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CITTADINI VENETI TRA PAURA E VOGLIA DI RISCATTO

luglio 27, 2014

StampaE’ una serata, quella che sta volgendo al termine, di quasi fine luglio 2014, passata in un bellissimo paesino dell’Altopiano Vicentino.
Si è appena concluso uno dei tantissimi appuntamenti in giro per il Veneto, che il movimento Plebiscito.eu propone da mesi ai cittadini e contribuenti Veneti, per spiegare e inculcare loro la fondamentale, mai come in queste ultime settimane, azione di obiezione fiscale di massa, conditio sine qua non per liberare il Veneto dall’inferno economico, sociale e morale attuale.
E’ una serata culmine, per chi vi scrive, di una giornata passata in mezzo a mille problematiche fiscali, a sempre più numerose e accentuate manifestazioni di sconfitta del cittadino Veneto nei confronti del Fisco italiano, a lamentele, rassegnazione, sconforto.
Ebbene, al termine di questa serata, come d’altronde la sera precedente durante un evento organizzato in un altrettanto stupendo paesino del Veronese, si materializza, prende forma, assume un nome, il vero ed unico fattore di resistenza all’azione di obiezione fiscale, da parte di una fetta di imprese e privati contribuenti Veneti: la PAURA.

E’ un avversario quello che ho percepito in queste due ultime serate in mezzo agli amici cittadini privati ed imprenditori Veneti, la PAURA appunto, che fa loro paura (scusate la rindondanza dei termini) perché non è ben chiaro che dimensioni possa assumere, come possa attaccare ed essere attaccato, come ci si possa difendere.
E’ la paura di chi, laborioso ed onesto cittadino/contribuente, si è costruito una casa, forse due, anche tre, lavorando 18 ore al giorno, sacrificando la famiglia, vedendo i propri figli già grandi, perché il senso del dovere di onesto cittadino/contribuente Veneto lo costringeva a stare in azienda fino a sera tarda!
E’ la paura di chi, pensando e ritenendo che pagare le tasse nella misura stabilita dallo Stato italiano, fosse un dovere morale ed etico verso tutta la collettività nazionale, perché pagare e rispettare le “giuste” tasse italiane, avrebbe permesso di produrre ed offrire i servizi che uno stato civile e moderno deve garantire ai propri cittadini: la viabilità, l’istruzione, la sanità, la difesa, il turismo, la produttività.
E’ la paura di chi, scrupoloso padre e scrupolosa madre di famiglia, ha sacrificato i migliori anni della propria vita, per costruire e garantire un futuro dignitoso e sereno ai propri figli: chi avviando e poi tramandando loro un’azienda, chi permettendo, dopo un faticoso percorso di studio, di ottenere un diploma di laurea e così via.
E’ la paura di chi, avendo lavorato per quasi una vita 18 ore nella propria azienda, facendo i turni di notte in fabbrica, dovendo lavorare in trasferta per mesi, si è costruito un pezzo di casa, magari con due o tre camere, ed è riuscito a racimolare qualche risparmio in banca per vivere una quanto meno discreta vecchiaia.
Ognuno di tutti gli amici Veneti che in questi intensi mesi ho avuto occasione di incontrare, grazie al movimento Plebiscito.eu, ha una sua storia diversa, fatta di momenti di soddisfazioni economiche, di avanzamenti di carriera, di brusca e improvvisa crisi finanziaria, di lutti familiari, di crisi matrimoniali, etc., ma tutti, quando gli chiedo “ cosa ti frena dal fare obiezione fiscale”, sono accomunati da un unico, identico, sentimento ed incubo quotidiano: la PAURA che lo Stato italiano gli porti via tutto ciò che hanno.

Mi rendo prefettamente conto, che giunti quasi alla fine di luglio 2014, dopo mesi che il movimento Plebiscito.eu sta spiegando in giro per il Veneto che cos’è e come funziona l’obiezione fiscale di massa, buona parte di voi, cari amici Veneti, potrebbe rispondermi con una frase del tipo: sì, abbiamo perfettamente capito cosa e come fare, ma permetti, il capitale e i soldi messi a rischio se obietto, non sono i tuoi!
Sta proprio qua il nodo della questione.
Ho la netta sensazione, per non dire la certezza, che parecchi contribuenti privati ed imprenditori Veneti, non abbiano ancora capito, e spero non me ne vogliano, a quasi fine luglio 2014, non tanto cosa sia e come funzioni l’obiezione fiscale, quanto piuttosto quale sia l’effettiva e concreta situazione economico/sociale in cui versa il Paese Italia, ma soprattutto cosa ci aspettta da qui ad alcuni mesi!
Cercherò di spiegarmi ancora meglio.
Mai come negli ultimi tempi si stanno diffondendo situazioni quali:

  1. mio figlio di 40 anni con la moglie ed il bambino sono venuti ad abitare da me, genitore di 70 anni, perché non hanno più i soldi per pagare il mutuo o per pagare l’affitto;
  2. dò, io genitore di 75 anni, una mano a mio figlio di 50 anni, perché ha perso il lavoro e ha due figli di 17 anni che studiano e quindi da mantenere;
  3. ho lavorato come artigiano per 45 anni, con mille sacrifici e rinuncie avevo messo via i risparmi per la vecchiaia e me li stò, un po’ alla volta, mangiando tutti per pagare le tasse, per aiutare mia figlia in difficoltà, per il caro vita di adesso;
  4. avevo un’azienda con 30 dipendenti, causa la perdita di due grossi appalti e le tasse impossibili, ho dovuto tenere solo 3 dipendenti e forse a fine anno chiuderò definitivamente i battenti;
  5. il vicino che aveva una fiorente azienda da parecchi anni, si è tolto la vita in fabbrica, per crisi finanziaria ed economica!

L’elenco di casi reali potrebbe continuare a dismisura, ma già questi bastano per soffermarci, e vi prego amici Veneti, facciamolo attentamente e seriamente, su una doverosa riflessione: le 5 fattispecie sopra riportate, rappresentano casi di cittadini che non hanno fatto obiezione fiscale o perchè non sapevano cosa fosse e come funzionasse o perché interessati dai tristi accadimenti, prima della nascita del movimento Plebiscito.eu.
Ora, vi chiedo con estremma schiettezza e fermezza: i concittadini Veneti dei precedenti punti da 1) a 5) hanno forse perduto o stanno perdendo tutto o gran parte dei loro beni o comunque della loro dignità e serenità a causa dell’obiezione fiscale o piuttosto a causa della gravvissima pressione fiscale e azione vessatoria che lo Stato italiano sta continuamente conducendo nei confronti di famiglie e imprese?
Ed ancora, in una Regione Veneto che se sovrana ed indipendente, libera di gestire autonomamente le proprie entrate ed uscite, i propri scambi commerciali, la propria fiscalità e tassazione, la propria imprenditoria, avrebbe, come dimostrato da Fonti ufficiali e altamente affidabili, un PIL superiore a quello della Cina, ci sarebbero tutti i casi di cui ai precedenti punti dal n. 1) al n. 5) di disoccupazione, di genitori ultra settantenni cjhe ancora devono aiutare i propri figli, di imprenditori e disoccupati che si impiccano, di aziende con 50 dipendenti che chiudono?!?

Ma, cari amici Veneti, di cosa stiamo parlando, di che PAURA stiamo ragionando?!?
Non vi basta quello che lo Stato italiano vi sta facendo e quello che vi farà? Di questo non avete PAURA? Ne siete così sicuri?
Mi sento, arrivati a questo punto, conscio che ad alcuni sarò simpatico e ad altri meno, che alcuni mi apprezzeranno ed altri meno, di parlarvi non da commecialista e tributarista, non da uomo dei freddi numeri matematici, ma da cittadino Veneto, da marito, da papà di una bimba piccola, ignara del futuro che le aspetterà.
Non sarà importante se il risultato per cui tutti noi ci stiamo prodigando, ossia la Repubblica Veneta sovrana ed indipendente, arriverà due mesi prima o due mesi dopo del termine prefissato, ma una cosa è certa e ve la grido con tutto il fiato che ho in corpo: il destino di noi Veneti lo dobbiamo decidere e costruire soltanto noi, nessun altro al mondo!!
Qui non c’è più PAURA che tenga: chi accondiscenderà e rispetterà la politica economica, fiscale e sociale dello Stato italiano, si renderà, al pari di esso, complice della fine economica e sociale del nostro amato ed invidiato Veneto.

Sia ben chiaro una volta per tutte, un concetto fondamentale, che deve accumunarre tutti noi paurosi e non:
quando tu cittadino Veneto sei determinato e consapevole di decidere e costruire liberamente e autonomamente il proprio destino, appunto perché dipenderà il tutto esclusivamente da una tua precisa scelta, sarà un agire ponderato, calcolato, lungimirante, considerevole dei pro e dei contro, delle difese da intraprendere, del cosa fare ed invece del cosa non fare.

