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IL PROGETTO DI PLEBISCITO.EU: INDIPENDENZA, COSA SUCCEDE A DEBITO PUBBLICO, PENSIONI, TASSE E SVILUPPO

novembre 2, 2014

L’indipendenza della Repubblica Veneta porterà enormi risorse da dedicare alla drastica diminuzione delle tasse, al benessere e alla crescita economica

[Scarica l’infografica in formato pdf]

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Dal 16 al 21 marzo 2014 abbiamo organizzato il referendum per l’indipendenza del Veneto che ha visto oltre 2,1 milioni di veneti, pari all’89,10% dei votanti, votare Sì all’indipendenza del Veneto. Iniziativa che per la prima volta ha imposto la questione veneta all’attenzione del mondo intero, portando a Venezia tutte le principali testate internazionali, come mai prima era avvenuto.

Dal 22 marzo Plebiscito.eu ha dato il via all’esercizio dell’indipendenza, a cominciare dalla campagna di obiezione fiscale che ha visto l’adesione di diverse migliaia di imprese e cittadini veneti, uniti nel non pagare più le tasse allo stato italiano.

Dalla primavera e quindi dall’estate 2014 Plebiscito.eu ha dato quindi il via a un progetto strategico per attuare la piena indipendenza della Repubblica Veneta, in applicazione della volontà popolare sovrana emersa dalle urne digitali.

Per fare ciò è stato disegnato un nuovo organigramma e funzionigramma e dato un giro di vite all’organizzazione di Plebiscito.eu, per dare vita al vivaio da cui emergerà la nuova classe dirigente veneta, in base ai principi di meritocrazia e competenza.

Progetto_9N Treviso_WEB (1)Domenica prossima 9 novembre, in concomitanza con la consultazione popolare per l’indipendenza della Catalogna, ci troveremo a Treviso, dalle ore 9.30 presso l’hotel Maggior Consiglio, per approfondire tali punti.

Durante il mattino saranno presentate anche le prime proposte progettuali giunte in queste ore dalle prime persone che si sono candidate per entrare a far parte dello staff che sarà chiamato a definire il progetto istituzionale e di funzionamento della Repubblica Veneta, una volta che avrà raggiunto la piena indipendenza. Candidati anche tu, se ancora non lo hai fatto e se ritieni di avere idee e competenze per dare maggiore forza creativa alla nostra terra.

Oltre a ciò è stato dato il via a un piano che possa permettere al nostro territorio e alle nostre imprese di avere un nuovo sistema creditizio basato sul private equity e non più dipendente esclusivamente dal sistema italiano imperniato su banche politicizzate e piene di debiti e che possa permettere al Veneto di attirare flussi di investimento anche internazionali.

Riportiamo di seguito alcuni spunti di approfondimento programmatico di come potrà migliorare la nostra vita nella Repubblica Veneta indipendente.

muro_plebiscito_venetoVuoi il Veneto pienamente indipendente anche tu? Con il tuo aiuto ci riusciamo prima e meglio. Aderisci come volontario e aiutaci a realizzare l’unico progetto politico serio e concreto per il raggiungimento nel più breve tempo possibile della piena indipendenza della Repubblica Veneta, sola alternativa alla miseria italiana. Il resto è noia, oppure sostegno a chi per 25 anni ha tradito le speranze del proprio Popolo reggendo il sacco allo stato italiano ladro e fallito e oggi cerca di riciclarsi con nuovi slogan e amici. I numeri del nostro impegno dimostrano la nostra forza, che con te diventerà invincibile. Aiutaci e aiutati a raggiungere l’obiettivo dell’indipendenza, che con te diventa ogni giorno più vicino: http://www.plebiscito.eu/entra-nella-squadra/.

 

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

SPUNTI PROGRAMMATICI PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

SOLUZIONE POLITICA PER L’INDIPENDENZA: DEBITO PUBBLICO

Il Veneto è un’economia sana, che pur penalizzato dall’essere parte dell’Italia, ancor oggi ha un PIL (prodotto interno lordo) di 146 miliardi di euro annui, che lo rende una regione che con l’indipendenza può avere un posto tra i Paesi più virtuosi d’Europa.

