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DIRITTI, GARANZIE E DOVERI DEL CONTRIBUENTE SOTTOPOSTO A VERIFICA FISCALE

maggio 6, 2014

foto (26)Premessa
I controlli del Fisco, negli ultimi tempi, sono all’ordine del giorno, perché la lotta all’evasione rappresenta uno degli obiettivi principali dell’azione di governo.
Agli Uffici dell’Amministrazione Finanziaria è attribuito il potere di accedere nei locali adibiti all’esercizio di attività d’impresa, artistica o professionale, al fine di esaminare le scritture contabili e rilevare direttamente i fatti di gestione che generano costi, ricavi ed elementi patrimoniali esposti nella dichiarazione dei redditi.

Poiché il momento della verifica fiscale rappresenta, per il contribuente che vi è sottoposto, un momento particolarmente delicato, appare opportuno fornire un  breve decalogo dei diritti e delle tutele ad esso spettanti in tale circostanza. Le modalità con cui devono essere eseguiti gli accessi, le ispezioni e le verifiche presso il contribuente sono regolate dai D.P.R. 600/73 art. 33 e 633/72 art. 52.

Gli accertamenti possono essere eseguiti dai singoli Uffici Finanziari e dalla Guardia di Finanza.

Autorizzazione e motivazione
Ogni accesso degli ispettori fiscali deve essere autorizzato e adeguatamente motivato.

Per legge, infatti, gli organi verificatori:

  • devono essere muniti di apposita autorizzazione che ne indica lo scopo, rilasciata dal capo dell’Ufficio da cui dipendono (art. 52 D.P.R. 633/1972);
  • gli accessi, le ispezioni e le verifiche fiscali presso la sede del contribuente devono essere effettuati sulla base di “esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo” (art. 12, comma 1, Statuto del contribuente).

Di conseguenza, in caso di verifica, è buona norma che il contribuente:

  • si accerti che gli ispettori siano realmente tali;
  • verifichi che gli stessi siano muniti di autorizzazione;
  • chieda notizia circa gli scopi della visita fiscale (c.d. ordine di servizio).

In assenza di autorizzazione, il contribuente potrà chiedere:
di far mettere a verbale tale circostanza, riservandosi poi di azionare le vie praticabili fra le quali la richiesta di intervento del Garante del contribuente.

Accessi, ispezioni e verifiche nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali
Salvo casi eccezionali e urgenti, adeguatamente documentati, si svolgono durante l’orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività stesse, nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente (art. 12 Statuto del contribuente).

Potere di impedire l’accesso
In linea di principio, il contribuente non ha il potere di impedire l’accesso degli ispettori o far cessare il controllo.
Eccezione alla regola: ipotesi di ispezioni e verifiche presso locali dove il contribuente esercita attività artistica o professionale, se non è fisicamente presente il titolare o un suo delegato.

Assenza o carenza di autorizzazione
Inficia l’intero procedimento amministrativo e le prove eventualmente acquisite dagli ispettori.

Durata della verifica
La permanenza degli operatori civili o militari dell’amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i 30 giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori 30 giorni nei casi di particolare complessità dell’indagine individuati e motivati dal dirigente dell’Ufficio (art. 12 Statuto del contribuente).

Abitazione del contribuente
Come detto, ogni verifica deve essere accompagnata da un’apposita autorizzazione. Tuttavia, occorre precisare che la carenza o l’assenza di autorizzazione e/o di motivazione della verifica hanno effetti diversi sul procedimento amministrativo, a seconda del tipo di accesso e dei luoghi nel quale lo stesso deve essere compiuto.
La tutela, per esempio, è massima nel caso in cui gli ispettori debbano accedere nel luogo in cui il contribuente e i suoi familiari, dimorino. Ciò anche quando il luogo sia attiguo o connesso con i locali nei quali viene svolta l’attività d’impresa o di lavoro autonomo.
Per un accesso di questo tipo, infatti, gli organi verificatori dovranno disporre anche:

  • dell’autorizzazione del Procuratore della Repubblica. Autorizzazione che potrà essere rilasciata, in presenza di “gravi indizi di violazioni” (art. 52, comma 1, D.P.R. 633/72).

