background img
IMG_0661

INDIPENDENZA, FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA TRA JACOPO BERTI E GIANLUCA BUSATO SUL PLEBISCITO DIGITALE, CON SOSTEGNO ALL’AZIONE DEI DIECI PER RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DELLA REPUBBLICA VENETA

maggio 29, 2015

Dopo la certificazione scientifica e diplomatica, il referendum di indipendenza del Veneto trova ulteriore legittimazione, confermandosi sempre più atto politico vincolante e determinante. Gianluca Busato: “abbiamo chiesto a tutti i candidati governatori di firmare, solo Jacopo Berti ha dimostrato coraggio e senso di responsabilità istituzionale, premiamolo con il voto domenica prossima”.

– Scarica il protocollo di intesa in formato integrale –

IMG_0661[Venezia, 29 maggio 2015] – Ieri alle 18 a Padova Jacopo Berti, candidato Governatore del Veneto del MoVimento 5 Stelle, e Gianluca Busato, Presidente di Plebiscito.eu, hanno firmato lo storico Protocollo di Intesa sul Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014.

Si accendono nuovamente i riflettori sull’evento che sorprese un anno fa tutta Europa, portando per la prima volta all’attenzione mondiale la questione veneta e inaugurando a sorpresa un anno nel nome dell’indipendenza, seguito dai successivi referendum indipendentisti tenutisi in Scozia e Catalogna e che oggi trova un nuovo momento di riconoscimento e certificazione, dopo l’assessment prodotto dalla Engineering Ingegneria Informatica Spa che ha verificato l’affidabilità dei dati e la relazione finale del Comitato degli Osservatori Internazionali (COI), composto da osservatori provenienti da diverse nazioni del mondo (tra le quali Stati Uniti d’America, Federazione Russa, Ucraina, Siria, Moldova, Georgia, Repubblica Ceca), e rappresentanti un arco plurale di orientamenti politici, selezionato secondo i principi previsti dalla Comunicazione 191 della Commissione UE in materia di assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell’UE, che ha verificato come il voto sia stato autentico, libero e legittimo e svolto secondo i principi richiesti dalle Organizzazioni Internazionali, ed, in particolare, secondo i principi del CSCE/OCSE Document of the Copenhagen Meeting, 26/06/1990.

1966858_10152679087962678_1540601848_nOggi è la volta del primo riconoscimento ufficiale da parte di un autorevole rappresentante della prima forza politica per consensi ricevuti nelle ultime elezioni politiche del parlamento italiano, il Candidato Governatore del Veneto Jacopo Berti che firmando il protocollo di intesa con Gianluca Busato ha a sua volta riconosciuto la legittimità del referendum di indipendenza del Veneto tenutosi liberamente dal 16 al 21 marzo 2014.

Il protocollo alza inoltre il livello del confronto istituzionale in atto, in quanto il Candidato Governatore del Veneto Jacopo Berti con la sua firma riconosce, sostiene e promuove le attività in corso da parte della Delegazione dei Dieci eletta nel corso del referendum di indipendenza del Veneto volte al riconoscimento internazionale dei risultati dello stesso Plebiscito e della Repubblica Veneta.

IMG_0656Il Protocollo pertanto supera le difficoltà emerse in sede di Consiglio Regionale del Veneto che hanno impedito l’applicazione della legge regionale n. 16 / 2014 e hanno bloccato l’indizione del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, a seguito dell’impugnazione del Governo presso la Corte Costituzionale.

Il Referendum di indipendenza del Veneto del 2014 anche da un punto di vista giuridico ha permesso la concreta attuazione all’approvazione della Risoluzione del Consiglio Regionale del Veneto n. 44 del 28 novembre 2012, che prevedeva
la necessità di rispettare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione, rendendo giustizia alla consultazione popolare svoltasi liberamente dal 16 al 21 marzo 2014, nella piena legittimità derivante dal diritto internazionale e nel rispetto del diritto interno dello stato.

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08Tale esempio ha aperto la strada anche ad altre regioni e popoli che intendessero seguire la via veneta all’indipendenza.

Jacopo Berti si è anche impegnato dopo la sua elezione a permettere alla Delegazione dei Dieci di usufruire delle sale istituzionali e di rappresentanza della Regione Veneto per dare comunicazione al pubblico e alla stampa di ogni atto inerente la propria attività istituzionale.

in virtù di tale alto riconoscimento dei principi democratici, dell’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione digitali che ha consentito un esercizio di democrazia diretta continuativa, del diritto internazionale e in primis del diritto di autodeterminazione dei Popoli,, il comitato referendario Plebiscito.eu sostiene, promuove e dà indicazione di voto per la candidatura di Jacopo Berti a presidente della Regione Veneto.

IMG_0655Il protocollo sottoscritto è valido e vincolante per tutto l’esercizio del mandato elettorale che il candidato Jacopo Berti riceverà dal Popolo Veneto il 31 maggio 2015 in occasione delle elezioni regionali del Veneto e sarà regolato in ultima istanza dal Regolamento d’Arbitrato e Conciliazione del Centro di Arbitrato Internazionale della Camera Economica Federale, a Vienna (Regole di Vienna), da uno o più arbitri nominati conformemente a tale Regolamento.

Gianluca Busato (che questa sera presiederà la seduta del Parlamento Veneto che si terrà dalle ore 20.30 a Silea presso il centro Tamai in via Roma 81), ha commentato: “Dopo la certificazione scientifica e diplomatica, il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 trova oggi un’ulteriore legittimazione confermandosi sempre più l’atto politico vincolante e determinante che supera ogni tentativo di sbarramento costituzionale. Plebiscito.eu ha richiesto a tutti i candidati Governatori del Veneto, senza differenze e con trasparenza, di sottoscrivere il protocollo. Jacopo Berti tra tutti ha dimostrato coraggio e responsabilità istituzionale, dimostrandosi paladino di democrazia e libertà: glie ne va dato atto e sarà senz’altro premiato dal voto di domenica prossima. Noi procediamo con la barra a dritta verso la piena indipendenza, aggiungendo un mattone sull’altro per la solida costruzione della Repubblica Veneta libera e indipendente”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


Categories
  • Personalmente delle firme e promesse fatte dai politici la considero carta straccia…..meglio dare il voto a chi veramente sta a cuore l’Indipendenza del nostro amato Veneto,se purtroppo VenetoSi non è in lista l’unica alternativa è Morosin,gli altri sono tutti partiti italiani

    Giokin 29 maggio 2015 12:49
  • Chi ti dice che a Morosin interessa veramente l’indipendenza del Veneto? Ha votato il referendum, a voce lo sostiene, ma non firma una carta che riconosce la sua validità. Questo è un vero politico italiano, se non vuoi votare partiti italiani non dovresti votare nemmeno lui.
    Personalmente ero per il non voto, ultimamente per far numero ero più propenso a dare il voto a Morosin. Ma adesso ho avuto la conferma di quello che pensavo, che lo fa solo per l’onore personale, vuole un referendum tutto suo, vuole essere lui e soltanto lui il salvatore.
    Berti alla fin fine non mi dispiace, è giovane, e ha dimostrato di accantonare le sue idee se il popolo decide che vuole altro. E’ l’unico tra italiani e indipendentisti ad aver riconosciuto il nostro referendum. Bene, avrà il mio voto.

    Basbo 29 maggio 2015 13:10
  • Congratulazioni a Berti che ha avuto il coraggio di firmare il protocollo. Apprezzo molto il suo gesto, ma resto convinto che l’indipendenza vada sostenuta e manifestata votando per Morosin.

    pippoloz 29 maggio 2015 13:17
  • Questa cosa del voto non mi entusiasma per niente ma, per una volta devo accantonare le mie idee e seguire chi lavora dietro alla mia e nostra libertà, quindi mi fido di Busato e il mio voto va a berti. Come commentato tempo fa morosin lo trovo un grande indipendentista ma segue una strada sbagliata perchè è un avvoccato ed è troppo pieno di se. Alla domanda: “perchè i veneti devono votare morosin” lui risponde semplicemente perchè lui non prende il vitalizio e che farà la solita menata del referendum che non vale a niente. io non voto uno perchè non prende il vitalizio ma per quello che promette, per quello che fa. Io seguo plebiscito e avanti tutta!!!!

    veroveneto 29 maggio 2015 13:34
  • Giusto @veroveneto, alla fine quella del vitalizio è solo la solita storiella demagogica, spesso è preferibile pagare uno perché faccia un buon lavoro piuttosto di uno che lavora gratis ma non combina niente.

    Basbo 29 maggio 2015 13:52
  • non pensavo che sarei andata a votare perché alla fine vedevo nei candidati la voglia di primeggiare per affermazione personale non per il bene dei Veneti… ma ora voglio riconoscere a Jacopo Berti, rappresentante di un movimento recente costituitosi in partito che non avevo mai preso in considerazione, il coraggio di non omologarsi al comportamento corrente ma di dare il suo contributo immediato e reale, nei limiti della funzione che avrà, al percorso che abbiamo intrapreso verso la nostra indipendenza, e pertanto ritorno sulla mia decisione e domenica andrò a votare per dargli il sostegno del mio voto.
    A piccoli passi, ma sempre avanti…arriveremo alla meta, la libertà ci sta spettando!

    caterina 29 maggio 2015 13:54
  • Ero combattuto se votare Morosin o non votare affatto. Anzi mi ero quasi convinto a votare Morosin, per il solo fatto di essere l’unico indipendentista in lizza, non per altro. Invece voterò Jacopo Berti, senza se e senza ma. L’invito a firmare il protocollo d’intesa era rivolto a tutti, in primis a Morosin, visto che ha a cuore l’indipendenza. Non ha firmato e a questo punto passi lunghi e ben distesi. Si vede che ha maggiormente a cuore il “suo” fantomatico referendum regionale che l’indipendenza, a dispetto di quanto afferma. Mi dispiace per lui, lo dico con sincerità, ma per eccesso di autostima o per ragioni che solo lui sa si è ficcato in un cul de sac.

    roberto 29 maggio 2015 14:02
  • Su questo avete ragione ma il popolo veneto ha bisogno di qualcuno che propagandi l’Indipendenza,se Berti prenderà più voti nessuno saprà il motivo,e come al solito roma si farà due risate alla faccia dei Polentoni Bauchi,se i voti andranno a Morosin forse qualcuno penserà che ci siamo stancati di essere considerati solo delle vacche da mungere

    Giokin 29 maggio 2015 14:04
  • Una domanda che mi viene spontanea,ma se la Moretti mangia fritole avesse firmato il protocollo la votereste?
    Caterina,Roberto,Basbo ecc…la Votereste?????

    Giokin 29 maggio 2015 14:23
  • appunto GIOKIN, Berti mi sembra che proprio di questo si è impegnato: a dare visibilità alla nostra azione favorendo l’accesso alle sedi a disposizione delle istituzioni per gli incontri con la stampa e le delegazioni estere con le quali il Plebiscito e la Delegazione dei Dieci stanno intrattenendo rapporti utili per il riconoscimento internazionale e i rapporti conseguenti alle mete raggiunte col Referendum 2014.
    Io ho letto quanto comunicato sul blog dall’Ufficio Stampa, ma tu forse no e ripeti il solito refrain..

    caterina 29 maggio 2015 14:27
  • Francamente CATERINA non l’ho letto,ma cosa significa che Di Maio,Di Battista e tutto il movimento 5 Stelle è a favore dell’Indipendenza?Vuoi dirmi che Berti ha avuto il consenso dalla sede centrale del Partito per firmare il protocollo? E comunque non hai risposto alla mia domanda,voteresti anche la Moretti per una firma???

