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Vicenza, 11 aprile 2014. Plebiscito.eu organizza manifestazione di solidarietà ai Serenissimi

DALLA RUSPA BLINDATA A QUELLA ELETTORALE, L’INCHIESTA DI BRESCIA SUI “SERENISSIMI” È PURA POLITICA ITALIANA

febbraio 2, 2016

Il “tanko” è una scusa per distrarre l’opinione pubblica dalla grave crisi socio-economica che sta per dilaniare lo stato italiano. Gianluca Busato: “un avviso è bene darlo ai “manovratori” italiani, questa volta non vi sarà facile fermare i veneti che vogliono indipendenza e libertà”

pb-eu-14[Venezia, 2 febbraio 2016] – Puntuale come un orologio svizzero arriva la decisione della procura di Brescia che opta per il rinvio a giudizio di 48 “Serenissimi”, cui va la nostra vicinanza e solidarietà, per un presunto ipotetico evento simbolico che si sarebbe dovuto tenere in piazza San Marco a Venezia. Il pretesto e il simbolo per l’azione giudiziaria decisamente improbabile (e sgangherata) è il famoso “tanko”, che altro non era se non una ruspa con qualche lamiera saldata alla meglio.

Al di là di qualche discorso da osteria, che se fosse perseguito dovrebbe portare all’arresto di qualche milione di veneti che ogni mattina inveiscono contro lo stato ladro, nell’inchiesta non c’è proprio nulla: appare invece netta l’evidente strumentalizzazione politica di una vicenda. E anche questo fatto è tutto fuorché una novità.

Nel 2014 la mediaticità data a tale inchiesta favorì l’opera di “silenziamento” di regime sul Referendum di indipendenza del Veneto indetto da Plebiscito.eu, che appena dieci giorni prima aveva saputo sorprendere e catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica ed era diventato l’unico tema in discussione nell’agenda politica. Ce lo ricordiamo bene, perché non riuscivamo nemmeno a fissare il calendario delle interviste degli organi di informazioni di tutto il mondo che si contendevano le nostre dichiarazioni quali organizzatori del Plebiscito Digitale, i cui risultati furono eclatanti: i dati del referendum, vagliati dalla prima società informatica italiana e certificati da un comitato di osservatori internazionali provenienti da diversi Paesi del mondo, sancivano infatti che l’89,10% di oltre 2,36 milioni di veneti votanti avevano detto Sì all’indipendenza del Veneto.

Dopo che l’inchiesta farlocca il 2 aprile 2014 fece scattare una raffica di arresti, l’attenzione dei media da Plebiscito.eu fu spostata, con successo, sul “nullafacente” Salvini e sul suo partito, la lega nord che da oltre vent’anni è la stampella che tiene in piedi il regime italiano in tutto il nord.

Gianluca Busato ha dichiarato: “Oggi, alla vigilia della prossima campagna elettorale, riparte l’inchiesta politica ad orologeria, basata sul nulla, sempre per favorire gli “omini verdi” e rafforzare il sistema centralista italiano. Non vi sono particolari situazioni da registrare, ma semplicemente si tratta di un’azione preventiva, nel momento in cui le banche italiane e venete sono arrivate al collasso dopo essere state spolpate dal sistema di interessi della partitocrazia italiana e degli “amici degli amici” e con un debito pubblico galoppante e ormai insostenibile. La situazione economico-sociale è foriera di qualche forma di “ribellione”, allora è bene convertire fin da subito l’attenzione sui profeti della ruspa, che si dimostrano da sempre molto affidabili e molto inciuciati con il sistema politico romano. Allora un avviso è bene darlo ai “manovratori” italiani: sappiate che sappiamo bene come funziona il giochino e non abbiamo l’anello al naso. Per bloccare la voglia di libertà e di indipendenza del Veneto questa volta non vi basteranno le inchieste da osteria”.

“Non sarà facile questa volta fermarci – conclude Gianluca Busato –, in quanto il nostro è un messaggio di portata superiore: indipendenza del Veneto si coniuga infatti con diritti civili, Europa, Schengen, Euro, Innovazione, Digitale, Modernità, Tolleranza, Libertà e NON certamente con xenofobia, discriminazione, nazionalismo, corporativismo, ignoranza, chiusura, bigottismo, che sono le armi di distruzione di massa utilizzate dai partiti italiani, in primis la lega, per tenerci separati dal mondo civile e rinchiuderci nella prigione virtuale italiana, il peggiore inferno fiscale e civile del mondo occidentale”.