Studi professionali
In caso di accesso presso uno studio professionale o dove il contribuente eserciti un’arte, oltre alle autorizzazioni e all’obbligo di motivazione, è necessario che al momento dell’accesso vi sia la presenza del titolare dello studio o di un suo delegato.
Tale presenza rappresenta requisito di legittimità dell’attività stessa di verifica, tanto che se al momento dell’accesso il titolare dello studio è assente e non vi sia la possibilità di delegare un terzo, i verificatori dovranno astenersi da qualsiasi attività.
Se poi lo studio è condiviso con altri soggetti, la verifica non potrà estendersi anche a quest’ultimi, interessando gli spazi adibiti alla loro attività.

Assistenza di un professionista
Il contribuente, dopo aver preso visione e aver avuto le necessarie informazioni circa l’autorizzazione, gli scopi e le finalità dell’accesso, dovrà valutare la possibilità di azionare altre due facoltà:

  • farsi assistere da un professionista;
  • ove possibile, trasferire la sede della verifica stessa.

Infatti, quando viene iniziata la verifica, gli ispettori devono informare il contribuente:

  • della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria;
  • dei diritti e degli obblighi riconosciuti dalla legge in occasione delle verifiche.

Inoltre, su richiesta del contribuente, l’esame dei documenti amministrativi e contabili può essere effettuato nell’ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta.

Evidentemente, le nomina di un professionista di fiducia sarà quanto mai opportuna, laddove dalla lettura dell’autorizzazione e dello scopo della verifica il contribuente si renderà conto che i rischi e gli interessi in gioco possono essere elevati.
Il trasferimento delle operazioni di verifica presso gli stessi verificatori o altra sede (per esempio, lo studio del difensore di fiducia), può essere invece utile quando non si voglia recare turbamento alle ordinarie attività di lavoro.

In ogni caso, delle osservazioni e dei rilievi del contribuente e del professionista che eventualmente lo assista, deve darsi atto nel processo verbale delle operazioni di verifica.

Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori (art. 12, comma 7 L. 212/2000 – c.d. Statuto del contribuente). L’avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.

Il Garante del contribuente
L’articolo 12, comma 6, Legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente) prevede che il contribuente possa rivolgersi al Garante del contribuente per richiedere la tutela dei propri interessi, ove ritenga che i soggetti verificatori stiano procedendo nelle operazioni di accesso e verifica con modalità non conformi alle vigenti disposizioni di legge.

Si riportano infine, due tabelle che in forma schematica indicano le disposizioni attualmente in vigore per l’esecuzione delle verifiche fiscali.

TABELLA 1 : Disposizioni per l’esecuzione delle verifiche

Accesso e sue modalità
(Comma 1)

 

Locali ove si esercitano attività d’impresa, arte o professione

Gli uffici lva (gli uffici delle imposte dirette e della Guardia di finanza) possono:

– disporre l’accesso di impiegati dell’amministrazione finanziaria nei locali
destinati all’esercizio di:

  • attività commerciali
  • attività agricole
  • attività artistiche e professionali

– per procedere a:

  • ispezioni documentali
  • verificazioni
  • ricerche
  • e ad ogni altra rilevazione ritenuta utile per l’accertamento delle imposte
    e per la repressione della evasione e delle altre violazioni.
Autorizzazione dell’ufficio Gli impiegati che eseguono l’accesso devono: – essere muniti di apposita autorizzazione che ne indica lo scopo,
– rilasciata dal capo dell’ufficio da cui dipendono.
Autorizzazione della Procura E’ necessaria anche l’autorizzazione dei Procuratore della Repubblica: – per accedere nei locali che siano adibiti anche ad abitazione.
Presenza del titolare dello studio In ogni caso, l’accesso nei locali destinati all’esercizio di arti o professioni
dovrà essere eseguito in presenza dei titolare dello studio o di un suo delegato.
Locali diversi
(Comma 2)
L’accesso nei locali diversi da quelli indicati nel precedente comma può essere
eseguito previa autorizzazione dei Procuratore della Repubblica:

– soltanto in caso di gravi indizi di violazione delle norme dei decreti fiscali;
– allo scopo di reperire libri, registri, documenti, scritture e altre prove delle violazioni.

Perquisizioni personali,
aperture coattive e
tutela dei segreto
professionale

(Comma 3)
In ogni caso è necessaria l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica o
dell’autorità giudiziaria più vicina per procedere durante l’accesso:

– a perquisizioni personali,
– o alla apertura coattiva di pieghi sigillati, borse, casseforti, mobili, ripostigli e simili,
– per l’esame di documenti e la richiesta di notizie relativamente ai quali è eccepito
il segreto professionale ferma restando la norma di cui all’ad. 103 del c.p.p.