    Giokin 29 maggio 2015 14:43
  • Vorrei precisare che alle Europee ho votato 5 Stelle e che per me il Movimento 5 Stelle è il migliore partito italiano….ma non VENETO

    Giokin 29 maggio 2015 14:47
  • Berti non è a favore dell’indipendenza, e Plebiscito.eu non glielo ha chiesto: ciò che Berti ha firmato è il riconoscimento di un voto democratico e l’impegno a dare visibilità al nostro percorso per quanto gli è di competenza. I documenti bisogna leggerli bene per poterli capire: questo è quanto.
    Questo protocollo di intesa poteva essere firmato da Morosin? Sì, tant’è che lo ha fatto addirittura Berti che indipendentista non è!
    Morosin lo ha fatto? No! Mi dispiace per lui, ma Plebiscito.eu ha un percorso al quale lui non vuole assolutamente dare visibilità!
    AMEN

    Michele De Vecchi 29 maggio 2015 14:58
  • @GIOCHIN- La Moretti non ha firmato, ha firmato solo Berti. Avrebbe potuto non firmare neppure lui, invece l’ha fatto. In ogni caso, anche se non avesse firmato, avrebbe ottenuto probabilmente più voti di Morosin. Morosin, siamo franchi, non avrebbe avuto comunque i voti di tutti gli indipendentisti, e neppure della gran parte di essi. Se avesse firmato, forse. Non firmando, si è escluso dall’agone. In ogni caso, se molto ipoteticamente avesse vinto, non è detto che l’indipendentismo ne avrebbe tratto vantaggio. Ci saremmo trovati a inseguire vanamente un referendum regionale consultivo, quando un referendum l’abbiamo già fatto l’anno scorso. Dunque, viva Berti che riconosce ufficialmente i risultati ottenuti e il lavoro altrui, e si dichiara disposto a dare concretamente una mano.

    roberto 29 maggio 2015 15:00
  • @Giokin,
    ti dico la verità, un po’ di ansia mi era venuta pensando “e se la Moretti firmasse…”, poi per fortuna non è stato così.
    Ansia perché sarei stato combattuto.
    Se non avesse firmato nessuno, probabilmente avrei votato Morosin.
    Se Morosin avesse firmato, idem.
    Se qualcuno avesse firmato, ma non Morosin, ecco che automaticamente Morosin avrebbe perso il mio voto. Come è stato.
    A questo punto la scelta sarebbe stata tra il candidato firmante e il non voto.
    Nel caso della Moretti, forse sarei stato più incline al non voto. Ma forse avrei anche potuto votarla. Per fortuna non è stato questo il caso, e forse Berti è stata l’alternativa migliore tra quelle rimaste.
    Se il fine è l’indipendenza e il riconoscimento del referendum, alla fine destra e sinistra italiane sono uguali. Il resto è di contorno.
    La differenza sta solo se si continua a guardare alla regione italiana Veneto e a come dev’essere amministrata. Ma ormai mi pare che le cose vadano sempre peggio sia che veniamo amministrati da questi che da quelli che dagli altri.
    Ormai punto gli occhi sull’obiettivo di un Veneto indipendente, il resto non mi interessa perché ho capito di non aver nessun tipo di controllo su di esso.

    Basbo 29 maggio 2015 15:07
  • Ho capito anche la Moretti votereste,alla fine è il cane che guida le pecore proprio come ora in italia….POVERO VENETO

    Giokin 29 maggio 2015 15:11
  • GIOKIN, leggi e semmai rileggi il comunicato…
    I Veneti vanno avanti da soli, perché politici e partiti hanno altre mire…
    ma se qualcuno di loro potendolo fare è disponibile ad adoperarsi per darci quella visibilità di cui anche tu sopra rilevi la mancanza, ti sembra che sia poco?
    E non serve neppure legarsi, perché basterebbe sensibilità al concetto di democrazia, che solo Berti ha dimostrato, e questo è importante e glielo voglio riconoscere dandogli il mio voto di simpatia se non altro…
    Ognuno reagisce come crede ai comportamenti altrui, è galanteria ricevere una rosa gialla, piace ma non basta… abbiamo bisogno di atti concreti perché le difficoltà sono molte e anche piccoli passi diventano importanti se facilitano il nostro percorso verso la libertà.

    caterina 29 maggio 2015 15:12
  • No, non è questione del cane. E’ L’obiettivo.
    Scusa, se domani l’Italia accettasse per qualche motivo di dare al Veneto l’indipendenza, e se fosse la Moretti oppure Renzi oppure Prodi a portare il documento da firmare, lo rifiuteresti? Solo per la persona che lo ha portato? Io chiuderei il naso, mi tapperei gli occhi e lo firmerei.
    Se è una questione di affidabilità, è un altro discorso. Ma se come dicono il documento è vincolante, in fin dei conti non mi importa chi sia a firmarlo. Mi importa cosa c’è scritto.

    Basbo 29 maggio 2015 15:20
  • Il fine giustifica i mezzi Basbo,Come darti torto? Vi dirò che ho promesso a me stesso di non votare mai più un partito italiano,perchè non mi rappresenta e non mi sento rappresentato,pertanto voterò l’unico partito Veneto rimasto W IL VENETO W SAN MARCO e che ritorni la SERENISSIMA

    Giokin 29 maggio 2015 15:25
  • @GIOKIN- Con tutto il rispetto, vorrei farti notare che la tua decisione è sentimentale, e a dar ascolto ai sentimenti senza ponderazione, si rischia di pentirsene. Uomo avvisato…

    roberto 29 maggio 2015 15:49
  • Scusami Caterina,io seguo alcuni programmi tipo La Gabbia,Quinta Colonna,Di Martedi,Porta a Porta ecc…hai mai sentito qualche esponente politico o di qualsiasi movimento parlare del malessere o dell’indipendenza del veneto? Per non parlare dei suicidi e di queste povere famiglie che rimangono senza i padri e mariti?Qualcuno di voi ha visto Busato o Morosin in qualche programma nazionale???Non ho capito chi è che ci vuol dare visibilità?Mi sono perso qualcosa? Ma ditemi i vostri genitori conoscono Busato o Morosin?Sanno chi sono e cosa rappresentano?I miei no fino a che non gliene ho parlato io…ma conoscono Zaia,Moretti,Tosi ecc…se un partito VENETO prenderà molti voti sarà inevitabile che qualcuno ne parlerà,allora e solo allora si avrà un po di visibilità,ma se i voti andranno a partiti italiani….
    Arrivederci VENETO o meglio ADDIO….meditate gente meditate

    Giokin 29 maggio 2015 15:53
  • Giokin, parli di unico partito veneto rimasto, ma quale sarebbe?
    Quello che non riconosce il referendum fatto dai veneti, non riconosce gli organi eletti dai veneti, ma vuole un referendum istituito dallo stato italiano? Sarebbe questo l’unico partito veneto di cui parli?
    A me sembrano tutti italiani i partiti candidati…

    Basbo 29 maggio 2015 15:59
  • NON GO PAROEE KE VORIA… LE PISTOEE!

    PIERO DEA MEGLIA 29 maggio 2015 16:08
  • @GIOKIN- Effettivamente, come ha osservato @BASBO, a parte il nome INDIPENDENZA VENETA, sembra essere legato alle istituzioni italiane più Morosin, con la fissa del referendum regionale, che Berti. Non ti sembra?

    roberto 29 maggio 2015 16:12
  • Stò Jacopo BERTI el me par un zovane in gamba e me piaxe anca la so facia. Mi son pragmatico e se volemo anca visceralmente indipendentista, donca se G.Busato el ritien de poderse fidar del BERTI mi son con Lù.
    Votarò BERTI M5S che xè vera che l’è un partito italian, ma tegni presente che in un Teatro a Padova, ancora tanti mesi fa el sior Beppe Grillo l’aea dito che lù no l’era contrario ala nostra indipendensa o al voler votar un referendum….donca xè da tempo che el M5S xe favorevole alla volontà popolare. El vol parfin abolir le regioni …….
    Me despiaxe par el Morosin, ma adesso tuto xe cambiado, Lu no l’ha firmado un protocolo e donca no xe par l’indipendensa ma solo par un referendum regional che no se farà MAIIIIIIIIIIIIII.-
    Ala sterilità preferisso la concretessa. Questo protocollo xè importante par el BERTI, ma xè importante anca par nojaltri che adesso semo riconossui da un partito sì italiano, ma ch’el stà combattendo contro la casta dei politici italioti e contro le varie caste italiote.
    N’DEMO A VOTAR PAR CHI CREDE ALL’INDIPENDENSA DEL VENETO E DRENTO LE ISTITUSION. D’ALTRONDE E SEMPRE STADO CUSSITA. PAR FAR SALTAR EL BANCO BISOGNA ESSA NA TARMA CHE LO DIVORA DA DRENTO !!!!
    WSM

    Fil de fer 29 maggio 2015 16:21
  • Giokin, che cosa ti aspetti dai media che sono tutti al servizio del padrone perche’ senno’ come sopravvivono?
    Eppure la primavera 2014 duemilionitrecentomilaepassa veneti hanno votato, come adesso sanno tutti gli aspirants governatori veneti, degli altri non ce ne occupiamo, li lasciamo ai media e agli show televisivi… noi veneti andiamo avanti lo stesso, senza clamore, come e’ nostro costume… E con altri strumenti, perche’ checche’ se ne pensi siamo avanguardia, moderni e concreti!
    Arrivemo alla meta e poi…forse… parleranno di noi!

    caterina 29 maggio 2015 16:25
  • Visto che la votazine si è già svolta in marzo 2014, che il 90% dei votanti ha votato si all’indipendenza e sopratutto abbiamo già la conferma a livello internazionale sulla legittimità del voto non vedo quale sia il problema,unica cosa è che nessuno ne parla….
    Vi ricordate delle pubblicità del cretino di toscani?
    Brutte,insignificanti ma provocatorie non piacevano a nessuno ma tutti ne parlavano,era bravo?no era intelligente a far parlare di se…in effetti ce lo troviamo spesso in tv a dire fesserie….Ripeto nessuno o quasi conosce Busato o Morosin.Pensate che Berti lunedì parlerà dell’indipendenza o del protocollo firmato con Busato?Se Morosin prenderà una manciatà di voti ne parlerà qualcuno dell’indipendenza del veneto?

