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ACCELERIAMO VERSO IL PIENO ESERCIZIO DI INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA

maggio 19, 2014

gongMentre va in onda il teatrino finale di una campagna elettorale per le elezioni europee che dà il segno di quanto lo stato italiano sia andato ben oltre il capolinea, si intensificano le attività della Repubblica Veneta per arrivare al controllo pieno delle proprie risorse fiscali, oggi depredate dallo zombie tricolore.

Venerdì sera a Zero Branco abbiamo suonato il gong allo stato italico dispotico e illegittimo, con una grande folla di persone che hanno salutato il quarto evento di massa in soli due mesi a celebrare la presa di coscienza dei cittadini veneti. L’evento, con ampio risalto mediatico, ha dimostrato quanto profonda sia la frattura tra tessuto sociale e imprenditoriale e rappresentanti politici oramai delegittimati.

E come sempre, anche la settimana entrante è densa per noi di appuntamenti:

  • questa sera siamo a Padernello di Paese (Presso Ristorante “Boi Na Brasa Churrascaria” in via Marcello Benedetto 2);
  • martedì 20 maggio tardo pomeriggio a Padova siamo ospiti in un evento internazionale imperdibile, durante la presentazione del candidato presidente della Commissione Europea Guy Verhofstadt, con la presenza di Michele Boldrin, capolista in Veneto di Scelta Europea, di Andreu Mas-Colell, ministro della Culturae Educazione del Governo della Catalogna e altri candidati. È importante intervenire in tanti, per dimostrare all’Europa e ai molti media internazionali quanto forte è il sentimento popolare indipendentista nella nostra Terra (l’evento si terrà martedì 20 maggio dalle ore 18.30 alle 20.30 presso il Centro Congressi “Albino Luciani” in via Forcellini 170/A.);
  • giovedì 22 maggio ci sarà un incontro a Settimo Pescantina (VR) (pizzeria ristorante Settimo Cielo in Via E. Bernardi, 1, ore 20.30) e la chiusura della campagna elettorale di “Veneto Sì” a Preganziol (TV) (sala Granziol in via Granziol, alle ore 21);
  • venerdì 23 invece vi sarà la chiusura della campagna elettorale di “Veneto Sì” e del candidato sindaco di Zero Branco Giannarciso Durigon (in piazza), oltre a un incontro di Plebiscito.eu a Sarmede (TV) (Palestra comunale – Via S. Pertini, 2, alle ore 21).

soldi-veneti-moneta-veneta-soldi-venetian-currency-02-600x424Nelle serate organizzate da Plebiscito.eu oltre a potersi iscrivere come volontari della Repubblica Veneta, si possono avere informazioni e aderire alla campagna di esenzione fiscale totale. Da questa settimana inoltre, nel corso dei nostri incontri, sarà possibile anche prenotare i Bond Veneti, emessi dalla Tesoreria della Repubblica.

La Repubblica Veneta insomma preme quindi l’acceleratore verso il pieno esercizio della propria indipendenza. Non possiamo certo attendere le promesse dei politici che proprio in questi giorni stanno dando l’esempio massimo del proprio unico obiettivo e padrone: la poltrona e i privilegi che essa garantisce loro. La merce di scambio per garantire i loro privilegi è data dal tradimento delle nostre speranze e dal furto dei nostri soldi. Ogni giorno che passa invano, si allunga nel frattempo l’elenco delle vittime dell’autentica guerra che lo stato italiano ha dichiarato al Veneto. Una guerra senza bombe e crateri nelle strade, ma il cui elenco di caduti è ormai inaccettabile.

Prendiamoci subito ciò che è nostro, democraticamente e pacificamente, ma senza attendere i comodi di politici che hanno tradito il proprio popolo.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


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  • Per i residenti all’estero come me, che modalità sono previste per prenotare i bond? Grazie!