Contrariamente, un destino calato ed imposto da un’ entità estranea al nostro volere, qual è lo Stato italiano, sarà da noi Veneti ingestibile, immodificabile, inevitabile, come sta perfettamente accadendo ai nostri giorni, e non ci darà, in quanto tale, alcun scampo.
E’ quindi tempo e ora di mettere in soffitta la PAURA e che i Veneti decidano e costruiscano in fretta il destino del Veneto, affinchè si cominci a respirare aria di casa e di serenità!!!

Alberto Marsotto
Segretario – Soccorso Veneto


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  • Bisogna andarsene da questa “repubblica” il più presto possibile.

    Gianni 27 luglio 2014 18:58
  • la relazione della Paura dei Veneti, esiste , perchè, come lei riferisce, si sono costruiti una casa oppure un’altra lavorando anche 18 ore , senza feste e ferie.
    QUESTA ERA UNA ECONOMIA DA PREMIARE
    Ora chi ha una casa o un’altra deve pagare solo tasse, con un ritorno scadente di servizi, che ogni giorno pesano sempre di più sui contribuenti.
    Quindi per superare questa PAURA, IL VENETO INDIPENDENTE CI TUTELI NELLE VERTENZE che lo Stato Italiano emanerà , per recuperare la loro richiesta di tasse e TRIBUTI.
    Come si vede e si tocca tutti i giorni la crisi e disoccupazione, oltre la chiusura di molte attività produttive , non noto alcuna vertenza pubblica per dire BASTA a TASSE, come mai ?
    I politici hanno portato l’ITALIA in questa situazione, noi NO !
    Allora il volume della INDIPENDENZA dovrebbe evidenziarsi per dimostrare la vicinanza da eliminare la paura.
    Mio padre mi accompagnava quando si faceva una manifestazione per il popolo, per dire che non abbiamo PAURA DEI POLITICI.
    Quindi il cammino silenzioso non porta risultati, credo che la situazione attuale ci spronerà a uscire dal ns. IO per unirci a tutelare i sacrifici dei ns genitori e quello che anche noi abbiamo partecipato per dare ai ns figli un futuro di una casa e un lavoro .
    COLGO QUESTA OCCASIONE PER RICORDARE
    i nostri nonni, genitori e molti giovani sono caduti in guerre per difendere i valori , forse è stata una illusione , oggi ci chiediamo se tutte queste vite umane , sono state morti inutili.
    Le manifestazioni del centenario della prima guerra e una esteriorità, i politici devono recepire il cuore degli italiani, allora l’ITALIA SI RIALZERA’.
    Grazie della gentile attenzione
    FRANCESCO

    francesco 27 luglio 2014 19:12
  • Considerazioni sui veneti;
    Riflettevo su un fatto al quale ho assistito in prima persona ieri sera durante lo svolgimento di una serata informativa di plebiscito.eu sull’obiezione fiscale in quel di Verona;
    La serata era oramai nel vivo e i relatori ( molto bravi

    Manuel 27 luglio 2014 19:32
  • No GIANNI, sarà la “repubblica (italiana)” ad andarsene 😉
    E’ tempo di sradicare gli infestanti.

    VINCENT 27 luglio 2014 20:52
  • L’Italia sarà solo un brutto ricordo

    Luca 27 luglio 2014 22:04
  • io ci credo nel veneto!!! fioi la verità è ke sto decidendo se lasciare questo skifo di posto senza valori, pieno solo di bugie, chiamato italia per andare all’estero a vivere o se restare qua.. questa è la terra dei miei antenati, la terra dei miei nonni e genitori,io l’ho sognata nei loro racconti prima ancora che viverla, racconti di sacrificio, di sudore, di valori e soddisfazione, e ora non posso che inorridire per come l’italia l’ha fatta diventare!!! fioi vi do tutto il mio appoggio, non voglio lasciare questa terra, ma voglio farla rinascere a nuova vita, cm una cera repubblica, uno stato VENETO par i VENETI!!!! me fido de voaltri XP fe l’impossibile par farghea me raccomando XD

    ALE 28 luglio 2014 1:39
  • Alfonso Moretto 28 luglio 2014 8:18
  • Iscrivetevi alla pagina di facebook “A son fiero de esar Veneto”. E’ direttamente collegata alle news di Plebiscito.eu 😀