Ispezione documentale
(Comma 4)
L’ispezione documentale si estende:

– a tutti i libri, registri, documenti e scritture che si trovano nei locali,
– compresi quelli la cui tenuta e conservazione non sono obbligatorie.

Rifiuto di esibire libri
(Comma 5)
I libri, registri, scritture e documenti di cui è rifiutata la esibizione:

– non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente ai fini dell’accertamento in sede amministrativa o contenziosa.

Per rifiuto di esibizione si intendono anche:

– la dichiarazione di non possedere i libri, registri, documenti e scritture, e
– la sottrazione di essi alla ispezione.

Processo verbale di accesso
(Comma 6)
Di ogni accesso deve essere redatto processo verbale da cui risultino:

– le ispezioni e le rilevazioni eseguite,
– le richieste fatte al contribuente o a chi lo rappresenta,
– le risposte ricevute.

Il verbale deve essere sottoscritto:

– dal contribuente o da chi lo rappresenta,
– ovvero indicare il motivo della mancata sottoscrizione.

Il contribuente ha diritto ad avere copia dei verbale.

Sequestro documenti e scritture
(Comma 7)
I documenti e le scritture possono essere sequestrati soltanto:

– se non è possibile riprodurne o farne constatare il contenuto nel verbale, nonché
– in caso di mancata sottoscrizione o di contestazione dei contenuto dei verbale.

lnsequestrabilità dei libri e registri I libri e i registri non possono essere sequestrati;
gli organi procedenti:

– possono eseguirne o farne eseguire copie o estratti;
– possono apporre nelle parti che interessano la propria firma o sigla insieme
con la data e il bollo di ufficio;
– e possono adottare le cautele atte ad impedire l’alterazione o la sottrazione
dei libri e dei registri.

Verifiche e ricerche
su mezzi adibiti al
trasporto per c/terzi
(Comma 8)
Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche per l’esecuzione
di verifiche e di ricerche relative a merci e ad altri beni viaggianti su
autoveicoli e natanti adibiti al trasporto per conto di terzi.
Soggetti che si avvalgono di sistemi elettronici
(Comma 9)
In deroga alle disposizioni dei comma 7 (riguardante il sequestro di
documenti e scritture nonchè la insequestrabilità dei libri e registri),

– gli impiegati che procedono all’accesso nei locali di soggetti che si avvalgono
di sistemi meccanografici e simili, hanno facoltà di provvedere con mezzi propri all’elaborazione dei supporti fuori dei locali stessi qualora il contribuente non
consenta l’utilizzazione dei propri impianti e del proprio personale.

Scritture presso terzi (Comma 10) Se il contribuente dichiara che le scritture contabili o alcune di esse si trovano presso altri soggetti, deve esibire un’attestazione dei soggetti stessi recante la specificazione delle scritture in loro possesso.

Se l’attestazione non è esibita e se il soggetto che l’ha rilasciata si oppone all’accesso o non esibisce in tutto o in parte le scritture si applicano le disposizioni del comma 5 (cioè non saranno prese in considerazione a favore del contribuente ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa).

Accesso presso
banche e pubbliche amministrazioni
(Comma 11)
Gli uffici lva (e imposte dirette) hanno facoltà di:

– disporre l’accesso dei propri impiegati muniti di apposita autorizzazione:

  • presso le pubbliche amministrazioni e gli enti indicati ai n. 5) dell’art. 51dei
    Dpr n. 633/1972 (enti pubblici e società che effettuano istituzionalmente riscossioni e pagamenti per conto di terzi, ivi comprese le società e gli enti di assicurazione), allo scopo di rilevare direttamente i dati e le notizie ivi previste;
  • presso le aziende e istituti di credito e l’amministrazione postale (con le modalità previste in caso di deroga al segreto bancario) allo scopo di rilevare direttamente dati e notizie relativi ai conti la cui copia è stata richiesta e non trasmessa entro il termine stabilito, o allo scopo di rilevare direttamente la completezza o l’esattezza dei dati e notizie nei casi di fondati sospetti sulla completezza di tutti i rapporti intrattenuti.

