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‪‎SU LA TESTA‬: IN TANTI SABATO A ‪TREVISO‬ CON PLEBISCITO.EU PER DIFENDERE LA DIGNITÀ DEI VENETI

ottobre 27, 2014

treviso-251014Sabato scorso a Treviso sono sfilate tantissime bandiere venete, salutate dai trevisani che hanno accolto con grande simpatia il corteo che dalla stazione è arrivato in piazza dei Signori dove si sono tenuti i comizi finali della manifestazione “SU LA TESTA”.

Circa 500 persone hanno partecipato a un evento spontaneo, lanciato via facebook solo tre giorni prima dal sito di Plebiscito.eu. Dal palco nella piazza dove sette mesi è stata proclamata l’indipendenza della Repubblica Veneta sono quindi saliti gli esponenti della Life, Fabio Padovan e Daniele Quaglia, e anche due sindaci veneti con la fascia di San Marco, Loris Mazzorato, primo cittadino di Resana, e Riccardo Szumski, sindaco di Santa Lucia di Piave, prima dell’intervento conclusivo di Gianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu.

treviso-251014-6A testimonianza dell’accoglimento festoso dei cittadini di Treviso, registriamo la bella sorpresa di una bandiera veneta apparsa con orgoglio anche sul salotto buono di Piazza dei Signori, proprio davanti alla Prefettura, a dimostrare che la rivoluzione pacifica iniziata il 16 marzo scorso da Plebiscito.eu ormai tocca larga parte della società veneta e la consapevolezza del percorso verso l’indipendenza è sempre maggiore anche negli ambiti più prestigiosi delle nostre città e della nostra terra, duramente colpita dall’oppressione dello stato italiano che sta intaccando la vitalità socio-economica del nostro Veneto.

tribuna-261014Riportiamo anche l’articolo apparso domenica su La Tribuna di Treviso, che, a parte la classica sottostima dell’afflusso, riporta anche abbastanza fedelmente una parte dell’intervento di Gianluca Busato.

In conclusione possiamo affermare che sabato i veneti hanno saputo alzare la testa di fronte difendendo la propria bandierà e la propria dignità e dando dimostrazione di una grande organizzazione capace di reagire e difendere i cittadini più indifesi di fronte al tentativo di reprimere la libertà di espressione veneta.

Da sabato possiamo sentirci tutti più forti, più difesi e più orgogliosi del nostro Veneto.

Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu


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  • La Leopolda di RENZI sembra un nido di vespe.
    Stanno ronzando fortemente, sembrano cambiare il verso, ma a me sembra invece che si sta semplicemente applicando quanto dice l’europa della Merkel e dei banchieri.
    Ma il mondo è cambiato…e quindi anche l’italia deve cambiare….ma in peggio e per volere di chi ha sponsorizzato e poi attuato la globalizzazione senza alcuna governance degna di questo nome e creato un’Europa che sembra un posto dove si fa la resa dei conti tra chi ci guadagna e chi ci perde.
    Una terza guerra mondiale intra-europea a suon di euro e lettere ricattatorie.
    Signori miei si capisce benissimo che il prezzo da pagare è altissimo e specialmente per i lavoratori ed i piccoli imprenditori nei vari settori.
    Si sono già abbassati i salari con l’aiuto degli extra comunitari che arrivano in massa e si facilitano i licenziamenti, e si permette di pagare eventualmente se richiesto il TFR in busta paga….in quanto le aziende hanno ricevuto dallo stato lo sgravio dell’IRAP perché sarebbero state in difficoltà a pagare il TFR in busta. Insomma non si agisce sulle famiglie, sui pensionati più poveri,non si aiutano i giovani e via dicendo. Non ci sarà mai una ripresa economica con queste misure o non misure economiche.
    Il VENETO dentro questo contenitore obsoleto e fallimentare si sta spegnendo lentamente. Dobbiamo scrollarci di dosso questo macigno inutile che è lo stato italiano. Non ci sono altre vie o soluzioni.
    Chi legge può verificare tutti i giorni che la situazione va di male in peggio
    e quindi stare ad aspettare la fine è deleterio per tutti.
    Seguire ed aiutare PLEBISCITO.EU diventa un dovere verso noi stessi e verso la nostra dignità.
    WSM