Grazie al surplus finanziario di cui godrà il Veneto indipendente (tra i 20 e i 40 miliardi all’anno tra minori tasse e minori sprechi), possiamo “riscattare” la nostra indipendenza assumendoci una quota parte del debito pubblico italiano che non abbiamo realizzato noi. In pochi anni la potremo ripagare senza nemmeno renderci conto dello sforzo.

Tale opzione elimina dal dibattito le pur artificiali questioni costituzionali, in quanto il processo di indipendenza sarà regolato da un trattato internazionale tra le parti.

PENSIONI

Grazie alle risorse oggi rubate dall’Italia al Veneto e che costituiranno un surplus finanziario annuo tra i 20 e i 40 miliardi di euro, senza alcuna stregoneria finanziaria, solo trattenendo ciò che ci appartiene e con i contributi dei veneti che lavorano e che già oggi pagano le pensioni ai veneti e a parte degli italiani, potremo garantire senza problemi il pagamento delle pensioni ai veneti, alzando le pensioni minime almeno a 1.000,00 € al mese.

TASSE: TASSA UNICA AL 20%

Veneto ExportGrazie al surplus finanziario di cui godrà il Veneto indipendente, potremo gradualmente applicare una tassa unica flat sul reddito delle imprese e delle persone fisiche del 18-20%. Potremo inoltre abbassare l’IVA al 15%. Saranno inoltre eliminate tutte le innumerevoli tasse e imposte che oggi rendono praticamente impossibile a cittadini e imprese essere in regola con il fisco. L’evasione sarà stroncata e trasformata in reato penale.

MENO TASSE E PIU’ SERVIZI

Sembra un paradosso eppure è così. Se con l’indipendenza avremo meno tasse, è altrettanto vero che le risorse che si libereranno potranno garantire mediamente un aumento medio degli investimenti pubblici e privati in servizi pubblici tra il 15 e il 30% per la sanità, i trasporti, l’ambiente, l’istruzione e la formazione etc.

STIPENDI: 500,00 € NETTI IN PIU’ IN BUSTA PAGA OGNI MESE

Le buste paga saranno più ricche con l’indipendenza. Uno stipendio medio di 1.200,00 € al mese salirà a 1.700,00 € al mese, mentre il costo per il datore di lavoro scenderà da 2.800,00 € a 2.300,00 € al mese.

TURISMO

In pochi anni il Veneto ha perso decine di milioni di presenze turistiche, pur restando la prima regione turistica in Italia con oltre 60 milioni di presenze annue. L’indipendenza ci permetterà di attuare un piano di sviluppo strategico, che permetta di potenziare e rendere più entusiasmente l’esperienza turistica in una terra straordinaria.

SISTEMA DEL CREDITO

Il Veneto indipendente sarà meno dipendente dalle banche, che saranno liberate dal peso dei titoli pubblici italiani e affiancate da moderni sistemi di private equity (finanziamento nel capitale d’impresa da parte di fondi specializzati) che negli Stati Uniti, ad esempio, hanno un peso nove superiore nell’investimento in imprese rispetto al sistema bancario.

REPUBBLICA DIGITALE

Sull’esempio dell’Estonia, che ha lanciato la cittadinanza virtuale, anche la Repubblica Veneta avrà un cuore digitale che permetterà ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi e a costi ridotti, con massima facilità e sicurezza delle informazioni, in un’ecosistema interconnesso secondo criteri di modernità di connessione a banda larga.

STRATEGIA E CRESCITA ECONOMICA

Grazie alla fiscalità più competitiva, a un sistema giuridico più efficiente e trasparente, a un’azione pubblica basata su meritocrazia, ed efficienza, oltrechè a una serie di misure che saranno adottate per facilitare l’attrazione di investimenti internazionali, il Veneto indipendente diventerà una terra di opportunità, sfruttando appieno la propria straordinaria posizione strategica nel quadro geopolitico, che la vede al centro di importanti snodi di comunicazione dei prossimi decenni.