 

TABELLA 2 : Le Autorizzazioni necessarie per l’accesso

CASISTICA Autorizzazione dell’
UFFICIO
Autorizzazione della
PROCURA
Casi normali
  • Locali adibiti esclusivamente a esercizio di impresa commerciale
        SI     NO
  • Locali adibiti esclusivamente a studio professionale o artistico
        SI     NO
Casi di promiscuità
  • Locali adibiti ad attività professionale e commerciale
        SI     NO
  • Studio professionale o artistico adibito anche ad abitazione
        SI      SI
  • Attività commerciale, agricola ecc. svolta in locali adibiti anche ad abitazione
        SI      SI
  • Studio professionale che sia sede amministrativa di fatto o luogo di custodia della documentazione amministrativa contabile di impresa
        SI     NO
Altri casi
  • Ricerca e ispezione di documentazione amministrativo-contabile relativa a imprese commerciali o agricole, custodite presso studio professionale
        SI     NO
  • Accesso presso professionista che ha rilasciato attestazione di detenzione di uno o più libri e scritture (*) (**)
        SI     NO
 

(*) L’accesso va eseguito in presenza del titolare dello studio o di un suo delegato.
(**) Senza effettuare ricerca.

Alberto Marsotto

Rag. Commercialista

Plebiscito.eu


Categories
  • Yaaaaaaaaaaaaaaaawwwnnnnnnnnnnnnnnnn ! (Che sonno)….

    EMANUEL 6 maggio 2014 11:50
  • va in eto…

    marco 6 maggio 2014 11:51
  • A mezodi ? no.. ma leggendo sto copia-incolla di info noiose me ze vegnuo tanto da sbadigliare… Yaawn.

    EMANUEL 6 maggio 2014 12:30
  • Magari eora proponi ti calcosa de bon (e un fià pì credibie de queo che te disi de soito)…

    marco 6 maggio 2014 12:57
  • non ho ben compreso il perchè sempre lezione di diritto de solito stato estero. suvvia un po di swizz ognitanto !

    ermanno 6 maggio 2014 13:31
  • E bravo Manuel, l’esempio perfetto del suddito che lo stato ha, in tutti i modi, cercato di creare attraverso la scuole ed i mezzi di informazione.

    Tiziano 6 maggio 2014 13:33
  • E bravo Tiziano che neanche sa copiare il nome del suo interlocutore… magari un pò di scuola non ti farebbe male.. PS. Comunque centri un nodo cruciale riguardo all’istruzione… Busato punta tutto sulla super ignoranza veneta per imbottirvi di cazzate che raccontate in una certa maniera sembrano verosimili …

    EMANUEL 6 maggio 2014 13:51
  • Emanuel…Magari eora proponi ti calcosa de bon (e un fià pì credibie de queo che te disi de soito)…

    marco 6 maggio 2014 13:55
  • te vedi quando no se ga argomenti…che tristesa…questo cusì, queo coeà…ma TI el niente…dai iluminaghe co a to cultura..

    marco 6 maggio 2014 13:59
  • Manuel gli viene sonno perchè lavora nella P.A.quando rientrerà dal supermercato vi risponderà

    gioakin 6 maggio 2014 14:43
  • o no’l ga argomenti o el ga d’aver seguio el me consiglio: in eto!

    marco 6 maggio 2014 14:48
  • Che teatrino de deficienti … potete riscrivere scemo e piu scemo … (scusate se dopo tante offese da parte vostra ne arriva qualcuna ora da parte mia) …
    Argomenti ? Leggiti tutto quello che ho scritto finora.. (piu di 100 interventi ) e se non sai cogliere non è un problema mio.. CIAO beoti.

    EMANUEL 6 maggio 2014 15:03
  • Scusami emanuel che lavoro fai?

    gioakin 6 maggio 2014 15:13
  • e te pareva, cosa podeveo dir? Tuti deficenti trane che iu.
    Mi comunque no te go ofeso e no capiso parchè te o fasi ti.
    Visto che te si tanto bravo a far interventi faghene uno anca deso invese de ofender.

    marco 6 maggio 2014 15:16
  • un lavoro… molto bello, che ora mi impone di salutartvi.. non ho tempo per interventi… e quelli che ho fatto qui nel sito sono già troppi e troppo preziosi… parlare qui è come entrare in osteria e voler pretendere di fare aprire e apprezzare la Bibbia e/o la Divina Commedia a qualcuno… i te toe pa matto.. per l’appunto quello che succede qua… statemi bene boaria varia e buon pomeriggio.

