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CATALOGNA E SCOZIA VERSUS VENETO: ECCO LE DIFFERENZE TRA L’INDIPENDENTISMO CORAGGIOSO E I TASSATORI FOLLI

marzo 13, 2017

Sono di oggi due notizie importanti dalla Scozia e dalla Catalogna per l’indipendentismo in Europa, che contrastano un’infausta tendenza di ipertassazione leghista in Veneto

La prima novità è la decisione annunciata dal First Minister Scozzese Nicola Sturgeon per la probabile indizione da parte di Holyrood di un secondo referendum per l’indipendenza della Scozia. A poco valgono le proteste del premier britannico Theresa May, in quanto il precedente giuridico del referendum del 2014 spiana la strada agli indipendentisti scozzesi, a maggior ragione dopo che il voto sulla Brexit ha visto risultati opposti tra Scozia, favorevole a restare nella UE (come l’Irlanda del nord) e il resto del Regno Unito favorevole all’uscita.

La seconda notizia proviene invece da Madrid, dove il tribunale costituzionale ha condannato il leader catalano Artur Mas all’interdizione dai pubblici uffici per due anni per aver organizzato il referendum di indipendenza della Catalogna del 9 novembre 2014, pur come consultazione informale. La decisione del tribunale spagnolo appare abnorme e in palese violazione di basilari diritti umani quali la libera espressione, dato che non si è nemmeno trattato di una consultazione istituzionale. Al punto che Artur Mas ha annunciato il ricorso in ogni sede a livello internazionale, a cominciare dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo. La strada è la medesima intrapresa per il Veneto da Plebiscito.eu, pur nella diversità dei fatti.

E appunto, parlando di Veneto, che pure soffre di una rapina ancora più grande da parte del governo centrale italiano, rispetto ai casi catalano e scozzese, cosa succede negli stessi giorni?

La differenza appare purtroppo abissale, perché infatti se in Catalogna hanno leader che si prendono condanne dal regime per l’organizzazione di referendum di indipendenza, se in Scozia hanno leader che sfidano il governo di Londra per indire un secondo referendum di indipendenza, in Veneto invece abbiamo lader che tassano i cittadini per coprire lo sforamento di costi della pedemontana e reggono il sacco al governo parassita italiota che ogni ci ruba 21 miliardi di euro (e non solo).

Crediamo non ci sia da aggiungere nient’altro, la differenza è tutta qui.

Scozia e Catalogna hanno al governo regionale leader indipendentisti ed europeisti, cui va tutta la nostra solidarietà e appoggio, che difendono il proprio Popolo e il proprio territorio di fronte agli abusi e allo sfruttamento da parte dei rispettivi governi centrali, fino al punto di affrontare le sentenze liberticide dei tribunali “politici” di altri tempi.

In Veneto invece abbiamo al governo regionale i leghisti di Zaia tassatori folli e antieuropeisti che spremono ancor più il proprio Popolo e il proprio territorio, unendosi al governo centrale italiano nell’opera di colonizzazione.

Ecco quindi che nel momento in cui appaiono forti le differenze a livello europeo tra i vari popoli che perseguono il proprio legittimo ed inalienabile diritto di autodeterminazione, i veneti che hanno a cuore la libertà e l’indipendenza del Veneto all’interno dell’Unione Europea non hanno più alcuna alternativa a supportare in modo concreto il progetto moderno di Plebiscito.eu, aderendo come attivisti, o in qualsiasi altra forma utile a rafforzare il disegno di libertà che assieme potremo realizzare prima e con maggiore efficacia.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • La vicenda Zaia-pedemontana è indecente!!! Ricorda forse l’aumento vertiginoso dei costi del Mose. Catalogna e Scozia (la situazione reale della seconda non la conosco) ma la Catalogna si. Mia moglie è catalana di Barcellona e in quella regione vivono parenti ed amici che un paio di volte all’anno incontriamo. Il problema dell’indipendenza è molto sentito da tutti. I giornali ne parlano diffusamente e se c’è una manifestazione sono migliaia i partecipanti. Qui a Treviso all’ultimo raduno in piazza dei Signori c’era circa un centinaio di persone; come si paragonare la situazione del Veneto con la Catalogna? Qui la cosa viene trattata solo via internet e spesso in inglese , li alla luce del sole ed in catalano. Quando sarà portata davanti a tutti con i mezzi di comunicazione tradizionali di vastissima diffusione la questione dell’indipendenza del Veneto? Finché si parla di criptomoneta, di Club di Plebiscito.eu per pochi intimi dimenticando che in Veneto esistono anche (e siamo molti) lavoratori dipendenti e pensionati, che nei vari comunicati sono completamente dimenticati, l’adesione a questa idea di indipendenza non avrà un grande seguito. Nonostante ciò io spero che un giorno si possa avere il Veneto libero.VSM

    Bepi da Treviso 13 marzo 2017 19:32

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