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pleb-2014

IL MONDO LÌ FUORI STA CORRENDO LIBERO, MENTRE NOI LO GUARDIAMO DA DIETRO LE SBARRE DELLO STATO ITALIANO

novembre 20, 2014

Indipendenza del Veneto nuovo Rinascimento per cogliere le opportunità delle nuove vie di comunicazione globale e delle nuove tecnologie che stanno disegnando un mondo nuovo

pleb-2014Il quadro di riferimento è in continuo cambiamento, con esponenti, movimenti e partiti che molto rapidamente si posizionano per intercettare un consenso che appare finalmente in libera uscita dagli steccati ideologici dell’ultimo ventennio.

Di per sé non si tratta di una brutta notizia. Se però si va a guardare le proposte che emergono, il giudizio inevitabilmente cambia.

A ben vedere emerge infatti una esplosione di temi populistici, con un terribile vuoto cosmico generale infarcito del nulla. Silenzio totale e assordante invece sul da farsi.

Ad alzare appena un po’, ripetiamo, appena un po’ lo sguardo oltre al rumore noioso di notizie quotidiane senza senso e senza scopo, se non il muoversi per apparire vivi, le cose però cambiano, eccome se cambiano.

Schermata 2014-11-16 alle 22.44.06Scopri allora che il cantiere del mondo è in grande movimento, al di là delle sbarre della prigione italiana. Scopri che qualcuno traccia nuove vie di comunicazione e commercio, che vengono stimate valere 21,1 trilioni di dollari (che equivalgono a 21.100 miliardi di dollari) e che da qualche altra parte si lavora a 50 nuove tecnologie che in 5 anni genereranno un mercato da 2,8 trilioni di dollari (altri 2.800 miliardi di dollari). E se solo spostassimo l’attenzione su altri quadranti e scenari scopriremo altre straordinarie opportunità che il futuro ci riserverà, una volta che avremo trovato la combinazione corretta per evadere dalla prigione dello stato italiano, autentico regno del male e della disperazione rivolto al passato. La combinazione della libertà si trova proprio lì, nelle straordinarie occasioni che il futuro riserva, in particolar modo a Venezia e al Veneto, nuovo baricentro dell’Europa che deve crescere per non morire d’inedia, schiacciata dalla sua storia inceppata.

Schermata 2014-11-19 alle 19.22.24Indipendenza in un mondo sempre più interdipendente e in collegamento significa possibilità di far tesoro di tali cambiamenti e scoperte epocali, che porteranno lavoro, commerci, cultura, interscambio, reciproca crescita.

Tutto ciò è assente dalla noia quotidiana di personaggi televisivi in cerca di autore, che si dilaniano a caccia di improbabili voti lottando con clandestini e rom, sguazzando in un razzismo moderno quanto inconsapevole, tra fughe dall’euro verso il nulla della propria incapacità suffragata da un ventennio e bullismo antieuropeo di autoreferenziali selfie e tweet di chi sa solo porsi in contrapposizione ai cadaveri del passato, senza avere la minima idea di come costruire ponti verso il futuro.

L’indipendenza del Veneto e l’indipendenza di tutti i Popoli oggi ingabbiati nel peggiore burosauro del mondo occidentale sono l’unica possibilità e auspicabile destino di chi oggi balla pericolosamente sul ciglio del burrone del fallimento dello stato italiano, economico e ancora prima storico e culturale.

L’indipendenza porterà il nuovo rinascimento che saprà liberare energie straordinarie e far riscoprire la cultura che oggi ha saputo ispirare i nuovi potenti del mondo che ad essa si sono rifatti, se è vero come è vero che le vie della seta sono state tracciate da Marco Polo. Il nostro straordinario passato è ciò che ci resta anche per il futuro quindi. Accogliamolo, valorizziamolo, anticipiamolo, finché siamo in tempo. Diversamente non ci saranno né veneti né italiani né europei, ma solo nuovi schiavi inconsapevoli in cerca di qualcosa che avranno smarrito perché non avevano saputo vederlo in loro stessi.