    EMANUEL 6 maggio 2014 15:22
  • Giusto la P.A. ora timbra il cartellino e porta a casa la spesa…ok a domani mattina ciao schiavo

    gioakin 6 maggio 2014 15:30
  • Te faso notar che sta volta te si sta ti a inisiar i discorsi da ostaria e ofendar e se te sembra de aver sa dito masa so d’acordo co ti: me par proprio che sia rivada l’ora che te vai avorar.
    Buon lavoro.

    marco 6 maggio 2014 15:36
  • io penso sia opportuno anche il caso di videoriprendere le fasi del controllo… Chiedo, sarà pur consentito l’uso di videocamere no?

    stefano 6 maggio 2014 15:43
  • fioi bei,ma ghe ndè acora drio a risponder al troll?ma assemoeo navigar soa so cacchetta,ghe piaxe…chi semo nialtri par decider el piasser de uno?anaencefalico,queo xe e queo resta…ghe xe chi che ghe piaxe ndar par tera e par mar,e chi che ghe piaxe ndar in tera e affogar…ipse dixit,equinis pedibus procul recede,italicum.

    keki 6 maggio 2014 17:16
  • EMANUEL
    Allora hai fatto 5 interventi.. e in tutti e 5 sono inteventi inutili. Cioè parli solo per punzecchiare qualcuno e/o insinuare dubbi SENZA provare niente. Ti dò io lo spunto per finire il tuo discorso che porti avanti da taaanti articoli. Così la facciamo finita spero. Ok affermi che ignoriamo tante cose. Ma allora linka qualcosa, riconducici a qualche fonte web, cartecea, audio, ecc. che supporti quello che dici. PERCHE’ SEI SOLO FUMO se non ti degni di fondare le tue parole. Siccome Busato sta approfittando della nostra ignoranza portandoci in questa battaglia fiscale.. ALLORA informaci, aprici gli occhi te.
    E’ giusto e intelligente ascoltare voci pro e contro.
    Io stò ancora aspettando la tua (completa) risposta sull’argomento.

    Chris 6 maggio 2014 19:17
  • chris,nol risponde….el xe un troll…e robe serie no le sa.e se el risponde,o el xe evasivo,o l’offende…no stalo badar,puareto,che San Marco gabbia pietà de eo.WSM.

    keki 6 maggio 2014 19:42
  • Mi dispiace che il 07/maggio non ci sia ancora nesuno che colloquia, probabilmente il sig. EMANUEL ha lasciato il segno.
    Forse nella sua convinta cognizione che nessuno come lui può capire l’errore di qualcuno che è veramente stufo di molte ingiustizie, cerca altri siti dove essere di nuovo contro qualcosa. Gli altri invece cercano magari di persona, a far capire alla gente che è ora di cambiare. Non sono le solite “frasi fatte”, se chiediamo a qualcuno se ci sono problemi, tutti ti diranno che c’è qualcosa che non funziona, se non si è ammazzato prima. Ci mancherebbe, nessuno è contento di tutto, fa parte del nostro carattere, uno sforzo però ci vorrebbe, sopratutto da chi è stato abituato negli anni ad avere un p’ò di tutto: un posto fisso quindi lavoro, denaro, un certo benessere oltretutto più che legittimo. Uno sforzo che qualcuno di cui ormai conoschiamo nomi e indirizzi, sta cercando di portare a casa un risultato che neanche in Italia dopo quasi 70 anni, sono riusciti ad ottenere. Lungi da me nel dire che solo i veneti sono GLI ONESTI, ma guardate che la MAFIA, LA CAMORRA; LA N’DRANGHETA e quant’altro, non sono mica nate in VENETO. Guardate che le mele marce fanno marcire anche le altre, dunque, se saremo ancora in tempo dovremo TUTTI, favorevoli e non, combattere per fare in modo che la gente non si ammazzi più per i motivi che tutti sappiamo, non ci deve più essere quello che perdendo il lavoro o non ce l’ha, non arriva a fine mese, guardate che c’è gente che sta male sia da chi non è favorevole e da chi lo è.Quindi se i numeri daranno ragione a chi sta lottando per l’indipendenza, perchè non appoggiarli.
    Io personalmente sposo l’idea che circola, dove se il VENETO si dovesse separare completamente dall’Italia, ne gioverebbero tutte e due. Il VENETO per quello che già sappiamo, L’Italia perchè dovrà a ragion veduta SVEGLIARSI, trovare risorse che in parte non ha più, e dove le trova? Combattendo la malavita che non è solo l’evasione,la corruzione, ecc. ma sopratutto nei poteri FORTI dei palazzoni dove fino ad ora si è cercato di arricchire solo le varie caste e castine. FORZA POPOLO VENETO, non siamo tutti uguali e mai lo saremo, ma la nostra identità SI che ce l’abbiamo, teniamoci per mano e vogliamoci bene!

