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IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO APPROVA REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DOPO QUELLO PER L’AUTONOMIA

giugno 12, 2014

Gianluca Busato: “i consiglieri regionali hanno dovuto tener conto che un’organizzazione civica li aveva superati. Questa sera tutti ad Este a festeggiare”

venetosi-4Il consiglio regionale del Veneto approva la legge regionale 342 per l’indizione di un referendum per l’indipendenza del Veneto, da organizzarsi tra 90 e 180 giorni. Resta da capire quali siano le modifiche apportate dai numerosi emendamenti, che non cambiano il giudizio positivo sulla decisione presa, sebbene tale voto segue l’approvazione di ieri della legge regionale 392 per l’organizzazione di un referendum sull’autonomia del Veneto, assolutamente inutile e deleterio.

gbuGianluca Busato, presidente di Plebiscito.eu e della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, ha dichiarato: “a Palazzo Ferro-Fini non si respira ancora un anelito rivoluzionario, d’altro canto i consiglieri regionali hanno dovuto tener conto che un’organizzazione civica li aveva oltrepassati nell’assunzione di responsabilità. Alla luce della contemporanea approvazione del refeESTE_locandina 12giu A3-ok (1)rendum per l’autonomia e l’indipendenza chi capisce cosa succederà realmente nei prossimi tempi è bravo. Nel frattempo continua ovviamente l’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, unica azione concreta, con l’esenzione fiscale totale e ogni iniziativa tesa al raggiungimento della piena sovranità e indipendenza, in forma pacifica e democratica. Plebiscito.eu e la Repubblica Veneta non si fermano certamente ad aspettare i ritardatari, anche perché abbiamo già dimostrato che solo così si danno una mossa”.


Questa sera siete tutti invitati ad Este per festeggiare insieme nel convegno “LA REPUBBLICA VENETA IN EUROPA, NEL MONDO: UNICA SOLUZIONE” (https://www.facebook.com/events/826334780711820/), organizzato da PLEBISCITO.EU con la collaborazione di VENETO SI

Interverranno

-Ing. GIANLUCA BUSATO
Presidente di PLEBISCITO.EU, ideatore del Referendum per L’indipendenza del Veneto, Primo Membro della Delegazione dei Dieci.

-Prof. BERNARDINI Dr. PAOLO LUCA Università dell’Insubria Como, Membro della Delegazione dei Dieci.

-Dott. GIOVANNI DALLA VALLE
Responsabile della Squadra Diplomatica della Repubblica Veneta e Supervisore Commissioni per la redazione del Libro Bianco per i progetti costituzionali a beneficio della Assemblea Costituente.

Ospiti
-Prof. BASSANI Dr. LUIGI MARCO Università Statale di Milano.
-Prof. FOGLIATA Avv. RENZO Università di Padova

– DURANTE LA SERATA VERRANNO CONSEGNATI I PRIMI BOND EMESSI DALLA REPUBBLICA VENETA DIRETTAMENTE DALLE MANI DELLA DELEGAZIONE DEI DIECI.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


Categories
  • Personalmente non mi interessa più cosa fa o non fa il Consiglio Regionale della mia (fu) ex regione Veneto.
    Il referendum per l’autonomia se la possono mettere in quel posto, anche perché si tratta in realtà del tentativo di far fallire quello per l’indipendenza.
    Se lo fanno tra 180 gg. può essere che sia troppo tardi per loro. In ogni caso questi personaggi non siederanno mai più su alcuno scranno della nuova nata Repubblica Veneta Federata che ha visto fortunatamente già la luce in Marzo con il referendum per l’indipendenza.
    Il PD e IDV saranno due partiti banditi per sempre dal Veneto mentre coloro che hanno votato solamente per l’indipendenza dovranno fare ammenda pubblica e rispettare il turno di coloro che invece hanno da sempre o da anni lottato per l’indipendenza del Veneto.
    Saremo una regione ricca, rispettata ed invidiata.
    E finalmente le nostre leggi saranno spietate con coloro che cercheranno di rubare i soldi dei Veneti.
    Pene certe. Pene severe. Pene da scontare.
    Soldi rubati da restituire.
    Insomma chi si comporterà bene sarà premiato e chi non lo farà sarà incarcerato o allontanato per sempre dal VENETO.
    Severi? Sì, visto che molti uomini non cambiano, altri penseranno a loro facendoli desistere con pene severe e non esisterà la recidività perché costoro non potranno più nuocere alla società Veneta. Finalmente ritorneremo a sorridere e avere momenti di spensieratezza.
    Circa l’Europa mi sta bene se nasceranno gli stati uniti d’Europa dei popoli, mentre sull’euro comincio a cambiare idea. Una nostra banca centrale con sovranità nazionale su una nostra moneta comincia a farsi strada prepotentemente.
    Ci compreremmo la quota parte di debito pubblico italiota se loro riconosceranno le pensioni ai nostri Veneti, altrimenti apriremo una causa internazionale per inadempimento e fallimento dell’italia rispetto ai debiti contratti con i Veneti.
    Se il Veneto non potrà sorridere, l’italia avrà da
    piangere.
    WSM