Si capisce perché allora i veneti favorevoli all’indipendenza del Veneto sono la maggioranza assoluta, accompagnati dalla maggioranza relativa degli italiani favorevoli all’indipendenza della propria regione.

Contribuisci anche tu a velocizzare e realizzare il Veneto indipendente del futuro. E fallo subito, fallo ora: non ci resta più molto tempo oramai.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Tutto condivisibile e vero quello che Gianluca scrive. Ma mi chiedo se tutti lo capiscano. Certo l’italia è in grave ritardo su tutto e non credo riuscirà a recuperare gran che dato che siamo nel marasma più completo se non si è ancora capito. Chi sta a roma ormai è sulle nuvole e non è più in grado di stare al passo con i tempi.
    Prevedo con facilità che in italia ci saranno stravolgimenti politici di grande rilievo e contrariamente a quanto tutti pensano oggi, ci sarà una grande avanzata della destra in italia. Non sono in grado di sapere quanto potrà essere utile o se sarà un’ulteriore degrado della situazione attuale, ma una cosa è certa ,raddrizzare l’italia è troppo tardi anche per RENZI.
    Invece non sarà mai troppo tardi sapere finalmente se l’OSCE ci certifica questa benedetta consultazione plebiscitaria fatta a Marzo in Veneto grazie a PLEBISCITO.EU a cui dobbiamo sempre un grazie gigantesco !!!
    Con la certificazione si passerebbe ad una fase di attacco sistematico alle istituzioni taliane e anche presso le sedi di Istituzioni Internazionali.
    Forse non siamo ancora pronti ?
    Forse si aspetta il momento più propizio a questo evento ?
    Una cosa è certa….deve arrivare !!!!
    WSM

    Fil de Fer 20 novembre 2014 15:31
  • Non ci serve a niente il Veneto indipendente se non sappiamo cosa farne, l’idea rendiamoci indipendenti che avremo più soldi è ridicola, quella che da indipendenti possiamo meglio agganciarci ai migliori paesi esteri è patetica.
    Occorre che tutti quelli che hanno votato per la libertà al Plebiscito s’interroghino su cosa fare del Veneto indipendente. qui TUTTI COMANDERANNO
    Personalmente credo che siamo sotto un Direttorio Mondiale del 5% più ricco e potente, cui l’Italia va benissimo.
    Per me, il Veneto Indipendente ha un suo senso solo se riesce opporsi a tutto questo diventando, ancor più della Svizzera, un paese dove il 100% dei Cittadini conta.
    Voglio osservare che il direttorio dei pochi è ormai talmente incancrenito, che persino la scienza studia solo il 5% della material di cui è composto l’Universo ignorando il restante 95% classificato come Materia oscura ed Energia negative.
    Chissà perché poi, il 5% così guidato è tutto destinato alla morte Termodinamica mentre il resto che nella società corrisponde a quelli che lavorano senza aiuti di Stato (energia negativa) e non sono importanti alle elezioni (materia oscura) sorreggono il Mondo e lo fanno crescere.
    Secondo me c’è una ragione Intrinseca per il Veneto Indipendente ed è dare il 100% del potere al popolo per il bene di tutti, anche di quei cretini di Romani importanti che credono di comandare e sono connessi al Mondo, ma già sanno di star mandando tutto in rovina, solo non credono noi si sappia fare meglio, finché non vedranno che.

    Luigi da Loria 20 novembre 2014 19:47
  • Qui tutti comanderanno!

    Luigi da Loria 20 novembre 2014 19:49
  • Luigi Da Loria, Plebiscito.eu ha dato il via una decina di giorni fa al progetto istituzionale della Repubblica Veneta (http://www.plebiscito.eu/repubblica-veneta/progetto-istituzionale-della-repubblica-veneta/); se ritieni di avere competenze o anche solo idee su come deve essere organizzato il futuro stato indipendente, iscriviti tramite il modulo che trovi nel link sopra citato.
    Prima, però, ti consiglio di dare una lettura ai vari articoli presenti in questo sito che trattano il percorso di Plebiscito.eu e le ragioni dell’indipendenza.