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  • Sarebbe grandioso,per me andrebbe bene anche la metà di tutto questo,l’importante è liberarsi da questi parassiti

    gioakin 3 novembre 2014 9:39
  • ditemi, sogno o son desto?
    a Treviso il 9 prossimo lo capirò…

    caterina 3 novembre 2014 10:13
  • Personalmente sposterei ad altra data l’appuntamento a Treviso.
    E’ il momento di unirsi tutti a Venezia assieme agli altri movimenti indipendentisti.
    Il Veneto deve prendere coscienza che siamo in tanti.
    Non dimenticare che l’unione fa la forza!

    Gianni 3 novembre 2014 10:33
  • Gianni perchè non vieni tu e i tuoi amici a Treviso? a Venezia ci si può andare dopo…la giornata referendaria della Catalogna è lunga e l’esito arriverà a notte fonda.

    caterina 3 novembre 2014 12:19
  • Sono d’accordo con Gianni, l’unione fa la forza e dovremmo essere tutti a Venezia, con tutti i movimenti indipendentisti, a far vedere al resto dell’Italia e dell’Europa che ci siamo anche noi. Peccato che non riusciate a mettervi d’accordo, questo è un grosso handicap secondo me…

    Nicola 3 novembre 2014 12:27
  • condivido tutti a Venezia!

    marco 3 novembre 2014 12:30
  • Non aspettatevi giunga a casa o via mail un attestato con scritto “ora sei indipendente” poichè essa nasce prima nelle nostre teste, nella nostra coscienza, nell’esercizio, nel metterla in pratica, essa è l’evoluzione della persona e del nuovo Cittadino.

    StefanoZzzz 3 novembre 2014 12:43
  • io prima vado a Treviso, perchè non mi basta più sventolare bandiere e aspettare che il mondo ci dica: bravi! come siete belli!
    Sempre con la mia bandiera di San Marco vado a Treviso dove è riposta la mia speranza in attesa che diventi di tutti i Veneti… lì siamo stati proclamati liberi il 21 marzo, ci diranno come si sviluppa il nostro percorso perchè diventi operativo, da lì partirò poi per raggiungervi, sempre che ci siate ancora… e a sera applauderemo spero ai Catalani con l’augurio che arrivino presto anche loro a dichiarare la loro indipendenza, così saremo insieme in una sana competizione ad organizzarci il nostro futuro da popoli liberi

    caterina 3 novembre 2014 13:51
  • In Scozia quelli che hanno votato mo ora si stanno mangiando le dita. Londra li sta imbrogliando sulle promesse fatte e I partiti laburista e conservatore scozzesi stanno perdendo aderenti che si travasano al partito indipendentista scozese. Ora hanno chiesto di rifare il referendum entro 5 anni. Veneti pensateci bene, se volete miglirare la vistara vita fate di tutto per ottenere l’indipendenza. Circa le promesse di cui sopra, “SPUNTI PROGRAMMATICI” chiedo agli organizzatori di essere piu’ prudenti.
    WSM

    Francesco 3 novembre 2014 14:47
  • Siamo stati prudenti per troppi decenni. E’ ora di osare alla grande !!!
    Complimenti per la locandina. Non era facile far stare tante informazioni in così poco spazio.
    Le idee non si possono imprigionare come hanno fatto con i nostri eroi Veneti.
    Il Popolo Veneto ha subito un genocidio culturale da parte di questo stato italiota. Non dimentichiamocelo mai. Mai !!!!!
    WSM

    giancarlo 3 novembre 2014 15:44
  • Complimenti, veramente belle ed esaustive queste grafiche. Siete sempre i migliori! Non vedo l’ora di essere presente domenica 9 novembre a Treviso, dove presenterò anch’io una proposta di funzionamento della Repubblica Veneta indipendente.

    marco 3 novembre 2014 15:48
  • indipendenti da marzo… siam a novembre e domani sventoleran milioni id bnadiere tricolore anche in veneto 🙁

    Sandrin 3 novembre 2014 17:20
    • milioni di bandiere tricolore in Veneto penso proprio di no…
      Al contrario noto un aumento vertiginoso di quelle Marciane, ancora poche, vero, ma pur sempre in ascesa! E Voi avete issato la Vostra?

