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DOMANDE AI CANDIDATI GOVERNATORI DEL VENETO SUL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO

maggio 18, 2015

Lettera aperta ai candidati Presidenti della Regione Veneto e richiesta di pronunciamento sul Plebiscito Digitale

1966858_10152679087962678_1540601848_nGent.ma / Gent.mo Candidata/o Governatore della Regione Veneto,

in prossimità delle prossime elezioni regionali del Veneto del 31 maggio 2015, Le scrivo in qualità di legale rappresentante dell’associazione Plebiscito.eu che, in collaborazione e con l’approvazione di diversi Comuni del Veneto, ha organizzato il referendum di indipendenza del Veneto tenutosi dal 16 al 21 marzo 2014 sul quesito “Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”.

A tal proposito La informo che il 28 marzo scorso a Venezia, nella splendida cornice della Sala Caminetto di Cà Vendramin Calergi, si è tenuta la cerimonia della consegna della Relazione Finale del Comitato degli Osservatori Internazionali (COI) su tale referendum.

Il COI, composto da osservatori provenienti da diverse nazioni del mondo (tra le quali Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Ucraina, Siria, Moldova, Georgia, Repubblica Ceca), e rappresentanti un arco plurale di orientamenti politici, è stato selezionato dal Presidente invitato allo scopo dal Comitato Organizzatore del Referendum secondo i principi previsti dalla Comunicazione 191 della Commissione UE in materia di assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell’UE.

Il Final Report del COI si è composto di una lunga relazione che ha analizzato ogni fase del referendum, dall’introduzione che ha spiegato come si era arrivati ad indirlo e come si era costituito il COI secondo quanto previsto dai principi delle organizzazioni internazionali in tema di elezioni e referendum, al riconoscimento della base giuridica del referendum, all’analisi del database degli elettori, della procedura di assegnazione del codice di voto ai cittadini, alle caratteristiche della piattaforma, all’affidabilità dei dati, all’analisi delle fasi preparatorie del referendum, della sua procedura di voto, alla verifica effettuata sull’analisi dei risultati del voto che ha confermato il voto di oltre 2,3 milioni di veneti aventi diritto, di cui l’89,10% ha votato Sì all’indipendenza e a un’analisi puntuale delle eventuali irregolarità o delle difficoltà che avessero potuto inficiare la validità del voto, sino alle conclusioni che sinteticamente vengono riportate di seguito.

“La Commissione degli Osservatori Internazionali ha eseguito una serie di controlli sul piano organizzativo per garantire che questo garantisse il voto autentico, libero e legittimo.
È stato constatato che le votazioni sono state effettuate in modo responsabile e trasparente e che il sistema di votazione forniva una reale possibilità di scelta.
Le votazioni sono state svolte in un ambiente libero: gli elettori hanno potuto esprimere la preferenza, liberi da intimidazioni, violenze o interferenze amministrative.
È stata assicurata la segretezza del voto ad eccezione dei limitati casi di persone non in grado di esprimere il voto telematicamente senza assistenza.
Inoltre, il conteggio dei voti è stato onesto, senza possibilità di alterazioni, e la proclamazione dei voti è stata tempestiva.
Gli osservatori sono stati liberi di verificare, direttamente e indirettamente, tutte le fasi del processo di votazione prima, durante e dopo il periodo referendario.
Il Comitato degli Osservatori Internazionali, analizzando gli elementi sopraindicati, constata che il Referendum per l’Indipendenza del Veneto che ha avuto luogo dal 16 fino al 21 marzo 2014 compreso si è svolto secondo i principi richiesti dalle Organizzazioni Internazionali, ed, in particolare, secondo i principi del CSCE/OCSE Document of the Copenhagen Meeting, 26/06/1990.
Il Comitato degli Osservatori Internazionali considera che l’uso del voto elettronico in un ambiente controllato, come internet, crea più sicurezza e segretezza e che la procedura telematica applicata al Referendum è innovativa e minimizza la possibilità di brogli elettorali.
Il COI considera che le trascurabili irregolarità ed alcune difficoltà prima e durante la votazione possano essere minimizzate attraverso la creazione di una struttura federale permanente al fine di organizzare al meglio il processo di e-voting.
Il Comitato degli Osservatori Internazionali ha invitato i propri membri ad incontrarsi a Venezia, al fine di discutere le raccomandazioni del Rapporto Finale, il 27 e 28 marzo 2015.