    Michele De Vecchi 21 novembre 2014 9:35
  • @michele de vecchi
    sai che novità, è da 8 mesi che plebiscito.eu “dá il via a” qualcosa e chiede aiuto/contributi ai veneti

    silvio 21 novembre 2014 11:51
  • @Silvio, polemica fuori luogo …
    Intanto, ciò di cui ho scritto io non chiede aiuto ma idee, competenze …
    Per quanto riguarda il resto, sfido chiunque a fare qualunque cosa completamente da solo e senza soldi; Se mi dici che tu sei in grado bene: vorrà dire che adesso mi siedo e aspetto che tu mi dica quando hai fatto!

    Michele De Vecchi 21 novembre 2014 12:26
  • E’ sempre ottimo quello che scrive Giane ma anche lui è fermo da marzo con questa certificazione. E’ bene che guardi lontano le nuove vie di comunicazioni globali ma perché non guarda e dia il suo contributo a quello che sta succedendo in Regione? Pertanto prima cerchiamo di uscire dalla gabbia italiana e poi sono sicuro che il Veneto saprà cogliere le opportunità che ora ci sfuggano. Diversamente restano belle parole e ricordiamoci che l’unione fa la forza.

    Giorgio 21 novembre 2014 15:58
  • @michele de vecchi
    “non chiede aiuto ma idee, competenze” ma scusa, dare un’idea non è dare un contributo? fornire le proprie competenze non è fornire un aiuto?
    Comprensione della lingua scritta: questa sconosciuta.

    silvio 21 novembre 2014 15:59
  • Qua se domanda schei, ma de sta certificasion no se parla altro? Spetè che i ne ingruma soto tera coe tasse? Spetè che altri veneti mora, o se copa?

    Risacca 21 novembre 2014 19:47
  • Voi che vi lagnate qui sopra, Silvio, Luigi, le idee non costano niente ma a questo punto non servono a niente se non sono organiche a un progetto, e almeno fate lo sforzo di acquisirlo e informarvene…se poi siete in grado di apportare un contributo bene, diversamente non vi resta che aspettare, sperare… o lagnarvene altrove, come tanti hanno fatto e continuano a fare perchè è facile parlare ma è duro lavorare!
    Io ho fiducia in chi ci ha portato fino a qui…altre strade concrete per uscire dal pantano non ne vedo in giro, anzi, non perdo neanche più tempo a informarmene… se posso e ne sono capace contribuisco, diversamente penso ad altro per tirami su il morale.. magari studio la storia che mi porta un sacco di esempi di come vanno a finire le cose se non si sanno o non si riesce a prendere decisioni drastiche in tempo… comunque non possiamo mai dirci che le cose siano accadute senza che noi non abbiamo contribuito perchè accadano.
    Pertanto mettiamoci una mano sulla coscienza e pensiano a quello che concretamente ciascuno di noi può fare…