    mauro/1 7 maggio 2014 17:23
  • …comunque anche tu Manuel un giorno ringrazierai.

    mauro/1 7 maggio 2014 17:59
  • il troll del pd ha smesso?cmq avanti tutta cn il percorso perché e quello giusto wsm

    civ1571 7 maggio 2014 19:33
  • a civ1571,no,non ha smesso,non riusciva a controbattere,hanno cambiato troll(vedi i governi taliani…)ma se sa,nualtri,par lori semo mone.assii scrivar,i se stufa da soi.mauro 1,ti pol scriver queo che ti vol,ti ti xe denaltro paese,e se ti xe in tera Marciana,ti xe veneto…falso.scrivi queo che ti vol,no te bademo.puareto ti.sempre 800 euri al mese i te da,se ate va ben,par incuar i to fradei,tutti mor,e Dio te domandarà cossa te ghe fatto in vita
    .ad maiora.

    keki 8 maggio 2014 18:39
  • …ma KEKI sei indipendentista o no! Perchè se lo sei, probabilmente non mi sono spiegato bene, se invece parli sul serio, per quello che ho capito sputi sullo stesso piatto.

    mauro/1 8 maggio 2014 19:31
  • forse invesse no ti gà capio ti…i Veneti,quei veri,no lo fa pa i schei come ti intendi ti.nualtri ghemo na dignità e na fede che no xe mai morta,e che desso a xe drio rinasser e sigar a gran voxe…San Marco no xe un simboeo de govrerno o de un stato,anca se pararia,xe el Paron.e el xe el Paron che porta a Dio.semo ndai vanti 1170 e passa anni no pa i schei ma pa a nostra fede.e a fede ne farà liberi.no penso che te si Veneto,podaria sbaiarme,ma mi ME VERGOGNO de parlar talian tra me fradei…no a xe un bruto dialeto(toscan),ma a xe a lengua dell’opressor.e ti?go avuo massa esperienxe co i troll(Ab uno disce omnis,Expertus metuit),prima i rompe e i diffama,po i cambia personaggio e fi fa finta de esser to amighi…se quanto dito adesso xe sbaià,chiedo venia in pubblica piaxxa,errare umanum est,ma no persevero,el nostro Patrono ne gà insegnà che l’umiltà batte a superbia.

    keki 8 maggio 2014 21:53
  • Ma situ fuso KEKI ?Go ben che visto che te capissi solo el diaetto nostro, ma no te capisi un c…o del resto.Go dito ciaro e tondo che so stufo de l’Italia se invense go capio mal mi su de ti aeora scusa.

    mauro/1 9 maggio 2014 9:30
  • Noto che anche senza il mio intervento diretto, avete tutti compreso l’origine di questo demenziale individuo, che si nasconde sotto lo pseudonimo di Emanuel.

    Dileggio il suo allo stato puro, condito dalle tipiche ingiurie di una sinistra boriosa e tracotante, ma in caduta libera di consensi, specie nel nostro Veneto, che ne ha le scatole piene di questi personaggi da 30.000 euro al mese oltre a viaggi pagati e prebende e dei loro servi dementi.

    La superpprivilegiata carega europea scricchiola sotto il peso dell’obesa tinta di biondaccio e per la compagna di merende ex profuga del Congo.
    Con mio sommo gaudio.

    Crisvi 😀

    CrisV 9 maggio 2014 13:11
  • Pensate, c’è ancora sto Manuel che gira per i blog, e si lagna perchè ci sono pochi utenti. Per forza, se non ci sono spaccapalle che scrivono cose ridicole, cosa vuoi di più. Ti prego ritorna a dire cazzate, tanto tu sembra sia un p’ò schizzato sui numeri, continua a darli, almeno ci si potrà un po’ divertire. Sembra comunque che, o chi la pensa come te sono benestanti e non hanno problemi di nessun genere, oppure hanno davvero grosse difficoltà a capire come vive la gente comune. Tutti i giorni qualcuno che conta è indagato o va in galera, dimmi Manuel o Emanuel era questo che volevamo?

    mauro/1 9 maggio 2014 16:29

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