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ESISTE UN PIANO SCIENTIFICO PER SRADICARE LA MEDIA IMPRESA VENETA E FRIULANA, SOLO UN PLEBISCITO INDIPENDENTISTA LO PUÒ SVENTARE

aprile 14, 2015

Con l’elezione di Gianluca Busato a Presidente, il Veneto raggiungerà la piena indipendenza, ottenendo più soldi per attuare un piano strategico, stipendi più alti, meno tasse e più servizi ai cittadini

storica-nera-980x980I casi di Bernardi e Domenis, che rappresentano due esempi imprenditoriali friulani straordinari e storici in diversi ambiti, costrette a fallire per azioni di lucida follia del fisco e dell’esattoria dello stato italiano, dimostrano in realtà che a Roma esiste un piano scientifico e predeterminato per sradicare le pmi dal tessuto socio-economico veneto, friulano e lombardo.

Quali sono le motivazioni? Beh, il caso è semplice: l’unica forma di resistenza attiva al socialismo statalista che alberga nello stato italiano è data proprio dai piccoli e medi imprenditori del cosiddetto “nordest”, che a ben vedere corrisponde in gran parte ai territori della Serenissima Repubblica. Le piccole e medie imprese del nostro territorio costituiscono da sempre una forma che è anche identitaria, di legame forse più stretto con l’imprenditore che non con il rappresentante politico, o sindacale. Spesso anzi i sindacalisti qui tendevano ancora ad essere rappresentanti dei lavoratori e con il datore di lavoro cercavano più il dialogo che lo scontro. Diversamente da ciò che avveniva altrove.

Gli agenti attivi – spesso in forma volontaria, qualche volta invece con comportamento più colpevole – che stanno invece facilitando il tentativo di sradicamento imprenditoriale sono proprio i sindacati da un lato, che nei momenti di difficoltà danno la spinta decisiva che porta alla chiusura dell’azienda, contro l’interesse dei lavoratori, ma anche taluni professionisti, commercialisti e consulenti aziendali vari, che tendono spesso a trasformarsi in curatori fallimentari dei propri clienti, per incassare redditi certi rispetto a parcelle sempre più rischiose, in ritardo e di difficile riscossione. Entrambi nella sfida tra i predoni del fisco e di equitalia propendono più per questi che per le aziende, che in teoria dovrebbero salvare per tutelare l’interesse proprio e dei propri assistiti.

Il piano è scientifico, perché i segnali di accanimento sono inequivocabili. E l’ordine parte dall’alto. Non crediamo al caso, tantomeno quando coinvolge il burosauro Italia, il peggiore mostro burocratico del mondo occidentale. Il Veneto va normalizzato.

Bisogna allora chiedersi: cui prodest? A chi giova questo fenomeno che pare autolesionistico anche per lo stato, che facendo fallire le aziende sane e storiche si autocastra nella capacità di riscuotere tasse e imposte?

Giova a chi vuole controllare il potere, cercando di smantellare l’unica componente che ne è di fatto indipendente, l’imprenditoria veneta e friulana, o lombarda, che creano anche l’humus culturale in cui si è rafforzato un sentimento antistatalista pericoloso per chi comanda la vaporiera italiana per il solo fine di gestire il potere.

Per capire il fenomeno, dobbiamo risalire nel tempo alla cultura della governance dello stato italiano, fin dalla sua nascita e attraverso le varie evoluzioni della propria storia.

Con alcune eccezioni, come ad esempio i primi governi del secondo dopoguerra, il potere statalista italiano è sempre stato predone, rafforzandosi dall’alimentare clientele, boiardi di stato, corti parassitarie e comprandosi il consenso con il voto di scambio. Il fenomeno più gretto e forse anche più innocuo era quello del laurismo, la modalità scientifica contemporanea è data invece dagli 80 euro di Renzi per vincere le elezioni europee, fino all’ultima delibera del consiglio regionale veneto uscente, che ha dispensato piaceri, prebende e piccoli omaggi a greggi elettorali da tosare per bene nelle prossime elezioni regionali del 31 maggio.

