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9 NOVEMBRE: IMMAGINA E DISEGNA LA REPUBBLICA VENETA

ottobre 27, 2014

slide_PB Burrone_PennaA due settimane dalla partenza ufficiale dei lavori per il progetto istituzionale della Repubblica Veneta, entra nel vivo la partecipazione che diventa sempre più collaborativa.

Qualche giorno fa abbiamo lanciato dato il via alle autocandidature per entrare a far parte dello staff che sarà chiamato a definire il progetto istituzionale e di funzionamento della Repubblica Veneta, una volta che avrà raggiunto la piena indipendenza.

Ora sono state lanciate le prime modalità di collaborazione al progetto a tutti i candidati, che hanno ricevuto la seguente lettera.

“Grazie di aver aderito al PROGETTO ISTITUZIONALE DELLA REPUBBLICA VENETA proponendo la tua candidatura.

Progetto_9N Treviso_WEB (1)In prospettiva dell’incontro del 9 novembre prossimo venturo è importante raccogliere le idee in un fascicolo.
Partiamo quindi da te.

Immagina e disegna la nuova repubblica veneta per il tuo ambito di specializzazione e invia il tuo elaborato.

Scegli tra una delle seguenti tre opzioni:

  • un progetto di sintesi in forma scritta (sinossi) in due fogli (foglio A4 in corpo 10 carattere Arial)
  • una rappresentazione grafica (infografica / mappa mentale/ flow chart) in un foglio (formato A3)
  • una rappresentazione tecnico artistica (concept) in un foglio (formato A3) .

Nell’intestazione di pagina indicare [ nome cognome | titolo progetto | area | data emissione ]

Fai pervenire quanto prima e comunque entro e non oltre il 5 nov 2014 il tuo elaborato in formato pdf all’indirizzo mail progetti@plebiscito.eu.

Grazie per il tuo contributo,

Ufficio di Presidenza
Plebiscito.eu”

Sono già arrivate le prime tesi progettuali e altre se ne aggiungeranno in previsione del prossimo 9 novembre. L’invito a partecipare è rivolto ovviamente a tutti i veneti, residenti e all’estero.

Ufficio comunicazione
Plebiscito.eu


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  • Poter pensare ed immaginare la creazione di un nuovo stato è impresa nobile e meravigliosa.
    Dovrebbe stimolare chiunque abbia qualche cosa da dire o da proporre.
    Se vogliamo che tutto cambi veramente è il momento di attivarsi.
    Tutto il resto qui in italia è meglio dimenticarselo e non sprecare energie inutilmente. I partiti italioti sono diventati negli anni un potere anti democratico e non rendersene conto è voler essere ciechi per forza.
    Vogliamo essere degli struzzi ??
    Vedrete che tutto cambierà per non cambiare nulla se non in peggio.
    Tutto e tutti gli errori e le forzature e le ingordigie in Italia ed in Europa ricadranno sulla povera gente che se non si rivolterà contro questo andazzo subirà in futuro ulteriori privazioni e frustrazioni.
    Perché dover subire sempre?
    WSM

    giancarlo 27 ottobre 2014 18:46
  • io parteciperei volentieri a questa iniziativa, ma prima mi piacerebbe vedere il risultato certificato del referendum on line. non capisco questo ritardo se non si fanno passi credibili sarà difficile realizzare questo progetto.

    lino 28 ottobre 2014 9:42
  • Lino, qui si chiede di partecipare al “progetto” per essere pronti ad attuarlo appena certificato il risultato del referendum… non hai scuse per tirarti inndietro… chi ha proposte e idee che derivano dalla propria esperienza e preparazione si faccia avanti con coraggio, le metta a disposizione per discuterne prima e prepararsi così al salto, che non può esser fatto al buio! ci dave trovar preparati per non perder altro tempo dopo…

    caterina 29 ottobre 2014 9:07
  • Ci vorrebbe un cambiamento radicale, cioè eliminazione dei debiti e del tasso di interesse e instaurazione del modello di Dauglas?

    E inserire come modello democratico il sistema di democrazia diretta?

    Adesso sarebbe possibile, visto che quasi tutti usano internet, si potrebbero fare le votazioni sulle leggi direttamente via internet dai cittadini. Così non avremmo piu’ bisogno dei parlamentari né del senato. Pensate che sia un’utopia?

    Visto che comunque finiremo male i sicuramente prima o poi ci sarà la rivoluzione, magari si potrebbe elaborare il programma, la guida, il piano che permettesse in modo pacifico di eliminare questo sistema finanziario ed governativo esistente rimpiazzandolo con un sistema diverso?

    Atena 30 ottobre 2014 13:06
  • Atena, io sono d’accordissimo con te ma vorrei che arrivassimo prima di finir male…la nostra sarebbe una vera rivoluzione e…pacifica!
    facciamo in modo di affrettarla, iniettando negli scettici una carica di ottimismo…li avremmo dalla nostra parte e, come sappiamo, l’unione fa la forza!

    caterina 31 ottobre 2014 14:44
  • Ormai è chiaro che la commissione Europea si sta rendendo conto che senza una seria e pesante SPENDING REVIEW l’italia non ne verrà mai fuori.
    Io dico che nel 2015, se non truccano i numeri sarà in negativo !!!!
    Se la gente non ha soldi non spende. A cosa serve dare soldi alle banche che poi se li giocano in borsa ?!
    I soldi vanno dati alla popolazione che possa spendere di più, solo allora il mercato si riavrà.
    Devo dire che se vanno avanti così a roma non faranno altro che spianarci la strada dell’indipendenza. Se ne stanno rendendo conto ?
    Sono troppo impegnati tutti quanti a tutelare in primis sé stessi…poi se avanza qualche briciola….si vedrà. Gli industriali d’oggi, specie i più importanti per fatturato…sono anch’essi collusi con questo sistema italiota che ha riguardo solo con chi stà al gioco delle caste.
    Non l’avrei mai detto, ma oggi i sindacati pur con le molteplici colpe ed errori commessi in passato hanno ragione quando dicono che dalla crisi con queste misure a favore dei soliti… ignoti… non si uscirà dalla crisi.
    Sembra quasi che facciano di tutto per aggravare la situazione. Stanno forse già governando la discesa dell’italia nel baratro prima del DEFAULT !!!
    Sempre mio nonno mi diceva, Giancarlo, peccato dover morire per non poter vederne delle altre in questa maledetta italia !!!…………
    WSM

    giancarlo 5 novembre 2014 18:21
  • ok ! capisco !!

    giancarlo 5 novembre 2014 18:22

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