    caterina 22 novembre 2014 10:32
  • Leggendo attentamente tutti gli scritti mi sono fatto un’idea di cosa PLEBISCITO.EU dovrebbe fare prossimamente e con l’aiuto di coloro che ritengono di avere delle competenze e capacità decisionali proprie.
    Lancio un’idea che tanto balzana non è ! ( Non mi offendo se sarà bocciata!!)
    Poiché di tutte le misure che il governo RENZI sta prendendo non c’è n’è una che personalmente mi convinca per rilanciare la dissestata economia italiana,
    potrebbe essere utile per noi,fare un esercizio di intraprendenza governativa.
    FACCIAMO UN GOVERNO OMBRA VENETO, affinché i Veneti si rendano conto che di idee ne abbiamo molte e che il nostro futuro è e sarà sicuramente migliore di quello che in 145 anni ci siamo sorbiti qui in italia.
    Si tratta di essere in concorrenza con l’italia su vari temi di governo e contrastare con nostre soluzioni quanto sbraitano di fare ed invece fanno nulla o pochissimo per il popolo a roma, capitale di loro stessi.
    Poiché salvare l’italia unita equivale ad affossarla per intero non capisco come mai a roma non riescano a capire che separando qualche regione dall’italia, purchè con PIL in attivo, possano, queste regioni, essere in grado di abbassare immediatamente le tasse e rilanciare l’economia. Se poi ci mettiamo il fatto che PLEBISCITO.EU ha più volte affermato di voler aiutare l’italia anche dopo essere diventato indipendente…….ma dov’è il problema ??
    L’ottusità della costituzione italiana è conclamata. Poteva andare bene quando è stata fatta, ma oggi, per favore, non più. Molti articoli sono disattesi o addirittura mai attuati ancora oggi. E allora ?? Cos’è che vogliono salvare a roma, solo i loro interessi ed i loro stipendi?!! Beh signori miei, ne avrete ancora per poco perché nulla salverà i vostri privilegi ed i vostri sprechi senza cambiare le cose radicalmente e non come adesso con spolveratine dimostrative ma pochissimo incisive. Tutti i santi giorni ne vediamo e ne sentiamo di belle, da piangere e ridere nello stesso tempo. Siamo diventati
    ridicoli difronte al mondo intero, e sono sempre meravigliato degli industriali i quali essendo sempre stati ammanicati con il potere e con gli aiuti di stato…non capiscano che così accelerano il degrado ed il DEFAULT.
    WSM

    Fil de Fer 22 novembre 2014 11:28
  • Dimenticavo, Naturalmente le nostre soluzioni saranno svincolate dalle norme pazzesche italiane, in quanto il NOSTRO GOVERNO OMBRA ragionerebbe ed agirebbe non certo con in mezzo la burocrazia italiana, ma quella nostra VENETA che sarà assolutamente più snella e veloce, pur con normali tutele per contrastare abusi o inefficienze.ùWSM

    Fil de Fer 22 novembre 2014 11:33
  • gli industriali nostrani? hanno un unico obiettivo: salvarsi e continuare a fare azienda… dovunque ciò sia possibile! lisciano il pelo al governo di roma e intanto pensano dove andare a localizzare la loro produzione e i loro interessi, sfruttando al massimo il nome che s’è fatto il made in Italy…
    E’ finita l’era dell’industriale che lavora per far progredire insieme con lui la società che gli sta intorno, ora l’unica società che conta è quella per azioni quotata in borsa… se serve per farle prender quota magari ristruttura il colosseo, sempre comunque pro domo sua…siamo solo noi, che restiamo qui, a custodire i nostri valori di cui si nutre la nostra civiltà…
    Puntiamo su tutti quelli più consapevoli che ancora credono che questo è l’obiettivo della nostra azione: essere liberi e amare la propria patria e trasmettere alle generazioni future un patrimonio immenso di cultura e civiltà.
    Convinciamoli se ci riusciamo a far camminare il nostro progetto di libertà… cosa c’è di più nobile? li sapremo riconoscere e ne beneficerebbero anche loro… saranno nell’albo d’oro della Repubblica Veneta!
    sulla scia della Serenissima che concedeva a chi accorreva in solido, quando chiedeva contributi per fronteggiare necessità, la cittadinanza o il diritto di voto per eleggere il doge.