Proprio l’appuntamento del 31 maggio prossimo rappresenta una sorta di ultima chiamata per il tessuto imprenditoriale e lavorativo veneto, accomunati dallo stesso obiettivo: sopravvivere al tentativo di sradicamento italiano. Per farlo, devono darsi una visione più ampia, che permetta loro di essere protagonisti di un disegno superiore a quello provinciale di uno stato italiano periferia sempre meno significativa e importante anche in Europa.

La mia candidatura a Presidente del Veneto nasce proprio dall’esigenza di dare alla nostra Terra una visione strategica e un coraggio d’azione che mancava in modo impressionante.

Con la nostra vittoria, se i cittadini veneti ci daranno un mandato pieno e maggioritario, il Veneto indipendente diventerà la Singapore d’Europa, hub globale e crocevia strategico e baricentro delle nuove rotte di commercio e comunicazione intercontinentale come le nuove vie della Seta, che saranno ultimate nel 2025

Da un punto di vista logistico, le grandi arterie sono già ben ideate nel nostro piano strategico: 1 corridoio marittimo transcontinentale, 2 corridoi terrestri continentali, 1 corridoio terrestre transcontinentale, 1 linea ferroviaria transcontinentale, 4 aeroporti di 1° e 2° livello integrati con 6 aeroporti di 3° livello, sistema logistico integrato con 2 porti + 4 interporti + 1 sistema idroviario Svizzera-Lombardia-Veneto.

Con l’indipendenza inoltre recupereremo 200 miliardi di euro in 5 anni, grazie alla cessata rapina fiscale, al cessato pagamento di interessi sul debito e al taglio degli sprechi italiani in Veneto.

Questi soldi ci permetteranno, oltrechè di attuare il disegno strategico che ci caratterizza, di diminuire drasticamente le tasse: al massimo pagheremo un quarto delle tasse rispetto a quelle attuali.

I cittadini beneficieranno di un aumento del 10-30% degli investimenti in servizi fondamentali per il benessere e la qualità della vita, quali sanità, scuole, strade, assistenza sociale etc., che vogliamo portare agli standard dei Paesi più civili ed evoluti.

I lavoratori avranno il beneficio immediato e più tangibile: con l’indipendenza, gli stipendi di chi oggi guadagna 1200 euro al mese passeranno a 1700 euro al mese netti, solo trattenendo ciò che oggi ci viene rubato.

Sono solo alcuni degli esempi che dimostrano come oggi non ci serva più il buongoverno di simpatici amministratori di partito che non hanno né leve d’azione strategica né visione per il futuro.

Oggi è necessario fare un salto nel futuro, per sopravvivere e riprenderci in mano il destino che ci è proprio.

Questo è un compito che può assolvere solo chi ha saputo organizzare e vincere il referendum di indipendenza del Veneto, ottenendo il riconoscimento diplomatico internazionale, che ci permetterà di raggiungere la piena indipendenza.

Gianluca Busato
Candidato Presidente del Veneto
per VenetoSì / Plebiscito.eu


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  • non esiste più in Italia uno straccio di giornale politico o economico che pubblica un articolo così interessante? sono tutti irrimediabilmente asserviti al potere romano?
    Stiamo vivendo una situazione assurda… se non ci fosse internet che ci veicola le verità e le idee per uscire da una situazione tragica in cui ci hanno portato governi e presidenti dissennati, veramente si è tentati di farla finita …o di fuggire se ancora si è in tempo!
    Meno male che la data della nostra libertà è vicina! lavoriamo tutti perchè si possa raggiungerla, in maniera pacifica e lineare..
    Corriamo nei comuni a firmare perchè possano essere presenti nella prossima scheda elettorale che ci consegneranno ai seggi i nostri simboli, VENETO SI e BUSATO PRESIDENTE, diversamente ci fregheranno ancora e ci diranno anche che ce lo siamo meritato…
    Salviamoci, salviamo le nostre aziende, il nostro territorio.. per i nostri figli! noi sapremo costrire un futuro tutto diverso! non arrendiamoci a quelli che riempiendosi le tasche godono di vederci morire…

    caterina 14 aprile 2015 12:38
  • I progetti sono buoni.Che ne facciamo delle migliaia di straccioni che i luridi porci ci mandano su da roma?

