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IL COMUNE DI VENEZIA FRENA DI FATTO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI MANIFESTAZIONE DEI VENETI

marzo 28, 2017

L’amministrazione comunale ostacola l’evento di Plebiscito.eu del 7 aprile a Mestre per evidenti ragioni politiche. Gianluca Busato: “a Venezia si annida forse la propensione all’antidemocraticità?”

[Venezia, 28 marzo 2017] – Leggiamo con una certa sorpresa il comunicato dei rappresentanti del Comune di Venezia, che con le loro parole dimostrano – probabilmente involontariamente – di non essere ancora al corrente dello stato della pratica di autorizzazione del comizio organizzato da Plebiscito.eu per il prossimo 7 aprile in Piazza Ferretto a Mestre.

Da quanto riportato si evince infatti che chi ha ispirato il comunicato non sa nemmeno che i dettagli su planimetria e inquadramento della manifestazione sono stati da tempo inviati da Plebiscito.eu agli uffici preposti indicateci dal personale del Comune.

Così come non corrisponde al vero che non vi siano stati contatti telefonici con l’amministrazione comunale: è vero invece proprio il contrario, dato che i nostri incaricati si sono fatti carico di una pazienza infinita telefonando continuamente e più volte al giorno, fino a quando gli uffici comunali appunto ci hanno riferito per più giorni di seguito che la pratica era bloccata presso il capogabinetto.

Risulta invece amaramente vera la constatazione che solo dopo la nostra pubblica denuncia attraverso i social network di uno stallo ingiustificabile sembra che forse lo stato della pratica si sia mosso dal “caligo burocratico” veneziano.

Anche lo scarico e rimpallo di responsabilità tra uffici ci lascia un po’ allibiti, in quanto fanno pensare che il vero fine sia solo nascondere la reale responsabilità inconfessabile e che appare tutta politica.

“Sarà forse vero e vogliamo sperare – ha dichiarato Gianluca Busato –  come ci assicura il comune che non sarà leso il nostro sacrosanto diritto di espressione e di manifestazione, ma di fatto ci è già stato arrecato un danno, in quanto non possiamo più gestire la comunicazione nelle modalità previste e questa è una limitazione di fatto del nostro diritto di espressione e manifestazione che non rende onore a chi l’ha causata”.

“Così come nei regimi che impediscono le manifestazioni dell’opposizione – ha commentato Gianluca Busato –, anche a Venezia forse si nascondono la propensione alla dittatura e all’antidemocraticità dell’amministrazione comunale? Noi non abbiamo paura invece di dire che dovrebbe vergognarsi chi tenta di impedire ai veneti di portare avanti una progettualità civica di fondamentale importanza mentre il sistema-paese va a picco sotto il peso del debito pubblico irresponsabile e della spesa pubblica clientelare per un infausto spendi&spandi da parte di politici fuori controllo, che sarà confermato oggi tra l’altro anche in un’altra istituzione regionale con l’irresponsabile aumento delle tasse che pagheranno solo i veneti per la Pedemontana Veneta”.

“Di fronte a tali soprusi – ha concluso Gianluca Busato –, l’indipendenza del Veneto diventa un obiettivo ancora più urgente da raggiungere attraverso l’attuazione del progetto moderno di Plebiscito.eu”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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