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BOND VENETI: RIPETIZIONI DI MATEMATICA (E NON SOLO) PER I COSIDDETTI “ESPERTI” ITALIANI

aprile 23, 2014

Titoli di Stato della Repubblica Veneta garantiti nel pieno esercizio della propria sovranità da un surplus finanziario di oltre 20 miliardi di euro annui

foto (24)Oggi Mario Bertolissi sul Gazzettino contesta la prossima emissione di Bond Veneti annunciata della Repubblica Veneta, affermando che dal surplus di 20 miliardi rubati da Roma bisogna detrarre i costi sostenuti dallo stato centrale per il Veneto e la nostra parte di debito pubblico, nonché le spese da affrontare una volta diventati indipendenti.

Il buon Bertolissi se ne intenderà – forse – di diritto costituzionale italiano, ma con i conti ha qualche serio problema, oppure finge di dimenticare.
Il Veneto infatti ogni anno paga 70 miliardi di euro di tasse e i 20 miliardi di euro sono quelli che rimangono una volta scorporati proprio i costi che lo stato centrale dice di sostenere per il Veneto (35 miliardi di euro annui, secondo i conti pubblici territoriali dello stato, ministero del tesoro) e i trasferimenti verso regione ed enti locali (15 miliardi di euro annui, a dire il vero molto ma molto in ribasso secondo le ultime derive centraliste dello stato). Merita appena citare inoltre che i costi di esercizio che la Repubblica Veneta dovrà affrontare una volta pienamente indipendente saranno senz’altro ottimizzati e molto minori rispetto agli attuali che già sosteniamo con i nostri soldi caratterizzati da sprechi immani di uno stato italiano colabrodo.

Per quanto riguarda il debito pubblico, esso rientrerà nelle trattative per l’indipendenza della Repubblica Veneta (a rigor di logica non riguarda i veneti, essendo stato fatto dallo stato italiano, ma è senz’altro interesse veneto l’assicurare la stabilità finanziaria dell’area geopolitica in cui ci troviamo), tenendo presente anche che lo stato italiano ha un debito verso il Veneto di 500 miliardi di euro, calcolando le rapine fiscali degli ultimi trent’anni. Su questo punto rimandiamo Bertolissi alla lettura di quanto ha scritto Lodovico Pizzati su Libero qualche giorno fa.

Anche per quanto riguarda il diritto Bertolissi confonde la Repubblica Veneta con un’associazione di diritto privato italiano, dimenticando che è in atto una rivoluzione digitale pacifica e col sorriso, che ha visto il proprio primo atto formale il 21 marzo a Treviso con la dichiarazione di continuità di indipendenza della Repubblica Veneta. Ad emettere i Bond Veneti non sarà infatti un’associazione di diritto privato italiano, bensì un ramo dello stato veneto, ovvero la neonata Tesoreria della Repubblica Veneta, che non opererà nei territori sottoposti a sovranità dello stato italiano.

In estrema sintesi, l’investimento nei Bond Veneti è effettivamente molto allettante, in quanto sarà garantito, nel pieno esercizio della sua sovranità, dalla solidità di uno degli stati più prosperi d’Europa, la Repubblica Veneta, che fino ad oggi, in compagnia della sola Lombardia ed Emilia-Romagna e poco altro, ha saputo mantenere in piedi l’intero stato italiano. Figuriamoci un po’ se non saprà fare di meglio da sola, una volta che avrà le mani slegate e i piedi liberi dalla palla del leviatano più mostruoso della storia contemporanea!

Merita inoltre citare ancora una volta come le alternative di riforma dello stato italiano risultino vieppiù utopistiche e limitate al solo ed esclusivo avvitamento ipercentralista e ciò spiega il grande consenso popolare che invece sta raccogliendo l’azione di Plebiscito.eu e più in generale l’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, in quanto è ben chiaro che quando il cambiamento risulta impossibile dall’alto – e 150 di storia di conservazione nazionalistica italiana lo stanno a dimostrare – è evidente che esso emergerà dal basso, per assunzione di responsabilità civica dei cittadini che si sostituiscono de facto all’inconcludenza irresponsabile di una classe dirigente veneta ed italiana delegittimate.