    mauro56 14 aprile 2015 14:20
  • Attenzione che hanno tutto pianificato con TTIP-TPP-TISA
    .
    http://www.stavrogin2.com/2014/07/la-mafia-mondialista-ttp-ttip-tisa.html

    .
    L’Indipendenza Veneta è il classico imprevisto che bloccherà il loro meccanismo.

    Renzo Riva 14 aprile 2015 14:58
  • E smettiamo di essere ancora dubbiosi, perché avere un Veneto indipendente fa bene a tutta la popolazione,il perché è ampiamente dimostrato dai dati che Busato da mesi sta divulgando. Bisogna essere masochisti per continuare a essere amministrati ancora dall’Italia.

    Mauro/1 14 aprile 2015 16:46
  • …a proposito, dimenticavo che a certa gente, certe violenze, “PIACE”

    Mauro/1 14 aprile 2015 17:09
  • A buon intenditor.. poche parole. I proverbi non sbagliano mai, fateci caso.
    D’altronde i proverbi sono il frutto di secoli di storia, di esperienze belle e brutte dei popoli e quindi vanno sempre rispettati.
    Quanto dice G,BUSATO non fa una grinza. Come ex dirigente ed ex imprenditore ho potuto assistere nel volgere delle mie attività a delle vere e proprie carneficine aziendali in nome di ideologie ormai sballate o di interessi sotterranei sia politici che sindacali. D’altronde circa 15 anni or sono mi chiedevo continuamente come mai lo stato italiota c’è l’avesse così contro chi intraprendeva privatamente e specialmente se piccolo o medio. Al contrario ogni favore o facilitazione specie finanziaria erano sempre appannaggio dei grandi gruppi nazionali. La risposta oggi è sotto gli occhi di tutti e solo i ciechi o chi è in mala fede può contestare quanto il nostro Presidente scrive sul blob di Plebiscito.eu.
    l’italia non è più, da tempo, un paese democratico, rendiamocene conto prima che sia troppo tardi. Le continue ruberie come quella del MPS con un morto e
    L’EXPO, IL MOSE, LE COOP CON GLI IMMIGRATI ED I ROM e si potrebbe continuare sino alla nausea per chi legge mi danno l’impressione se non la certezza che
    qui si continua a RUBARE perché tanto la festa sta per finire e quindi MAGNAMO FINCHE’ CE NE’……!!!
    Qualcuno ha l’ardire di controbattere qualcosa in proposito ?
    Lo faccia per favore perché voglio vedere sino a che punto pochi o molti cervelli si sono fusi dopo la cura fiscale italiota che continua e non finirà statene certi perché la barca oltre ad essere appesantita e piena di buchi che si continua ad ignorare e chi di dovere se ne guarda bene dallo svelarlo.
    Se i Veneti non si organizzano in fretta e per bene ci troveremo a dover assistere al crollo italiota e con lui anche noi.
    Vogliamo questo ?
    WSM

    Fil de fer 14 aprile 2015 18:29
  • Aggiunta: …se ne guarda bene dallo svelarlo, PRIMA O POI AFFONDERA’ !!!

    Fil de fer 14 aprile 2015 18:33
  • Inps a rischio fallimento. La grave situazioni di crisi economica che affligge l’italia si esprime in diversi sintomi, tra questi il bilancio della previdenza. A lanciare l’allarme è una comunicazione diramata dell’Inps ai ministri tecnici non eletti Fornero e Grilli: : ““. Si tratta di una situazione appurata dalla corte dei conti e dai magistrati contabili.