    Giokin 29 maggio 2015 16:43
  • Da quello che ho capito: Busato si è guadagnato questa firma che ha un peso notevole soprattutto nell’ambito internazionale cioè quelli stati che ci devono riconoscere l’indipendenza dall’italia. Questa firma di Berti, non vuol dire che lui si mette in moto per arrivare all’indipendenza, anzi penso che neanche nell’anticamera del suo cervello gli possa passare, e neanche da una mano, solo non ostacola il lavoro dei dieci. Da una parte gli va bene a berti perchè con questa firma avrà molti più voti, e sicuramente dalla nostra la nostra strada sarà un rettilineo

    veroveneto 29 maggio 2015 16:59
  • Comunque IV perderà un sacco di voti per l’orgoglio di morosin, meglio così perchè io non credo a quello che dice quell’uomo

    veroveneto 29 maggio 2015 17:07
  • Francamente sono deluso.
    Domenica voterò Morosin, senza alcun dubbio o tentennamento.
    Mi spiace, ma credo che questo sia un grosso errore e temo che a pagarne le conseguenze sarà il Veneto tutto.

    Stefano 29 maggio 2015 18:01
  • Vedremo dopo le votazioni quanto stupido sia stato frazionarsi in più movimenti.
    E’ come litigare con la moglie e subito chiedere il divorzio. Sì perché non può essere possibile avere lo stesso obbiettivo per poi dividersi subito dopo i primi litigi.
    Per l’ennesima volta ripeto che veramente come postava qualcuno siamo, anzi E’CHI COMANDA, un branco di pecoroni buoni a nulla, capaci solo di far vedere quanto bravi sono a parlare, perché hanno studiato. Ma se hanno studiato così tanto, perché non si riesce a vivere degnamente?
    VERGOGNA!

    Mauro/1 29 maggio 2015 18:14
  • Comunque dopo le elezioni si capirà veramente se il popolo Veneto merita il cambiamento. Nonostante il plebiscito dell’anno scorso che ha decretato la volontà palese di indipendenza, chi andrà a governare avrà il vero mandato per cambiare veramente le cose. Chiaro è che se dovesse andare in mano ad una sinistra centralista, allora sarà FINITA per tutti. Per cui invito tutti a votare secondo coscienza indipendente, a prescindere dal candidato, poiché incalzeremo già da Lunedì chi si andrà ad insediare sulle comode poltrone Regionali.

    Mauro/1 29 maggio 2015 18:29
  • Stefano, io sono molto, anzi moltissimo delusa da Morosin, che non ha saputo vegner xo dal pero, no, scendere dalla cattedra e allearsi con chi sa armeggiare gli strumenti per tradurre i sacrosanti diritti e principi e trovare la strada perche’ diventino realta’… non fra dieci o vent’anni, ma domani mattina, se possibile… che e’ sempre tardi per come e’ degenerata la situazione!
    Lo vedremo in futuro come si muovera’, perche’ comunque una poltrona piu’ o meno alta di sicuro la raggiungera’.
    Ora non c’e’ alternativa… andiamo avanti, di strada in poco piu’ di un anno ne abbiamo fatta molta con Plebiscito e la meta si fa sempre piu’ vicina…
    Stassera a Silea gli ultimi aggiornamenti.

    caterina 29 maggio 2015 18:38
  • Sarebbe bello, @MAURO/1, andar sempre d’amore e d’accordo, ma, come ebbe a dire qualcuno- mi pare l’abbia detto Cicerone- tot capita, tot sententiae, ovvero quante sono le teste, altrettanti sono i giudizi. Ringraziamo il colpo di genio e la bravura di Busato se noi veneti abbiamo ora un referendum riconosciuto valido da un comitato di osservatori internazionali. Morosin avrebbe contribuito maggiormente alla causa dell’indipendentismo se ne avesse preso atto, anziché far mostra di non essersene neppure accorto. Creando non poco scompiglio tra gli indipendentisti con il continuare a insistere pervicacemente sulla necessità del referendum regionale che mai si farà.

    roberto 29 maggio 2015 18:44
  • L’avvicinamento di Berti corrisponde a un suo chiaro disegno politico: quello di creare ulteriore divisione fra le liste indipendentiste e guadagnare voti. Se fosse autentica la sua predisposizione all’indipendenza del Veneto, perché lui (che è veneto) e il suo movimento non la hanno mai promossa? Questa mossa elettorale, che verrà probabilmente rimossa dal Berti una volta terminata la campagna elettorale, è patetica e tipicamente italiana. Non voterò Berti, ma sceglierò (per questa volta) un candidato tra quelli che si sono sempre impegnati per l’indipendenza del Veneto, per quanto (lo sappiamo bene) i loro progetti ci appaiano deboli.

    Giuliano Ros 29 maggio 2015 19:11
  • Me despiaxe ma mi non voto partiti taliani gnanca soto tortura

    Luca 29 maggio 2015 19:20
  • @Luca, allora non c’è niente da andare a votare sto colpo…

    Basbo 29 maggio 2015 19:23
  • Mi spiace ribadire che con questa scelta si fa il gioco dello stato italiano!
    Non avrei accettato l’indicazione nè di Zaia, nè della Moretti.
    E’ tempo di scelte, non di apparentamenti.
    Vado con Morosin.

    Stefano 29 maggio 2015 21:50
  • Montanelli diceva che “bisogna turarsi il naso, ma votare”. Io di turarmi il naso con candidati “italiani” non lo farò MAI PIU’, piuttosto (mancando alternative) non vado a votare. M5S sarà anche un bel partito, con sani principi e persone pulite, ma il suo orizzonte è italiano, il mio è VENETO.

    Stefano 29 maggio 2015 21:58
  • Ti sbagli, @Stefano. Se voti Jacopo Berti, non vuol dire che voti il Movimento 5 Stelle e ne condividi il programma, ma che voti chi ha riconosciuto per iscritto la validità del referendum d’indipendenza del marzo 2014, e chi si è impegnato formalmente, firmando un Protocollo d’Intesa, a non ostacolare l’operato della Delegazione dei Dieci. Pure Morosin avrebbe potuto firmarlo, ma non ha firmato un bel niente e la sua fissazione- perché ormai di fissazione si tratta- è il referendum consultivo regionale, che non si farà mai. E comunque, essendo ripeto consultivo, non obbligherebbe di certo l’Italia a darci l’indipendenza. Se ne farebbero un baffo. Se dovesse vincere Morosin- ipotesi molto, molto remota- con queste premesse, ostacolerebbe anziché favorire l’indipendenza. Rifletti, non farti trasportare dall’emotività.

    roberto 29 maggio 2015 22:27
  • @LUCA- Vale per te lo stesso discorso che ho fatto a @STEFANO. Votando Jacopo Berti, voti la persona, la sua apertura mentale e il suo profondo senso della democrazia, non voti il Movimento 5 Stelle. Tutti i candidati governatori avrebbero potuto farlo, ma solo lui, firmando il Protocollo d’Intesa, si è impegnato a rispettare la volontà dei Veneti.

    roberto 29 maggio 2015 23:08
  • Invece di creare una grande onda d’urto a livello mediatico , nazionale ed internazionale , concentrando e unendo i nostri voti con ( con ,e no per ! ) IV ; unico movimento indipendentista chiamato a competere in queste votazione ( occore pure farsene una ragione ),ecco che andiamo a disperderli , un po qua , un po là , con il risultato di non ottenere…….nessun risultato !

    Albert 29 maggio 2015 23:21
  • @ALBERT- Sarebbe stato doveroso per Morosin firmare il Protocollo d’Intesa, che invece si è limitato a fare una telefonata. Verba volant.

    roberto 29 maggio 2015 23:50
  • Berti non ha MAI accennato al residuo fiscale. mai.
    ma ha molto detto d autonomia.

    sandrin 30 maggio 2015 0:00
  • Albert, ancora!… un movimento indipendentista che disconosce in pratica quanto una grande maggioranza del popolo veneto ha già affermato senza l’apporto di nessun partito ma solo organizzandosi in proprio, che cosa vuole ora…diciamo la verità, solo la poltrona… non la merita ma se la prenderà, si tranquillizzi! e sempre a spese nostre…
    I veneti hanno capito che quello a cui aspirano se lo devono costruire con le proprie iniziative, e non andando dietro ai pifferai magici! è finito il tempo di farsi prendere in giro… sulla propria hanno imparato a distinguere chi si prende gioco di loro e chi fa sul serio.

    caterina 30 maggio 2015 0:03
  • Anch’io voterò Morosin e non altro.
    De Vecchi dice : “Berti non è a favore dell’indipendenza, e Plebiscito.eu non glielo ha chiesto: ciò che Berti ha firmato è il riconoscimento di un voto democratico e l’impegno a dare visibilità al nostro percorso per quanto gli è di competenza. ”
    Il poveretto nell’ossequiare il suo tristissimo padrone sconvolto, che ultimamente non ne imbrocca una di giusta, ha perso di vista la cosa più importante :
    L’indipendenza del popolo Veneto e non 2 milioni di voti web che non garantiscono neppure 12.000 firme reali.
    Patetici. 😛

    gianni2 30 maggio 2015 0:40
  • Berti ga capio come ciapar qualche voto in più, spero par lu pochi..me rilexo queo che ga scrito na settimana a plebiscito..e noto idee contrastanti. approvo el comento de gianni2 qua sora.

    andrea7 30 maggio 2015 0:51
  • Ragazzi, facciamo mente locale: dei candidati in gioco, nessuno vuole l’indipendenza; uno solo ci riconosce, accetta ciò che facciamo, non ci ostacolerà. Berti. Dovrebbe bastare per scegliere…

    BASBO 30 maggio 2015 1:26
  • @GIANNI2- Spiegami come un futuro eventuale (molto eventuale) ulteriore referendum consultivo, ripeto consultivo, regionale- oltre a quello digitale già fatto l’anno scorso e dichiarato valido da un comitato di osservatori internazionali, porterebbe all’indipendenza il popolo veneto. Perché uno sì e l’altro no? Se me lo spieghi in modo convincente, voto anch’io Morosin. Il quale ha appunto come unico, ripeto unico, punto in programma il futuro eventuale referendum regionale.

    roberto 30 maggio 2015 6:27
  • cassae su cassae, M5S non è a favore dell indipendenza del Veneto, domanda…come fa un partito politico nazionale ad accettare che domani il Veneto diventi stato a sè? significa per un politico italiano andar a capeonghe…dai sveja! firmano quella menata che non impegna nessuno solo per prender voti

    simone 30 maggio 2015 7:38
  • @SIMONE- E allora, se non impegna nessuno, per quale ragione non hanno firmato il Protocollo d’Intesa anche Morosin, Zaia, Moretti, Tosi…? Qualche voto in più l’avrebbero preso senza alcuno sforzo anche loro. Sarebbe bastata una firma. Giusto?

    roberto 30 maggio 2015 8:07
  • A me dispiace che i voti degli indipendentisti rischino di essere cosi frammentati rischiando quindi di far vincere il centralismo renziano con la Moretti.
    Tutti i candidati a parte la Moretti sono in qualche modo pro indipendenza/autonomia.
    Speriamo in bene!

    Francesco 30 maggio 2015 9:51
  • Bisogna considerare come i mass-media interpretreranno poi i voti. Un buon esito per 5-Stelle non verrebbe mai considerato come vittoria del sentimento indipendentista, ma come vittoria di un partito ITALIANO in Veneto. A noi fa invece comodo che ci si faccia un gran parlare di voglia di indipendenza. E questo lo si ottiene se vincono i partiti connotati (per la gente) da questa identità: Morosin e Zaia. L’importante è allontanare (per ora) il più possibile la presenza straniera e ostile dal nostro territorio (i partiti italiani). I nostri voti saranno utili alla progressiva crescita del nostro Parlamento Veneto se per questa tornata elettorale saranno diretti su questi due candidati, comunque e a loro modo VENETISTI.