    giancarlo 12 giugno 2014 18:39
  • Chris 12 giugno 2014 19:20
  • la regione ha approvato il referendum… chissà se è una mossa per fermare il percorso di Plebiscito.eu… avremo modo di vederlo subito perchè certamente non aspetteremo i suoi tempi biblici… arriva con venti mesi in ritardo, ma non possiamo tornare indietro…l’Indipendenza è già dichiarata: il 21 marzo scorso!

    caterina 12 giugno 2014 19:54
  • … e c’è l’inghippo di una delibera presa in contrasto con quanto deliberato circa la maggioranza necessaria in Consiglio dell’80 per cento…cosa che potrebbe inficiare l’attuazione del referendum che andasse a indire stante che ricadrebbe sotto le procedure che ha messo in atto deliberatamente per impedirlo.

    caterina 12 giugno 2014 20:04
  • articolo su link sopra “zaia ha annunciato il voto favorevole in consiglio regionale sulla proposta di un referendum CONSULTIVO sull’indipendenza della regione” … scusate ma non capito bene, in regione hanno approvato un referendum sull’indipendenza CONSULTIVO???

    andrea g 12 giugno 2014 21:14
  • Si Andrea sembra che sia così. vedremo domani cosa esce, ma già sui giornali dei giorni scorsi parlavano di “consultivo” E’ solo una farsa!!! Plebiscito.eu avanti tutta.

    MAURIZIO 12 giugno 2014 21:36
  • Da quello che ho capito, anche dal consiglio che ho seguito ieri in streaming, verrà avviata una consultazione popolare e, se vinceranno i si, saranno i nuovi partiti indipendentisti che si candideranno alle prossime elezioni regionali ad avviare, se vinceranno il processo per l’indpendenza del nostro Veneto. Non so se mi sbaglio ma se fosse così, campa cavallo, non possiamo più aspettare. Veneti liberi!

    Francesco 12 giugno 2014 21:48
  • da wikipedia, referendum consultivo: per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica (mera richiesta di parere legalmente non vincolante quanto alla decisione successiva).

    Tutto sto casino per spendere soldi pubblici, poi fatto il referendum… ok tolta la curiosità ,ora sappiamo che vogliono l’indipendenza (come se già non si sapeva), che pagliacciata tutta all’italiana, se è così è chiaro che è solo un tentativo di calmare le acque illudendo le persone che ci possa essere un’altra via per l’indipendenza, poi fanno passare un po di tempo con la speranza che la gente si dimentichi.

    Sempre più convinto che l’indipendenza non c’è la daranno mai, c’è la possiamo soltanto prendere!

    andrea g 12 giugno 2014 22:07
  • diranno che ci voleva il consenso dell’80 per cento dei consiglieri;
    diranno che che non deve gravare sul bilancio, e a costo zero la regione non fa mai niente e Morosin e i suoi neppure;
    diranno che ci vuole il consenso di Roma;
    diranno che si potrebbe fare con le prossime regionali;
    sanno che il referendum è già stato fatto da Plebiscito.eu e sotto sotto pensano: chi ce lo fa fare? cerchiamo di tirare avanti fin che possiamo… perchè rinunciare a tanto stipendio…
    conclusione: andiamo avanti per la nostra strada, secondo la road-map tracciata dalla Delegazione dei Dieci, fra poco avremo la conferma della Commissione di controllo, e potremo spendere il risultato ottenuto e la Dichiarazione d’Indipendenza del 21 marzo di fronte al mondo e in tutte le sedi internazionali e Roma non potrà che accettarlo e venire ad un tavolo neutro per definire tutte le questioni da risolvere… e i consiglieri regionali se ne faranno una ragione…

