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IL GOVERNO SPAGNOLO TOGLIE LA MASCHERA E CONTRO I PACIFICI CATALANI SPUNTA LA FACCIA DI FRANCO

settembre 16, 2017

Mentre Rajoy fa lo stesso gioco dell’Isis contro Barcellona, se l’Europa ignorerà le repressioni antidemocratiche del governo spagnolo contro i catalani, si ritroverà un altro Erdogan dall’altra parte del mediterraneo

È giusto che l’Europa accetti le azioni intimidatorie del governo fascista spagnolo che impedisce l’esercizio democratico in una nazione profondamente europea come la Catalogna?

Vogliamo chiamare quello spagnolo governo fascista, in quanto la sua anima politica proviene dal Partido Popular, di cui il capo del governo Mariano Rajoy è espressione, che altro non è se non il figlio di Alianza Popular, una coalizione di forze franchiste, creata nel 1976 da Manuel Fraga Iribarne, ex ministro del governo di Francisco Franco.

Il predecessore di Rajoy, Josè Maria Aznar cadde anche in seguito alla clamorosa figura che fece in occasione dell’attentato dell’11 marzo 2004 a Madrid, quando mentì incolpando i baschi, cercando di strumentalizzare politicamente un atto terroristico avvenuto invece per mano di Al Qaida.

Anche oggi Rajoy di fatto ha deciso di affiancarsi ai terroristi dell’Isis che il 17 agosto scorso hanno ucciso 16 persone nell’attentato sulla via principale della città, la Rambla.

L’azione attuale del governo spagnolo è un altro atto di terrorismo psicologico e poliziesco condotto verso i catalani.

Insomma, Rajoy sta conducendo lo stesso gioco dell’Isis, contro la Catalogna, contro Barcellona. È d’altro canto normale che ciò avvenga per mano di un governo fascista, franchista.

Non è invece normale che l’Europa resti a guardare senza schierarsi dalla parte della libertà di decidere da parte dei catalani, dalla parte della democrazia, dalla parte della pacifica volontà di espressione politica della Catalogna.

Non è normale che gli Stati Uniti d’America restino passivi di fronte al tentativo di un governo erede del franchismo di reprimere le libertà fondamentali dei cittadini catalani, ponendo in stato d’accusa già 60.000 cittadini della Catalogna, tra cariche elette democraticamente e funzionari pubblici.

Non è normale che le Nazioni Unite restino inerti di fronte ai soprusi di un governo erede del regime di Franco che deliberatamente sta addirittura cancellando l’autonomia catalana, non solo l’indipendentismo, solo perché essa è espressione democratica del popolo catalano.

Quali saranno i prossimi passi del governo spagnolo illiberale e che pratica l’essenza stessa del fascismo franchista con le sue azioni di questi giorni? Forse dichiarare fuori legge gli indipendentisti prima e i catalani poi?

Con l’Eta la Spagna aveva avuto gioco facile, perché quella era un’organizzazione violenta e terroristica. Ma come può giustificare di fronte al mondo, di fronte all’Europa, la propria azione di repressione antidemocratica delle istanze democraticamente originate dei rappresentanti eletti dal popolo catalano?

Se l’Europa si girerà dall’altra parte facendo finta di non vedere, si porterà Erdogan in casa, ma dall’altra parte del Mediterraneo.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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