      StefanoZzzz 3 novembre 2014 17:32
  • Non so come e quando, ma prima o poi il tricolore dovrà essere bruciato in piazza a dimostrazione che noi Veneti non ci faremo più prendere in giro come stanno ancora facendo.
    Chi crede ancora all’italia o alla sua salvezza è un povero illuso.
    Vedrete che ripresa economica ci sarà nel 2015 come vanno dicendo..anche l’ISTAT. Sono decenni che ci stanno menando il manico in quel posto e l’italia va sempre più giù,sempre più giùùùù . Si potrebbe fare una canzone all’inno della menzogna italica o meglio l’inno della presa per i fondelli.
    WSM

    giancarlo 3 novembre 2014 20:42
  • Scusate, ma io vado a Venezia insieme a tutti gli altri. Busato aveva promesso una certificazione che non è mai arrivata (se non erro 15-20 gg fa aveva detto che era questione giorni…). Farebbe meglio anche lui unirsi a tutti gli altri a Venezia. Tutti per uno, uno per tutti!!!

    El Cid Campeador 4 novembre 2014 9:16
  • mi allaccio a quanto detto da el cid,personalmente sono più che convinto che i dati comunicati siano reali,ma in verità devo scontrarmi tutti i santi giorni con i nostri detrattori,voglio sperare che domenica 9 sia il giorno del comunicato, se così non fosse non saprei proprio cosa pensare.

    piero 4 novembre 2014 11:06
  • Proprio ieri il presidente della commissione degli osservatori internazionali ha scritto pubblicamente di aver avuto un intervento al cuore molto delicato, per 20 giorni è in riabilitazione. Ecco il suo messaggio tradotto in inglese dal georgiano:

    “Everyone Welcome, my friends!
    Today I feel better so that I can write about it.
    A week ago I got a delicate heart operations: two coronary artery bypass line will finish, aortic root replacement, artificial replacement of the ascending aorta (the first clinic in the world that this operation is conducted), the valve reinforcement …
    I am 20 days from sarealibitatsio center.
    I love you all!
    Long live life!
    (My mother even realizes something, but does not really know)”

    marco 4 novembre 2014 11:12
  • Bella questa! se il Presidente degli osservatori muore va in fumo la nostra indipendenza. Da lì si capisce che non ci sarà mai una certificazione ma ciò non toglie al referendum digitale la sua importanza. Ha messo in luce la chiara volontà dei veneti di riprendere la loro identità ma non ha valore legale agli occhi del mondo. Pertanto ritengo la mossa di Busato (manifestazione a Treviso il 9 novembre) scorretta perché vuole coltivare da solo il suo orticello e la gente se ne accorta. Io comunque vado a Barcellona perché ritengo che domenica prossima vanno sostenuti i catalani che fino adesso ci hanno dato una bella lesione di solidarietà (ciò che non abbiamo). Di conseguenza se siete veri veneti andate prima a Venezia poiché con un tale comportamento farete riflettere anche Busato e &.

    Giorgio 4 novembre 2014 11:50
  • BEH, NON CREDO CHE LA MALATTIA DI UN COMPONENTE LA COMMISSIONE,(sia pur esso il presidente)sia una scusa plausibile (e credibile) per non fare il comunicato,penso ci sia un vicepresidente,e comunque la commissione è composta da 12 membri, qualcuno sarà in grado di divulgare questa benedetta certificazione,(che peraltro ci dicono pronta già da qualche giorno)

