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21F, TREVISO: IN ANTEPRIMA IL PROGETTO DI CRIPTO-STATO PER IL VENETO INDIPENDENTE

febbraio 5, 2016

digital-tunnel-wallpaperMentre il 2016 si preannuncia drammatico per lo stato italiano, Plebiscito.eu previene la catastrofe socio-economica e costruisce lo scheletro istituzionale digitale della nuova Repubblica Veneta

Per quanto si tenti di distrarre l’opinione pubblica con altre questioni, il 2016 si annuncia drammatico per le prospettive economiche italiane, e quindi anche per quelle venete. Dopo lo stallo del 2015, l’incubo di una nuova caduta è evidente.

La crisi delle banche italiane era annunciata e nota a chiunque non si volesse per forza coprire gli occhi con fette di prosciutto. A dire il vero essa è ancora più grave di quanto non appaia dalla già drammatica situazione dei crediti deteriorati, se, solo per fare un esempio, si andasse a fare una valutazione seria della differenza tra valore inserito a bilancio del patrimonio immobiliare che hanno in pancia tra collaterali e garanzie e il reale valore di realizzo di mercato: se qualcuno avesse il tempo e la voglia di fare una piccola indagine in tal senso le sorprese sarebbero amare per tutti. Per non parlare poi dei titoli di debito pubblico, che la Germania vorrebbe far scontare con un coefficiente di rischio.

Di fronte a tale cataclisma preannunciato, tra l’altro, appare grottesca e assai poco seria la proposta di Bankitalia, suggerita da illustri commentatori quali Luigi Zingales, di ridiscutere il bail-in, due anni dopo che ne era stata programmata l’applicazione.

Ancora più insensata e controproducente è la guerra che lo stato italiano ha iniziato contro l’Unione Europea, che nel breve termine viene fatta in merito all’applicazione italiana controversa di una serie di clausole di flessibilità (pari allo 0,8% del Pil nel 2016), ma che in prospettiva mira ad esorcizzare la sciagura che si preannuncia sui conti pubblici a seguito dell’applicazione del Fiscal Compact, che avrà ben altro impatto nella seconda metà del 2016.

Se poi si valutano le conseguenze sul quadro economico dell’ovvio minor credito che sarà concesso dalle banche alle imprese, nel momento in cui queste avrebbero dovuto sostenere la presunta crescita, le nubi all’orizzonte assumono d’un tratto sembianze nere e minacciose.

Il quadro è insomma in netto peggioramento, se non altro rispetto alle previsioni fatte a suo tempo: oltre alle banche in caduta libera, anche la disoccupazione ha iniziato a risalire a dicembre, dimostrando come anche il Jobs Act sia stata una riforma più di facciata che di sostanza.

Queste poche e sommarie valutazioni non tengono poi conto delle previsioni a livello globale, con i paventati rischi a livello macroeconomico e gli squilibri geopolitici che si preannunciano, che compromettono anche la situazione congiunturale.

Di fronte a tale scenario si comprende allora ancor meglio la decisione di Plebiscito.eu di lavorare alla creazione dell’infrastruttura tecnologica e applicativa di un nuovo cripto-stato, che sarà anche lo scheletro istituzionale della Repubblica Veneta indipendente, in una moderna e responsabile visione europea. Prevenire i disastri è meglio che piangerne dopo le conseguenze.

Progetto 21F_TV miniIl prossimo 21 febbraio a Treviso, a partire dalle ore 9.30, presso il centro congressi del BHR Hotel presenteremo in anteprima assoluta il nostro progetto moderno di Veneto indipendente e le modalità e i tempi di attuazione: partecipa, compilando il modulo di partecipazione che trovi di seguito.

Lo scheletro digitale sarà composto da tre diversi strati logici: dati, piattaforma e servizi. Partendo dal basso, il primo livello concettuale è quello dei dati (ad esempio, il pubblico registro, oppure l’anagrafe di cittadinanza veneta digitale).  Il livello dei dati costituisce la base comune e il livello inferiore del nostro modello applicativo. Essi, a seconda dei progetti e delle soluzioni fornite, possono essere gestiti con sistemi criptati distribuiti pubblici o privati, usando ad esempio blockchain e smart contract technology, o altre tecnologie p2p, oppure ancora con database tradizionali.

Ad esempio, un’applicazione fintech potrà utilizzare un sistema di public ledger distribuito, in quanto tipicamente un’istituzione finanziaria necessita di sistemi di regolamento e di compensazione verificabili crittograficamente che siano distribuiti a livello globale per un questione di resilienza e di conformità con i vari obblighi di comunicazione e di reportistica.

Il livello intermedio identifica la piattaforma vera e propria, che collega i dati ai servizi finali, individuando ad esempio, in funzione della specifica esigenza, le logiche e i privilegi di accesso alla parte di dati di propria competenza.

Il terzo livello è quello che identifica i servizi e le applicazioni fornite all’utente finale, che potrà essere, ad esempio, un cittadino, un consumatore, un’azienda, oppure un operatore.

A seconda della tipologia di servizio fornito, l’architettura si integra secondo le modalità necessarie.

