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ORSONI SI DIMETTE DOPO LA PRESSIONE DEI CITTADINI E DI PLEBISCITO.EU

giugno 13, 2014

Grande successo di Plebiscito.eu che trascina anche la Regione Veneto e costringe il sindaco di Venezia Orsoni alle dimissioni. Evento di massa a Mestre il prossimo 20 giugno per un nuovo Rinascimento Veneto

este-130614Il consiglio regionale del Veneto ha approvato ieri la legge regionale 342 per l’indizione di un referendum per l’indipendenza del Veneto, da organizzarsi tra 90 e 180 giorni.

Fondamentale per l’atto politico del Consiglio Regionale è stata la sfida di Plebiscito.eu che ha anticipato tale evento con l’indizione del referendum di indipendenza della Repubblica Veneta del 16-21 marzo scorsi, che ha visto l’89,10% degli elettori veneti votare sì all’indipendenza, con un’affluenza del 63,23%.

Ora si apre una straordinaria fase con un’ulteriore espressione di democrazia e sovranità dei cittadini veneti, cosa sacra per chiunque.

Plebiscito.eu ha festeggiato ieri sera ad Este il lieto evento e ha indetto una manifestazione di massa per il prossimo venerdì 20 giugno dalle ore 20.30 in piazza Ferretto a Mestre – Venezia per protestare a gran voce contro la corruzione dilagante nella classe politica italiana e anche in quella veneta favorevole all’unità dello stato italiano e per dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto che sarà assicurato dal prossimo sindaco indipendentista di Venezia. In particolare l’arresto del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, dell’ex governatore del Veneto (per 15 lunghi e tristi anni) Giancarlo Galan e di un assessore dell’attuale Giunta regionale Luca Zaia (Renato Chisso, poi dimessosi) ha arrecato un grave danno di immagine a tutto il Veneto e soprattutto a Venezia. E proprio oggi il sindaco Orsoni, dopo la liberazione avvenuta per aver patteggiato con i giudici una pena di 4 mesi di carcere oltre ad una multa,ha annunciato le sue dimissioni, con un clamoroso voltafaccia rispetto all’annuncio dato ieri di voler restare in carica come sindaco nonostante la sua ammissione di colpevolezza nel reato contestatogli. Orsoni ha dovuto affrontare la rabbia dei suoi concittadini, che in rete hanno aderito alle petizioni on line per le sue dimissioni e alle pagine facebook con titoli inequivocabili come “Orsoni fa rima con dimissioni” e con hashtag del tipo #OrsoniDimettiti e #OrsoniDimissioni.

Gianluca Busato ha dichiarato: “a Palazzo Ferro-Fini, pur non respirando ancora un anelito rivoluzionario, i consiglieri regionali hanno dovuto tener conto che un’organizzazione civica come Plebiscito.eu li aveva oltrepassati nell’assunzione di responsabilità. In attesa dell’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto, continua da parte nostra ovviamente l’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, che rappresenta l’unica alternativa concreta al disastro socio-economico causato dallo stato italiano che ogni anno ruba ai veneti 20 miliardi di euro sui 70 miliardi di euro complessivi di tasse pagate. Sarà quindi accelerata la campagna di esenzione fiscale totale e ogni iniziativa tesa al raggiungimento della piena sovranità e indipendenza, in forma pacifica e democratica. In autunno si svolgeranno inoltre le elezioni primarie per la creazione di nuovi soggetti politici che sostituiranno gli attuali nella Repubblica Veneta pienamente indipendente, in quanto gli attuali sono ormai irrimediabilmente compromessi con la corruzione e le tangenti. Plebiscito.eu e la Repubblica Veneta non si fermano certamente ad aspettare i ritardatari, anche perché abbiamo già dimostrato che solo così si danno una mossa”.

Ufficio stampa

Plebiscito.eu


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  • Chiedo… Ma che senso ha un altro referendum? Non e’ che con l’approvazione della legge e qualche emendamento nascosto il Consiglio Regionale riesca in qualche modo a tenere il Veneto ancora ben allacciato all’Italia? Temo che ci sia lo spettro dell’autonomia dietro a questo colpo di coda. La chiara e netta posizione di completa indipendenza portata avanti da Plebiscito.eu, e il risultato gia’ ottenuto, non puo’ e non deve essere intaccato. Che dite?
    WSM!