Curioso è, infine, che la discussione nasca proprio dall’aver colto il suggerimento che lo stesso Bertolissi ha dato nel paragrafo finale della sua relazione giuridica prodotta in seno alla Commissione Giuridica Regionale sulla Risoluzione 44/2012 sull’autodeterminazione del Popolo Veneto, quando ha testualmente citato che “è tempo che la politica ascolti”. Peccato però che la politica – e con essa più di qualche “esperto” – non sappia capire il linguaggio della sovranità popolare, che è emersa dalle urne del referendum di indipendenza della Repubblica Veneta il 21 marzo 2014 con la forza autentica che le è propria.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


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  • Gianluca… investirai tutto il tuo patrimonio in bond veneti da te emessi, vero?

    filosofia veneta 23 aprile 2014 12:08
  • tutto per ora no, perchè serve qualcosa da avere per le emergenze… ma il di più sì!… non me ne intendo di finanza e investimenti a a colpo d’occhio se si può conviene…eccome se conviene!

    caterina 23 aprile 2014 13:07
  • Non sono una fan dell’indipendenza’ da tempo, ma qui ci sono i dati del debito pubblico di ogni regione. Il Veneto non ha di che preoccuparsi http://www.lindipendenza.com/debito-pubblico-regionale/

    GeertWilders4president 23 aprile 2014 14:12
  • Dove e quando si acquistano?io li prendo anche al 10% mi va più che bene

    gioakin 23 aprile 2014 15:35
  • Se farete anche il fondo pensione inizierò subito a versare per i miei figli,visto che lo stato italiano non riuscirà a pagare neanche la mia di pensione,o forse lo farà quando avrò 80 anni…se ci arrivo…ma loro sperano che muoia prima così si pappano anche quella

    gioakin 23 aprile 2014 15:44
  • DEBITO ITALIANO AL 132,6% siamo dopo la Grecia praticamente in default,adesso l’Europa ci presterà dei soldi così saremo ancora più indebitati,praticamente stranieri in casa nostra,perchè saranno loro a dettare le regole…o ci diamo una mossa o faremo la fine dei futuri schiavi Italiani W IL VENETO

    gioakin 23 aprile 2014 15:59
  • Spero sia la volta buona…anch’io sottoscriverò qualcosa! Oggi mentre venivo a casa pensavo alle donne “patriote” ancora in carcere…mi viene in mente il caso tortora…Forza signore e signori! Tenete duro! Ciao a tutti W S Marco

    annibale 23 aprile 2014 16:24
  • Sono sconfortato dal leggere il commento del BERTOLISSI e dalle sue disinformazioni. Volutamente, non può essere altrimenti, disinforma l’opinione pubblica veneta e capisco anche che questi BOND VENETI fanno paura alle elitès italiote.
    Infatti è corretto sapere che i ca. 20 migliardi di euro in più che versiamo a roma sono un surplus che resta a roma , rispetto ai costi totali che lo stato italiota ha verso la regione veneto…parliamo di sanità,pensioni,stipendi di tutti i dipendenti statali etc..etc… quindi ???? Quindi i 20 migliardi di euro sono la riserva economica che il Veneto ha ogni anno e che potrebbe spendere pro Veneto ed invece restano a disposizione dei boiardi e dei partiti che ne fanno scempio come ben sappiamo tutti.
    Aggiungo che la democrazia deve essere diretta e non tramite rappresentanza dei partiti che hanno finito il loro compito dato il fallimento della loro opera.
    Secondo, per quanto mi riguarda se il Veneto versa più di quello che riceve da roma NON CAPISCO perché dovremmo accollarci una quota parte del debito pubblico italiota.
    Lo facciamo a fin di bene, per carità….per amor di vicinanza??
    Se partiamo dal principio che il debito pubblico italiano è suddiviso in parti proporzionali al PIL regionale o con altro parametro istituzionale sarebbe corretto, ma tutti quei soldi che versiamo in più a roma, perché non se né può tener conto dato che la gestione di quei 20 migliardi non è mai stata in capo alla regione veneto ???? Ma al centralismo romano che li ha spesi o sperperati come meglio ha creduto??
    Quante domande ma una sola risposta: INDIPENDENZA E CHE SIA FINITA CHE NOI DOBBIAMO PERDERE UN SACCO DI DENARO A FAVORE DI CLIENTELISMI ROMANI E ACCOLITI VARI.
    RENZI stà facendo solo fumo, perché alla fine se non arrivano soldi freschi dalla BCE col cavolo che si risolvono i problemi italioti. Bene che il VENETO eserciti a pieno la sua sovranità!!!

