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I percorsi verso la piena indipendenza della Repubblica Veneta

luglio 25, 2014

vicenza-5Mi permetto di postare un’analisi personale dei principali percorsi per l’indipendenza del Veneto attualmente in auge.
Naturalmente, le opinioni sono personali e potrebbero non totalmente coincidere con quelle di Plebiscito.eu e di Veneto Sì, nonché con quelle della Delegazione dei X della Repubblica Veneta; pertanto, se ci fosse qualcuno che si sente attaccato da questo scritto o se in esso ci fossero inesattezze, contattate direttamente il sottoscritto per rettifiche o chiarimenti.

Chiariamo fin da subito che i percorsi analizzati fanno tutti riferimento al diritto di autodeterminazione dei popoli.
Come si attua il diritto di autodeterminazione dei popoli? Si attua attraverso la raccolta di consensi certificabili, tra gli aventi diritto al voto nel popolo stesso, ad una determinata proposta di sovranità o di appartenenza alla sovranità di uno stato esistente. Una volta raccolta la maggioranza dei consensi, si identifica un’autorità alla quale si da mandato di rendere effettiva la proposta per cui essi sono stati raccolti.

Nel caso del Veneto, la proposta in questione è l’indipendenza dallo stato italiano e la creazione di uno stato sovrano; ma chi è l’autorità preposta a raccogliere i consensi e a rendere effettiva l’indipendenza quando è stata verificata la maggioranza?
A questo punto è opportuno introdurre i vari percorsi:

  • Plebiscito.eu (e Veneto Sì) propone un referendum popolare che da mandato ad una delegazione di dieci persone democraticamente elette durante il referendum stesso;
  • Lega Nord (e altri), su progetto di Indipendenza Veneta, propone un referendum istituzionale promosso dalla Regione Veneto per dare mandato alla giunta ed al consiglio regionale;
  • Noi Veneti Indipendenti propone una coalizione di movimenti e partiti indipendentisti che si presenti alle prossime elezioni regionali specificando come programma l’indipendenza, dando mandato alla giunta ed al consiglio eletti durante le elezioni stesse.

I percorsi sono diversi fino alla raccolta dei consensi ed alla scelta dell’autorità al quale dare mandato; ma da quel momento in poi, i percorsi sono sostanzialmente uguali: si deve fare una dichiarazione unilaterale di indipendenza, costituire il nuovo stato e richiederne il riconoscimento in ambito internazionale.

Ritengo doveroso precisare che, nel momento stesso in cui si fa la dichiarazione unilaterale di indipendenza, chi ha ricevuto mandato si pone al di fuori dell’autorità dello stato italiano; perciò, anche i componenti del consiglio e della giunta regionale perdono la loro istituzionalità in quando essa viene garantita dallo stato italiano al quale ci si pone in contrapposizione, mettendosi sullo stesso piano di una delegazione di persone elette tramite voto non istituzionale.

A che livello di avanzamento sono attualmente giunti i vari percorsi?

Il percorso di Plebiscito.eu è ad uno stadio relativamente avanzato; i consensi sono stati raccolti tramite il referendum digitale di Marzo 2014; la delegazione dei X è stata eletta sulla base dei dieci candidati che hanno ricevuto maggiori preferenze durante il referendum stesso; la dichiarazione di indipendenza è stata fatta il 21 Marzo 2014 in Piazza dei Signori a Treviso.
Attualmente è in fase finale la certificazione dei consensi raccolti durante il referendum; la certificazione viene svolta da una commissione indipendente di esperti internazionali volontari; quando la certificazione sarà completata, inizierà la richiesta di riconoscimento internazionale.

Il percorso del referendum istituzionale è solo agli inizi; la legge che prevede l’indizione del referendum, dopo un lunghissimo dibattito, è stata approvata, ma la data del referendum deve ancora essere decisa ed i fondi per lo svolgimento dello stesso devono ancora essere raccolti. I consensi raccolti con tale referendum sarebbero certificati istituzionalmente ed attraverso il coinvolgimento di ispettori dell’OCSE.
Faccio notare che, sebbene questo sia definito un referendum istituzionale, è stato deciso che se lo devono pagare i cittadini veneti anche se già versano le tasse e anche se la regione prevede un capitolo di spesa obbligatorio per lo svolgimento di referendum di iniziativa popolare … Mah!?!?!?!?!? … Per correttezza, faccio notare anche che dalla legge è sparito l’articolo che sostanzialmente obbligava la giunta ed il consiglio regionale a fare la dichiarazione unilaterale di indipendenza in caso di esito positivo del referendum: perciò, allo stato attuale, anche con un esito positivo del referendum, che resta consultivo, non è previsto niente che obblighi la giunta ed il consiglio regionale a proseguire il percorso … si può solo sperare che il passo successivo venga effettivamente fatto.