    Stemby 19 maggio 2014 11:48
  • Intanto lo spread stamattina decolla…qualcuno riderà ma a me vengono i brividi…avanti così e ci ritroveremo i tedeschi con la mercedes ad idrogeno ultimo modello e noi con la 500 anni 70! Va be…andiamo avanti: quale moneta adotterà la Serenissima Repubblica? Non sarebbe il caso di sganciarsi almeno per il momento da Euro e Dollaro e adottare una moneta legata al valore dell’ oro? Mi sembra che già gli svizzeri fanno così e sono tranquilli e lo vorrebbero fare anche i russi per non avere problemi di speculazione. Qualcuno di Voi, sereno, saprebbe rispondere? Ciao a tutti W S Marco

    annibale51 19 maggio 2014 12:32
  • Ho visto un video di Benetazzo su youtube qualche tempo fa, nel quale spiegava, se non ricordo male, che gli svizzeri si sono comperati nel passato uno sterminio di euro per poter far lavorare la loro moneta al valore fisso che avevano deciso. Da quanto ho capito da quel video, se salta l’euro, si le loro banche si ritroveranno piene di carta straccia.
    Non so se sono paranoico, ma io sto già provvedendo tramite amici a spedire i miei risparmi in USA, cambiandoli in dollari naturalmente. L’America ha bisogno di una moneta debole per esportare quindi credo, ripeto credo, che il dollaro dovrebbe essere abbastanza sicuro.
    Se c’è qualche esperto che bazzica da queste parti, farebbe cosa molto gradita a dare qualche dritta o consiglio.

    F.I. 19 maggio 2014 13:09
  • vorrei chiedere cosa proporreste per il voto di domenica alle europee? io voto a Verona . Grazie.

    stefano perlini 19 maggio 2014 13:54
  • Borsa giù e spred su.
    Questo il panorama, specie dopo le elezioni europee, della WATERLOO ITALIOTA.
    Appena i mercati si accorgeranno che l’italia è ferma o addirittura il PIL diminuisce….SI SALVI CHI PUO’. Noi possiamo e lo stiamo facendo.
    VENETI avete paura di scrivere due righe dicendo quello che veramente pensate ??
    Ormai è chiaro che l’euro ci stà affossando e l’Europa ci stà affossando e manco a dirlo l’italia ci stà affossando….ma allora ???
    WSM

    giancarlo 19 maggio 2014 14:01
  • Vorrei sapere come doversi comportare con le elezioni europee di domenica prossima. Quale scelta dobbiamo seguire? L’assenteismo, l’annullamento del voto in seggio o c’è un partito che ci raggruppa a livello italiano/europeo fino alla vera indipendenza? Grazie

    Vittorio 19 maggio 2014 16:09
  • Io vivo a Verona e mi sembra che qui l’indipendenza veneta non sia molto sentita… sbaglio? C’è qualche veronese “all’ascolto”? Sono felice di come sta evolvendo il nostro futuro Veneto… Per quanto riguarda il voto… beh secondo me una persona dovrebbe essere felice di esprimere la sua opinione se avesse fiducia nello stato di appartenenza/località/zona ecc…. altrimenti sarebbe un’azione fatta tanto per fare perché qualcuno ti dice di farlo…. come i mussi praticamente…

    mikivr 19 maggio 2014 17:07
  • @ MIKIVIR
    Tu dici ? 🙂 Eccoti 181 buone notizie. Compresa Verona si intende.
    http://www.indipendenzaveneta.com/comuni-virtuosi/comuni-supportano-il-referendum-per-lindipendenza.html
    WSM

    Piero 19 maggio 2014 18:51
  • Rimango sempre più perplessa…comunque ho una domanda da porre: Allora, secondo veneto indipendenza domenica dovremmo votare “veneto si”, se non ho capito male. Detto ciò: ponendo il caso che esso non vinca, che succede? Si blocca tutto??

    Valentina Salmaso 19 maggio 2014 18:55
  • X chi investe in dollari : attenzione che il debito Aneticano è molto a rischio, se ritieni che abbiano bisogno di indebolire il dollaro se tu comperi dollari perderai valore. Per star tranquilli valutate stati piccoli senza debito magari con risorse naturali (Norvegia ad esempio ??? 😉 )
    Veneto conviene rimanere in Euro, da subito quando indipendenti se avessimo una nostra moneta questa sarrebbe troppo forte dunque le esportazioni perderebbero quote importanti! Per i primi 10 anni dovremo tenere euro,ricostruire un nostro mercato interno e creare legami forti con mercati che apprezzano molto i ns prodotti ad alto valore aggiunto. Occhio che se avessimi una ns moneta essendo noi Veneto stato con molto turismo la nostra moneta si rivaluterebbe troppo creando difficolta anche per turismo. A noi euro converrebbe. Essendo poi stato con rating tripla AAA pagheremmo pochissimo i prestiti, il tasso sarebbe anche inferiore a quello tedesco, dunque converrebbe a noi anche più che ai Tedeschi, servono altre osservazioni ? 😉