    giancarlo 23 aprile 2014 16:35
  • A me andrebbe benissimo pagare le tesse attuali per far rimanere il surplus al veneto e pagare allo stato italiota il debito(che non ci spetta visto i 500 miliardi regalati ai porci),anzi ne pago volentieri di più così in qualche anno ci sbarazziamo dei parassiti e poi…..W LA LIBERTA

    gioakin 23 aprile 2014 16:53
  • ma che razza di iniziativa è? abbiamo un surplus, il debito pubblico è ciò che rovina qualunque stato e la prima iniziativa sarebbe questa? politici che vogliono occuparsi di economia, seguendo le medesime regole che hanno fatto fallire l’italia. grandi.

    denis 24 aprile 2014 11:15
  • Beh Denis, anche il paese più virtuoso si finanzia emettendo titoli di stato (che poi ripaga).
    Ovviamente il debito pubblico non dovrebbe superare livelli che lo rendono insostenibile (e questo dipende dalla solidità di un paese; il Giappone ha un rapporto deficit/Pil > 236%!).
    Il problema semmai è il rischio intrinseco delle obbligazioni stesse… ma questo è tutto un altro discorso!

    Thomas 24 aprile 2014 12:07
  • C’è da aggiungere a Denis che avendo un surplus di 20 miliardi l’anno anche se per il periodo di transizione ( obbligatorio, per forza di cose ) si emettono bond Veneti ( quindi debito pubblico Veneto ) nel giro di qualche anno saremmo in grado di pareggiare i conti perché nel frattempo con l’IVA al 15% e tasse max al 25-30% e burocrazia al minimo…sai quante multinazionali o investitori esteri verrebbero a produrre nel Veneto per poi esportare non solo in Italia ma nel mondo ????
    Adesso abbiamo migliaia di capannoni ed infrastrutture industriali vuote nel Veneto a causa delle delocalizzazioni “forzate” per salvare le aziende…poi si potrebbero dare in comodato o a canoni bassi..(tanto adesso per i proprietari sono solo un costo ) e favorire lo sviluppo Veneto che andrebbe a percentuali in aumento del PIL VENETO mai viste prime in italia.
    Allora acquistare bond veneti anche per 100 euro e poi vedersene restituire 1000 euro non solo è un affare ma anche è anche patriottismo.
    D’altronde chi fa da sé fa per tre dice il proverbio e noi Veneti siamo capaci di tutto e di più.
    WSM

    giancarlo 26 aprile 2014 17:40
  • Secondo me, la REPUBBLICA VENETA dovrebbe stampare ed inserire nel circuito la nuova valuta, per esempio 1 VENETO. cio’ facendo non avrebbe bisogno afatto dei BOND, i quali appartengono al passato e ad un vecchio sistema monetario. in futuro questi bond potrebbero essere un problema per questa nuova repubblica. Mentre la valuta 1 VENETO, risulterebbe la salvezza, perche’ indipendente dalla BCE e dall’ITALIA. Solamente essendo padrone della propria moneta e avendo la sua propria banca nazionale veneta, la venezia potra’considerarsi veramente LIBERA ED INDEIPENDENTE. E’ cosi semplice… e cosi difficile…. da capire..

    atena 27 aprile 2014 18:26
  • Concordo Atena!
    Questi ci portano alla rovina.

    F.I. 1 maggio 2014 12:08

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