    Il rischio fallimento deriverebbe dalla recente fusione di Inpdap e Enpals nell’Inps. Secondo il presidente dell’Inps, infatti, “la fusione di Inps, Inpdap e Enpals ha scaricato sull’ente pensionistico costi insostenibili e se non si interverrà rapidamente dal 2015, non si riusciranno a pagare più gli assegni pensionistici.

    commento 15 aprile 2015 1:31
  • Ritengo che se l’INPS dovesse arrivare a non pagare le pensioni o ipotesi forse più plausibile, ridurre le stesse del 30-40-50% non solo la rivoluzione in italia avrebbe luogo, finalmente, ma per noi VENETI l’indipendenza diventerebbe automatica per inadempienza e fallimento dello stato italiota nei confronti dei cittadini ( sudditi ).
    WSM

    Fil de fer 15 aprile 2015 11:59
  • sono tutti scatenati in giro a raccogliere firme sedendosi al bar…IV così fa dalle mie parti e coi loro consociati si saranno divisi le zone d’ambito… noi eravamo orientati solo sul metodo classico presso i Comuni, ma c’è chi è più scafato e approfitta della buona fede della gente…
    tutti spendono le parole magiche referendum e indipendenza, noi dobbiamo parlare con le persone e metterle in guardia … noi soli siamo quelli di Plebiscito e Veneto SI, gli unici purtroppo a potare avanti concretamente il programma per la libertà, per il quale da più di un anno ci stiamo battendo, col lo strepitoso concorso dei Veneti e fondamentali risultati già ottenuti!
    Veneti, attenzione…noi siamo un movimento! i partiti vecchi sono sulle spine e quelli nuovi cercano di farsi largo… non dobbiamo cadere nella loro trappola.
    VENETI SI e PLEBISCITO BUSATO PRESIDENTE, due firme e solo queste!

    caterina 15 aprile 2015 12:10
  • So dacordo co quasi tuto quel che l dise el Dotor Busato, el metodo, però, me par un po’ contraditorio. A parte che ghe n’ò za sentìo n altro dir che se avria aumentà i stpendi e se avrie lavorà n dì en manco ciapando i schei de n dì en pì…l’era Prodi che propagandava l’Euro ! E aven visto come che l’e ndata finir. Quindi no me sbilanciarie en tanta de publicità… Comunque. A parte questo, no vedo che diferenza fae, se la volontà de indipendenza l’è così tanta e i Veneti i e tuti così coinvolti, el fato che ghe sie un de Veneto sì a far el presidente. Se el fa quel che l dise i lo aresta e i comisaria la Region, se no lo fa tant me fa che ghe sie n altro… Penso che la verità stae nel mezo: forse el Popolo Veneto no l’è, en realtà, così coinvolto e, quindi, ocore farse publicità. Se ò sbalià le 13000 firme le vien racolte en 10 minuti, ma se dovese ver rason ò paura che no sie ndando co i taliani a le loro elezion che se risolva el problema. El modo coreto de farse sentir come protetori dei Veneti no pol eser quel de farse votar tra i loro carcerieri. Pi tosto, come se à rivela en decine de lote par l’indipendenza de vari teritori, pol eser l’aver i cojoni de porse fora da la giurisdizion taliana e de combater l’ocupante contemporaneamente co la forza e co la furbizia de misure che, salvando i Veneti da le conseguenze che i taliani porta, li renda ribeli impuniti.
    Ripeto, se me sbalie entro el 30 Aprile ghe sarà no 13.000. ma 1.300.000 firme e lo spero che sie così, ma se no me sbalie ò paura che bisogna renderse a la realtà che la ribelion pacifica e comoda, la guera pulita, le bombe inteligenti, la giustizia giusta, la lege uguale par tuti e tute ste bele robe le e bale che se sente en television. La verità le che par lavorar e par viver se se sporca i vestì e anca l’anima e pa ndar vanti ghe vol aver el corajo de saver anca da merda, a volte, savendo che l’e na soferenza, ma che a questo ne à condanà el Signor e se lo femo a fin de ben el Signor ne asolverà.