    caterina 22 novembre 2014 14:39
  • Caterina, dici delle verità che stanno davanti ai nostri occhi e fai bene a ricordarcelo sempre. Ma tu stai parlando dei medi o grandi industriali. I piccoli sono arrivati persino a suicidarsi pur di restare qui a lavorare e produrre e pagare i propri collaboratori.
    La nobiltà di fare impresa è stata disarticolate e distrutta dal potere romano che ha applicato il sistema dividi et impera e poi quello che se vuoi lavorare devi pagare ed ossequiare. Guarda che figura meschina a fatto il grande industriale delle costruzioni vicentino, e di molti altri ancora che si sono venduti a dare migliaia di euro pur di ottenere appalti. Il MOSE, l’EXPO, e tutti gli scandali italioti che a volerli elencare tutti non basterebbero una dozzina di libri. E’ chiaro che l’italia non andrà da nessuna parte.
    Anche perché ormai moltissimi Veneti sono convinti che non valga più la pena di sfacchinare per l’italia, ma che oggi valga la pena solo di lavorare per sé stessi e con uno stato nuovo e moderno quale sarà il nostro.
    I figli non hanno futuro, i nipoti peggio ancora.
    Noi VENETI abbiamo ancora molto da dare a questo mondo. E anche se ci saranno uomini onesti ed integerrimi che hanno voglia di migliorare e far progredire la nostra società e civiltà VENETA,come si deve, non illudiamoci di non avere contro una miriade di persone che hanno troppi interessi da salvaguardare. Dobbiamo anche credere in Dio e al nostro protettore SAN MARCO e sperare seriamente che i loro pensieri siano quelli nostri altrimenti dovremo anche pregare per ottenere. Sono stato dirigente ed imprenditore e non mi sono mai abbassato difronte a niente e nessuno. Ho lavorato e prodotto con molta difficoltà in un paese che già 45 anni or sono era corrotto a tutti i livelli.
    Averi potuto arricchirmi se lo avessi voluto, eppure non l’ho fatto. Ci sarà stato un motivo. Questo motivo l’ho scoperto ultimamente. Ho il DNA di VENETO.
    Gente, la maggior parte, ancora onesta e con il senso della responsabilità.
    Come ho già detto non saremo in grado di salvare il mondo, certo, ma il nostro VENETO sì che possiamo se lo vogliamo e ci diamo da fare !!!!
    Il mio più grande cruccio è come far ragionare i VENETI che ancora stanno alla finestra a guardare invece di fare…..stanno a guardare se andrà meglio ?
    VENETI, qui ne abbiamo almeno per altri 10 anni di crisi profonda…lo volete capire ? Le banche internazionali hanno prodotti spazzatura per 9,5 volte il PIL mondiale….lo sapevate ? E’ una cifra mostruosa, disastrosa..le crisi si susseguiranno e le tasse continueranno ad aumentare. L’nica soluzione venire fuori dall’italia e fare da soli. Ne siamo capaci ed abbiamo le armi per farlo.
    I partners stranieri li avremo sicuramente ed inizieremo un ciclo virtuoso con il nostro MADE IN VENETO riallacciando come ha chiaramente illustrato nella sua INFOGRAFICA Gianluca relazioni con l’oriente e vecchi partners oggi addirittura esclusi dall’EU invece di coltivarsi relazioni commerciali altamente interessanti, specie per noi VENETI.
    WSM

    Fil de Fer 22 novembre 2014 15:40
  • sì, sono convinta, il Made in Veneto ci salverà…e non saranno gl’imprenditori che hanno sempre aspirato alle commesse da roma diventando allo stesso tempo schiavi corrotti e corruttori, ma quelli piccoli e medi che faticano ora a sopravvivere e vorrebbero rimanere in Veneto a sviluppare i loro progetti spesso innovatori e comunque pieni di grande professionalità…e ci sono i grandi imprenditori di tradizione manufatturiera e tecnologica che sono nati e si sono sviluppati qui in Veneto e si sono poi diffusi nel mondo…a questi alludevo e vorrei tanto che si ricordassero da dove sono partiti, qual è l’humus da cui hanno tratto linfa per ingrandirsi, tutti muovendo dal soddisfacimento dei bisogni primari della gente e delle famiglie e dai prodotti locali, lana, lino, seta, tabacco, vino, zucchero, farine, cucine, mobili, remi, barche, vetro, carta, stampa, computer, ed ogni applicazione della scienza… insomma i Veneti hanno tutto e non se ne sono mai saputo vantare a sufficienza perchè laboriosi e poco inclini alla pubblicità…
    un tempo era la realtà che aveva la forza di diffondersi, oggi è la voce dei media e chi li possiede o li domina è capace di confondere le menti e giostrare tutto a vantaggio del proprio tornaconto.
    Riprendiamoci il posto che ci spetta sia per la storia che per l’attualità, alziamo la testa sennò continueranno ad usarci… riprendiamoci la responsabilità di decidere noi, del nostro destino, delle nostre scelte e delle nostre alleanze!