    caterina 12 giugno 2014 22:44
  • Il problema di un referendum consultivo è il seguente: se vince chi vuole un “certo cambiamento” la cosa non cambia necessariamente nulla. L’orientamento di chi vota, in altre parole, è solo morale, ma non politico né istituzionale. Ma se vince chi NON vuole quel “certo cambiamento” allora è la fine politica per chi propugna l’idea nuova.
    In pratica: c’è molto da perdere e poco da guadagnare.
    Capite? Dal nostro punto di vista noi ne avremmo un vantaggio, ma pur sempre e solo “morale”, se una maggioranza “rotonda” di veneti si recassero a votare ed una maggioranza “schiacciante” di questi si esprimesse a favore dell’Indipendenza.
    In caso contrario sarebbe un boomerang! Ma io mi chiedo, stante il clima politico che stiamo respirando, la demenziale consegna di cervelli all’ammasso Renziano, quante PROBABILITA’ vi sono che si realizzi l’ipotesi sperata?
    E se, come io temo e penso, dovesse realizzarsi il contrario (bassa affluenza e vittoria di striscio, o, peggio ancora, pareggio o sconfitta) quando mai avremmo un’occasione ulteriore?
    Per le prossime tre generazioni gli italiani ci ricorderebbero che abbiamo perso, he non siamo credibili, che siamo degli illusi sepolti in memorie storiche obsolete e inattuali…
    Il mio omonimo ha ragione: la LIBERTA’ deve essere presa, essa è un DIRITTO dei popoli che prescinde ASSOLUTAMENTE da motivazioni puramente e banalmente democratiche.
    La dissuasione, militare, culturale, politica, economica e morale può rendere una consultazione referendaria del tutto inattendibile: il nostro popolo ne sa qualcosa, rispetto al plebiscito-truffa del 1866. LIBERTA’ e DEMOCRAZIA, infatti, non sono affatto sinonimi, né l’un concetto ha l’altro come attributo, o come premessa o come conseguenza: leggete Tocqueville.
    Forse, per qualche tempo, abbiamo un po’ sognato… Credendo che il percorso verso la Libertà della nostra Patria fosse facile e rapido. Purtroppo non è così!
    Gli italiani sono “campioni di furbizia”, non potremo mai batterli sul loro campo: quello della scaltrezza, dell’astuzia levantina, dell’assenza di morale e di valori. Ma noi abbiamo altre armi, la nostra Storia ce lo ostenta, ce lo mostra come se fosse un miracolo.
    Le nostre genti sono più ordinate, hanno un senso innato del rispetto altrui, della disciplina e del lavoro e, soprattutto, hanno uno spirito di sacrificio ed una capacità di soffrire che
    nessun altro popolo della penisola, forse dell’intera Europa, possiede. Questa è sempre stata la nostra forza, quella che ci permise di fermare l’Islam, unica potenza in Europa: leggete le storie di Famagosta…
    Ora bisogna saper “sospendere decisioni e giudizi”, secondo me, ora bisogna soltanto organizzarci: raccogliere e comunicare idee, formare e svegliare coscienze sopite e ottuse dalla malainformazione, “rallentare”.
    La vorrei anch’io, SUBITO, la LIBERTA’…! Ma c’è un tempo per ogni cosa e la fretta è nemica.

    Andrea 12 giugno 2014 23:41
  • So sol ke drio dar sfogo a la vostra rabia !! Tante frase messe insieme pal casso !! Scrivi’ paroe le no ga senso nonostante el casso le ghi studia’ par incueare i altri !!W S M

    Antonio 13 giugno 2014 1:32
  • Ammetto che a me la notizia non dispiace affatto; ovviamente c’è colpevole ritardo ma il fatto che finalmente si sia approvato il PdL 342 in consiglio regionale non può che essere positivo.
    Ripeto, abbiamo bisogno dell’apporto di tutti… anche di chi si è convinto (giocoforza) solo di recente.
    Ti co nu, nu co ti!

    Thomas 13 giugno 2014 8:39
  • LA LEGA continua a braitar.. PADANIA LIBERA !!
    perché non ha indetto lei un referendum come ha fatto plebiscito.eu ?? NON C’E’ RISPOSTA A QUESTA DOMANDA. Loro sono diventati come gli altri partiti né più né meno e non serve a molto per noi Veneti i loro proclami di libertà che poi vengono soffocati nell’oblio della regione Veneto.
    Zaia, come tutti gli altri farebbero bene a domandarsi se si sentono ancora Veneti o italiani.
    Devo fare una scelta…quella di andarsene per sempre.
    Inoltre un referendum consultivo non ci serve più e non ci serve a niente.
    BASTA..facciamola finita questa farsa italiota!!!
    WSM

    giancarlo 13 giugno 2014 9:13
  • N’altro referendum nol serve a gnente, e po’ consultivo!?!? Noialtri gavemo gia’ deciso col nostro del 16-21 de marso e quindi xe necessario riapropriarse dea nostra sovranita’ el prima posibie