    Paolo 28 luglio 2014 12:38
  • bravo alberto finalmente con grande chiarezza hai centrato il problema e spiegato bene il tutto sintetizzato in una unica parola PAURA .
    non mi stancherò mai di ripetere VENETI ALZATEVI NON ABBIATE PAURA LO AVETE GIA’ DIMOSTRATO DAL 16 AL 21 DI MARZO CON UN VOTO SPLENDIDO IN CUI DICHIARATE DI VOLERE CAMBIARE , E ALLORA VI CHIEDO FACCIAMOLO TUTTI ASSIEME QUESTO CAMBIAMENTO NON FACCIAMOCI FERMARE DALLA PAURA CHE ESISTE NELLA NOSTRA TESTA NON ARROCCHIAMOCI A DIFESA SOLO DI CASE E CAPPANONI , SONO SOLO COSE NON TOTALMENTE NOSTRE VISTO CHE SOPRA CI PAGHIAMO UN AFFITTO INDEGNO . LOTTIAMO PER LA NOSTRA LIBERTA’ PER I NOSTRI FIGLI CHE SONO IL NOSTRO FUTURO PER UNA DIGNITA’,AMOR PROPRIO E STIMA PERSONALE VALORI CHE HANNO FATTO DIVENTARE IL VENETO GRANDE NEL MONDO VALORI OGGI MESSI IN OMBRA DAI NOSTRI AGUZZINI PER CONVINCERCI CHE NON VALIAMO NULLA SENZA CHI CI OPRIME. RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VITA PERSA FACCIAMOLO CON RESPONSABILITA’ QUESTO LO DOBBIAMO PER LE GENERAZIONI FUTURE ALTRIMENTI SAREMMO CONDANATI IN ETERNO PER GENTE CHE NON HA MAI LOTTATO FATELO INSOMMA, NON LASCIATE IL MERITO DEL CAMBIAMENTO SULLE SPALLE DI POCHI,IO VOGLIO CONDIVIDERE IL CAMBIAMENTO IN ATTO CON TUTTI VOI MA VOI NON ABBIATE PAURA SAN MARCO CI PROTEGGE

    GINO 28 luglio 2014 16:29
  • Leggo qui poco sopra:”il destino di noi Veneti l’ho dobbiamo decidere e costruire…”. Faccio notare l’errore grammaticale in quel “l’ho”, scritto così significa ‘lo possiedo’, prima persona dell’indicativo presente del verbo AVERE,: “io lo ho”. Nel senso della frase si deve scrivere semplicemente “LO”, articolo determinativo maschile singolare.

    Massimo B 29 luglio 2014 4:13
  • Massimo.. era ancora notte fonda e tu parlavi fra te e te… quel “lo” (ho riletto tutto senza trovare la frase incriminata) così come correggi è un pronome non un articolo…
    Comunque, giusto per farci le pulci e scherzare un po’…in fondo il senso ci è molto chiaro.

    caterina 29 luglio 2014 16:13
  • oooooooooo veneti varde che mi non sckerzo mi non son italiota mi ha son veneto come me nona a gera tedesca fluris emilis con i du pontini sulla u ma i italiotri par umiliarla e xhe xa messo un axento longo che non existe ne in ceo ne in tera se vo a Dusendorf xe vo a lamentarme el xe el motorin de aviamento che mete in moto tuta la germania parchè non i suporta de essere umilia dai i talioti idioti . date a cesere quel che è di cesare ridatemi il veneto esso mi appartiene!

    amerigo 29 luglio 2014 22:08
  • Se dobbiamo parlare di paura, dobbiamo parlare di quella che i Veneti devono avere da questo stato ormai fallito e che continuerà a depredarci di continuo fino alla sua morte definitiva. L’Europa se è vero che non può permettersi di farla fallire, è anche vero che non è disposta a pagare i debiti della stessa pur di tenerla viva.
    Perciò l’Europa ci invierà la troika e saremo commissariati e le tasse diventeranno la nostra vera paura. NUOVE TASSE EUROPEE per pagare il debito pubblico e rimettere i conti a posto….dopo verrà la rimessa in moto dell’economia, ma i Veneti e non solo si ritroveranno con il culo a terra e ditemi a cosa serve salvare uno stato fallito e trovarsi poi il popolo povero??
    Insomma sarà una guerra di tipo nuovo e moderno, senza morti ,feriti e case distrutte, ma sarà quasi la stessa cosa.
    Dunque niente PAURA, fate la vostra obiezione fiscale e smettetela di scrivere che c’è PAURA…come detto dovete avere paura ormai dello stato ITALIOTA e basta.
    WSM

    giancarlo 30 luglio 2014 9:27

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