    silvio 19 maggio 2014 19:05
  • Ciao. Io sono francese di origine italiana ( Brescia ) e ho appena letto per la prima volta il vostro sito. Sono molto sorpreso dalla visione molto negativa che avete del vostro paese l’Italia, visione che a mio parere non corrisponde alla realtà e a la visione che abbiamo di voi in Francia.
    L’Italia appare qui in Francia come un paese in una posizione molto migliore dalla Francia.
    Voi avvete riusciti a ridurre il deficit publlico dallo Stato in brevissimo tempo a un po più del 2 % ,mentre in Francia noi non arriviamo con molto difficoltà aandare al di sotto del 4% con delle politiche di austerità sempre più insopportabili.
    L’Italia è la seconda potenza industriale in Europa dopo la Germania , ma la Germania ha 20 milioni di abitanti in più .
    L’Italia è uno dei pochi paesi in Europa con la Germania con saldo positivo della bilancia commerciale, mentre in Francia abbiamo un deficit commerciale mostruoso, il che dimostra che l’economia del’Italia è riuscita ad adattarsi ad una valuta molto forte e sopravalutata. Infine , la situazione finanziaria delle imprese italiane è identica a … la Germania e la migliora in Europa con un margine del 38% (18 % in media in Francia).
    Per me , è necessario che avete pui fiducia nelle capacità del vostro paese

    Claude 19 maggio 2014 20:00
  • @ CLAUDE
    Mi riempie di tristezza sapere come i media italiani facciano apparire all’europa un’italia che NON E’ VERA. Claude ti voglio rivelare che tutto quello che hai detto purtroppo non corrisponde a verità.
    “..saldo positivo della bilancia commerciale..” FALSO se racconto una cosa del genere a lavoro mi prenderebbero ingiro per mesi.
    “..la situazione finanziaria delle imprese italiane è identica a … la Germania e la migliora in Europa..” FALSO.. se dico una cosa del genere la mettono come “miglior battuta dell’anno di Piero”. La stampa italiana è piena di menzogna.
    Tutte queste cose le sa pure mio figlio che va alle medie.

    Piero 19 maggio 2014 21:19
  • Per informare Claude.
    Non sai quanti suicidi si sono verificati negli ultimi anni a tal riguardo.

    commento 19 maggio 2014 21:26
  • Claude dato che la francia è messa tanto male pensa ad essa invece di pensare all’italia che non è il tuo paese

    EDOARDO 19 maggio 2014 21:46
  • Piero: Grazie mille, ho letto tutti i nomi dei comuni veronesi e… uau! Quanti veronesi… bene, mi dispiace solo che i restanti li ho tutti intorno io!

    mikivr 19 maggio 2014 21:51
  • Edoardo. Grazzie mille per la tua risposta… cosi tutti possono vedere che il confronto d’idee vi si addice solo quando è a il vostro livello di mediocrità

    Claude 19 maggio 2014 22:37
  • @CLAUDE:
    Giorni fa ho letto qualche dato sulla situazione in Francia, ed effettivamente non siete messi bene. L’Italia, tuttavia, non ha proprio alcuna speranza di ripresa (non saprei dire se anche la Francia sia spacciata o meno).

    La riduzione del deficit è una sconfitta totale: con gli sforzi che abbiamo fatto avremmo dovuto ridurre il debito, e non continuare ad aumentarlo.

    La cosa che fa più rabbia ai cittadini di regioni quali il Veneto e la Lombardia è che abbiamo tutti i fondamentali per essere posizionati in cima alle classifiche economiche, mentre ci ritroviamo affossati da uno stato criminale. È lo stato italiano che deve sparire: poi sicuramente sapremo cavarcela egregiamente.

    A quelli che auspicano l’uscita dall’euro posso solo dire che si tratta di follia pura. L’euro non è una moneta perfetta, ma dopotutto non è neppure malaccio: finché la Germania tiene per le palle la BCE l’euro resterà una moneta a bassa inflazione, il che la rende relativamente prossima ad una moneta legata all’oro. Certo, si usassero i bitcoin sarebbe meglio, ma li si può sempre affiancare senza problemi e sono accessibili a chiunque già da ora (anzi, già da anni).