    piero 4 novembre 2014 12:22
  • Posso capire la frenesia nel volere questa benedetta certificazione, ma non giustifico chi tiene più alla Catalogna che a noi Veneti.
    Cosa ce ne facciamo della certificazione se non siamo ancora pronti a prendere completamente in mano la nostra indipendenza?
    Qualcuno pensa che dopo la certificazione saremo definitivamente liberi ?
    E se anche fosse che dopo la certificazione qualche paese ci riconosce e anche
    l’Europa o l’O.N.U. o ( ma non ci credo ) anche l’italia riconosce che la nostra indipendenza possa essere una soluzione win-win….chi va a controllare i passaggi dei poteri in tutti gli uffici pubblici esistenti nel Veneto. ‘?!?
    A Treviso sono sicuro ci sarà la prima vera presa di posizione di PLEBISCITO.EU e di coloro che vogliono farsi parte diligente nelle esigenze che saranno via via necessarie per i passaggi delle carte e via dicendo…. poi ci sarà ancora il lavoro più importante…..che è moltissimo……
    Aspettiamo fiduciosi, dopo la convalescenza ci sarà la firma !!!!
    Potremo festeggiare la Catalogna anche in altro momento o no ?
    WSM

    giancarlo 4 novembre 2014 14:47
  • per chi arrivasse a Treviso in treno, davanti alla stazione prendere l’autobus 21, dopo neanche 10 minuti scendere fermata S.Lazzaro, l’Hotel Gran Consiglio è di fronte..frequenza ogni mezzo’ora…biglietti al bar della stazione.
    Mi sono informata perchè non guidando mi servo dei mezzi pubblici…e la mia zona di Vittorio Veneto non è purtroppo molto attiva, ahimè troppo presa dai tricolori…grondano sangue ma nessuno ci ha mai fatto caso purtroppo! e la conoscenza locale della storia si ferma ai cent’anni per i più… alle scolaresche che oggi ho incrociato di ritorno da celebrazioni si continua a insegnare quella di regime, che va bene per tutto lo stivale…
    Siamo Veneti, sono Veneti ma non ne sanno il valore! nessuno glielo spiega, nè a casa nè tanto meno a scuola…

    caterina 4 novembre 2014 15:48
  • Questo argomento di CATERINA è un mio pallino da sempre.
    Cioè quello che è verso i giovani che dobbiamo rivolgere la nostra massima attenzione affinché siano edotti di chi sono, da dove vengono e chi potrebbero essere se fossero in uno STATO VENETO INDIPENDENTE.
    Devo però confermare che qui a Verona di tricolori se ne sono visti veramente pochissimi e le celebraioni hanno riguardato più i militari e politici che il POPOLO VENETO. In Piazza Brà a Verona cerano veramente 4 gatti di pubblico.
    Questa la dice lunga di come i Veronesi/Veneti cominciano a capire….
    In pratica il regime italiota celebra sé stesso tramite chi ci lavora dentro.
    E’ la solita solfa trita e ritrita. Intanto quello che ho visto io nelle forze armate sono stati solo furti a go-go sia dei carburanti che delle vettovaglie nelle furerie….non dico altro perché altrimenti mi mettono in galera……
    Vadano a controllare i vari registri dei servizi esterni delle camionette, camion etc…. e poi delle presenze dei militari alle mense…quando sono in licenza….figurano quasi sempre presenti..così avanza vettovaglie…..
    PACE E BENE FRATELLI ITALIOTI….godetevi pure gli ultimi scampoli…perché poi sarà veramente finita !!!!
    CATERINA, grazie delle INFO…se non vengo in macchina prendo il treno anch’io.
    Se vedemo !!
    WSM

    giancarlo 4 novembre 2014 21:39
  • Io domenica vado a Venezia, saremo in tanti!

    marco 5 novembre 2014 9:49
  • Ci sono due che si chiamano MARCO. Uno vero e l’altro fasullo o sbaglio ?!
    L’ultimo che ha scritto può andare dove vuole a noi interessa di più andare a TREVISO.
    WSM

    giancarlo 5 novembre 2014 10:14
  • Io sono quel Marco che ha partecipato a Montegrotto, che sostiene ed ha contribuito a divulgare il plebiscito digitale e che ritiene che il 9 bisogna andare tutti a Venezia a farci sentire perchè prima di tutto l’unità è la nostra forza. Per discutere di programmi e strategie c’è tempo in altro giorno. Il 9 novembre a Venezia ci sarà il video collegamento con la Catalogna e non mi va di perdermelo!
    L’evolversi della questione catalana del 9 novembre ci aiuterà a capire la strada da percorrere!
    Quindi a meno che per quella data non vengano presentate le certificazioni preferisco andare a manifestare a Venezia e semmai poi guardarmi l’evento di Treviso su youtube.