Venezia, 28 marzo 2015″.

In virtù di quanto suesposto, Le chiedo, nel suo ruolo di candidato Governatore del Veneto, se risponde SI o NO alle seguenti domande:

  • Riconosce la legittimità del voto espresso dai cittadini veneti nel Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014?
  • Sosterrà, o quantomeno non ostacolerà le attività in corso da parte della Delegazione dei Dieci eletta nel corso del referendum di indipendenza del Veneto volte al riconoscimento internazionale dei risultati dello stesso Plebiscito e della Repubblica Veneta?

La informiamo che le risposte che ci perverranno in forma scritta entro e non oltre venerdì 22 maggio prossimo saranno comunicate prima delle prossime elezioni regionali via email e via telefono a tutti gli elettori che ci hanno autorizzato a comunicare con loro e che in base ad esse forniremo le nostre intenzioni di voto.

A tale scopo, La informiamo che su quasi 10.000 telefonate condotte dalla nostra associazione tramite 30 operatori su un piccolo sottoinsieme dei nostri contatti registrati, più del 73% degli intervistati ci ha comunicato di sostenerci e di fare affidamento sulle nostre indicazioni.

RingraziandoLa per la Sua attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Treviso, 18 maggio 2015

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • domandare è lecito, rispondere è cortesia 🙂

    Andrea S. 18 maggio 2015 18:19
  • Bravi, questo è proprio quello che volevo sentire e che mi aspettavo venisse fatto.

    Basbo 18 maggio 2015 19:04
  • Ottima iniziativa. Sarebbe magnifico che questa lettera comparisse anche sulla carta stampata.

    roberto z. 18 maggio 2015 21:11
  • Indovinello:
    La emana il parlamento italiano
    (Cinque lettere…)

    Matteo da Brescia 18 maggio 2015 22:25
  • PUZZA!

    …Pensavate “legge” eh?!?!

    :0)

    Matteo da Brescia 18 maggio 2015 22:28
  • Bella iniziativa, domande poste mal. Un bon politici, co n fia’ de conosenza de le legi te risponde a) no speta a mi riconoser la legitimita’; b) perche’ dovarie ostacolar qualcun se no va fora da la lege ?. Co questo te a’ risposto senza dirte niente, e dopo ? E quei che no risponde ? E quei che, savendo de far i furbi, i risponde el 30 sera disendo che l e secoli che i se bate par la sovranita’ del veneto e dopo i te sputana sui giornai parche’ no te a’ dato risalto a la notizia el 22? Purtropo no esendo i giornai da la nostra parte queste le e iniziative che se presta ai zoghi de i pi forti…

    stropol 19 maggio 2015 8:10
  • io invece, contrariamente a Stropol, penso che l’iniziativa di Plebiscito sia stata quanto mai opportuna e siccome è indirizzata ai singoli competitor alla massima carica di Governatore, che sia pubblicizzata sulla stampa non è affatto necessario… è giusto invece che ne siamo informati noi che seguiamo l’andamento dei fatti attraverso il blog.
    Anche la mancata risposta a questo punto sarebbe una risposta, e lo sanno benissimo gli attori in campo… stiamo a vedere.
    I tempi sono quelli che sono, stringenti per tutti.

    caterina 19 maggio 2015 8:42
  • No o’deto che no la fuse bela, anzi…zerto che deso sarie interesante che, el 23, fuse publica’ sul blog l elenco dei destinatari mostrando chi a risposto e che risposta che a’ dato…

    stropol 19 maggio 2015 12:42
  • Assolutamente favorevole all’iniziativa di G.Busato.
    Adesso non solo non possono ignorarci ma devono prendere una posizione, compresa quella di non rispondere. Le non risposte equivalgono a delle risposte ben precise e cioè che loro non solo non sono favorevoli all’indipendenza, ma addirittura non credono sia stato fatto un referendum digitale e certificato ben due volte. Quindi si dovranno assumere le loro responsabilità difronte agli oltre 2.3 milioni di Veneti che hanno votato il referendum di PLEBISCITO.EU.
    Si possono giocare la carega, credetemi e PLEBISCITO potrà dare indicazioni a seconda delle risposte positive, negative o le non risposte.
    Questa è democrazia nel chiedere ed avere delle risposte. Ma, sappiamo in che paese viviamo, purtroppo, e dobbiamo mettere in conto che loro…il coraggio, la fede nell’indipendenza, e altre qualità..non sono patrimonio dei Veneti italioti.
    WSM