    La causa della situazione in cui ci troviamo non è né l’euro né l’Europa. Il problema si chiama stato italiano.

    Stemby 20 maggio 2014 0:25
  • @ EDOARDO
    Che grande senso civico! Ma che modo di confrontarsi è questo !? Son daccordo con CLAUDE ! Ho capito che saremo tutti arrabbiati con l’Italia ma non vuol dire che bisogna scannare il primo che passa. Ma non lo vedi che è una vittima delle bugie della stampa italiana !? E’ ovvio che devono dire che l’italia va medio-bene così la gente in europa se ne stà buona ! E’ ovvio ripeto.
    Claude, lascia passare, non dar peso per una sola persona, qui in veneto tira da molto un clima molto teso.

    Piero 20 maggio 2014 0:30
  • Caro CLAUDE permettimi di dire la mia anche perché io ho lavorato con la multinazionale SCETA delle ferrovie francesi, la BOURGEY MONTREUIL ed anche la CALBERSON assieme alla ZUEST AMBROSETTI.
    I francesi hanno dalla loro un apparato statale che ritengo il migliore in assoluto in tutta Europa.
    Lavorate solo ed esclusivamente con i BUDGETS le proiezioni e con controlli molto seri sui risultati che le aziende conseguono o meno.
    Qui da noi è tutto aleatorio credimi. Scusami se non ti scrivo in francese ma desidero che anche altri possano capire quello che voglio dire.
    La FRANCIA è un paese che sta soffrendo come noi l’austerità imposta dai tedeschi e dalla BCE ma ritengo che ne uscirà proprio perché il suo apparato statale non è parassitario come lo è il nostro in Italia ed inoltre mantiene un certo controllo sulla spesa pubblica, cosa che qui in Italia secondo me è già fuori controllo specie negli ultimi tre anni.
    La Venetie et les Venetiens come ci chiamate Voi è in grado con l’Euro di tenere il passo con la Germania e non scherzo. Il motivo è che abbiamo un tessuto industriale, commerciale ed artigianale, per non parlare di quello agricolo che non è secondo a nessuno di questi che competono alla grande se non avessimo il fardello italico/italiota.
    Qui in Italia i politici italioti non hanno ancora capito che stanno affossando definitivamente il paese perché non hanno il coraggio di ripulire tutto l’apparato statale a cominciare da loro stessi che sono diventati la zavorra parassita del paese. Mi fa piacere che dopo che NAPOLEONE è venuto qui da noi per risollevare le casse della Francia di allora, oggi, un francese ci veda di buon occhio sotto altri aspetti, ma credimi se ti dico che come Veneto mi aspetto che la Francia ci riconosca il referendum fatto e che di conseguenza riconosca la Repubblica Veneta Federata. Se ciò avverrà ci potrà essere un’ottima collaborazione tra i nostri due paesi e confido che si potrà anche parlare della restituzione di quanto depredato dal vostro Napoleone. Se ne potrà parlare….?
    Merci Monsieur CLAUDE pour soutenir la conversation et pour l’attention sur notre site internet et dans l’attente d’une votre réplique, j’espére vous faire plaisir pour un salut empressè.
    W SAN MARCO TOUJOUR !!

    giancarlo 20 maggio 2014 1:27
  • Dimenticavo….IL TURISMO VENETO E’, E LO SARA’ ANCORA DI PIU’, a livelli mondiali.
    Mi scuso con Riccardo mio fratello ,altrimenti mi avrebbe rimproverato di non aver ricordato il TURISMO VENETO che porta elevatissimi introiti nelle casse della Repubblica Veneta Federata.
    WSM

    giancarlo 20 maggio 2014 1:51
  • Claude per certi versi ha ragione, le aziende italiane sono ancora forti, solo che c’e’ una mezza italia che non produce e vive alle loro spalle, le famose zecche statalis. senza parassiti il nord sarebbe il top del pianeta, meglio della germania.