    Giuliano Ros 30 maggio 2015 11:07
  • @GIULIANO ROS- Zaia venetista? Come travestimento a Carnevale forse. Non diciamo eresie. Comunque, visto e considerato che né Zaia né Morosin si sono presi la briga di firmare il Protollo d’Intesa, mentre lo ha fatto Jacopo Berti e lui solo, forse mi vien da pensare che sotto sotto, in cuor suo, anche se è dei 5 Stelle, sia più venetista lui persino di Morosin.

    roberto 30 maggio 2015 11:28
  • Adesso come funziona con il silenzio elettorale, non si può più parlare di politica fino a lunedì?

    Basbo 30 maggio 2015 12:14
  • Dopo più di 2000 anni la strategia del DIVIDI ET IMPERA non è per niente sorpassata e continua a funzionare alla perfezione.
    La propaganda del regime italiano domina ovunque e come sempre è il regime a decidere chi far votare alla gente.
    Non riesco davvero a capire come possano pensare di definirsi indipendentisti quelli che non andranno a votare l’unica lista che sostiene la causa.
    A chi pensate di fare dispetto? Solo a voi stessi.
    Con tutto il rispetto a Plebiscito.eu (sono da sempre un sostenitore) mi sembra proprio da ingenui credere all’ennesima promessa di un politico italiano di un partito italiano.
    Ma davvero dopo aver sentito negli ultimi decenni le solite promesse pre-elettorali puntualmente disattese ci credete ancora?
    L’italia ringrazia per i vostri consensi che permetteranno il perpetuarsi della situazione attuale.

    DIVIDI ET IMPERA 30 maggio 2015 13:17
  • Credo che esista anche la possibilità del voto disgiunto: Berti + Indipendenza Veneta.

    Credo che a quanlcuno dei lettori questa scelta possa piacere: si vota il candidato che ha sottoscritto il protocollo d’intesa, non si vota quello che non l’ha sottoscritto, si vota un partito chiaramente e puramente indipendentista (il cui obiettivo politico non può essere frainteso dai media) e non si vota un partito italiano.

    Stemby 30 maggio 2015 13:46
  • @DIVIDI ET IMPERA- sarebbe divide (acc. sdrucciola) et impera- Sinceramente non mi pare che tu abbia compreso come sono andate le cose. Mi vien da pensare che tu non abbia neppure letto la pagina sopra.

    roberto 30 maggio 2015 13:46
  • @Dividi Et Impera,
    ma infatti noi andiamo a votare l’unico candidato che sostiene la causa… solo che non è quello che pensi tu…

    Basbo 30 maggio 2015 14:06
  • No, non si fa dispetto a nessuno ma si vuol premiare con il voto a Berti la sua sensibilita’ democratica che gli ha suggerito di dar voce e facilitare l’iniziativa dei Veneti che con Plebiscito si sono gia’ espressi a larghissima maggioranza in forme internazionalmente riconosciute circa la volonta’ di essere indipendenti e hanno il diritto di avere spazi congrui per proseguire fino a compimento l’azione intrapresa… Forse che le sedi istituzionali venete sono di proprieta’ esclusiva dei partiti?.. Lo dice la parole stessa che sono anch’essi delle “parti” della societa’ percio’ se ne facciano una ragione… La democrazia lo esige, ed e’ semmai un’anomalia che ci sia voluto un sudato e complesso protocollo d’intesa per rendere ragione a quello che in un paese democratico dovrebbero essere la norma.

    caterina 30 maggio 2015 14:14
  • Scusa l’ignoranza ROBERTO, la locuzione corretta infatti è DIVIDE ET IMPERA.
    La pronuncia corretta delle locuzioni come avete visto non è il mio forte, ma la pagina sopra l’ho letta e compresa eccome.
    Il fatto è che mi sembra di sentire ancora il solito disco rotto: dopo l’illusione delle solite promesse pre-elettorali degli ultimi decenni puntualmente disattese non credo più ad una sola parola e non darò mai più il voto a un partito italiano.
    Non mi sembra una buona idea indirizzare il voto a un partito italiano (che UFFICIALMENTE parla di AUTONOMIA che fa rima con UTOPIA) quando esiste l’opzione INDIPENDENZA.
    Come ho detto prima sono da sempre un sostenitore di Plebiscito.eu, ma anche di chiunque altro vada nella direzione dell’ottenimento dell’indipendenza (a parte la violenza qualsiasi strada per me non fa differenza).
    La sottoscrizione di questo protocollo da parte di Jacopo Berti proprio nell’ultimo giorno utile (che fino ad ora coerentemente al suo movimento ha sempre parlato e sostenuto l’AUTONOMIA) non mi convince affatto e mi sembra proprio che l’unico fine sia solo quello di portare via più voti possibile a Indipendenza Veneta.
    Berti (provate ad ascoltare qualche sua intervista in merito all’indipendenza) ha più volte sostenuto che l’art.5 della costituzione è inviolabile e adesso di colpo cambia diametralmente opinione…
    Questo mi ha ricordato la strategia del DIVIDE ET IMPERA.

    DIVIDE ET IMPERA 30 maggio 2015 15:49
  • @DIVIDE ET IMPERA- Berti non ha cambiato affatto opinione. Almeno non dichiaratamente. Leggi con attenzione alla pagina 5 del Protocollo d’Intesa CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE. Scusa se mi sono permesso di correggerti prima. E’ un mio difetto.

    roberto 30 maggio 2015 16:27
  • Signor Divide et impera, i partiti sono tutti divisi per conto loro per programmi e candidati… l’unica cosa da salvaguardare qui e’ l’indipendena che la maggioranza assoluta dei Veneti il 21 marzo dello scorso anno per loro esclusiva volonta’ espressa hanno deciso per il Veneto, cioe’ per se stessi e le se vogliamo salvare il Veneto e l’avvenire dei nostri figli. Se ne gioveranno poi tutti, anche quelli che ngenerazioni future… e di questo I partiti e loro candidati stranamente non ne vogliono sapere, perche’ ciascuno punta alla carega, la piu’ alta naturalmente.
    Che uno solo di loro abbia considerato il diritto del popolo che si era espresso attivandosi spontaneamente dal basso…beh, la dice lunga sulla sensibilita’ dei candidati e all’unico che se ne e’ reso interprete gli si deve riconoscere il merito!.

    caterina 30 maggio 2015 16:58
  • Non serviva che ti scusassi, anzi, ti ringrazio per avermi fatto notare qual’è la giusta locuzione.
    Ho appena riascoltato questo video (https://www.youtube.com/watch?v=leoRgeZAKxA
    ).
    Non c’è nessun accenno all’indipendenza, si continua ad insistere sempre sulla solita storia dell’autonomia.
    L’ho letto tutto il protocollo di intesa, ovviamente sono daccordissimo su tutto.
    Il problema è che, come ho detto prima, non mi convince affatto e mi sembra proprio una delle solite promesse pre-elettorali per deviare voti dall’UNICO candidato DICHIARATAMENTE indipendentista al movimento 5 stelle (UFFICIALMENTE per l’AUTONOMIA).
    Concordo con il fatto che il movimento 5 stelle è preferibile agli altri partiti italiani, ma la precedenza senza nessun dubbio la dò all’unico candidato DICHIARATAMENTE indipendentista (anche se non ha firmato il protocollo di intesa mi dà comunque molta più fiducia perchè in tutta la sua vita non ha mai cambiato neanche minimamente direzione).

    DIVIDE ET IMPERA 30 maggio 2015 17:29
  • @DIVIDE ET IMPERA condivido il ragionamento.
    @CATERINA però a mio vedere e magari sbaglio, mi sembra che anche tutti i vari movimenti indipendentisti sono tutti divisi avendo lo stesso ideale…mi fa pensare che come i partiti politici ognuno vuole la gloria finale per se e non dividerla con altri leader…se si fossero uniti tutti a quest’ora avrebbero fatto tremare il culo al governo e presentandosi alle elezioni avrebbero sicuramente vinto…tutto framentato e tanta confusione in testa della gente

    simone 30 maggio 2015 19:38
  • Simone, come sai ognuno dei candidati in lizza ha utilizzato il refrain con bandiera di San Marco chi per l’indipendenza chi per l’autonomia con apposita lista civetta perché dalla primavera dello scorso anno che ha visto oltre duemilionietrecentomila veneti al voto digitale, non possono più ignorare l’argomento… per fortuna lo straordinario risultato del referendum 2014 è nelle mani sicure di Plebiscito che sta portando avanti il programma per arrivare quanto prima all’attuazione dell’indipendenza dichiarata il 21 marzo dello scorso anno…
    I partiti fanno il loro gioco come al solito nel balletto della propaganda e dei pronostici perché le poltrone sono ancora ambite fin che dura…
    presto, speriamo quanto prima, cambierà! e si sente nell’aria, e nell’umore della gente un senso di attesa… e nei protagonisti in lizza una grande incertezza!
    La speranza nel cuore della gente è riposta già oltre.

    caterina 30 maggio 2015 21:14
  • Penso proprio di stare a casa domani. Auguri a chi ancora crede alla farsa delle elezioni. Di democratico in giro c’ è ben poco poichè ogni volta che la gente manda segnali (vedi referendum indipendenza) per il cambiamento il sistema di potere trova il modo di bypassare…e il tempo passa! Ciao a tutti

    annibale m. 30 maggio 2015 23:04
  • @Annibale M.
    se stai a casa dopo “paga e tazi” e pure non scriver piu nulla.