    marco 5 novembre 2014 10:33
  • IL LEONE DI VETRO – F I L M
    da non perdere per tutti i VENETI che vogliono capire e saperne di più
    sulla nostra storia.-
    _______________________________________________________________________
    1866. Il referendum del 22 ottobre, di fatto, sancirà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Attraverso le vicende di due famiglie venete – i Biasin che da generazioni producono e commerciano vino in tutta Europa, e i Querini, aristocratici in decadenza – si narra il periodo tra la caduta di Venezia per mano di Napoleone e la sua annessione all’Italia, tra guerra, conflitti, rivelazioni e intrecci amorosi.
    DATA USCITA: 13 novembre 2014
    GENERE: Drammatico
    ANNO: 2014
    REGIA: Salvatore Chiosi
    SCENEGGIATURA: Maximiliano Hernando Bruno, Renzo Carbonera
    ATTORI: Claudio De Davide, Christian Iansante, Maximiliano Hernando Bruno, Sara Ricci, Andrea Pergolesi, Carla Stella, Eleonora Panizzo, Alvaro Gradella, Vasco Mirandola, Stefano Scandaletti
    FOTOGRAFIA: Lorenzo Pezzano
    MONTAGGIO: Nicola Pittarello
    MUSICHE: Pericle Odierna
    PRODUZIONE: Venicefilm
    DISTRIBUZIONE: Venicefilm
    PAESE: VENETO !!!
    DURATA: 112 Min

    giancarlo 5 novembre 2014 10:34
  • Marco, mi fa piacere che sei venuto a Montegrotto, c’ero anch’io come sempre.
    Quello che non capisco, mi scuserai, è perché dobbiamo dividerci…quando possibile !!
    Ho lasciato tutti i gruppi indipendentisti Veneti proprio perché c’erano troppi personalismi e divisioni talvolta stupide e senza senso per me.
    Mi piacerebbe anche a me venire a Venezia ma non ho il dono dell’ubiquità.
    Quindi prima vado a TREVISO e poi se utile, vengo anche a Venezia.
    OK?
    Ciao
    WSM

    giancarlo 5 novembre 2014 10:40
  • credi, Marco qui sopra, che noi che siamo a Treviso non siamo solidali coi Catalani, e tu pensi che stiano li a guardare in televisione voi a Venezia… bon, se lo pensi vai pure.. intanto ti godi la città con amici e famiglie, già sei sicuro che altri stanno lavorando anche per te… è un atteggiamento classico molto diffuso…ti sentirai comunque in sintonia coi milanesi…
    Noi da Treviso con Barcelona saremo sempre collegati…e comunque verso sera, corroborati nella nostra voglia di essere concreti e andare avanti, ci uniremo sul tardi a voi e speriamo di poter festeggiare un esito positivo, che sarebbe un passo importante per arrivare lì dove noi siamo già arrivati a marzo… certificazione arrivata o ancora no, ma intanto bisogna lavorare e c’è chi lo fa.. e alacremente!

    caterina 5 novembre 2014 12:15
  • Io dico:mettiamo tutti qualche soldo per finanziare il voto per L’INDIPENDENZA solo così dimostreremo la nostra volontà di dividerci da questi governi(passati e futuri)incompetenti e parassiti.I soldi sono quì in VENETO ed il mondo intero sarà con noi….siamo simbolo di qualità,fantasia,innovazione ma sopratutto del Made In Veneto famoso per l’Ex Made in italy

    gioakin 5 novembre 2014 15:15
  • Gioakin, non so dov’eri nel marzo scorso, ma guarda che duemilionitrecentoepassa abbiamo già votato per la nostra indipendenza, e l’89 per cento ha votato SI..
    non vorrai che ora siamo noi a smentire noi stessi…alle istituzioni ne diamo fin troppi di troppi di soldi sono loro a decidere come spenderli.. i veneti stanchi di aspettare si sono già espressi! informati come andando su plebiscito.eu, cioè a ritroso su questo stesso sito.