    Fil de fer 19 maggio 2015 17:22
  • Dacordo co Fil de Fer. Tratandose de italia e de politici, par verita’, podarie darse che un no risponde parche l e pi indipendentista de mi pero’ l a’ paura de farlo saver, o che l rispinde che sicuramente fara’ de tuto par l’indipendenza sperando de ciapar i to voti e dopo mandartw n galera…ma l iniziativa le un giusto esercizio de democrazia come se usa in Stati civili. E l e anca ora che el Veneto se riabitue a n modo de pensar pi serio.

    stropol 19 maggio 2015 21:33
  • Iniziativa intelligente! Il percorso di Busato supera le miopi logiche degli altri indipendentisti, che non si rendono conto che la nascita di un nuovo Stato non si ottiene dialogando con lo Stato Italiano (che sarà sempre pronto a mettere in campo poderose campagne di terrorismo psicologico effettuate dai mass-media), ma cercando una via esterna. Secondo la ripartizione della Filosofia del Diritto di Hegel, la nascita e la relazione tra Stati non è regolamentata da una “Costituzione” (come negli Stati), ma dallo Spirito del Tempo (Zeitgeist) che opera al di sopra della Storia secondo una sua superiore Razionalità. Ed è a questa che bisogna corrispondere.

    Giuliano Ros 19 maggio 2015 23:14
  • Si, peca’ che la filosofia del dirito no la tegna conto de la realta’ dei fati. Ne la storia i stati i e nati en do modi: a) par acordo co altri stati; b) par guera co altri stati. Dove, parlando de “altri stati” no se intende solo quei diretamente interesai dal novo stato, ma anche stati terzi che, co la loro opera, a influenza’ el proceso…

    stropol 20 maggio 2015 8:07
  • Caro Stropol, ti te pol averghe rexon a ricordarne i fati storici e no posso negarli gnanca mi.
    Ma te te desmenteghi che la storia la xè stà fata da omeni come nojaltri nel ben e nel mal.
    Donca, se nojaltri semo determinai, ghe credemo e n’demo driti come un treno….sta sicuro che arrivaremo ala meta. La storia in sto momento qua, semo nojaltri Veneti a farla mentre j’altri i l’è stà tuti subendo.
    Par, che U.S.A./GB/F/, insomma, i paesi pì importanti d’Europa i fassa lori, i comanda lori…ma la realtà la xè diversa. In stò momento xe la Cina, la Russia, l’India e purtroppo l’ISIS che i stà faxendo la storia.
    L’italia con l’Europa….che pì de tanto no la otien…..e l’è sempre soto scoa no la stà faxendo la storia, ansi con nojaltri Veneti la xè indrio de 100 ani e la continua a farse del mal da sola!!!
    Podemo, faxemo, credemo, e volemo sempre alti, parkè solo così saremo credibili anca a chi ga paura dela so ombra. Ala fine vinsaremo parkè gavemo motivasioni,fatti,prove, etc.. che portarà anca giuridicamente e a livel internasional la raxon dalla nostra parte.
    Se el mondo el deve cambiar in mejo el dovarà disconossar tute le porcade fate con le guere de conquista de qua e de la, non solo del Piave, ma dei continenti tuti, altrimenti el futuro sarà sicuramente pì nero de quelo che podemo xà adesso intravedar.
    WSM

    Fil de fer 20 maggio 2015 21:45
  • Sappilo, Fil de Fer, no vedo l ora che te abi rason!
    Però me preme de pì l obietivo, e, nca se dovese rivarghe co metodi pi…tradizionai, vorie rivarghe lo steso e no me farie nesun problema.

    Stropol 20 maggio 2015 21:51
  • o capì, Stropol, te ghe va drio a Morosin… spetta e spera…nol se move da do ani anca se l’e ‘ndat a Roma par dirghene quatro… e par tuta risposta i ghe a dito che “i veneti ne i esiste”!
    Facciamoglielo vedere dove sanno arrivare i Veneti se fanno senza di loro!

    caterina 20 maggio 2015 22:23
  • Francesco 21 maggio 2015 7:17
  • Un immenso Alessio Morosin!