    BETTO 13 giugno 2014 9:56
  • Concordo con Betto, occorre andare avanti per la strada iniziata, occorre che i nostri voti vengano ufficializzati il prima possibile, in alternativa occorre farsi notare per non cadere nel dimenticatoio, … proporrei di inviare direttamente all’onu le nostre carte d’identità italiote… WSM

    nicola 13 giugno 2014 10:45
  • La stragrande maggioranza dei cittadini non sa (o chi sa fa finta di non sapere) che ciò che conta davvero non è il fatto che il referendum sia indetto dal consiglio regionale o da chichessia ma è considerato indiscutibilmente valido a livello internazionale e quindi con ogni probabilità dagli altri stati (facenti parte dell’ONU) solo se certificato dagli osservatori internazionali dell’ONU.
    Quindi appena sarà reso pubblico l’esito del controllo degli osservatori internazionali nessuno potrà più far obiezioni, chi non sarà daccordo andrà contro l’ONU.

    marco 13 giugno 2014 11:03
  • il coNIglio regionale fará il suo referendum entro SEI mesi. cosí è scritto nel sito della regione.
    ma i coNIglieri li ingabbiano prima 🙂
    nel frattempo i mesi passano ed è sempre peggio

    ermanno 13 giugno 2014 12:45
  • Ermanno, non perdere la fiducia. Per quello che potremo fare, daremo anche noi una mano affinchè si possa raggiungere quell’obbiettivo che altri, rompendosi il culo stanno faciendo, e spesso “A GRATISI”. Forza ragazzi!!!

    mauro/1 13 giugno 2014 15:10
  • spett.le staff di plebiscito eu,
    ho una piccola considerazione da porre alla vostra attenzione,
    ho letto questa mattina vari quotidiani per vedere come giudicavano l’approvazione
    della legge 342 con il quale la regione veneto ha indetto il referendum consultivo
    per l’indipendenza del veneto.
    Ora ho trovato qualche quotidiano che ha pubblicato l’argomento con distacco (libero),
    qualcun’altro che ne era entusiasta (la padania – ma’ questo mi sembra ovvio),
    IL Corriere della Sera invece ha dipinto tale approvazione della legge 342 in modo
    sarcastico se non addiritura completamente avverso – chiedo …ma questa testata
    editoriale aci risponde (non cert al popolo da quanto posso giudicare) , chi sono
    i suoi refrenti politici ? – (che almeno sappiamo mregolarci).
    confido che quando sara’ instaurata la repubblica veneta si abbia l’accortezza
    di escludere simili testate da nostro territorio in quanto fortemente contrarie
    agli interessi delle genti vente.
    Scusate per la lungaggine.
    WSM
    BLIX

    Blix 13 giugno 2014 20:41
  • Mi piacerebbe sapere quali altri gruppi indipendentisti Veneti non si sono allineati con l’esito del referendum di plebiscito.eu.
    A costoro comunque dico se conoscono il detto l’unione fa la forza.
    Pertanto sarebbe ora che questi gruppi si sciogliessero e confluissero tutti in plebiscito.eu.
    Sono così avremo più uomini disponibili ed accelerare il processo di indipendenza.
    Siccome sono sicuro che mi stanno leggendo….datemi una risposta per favore e ditemi a cosa servite ormai se il popolo si è già espresso nell’unico modo possibile e cioè con un referendum che Voi non avete mai promosso se non a parole e basta.
    WSM

    giancarlo 13 giugno 2014 20:48
  • Ultime ma non prime sulla LEGA NORD.
    Sembra…staremo a vedere che anche i Sigg. TOSI,ZAIA etc… siano implicati in qualche cosa che non è ancora ben chiaro. Staremo a Vedere….in ogni caso sarebbero le ultime sulle Lega ma non le prime……
    WSM

    giancarlo 13 giugno 2014 20:50
  • secondo me hanno avuto ordine di farlo dal vertice del partito (che poi prende ordini dagli inglesi come al solito).
    avendo in mano tutti i media (eccetto internet che rimane cmq una nicchia) prima del referendum faranno una campagna contro e lo faranno fallire, fallira’ quindi con esso tutti quelli che lo avranno appoggiato.

    f.b. 13 giugno 2014 23:41
  • @giancarlo, molti mesi fa gia si sapeva della ricerca di tosi dell immunitá da europarlamentare… a pensar male non si sbaglia mai

    sandrin 14 giugno 2014 12:19
  • viva l’indipendenza siamo
    Veneti! Fan cul talian

    amerigo 16 giugno 2014 20:17
  • Pingback: E Intanto in Veneto si Farà un Referndum Ufficiale sull'Indipendenza - Rischio Calcolato

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