Come sempre, preferiamo il fare al parlare. E lo preferiamo anche al vano lamento e alle proteste inconcludenti.

Sempre in tale occasione, partirà anche la petizione popolare a sostegno del Ricorso che abbiamo presentato contro lo stato italiano a Strasburgo, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, a seguito della violazione da parte dell’Italia di molteplici Articoli della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali e dei successivi Protocolli avvenuta con la sentenza della Corte Costituzionale 118/2015. Tale Ricorso prevede tra l’altro la richiesta alla Corte di riconoscimento della non violazione del diritto internazionale da parte degli organizzatori del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 e della successiva dichiarazione di indipendenza del Veneto e la richiesta di risarcimento danni diretti e indiretti nei confronti dei cittadini veneti, che è stata stimata in 600 miliardi di euro, equivalenti al residuo fiscale del Veneto negli ultimi trent’anni, non attualizzato.

Con il tuo aiuto facciamo prima e meglio.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

Conferma presenza alla Convention Nazionale di Plebiscito.eu di Treviso del 21 febbraio 2016

 Con la sottoscrizione della presente, ai sensi del D.Lgs. 196/2003 (legge sulla “privacy”) autorizzo Plebiscito.eu al trattamento dei miei dati personali secondo le modalità indicate nella nota informativa pubblicata all'indirizzo web http://plebiscito.eu/privacy


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  • Viva la Serenissima Repubblica (Veneta) che p peccato che vivo in America altrimenti farei presenza senza fallo

    Guido Valtan 7 febbraio 2016 11:45
  • Finalmente stiamo arrivando alla resa dei conti.
    La prova che l’italia è nelle sabbie mobili sta nel fatto che a roma discutono del sesso degli angeli come si suol dire. Le unioni civili non mi sembrano argomento importante rispetto ai gravissimi problemi di molte banche e dell’economia italica.
    Il VENETO come al solito è sempre qualche scalino sopra alla media del paese, ma per quanto ancora ?
    Cari Veneti vogliamo guardare in faccia la realtà….la dura realtà che ci circonda o qualcuno vuole fare ancora lo struzzo ?!?!
    Andiamo il 21 a Treviso e firmiamo la petizione per Strasburgo, sono soldi ben spesi e tempo guadagnato !!!

    Fil de fer 7 febbraio 2016 18:10
  • E’ confermato che Luca ZAIA vuole fare un referendum regionale per l’AUTONOMIA DEL VENETO.
    A questo Veneto-italiota che ha giurato fedeltà alla Repubblica italiota dico che è un bel ” volpino”.
    Peccato solo che stia imbrogliando le carte per darla a bere ancora una volta ai Veneti addormentati.
    Della Sanità Veneta non sappiamo che fine farà ….
    La Regione ha un ufficio a Bruxelles ( per fare che ?)
    e uno a Roma ( per fare che?) e tutte e due costano fior di quattrini, naturalmente paghiamo noi Veneti.
    Dell’autonomia romana non ce ne facciamo nulla e allora perché proporre una cosa così insensata??
    Lascio a chi legge e magari se c’è qualcuno che ha votato Zaia darci qualche risposta. Grz.
    WSM

    Giancarlo 9 febbraio 2016 14:48
  • ma’ c’e’ di piu’…
    la liga veneta con il suo nuovo capo (non so’ se presidentente o segretario)ha emesso un comunicato nel quale afferma di adoperarsi per un referendum sull’indipendenza da tenersi in abbinamento al referundum sull’autonomia…
    il tutto per auemntare la confusione !
    WSM

    BLIX 9 febbraio 2016 19:46
  • Tutto vero Blix,
    ma il tempo ci darà ragione ed anche quei Veneti che oggi guardano speranzosi di potersi salvare la tasca o la casa dovranno alla fine ricredersi e mordersi le dite. Non so con quale coraggio tengano ancora soldi nelle banche o peggio lascino azioni o obbligazioni al loro posto. Sono proprio dei masochisti incalliti!!!
    Non sono cattivo, ma vedere tanti “credenti” che poi dovranno piangere….beh non mi fanno pena.
    La soluzione è nell’indipendenza del VENETO e dell’autogoverno in modo che la grande potenza della nostra economia Veneta e quello che produce in termini monetari rimanga e venga utilizzata sull’intero nostro territorio. Diventeremo una nuova Svizzera , anzi ritengo che abbiamo la potenzialità per diventare un paese leader a livello mondiale in tutti i sensi.
    Basta volerlo e lo possiamo fare !!!
    WSM

    Fil de fer 11 febbraio 2016 15:33
  • un partito che si batte contro banditi e ladri per me va bene.mai sentito busato prendere posizione.

    oiram 12 febbraio 2016 15:36
  • Oiram, vuoi un partito? guarda che tutti i partiti esistenti oggi si dichiarano a parole contro banditi e ladri…e ne vorresti un altro?
    Ci aspettiamo ben altro e oltre nel Veneto…noi che ci crediamo lavoriamo per questo!

    caterina 12 febbraio 2016 16:23
  • lavorate per questo.un anno fa 5 gatti adesso 2.

    oiram 13 febbraio 2016 8:55

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