    Domani o si fa veder all italia che ce ne freghiamo dell autonomia ma vogliamo indipendenza o tanto vale cancellar tutti i movimenti e imparar a belare meglio ancora

    oscar 30 maggio 2015 23:43
  • Che delusione!!!
    Ma se uno crede nell’indipendenza del veneto e si trova nella scheda un UNICO MOVIMENTO INDIPENDENTISTA e tutti partiti italiani. Come fa a non votare INDIPENDENZA VENETA???
    RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA, CHE MI E CI FREGA DI MOROSIN CHE VUOLE FARE LA PRIMA DONNA O DI BUSATO CHE FINO A IERI DICEVA DI STARE A CASA E OGGI FIRMA CON UN PARTITO ITALIANO UN PROTOCOLLO???? NOI VOGLIAMO ESSERI LIBERI ALDILA’ DI MOROSIN O BUSATO..STO GIRO E’ ANDATA COSI’ PLEBISCITO NON E’ RIUSCITO A RACCOGLIERE LE FIRME E AMEN SI VOTA CHI E’ INDIPENDENTISTA E SAREBBE STATO VICEVERSA!! MA VOGLIAMO DARLO UN SEGNALE A ROMA, OLTRE AL REFERENDUM DIGITALE, ETC??? O VOLETE VOTARE PER UN PROTOCOLLO CHE NON HA NESSUN VALORE, PERCHE’ AVRANNO SOLO QUALCHE CONSIGLIERE E PER LA NOSTRA CAUSA NON CONTERANNO NIENTE.
    RIPETO USIAMO LA NOSTRA TESTA, NON MI FREGA DEI LEADER,C’E’ UNA ELEZIONE VENETA OGNI 5 ANNI VOI VOLETE VOTARE 5 STELLE??? MA SE NEANCHE GRILLO E’ VENUTO A FARE CAMPAGNA ELETTORALE!! MA DITEMI COSA DEVO DIRE AI MIEI AMICI A CUI CONTINUO A SPIEGARE CHE SIAMO UN POPOLO, ETC TEC.? Di votare 5 stelle? Mi ridono dietro! Pazzesco sarebbe un errore madornale, io non ne ho il coraggio!!!
    RIPETO VENETO LIBERO, UN MESSAGGIO A ROMA, RAGIONIAMO CON LA NOSTRA TESTA!! STO GIRO SI PUO’ VOTARE E FAR VOTARE SOLO INDIPENDENZA VENETA!!!! ALTRO CHE PROTOCOLLI!!

    alex 31 maggio 2015 0:27
  • Divide et impera, se c’è qualcuno che lo fatto è l’ineffabile Morosin, avvocato vanesio ed inconcludente, che non riesce ad uscire dal terribile cul de sac in cui si è infilato col suo fantomatico progetto di referendum istituzionale e per giunta solo consultivo, che mai e poi mai verrà concesso dalle maglie strettissime dello stato italiano disposta e tiranno. Ma lui magari ha rinunciato al suo vitalizio, ripete con monotonia, sì, ma si è garantito una pluriennale rendita politica su un progetto che mai vedrà il suo compimento e che appare infinito, come la never ending story di qualche anno fa. Non vedo molta differenza tra costui è l’altro innominabile Zaia, entrambi portano al nulla. Mi auguro con tutto il cuore che IV faccia un flop clamoroso alle regionali e non becchi il quorum. Abbiamo bisogno di pulizia nel mondo indipendentista. Berti pur non essendo indipendentista ha dato una lezione di democraticità e concretezza a questo signore in cravatta gialla, che si è scelto strada facendo come compagni di strada i coniugi trattoristi, uno dei peggiori fardelli che potesse raccattare e che hanno ulteriormente compromesso le chance di avvicinare IV a Plebiscito e sono certo hanno avuto un ruolo non secondario nella scellerata scelta di Morosin di non firmare il protocollo finale. Berti ha dato fiducia al percorso di Plebiscito a prescindere dai suoi ideali e per questo merita la fiducia di chi crede all’indipendenza

    Roberto 31 maggio 2015 0:31
    • Nessuno commenta l’idea del voto disgiunto Berti + Indipendenza Veneta?

      Premio a Berti per aver firmato il protocollo, più conta degli indipendentisti grazie ai voti di IV.

      Stemby 31 maggio 2015 0:35
  • Io voto Berti, e’ l’unico che ci da’ una mano!

    caterina 31 maggio 2015 0:45
  • x oscar. Pagherò e taserò…tu invece cosa farai oscar?

    annibale m. 31 maggio 2015 0:56
  • I SEGUACI DE PLEBISCITO VOTA 5STELLE, ADESSO AVRANNO LA STRADA SPIANATA DA CASALEGGIO, DIBATTISTA, DI MAIO, LA NAPOLETANA LA CHE XE IN TELEVISON, ANCA LORI I FA COMANDARE I VENETI NEL LORO MOVIMENTO!!!
    RIDICOLA STA SCELTA, VERAMENTE TORNATE A VOTARE UN PARTITO ITALIANO?
    MA STE CASA INDIPENDENTISTI RINNEGATI!!!

    alex 31 maggio 2015 10:30
  • Caro ROBERTO sinceramente non mi pare che tu abbia compreso cosa sto cercando di dire.
    Da come scrivi sembra che il mio intervento tu non l’abbia letto/capito.
    Provo a spiegarmi meglio: il punto non è che Morosin, Busato, Berti, Moretti o chi volete voi sia il fautore della strategia del DIVIDE ET IMPERA, ma chi se ne frega!
    Il punto è NON CASCARCI, ma visto che continuano a cascarci in troppi è per questo che ho ricordato che funziona da più di 2000 anni “come nuovo”…
    Spero di essere io che non mi so spiegare bene, perchè in caso contrario l’indipendenza la vediamo con il telescopio…
    Non sono uno che segue giornalmente la politica italiana, ma ho 40 anni e non voto da 15 perchè le promesse fatte prima delle elezioni sono sempre state regolarmente disattese..
    Come ho detto prima, che Berti l’ultimo giorno utile diventa di colpo indipendentista per chiedermi il voto non mi convince affatto e mi sembra proprio una delle solite promesse pre-elettorali per deviare voti dall’UNICO candidato DICHIARATAMENTE indipendentista al movimento 5 stelle (UFFICIALMENTE per l’AUTONOMIA).
    Si deduce dagli interventi qua sopra che per molti di voi non è l’indipendenza del Veneto non è la priorità (cito testualmente:”Mi auguro con tutto il cuore che IV faccia un flop clamoroso alle regionali” proprio un INDIPENDENTISTA nel sangue!!).
    RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA!
    Se si continua ad accanirsi con quese mentalità perdenti suggerite dallo stato (mai sentito parlare di fare squadra?) e il solito provincialismo/campanilismo continueremo a stare sempre fermi là ancora per decenni.
    RAGIONATE CON LA VOSTRA TESTA!
    Busato mi è anche simpatico…ma indirizzare il voto al 5 stelle e non darlo all’UNICA lista indipendentista per RIPICCA? E’UNA FOLLIA.
    Fate un po’voi…

    DIVIDE ET IMPERA 31 maggio 2015 10:54
  • Un indipendentista deve pensare al Veneto e non allo stato italiano. Non si dovrebbe avere il minimo dubbio su chi votare. Un partito italiano per quanto dica di approvare la volontà di libertà veneta avrà sempre e solo un capo che per restare tale dovrà anche tutelare chi italiano vuole restare… Concordo con votare Indipendenza Veneta.
    Berti mi piace proprio tanto come persona e l’avrei sicuramente votato se non rappresentasse un partito italiano che guarda all’autononia e NON all’indipendenza… mi sento delusa dalla situazione che si è creata…

    mikivr 31 maggio 2015 11:15
  • Bisogna fare distinzione tra chi è indipendentista di nome e chi di fatto.
    Avere un nome che ricorda il nostro fine non vuol dire nulla, se poi agisci contro l’indipendenza.
    Avere idea di fare una cosa, e poi invece consentirne un’altra perché sai che il tuo popolo la vuole, questo invece fa onore ad un politico.
    Se un sindaco aveva intenzione fin dall’inizio di tinteggiare il municipio di giallo, ma poi viene a sapere che la maggior parte dei compaesani lo vuole bianco, secondo voi cosa deve decidere? Un vero sindaco direbbe “sì, secondo me è meglio giallo, ma se la gente lo vuole bianco io sono qui per rappresentarli…”
    Tralasciando i nomi dei partiti, secondo voi chi qui sta veramente accettando il volere del popolo?

    Basbo 31 maggio 2015 11:33
  • @DIVIDE ET IMPERA- L’ultimo Roberto a risponderti non ero stato io ma un mio omonimo (con tanti nomi che ci sono…). Non che abbia detto cose sbagliate il mio omonimo, anzi, sottoscrivo tutto fuorché il malaugurio a Morosin. Se la buona sorte non gli arriderà preferisco che dipenda solo da lui. Bisogna dire però, a onor del vero, che effettivamente è lui, con la sua pervicacia il principale responsabile delle attuali divisioni tra i fautori dell’indipendenza. D’accordo che il referendum on-line non è stata opera sua, ma a ignorarlo ci vuol tutta. Quando parla del desiderio d’indipendenza dei veneti tira ancora in ballo i sondaggi Demos! E’ comprensibile tirare l’acqua al proprio mulino, ma entro certi limiti. Superati i quali diventa spudoratezza.

    roberto 31 maggio 2015 11:44
  • Non ho mai detto e mai mi sognerei di dire che Morosin abbia ragione in tutto su tutto e per tutto.
    Ma se è per questo allora neanche Busato, Berti, etc…
    Mi sembra da ingenui/malinformati (senza offesa a nessuno) non dare il voto all’UNICA lista da sempre dichiaratamente INDIPENDENTISTA e darlo invece a un partito italiano che da sempre è dichiaratamente AUTONOMISTA e nelle ultime 24 ore diventa a favore dell’indipendenza.
    La differenza con Zaia poi è PROFONDA:
    Zaia è un politico italiano dipendente pubblico della lega da decenni.
    Morosin fa privatamente l’avvocato e ha rinunciato al vitalizio da decenni e la politica la fa a SUE SPESE.
    In TUTTI gli altri stati che stanno per nascere (o che sono nati da pochi anni) ci sono più partiti/movimenti a favore dell’indipendenza, è la democrazia, è una cosa normale non pensarla tutti allo stesso modo, non è solo qua da noi.
    Non è normale (e non accade nelle altre realtà) invece che pur di non dare il voto a un altro movimento indipendentista col medesimo obiettivo si preferisca dare il consenso a partiti estranei alla causa.

    DIVIDE ET IMPERA 31 maggio 2015 12:25
  • Sarà che ormai sono 4 anni che non lavoro (se non qualche ora quà e là…), non so voi, ma la prospettiva per me e per chi si trova in questa situazione non è per niente buona.
    Se si continua a dare consenso ancora ai partiti italiani spero sia chiaro a tutti che il cambiamento per loro è solo uno slogan per accumulare voti e per poter continuare a mantenere le cose e sopratutto i privilegi come stanno.
    Caspita, nello sport i membri di una qualsiasi squadra anche se non vanno d’accordo tra di loro non fanno autogol per farsi i dispetti a vicenda!!
    Noi siamo così astuti da farli?
    Fate un po’voi…

    DIVIDE ET IMPERA 31 maggio 2015 12:59
  • Giusto ALEX condivido pienamente il tuo pensiero,con queste premesse credo proprio che si stia tornando indietro

    Gioakin 31 maggio 2015 13:36
  • 1. Il punto che unisce per statuto 5 stelle e plebiscito e’ la democrazia diretta.
    2. Tosi ha contattato Busato solo per propaganda elettorale; sappiate che il sig.Tosi fa parte della fondazione Dro come Letta e amici massonici (banche ecc.)Renzi ecc.
    3.Morosin sia ai tempi di veneto stato che di indipendenza veneta ha sempre volutamente distrutto chi non seguiva la sua linea.Gli stessi soci fondatori sono stati estromessi.
    Ora nulla da eccepire sulla capacita’ oratoria di Morosin,ma con le parole devono seguire i fatti;sono anni che Morosin parla ma fatti zero.
    Plebiscito parla con i fatti vedi visibilita certficata a livello internazionale con il referendum digitale ed ora anche a livello nazionale con movimento 5 stelle e questo e’ come uno tsunami nello stato massonico italiota che controlla i media nazionali, chiedete al ministero degli interni
    gli effetti che ha provocato tale accordo. Signori fatti nonpugnette.

