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COME FUNZIONANO I SINDACATI IN SVEZIA E COME POTREBBERO ESSERE NEL VENETO INDIPENDENTE

dicembre 12, 2014

Nel giorno in cui in Italia va in scena lo sciopero generale contro il governo, riportiamo uno scritto attualissimo di Rossano Granello, testimonial di Plebiscito2013.eu, che descrive un modello sindacale che potrebbe essere applicato anche nella Repubblica Veneta.

rossano-granello1-927x999Buongiorno. Mi chiamo Rossano e di professione faccio l’operaio in una grande industria di Treviso.

I momenti di gravissima crisi come quello che stiamo attraversando, rendono i cambiamenti necessari. Sono convinto che uno degli ostacoli al cambiamento, sia il modo di fare sindacato tipico di questo sfortunato paese. Dove si sono persi di vista gli interessi di buona parte degli iscritti, per fare quelli della parte politica a cui questa o quella confederazione è ammanigliata. Attenzione. Non voglio dire alla grillina che il sindacato non serve. Tutt’altro. Serve eccome. Ma non così com’è.
Riflettete su questi cinque punti:

  1. immagino un sindacato costruito non per affinità politica, ma per categorie di appartenenza. Come in Svezia, un sindacato per i lavoratori manuali, uno per il settore impiegatizio, un altro per i i lavori “intellettuali”;
  2. il sindacato si occupa di amministra i fondi per la disoccupazione, per questo un lavoratore ha tutto l’interesse ad iscriversi. Togliamo questo “aggravio” alle spalle gia curve di una previdenza nazionale;
  3. contratto collettivo con la stessa forza della legge e una volta firmato si perde il permesso di sciopero. Questo garantisce i lavoratori e datori di lavoro, perché mette al riparo dalle violazioni del contratto i primi e offre ai secondi alta produttività e stabilità sociale. Fine dello statuto dei lavoratori, perché farebbero fede i contratti nazionali;
  4. il sindacato deve pubblicare i propri bilanci consolidati col massimo della trasparenza;
  5. no ai lavoratori distaccati. Se uno lavora per il sindacato deve essere pagato dal sindacato.

Aggiungo un’altra cosa. Pensiamo ad un mercato del lavoro, che, come in Australia, preveda solo due tipi di contratto. Quello a tempo indeterminato e quello interinale, con quest’ultimo pagato il 20% in più del primo. Fine delle generazioni di schiavi sottopagati e senza tutele, di quaquaqua, cocco e dei trentacinque tipi di contratti diversi di questo sfortunatissimo paese.
E al di sopra di tutto la parola meritocrazia.

Confesso che non ho inventato nulla. Vi invito a guardare questo filmato e a riflettere.

In una Repubblica Veneta futura, funzionerebbe? Io sono convinto di si.

Rossano Granello
Plebiscito.eu


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  • perfetto…in un futuro prossimo nel Veneto semplificazione e responsabilità!
    perchè del disastro dell’Italia tutte le sigle sindacali esistenti sono responsabili quanto i politici, anzi, forse di più perchè si sono giostrati tutte le categorie abusando della loro fiducia in combutta con i partiti e diventando casta loro stessi, ricattatoria e inefficiente.

    caterina 12 dicembre 2014 23:42
  • buongiorno ha tutti.mi sto chiedendo da svariati mesi,del perche’ continuo ha leggere di svariati modelli di governabilita’ futura in veneto dopo l’indipendenza.mi sembra piu’ fantasie che realta’.le mie domande sono.quando arriva sto cavolo di indipendeza.non ci sono date previste.per le certificazioni dei voti,e chi se ne importa,non c’e’ bisogno di vedere nessuna certificazione,ci si basta guardare come viviamo,e porsi una domanda.meglio adesso ho indipendenti?meglio indipendenti,pero’ e’ meglio finirla di fare i conti senza loste.quello che leggo penso che sarebbe, i sogni di tutti i veneti,le proposte di sindaci seri,buste paghe piu’ alte,meno tasse,piu’ lavoro ecc…ma come ho scritto sopra al momento sono solo sogni.da marzo dopo il referendum,e’ andato tutto un’po’ ha scemare,ed piu’ passa il tempo e sempre meno si va ha parlare di indipendenza.solo qua nel sito se ne parla.allora io non ero d’accordo di andare ha compromessi per accollarci una parte del debito romano e non.perche’ non e’ per colpa dei veneti che esiste il debito,cosa mai il contrario,siamo noi che abbiamo sempre tirato il carretto.pero’ pur di avere subito e dico subito l’indipendenza mi sta anche bene,ma ho scritto subito perche’ il tempo sta per finire.il malessere genarle sta screscendo ha dismisura,fino a che non si potra’ piu’ controllarlo,ed arrivati ha quel punto la gente avra’ solo rabbia e non sentira’ piu’ ragioni di nessun genere,di indipendenza o altro.grazie ha tutti e viva il veneto.forewer

    leonardo 13 dicembre 2014 11:12

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