    giancarlo 27 ottobre 2014 18:28
  • rientrando in treno nella mia città, alla stazione una decina di bei giovani neri scesi dallo stesso treno (ecco perchè non è passato il controllore!) scavalcando a lunghe falcate i binari raggiungevano il gruppo dei loro conterranei che li stavano aspettando e li chiamavano schiamazzanti e festosi…
    m’incammino lungo la banchina per attraversare secondo le regole e sbalordita scendo verso casa: i giardini e i viali e relative panchine tutte occupate dagli africani… sbalordita, mi sono chiesta: questo è il mio paese? e improvvisa m’è venuta la voglia di tornarmene da dove ero partita… ho capito all’istante perchè tanti Veneti se ne sono andati via dopo le occupazioni dalla fine dell’800 in poi: non era più loro il loro paese…glielo avevano occupato…tanto valeva andare altrove…
    Questo sta succedendo nel nostro Veneto, che pure ha sempre avuto rapporti con tutti i popoli ed ha accolto tutti quelli che singolarmente hanno cercato di sistemarsi da noi…ma vedersi invasi per volontà altrui non lo sopportiamo proprio, perchè è privarci della nostra patria, della nostra identità e della nostra volontà…
    Siamo nati per la libertà e non accettiamo l’offesa delle imposizioni altrui! governo italiano e suoi prefetti ne tengano conto!
    Con questo sentimento a Treviso ho gridato con tutto il cuore e la voce che avevo: par tera par mar SAN MARCO!!!

    caterina 28 ottobre 2014 10:52
  • Qui non si tratta certo di razzismo, parola ormai usata ed abusata.
    Qui si tratta del fatto che con scientifica pianificazione da parte dei politici europei ed italioti e senza il consenso della popolazione, ma con arroganza passata per buonismo e carità verso i più deboli…si è fatto passare una vera e propria invasione di stranieri come una cosa normale e che si deve accettare….per forza !!!
    Qui non c’entra il volere di Dio, ma il volere degli uomini.
    Di coloro che invece di tutelare i propri cittadini li hanno relegati, si’ loro, ad essere stranieri in casa propria.
    Dispiace dirlo ma di questo passo non prevedo nulla di buono in futuro.
    Qui, noi, nel VENETO ,dovremo governare l’immigrazione nella nostra Patria non come gli arroganti e menefreghisti politicanti italioti, ma con intelligenza e lungimiranza, facendo entrare coloro che potranno entrare in base alle nostre capacità reali di accoglienza. Dico una banalità, ma tant’è che oggi non esiste nulla di tutto questo.
    Gli immigrati sono lasciati scorrazzare, delinquere, stuprare, rubare investire con la macchina, e se presi anche più volte….vengono regolarmente rilasciati. Questo è un paese? E’ una nazione ?
    Io dico che è un’anarchia allo stadio non iniziale ma mediano e allo stadio finale sarà…una corsa ad andarcene via?. NOOO!!!!
    Noi resteremo a casa nostra e lotteremo per un nuovo stato ed una nuova nazione.
    LA REPUBBLICA VENETA FEDERATA LIBERA ED INDIPENDENTEEEEEEEE !!!!!!!!
    WSM

    giancarlo 29 ottobre 2014 11:02
  • E’ informazione confermata che negli ultimi 3 mesi sono usciti dallo stato italiota ca.78-80 miliardi di euro. Gli italioti fanno scappare prima i soldi e poi se ne vanno loro.
    La casa è diventata il BANCOMAT del fisco italiota da MONTI a LETTA a RENZI le tasse sulla casa sono aumentate del 300%.
    E’ sicuro che faremo la fine della GRECIA e della SPAGNA.
    Ci toglieranno soldi dai C/C, ci sarà la patrimoniale e per finire in bellezza ci abbasseranno le pensioni, anche quelle normali o basse.
    A forza di fare il GUFO… ma dicendo la verità, perché i numeri a saperli cercare si trovano….e, a forza di gridare al lupo al lupo…qualcuno
    ascolterà ? Qualcuno aprirà gli occhi ? I Veneti che ancora hanno qualche remora sull’indipendenza del VENETO … ci sono o ci fanno ?
    L’Europa per compensare la popolazione europea vecchia e la bassa natalità prevede di far entrare entro il 2020 oltre 11 milioni di extra comunitari.
    Si deve aumentare la base dei consumatori, altrimenti banche, industrie e via dicendo faranno la fine che stanno facendo anche le aziende italiote e Venete.
    In entrata i Siriani ed Iracheni (aventi diritto all’asilo) sono la stragrande MINORANZA. I numeri sono impietosi..su oltre 115.000 entrati meno di 5.000 sono coloro che hanno diritto all’asilo.
    ALLORA DI COSA STIAMO PARLANDO ???
    WSM

    giancarlo 29 ottobre 2014 14:16

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