    f.b. 20 maggio 2014 8:56
  • sul debito pubblico,
    cresce per definizione monetaria (truffa degli interessi impagabili), non centra niente se hai un’economia forte o meno, purtroppo piu’ fai girare dei soldi e piu’ cresce, infatti non a caso le nazioni col piu’ alto debito pubblico sono quelle piu’ sviluppate.
    quelli col piu’ basso sono gli stati africani…

    f.b. 20 maggio 2014 8:59
  • un’ultima nota da ricordare:
    viviamo in un mondo alla rovescia.
    per avere la ricchezza bisogna costruirla, la casa bisogna costruirla, l’auto bisogna costruirla, l’iphone bisogna costruirlo e cosi’ via per tutto il resto.
    bene, viviamo in un mondo dove chi costruisce la ricchezza, cioe’ gli operai e impiegati di azienda, e’ il piu’ povero di tutti. chi muove la mani e fa le cose e’ in bolletta, i ricchi sono invece quelli che fanno muovere i soldi.
    ha un senso tutto cio’?
    per niente pero’ la crisi significa quello che ho appena detto, chi produce ricchezza e povero e chi non la produce e’ ricco.
    ecco che allora bisogna andare a fondo nella questione per capire come sia potuto succedere tutto questo, come abbiamo potuto creare un mondo alla rovescia.

    f.b. 20 maggio 2014 10:17
  • CARI A TUTTI,
    VORREI DIRE A TUTTI I VENETI IN LINEA E NON RIFACENDOMI AD UNA FRASE DI NERUDA CHE CALZA PERFETTAMENTE LA SITUAZIONE ODIERNA DEL VENETO, E CIOE’:
    POSSONO TAGLIARE TUTTI I FIORI MA NON POTRANNO MAI FERMARE LA PRIMAVERA……
    E’ ASSOLUTAMENTE IRREVERSIBILE LA TRAIETTORIA DA NOI INTRAPRESA, RESTA SOLAMENTE A CHI TENTENNA O HA QUALCHE PERPLESSITA’ DI PARLARE MENO CON LE INFORMAZIONI DEI MEDIA,MA, USARE DI PIU’IL CUORE, CHE VI GUIDERA’ AD UNA GIUSTA INDIGNAZIONE CHE FINALMENTE SFOCERA’ NELLA VERA ED UNICA CONSAPEVOLEZZA (PAROLA MAGICA DICE BUSATO, ED HA RAGIONE) DI ESSERE VENETO DA SEMPRE ED AVERE IL DIRITTO A VIVERE LA PROPRIA FAMIGLIA E LA VITA CON LE MEDESIME CERTEZZE DEI NOSTRI AVI, IN CUI A PAGARE ERANO I LADRI E A CONTRIBUIRE, FELICI DI FARLO, ERANO I CITTADINI SUDDITI DI UNA REPUBBLICA GIUSTA E MADRE VERA.
    ROBERTO

    ROBERTO 20 maggio 2014 12:03
  • @F.B.:
    sopra ti ho risposto, ma il commento è in attesa di moderazione probabilmente a causa dei link che ho inserito. La sintesi è che il debito pubblico può benissimo ridursi, se la democrazia è diretta, come dimostra il caso svizzero.

    WSM!

    Stemby 20 maggio 2014 12:08
  • @STEMBY
    come nel caso svizzero, se la moneta e’ di proprieta’ del popolo allora il debito e’ solo fittizio ed ha un valore puramente psicologico, quello di mantenere la fiducia nel valore del denaro.
    l’euro e’ cosa diversa, i padroni della BCE sono dei privati e gli interessi sul debito se li mettono in tasca loro con la solita truffa degli interessi.

    f.b. 20 maggio 2014 16:50
  • @F.B.:
    Ciò che scrivi non ha alcun senso. Il debito è un debito. Punto. Che poi il creditore sia un privato o un ente pubblico non cambia niente, tanto è vero che in Svizzera solo un referendum (democrazia diretta!) ha bloccato la crescita del debito e invertito il trend.

    Tra l’altro anche la proprietà della Banca nazionale svizzera non è totalmente pubblica: tra gli azionisti ci sono numerosi privati (in minoranza rispetto ai cantoni).