    Francesco 21 maggio 2015 7:18
  • Indipendentisti tutti uniti sempre!

    Francesco 21 maggio 2015 7:18
  • A TUTTI GLI INDIPENDENTISTI VENETI:
    Per cambiare le cose veramente ci vuole programmazione, organizzazione, ed azione.
    A questo punto ritengo l’indizione (ben programmata e pubblicizzata in pompa magna) di uno SCIOPERO FISCALE del Popolo Veneto cosa necessaria e buona!

    Francesco 21 maggio 2015 7:32
  • Francessco, proprio anche come dice Morosin che è la storia che fa il diritto, duemilionitrecentomilaepassa veneti l’anno scorso hanno votato per l’indipendenza con l’89 per cento che ha detto SI… per questo Plebiscito.eu ha messo in mora l’Equitalia per le violenza coercitive che continua ad operare come braccio violento dello stato italiano, e oggi ci si aspetterebbe finalmente che fosse Morosin a riconoscere quello che hanno fatto i Veneti, perchè lo ha sentito anche lui a Roma che per Roma i Veneti non esistono… vediamo a breve se ci sarà questo riconoscimento… l’iniziativa di Plebiscito.eu di interpellare gli aspiranti Governatori con i due quesiti posti loro, come leggiamo qui sopra, è stata quanto mai opportuna, e sapremo finalmente come essi stessi si porranno nei confronti di come si è già espresso il Popolo Veneto, che Roma disconosce ma le organizzazioni internazionali invece no!

    caterina 21 maggio 2015 8:44
  • Francesco, non c’è bisogno di vedere e sentire il Morosin perché stà lottando contro i mulini a vento.
    E’ stato trattato da suddito sia come avvocato che come “cittadino” e peggio ancora come VENETO.
    Si dice che il POPOLO VENETO NON ESISTE………basta questo per capire che la sua eloquenza e la sua buona volontà si infrangerà contro un muro. Ergo la via democratica per la via istituzionale è STERILE !!!!
    Ecco perché pur apprezzando un Veneto che vuole l’indipendenza del Veneto…ha scelto una strada impossibile. Sono sicuro che la consulta farà orecchie da mercante sulla richiesta di democrazia e di poter fare un referendum (consultivo…senza alcun vincolo per il regime italiano…) regionale…già abortito!!
    WSM

    Fil de fer 21 maggio 2015 9:58
  • Gianluca panto non era un ex indipendenza veneta? cosa ci fà con una lista di veneto autonomo ma soprattutto con la moretti? per caso sta cercando una carega? poi ho guardato uno spot di indipendenza veneta, spiega il motivo perchè votare I.V., lo ritengo il classico spot italiota. Morosin va al potere solo per indire un referendum? Ma tutto il resto?cosa fa?mi sà che andrò anch’io al mare il 31.

    veroveneto 21 maggio 2015 10:19
  • Continuè far a guera tra puareti. Intanto no gavi catà e firme, e me disi che ghemo votà in 2 milioni e 300k. che tristesa

    andrea7 21 maggio 2015 12:51
  • Cosa vuol dire uniti per l’indipendenza?
    Vuol dire che voti chiunque porta avanti la causa indipendentista, e non centra che sia del tuo gruppo lo voti lo stesso! Altrimenti non si va da nessuna parte!
    Lo dico per Caterina, fil de fero…ecc. Uniti si vince divisi non si va da nessuna parte! Oggi alle regionali ghe xe Morosin e se vota Morisin e chi non lo vota xe un cojon. Doman ghe sarà Busato e se voterà lu. PFar la guerra interna xe da pajassi!
    Veneti si pajassi o leoni!