    Stropol 15 aprile 2015 23:56
  • I ne gà robà i skei,
    a tera,
    a lengoa,
    a tradision,
    a libartà,
    ma no i ne gà cavà a cosiensa e la voja de conbatar !! (Rafaele Serafini)
    —————-
    Nojaltri de PLEBISCITO.EU e VENETO SI’ gavemo la volontà de ripristinar tuto quelo che i nà rubà dandone da intendar che nojaltri Veneti so semo gnisun e che dovemo vergognarse de nojaltri stessi solo parkè lori i gà ancora el potere de comandarne. La xè finia de inganar el Popolo Veneto e digo che bisognar combatar fin in fondo e far in modo che i sia lori a doverse vergognar de averne negà la nostra identità ( mai persa dentro de nojaltri) invesse de esaltar e riconossa el nostro glorioso passato e le sofferense patide in più occasioni par chi la storia la conosse veramente.
    Adesso con el voto par ciapar firme sule liste e dopo ale votasioni regionali i Veneti gà l’ultima occasion par riprendrse el proprio passato, presente e futuro par nojaltri, i nostri fioj e i nostri neodi.
    Par na olta tirè fora i cojoni sensa sé e sensa ma e faxive sentir e veda con un voto che possa spassar via stè tarme, vermi, parassiti che i vol continuar a rivinarne la vita con tasse tuti i zorni che Dio fa nassa el sol.
    WSM

    Fil de fer 16 aprile 2015 8:48
  • Ciao Giane,
    trovo giusto che uno stipendio da consigliere regionale(riservato ai candidati presidenti) sia il giusto compenso per la tua dedizione alla causa indipendentista, tuttavia, entrare nel sistema regione/Italia è un errore strategico che sminuirà di molto la tua credibilità.
    Con stima Enrico
    WSM

    enrico 16 aprile 2015 10:06
  • Stropol, invece io ringrazio veramente tanto plebiscito.eu che si candida alle regionali semplicemente perchè ho DIRITTO DI VOTO quindi mi dispiacerebbe non andarci o andarci per non votare nulla perchè nessun partito mi potrà rappresentare.Poi secondo me è una grande strategia quella di candidarsi alle regionali, bello o brutto risultato che sia, per me sarà sempre una vittoria.

    veroveneto 16 aprile 2015 10:16
  • Parlo a livello personale.
    Come mi sono candidato al PARLAMENTO PROVVISORIO VENETO e sono stato eletto, e poi alle regionali del Veneto ( se sarò eletto ), sarò sempre pronto a dare le dimissioni e denunciare le motivazioni,se dovessi constatare che mi sarà impossibile esercitare azioni atte al completo cambiamento della politica in ambito regionale, ma che dico, dell’avvio della nostra Indipendenza.
    Non ci sono altri motivi che la convinzione assoluta che solo la nostra indipendenza con una REPUBBLICA FEDERALE VENETA possa cambiare la mentalità di chi si candida a governare il VENETO e l’assoluta dedizione alle sue istituzioni e nuove leggi che saranno improntate solo ed esclusivamente e finalizzate al benessere e alla prosperità del POPOLO VENETO.
    Senza questa convinzione non avrei fatto quello che ho fatto e, mi auguro, quello che riuscirò a fare per il bene comune della PATRIA VENETA.
    WSM