    Stemby 20 maggio 2014 17:16
  • @STEMBY
    la moneta funziona cosi’ dal primo giorno che e’ stata creata:
    1- la banca crea dal nulla 100
    2- ti da’ i 100 ma li rivuole indietro con gli interessi, per esempio rivuole indietro 100 + 5 di interessi = 105.
    3- prima cosa, tu non puoi ridarla indietro altrimenti non ne hai piu’ per scambiarti le cose
    4- seconda cosa, comunque tu puoi ridare indietro al massimo 100 perche’ i 5 in piu’ la banca non te li ha mai dati.
    5- quindi, siccome non puoi ridarli indietro altrimenti si fermano gli scambi, la banca (benevolmente) ti dice: ok, pagami ogni anno solo gli interessi (5)
    il primo anno ricevi 100
    il secondo anno paghi 5 di interessi e te ne rimangono 95
    il terzo paghi altri 5 e ti rimangono 90
    ecc
    ecc
    quando ne hai troppo pochi per continuare in maniera efficiente gli scambi allora devi chiedere un altro prestito (facciamo altri 100 che addizionati al debito precedente diventano 200, sui quali non paghi piu 5 di interessi ma 10 ogni anno).
    con questo gioco le nazioni che piu’ producono e fanno girare ricchezza sono quelle che generano anche il debito maggiore, per via delle regole del gioco.
    infatti se ti guardi una tabella del debito pubblico del pianeta noti subito che gli stati piu sviluppati sono quelli col debito piu’ altro.
    ma non perche’ sono quelli che spendono peggio i soldi, al contrario sono quelli che li spendono melgio, e’ solo che piu’ usi i soldi e piu’ il debito aumenta, per definizione.

    f.b. 20 maggio 2014 18:14
  • se tu tutto il popolo sei il proprietario della moneta, allora sei creditore e debitore allo stesso tempo, il risultato e’ nullo, gli interessi sul denaro hanno solo un fattore psicologico, quello di dare “valore” al denaro altrimenti sarebbe solo carta o un file su di un computer.
    .
    ma se la banca sono solo io e presto il denaro a tutto il popolo, ecco che ogni anno io guadagno senza far quasi niente gli interessi di tutto il denaro che c’e’ in giro, cioe’ una percentuale di tutta la ricchezza scambiata quell’anno (grosso modo per capire).
    io 1 contro 60 milioni, sempre per fare un esempio.
    .
    oggi, come ho scritto, il problema e’ solo uno:
    che chi produce ricchezza (operai, impiegati, ecc) sono poveri mentre chi gestisce il denaro (con poco sforzo relativo al risultato) e’ ricco, cioe’ si trova a possedere un mare di quella ricchezza prodotta dai poveri.
    insomma, chi fa le cose se le vede portar via da chi non le fa, anzi gliele da’ spontaneamente aderendo a questo genere di regole sociali.
    viviamo in un mondo alla rovescia!!!!!

    f.b. 20 maggio 2014 18:22
  • lo ripeto all’infinito:
    quelli che materialmente fanno le cose (cioe’ creano la ricchezza materiale, case, auto, vestiti, cibo, ecc.) cioe’ i lavoratori, oggi sono quelli che ne hanno meno di tutti!!!
    puo’ avere un senso sta cosa?
    non ha senso, infatti se uno si ferma a rifletterci un attimo se ne accorge subito.
    prendi un ricco a caso, c’ha qualche bella villa, qualche bella auto, una bella barca, un sacco di cose dentro la casa e la barca. se l’e’ fatte lui da solo quelle cose?
    no.
    chi le ha fatte ma soprattutto come ha fatto ad averle?
    .
    la soluzione sa tutta nella risposta a questa domanda:
    .
    COME HA FATTO AD AVERLE?

    f.b. 20 maggio 2014 18:29
  • Caro F.B. è chiarissimo il fatto che specie in Italia, ma anche nel mondo chi ha lauti guadagni è perché o froda il fisco o sfrutta qualcuno.
    Nessuno diventa ricco se non ruba a qualcuno.
    E’ una regola matematica non filosofica e chi più ha è perché ha tolto a qualcun altro. E’ CHIARO ??
    OGGI LO SPRED E’ ANDATO A 191….
    LA BORSA ITALIANA E’ QUASI FERMA
    I DATI DELLO STATO NON COLLIMANO CON QUELLI DELL’OCSE e guarda caso non collimano nemmeno con i consumi elettrici che sono diminuiti nel 1° trimestre di quest’anno. Come avranno fatto a produrre di più consumando meno energia ? Semplice hanno fatto girare tante manovelle da extra comunitari pagati 2 euro all’ora….SIGNORI I DATI ufficiali italiani sono tutti F A L S I perché altrimenti lo spred sarebbe già schizzato.
    Non sconsoliamoci più di tanto perché sarà inevitabile che lo spred, come ho già scritto su questo sito, crescerà lentamente ma inesorabilmente.
    La libertà si avvicina !!!
    WSM

