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IL CRIPTO-STATO VENETO ENTRO IL 2019 POTRÀ ESSERE TRA I PRIMI 30-40 PAESI PIÙ RICCHI DEL MONDO

febbraio 26, 2016

Ragioni e numeri di un processo di straordinaria evoluzione tecnologica ed economica che porterà il Veneto alla piena indipendenza

veneto liberoQualcuno forse ha capito, molti probabilmente non si rendono conto però della portata dell’annuncio fatto domenica scorsa con il lancio del progetto di Cripto-Stato Veneto indipendente.

Di fatto, grazie all’evoluzione tecnologica dell’ultimo semestre e alle conoscenze di cui dispone Plebiscito.eu, si è reso possibile uno scenario che permetterà ai veneti di vivere la propria vita economica, di fare affari e entro un breve tempo di averne anche le conseguenze positive a livello sociale in modalità totalmente indipendente dallo stato italiano.

Plebiscito Platform V1Grazie alla tecnologia infatti ogni transazione associata che avverrà attraverso la struttura informatica predisposta dal Cripto-Stato Veneto si attuerà in una forma che sarà intrinsecamente sconosciuta allo stato italiano e con modalità che ne permetteranno la totale compatibilità con le leggi in vigore. Per evitare ogni problema, le transazioni economiche saranno effettuate con una cripto-moneta digitale, che permetterà agli utenti di sfuggire ad ogni controllo anche patrimoniale da parte dello stato italiano.

Non è finita qui. Ovviamente la partenza delle operazioni richiede la capacità di finanziare il progetto, che sarà assicurata dalla prenotazione della card digitale che permetterà a tutti i cittadini di interagire con il Cripto-Stato Veneto e che libererà le risorse necessarie alla sua implementazione.

Vi saranno tre modalità di accesso al Cripto-Stato Veneto. Potrà accedervi, in modalità differenziata per tipologia di accesso:

  • chi avrà ottenuto lo status di cittadinanza digitale veneta (aperto solo ai cittadini veneti residenti nell’attuale regione Veneto, nelle province di Brescia, Bergamo, Mantova e Sondrio e nell’attuale regione Friuli Venezia Giulia);
  • chi avrà ottenuto lo status di nazionalità veneta nel mondo (aperto a tutti i veneti di origine che risiedono stabilmente all’estero);
  • chi avrà ottenuto lo status di residente digitale Veneto (aperto a tutti i cittadini del mondo che rispondano a pre-requisiti di sicurezza).

In base ad una simulazione che abbiamo effettuato sulla base dei dati in nostro possesso e sulla straordinaria esperienza maturata con l’organizzazione del referendum digitale di indipendenza del Veneto, prevediamo che, con un opportuno margine di cautela e con ipotesi conservative, si possano raggiungere questi numeri di prenotazioni e quindi di utenze al Cripto-Stato Veneto

  • 10.000 prenotazioni di ID-Card digitali per cittadini digitali, veneti nel mondo e residenti digitali entro il terzo, o quarto trimestre del 2016.
  • 100.000 utenti attivi entro il secondo semestre del 2017;
  • 1.000.000 utenti attivi entro il quarto trimestre del 2018

A quel punto avremo ottenuto l’indipendenza de facto. Vediamo perché.

Con questi numeri infatti e con le evoluzioni tecnologiche in corso che si applicheranno alla infrastruttura digitale del Cripto-Stato Veneto, nel 2019 esso avrebbe un PIL digitale equivalente pari a 30-45 miliardi di euro, ponendolo in una fascia di Paesi quali Lettonia, Serbia, Kenya, Libano, Lituania, Tunisia, Slovenia, ovvero nella metà più alta tra i Paesi del mondo per PIL. Infatti, all’epoca avremo circa tra la metà e un terzo dell’attuale popolazione veneta iscritta come utenza attiva al Cripto-Stato. Essa a quel punto avrà acquisito la capacità tecnica per condurre le proprie transazioni in modo stabile, dato che ne avrà un vantaggio fiscale inequivocabile: infatti quanto meno in tutto il periodo fino alla piena indipendenza il Cripto-Stato Veneto non applicherà alcuna tassa e il solo costo fisico delle operazioni sarà del tutto trascurabile rispetto al furto fiscale italiano. Anche dopo la piena indipendenza, il livello di tassazione in Veneto sarà assolutamente leggero, prevedibilmente con un’unica tassa fissa del 15-20% sul reddito sia per quanto riguarda le impresa sia per quanto riguarda le persone fisiche.