Il percorso che prevede la corsa degli indipendentisti alle prossime elezioni regionali è ancora in fase embrionale; non tutti i gruppi indipendentisti sono d’accordo su quale sia la coalizione da farsi ed ancora non è stata decisa, probabilmente tramite primarie, la lista dei candidati al consiglio ed il candidato alla presidenza. I consensi sarebbero garantiti dall’ambito istituzionale.
E qui finisce l’analisi obbiettiva.

Ora, alcune considerazioni personali.

  • Personalmente scelgo il percorso di Plebiscito.eu perché è allo stadio più avanzato e perché si è dimostrato essere il meno attaccabile dallo stato italiano; inoltre, penso che il gruppo ed i volontari di Plebiscito.eu abbiano dimostrato di volere e sapere fare effettivamente quello che dicono. Fra l’altro, Plebiscito.eu supporta anche il percorso del referendum istituzionale in quanto rafforzamento di quello popolare svoltosi a Marzo; Plebiscito.eu, tramite Veneto Sì, concorrerà anche alle elezioni regionali in caso i tempi di compimento del proprio percorso si rivelassero più lunghi del previsto, ma lo farà solo come difesa delle proprie iniziative in ambito istituzionale.
  • E’ da tenere in considerazione il fatto che probabilmente la corte costituzionale dello stato italiano bloccherà lo svolgimento del referendum istituzionale appena questo verrà indetto in maniera definitiva; si dovrà quindi mettere in conto uno slittamento dei tempi dovuto ai ricorsi che sarà necessario fare presso organi giudiziari internazionali per far valere le ragioni del Popolo Veneto, se effettivamente la Regione Veneto vorrà procedere nel percorso. Tutto questo può essere evitato se la giunta ed il consiglio regionale decideranno di forzare la mano: a quel punto, però, il referendum non potrà più essere considerato istituzionale in quanto in contrapposizione alle indicazioni dello stato italiano.
  • Sulla partecipazione alle elezioni regionali non ho ancora una mia idea personale, in quanto spero di non doverci arrivare; in ogni caso, non ho ancora sufficienti elementi chiari per una buona valutazione.

Michele De Vecchi
Coordinatore Area Sandonatese – Litorale
Plebiscito.eu


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  • ma una volta certificati i voti saranno riconosciuti a livello internazionale ?

    Luca 26 luglio 2014 1:13
  • UNA VOLTA CERTIFICATI I VOTI SARANNO RICONOSCIUTI A LIVELLO INTERNAZIONALE!!!.
    E NAZIONAL’VENETO.

    PIERO DEA MEGLIA 26 luglio 2014 2:31
  • Ho letto da qualche parte che una decina di sigle indipendentiste si sono coalizzate per presentarsi unite: dove?… alle prossime elezioni regionali!
    Sono la prova lampante dei Veneti che vogliono farsi male da soli!
    Se in un referendum, indetto esclusivamente per interrogare i Veneti se vogliono l’indipendenza, ha partecipato il 64 per cento degli aventi diritto, percentuale che non raggiunge quasi più nessuna votazione nazionale in tutta Europa, non solo in Italia, che cosa aspettano costoro da una votazione italiana in cui si scatena la bagarre partitica agguerrita strutturata e finanziata come sappiamo?
    Sarà non la vittoria degli indipendentisti, ma la loro sconfitta e….il triste è che se la saranno cercata!
    A volte l’ambizione personale, la non sufficiente visibilità a fronte di tanta passione giocano brutti scherzi e sono cattive consigliere…
    Se l’89 per cento dei voti, dove sicuramente sono confluiti i loro e quelli dei loro aderenti, ha già detto SI all’indipendenza, tant’è vero che tre ore dopo a Treviso è stata solennemente proclamata, cosa si va cercando di più!
    Uniscano le forze e si aggreghino a chi apertamente ha condotto a questo risultato e collaborino ad elaborare il seguito insieme, concordemente, perchè ora bisogna passare dalla dichiarazione all’attuazione… e questa è la prova della loro sincerità, non il rinvio ad un’azione che dipende dallo stato italiano, chè tale è la scadenza del maggio prossimo!
    Abbiano fiducia in se stessi, anzi nel Popolo Veneto che ha già votato per la sua indipendenza e si aspetta che sia attuata, non rinviata sine die…
    Non ripetano l’errore della Lega!

    caterina 26 luglio 2014 9:24
  • GIUSTA TESI, CATERINA COSA PROPONI? IN ANNO DI DITTATURA? IO PENSO SIA L’UNICO SISTEMA. PROPONGO UN REFERENDUM.