    giancarlo 20 maggio 2014 20:41
  • Io non riesco a capire le vostre reazione su la situazione dell’Italia.
    Solo un esempio preciso molto specifico per rispondere ai dubiti di Piero – Bilancia commerciale dell’Ialie : + 30 + miliardi + 85 miliardi al netto dell’energia – l’unico paese in Europa ad avere successo tali risultati, mentre ancora in vita con una moneta che veneva costantemente svalutata.
    E così è tutto il resto.
    Ma sono d’accordo con le vostre analisi sulle conseguenze molto grave de l’Europa tedesca. Sono anche molto d’accordo con Piero a dire che dietro a questi notevoli sforzi degli italiani c’è un sacco di sofferenze inutile; ma ci sono anche un sacco di coraggio.
    Noi siami piu di 80 millioni di origine italiana nel mondo e penso che tanti di noi finiscono per guardare al vostro sito ; per noi la nostra dignità richiede anche il rispetto delle nostre origine e per questo è necessario essere molto riservato sulle vostre reazione interne, perché tutto viene letto al livello mondiale.
    Concentrativi anche su le analisi di corruzione ; guardate di nuovo le analisi internazionali ufficiali e vederete quale posizione anno diversi paesi in relazione ai vostri sentimenti personali su l’Italia…

    Claude 20 maggio 2014 21:14
  • Buonasera a tutti, io sono veneto, ma vivo ormai da 4 anni in Austria, e vi posso dire che da qui la situazione dell´Italia e´ vista davvero male, io spero davvero nella nuova Repubblica Veneta, WSM.

    GIOVANNI 20 maggio 2014 23:23
  • @CLAUDE
    Io invece non riesco capire te, che ti esprimi su cose che non sai veneggiando dati completamente falsi. Fai un favore alla comunità, linkaci questi fantomatiche analisi che riportano quello che dici perchè vogliamo divertirci un po’.
    Di mediocre qui c’è solo la tua arroganza, da buon francese italiota, ed i tuoi inviti senza un senso pratico ed avulsi completamente dalla realtà delle cose.
    Io sono uno studente di medicina con fidanzata francese, ci ho messo un anno a farle capire il contesto tanto siete ideologizzati in Francia. Vai a chiedere alla minoranze in Francia corse, bretoni, occitane, tedesche cosa ne pensano a riguardo! La cosa più comica è che voi siete convinti di essere il paese della libertà! E non riconoscete nemmeno il diritto all’autodeterminazione dei popoli!! Ridicoli fascisti… Per curiosità personale cosa ne pensi della Crimea? Scommetto che per te dovevano restare in Ukraina anche se gli abitanti sono a maggioranza russa perchè così è scritto nelle cartine geografiche. Magari non sarà la tua posizione personale (ti concedo il dubbio) ma lo è della maggioranza del tuo paese e del tuo stato garante delle libertà solo proprie.
    Ma veniamo al punto più importante, personalment sebbene lo ritenga molto importante, me ne frego altamente dell’economia!IO SONO VENETO E NON SONO E NE SARO MAI ITALIANO! La mia posizione è culturale, storica e di tradizione! Fatevene una ragione!
    Studia di più caro Claude, magari non su libri in cui l’assassino Napoleone è ancora un eroe.
    Buono studio.

    Nico 21 maggio 2014 11:16
  • @F.B.:
    Il giochino della moneta non è esattamente come scrivi. Mi risulta difficile discuterne qui dato che il mio primo commento risulta ancora in moderazione; quindi temo che non mi sia possibile inserire link.

    Il debito pubblico può calare eccome, anche in termini assoluti, come dimostra la Svizzera dell’ultimo decennio (sì, proprio durante gli anni della crisi globale).

    Inoltre il gioco degli interessi non funziona così “da sempre”, bensì solo dalla fine del gold standard. Sì, il grosso della moneta viene creata dalle banche private/commerciali, e non dalla banca centrale, grazie alla riserva frazionaria, mostruosità finanziaria possibile solo grazie alla fine della convertibilità aurea. Ma questo vale anche in Svizzera, e ha poco a che vedere col debito pubblico.

    Stemby 22 maggio 2014 12:25
  • viene creata → viene creato

    Scusate il refuso.

    Stemby 23 maggio 2014 11:58

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