    caterina 5 novembre 2014 16:30
  • a Venezia o a Torino sotto il consolato spagnolo a sostener la catalogna !

    sandrin 5 novembre 2014 20:02
  • Tutti quelli che dicono di andare a Venezia, si diano un’occhiata alle date di convocazione degli eventi fatte da Plebiscito.eu per Treviso e dagli altri per Venezia. Le date si ricavano facilmente dagli eventi FB o dalle email ricevute, quindi sono incontestabili. Vedranno che Plebiscito.eu ha convocato l’evento di Treviso quattro giorni prima di tutti gli altri. Quindi basta far polemiche ed un po’ di rispetto per cortesia, siete tutti mal informati oppure in malafede

    zisp 5 novembre 2014 21:35
  • Caterina,potrei anche darti ragione ma fino a questo momento non abbimo in mano nulla di concreto quindi….

    gioakin 6 novembre 2014 10:07
    • …aspettiamo dunque ci spediscano, magari da roma la dichiarazione d’indipendenza… :/

      StefanoZzzz 6 novembre 2014 11:32
  • Secondo me bisogna essere un pò concreti. A livello internazionale nessuno stato riconoscerà mai l’esito di un referendum online. Dobbiamo per forza passare per un referendum ufficiale, con osservatori internazionali. Quindi coraggio, facciamo un piccolo sforzo (rispetto a tutte le tasse che paghiamo all’Italia) e versiamo nel c/c della nostra regione perchè si faccia questo benedetto referendum, e dopo sì che saremo riconosciuti come nazione indipendente. Concordo con chi sostiene che dovrebbe esserci più coesione tra tutti i movimenti indipendendisti. Mi sembra quasi impossibile non si riesca ad organizzare una manifestazione tutti insieme….

    PIPPOLOZ 6 novembre 2014 13:42
  • Pippoloz, è proprio la concretezza che spinge verso una soluzione politica, sul modello cecoslovacco. Un referendum regionale è del tutto irrealistico, basta conoscere come funziona la macchina amministrativa: è sufficiente un prefetto per bloccare una qualsiasi consultazione che non abbia l’avallo dello stato, purtroppo. Pensa che nemmeno in Catalogna riescono a organizzare un referendum con i crismi della legalità.

    marco 6 novembre 2014 13:47
  • Allora si deve organizzare un altro referendum online, però gestito da qualche organismo internazionale, il cui esito possa essere certificato in maniera inequivocabile senza ombre o sospetti. Un referendum che sia ampiamente pubblicizzato e organizzato in modo tale che una persona possa votare una sola volta, senza possibilità di barare.
    Non sto dicendo che nel referendum di marzo qualcuno ha barato, sto dicendo che non ci devono essere dubbi, che nessuno possa affermare che è un referendum tarocco.

    PIPPOLOZ 6 novembre 2014 14:06
    • …ma se hanno taroccato quello in Scozia cosa possiamo aspettarci da un referendum istituzionale italico? Crediamo ancora che pre le elezioni siano cristalline? Forse ho capito perchè continuano a chamrci polentoni… Con che fa rima ?

      StefanoZzzz 6 novembre 2014 14:48
  • Forse il concetto non è abbastanza chiaro: il referendum non è l’unico modo pacifico e democratico per ottenere l’indipendenza. Plebiscito.eu l’ha organizzato per verificare la volontà popolare. Ora da un punto di vista pratico e concreto, le vie per ottenere la piena indipendenza sono altre e non passano per un nuovo referendum. La via è quella del trattato. Come hanno fatto la Repubblica Ceca e la Slovacchia. Come faranno le Fiandre.

    marco 6 novembre 2014 14:11

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