    caterina 22 novembre 2014 17:43
  • Caterina e altri amici,
    Vedi Caterina, questi che scrivono qui sono il Governo Veneto.
    Abbiamo fatto il Plebiscito e lo abbiamo vinto, non occorre altro, ci stiamo già autogovernando scrivendo qui e quando Gianluca ha detto basta pagare le Tasse, tantissimi l’hanno ascoltato.
    Michele, la mia competenza è scrivere qui senza essere nessuno, questa è la Rivoluzione Veneta, dei signor nessuno che però stiamo imparando ad ascoltare!

    Luigi da Loria 23 novembre 2014 9:05
  • @Silvio, quando ti vedrò partecipare ad un congresso, ad una conferenza, ad una riunione di Plebiscito.eu potrai dirmi cosa a me è conosciuto e cosa mi è sconosciuto… Se vieni, chiedi di me, sono fra lo staff… Fino a quel momento, non hai diritto di parola, perché solo chi si impegna in un modo o nell’altro lo ha; che è qui solo per contestare sicuramente non ha capito cosa serve al Veneto per poter essere finalmente indipendente; soprattutto se lo fa da una tastiera senza avere nemmeno il coraggio di farlo fisicamente, ad un evento organizzato e prendendo la parola in mezzo agli altri partecipanti.
    @Luigi, purtroppo le idee proposte nei commenti agli articoli dei nostri siti non riesco sempre ad arrivare ai responsabili del progetto istituzionale: ti prego quindi, se senti di avere dei contributi da dare, di iscriverti alla pagina che ti ho riportato sopra oppure di partecipare ai nostri eventi.
    @Fil der fer, riguardo alla tua idea del governo “ombra” (è un termine bruttissimo, in quanto la Repubblica Veneta non è ombra di nessuno, anzi: il governo della Repubblica Veneta sarà l’unico ad essere autorizzato nel nostro territorio dopo la dichiarazione di indipendenza avvenuta a Marzo 2014), ti riporto il seguente decreto della delegazione dei X, emanato in data 18 giugno 2014 😉
    http://www.plebiscito.eu/repubblica-veneta/delegazione-dei-10/elezioni-politiche-della-repubblica-veneta/

    Michele De Vecchi 24 novembre 2014 9:46
  • Prendo atto ! Grazie !
    WSM

    Fil de Fer 24 novembre 2014 9:58
  • nel 1866 il veneto fu annesso da un referendum farsa. 2014 un nuovo referendum stravolge il nostro popolo sancendo l’indipendenza, ma fino a quando non ci saranno le certificazioni è di fatto un altro referendum farsa. ci vuole molto a dare le certificazioni??? o dobbiamo costruire questo veneto come l italia sempre nella solita menzogna?

    gattamelata 24 novembre 2014 13:18
  • scusami, Gattamelata…dov’è la menzogna nel referendum a cui noi siamo accorsi in duemilionitrecentoepassa? guarda che nessuno finora è riuscito a dimostrare il contrario, neppure i nemici che se lo augurano perchè gli stanno comode le poltrone su cui siedono… perciò, non è neppure il caso di aspettare il controllo da esterni e se e quando la cosiddetta certificazione arrivasse ben venga, la faremo vedere al mondo degli scettici…noi sappiamo quello che abbiamo fatto e andiamo avanti preparandoci nell’attuazione dell’indipendenza che è stata già dichiarata e però richiede impegno per poterla rendere effettiva…unisciti anche tu, se sei veneto, e… credici! è fondamentale per riuscirci!