    max 31 maggio 2015 15:45
  • apro la scheda elettorale…una miriade di simboli ..le famose liste civetta che riempiona quasi il foglio..
    cerco un simbolo e un nome, Berti! finalmente ci faccio vicino la mia croce…
    Ho incontrato persone del vicinato che conosco e a tutte dicevo la mia soddisfazione, considerando anche che fino a poco prima ero convinta che non sarei andata a votare…beh, non ci crederete, parlandone insieme si rendevano conto di aver risolto finalmente il rebus a chi dare il voto ed erano soddisfatte.
    Il manifesto dei 5S, rari in giro questa volta quelli di tutti i partiti…forse hanno finito i soldi… lo avevo notato per la scritta “tutti uniti”…bella sintesi, complimenti! ecco come sono i giovani, non si dividono in groppuscoli se non si trovano d’accordo, ma ragionano ed esprimono i loro punti di vista e poi trovano la miglior soluzione…così chi la esprime ha la sicurezza di fare la cosa giusta…
    Bravo, Berti! sono sicura che con Busato vi siete capiti, concreti e precisi, sotto questo aspetto un poco vi assomigliate…

    caterina 31 maggio 2015 16:08
  • Eora gavio votà el partio taglian? che pena, tanti proclami contro la politica ladra italiana e taaaaaac…

    andrea7 31 maggio 2015 16:20
  • Caterina vota chi che te voi, ovvio, ma che coraio scrivere sto post in questo blog!!! dopo queo che te scritto qua sora, a me so messo ridere che non finivo più!!!
    INCREDIBILE, INCOMPRENSIBILE, INUTILE, RIDICOLO, FAR VOTAR BERTI!!!
    Siete la lidta civetta dei 5s, ve rendio conto!!!
    A giravo fin mezzanotte par portare le lettere coi codici pal plebiscito digitale!!! Ma me sa che BUSATO NON SA PIÙ CHE PESCI PIGLIARE! !! MASSIMA STIMA PER QUELLO CHE HA FATTO FINO A IERI, MA ADESSO SI È BRUCIATO!!! E TI CATERINA FAMME EL PIACERE….

    alex 31 maggio 2015 16:45
  • Andrea, siccome tutti I partiti de inco’ I xe ancora tuti taliani, almanco femo in modo de cavarghe qualche vantagio par la nostra causa, xe questo che Berti el se a impegna’ con Busato, e l’e l’unico ch’el ne dara’ na man… Anzi spazi degni deile incombenze che ci aspettano per trattare con nazioni di tutto il mondo!

    caterina 31 maggio 2015 16:46
  • Concordo pienamente con ALEX, INCREDIBILE, INCOMPRENSIBILE, INUTILE, RIDICOLO, FAR VOTAR BERTI!!!
    Voio proprio vedar cosa farà CONCRETAMENTE el 5 stelle pa l’INDIPENDENSA….
    Soita storia….

    marco 31 maggio 2015 17:45
  • Ghio visto: ancora na volta qualchedun l’è riussio a dividere el movimento, basta solo che el primo ca passa par la strada el prometta che tutti i ghe crede, e intanto l’indipendenza la va a farse frisare. Vedaremo se el sior Berti manterrà quel che ga dito, mi go dei seri dubbi.

    CESCO 31 maggio 2015 18:13
  • ma voi che commentate qua sopra vi aspettate dai partiti l’indipendenza?
    Allora si vede che quando era ora non avete votato… o ve ne siete già dimenticati?
    L’indipendenza l’abbiamo già in mano, cioè sulla carta, fin dal marzo dello scorso anno… adesso quello che dobbiamo fare, avendo avuto due certificazioni, una tecnica e una internazionale, dobbiamo solo darci da fare per attuarla, e se fra quelli che si siederanno sugli scranni tutti rivolti verso Roma o le centrali dei loro partiti ce ne sarà almeno uno che ci fa accomodare in qualche sala dei palazzi per discutere e far progredire il percorso di attuazione con delegazioni interne ed estere e relativa collaborazione dei media, oltre al significativo riconoscimento in sé, ne converrete che ci verrà comodo, salvo che qualcuno di voi abbia qualche sede prestigiosa e giornali e televisioni da mettere a disposizione…

    caterina 31 maggio 2015 19:26
  • Io francamente non capisco a cosa serva andare a votare in queste condizioni. Credo che ormai tutti i Veneti sanno che la stragrande maggioranza di loro sono per una forma di governo autonoma rispetto a Roma se non una vera e propria indipendenza. Tutti noi sappiamo il perché…ci piace la nostra storia! Tutti noi sappiamo che qualora si verificasse tale condizione sarebbero tantissimi soldi in meno da gestire e redistribuire per il potere centrale. Senza il Veneto l’ Italia andrebbe in bancarotta in 30 giorni! Cosa fa il potere centrale per contrastare il fenomeno? Esattamente quello che sta facendo! Liste elettorali dispersive, classe dirigente odierna asservita, grandi imprenditori veneti conniventi, forze dell’ ordine fedeli, media “contro”, repressione-terrorismo fiscale, perfino la Chiesa, nonostante il patriarcato, può aver paura di una Serenissima indipendente (vi è stata nel corso della storia una scomunica nei confronti della Serenissima…). Io chiedo scusa a voi tutti ma, nella mia modestissima opinione, qualcuno pensa sul serio che con un voto il Veneto tornerà libero? Ciao a tutti!

    annibale m. 31 maggio 2015 21:17
  • @CATERINA- Brava Caterina! Ostrega, ‘na femena veneta d.o.c.g!

    roberto 31 maggio 2015 22:09
  • Votate indipendenza veneta e poi vedrete cosa farà morosin con il suo ridicolo referendum consultivo, che non farà mai! voi siete indipendentisti rinnegati! Perchè ce scritto indipendenza sul nome del movimento non vuol dire che è l’unica strada da seguire. Usate la testa

    veroveneto 31 maggio 2015 22:44
  • Avete visto Tgcom24?Morosin non è neanche scritto…..complimenti veneti siete proprio considerati un gran popolo di Pecoroni…..come al solito abbiamo fatto la nostra bella figura di m…..

    Gioakin 31 maggio 2015 23:32
  • Un’altra nota non trascurabile in Campania sta vincendo un Impresentabile di nome DeLuca W l’Italia W Renzi W il PD……ma andate a C…..

    Gioakin 31 maggio 2015 23:37
  • noto che in Veneto tutti I partiti messi insieme hanno portato al voto il 55 per cento degli aventi diritto, mentre il nostro PLEBiSCITO da solo ha visto la partecipazione del 64 per cento… e questa la dice tutta sull’importanza dei risultati raggiunti circa la volonta’ dei Veneti di essere indipendenti per l’89 per cento dei votanti…
    Poveri noi se non arrivassimo a cambiare la situazione…sudditi per sempre di questi servi di Roma?
    Non sia mai!!! Liberi prima possibile!

    caterina 1 giugno 2015 0:29
  • Beh, secondo me il Leone ha vinto. Nessuno dei primi 3 ha avuto il coraggio di presentare una lista senza…

    annibale m. 1 giugno 2015 8:57
  • M5S non supera il 12%.-
    Morosin resta al 2,5% .-
    Ancora una volta non si ascolta coloro che dicono da sempre che uniti si vince, divisi si perde !!!
    Continuiamo a farci del male !!!
    In Scozia c’era un solo movimento indipendentista….!!!
    Capite ????
    WSM

    Giancarlo 1 giugno 2015 9:56
  • @GIANCARLO concordo pienamente, se tutti i movimenti indipendentisti si fossero uniti come è giusto che sia, avrebbero vinto su tutti i fronti, invece si continua ad essere divisi e ripeto, questo crea solo confusione e diffidenza e non da forza contrattuale. Poi un conto sono queste elezioni italiane dove era giusto andare a votare e non stare a casa a grattarsi i totani con mille scuse, almeno per non far vincere Moretti e company sinistroidi, perchè cari signori se avesse vinto la sx altro che indipendenza, ci avrebbero fatto il culo a strisce e pure perseguitati impoverendo il Veneto e riducendolo a terra di tutti tranne che di noi veneti!e un altra cosa è l’indipendenza che deve seguire il suo percorso.

    simone 1 giugno 2015 10:15
  • Concordo con i precedenti commenti, TUTTI sottolineo TUTTI gli indipendentisti che siano di sinistra o destra si devono UNIRE!!! Solo così l’Indipendentismo Veneto avrà voce e credibilità!! Unitevi tutti sotto il nostro splendido Leone! Solo così ci confronteremo con l’Italia e gli italiani!

    AndreaVI 1 giugno 2015 10:20
  • Guardate che per fare un matrimonio entrambi gli sposi devono dire di sì all’altare…
    Se allunghi la mano e l’altro si gira dall’altra cosa puoi fare???

    Basbo 1 giugno 2015 10:24
  • Si devono mettere da parte le opinioni politiche e puntare tutto sul semplice fatto se si è FAVOREVOLI o CONTRARI all’indipendenza, solo quando si arriverà a questa situazione (come in Scozia) ci si potrà seriamente confrontare, altrimenti saremo sempre in questa “melassa senza gusto” in cui si sa di per certo che è vivissima in Veneto la questione indipendentista, ma non essendoci una “unità indipendentista” non avrà mai la voce che merita. Un appello a tutti gli indipendentisti, UNITEVI!!

    AndreaVI 1 giugno 2015 10:38
  • ANDREAVI, il TUTTI in assoluto non esiste mai, ma possiamo considerare che il massimo si è già verificato nel Veneto col Plebiscito digitale della primavera 2014… quella è l’espressione unitaria che sul quesito fondamentale circa la nostra libertà abbiamo già espresso… ed è stato confermato e riconosciuto internazionalmente… da lì noi ora stiamo andando avanti…cercate di ricordarvelo se vi avete partecipato, e rendetevi conto che è il nostro punto di forza per costruire il futuro, come il Parlamento provvisorio veneto si sta organizzando per attuare…. tenetevi informati sulle attività di Plebiscito e sostenetele, partecipando attivamente se potete…vi sentireste rincuorati, e smettereste di invocare chissà quali taumaturgici salvatori che non esistono … una pietra miliare è già stata posata il 21 marzo 2014 e stiamo andando avanti nella costruzione della nostra libertà… che non ci viene dai partiti italiani ma da quello che stiamo costruendo noi, consapevoli e determinati sostenitori del nostro diritto alla libertà da Roma… partecipate, informatevi..

    caterina 1 giugno 2015 10:38
  • Concordo con ogni tua parola Caterina, e ti dirò, ho sempre avuto sin da quando ho votato per il Referendum digitale dell’anno scorso molta fiducia che non fosse un risultato fine a se stesso e buttato là. Quello che voglio dire è che dobbiamo, noi Veneti, andare oltre questo ottimo risultato e far vedere che siamo compatti e uniti sulla questione indipendentista. E perchè no, cercare anche l’appoggio di altri popoli oppressi e sottomessi dall’Italia, come i nostri cugini Südtirolesi che sono anche nostri vicini di casa!