    PIERO DEA MEGLIA 26 luglio 2014 11:07
  • Piero, ci si aspettava che lo decidesse ora la Regione, ma non sembra che faccia dei passi significativi in avanti… lo poteva fare da mo’, dicono i milanesi, ma l’è dura rinunciare a ventimila euri ancora sicuri per un po’ di mesi da mettere in tasca… gl’ideali a certa gente servono per fare bei discorsi, ma quando si tratta di realizzarli pensa al proprio egoistico tornaconto… e il popolo? che aspetti!

    caterina 26 luglio 2014 13:16
  • BRAVA CATERINA SONO D’ACCORDISSIMO. PER DIVENTARE INDIPENDENTI SERVE PRIMA DI TUTTO E SOPRATUTTO IL CONSENSO DELLA MAGGIORANZA DEI VENETI…E C’è STATA!!! 16-21 MARSO, 2 MILIONI E 100MILA VOTI FAVOREVOLI SU 2MIL E 300MILA CHE HANNO VOTATO. NETTA E GRANDE VITTORIA. RINASCITA DELLA NUOVA REPUBBLICA VENETA. ORA BISOGNA PENSARE DA POPOLO VENETO E AGIRE COME NUOVA REPUBBLICA. IN VENETO LE LEGGI ITALIANE NON POSSONO PIù AVER VALENZA…..

    LOVATO 26 luglio 2014 20:43
  • Siamo stufi stanchi di soportare gli italioti, non hanno ancora rubato a bastanza ai veneti! Dobbiamo adorare chi ci stà distruggendo! Quei figli di puttana devono lasciare il veneto è la nostra terra. Lorderò la mia spada del loro sangue. Nel veneto voglio magistrati veneti gendarmeria veneta i veneti non hanno mai votato un pleblisito di andare sotto i terroni e tutta invenzione dei savoia per destabilizzare la superiorità veneta difronte lidiotismo italiota! Date a cesare quel che è di cesare o lo prenderemo con le armi! Va fan culo italy.

    amerigo 26 luglio 2014 21:41
  • fan culo italy

    amerigo 26 luglio 2014 21:41
  • amerigo ti stimo ! ma quella delle armi lasciamola come ultima via, ora seguiremo giane e i 10 verso la libertà !! e se ciò non basterà all’itaglia per lasciarci andare beh..la mia katana non aspetta altro ^_____^

    ALE 27 luglio 2014 1:38
  • BRAO AMERIGO, MA SE MEYO KE SCOLTEMO ALE.

    PIERO DEA MEGLIA 27 luglio 2014 4:37
  • Esiste un prodotto di altissima qualita’, uno di quei prodotti che resiste assolutamente bene alla crisi, un prodotto che non teme confronti con altri, un prodotto che gli altri non riescono a replicare, ma soprattutto e’ esclusivamente Made in Italy…..
    La colla.
    …si, quella che attacca il culo dei politici alle loro poltrone.
    Ma c’e` chi sta pteparando il solvente, e questo e’ un prodotto Made in Repubblica Veneta, allora poi agli stessi politici bruceranno talmente tanto le chiappe che non riusciranno piu’ a sedersi.
    WSM Sempre!

    GIULIANO 27 luglio 2014 4:43
  • GIULIANO, BRAO… TE KE FIDUCIA!

    PIERO DEA MEGLIA 27 luglio 2014 10:15
  • Dopo la certificazione dei voti (di cui non ho dubbi) non ci fermerà più nessuno!
    Cmq ritengo che qualunque cosa farà il decadente Stato italiano ha i giorni contati. Purtroppo si prospetta una nuova forte ondata di crisi e… quei soldi veneti che finiscono a Roma sarebbe bene restassero in Veneto perchè ne avremo molto bisogno…

    Luca 27 luglio 2014 15:06
  • Una cosa importante!
    Voi gruppi indipendentisti dovrete essere sempre tutti uniti altrimenti farete il gioco di Roma che dai tempi dell’impero romano continua ad adottare il metodo dividi et impera…
    VENETI TUTTI UNITI contro l’unico vero nemico comune: lo statalista romano.

    Andrea 27 luglio 2014 15:14
  • L’analisi di CATERINA non fa una grinza.
    Esorto però tutti ad andare a studiarsi la storia dell’IRALANDA e di come ha ottenuto l’indipendenza dall’Inghilterra. MICHAEL COLLINS….l’eroe irlandese nonché vero patriota che portò l’Irlanda ( salvo il Nord )all’indipendenza fu addirittura ucciso dagli stessi suoi compagni di lotta perché non ottenne l’indipendenza piena e totale dall’Inghilterra. Come si vede la storia per qualche perverso motivo insegna all’uomo come ci si deve comportare, ma poi per puro egoismo personale si arriva a combattersi tra di noi.
    Tutti quei gruppi indipendentisti veneti, che rispetto, oggi dico a loro unitevi a plebiscito.eu e fatela finita con la vostra sterilità perché senza seguito di popolo non andrete da nessuna parte togliendo linfa vitale alla causa Veneta.
    WSM

    giancarlo 29 luglio 2014 18:10

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