    GIULIANO 13 giugno 2014 13:54
  • Concordo con Giuliano.
    E poi, ho letto in giro che pare sarà solo consultivo.
    Un’altra presa per…?
    O peggio, tentativo ben studiato per azzoppare il vero indipendentismo?

    Basbo 13 giugno 2014 14:02
  • Lo go xa scrito e torno a ribadirlo: ghemo da star tenti parchè i xe ciavarini! Da sta jentaja se se pol spetar de tuto! Lori no ga nisun intarese par la nostra independensa! Par lori vol dir solo perdita de privileji e de tanti schei! I lo sa ben che par lori no ghe sarà pi posto in te la nostra nova Republega a democrasia direta! Mi no go mai visto nisuni che se castra co le so man! Donca OCIO!!!!!!!

    Zarlino 13 giugno 2014 14:54
  • Plebiscito.eu ci ha portato al risultato eclatante del 21 marzo scorso… se ne sono accorti anche quelli che stavano seduti comodamente su poltrone dorate senza rendersi conto della necessità che il popolo veneto aveva di scrollarsi di dosso il peso che per troppo tempo gli avevano messo sulle spalle, e per sopravvivere ha deciso di cambiare strada e salvere se stesso i suoi figli il suo territorio… si accodino se se la sentono, noi andiamo avanti perchè è troppo bello essere liberi, e non potremmo più tornare indietro.. nè fermarci, col rischio che saremmo nuovamente raggiunti e inghiottiti dagli artefici di tutte le pastoie e gli inganni che abbiamo sopportato in silenzio per troppo tempo!

    caterina 13 giugno 2014 15:00
  • Non sentiremo certo la mancanza di questo Orsoni:

    https://mega.co.nz/#!Hc9X0bxZ!U2pVaSswXq-Q5aO8WfmEKXZTxw0HgjwYN8SBqPmxZ6k

    Lele del Gatto 13 giugno 2014 19:53
  • Orsoni firma la dèbacle totale dei partiti e della politica italiana…
    Rifuggiamo da questa sistema, fin che siamo in tempo… non aspettiamo i pentiti dell’ultima ora che cercano di risucchiarci per condurci poi alla disfatta… andiamo avanti per la nostra strada che ci ha condotto a mani nude alla vittoria e al risultato del 21 marzo scorso: da qui il nuovo slancio per dare radici solide e incrollabili alla nostra società nuova che è quella dei nostri avi, quella veneta che ci è congeniale ed è riconosciuta ed apprezzata nel mondo… recuperiamola e sarà la nostra bandiera!
    Viva San Marco!

    caterina 14 giugno 2014 8:38
  • Renzi, oggi……dichiara di voler fare la guerra ai ladri e corrotti e chiede ai suoi….CHI SAì PARLI, come dire sappiamo tutti che rubiamo ma adesso basta, chi ruba deve parlare prima che i giudici vengano a trovarvi.
    Patetico, nonostante sembri di buona volontà, lui , giunge quando le vacche sono già scappate dalla stalla…insomma anche a volergli credere, ormai il PD è tutto sputtanato e prima, chi lo ha votato alle europee, se ne accorge e meglio sarà.
    Il ritardo culturale su quanto sta accadendo in italia è sbalorditivo. Anzi in male fede.
    In ogni caso qualsiasi cosa ci copino, o tentino di cavalkare, sono troppo in ritardo e la gente se ne sta accorgendo finalmente.
    Renzi fa il dittatore, e non potrebbe farne a meno perché in italia ormai regna la demagogia e l’anarchia e quindi se vuole combinare qualcosa deve usare il pugno di ferro. Così facendo si alienerà la maggioranza degli italiani troppo abituati alla manfrina italiota del faremo..e poi non si fa nulla.
    Così, intanto, il paese è già andato in malore e sembra che solo i Veneti se ne siano accorti.
    FORA DA ROMA !!
    LOOS VON ROM !!!
    VIA DA ROMA !!
    OUT FROM ROME !!
    VOIE DE ROME !!
    E CHE LA FINISSA AL PI’ PRESTO NA OLTA PAR TUTE !!

    giancarlo 14 giugno 2014 13:36

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