A livello individuale tali cifre saranno ancora più eclatanti. Considerando solo i cittadini e i residenti digitali e il movimento economico generato attraverso la rete digitale del Cripto-Stato, la Repubblica digitale Veneta può arrivare sempre nel 2019 a una fascia attorno ai 20.000,00 € di pil pro-capite, ponendosi tra i primi 30-40 Paesi del mondo, a livello di Portogallo, Taiwan, Malta, Grecia, Slovenia e Corea del Sud.

È chiaro quindi che tale livello di ricchezza economica del Cripto-Stato lo renderà un soggetto giuridico internazionale di grande capacità economica e nel pieno delle proprie facoltà e aprirà quindi la prospettiva concreta della piena indipendenza anche per tutti gli altri veneti che non saranno entrati a far parte del Cripto-Stato, perché il potere di influenza economica raggiunto sarà tale che la Repubblica digitale Veneta potrà crearsi da sé gli strumenti necessari alla piena liberazione di fatto.

In realtà, una volta che il processo sarà partito, con tutta evidenza, considerando la mappa globale di rischi geo-politici che interessano in particolare il quadrante che riguarda il Veneto e la linea di tendenza della ricchezza digitale veneta, non sarà probabilmente nemmeno necessario spingersi fino al 2019 in uno scenario di concorrenza istituzionale con l’Italia, ma ben prima si realizzeranno le pre-condizioni per un accordo di mutuo vantaggio che delinei il quadro di piena indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Il merito di tutto questo deve andare ad un visionario che ha saputo mantenere salda la fede. Riceverai mai grazie abbastanza dalla popolazione che stai liberando? Io me lo auguro Gianluca. Intanto partiamo dal mio di grazie. Complimenti sei un genio!

    Andrea 26 febbraio 2016 13:29
  • Io seguo, anche se in silenzio ormai, la questione indipendentistica da sempre. Abbiamo visto tutti decine di movimenti nascere e morire, progetti partiti e poi falliti.

    A prescindere dalla fiducia, io dubito fortemente che questa sia una strada che ci porta all’indipendenza così facilmente. Credete veramente che quando questo sistema riuscirà a funzionare lo stato non si metta di traverso?

    Nonostante l’utilizzo della cripto valuta non violi nessuna legge, il problema è che non c’è nessuna legge che la tuteli. Nemmeno a livello europeo se non mi sbaglio (non ho seguito gli sviluppi recenti). Questo significa che lo stato ha la libertà di legiferare “contro” come e quando vuole, e si sa che quando deve mettere a tacere certe cose, lo stato diventa all’improvviso efficientissimo.

    Inoltre occorre considerare che finché i cittadini non iniziano ad utilizzare in modo massiccio questo strumento in realtà lo stesso non ha nessun valore. E dopo gli ultimi tramacci bancari riuscire ad avvicinare una larga parte dei veneti mi sembra un compito decisamente arduo.

    Spero con tutto il cuore che sia la strada giusta, ma considerando anche gli alterni successi del bitcoin, resto ancora parecchio scettico.

    Disfear 26 febbraio 2016 17:36
  • noi siamo molto in basso nella classifica delle società informatizzate, ma non c’è dubbio che gli imprenditori di qualsiasi livello se già non lo sono faranno il possibile per accedere a sistemi che permettano di muoversi senza disperdere un sacco di tempo e di soldi negli apparati bancari e burocratici nostrani che ne risucchiano più della meta facendoli sparire in un pozzo senza fondo… senza contare che quanto prospettato da Plebiscito è sicuramente il futuro per una generazione nuova che si affaccia al mondo della produzione con approcci mentali e dimestichezza nell’uso di strumenti che a più della metà della popolazione sopra gli anta sono quasi sconosciuti…ma è per costruire il futuro che Plebiscito.eu è nato e si muove, per uscire dalla situazione in marasma totale e portarci a vivere in una società dove si respiri aria di libertà…fa tanto bene al cervello non solo alle tasche!
    E poi…siamo o non siamo Veneti? figli della nostra terra, non della lupa! dobbiamo aver fiducia in noi stessi recuperandola dal nulla in cui ogni giorno sembra che vogliano farci piobare…