Vicenza, 11 aprile 2014. Plebiscito.eu organizza manifestazione di solidarietà ai Serenissimi

Vicenza, 11 aprile 2014. Plebiscito.eu organizza manifestazione di solidarietà ai Serenissimi

È bene ricordare infine che per Plebiscito.eu parlano i fatti.

Dopo l’organizzazione del referendum di indipendenza del Veneto, infatti, il 21 dicembre 2015, a 21 mesi esatti dalla dichiarazione di indipendenza del Veneto del 21 marzo 2014, Gianluca Busato, Presidente di Plebiscito.eu, ha presentato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo il Ricorso contro l’Italia, a seguito della violazione molteplici Articoli della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali e dei successivi Protocolli avvenuta con la sentenza della Corte Costituzionale 118/2015.

Progetto 21F_TV miniA partire dai prossimi giorni e fino a metà aprile tutti i cittadini veneti ed europei potranno sostenere tale ricorso firmando una petizione presso i nostri eventi e gazebo. Si potrà firmare anche via internet, ovviamente da www.plebiscito.eu.

Il ricorso si compone di 471 pagine tra formulario e i 25 allegati, che comprendono anche una nutrita serie di richieste a titolo risarcitorio, effettuate da Gianluca Busato in virtù del mandato ricevuto dai cittadini veneti tramite il Plebiscito Digitale di marzo 2014. Tra di esse spiccano la richiesta alla Corte di riconoscimento della non violazione del diritto internazionale da parte degli organizzatori del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 e della successiva dichiarazione di indipendenza del Veneto. La richiesta di risarcimento danni diretti e indiretti nei confronti dei cittadini veneti è stata stimata in 600 miliardi di euro, equivalenti al residuo fiscale del Veneto negli ultimi trent’anni, non attualizzato.

La petizione popolare sarà presentata in anteprima, assieme alla nuova fase del progetto moderno di indipendenza del Veneto di Plebiscito.eu, in occasione della prossima convention che si terrà domenica 21 febbraio prossimo presso il centro congressi del BHR Hotel di Treviso a partire dalle ore 9.30.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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  • Ben fatto, scritto e confermato.
    Se era necessario confermare quale imparzialità ha la “magister giustiziorum italioticam” ebbene questa volta ha superato il segno dell’indecenza.
    E’ la prova provata che il sistema italiota è alle corde.
    Sono alla frutta secca ormai ed è perciò che hanno bisogno di darla a bere ancora una volta agli italioti lobotizzati.
    Forse non hanno ancora capito che sono sempre in ritardo rispetto a noi di Plebiscito e che lo saranno sempre nonostante ogni loro tentativo di cambiare le cose ed i sentimenti dei Veneti.
    WSM

    Giancarlo 2 febbraio 2016 17:39
  • Attenti italioti che con questo castello in aria l’Europa e tutto il mondo vi guarda.
    Con molta probabilità invece che salvare capra e cavolo andrete sotto accusa per aver perseverato ad accusare dei patrioti Veneti, degni di questo nome, che nulla hanno fatto di violento.
    Siamo arrivati alla prevenzione delle idee o della semplice condivisione dell’amicizia ??. Invece per tutto il marciume che c’è in italia la prevenzione è cosa sconosciuta. Ma che strana questa cosa.!!
    I processi che non finiscono mai e via dicendo. Forse prima di commettere un altro sopruso per non dire qualcosa d’altro, fareste bene a controllare quante denuncie pendono contro l’italia.
    Ma già, per un paese allo sbando come è stato e viene gestino ancora oggi, forse una denuncia più o una meno non frega più a nessuno, nemmeno a coloro che invece dovrebbero evitarla e agire con intelligenza che è stata sostituita da altre cose meno nobili.
    WSMSempre
    WSM

    Fil de fer 2 febbraio 2016 17:52
  • Ma questi magistrati,sanno distinguere una cingoletta da un carro armato?Buffoni,Cialtroni.

    mauro 2 febbraio 2016 18:24
  • Per chi ha ancora un filo di ragionamento e lucidità questa del rinvio a giudizio dei Serenissimi del TANKO è l’ennesima prova che chi lavora sotto lo stato si credono tutti dei padreterni.
    Al contrario questi signori farebbero bene a guardarsi in giro perché verrà il giorno che lo stipendio non gli arriverà più causa fallimento italiota, mentre coloro che lavorEranno nel Veneto indipendente non avranno nulla da temere se faranno il loro dovere bene e con coscienza.
    Quanto sopra perché sia i Veneti che moltissimi italiani sono stanchi di doversi tirar su le maniche per un manico di balordi che hanno portato il paese al fallimento prossimo venturo.
    WSM

    Fil de fer 3 febbraio 2016 19:53

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