    Fil de fer 16 aprile 2015 12:41
  • Scusate avevo letto che gli uffici elettorali per la raccolta firme dovrebbero esserer aperti tutto il giorno compreso un giorno nei weekend? Mi confermate? Perchè a vicenza mi sembra proprio non sia così…

    erik 16 aprile 2015 17:16
  • Fatto! Sono andato in comune, ho chiesto le sottoscrizioni delle due liste, Veneto Si e Gianluca Busato. Le impiegate erano in tre a ciacoare e mi hanno guardato con superiorità quando ho chiesto per firmare quelle liste, ovviamente io ho riso per gli sguardi che mi lanciavano. Bè che dire! Mi aspettavo questo tipo di situazione però ho avuto il coraggio di farlo per far valere il mio pensiero e diritto, lo fatto anche per tutti quelli che non hanno questo coraggio, per chi è ancora dubbioso e per chi è scettico all’indipendenza, lo fatto per far rinascere la Republicca della Serenissima

    VEROVENETO 16 aprile 2015 17:25
  • ben detto, Veroveneto, la faccia dei burocrati riflette la presunzione del potere…dobbiamo proprio riderci su e non farci intimorire…ricordiamoci che siamo noi a mantenerli, loro pensano di dover solo scaldare la sedia…rari come mosche bianche quelli consapevoli del dovere di rendere un servizio ai cittadini.

    caterina 16 aprile 2015 20:51
  • Mi raccomando di guardare bene i nostri simboli, perché una volta volevo firmare un referendum e solo per puro caso mi accorsi che l’impiegata mi aveva messo sotto da firmare un altro referendum che a me non interessava.
    OCIO BUTEJ de no firmar altre liste….pol capitar…controli sempre che ge sia i nostri simboli par sicuressa………
    WSM

    Fil de fer 17 aprile 2015 9:35
  • Caro Fil de Fer, aprezo la to sincera dedizion a la nostra causa e te amiro par el corajo che te ghe de meterte personalmente en zogo sia su un fronte che su quel che par oposto, ma te meto sul aviso: secondo mi l’e certo che no te riesi a lavorar per l’indipendenza da consiglier regional e te spiego anca parchè.
    Nel caso che Veneto Sì prenda più del 51% dei voti – la vedo dura, ma l’e sempre posibile – alora el governo de roma cercherà de rendere ineficace l’azion de la Region tramite singole impugnazion de provedimenti ed indagini su la vita dei singoli consiglieri tese a coinvolgerli in scandali e farli decader un par volta rovinandoli ai oci dei Veneti perchè – ripeto, nel caso de più del 51% – no i va en zerca de no scontro direto de piaza, no i ghen a bisogno. En qualsiasi altro caso – dal 49% en zo – Veneto Sì sarà costreto a legarse co qualcun par governar la Region e bisogna veder co chi a a qual condizion, dato che a l’unico partito che poderie condivider certi obietivi ghen aven dete de tuti i colori. Nel caso che Veneto Sì scelga de star a l’oposizion, come se dise, pol solo urlar, sbraitar e far poco. Sempre co la spada de Damocle che n eleto en Region che fa parte de n asociazion che lavora contro lo Stato Talian ( V. Parlamento Veneto ) pol eser en ogni momento dichiarà decadu par incompatibilità da qualsiasi giuduce che pase…

    Stropol 17 aprile 2015 11:35
  • Stropol, nol riesse propio a pensar positivo? almanco nol fassa l’osel del malaugurio…xeo ‘ndat a firmar le nostre do liste al so comun?…parchè non se pol spetar che sia quealtri a farlo par nu…
    mi stamatina son ‘ndata in diese negosi a ricordargheo… tuti i me dis de sì, ma ala fine savaren se l’e vero…spere sempre che i rifleta parchè l’e nel nostro interese, e de lori par primi…

    caterina 17 aprile 2015 13:17
  • Mia cara, apassionatissima, primula rossa/Caterina sinceramente no volevo dirlo parchè, sendo che son stat tra i primi, no me pareva fose indicativo, ma credevo de scoragiar i animi. So ndato co i moduli me à toca tirarmeli fora mi e ero l’unico. Spere che des fuse ndati anca altri….

    Stropol 17 aprile 2015 19:13
  • ora che Busato non verrà più eletto preseidente che succede?

    andrea7 7 maggio 2015 17:36

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