    caterina 26 febbraio 2016 19:05
  • Ritorno ogni tanto a leggere le notizie sulla Repubblica Veneta, in attesa di ottime notizie. Al di là del tema di questo articolo, desidero ringraziarvi per aver riservato una graditissima attenzione anche per noi Bresciani, che ci meritammo dalla Serenissima il motto “Brixia Fidelis”. In attesa che i tempi siano maturi (sono certo che l’ormai vicina dichiarazione di indipendenza della Catalogna scatenerà finalmente il tanto atteso effetto domino) vi abbraccio dicendo W San Marco

    Matteo da Brescia 27 febbraio 2016 18:39
  • L’italia a livello digitale su 28 paesi europei è al 25° posto. Dopo l’italia solo la Grecia-Bulgaria e per ultima la Romania. Il valoe di riferimento è per l’italia lo 0,404 per la Romania all’ultimo posto lo 0,355….lascio a voi capire tutto…:!!
    La fonte è IL SOLE 24 ORE – “CLASSIFICA DESI 2016 !!
    Ma cosa potrà fare uno stato così arretrato contro un nuovo stato che nasce da una fonte digitale ed in più Cripto-Stato ?!!!
    Potrà solo fare la figura di uno stato ignorante e negletto e difronte al mondo essere solamente snobbato se una sola regione come il VENETO si distacca dal suo asfissiante fisco e arretratezza culturale.
    WSM

    Fil de fer 29 febbraio 2016 10:24
  • il Cripto-Stato, da come è stato ben spiegato nel post appena apparso che recepisce le apprensioni di molti di noi, è lo stratagemma per non aspettare i tempi tecnici che possono anche dilungarsi e sono deleteri per le nostre imprese, le nostre attività e i nostri soldi, per chi ne ha naturalmente in giacenza col rischio di vederseli volatilizzati da una mano lesta…
    Troverai anche tu, grande Fil de Fer, come me rassicurazione.. e, cavolo, siamo proprio fortunati ad avere in testa qualcuno che ha la vista lunga! oltre a competenze e immaginazione strategica naturalmente, senza delle quali saremo ancora fermi al palo… come mi sembrano tutti gl’indipendentisti veri o folkloristici che appaiono ogni tanto nelle grandi TV, che ovviamente non informano ma, asservite come sono, seminano solo derisione e zizzania… servendosi di giornalisti che fanno pena per quanto si rivelano limitati o, peggio ma più probabilmente, disposti a vendere la propria intelligenza per personale meschino interesse.

    caterina 29 febbraio 2016 13:48
  • ho seguito con grande interesse tutta sta questione, ma dalle varie “spiegazioni” non si riesce a capire granchè di come possa funzionare veramente questo cripto-stato. Posso farmi accreditare lo stipendio sulla famosa card, senza pagare irpef, contributi e balzelli italiani vari?Non credo. Potrò, in caso, spendere il denaro “depositato” non capisco bene dove e come, senza intoppare ad un certo punto con equitalia, la guardia di finanza o le autorità italiane?Ne dubito. Un buco normativo in effetti c’è, ma c’è anche piena facoltà da parte dell’italia di adeguarsi e legiferare in modo da bastonare chiunque voglia partecipare a questo progetto. Mi sembra una serie di supercazzole in cui non c’è nessuna chiarezza o trasparenza, e mi sembra anche che questo sia fatto volutamente. Quindi ritengo che abbia la stessa valenza di giocarseli al gratta e vinci quei 100€, per quanto vorrei, come credo tutti qui, uno stato veneto indipendente e sovrano, la sua prima ossatura non può rimanere “cripto” anche a chi vorrebbe entrare a farne parte. Spero vivamente in un futuro riusciate ad implementare questa infrastruttura, e smentirmi clamorosamente, ma ora come ora mi sembra abbastanza un “caigo” in cui non si intravede nulla.

    Andrea 1 marzo 2016 20:10

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