    Andrea 21 maggio 2015 14:04
  • Andrea7, già , che tristezza.
    Sono in tanti che hanno detto “Con 2 milioni e passa di voti vuoi che non tirino su 12.000 firme? A che serve che vada io a firmare? Le tireranno su tranquillamente anche senza di me…”. Che tristezza…
    “Che vuoi che faccia, io, uno, quando tanti altri fanno… Sono d’accordo, voglio l’indipendenza, fatela voi che io vi guardo e vi stimo…” Che tristezza…
    Fortuna che si può andare avanti lo stesso con il lavoro di pochi (e il consenso di tanti), che se aspettassimo un minimo impegno dai tanti staremmo freschi…

    Basbo 21 maggio 2015 14:08
  • Andrea, presente, sono uno dei cojoi.
    O meglio, ancora non lo so, potrei anche votare Morosin, ma sono più per il no.
    Ho trovato su Facebook un post di Michele che parlava di un recente incontro tra forze indipendentiste. Sarebbe bene venisse riproposto anche qui per tutti quelli che pensano che siamo orgogliosi e non vogliamo appoggiare nessun altro.
    Ci si unisce quando ci sono obiettivi comuni e rispetto l’uno dell’altro, non quando non ti credono e ti prendono in giro…
    Comunque aspettiamo i prossimi giorni con le risposte dei candidati, vediamo quali sono i risultati…

    Basbo 21 maggio 2015 14:16
  • Caterina, no te à capì! O’ deto proprio el contrario, cioè che spero tanto che Fil de Fer abie rason (cioè che ghe sie na via pi tranquila par la liberazion e no me interesa se a portarla vanti l e Morosin, o Busato, o to Noni), ma che no me iludo e, savendo che l e vero che i stati, fin deso, i e nati da acordi co altri stati o da guere co altri stati, no me fae nisun problema a far acordi o guere pur de rivar al risultato. Quanto al Morosin, el merita tut el rispeto che merita tuti i altri: l e drio tentar de impostar n dialogo co chi no vol parlar. Ti, però, no te vol capir na cosa, cioè che Plebiscito no l e par niente diverso da Morosin. Vojo dir che par i oci de un non-Veneto che varda le legi vigenti (taliane e internazionai) el Referendum 2014 conta come le rivendicazion storiche de Morosin. E non parchè el referendum sie falso, ma parchè – nca ametendo che fuse tut perfeto – l à anca lu le so peche esatamente come le rivendicazion de Morosin che no le e false, ma dopo 100 ani le e dificilmente provabili co documenti e testimonianse e, comunque, se nisun se à mai lamentà par tut sto tempo…
    Ora, quel che no te à capì (ti come tanti altri) l e che la forza nostra pol eser non certo quela de publicizar ogni un la so parochia, ma quela de eser uniti e de no perder ocasion par far sentir la nostra presenza. Comprese le elezion taliane de fine magio, parchè se, a la fin, la soma de quei che à votà partiti indipendentisti no coinciderà coi potenziai votanti parchè qualcun l e ndato al mar el mesagio sarà che ai Veneti non ghe ne frega niente e i taliani pol continuar a far quel che i vol tanto, mal che la vae, i suduti i se disinteresa visto che i se sente impotenti, ma no i se ribela parchè i spera ncora de riusir a sfangarla en qualche maniera. Questo sarie na gran votoria par i taliani parchè n nemico diviso l e molto pi facile da bater.

    Stropol 21 maggio 2015 14:30
  • Cari mej, mi non son un indipendentista dell’ultima ora.
    Go visto tanti imboccar strade sensa via de uscita.
    In ogni caso tuti i pol far quel che i vol, par mi.
    Resto fermo però sula me convinsion che solo la strada internasional la podarà portarne all’indipendensa.
    Star in region par averghe na carega e no poder far gnente par averghe l’indipendensa a cossa serve??
    Go capjo benissimo cossa volì dir, ma mi son stufo de darme da far par gnente….vojo l’indipendensa e vao drio a chi pol otegnerla . Essa Veneto no xe la solusion del problema, ma essa Veneto e seguir na strada xà individuada e seguirla, questo sì che xe utile alla causa. Insomma no vojo far polemiche o denigrar gnissun digo solo che imbocar na strada che savemo tuti xà serada xe voler prendar in giro uno come mi che de lungo corso el conosse le legi italiote.
    Credime che con la via democratica e istitusional italiota non se ne vien a capo de gnente !!!!
    WSM

    Fil de fer 21 maggio 2015 14:41
  • Cari amici,
    io non sono un sostenitore delle guerre fra guelfi e ghibellini….sono convinto
    del proggetto di Busato….pero’….volete mettere se all’indomani delle elezioni
    regionali Morosin riportasse il 51% dei voti!!!…secondo me’ a roma cominciano a
    pensarci….riflettete!!