    caterina 24 novembre 2014 13:51
  • Amici, il progetto per l’indipendenza del Veneto é l’unica soluzione politica intelligente in grado di sciogliere quei vincoli imposti dalla potenza occupante italiota, che in una sola parola potremmo definire come “ROMA”. I patrioti che si sono impegnate nel progetto sono di elevato livello intellettuale e professionale : dei veri democratici che hanno a cuore la realizzazione delle più profonde aspirazioni del popolo veneto e che sanno “dare” chiedendo solo ai cittadini di “partecipare” all’iniziativa. Il progetto ha però tre nemici potentissimmi :

    il primo é Roma : tutti l’abbiamo già identificato, un nemico subdolo e corrotto che gode dell’appoggio indiretto della UE che considera l’indipendeza di un popolo come un problema interno dei paesi membri coinvolti (l’ha già dichiarato per la Scozia, per la Catalogna e per consequenzialità logica anche per il Veneto);

    il secondo è il “basso profilo”,dei cittadini veneti : da una parte votano per l’indipendenza, dall’altra non amano la pubblicità; preferiscono stare alla finestra continuando a SPERARE che Roma possa cambiare, anche se hanno già capito che si tratta di una speranza inutile con la quale Roma gioca da 148 anni. Come superare questo ostacolo ? Purtroppo non ho soluzioni: non so come si faccia a parlare più di quanto si stia facendo alla “pancia” dei Veneti. So però che la nostra gente é molto attenta ai “rapporti di forza” e quindi si muove solo quando é certa di vincere, altrimenti preferisce subire e aspettare gli eventi. Per questo molti Veneti sono così attenti alla certificazione del plebiscito, di cui invece “mi no me ciava gnente” : io sono un indipendentista ad oltranza e farei patti con il diavolo pur di non morire “talian” (il mio avatar é Wotan, ossia Odino, il dio-uomo dei celti-germani e dei Venetkens);

    il terzo é la “MANCANZA DI ALLEATI POTENTI” del progetto : non sto parlando degli altri popoli indipendentisti dell’ EU, quelli ci sono e ci saranno sempre, sto invece parlando di nazioni guida in grado di incidere profondamente nella carne di Roma. Certamente non la Germania, vedasi la posizione europea sull’indipendenza, e neppure degli USA (quando il Veneto é stato occupato dai taliani, gli stati dell’Unione hanno vinto la guerra di secessione). L’odierna situazione geo-politica mi fa invece pensare positivamente alla Russia per il problema ucraino, dove cittadini di origine russa chiedono l’indipendenza delle loro terre e l’hanno già ottenuta per la Crimea. Questa é una situazione esplosiva per il mondo intero e Putin mi pare un possibile alleato affidabile in questo momento storico; in più ha un cognome veneto e non russo ( http://www.youtube.com/watch?v=a2lZizUi40M ). Credo che per la Russia possa essere molto utile oggi avere come alleati quei popoli dell’ UE che vogliono l’indipendenza : la scelta del modo per attivarci in questa direzione lo lascio ai nostri rappresentanti, ma sono certo che questa iniziativa potrebbe modificare quei “rapporti di forza” ai quali sono così attenti i nostri concittadini

    Par mar , par tera, San Marco

    Wotan

    P.S. : secondo me é meglio aumentare l’ utilizzo dei media stranieri ed essere invece molto critici e negativi quando si appare in diretta nei media nazionali italioti…. tanto questti ultimi cercano soltanto di irriderci !

    Wotan 24 novembre 2014 13:54
  • ma state scherzando? senza una certificazione di validità è referendum che non vale niente. ne per me ne per nessuno, o ci date i risultati oppure continuiamo nel dubbio.

    gattamelata 24 novembre 2014 13:58
  • Non ho detto che non sia importante, ho invece detto che “mi non me ciava gnente” … é una posizione rigorosamente personale !

    Coincidenze : la Le Pen ha appena incassato Euro 9 milioni dal Kremlino !

    Wotan 24 novembre 2014 14:28
  • E’ stato detto e ripetuto centinaia di volte che la certificazione arriverà quando sarà pronta; al momento il presidente della commissione internazionale ha dei problemi personali che non consentono la sua “vidimazione”. Ciò non toglie che nel frattempo ci si possa preparare per quando questa sarà disponibile, così da accelerare sui tempi ed avere già tutto pronto.

    Michele De Vecchi 24 novembre 2014 14:42

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