    AndreaVI 1 giugno 2015 10:47
  • IV non ha firmato il protocollo, quindi come fatte a dire di essere uniti, come fatte a non capire che morosin lo fa solo per il suo orgoglio di fare un referendum che non vale a niente?siete ciechi?se volete essere uniti dovreste aver fiducia di plebiscito e non seguire un movimento solo perchè c’è scritto indipendenza ma dovreste capire a fondo cosa farà questo. Poi ve la prendete perchè ha vinto ancora un partito italiano,ma guardate che era scontato, chi potrebbe votare IV un movimento senza programma, il programma era solo di fare un referendum consultivo? e’ normale che vinca zaia, ma non crediate che la nostra libertà si ferma qua, plebiscito continuerà ad andare avanti e adesso tocca a voi a non girargli le spalle a non fare il vero popolo pecorone

    veroveneto 1 giugno 2015 11:48
  • Visto il risultato di Morosin…teniamoci stretto il referendum digitale…
    quello che piu’ mi colpisce di queste elezioni regionali e’ il risultato in campania
    dove un candidato (che non aveva solo questioni con la legge severino) che aveva
    anche altre indagini della magistratura aperte…e’ stato eletto governatore….
    e questo fatto mette un’aliquota di pesante sospetto sulla bonta’ dei nostri
    parlamentari che attualmente ci governano.

    Blix 1 giugno 2015 13:48
  • ANDREAVI, ti faccio un’applauso, concordo pienamente con quello che dici. Solo quando tutti i veneti che vogliono ritornare ad un nuovo splendore, indipendentemente dal credo politico (e faccio notare come sta bene la parola “indipendentemente” vicino a “credo

    mikivr 1 giugno 2015 14:09
  • politico”…) si uniranno sotto alla sola bandiera di San Marco… beh… solo in quel caso si otterrà qualcosa. Ora sembriamo solo delle betoneghe barufone!
    (Scusate il pasticcio con i post…)

    mikivr 1 giugno 2015 14:12
  • E poi guardate i veneti da chi si sono fatti intortare… da chi si lamenta di tutti gli sprechi statali e poi spende i soldi per apparire ovunque: TV, giornali, mega poster, radio… Vergogna!!!
    La popolazione che ha votato la pensavo un po’ più colta e riflessiva… e invece si è “istruita” leggendo gossip sui giornaletti e ha tratto le proprie conclusioni attraverso la bocca degli altri… eh sì… deve essere stato proprio difficile scegliere chi votare…!
    Valutate tutti voi indipendentisti con chi avete a che fare…: il 75% dei ns. concittadini è lontano anni luce dal capire e far crescere uno stato veneto. E se ha votato lo scorso anno il plebiscito e quest’anno il parlamento veneto lo ha fatto quasi per gioco, per creare scompiglio, per noia…

    mikivr 1 giugno 2015 14:31
  • La vittoria di Zaia era scontatae pianificata da tempo, come la sconfittandel pd con Moretti come candidata lo sapeva anche Renzi. Ora il sistema tradizionale di votazione muove interessi e capitali enormi, sic uramente zaia dovra’ ripagare la mega campagna elettorale ai grossi poteri in Veneto e non solo, vedi la cassa di risonanza avuta a livello mediaticonazionale.(Vespa eccc)
    Sicuramente chi esce maggiormente sconfitto è indipendenza veneta forse morosin il suo
    obiettivo avra’ centrato(consigliere), mi dispiace per alcuni della base formata da veri
    indipendentisti.

    max 1 giugno 2015 15:04
  • Dobbiamo necessariamente, nel fare delle analisi, considerare che in questo momento storico il sentire comune della gente è sui problemi che attanagliano la vita quotidiana di tutti.
    – TASSE SPROPOSITATE
    – IL LAVORO CHE MANCA
    – IMMIGRAZIONE SELVAGGIA NON GOVERNATA
    – PROBLEMA DEI ROM, MINORANZA PREDATRICE E ASS…..
    – PROBLEMA DELLE PENSIONI NON RIVALUTATE
    – LA GIUSTIZIA A CORRENTE ALTERNATA
    e via dicendo. E’, ed era, doveroso lanciare dei segnali in questo senso verso i Veneti di che cosa PLEBISCITO.EU o VENETO SI’ andando alle regionali avrebbe affrontato e preso decisioni per risolverli, oltre a spingere per l’indipendenza.
    NON è stato impostato nulla sul sentore comune dei Veneti i quali guardano solo all’oggi e al domani, in primis.
    I.V. ha fatto un bel Flop !! Il Morosin avrà imparato qualcosa ? Io credo di no e quindi ben gli sta a non aver fatto un protocollo tipo M5S che bene o male ha preso quasi il 12% anche con il nostro aiuto.
    Aiuto limitato perché molti Veneti hanno preferito ZAIA ( meno la LEGA NORD…) sperando che con la politica di Salvini si arrivi a qualche risultato sui vari fronti delle difficoltà quotidiane.
    E’ necessario fare una seria riflessione su cosa è accaduto e perché non sono venuti i risultati che si credeva potessero arrivare. La comunicazione non è stata all’altezza delle problematiche dei cittadini e quindi si spiega il tutto.
    Adesso che I.V. e gli altri gruppuscoli hanno preso atto delle loro velleità senza costrutto dovranno seriamente valutare un atteggiamento diverso verso coloro che invece lavorano alacremente per costituire delle basi per l’ottenimento dell’indipendenza, quella vera, quella a livello internazionale.
    Sono dell’opinione, per quel che possa essere considerata, che oltre a quello che stiamo facendo serva anche un approccio veloce con le Istituzioni Internazionali per capire cosa pretendano da noi per avere il riconoscimento ufficiale della nostra indipendenza già proclamata e dei risultati del referendum già fatto e certificato.
    Solo così, lavorando su vari fronti, non si perderà tempo e denaro ,che ce ne poco, e sfrondare qualsiasi ostacolo venga frapposto alle nostre azioni.
    In pratica cosa vogliono l’O.N.U, l’U.E., la BCE, la NATO e gli stati facenti parte del consiglio di sicurezza dell’O.N.U. ( quelli in pianta fissa ) ?!?!?!?!?!?
    Che io sappia, non lo sappiamo !!!
    Se qualcuno lo sa, ce lo dica, grazie !!!
    WSM

    Giancarlo 1 giugno 2015 15:35
  • non sono d’accordo con te, MIKIVIR, quando dici che i veneti si sono fatti intortare… quaranta partiti che si mettono in lizza, si uniscono, si dividono, si ri-aggregano, si danno da fare per arrivare sono come i corridori al giro d’Italia… e nota che alla corsa tra attori e spettatori ha partecipato solo il 55 per cento degli aventi diritto.
    I veneti sanno distinguere quando non è un gioco, ma una decisione personale e diretta sul proprio destino: hanno partecipato in percentuale di dieci punti superiore sul quesito referendario dello scorso anno quando si sono sentiti impegnati direttamente ed espresso la loro precisa volontà sul quesito posto…
    Sono situazioni totalmente diverse e se non si capisce questo si è fuori strada nel giudicare e anche nell’operare.. come purtroppo ha fatto Morosin che si illudeva di vincere…il personaggio è tosto, ma mi meraviglia soprattutto chi gli sta intorno e lo poteva consigliare con più lucidità e distacco.
    L’indipendenza è un punto fondamentale per noi veneti, lo abbiamo già dimostrato e lo abbiamo affermato… ora andiamo avanti, insieme e senza clamore, ma con perseveranza.
    La meta non è lontana, siamone certi!

    caterina 1 giugno 2015 15:38
  • Voto al 5 stelle = voto da rinnegati indipendentisti.
    I 5 stelle erano quelli che separatamente, ma assieme ai fascisti tricolori, strappavano le bandiere marciane dai presidi popolari del 9 dicembre 2014.
    Amate più le sciocchezze che inventa il vostro inconcludente e emarginato palloncino gonfiato, che la dedizione verso la libertà del vostro popolo. Indipendenza Veneta non è passata anche a causa di rinnegati della vostra sottospecie.
    Una categoria che detesto sono i traditori, quelli che vanno contro l’ideologia originale e maestra, per inseguire i loro personalismi servili verso i loro padroni e le chimere per allocchi !

    gianni2 2 giugno 2015 14:42
  • GIANNI2, mi dispiace che Morosin non ce l’abbia fatta neanche ad essere nel Consiglio, sembravate così in tanti ai suoi incontri e così organizzati… avete alimentato la sua illusione del famoso referendum istituzionale, il sogno che era difficile capire per noi che, e siamo stati oltre duemilioni e trecentomila, al referendum per l’indipendenza avevamo già votato, e convintamente…non eravamo in trance!
    Voi che gli eravate vicini potevate consigliarlo a fare i passi giusti se voleva anche i nostri voti… invece li ha disdegnati e voi soprattutto dovreste fare un meaculpa! siete voi che lo avete ingannato!
    Comunque, se ci tenete all’indipendenza veramente, sapete che ci sono posti e incontri dove se ne parla in maniera concreta e operativa… aprite voi gli occhi, ora, perché ho sentito ieri Zaia che lo vuol fare un referendum, per l’autonomia naturalmente, solo per gettar fumo negli occhi, perché sa già che Roma gli dice di no, e gli sta bene perchè lui deve andar d’accordo con Salvini che punta su Roma.. figuriamoci perciò se può parlare di indipendenza?
    Non avete capito che noi formalmente siamo già lontani da Roma e quello che dobbiamo fare è organizzare ed occuparci in maniera collaborativa della nuova realtà di Veneti liberi nella nostra Repubblica Veneta indipendente e sovrana, che il mondo intiero si aspetta di veder rinascere!
    Non la volete proprio…allora dimenticatevene e lasciateci lavorare per concretizzarla!

    caterina 2 giugno 2015 15:23
  • la meta non è lontana . non cè proprio. quando la gente arriva e vede repubblica del veneto allora va bene.ma forse è pura fantasia.

    oiram 3 giugno 2015 9:16
  • Con tutto il rispetto Caterina,
    Sembri vivere in un mondo illusorio, di false aspettative ed effimere prospettive altamente futuribili.
    Effettivamente, come ben sottolineato da altri, sono stati secondo i vostri dati ottenuti 2,3 milioni di voti digitali e poi ricavate circa 6.000 firme, neppure la metà del quorum richiesto per candidarsi in regione ?
    Liberatevi da quell’ingombrante ducetto, che ormai ha fatto il proprio tempo e segnato il passo nei confronti dei veri leaders indipendentisti, che lo rigettano con sommo distacco.
    Sono molti più i danni che questo individuo ha fatto all’indipendentismo, che i benefici ricevuti dal popolo Veneto dalle sue azioni.
    IV ripartirà dai comuni e da quei 56.000 voti ottenuti ( l’indipendentismo Veneto dai suoi 115.000 voti )
    Guardatevi attorno Caterina, voi busatiani, siete sempre più soli, pochi e isolati, specie ora che vi siete messi all’incanto con i centralisti-antindipendentisti a 5 stelle !