    Blix 21 maggio 2015 14:50
  • mi dispiace per te Stropol, ma dico a te quel che ho già scritto a Morosin col quale mi sono già complimentata per la sua strenua difesa davanti alla corte romana, la quale tuttavia ha replicato chiaro e tondo che il popolo veneto non esiste, esistono solo gli italiani… e tuttavia alla sua richiesta di votarlo ho replicato che lo avrei fatto sicuramente se lui stesso avesse riconosciuto i risultati eclatanti del percorso già fatto dai Veneti, cioè da noi che in duemilionitrecentomilaepassa ci eravamo già espressi per la nostra libertà.
    Ragazzi, l’indipendenza il 21 marzo 2014 è già stata dichiarata, e andatevelo a leggere o rileggere il proclama… ora si tratta di portare a compimento il percorso, tutti insieme se possibile! diversamente con chi ci sta! non si può ricominciare tutto d’accapo e..chissà quando!
    è quello su cui contano i nostri nemici… fiaccarci e far venir meno la voglia di combattere, non importa loro se è a danno di tutta la nostra società veneta, operosa e attaccata al proprio territorio,che vogliamo salvare per noi e le generazioni future come patrimonio di valori che per secoli abbiamo prodotto,e ne andiamo fieri e vorremmo non veder inghiottito nel marasma indistinto di una omogeneizzazione dove noi non contiamo più nulla…
    Non vi rendete conto che il tempo gioca in favore di chi ci vuol ridurre a poltigliainforme per fare di noi, della nostra voglia di intraprendere, del nostro attaccamento alla nostra civiltà e alla nostra terra quello che vogliono, cioè zero assoluto…due giorni e tutto sarà chiaro.
    Ciascuno potrà prendere la decisione che ritiene per non tradire soprattutto se stesso… i più, essendo stati privati della possibilità di votare secondo il proprio obiettivo, si troveranno nell’imbarazzo di una scelta tra il non voto o il voto per il minor danno.

    caterina 21 maggio 2015 15:30
  • ti ghe rason, mi son zovane ma so nda firmare nel me comune pa la lista.

    andrea7 21 maggio 2015 15:38
  • Se continuemo ad andar tuti par la so strada non rivaremo mai ad avere un risultato utile. Bisogna mettar da parte quel che ne divide e sercar de portar avanti tuti insieme la nostra bataglia democratica, anca dandoghe el voto all’unico candidato ch’el vole l’indipendenza. Le divisioni e le difarense fasemole vegner fora na volta ottenua la nostra libertà.WSM

    CESCO 21 maggio 2015 17:49
  • Concordo co Cesco e co Blix. Quanto a la dichiarasion de indipendesa te dirò, Caterina, mi so stato un de i primi a voler votar el Referendum del 2014 e so contento che sia ndato cossì, ma, da le volte, ghe voria star pi tenti a parlar quando se ghe n à le posibilità…de dichiarazion de indipendensa, da quando no l e pì previsto el perseguimento d’uficio par el reato de “cospirazione contro l’unità nazionale” se ghe n a visto a migliaia. A partir da quela de la <> ( Pordenone 1980 ) pasando par quela de la Padania e fin a la nostra del 2014…e no à mai cambià niente. Lo stato talian se fa forte de questo, i te lasa far, parchè, fin che la zente ciacola a vanvara, i perde da soli credibilità. E i taliani ride ! E se la finisimo de sparar monae e scominziasimo a far qualcosa ? Par esempio no far mancar nenaca n voto a le regionai ? Sarie na otima azion “Ghandiana” parchè farie capir che, en Veneto, voldecider i Veneti (indipendentemente da l’idea politica) che vol impedir ai partiti taliani e centralisti (PD, FI, NCD, SEL, ecc.) de comandar en Veneto.

    Stropol 21 maggio 2015 18:37
  • mi,Stropol, par l’indipendenza del Veneto no go mai votà prima de l’ano pasà, e ani ghe n’o tanti!

    caterina 21 maggio 2015 19:00
  • La vera soluzione xe solo una SCIOPERO FISCALE AD OLTRANZA!
    Che solo se lo fa tutti o una buona parte diventa na battaglia vinta.
    Mettarselo via l’indipendenza non ne la da nessuno!
    Pensè a come fare a convinsare gli altri…
    Se andare da A a B xe lontan come fasso? Fisso delle tappe raggiungibili e fasso un passo alla volta, quindi:
    Se parte da dei scioperi fiscali sibolici e brevi in date stabilite e pubblicizzate per poi arrivare a quello ad oltranza alla fine el zogo xe bel che fatto!
    Spero de esserme spiegà

    Andrea 21 maggio 2015 20:11
  • Andrea per me sei stato molto chiaro e condivido pienamente!

    Francesco 21 maggio 2015 21:44
  • A proposito, scandaloso scoprire che dopo Porta a Porta anche sul programma di sta sera di sky24 Alessio Morosin non è stato invitato.
    Vergogna!
    Lo Voterò alla faccia dei Media!

    Francesco 21 maggio 2015 22:02
  • A parer mio I.V. i và ae regionai solo con un obiettivo, fare il referendum. Francamente mi el referendum lo go sà votà, e penso che sia 1000 volte pi forte de queo che voria far morosin. Po non go capio cossa che vol far oltre el referendum, me piaseria che fasesse come ghandi: non pagar pi le tasse e che gestissimo noialtri i schei nostri, cossi se ottien l’indipendenza, e non come chel dise stropol per far come ghandi basta solo che morosin el vada al potere. Si bisogna che vada al potere, ma dopo obiession fiscae e tutto queo che va drio, come che xe drio far Busato, cossi xe arriva all’indipendensa.

    veroveneto 22 maggio 2015 10:06
  • parlate di scioperi che non hanno mai sortito un bel niente! l’unico che ha preso iniziative concrete contro Equitalia a difesa dei cittadini vessati dallo stato è stato Busato, e la Life… ci vuole una strategia diversa per venirne fuori dall’inferno fiscale in cui ci hanno portato i governi di Roma, e non ne vedo traccia in giro perchè la visione deve essere ampia e propositiva… l’unico movimento che l’ha studiata e proposta è sempre Plebiscito.eu e ora vediamo se i futuri governatori se ne sono accorti e cosa decidono di fare…
    qui sopra parlate di scioperi, cioè di proteste.. a parte il “tutti” che non esiste, ma contro chi?
    Occorrono proposte, strategie ampie e coinvolgenti che sappiano indicare percorsi per proiettarci verso un futuro di cui si abbia la percezione di tendenza per afferrarne le opportunità… perchè in giro nel mondo i capitali ci sono e continuano a muovere l’economia e i nostri destini…e noi siamo qui a riempire i giornali sulle regalie di Renzi e i bisticci tra sentenze e ministri, sperando che ce ne venga qualcosa in tasca… e il domani? e i nostri giovani? cosa immaginiamo per loro?
    Il Veneto è posizione strategica, lo fu nel passato e lo sarà sempre… svegliamoci, è ora che ce ne rendiamo conto!

    caterina 22 maggio 2015 11:07
  • Oggi è il 22 Maggio.
    Qualche candidato alle regionali ha risposto ai due quesiti formulati dal nostro Presidente ??!!

    Fil de fer 22 maggio 2015 15:30
  • Come “contro chi ?” lo siopero fiscal ? Contro l ocupante talian ! Mi sarie sinceramente favorevole, bisogna però evitar de cascar ne la trapola de la polizia fiscal taliana che lasa che la portesta vegna fata e dopo la agise contro ogni singolo che à protestà. Bisogna protegerse da le conseguense e questo se pol otener in do soli modi a) fasendo en modo che, con na operazion de dirito estero, se sfuga a quel talian; b) fasendo en modo che nesun voja risciar la propria vita inventandose azioni legali contro chi no à paga le tase. Sta a noi selier ( se podrie meter ai voti ? ), ma finchè ghen parlen solo le resta ciacole al vento. Quanto a le risposte de i politici…me par un fiatin presto, no ? El 22 finise a mezanote. Spero che doman a le 9 el Dotor Busato el publiche i esiti.

    Stropol 22 maggio 2015 20:16
  • In Catalogna mi risulta che quasi tutti i comuni han scelto da tempo di non pagano più le tasse a Madrid, ne sono stati costretti altrimenti i loro cittadini si rifiutano di pagarle.
    Queste mi sembrano vere azioni concrete!

    Francesco 23 maggio 2015 10:13
  • Francesco, ogni popolo deve trovare la sua strada per raggiungere la libertà…non c’è una ricetta valida per tutti, se non la buona volontà delle persone… in Catalogna, già l’abbiamo visto due anni fa con manifestazioni oceaniche dei catalani, tutti o quasi i leader dei partiti al governo catalano erano dichiaratamente favorevoli all’indipendenza… poi alcuni si sono arenati di fronte al niet di Madrid.. prima o poi ci arriveranno anche loro, ma non è che quel che si fa in un posto sia trasferibile in un altro… può fornire uno spunto… e quello economico è importantissimo, tant’è vero che la contestazionne ad Equitalia, non promossa dalle organizzazioni aziendali tutte ossequiose, ma da Plebiscito.eu è stata fatta proprio contro l’oppressione fiscale di uno stato che opera un latrocinio legalizzato..forse non c’eri, eravamo in pochi a Padova… ed è stata messa in atto un’assistenza a difesa dei cittadini… cosa fanno i diretti interessati?
    Ciononostante proseguiamo per la strada tracciata perchè con Plebiscito.eu che a seguito del Referendum 2014 ci rappresenta vogliamo arrivare alla meta che è la realizzazione dell’indipendenza, avendola già dichiarata il 21 marzo 2014.

    caterina 23 maggio 2015 11:36
  • Nell’attesa del risultato di quest’operazione, stavo riflettendo: sappiamo come funziona il sistema all’italiana.
    Ora, mettiamo che un candidato dica di sì, che riconosce il referendum.
    Mettiamo che di conseguenza noi gli diamo il voto.
    Cos’è che lo obbliga a rispettare la parola data?
    Una volta presa la poltrona, potrebbe rimangiarsi quanto detto (e non è la prima volta che lo fanno…)
    O c’è una qualsiasi cosa che ci tutela in quel caso?

    Basbo 23 maggio 2015 18:25
  • Nient, Basbo, secondo la costituzion taliana chiunque che esercite na carica a seguito de lezion lo fa “senza vincolo di mandato” da Senator in zo. Cioe’ no risponde a nesun. Quindi obedise solo al partito se no la volta dopo no i lo mete pi en lista e…ciao lezion…

    stropol 23 maggio 2015 19:41
  • A proposito, no publichemo l elenco dei destinatari de la letera del Dottor Busato col comportamento de ciascun ?

    stropol 23 maggio 2015 19:44
  • Nelle domande ai candidati governatori si fa riferimento al “Final report” del Comitato Osservatori Internazionali. A qualcuno però risulta che sia consultabile in *qualche* forma, da *qualche* parte, in *qualche* modo?

    Io ho scritto a plebiscito.eu chiedendo come fare per potervi accedere, ma nessuno mi ha risposto. Di questi tempi, ci si aspetterebbe che fosse reso disponibile online in forma elettronica, ma non lo è. Io sarei in ogni caso disposto a muovermi di persona per andarlo a consultare, nei tempi e coi modi più “comodi” per plebiscito.eu. Sarei persino disposto a pagare (una cifra ragionevole) per poterlo vedere, perchè faccio ricerca su questi argomenti. Ma pare sia più inaccessibile della terza profezia di Fatima. Almeno a me; mi pare strano ci siano tante persone su questo blog che lo citano e ci basano i propri ragionamenti senza averlo mai letto. Qualcuno mi può aiutare?

    Andrea E. 24 maggio 2015 15:58
  • Andrea, non credo che se ti rivolgi direttamente a Plebiscito ti verrebbe precluso l’accesso ad un documento che per la sua importanza va comunque custodito come si conviene… qualificati e chiedi direttamente… da studioso queste cose non ti dovrebbero essere nuove…

    caterina 24 maggio 2015 16:42
  • @andrea7 la soluzion resta solo ndar votare l unico gruppo x l indipendenza

    pierin 25 maggio 2015 12:32
  • bla bla bla.bisogna andare a votare o no .e se si va per chi.basta bla bla bla.

    oiram 25 maggio 2015 16:08

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