    Zac 3 giugno 2015 9:26
  • “Sembri vivere in un mondo illusorio, di false aspettative ed effimere prospettive altamente futuribili.”
    Zac queste tue parole le rivolgo a te e ti faccio una domanda: pensi che con l’inutile referendum che morosin propone ci darà la libertà? illuminami caro mio

    veroveneto 3 giugno 2015 10:27
  • Zac, scusami sai, ma non hai capito niente… forse leggi solo quello che scrivi tu e i tuoi commilitoni… io mi sono appassionata all’indipendentismo sentendo quasi due anni fa una conferenza da vostri attivisti, ma siete ancora là… non siete riusciti ad elaborare strategie concrete per arrivare alla meta, incantati dalla bellissima e affascinante eloquenza di Morosin, che stimo moltissimo…ma non lo avete saputo affiancare perchè non continuasse a disperdere energie preziose sue e vostre per una strada ideale, chiarissima e luminosa, ma proiettata all’infinito, cioè irrealizzabile…salvo ovviamente una rivoluzione!
    L’Italia non è l’Inghilterra! è la patria del diritto, ma elaborato in tal misura da far in modo di andare avanti per la sua strada piena di arzigogoli e alla fine perdere il senso della realtà e non contar più nulla… il diritto vero cui ci appelliamo è quello dei popoli di autodeterminarsi, appunto come Morosin ha scritto nel suo libro, e il popolo nel Veneto lo ha già fatto.. perciò tirate voi le conseguenze e decidete una buona volta cosa vi conviene fare!

    caterina 3 giugno 2015 10:40
  • Inutile referendum Veroveneto ?
    Quello proposto da Morosin è un referendum istituzionale, certificato e ufficiale.
    Non sono voti elettronici.

    Per Caterina : quando ti leggo mi sembri plagiata. Eppure basta che ti guardi attorno, per vedere quanto poco rimane del gruppo di Busato dei tempi del referendum digitale.
    Qualche decina di accoliti irriducibili e un pacco di bond veneti inesigibili, perchè emessi da lui. Tanto fumo e nulla di più.

    gianni2 3 giugno 2015 11:39
  • @Gianni2,
    sarebbe in teoria da ignorarti visto che tu continui ad ignorare quanto scritto da altri sopra.
    Intanto quello di Morosin è PROPOSTO, viene continuamente cassato e molto probabilmente non si farà mai, o perlomeno molto in là.
    Noi l’abbiamo già fatto, e digitale non vuol dire meno sicuro, anzi…
    Il suo sarebbe certificato da chi? Dallo stesso stato che vuole la vittoria dei no? Mai sentito parlare di brogli?
    Il nostro è già certificato. E probabilmente da enti con più credibilità.
    Se non credi a tutto questo, inutile che perdi il tempo a leggere queste pagine, perché tutto quello che si fa qui è fondato su quanto ti ho appena scritto.

    Basbo 3 giugno 2015 12:04
  • Io invece mi fondo sui fatti.
    Enti certificatori privati di società per azioni,pagati da voi stessi,che certificano milioni di voti elettronici, da cui ne ricavate poche migliaia di firme reali che neppure vi consentono di candidarvi alle regionali, mentre IV ne riceve più di 20mila su 12mila richieste al minimo ?
    Ma non capisci Sboba che il tuo teorema ampolloso e cervellotico, non regge sin dalle sue fondamenta teoriche ?

    gianni2 3 giugno 2015 16:38
  • Giann2, sei tu che non hai fondamenti ne’ teorici ne’ pratici per cui stai nei tuoi siti e rivolgiti a chi ti da’ ragione così sei tranquillo e soddisfatto… goditi la vita e non perder tempo a convincere me!

    caterina 3 giugno 2015 18:01
  • @Gianni2,
    sai per caso la differenza tra fare un ragionamento logico e invece il portare avanti a tutti i costi la propria convinzione senza nemmeno sapere di cosa stai parlando?
    Enti certificatori privati? Almeno quelli ci sono. Nella recente elezione regionale, chi invece ti garantisce cosa? Sono passati tre giorni e mancano ancora 2 sezioni da scrutinare. Ti infonde affidabilità questa cosa?
    Secondo te, ad esempio, una grossa società di informatica quotata in borsa si mangia la reputazione raccontando balle per pochi soldi?
    E poi cosa centrano le firme della candidatura con i votanti del plebiscito? Pensi che tutti quelli che hanno votato sì al referendum adesso corrano dietro a tutto quello che gli viene detto qui? La maggior parte dei veneti vuole l’indipendenza, ma continua a votare lega, pd, fi, m5s… Nessuno ha mai detto che i 2 milioni di votanti fossero adesso proprietà di Plebiscito.eu.
    Se chiedo alla gente se vorrebbe più soldi in busta paga, il 98% mi risponde sì. Sono automaticamente miei elettori? Potrei candidarmi ed andare sul sicuro?
    Ecco, questo è un ragionamento logico, semplice, che la maggior parte della gente riuscirebbe a capire.
    Se non ce la fai, beh, o non vuoi darmi retta, o stai soltanto trollando…

    Basbo 3 giugno 2015 19:55
  • Un’altra cosa.
    Sì, enti privati. Sai perché sono più affidabili? Perché hanno una reputazione da difendere. Gli enti pubblici, di solito, ti raccontano qualsiasi cosa per soldi, loro reputazione non ne hanno.
    E poi a me dà più da pensare la proporzione tra firme e voti di IV, il fatto che metà di quelli che hanno votato ci abbia prima messo la firma mi pare tanta cosa… di solito le firme sono una piccola parte…

    Basbo 3 giugno 2015 20:00
  • Così non si va avanti nessuno!!!
    Intanto GIANNI 2 mi deve dire una cosa. Se hai così tante critiche e principalmente non ci credi a quello che ha fatto PEBISCITO.EU, perché non fai qualcosa?!?
    Per esempio se hai prove contrarie all’esito del referendum digitale…fai una denuncia. Se per esempio tu sai qualcosa che noi non sappiamo….fai una denuncia. Se…e se…..e se….. ma poiché non fai nulla e nessuno sino ad oggi si è azzardato a farlo perché i numeri sono stati certificati non una ma due volte…allora vuol dire che sei solo un calunniatore senza alcuna prova di alcun genere e come tale sei classificato. Scrivere è facile, criticare lo stesso, ma fare è più difficile. Tu per esempio cosa fai per ottenere l’indipendenza del Veneto ???
    Fammelo sapere perché sono curioso.
    WSM

    Giancarlo 4 giugno 2015 15:44
  • Allora : Caterina, Veroveneto, Sbabo, Giancarlo e compagnia cantante.
    Dopo le vostre assurde risposte e domande vi dico una cosa. Per me non siete diversi da questi e prima o dopo farete la fine del vostro lustrascarpe.
    Con questo vi saluto.

    gianni2 5 giugno 2015 0:28
  • PS : Chiaramente non per opera mia diretta o indiretta.
    Sarà il destino a punirvi.

    gianni2 5 giugno 2015 0:45
  • Bè se ci dai dei mafiosi sei proprio fuori strada, ed uno che si accanisce così tanto e che ci vuole morti, mi sa che il mafioso sei te e non noi che vogliamo proprio il contrario, cioè la LIBERTA’!!! Poverino gianni2

    veroveneto 5 giugno 2015 12:08
  • Ciao @nanni2, ci mancherai…

    Basbo 5 giugno 2015 18:19
  • Ho capito anch’io, come gianniDUE.
    Secondo molti altri indipendentisti, siete diventati una setta, non siete più un movimento separatista.
    Avete creato in Busato un idolo, una sorta di santone indiscutibile, rappresentante di verità unica e assoluta, nonostante i suoi palesi e costanti fallimenti politici, escludendo il plebiscito 2014 ( merito comunque al 90% dei tanti volontari, che si sono adoperati all’iniziativa con entusiamo e dedizione totale ).
    Mettere in discussione Busato è per voi ideologicamente similare allo jadista, che dovrebbe mettere in dubbio i dogmi maomettani. Semmai nella sua profonda ottusità, egli li esalterà, distorcendoli magari nella propria formula più odiosa e totalitaria.
    Per fortuna che rimanete in poche sparute decine di seguaci, servitori del vostro dogma vivente ( il mondo che dovrebbe riconoscere ufficialmente un plebiscito digitale, che ormai ha fatto il suo tempo, perdendo il treno in corsa, a causa di Busato stesso ) e so per certo, che diversi vostri aderenti non hanno seguito le volontà del vostro ” conducator “, votando semmai Indipendenza Veneta !
    Esco anch’io dal confronto, con la delusione e il rammarico di vedere un gruppo d’indipendentisti al servizio di un partito italiano, con tanto quest’ultimo di rappresentanti politici nei palazzi romani istituzionali.
    Rimane la soddisfazione di vedervi in tal veste, pochi e totalmente isolati.
    L’indipendentismo Veneto reale e conclamato, seguirà il suo percorso senza di voi, ormai una palla al piede per chi crede alla libertà del popolo Veneto.

    Zac 6 giugno 2015 12:21
  • Zac, mi sembra che ti stai facendo un quadro interpretando la realta’ e deformandola per giustificare a te stesso i tuoi comportamenti e le tue decisioni… fai come vuoi, pensa quel che ti pare… noi siamo sempre qua nel caso ti ricredessi… il nostro agire e’ lineare e con l’idea guida costante perché la meta e’ una e sempre la stessa: arrivare a rendere concreta l’indipendenza della nostra Repubblica Veneta dopo che un anno fa l’abbiamo votata e poco più due mesi fa ci è anche stata confermata…
    Se tu o i tuoi referenti avete la bacchetta magica, usatela per favore…stupiteci!

    caterina 6 giugno 2015 13:43
  • @Zac,
    puoi parlare di setta come in ogni altro movimento.
    Se vai da IV, ci sono quelli che stravedono per Morosin.
    Se vai alla Lega, al PD, ci sono quelli che seguirebbero Zaia o la Moretti anche giù per i burroni.
    Sicuramente anche qui ci sarà gente che venera Busato, ma è lo stesso dalle altre parti.
    Personalmente non sono credente religioso, proprio perché ragionando con la mia testa troppe cose non quadrano.
    Seguo Plebiscito.eu non per idolatria, ma perché analizzando quello che è stato fatto finora e i progetti in atto mi sembra la via più realistica e fattibile che abbiamo ora sul palcoscenico per poter ottenere l’indipendenza. Ed ora come ora l’indipendenza è oggettivamente l’unica speranza di rinascita che abbiamo.
    Diamo a Busato gran parte dei meriti di ciò che è stato fatto finora, ma man mano le decisioni verranno prese da Delegazione dei X e Parlamento Provvisorio Veneto, e se per un qualsiasi motivo Gianluca non potesse continuare il movimento andrebbe avanti lo stesso.
    Se sei deluso da Plebiscito mi dispiace, ma sinceramente non vedo alternative credibili e affidabili in giro.

    Basbo 6 giugno 2015 15:17
  • Pingback: INDIPENDENZA, FIRMATO PROTOCOLLO DI INTESA TRA JACOPO BERTI E GIANLUCA BUSATO SUL PLEBISCITO DIGITALE, CON SOSTEGNO ALL’AZIONE DEI DIECI PER RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DELLA REPUBBLICA VENETA | Veneto Stato .com appoggia PLEBISCITO2013.EU

Love me with a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *