background img

Insediamento prima magistratura politica della Repubblica Veneta

marzo 24, 2014

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08In seguito alla proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta solennemente dichiarata a Treviso il 21 marzo scorso, questa sera si riunisce per la prima riunione di insediamento in luogo, orari e modalità convenute la prima magistratura politica della Repubblica Veneta, costituita dai dieci delegati per l’indipendenza del Veneto che discuteranno e approveranno il seguente ordine del giorno:

  1. Autodeterminazione propria denominazione come organo;
  2. Definizione piano d’azione per formalizzazione decreto di esenzione fiscale totale nel periodo di transizione;
  3. Avvio relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta;
  4. Avvio Magnifiche Comunità e Autonomie Locali;
  5. Analisi situazione politica e definizione roadmap per la stabilizzazione delle Istituzioni Venete;
  6. Avvio consultazione nazionale costituente;
  7. Avvio gruppi di lavoro per redazione libro bianco della Repubblica Veneta;
  8. Definizione piano di comunicazione ai cittadini veneti;
  9. Convocazione Congresso del Popolo Veneto per domenica prossima 30 marzo 2014 in orario e luogo da definirsi. Esso sarà aperto a chiunque aderisca come volontario di Plebiscito.eu, impegnandosi ad osservarne lo statuto e a non lederne l’immagine;
  10. Varie ed eventuali.

I decreti adottati saranno quindi resi noti nei giorni successivi.

Treviso, Repubblica Veneta, 24 marzo 2014

Gianluca Busato


Categories
  • Non sprecate questa grandissima opportunità

    EDOARDO 24 marzo 2014 15:59
  • ovviamente i Cittadini Veneti verrano coinvolti nelle scelte piu importanti, se non tutte, in democrazia diretta

    mmarco 24 marzo 2014 16:00
  • Buon Lavoro, come me penso tanti Veneti sono in attesa per realizzare il ns. futuro.

    maurizio 24 marzo 2014 16:18
  • vorrei che si potesse essere presenti virtualmente, via web alle conferenze, non siamo in un nuovo corso della politica?

    roberto vianello 24 marzo 2014 16:19
  • Occhio con il discorso dell’esenzione fiscale. Andateci con i piedi di piombo perchè ho paura possa essere un’arma a doppio taglio. La cosa fondamentale ora è rendere effettiva l’indipendenza, non far commettere dei reati a quelli che saranno i cittadini veneti ma che di fatto al momento sono ancora italiani per quanto riguarda le istituzioni. Non penso che sia una priorità evitare di pagare le tasse con grossi rischi per i cittadini.

    FILIPPO 24 marzo 2014 16:24
  • Il Popolo vi guarda e vi accompagna. Che San Marco ne juta! VIVA LA SERENISSIMA REPUBBLICA VENETA!

    Zarlino 24 marzo 2014 16:28
  • Credem se ciapemo el teritorio. E caserme e prefeture a poixia no serve a niente.
    No dovemo partir co le tasse ma apunto cumisiando cavarse dai piè sti ‘taliani!!

    Roberto Prizzon 24 marzo 2014 16:33
  • Pensiamo a come aggirare i monopoli esattamente come fece l’IRA. In particolare i tabacchi…
    nel frattempo veneti NON FUMATE!! Smettetela di foraggiare il nemico infierendo su voi stessi!! Io per la causa ho smesso da 6 mesi dopo 10 anni di fumo, che San Marco sia con voi.

    erik 24 marzo 2014 16:39
  • Prepariamoci alle Elezioni Europee, magari con due schieramenti Sinistra Veneto Indipendente e Imprenditori Veneto Indipendente.
    Non illudiamoci:Abbiamo contro la più perfetta macchina Fascista del Mondo, occorrerà tutta la nostra creatività e l’appoggio di tutti i pochi Democratici Italiani, che ci capiranno.

    Luigi Marchiorello Dal Corno 24 marzo 2014 16:40
  • Concordo con altri, non bruciamo tutto con fatti illegali, finchè siamo cittadini italiani dobbianmo osservarne la legge e non incorrere in errori che potrebbero compromettere tutto, non corriamo troppo ma contemporaneamente non molliamo l’osso. Dobbiamo lavorare per la libertà del Popolo Veneto e di chi con noi lo ha costruito e non per rischiare la galera italiana.

    Renzo Venier 24 marzo 2014 16:56
  • rober.vian. concordo con te, anche l’web è, e sarà L’avvicinamento della politica sana alle famiglie, anche perchè non potrà essere diversamente.Noi li controlleremo!

    mauro/1 24 marzo 2014 17:06
  • è sbagliato! non diamo appigli a chi ci vuole fermare. io da professionista continuerò a pagare le tasse alla sanguisuga italiana perchè quando sarà voglio guardare a testa alta i parassiti che dovranno sfamarsi da un’altra parte. ma fino ad allora io rispetterò le leggi dello stato italiano.

    però non fumo, la birra me la faccio in casa, curo l’orto e gli acquisti importanti li faccio su siti esteri pagando l’iva a stati esteri. tutti comportamenti volti ad affamare la bestia ma assolutamente legali!!!!

    andrea 24 marzo 2014 17:10
  • Spero che pian piano i responsabili di questa prima fase, mettano al corrente la popolazone veneta di quali saranno le regole e la costituzione, dove ogniuno si identificherà in essa come in un paese democratico.

    mauro/1 24 marzo 2014 17:13
  • Sono talmente stanco di sentire sempre le solite cose. ” Non cambierà niente ma è un segnale forte…” Non è un cazzo un segnale forte. Abbiamo votato per l’indipendenza. Abbiamo raggiunto il traguardo del 50% + 1. Adesso andiamo a prenderci la nostra indipendenza. Per quanto riguarda la faccenda dell’esenzione fiscale… Farà sognare qualcuno ma è la mossa più sbagliata. attualmente dobbiamo solo prenderci la sovranità di quanto è già da sempre nostro, il Veneto. Poi le tasse si dovrà continuare a pagarle, ma per il Veneto. Magari in forma diversa ma per fare una repubblica i soldi sono la prima cosa che serve. Vanno solo spesi e amministrati bene. Come nei paesi civilizzati, senza quel carico di statalismo e mal gestione che ci hanno letteralmente distrutto in questi anni.

    Paolo 24 marzo 2014 17:19
  • Andate avanti . Sempre con stile .Non scendiamo al loro livello

    Alessandro de'Septis 24 marzo 2014 17:23
  • Si non diamo allibi, l’italia è talmente piena di burocrazia che possiamo giocarla sul suo campo con uno sciopero bianco, attuare al 1000% la sua burocrazia mandandola in TILT. Stop fumo, alcolici, giochi. Realizzare una piattaforma informatica di libero scambio per la nazione Veneta, società parallela a quella ufficiale italiana. Chi è bravo in queste cose ci pensi credo si possa fare.

    maurizio 24 marzo 2014 17:24
  • Ragazzi qualcuno sa se sono stati controllati – confermati o se sono al vaglio di qualcuno i 2 milioni di voti?? prima di imbarcarci in qualsiasi cosa sarebbe opportuno far sapere al mondo intero che quei 2 milioni di voti sono voti effettivi di 2milioni di persone (non è che lo dubito ma il mondo lo dubita!) Dopo di che se poe fare tutto!!

    VENETO ANCA MI 24 marzo 2014 17:36
  • Chiediamo per cortesia che siano pubblicati i dati di voto. L’identità di chi ha votato è fondamentale, se non ci dicono chi ha votato non ce lo diranno mai ed in futuro potremmo dover votare ancora. Non voglio vivere con il dubbio che ci abbiano preso in giro. Io l’ho chiesto e per ora mi ignorano.

    Salute 24 marzo 2014 17:38
  • SI PENSO CHE SIA DOVEROSO QUESTO ATTO PER LEGITTIMARE AL POPOLO VENETO IL SUO SFORZO

    VENETO ANCA MI 24 marzo 2014 17:40
  • E con la questione immigrati e rom?

    Michele Barollo 24 marzo 2014 17:52
  • No podì scrivar “roadmap” sora un documento uficial dela Republica Veneta! Ve sio sà fati imberlocar dai ‘Mericani?

    El patataro 24 marzo 2014 18:01
  • Salute, I dati del referendum li hanno gia resi noti. Ogni modo in nessuna votazione o referendum fatti fin’ora, è stata resa nota l’identitàdei votanti.

    Fausto 24 marzo 2014 18:25
  • Moeghea de dubitare sempre de tuti e de tuto,capiso che si stai educai da a rogna itagliota e ve se costa cara, ma se scomisciemo a dubitare anche de noaltri no a se pi finia.El voto se sta chiaro, non se podeva barare,no steve fare amaliare dae sirene triculorire, e sta facendo in modo de dividarse, de inocularme el so siero malefico che te porta sempre a criticare e a difidare.Tutti i sonadagi che i ga fato gli itagliani, i me da una maggioranza neta a favore de l’indipendenza, no a ve basta cosa vuio de pii, vuio i tabulati de tutti coeoro che ga votà così i podì ciamare uno per uno par vericare. Siate seri,siate Veneti.W san Marco!

    Giorgio 24 marzo 2014 18:32
  • Fate MOLTA ATTENZIONE nella formulazione e negli accordi internazionali per essere RICONOSCIUTI come Stato Veneto, di NON accettare l’ ISCRIZIONE al SEC. http://www.sec.gov/ dove potete scoprire che l’ Italia” NON è una REPUBBLICA ma una società PRIVATA iscritta al SEC http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1291 come identificato precisamente a questo link http://www.sec.gov/cgi-bin/browse-edgar?action=getcompany&CIK=0000052782

    Rodolfo Maschio 24 marzo 2014 18:38
  • no,ma seo fora de testa? l’identità di chi ha votato è assolutamente segreta,non so come si può solo lontanamente pensare di renderla pubblica,ed oltre tutto sarebbe illegale.
    i miei, i nostri(visto che siamo in tanti)migliori auguri per i dieci,che S. marco Vi
    illumini,e, Vi protegga

    piero 24 marzo 2014 18:53
  • Ma non è vero che è segreta, e la gente che votava nelle sale messe a disposizione entrava di nascosto? Ma cosa cavolo stiamo dicendo? io mica voglio sapere che voto hanno messo le persone ma è doveroso sapere chi ha votato. Il registro di chi ha votato non è mai segreto nemmeno nelle elezioni politiche, il voto è segreto ma non chi vota e chi no. Non cominciamo a dire sciocchezze per favore.

    Salute 24 marzo 2014 19:03
  • Fausto, se vai nel tuo comune hanno gli elenchi di chi ha votato dal 1946 in avanti sia per i referendum che per le politiche, fino a poco tempo fa c’era pure la legge che se non votavi per 3 volte di fila perdevi il diritto di voto, non so se sia ancora così ma è assolutamente lecito avere l’elenco dei votanti. Non abbiamo mica paura di chiederlo vero? Se questi me cool in giro mi voio saverlo.

    Salute 24 marzo 2014 19:05
  • Non sono veneta (purtroppo) ma è sempre bello udire la parola ‘italia’ riferita ad un paese straniero!

    GeertWilders4president 24 marzo 2014 19:18
  • fasemo le robe seriamente.

    esistono società internazionali in grado di certificare qualunque cosa (TUV, DNV, …..). io sono diposto a pagare una quota per far certificare il voto espresso. tassiamoci tutti di poco per pagare un ente che controlli i voti e dia un responso terzo e ufficiale. pensa la forza che avremmo con in mano quel documento. ancora oggi sui commenti delle riviste online ci sono buffoni che prendono in giro il “sondaggio”… pensa il valore di zittire loro e poi di poter andare da zaia, da bella napoli e da barroso con in mano una certificazione internazionale….

    vi prego ascoltatemi

    andrea 24 marzo 2014 19:53
  • Concordo con Andrea. Poniamo fine alle dicerie

    erik 24 marzo 2014 20:00
  • concordo, facciamo certificare il voto, ho dei contatti in TUV

    Davide Bonamini 24 marzo 2014 20:15
  • Andrea, sottoscrivo in toto. Altrimenti è solo fuffa. ci sono quasi 600 comuni in Veneto e solo un centinaio ha approvato il referendum in giunta comunale, alle elezioni l’anno scorso solo 70mila hanno votato per partiti indipendentisti solo 70mila veneti, tutti gli altri PD e PDL. Come mai ora 2 milioni e passa vota per il SI? sta roba no quadra. I ne ciol ancora par i fondelli. Chiediamo i dati con i nomi.

    Salute 24 marzo 2014 20:20
  • ho desmentegà a Lega, ma quei i ciol in giro da vinti anni oramai. ie na barzeetta.

    Salute 24 marzo 2014 20:23
  • busato vai avanti cosi’ siamo tutti co te

    mi son veneto 24 marzo 2014 20:28
  • Penso che la scarsità di voti per Indipendenza Veneta alle elezioni politiche derivi dal fatto che gli elettori ritenevano uno spreco votare per un partito sconosciuto e che non avrebbe avuto peso in Parlamento neanche con metà dei voti del Veneto. Al contrario, posti davanti ad una domanda più semplice e diretta quale quella del referendum, si sono espressi più liberamente.

    Matteo Rossi 24 marzo 2014 20:50
  • Salute, no xe i comuni che i vota, xe la gente, e quea se no la se identificava no la podea votar, e chi che credea de far el furbo, a bocce ferme, cioè de note, el sistema controeava tuto incroxando i dati e infati che xe pì de novemila voti che i xe stai dichiarà nulli e messi fora del contegio…
    par quanto riguarda la segretessa del voto la xe assoluta, invese chi che l’à votà e chi no se pol saverlo quando che se vol…par esempio saria bel saver se Zaia e Morosin i gà votà o no, e i consiglieri regionai e i personagi vari…ma comunque no xe bel difonder ai quatro venti ste notisie, ma se pol verificarle se serve…come d’altra parte i ga sempre fato chi che gera interesai dopo tute le votasion cartacee, che comunque le se ga sempre prestà a tantisime fufigne… sensa confronto coi mecanismi moderni che i xe automatici mentre quei veci i gera alla mercè delle persone…

    caterina 24 marzo 2014 20:56
  • ah bbusato….vojamo vedè ‘a certificazzione dè ‘sti votiiii!!!o ve mannammo li cari armatiiii!!
    Forza Roma! Forza lupiiii!!!

    er toro de trastevere 24 marzo 2014 21:00
  • Io credo sia ora di finirla col mettere in dubbio il risultato del voto. Io ho votato al referendum ma non ho votato per indipendenza veneta o lega e come me tutte le persone che hanno votato e che io ho messo a conoscenza del referendum. Posso assicurarvi che sono molti e molte altre persone che hanno votato, hanno fatto quello che ho fatto io semplicemente perchè si sentivano di farlo spinte da un sentimento nuovo che ci ha unito tutti. Non avevo mai provato una sensazione del genere, mi sono sentito per la prima volta parte di una vera nazione. Una nazione di persone che lavorano, persone per bene. Sicuramente tra coloro che non hanno votato, ci saranno stati quelli che non ne erano a conoscenza ma sicuramente anche i menefreghisti e quelli che credono ancora che qualche partito possa salvarli. Io voglio una stato Veneto e nessun partito! I cittadini devono avere dei rappresentanti e sempre i cittadini devono decidere cosa è bene e cosa non lo è. Cambiamo noi per primi e forse il mondo che ci circonda sará migliore.

    Manuel 24 marzo 2014 21:35
  • Concordo con la maggior parte dei signori qui sopra, riprendiamoci il territorio innanzitutto, la liberta’. Vorrei poter sempre essere al corrente di quanto succede e consiglierei di costituire un parlamento con un unico presidente e la squadra di governo senza partiti e partitini.
    ovviamente a nomina dal popolo, con uno statuto appropvato dal popolo. “usare”, con rispetto il territorio veneto ricco di materia prima in superficie, rilanciare l’agricoltura, l’artigianato, l’industria, modernizzare la cultura e il turismo. Non dimenticare MAI quanto sangue e’ stato versato, molto purtroppo, a difesa di questo territorio. Restiamo uniti e saremo lo stato piu’ invidiato d’europa e forse anche un modello da seguire.

    Luca 24 marzo 2014 21:38
  • Basta denigrare il Veneto e il referendum.
    Non è possibile che dagli schiavi del regime di Roma e dagli italioti il Veneto riceva sempre sproloqui.
    Veneti prima di tutto il Veneto , il suo RISPETTO e DIGNITA’!
    è prioritario far valere la volontà di libertà e autodeterminazione in quanto popolo con una propria identità, altrimenti questi ci bastonano e deridono ancora.
    Non siamo italiani, siamo VENETI.
    L’italianità ce l’hanno cucita addosso con fantastorie risorgimentali fin dall’annessione truffa.
    L’italianità l’hanno portata cancellando la storia, la cultura e la lingua del Veneto.
    Il Veneto si deve rialzare e riprendersi la sua vera identità e non quella finta portata da Roma.
    Svegliatevi Veneti, non fatevi comandare da roma, basta subire, diventate artefici del vostro futuro.

    PierV 24 marzo 2014 21:41
  • Caterina, manuel e altri. Ho domandà a tanta zent, ma quanto digo tanta digo pi de 50 tra coeighi e amighi, e solche 4 i vea votà. Poso saver se son solchi mi a trovar sta scarsità de aderenti? do milioni e passa e mi e anca altri che ho leto qua no ia e idee ciare. L’unica volta che uno che el sembra uno che sa del sistema informatico el se ha identificà come ANONIMO, ma se pol? Perché no firmarse con nome e cognome se el fa parte dello staff? Perché sconderse? qua calcosa no quadra.

    Salute 24 marzo 2014 21:51
  • ma se i voti non vengono certificati, in europa e nel mondo non i te caga nemmeno…ricordo che caserme e municipi hanno ancora bandiera Italiana…

    Simone 24 marzo 2014 22:06
  • in effetti salute sul lavoro siamo in 60 e solo 5 hanno votato e una 20 nemmeno sapeva del referendum…voto pubblico o le la solita casada

    Simone 24 marzo 2014 22:08
  • Si diceva che il voto sarebbe stato controllato da organi certificatori internazionali: si può sapere il nome di tali enti?

    Enrico 24 marzo 2014 22:22
  • simone, chi certifica i voti carta e matita? chiedi a cota…
    emcomunque ci son piu voti di quelli che ha renzi, che governa tutta l taglia

    pierino 24 marzo 2014 22:33
  • Un grande imboccalupo signori… date e diamoci questa opportunità.

    Nadir 24 marzo 2014 22:38
  • Enrico, no se sa nient. Pierino, non mi interesa i confronti co quei altri. Me piase e rene fate ben. Dovemo farle all’italiana?

    Salute 24 marzo 2014 22:42
  • caro pierino non valgono un tubo i voti se non sono certificati da enti indipendenti e internazionali…

    Simone 24 marzo 2014 22:42
  • Mah mi sa che ci saranno troppi ostacoli per essere effettivamente Veneto Libero

    Maurizio 24 marzo 2014 22:48
  • Il quotidiano “La Repubblica” ha condotto un sondaggio che, anche se con numeri minori, conferma una maggioranza favorevole all’indipendenza. Questo porta qualche speranza in più sulla validità del voto.

    Matteo Rossi 24 marzo 2014 22:49
  • BASTA parlare di indipendenza economica, tasse e menate varie. Ci fate fare una figura indegna. Statevene zitti se siete solo delle puttane vendute. Noi vogliamo l’indipendenza perché non siamo italiani ma VENETI prima di tutto, abbiamo una cultura millenaria propria! Tutto il resto vien da sé.

    erikj 24 marzo 2014 23:02
  • @simone è quello che scrivi te che vale un tubo

    pierino 24 marzo 2014 23:03
  • si pierino allora va in Europa e nel mondo a chiedere il riconoscimento senza un documenti ufficiali e vedrai che risate…

    Simone 24 marzo 2014 23:10
  • La cosa al momento che pare più lampante è certificare la veridicità dei voti e risultati. Non so come si fa, ma da giorni vivo con questo nuovo orizzonte davanti e mai come adesso mi sento attore del mio futuro e di quello della gente che mi sta intorno: non voglio che qualche stupido burocrate mi dica domani che tutto ciò è stato un sogno.

    Giovanni 24 marzo 2014 23:22
  • lo dico a tutti…per diventare una nazione indipendente, la Repubblica Veneta, bisogna che gli Stati e gli organi internazionali riconoscano la nostra indipendenza…
    detto ciò secondo voi l’Onu prima di riconoscere la nostra indipendenza non farà gli opportuni controlli?? Non lavorano mica tutti come i politici italiani. Quindi state tranquilli che i risultati sono già stati messi a disposizione di tutti gli enti internazionali che hanno l’autorità di effettuare le opportune verifiche.
    Inoltre vorrei anche dirvi che il voto digitale lo fanno pure negli Stati Uniti e in altri paesi nel mondo, di conseguenza non è illegittimo. Ricordo anche che plebiscito.eu, nella persona di Busato, ha esplicitamente messo a disposizione la piattaforma di qualsiasi stato o partito.
    Ci sono, fra l’altro, almeno un paio di partiti in Italia che hanno già chiesto il supporto di questa piattaforma…gli stessi partiti che chiamano questo referendum un sondaggio senza valore.
    Per terminare vi comunico che pure la sardegna ha chiesto la piattaforma per fare il loro referendum…

    stefano 24 marzo 2014 23:26
  • Stefano, potrei sapere da che fonti hai ricevuto queste notizie? Mi piacerebbe saperne di più.

    Matteo Rossi 24 marzo 2014 23:40
  • Da come si esprime salute direi che il sudetto è o della provincia di belluno o rovigo le due provincie in cui si è votato di meno questo non lo autorizza a sputare sentenze, nelle altre provincie hanno votato in massa.
    se vuole i nomi dei cittadini aventi diritto di voto li vada a chiedere ai 581 comuni

    gino 25 marzo 2014 0:15
  • Primo: certificare el voto pa sicuressa
    Secondo: terminare tuti i versamenti dal Veneto al’italja. Magari utiisaze a l’infrastuttura presente par continuare a far girare a nostra economia. Finche’ no costruimo a nostra.

    Pena che i vede che no riva pi schei te vedare’ che i ne toe su serio.
    E magari scumisiare comportarse totalmente da veneti, incluso l’uso de a nostra lengua. Un italjan casa nostra ga da sentirse ospite!

    Mirko 25 marzo 2014 0:59
  • Le tasse servono per pagare servizi pubblici ma ovviamente i soldi devono rimanere nel territorio veneto
    Poi appunto singani e immigrati? Sa femo co lori? Mi faria pellet pae stue….
    Lavoro ai Veneti

    Andrea89 25 marzo 2014 7:15
  • Non ci sara Mai Una separazione pacifica…sono Veneto..ma anche fiero militare ITALIANO…

    Decima max 25 marzo 2014 7:33
  • Le da 3 giorni che spere che quei de plebiscito me risponda. No i me caga. I prodaria scrive calcosa. g’ho domanda de farme saver come i vol render pubblici i nomi dei votanti e no i me risponde. Sio cantante, pensei che semo mone? se no ia nient da sconder cosa spetei? El sito le de proprietà de Busato, el savarà come che la fat? Gino no spue sentenze, pretendo de saver, al me comun ho domandà e no ia idea de chi che l’ha votà e chi no.

    Salute 25 marzo 2014 7:34
  • Come fanno notare altri la cosa insospettisce molto ed il pesce comincia a puzzare dalla testa. Ho chiesto chiarimenti anche io via email ai contatti del sito di Plebiscito.eu ma non mi hanno mai risposto. Se fossi in Busato ed avessi tra le mani 2 milioni e passa di voti sarebbe nel mio interesse farli certificare da un ente terzo così quando vado a bruxelles nessuno puo’ insinuare che il referendum non vale niente. Se non lo fa ed in fretta verra’ tutto vanificato.

    Claudio 25 marzo 2014 8:46
  • ma voi qui sopra scettici e malpensanti pensate che Busato e Plebiscito.eu siano così ingenui come li immaginate voi?… la prima cosa che hanno fatto è sicuramente mettere in piedi uno strumento che avesse tutte le garanzie di affidabilità…e i controlli giornalieri su tutti i dati arrivati alla centrale operativa lo hanno evidenziato…ma siccome tutti voi siete degli scienziati non occorre che nessuno vi risponda perchè ne saprete sempre una in più…

    caterina 25 marzo 2014 9:33
  • @DECIMA MAX. se te ghe vota’ SI, te si un mercenario. gnete de personae, te faso soeo notare. Se te voi scumisiare a formre un esercito veneto co e to competense saria un bel gesto pa ea to patria.

    Effetivamente se el tuto fose na farsa i jornai e el governo itljani saria subito la a sputtanarne. Ma evidentemente no i riese trovar gnente che no va. Quidi semo messi ben. Comunque xe el nostro dovere adesso guadagnarse el dirito de essere riconoscui, co tutti i mesi posibii, disobediensa e tutte e regoe italjane che no ga strettamente e che fare co ea sicuressa dee persone. ‘Ndemo vanti a fato!

    Mirko 25 marzo 2014 10:07
  • Non sono ancora pronti, se fai una domanda a Tizio non può risponterti Caio.Difetti di gioventù. Pazienza cari.

    mauro/1 25 marzo 2014 10:13
  • Caterina, tu le conosci le garanzie? Dove sono? I controlli giornalieri li faceva il proprietario del sito, che guarda caso e’ Busato, per cui ad ogni connessione di un utente ci guadagna pure dei soldi, o c’era qualcuno di esterno e indipendente che certificava il tutto secondo criteri condivisi? Se conosci questi criteri e li vuoi pubblicare io ne sarei ben felice di constatare che le cose sono state fatte bene. L’unico che ha tentato di chiarire alcuni dettagli sul sistema informatico si firmava Anonimo, possibile che in tutti questi giorni non ci sia stato un administrator disponibile a spiegare per bene fornendo i dettagli dei controlli effettuati e da chi sono stati approvati e supervisionati? Poi non capisco, se tutto e’ stato fatto in regola perché nascondersi? Addirittura Busato su Twitter paragona un sondaggio su un campione di 800 persone come possibile controprova della validità del referendum dimenticando che un campione di 800 persone ha percentuali di errore superiori al 5%. Tutte cose che mi fanno insospettire ancora di più e se succede con me me lo posso immaginare con qualcuno di bruxelles come andrà a finire.

    Claudio 25 marzo 2014 10:15
  • Claudio supermann, stai sereno!

    caterina 25 marzo 2014 11:16
  • Caterina, fidati tu se vuoi, altra gente vuole solo capire se trattasi di cialtronata oppure no.
    Al momento, trattasi di cialtronata.

    AleD 25 marzo 2014 11:39
  • Così pensate che abbiano speso dei soldi per niente?

    mauro/1 25 marzo 2014 11:56
  • I soldi sono frutto di donazioni a quanto mi risulta quindi chi dona si assume anche un rischio che le cose possano andare male, questo non lo vedo come un problema. In veneto ci sono 1 milione e 300mila ultra sessantenni, tra le province di Venezia, Verona, rovigo e belluno c’erano in tutto 15 seggi. E’ vero che molti si sono fatti dare una mano ma sappiamo bene che non e’ per tutti possibile. Io sono della provincia di Treviso dove nonostante un numero elevato di seggi una cinquantina tra parenti, colleghi e amici non hanno votato per motivi vari. Non mi aspetto che a Venezia, rovigo e belluno che insieme fanno 700 mila persone (compresi i minorenni) la copertura di voto sia stata la stessa che Treviso e Vicenza. Metto insieme queste informazioni al fatto che chi ha diretto tace o si nasconde dietro un utente che si chiama Anonimo ed il dubbio, invece che assopirsi, aumenta. Se io fossi il vostro rappresentante non sopporterei l’idea di lasciare con il dubbio nemmeno uno dei miei elettori, Busato ha a cuore le idee di tutti i veneti o solo di quelli che si fidano ciecamente? Buon Pranzo a tutti.

    Claudio 25 marzo 2014 12:12
  • @DECIMA MAX/S
    Se te fe un corpo militare de vigiansa pal veneto mi ghe so!
    Femo le ronde ala sera e tegnemo neto dalla zizzania che ghe xe giro.
    Veneto Nobis Semper Fidelis

    Andrea89 25 marzo 2014 12:19
  • Diversi siti ed esperti di informatica confermano i miei dubbi. Nella settimana del voto ci sono stati solamente 350mila visite al sito plebiscito.eu che comprende anche le visite senza votare. Le stime ricavate da Alexa, Calcustat, Traffic Estimate sono tutte concordi e l’orientamento e’ di un massimo di 100mila voti che non sono pochi ma spiegherebbe tutti i dubbi espressi da me e anche da altri utenti. Busato o qualcuno del suo staff per ora non mi rispondono, secondo me manca poco alla verita’.

    Claudio 25 marzo 2014 14:45
  • la verità brucerà a tutti!

    mauro/1 25 marzo 2014 15:17
  • Io capisco Che ci sono problemi E per un Veneto autonomo come il trentino vi appoggio ma no alla secessione. Io ho giurato sulla bandiera Italiana di difendere E onorate L’italia intera

    decima max 25 marzo 2014 19:44
  • ed hai fatto una cappella

    EDOARDO 25 marzo 2014 19:58
    • @DECIMA MAX, dasa stare el commento, simpatico, de Edoardo.
      Se, democraticamete, i veneti decide de diventare indipendenti, te dovare’ accettare e decidere da che parte stare. Se essere veneto o un’ospite straniero.

      Mirko 25 marzo 2014 20:54
  • LA MONETA.Uno dei passi secondo me è quello di adottare una moneta…se tenete l’euro potete fare tutti i referendum che volete e tutte le secessioni che volete ma non cambierà niente.
    Poi vate vobis

    Robin 26 marzo 2014 8:38
    • L’euro ne connette economicamente al resto d’europa. Ghe xe dei pro e dei contro. Pero’ meterse far baruffe co el resto dei paesi che poe riconoserne e darne na man adeso no me par na bona idea. Credame, mi l’estero ghe vivo e se poe star ben anca co l’euro

      Mirko 26 marzo 2014 9:21
    • Concordo perfettamente.
      Secondo me, una cosa da fare assolutamente è avere la SOVRANITA’ MONETARIA in Veneto.
      Si può benissimo avere la Doppia moneta, ossia l’ Euro affiancato da quella che sarà la nuova “moneta Veneta” il cui nome sarà da Decidere, per motivi commerciali di turismo e per quant’altro
      Va bene anche (per ESTREMA GENEROSTITA’ dei Veneti) accollarsi una quota del debito pubblico Nazionale, (Creato da Banchieri Ignobili) ma parimenti, il Veneto (circa l8 % della popolazione Italia) DEVE farsi restituire la EGUALE quota SPETTANTEGLI dell’ Oro della Ex Banca d’Italia pari a [8% di 2450 Tonnellate]
      Con questa RISERVA Aurea la Banca del Veneto potrà stampare MONETA
      Maggiori chiarimenti a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=pN5F1mmaBwM

      Rodolfo 26 marzo 2014 11:22
  • Dopo oggi comincio a dubitare che sta cosa sia credibile…perche se ci sono 2 milioni di voti…non c’e un sindaco che appoggi sta cosa, i sindacati in Veneto non ci credono, per confindustria Verona nemmeno commenta..andando in giro per lavoro non ho visto Una bandiera neanche a pagarla…16000 personse che seguono plebiscito Su fb…come Si fa ha parlare di nascita di uno Stato se quasi nessuno ci crede…

    alexander 26 marzo 2014 18:08
  • Oggi Busato su FB cita Kanheman con un atteggiamento che definirlo arrogante mi sembra una gentilezza. “Gli esseri umani non hanno intuito statistico” cita, aggiungerei: “specialmente se par darti le arie pubblichi dei dati istantanei”.

    Claudio 26 marzo 2014 18:38
  • Adesso anche i preti, le diocesi del Veneto hanno commentato che la cosa non e credibile…non parliamo di tv e giornali locali, nemmeno i giornali gratis di citta…e busato va dagli arabi con quasi tutto Il Veneto che non segue la vicenda…avranno votato ma li finisce..guardarsi i video di catalunya in Spagna…negli stadi, nelle piazze…e qui il 30 marzo in un Hotel!!!…ma se organizzi in un hotel gia pensi che venga poca gente…ma stiamo scherzando

    alexander 26 marzo 2014 18:55
  • Però le tasse rimangono

    EDOARDO 26 marzo 2014 18:57
  • e comunque basta fare le pettole e rompere i coglioni.
    Credeteci ad un veneto libero e non seduti leggere i commenti e aspettare la manna dal cielo. Io ho convinto parecchie persone di questa possibilità di staccarsi esponendo tranquillamente i pro. Ci sono tante persone che sono a metà convinte o che non vogliono esporsi.
    E poi ricordatevi che stando ai risultati, un milione e mezzo di aventi diritto non ha votato. Quindi è abbastanza naturale incontrare in città chi non ha votato e chi no alternativamente. e poi la notizia del referendum non si è diffusa in modo omogene. Evidentemente Verona è stata la parte di Veneto più scrausa e sfigata….

    EDOARDO 26 marzo 2014 19:05
  • e secondo te è democrazia che una buona parte del veneto non abbia potuto esprimersi?…

    alexander 26 marzo 2014 19:21
  • Per niente: è innegabile che ci sia stata una forma di CENSURA dal Roma. Peraltro in un articolo uscito proprio poche ore fa (non ricordo il titolo se lo trovare mi fate un favore) Busato dice che ha interpellato la commisione europea apposita per controllare i voti ma quest’ultima per agire deve avere il consenso dell’italia merda.Secondo voi lo darà mai?

    EDOARDO 26 marzo 2014 20:01
  • Piantala di fare spam

    EDOARDO 26 marzo 2014 22:49
  • Edoardo, tu hai convinto delle persone esponendo i pro (di contro mai fare menzione vero?). Convinci anche me? Grazie.

    Claudio 27 marzo 2014 7:51
  • Ma figurati se mi metto a dire i contro!!

    EDOARDO 27 marzo 2014 10:32
  • E poi hai già votato.Penso che tu debba andare a lagnarti da un’altra parte questo sito è fuori luogo.

    EDOARDO 27 marzo 2014 10:38
  • Edoardo, non offenderti ma fornendo solo una parte della prospettiva ti stai comportando come quelli di cui i Veneti vogliono liberarsi. Non si tratta di lagnarsi ma di conoscere rischi e benefici delle cose prima di fare una scelta, ammesso che sia possibile preventivarli tutti. Questo fa la differenza fra informazione e fanatismo, se tu mi dici che questo sito è per fanatici allora hai ragione, per me è fuori luogo. Buona giornata.

    Claudio 27 marzo 2014 10:55
  • @claudio: lascia perdere, qui dentro la maggior parte è gente che oltre le 2 righe di scritto non riesce a gestire, se gli metti troppi concetti da associare arriva l’emicrania. Ed è tutta gente ben pilotabile visto che l’unica cosa che capiscono è cosa torna loro in tasca, il come e il perché sono dettagli inutili e incomprensibili.
    Tira fuori uno scenario qualsiasi dove sta scritto che si può star meglio di come si sta ora e loro partono in quarta a testa bassa. Sian veneti, nel bene e nel male.

    AleD 27 marzo 2014 11:30
  • No perdonami ti dico quello che penso: non si può fare tutto in quattro e quattr’otto, perlatro per alcune questioni è ancora troppo presto per discuterne.. Per quanto riguarda i benefici, indubbiamente ci sono (insomma parliamoci chiaramente in termini economici non siamo da terzo mondo). Per quanto riguarda i rischi, bisogna provare. Personalmente penso che rimanendo in italia o comunque nella condizione attuale, non riusciremo mai a riprenderci, o così talmente lentamente da rimanere nel medioevo.Io francamene non ho nulla da perdere, o la va o la spacca.

    EDOARDO 27 marzo 2014 11:36
  • Edoardo, il rischio di essere isolati dal resto d’Europa è alto o basso? Se il resto d’Europa e del mondo non ci darà fiducia in base al valore troppo aleatorio di un’ipotetica moneta veneta, tessuto industriale fondato quasi tutto sul terzismo e pochissimo sull’innovazione (le aziende innovative sono pochissime e si fondano spesso grazie a stretti rapporti con l’estero), risorse territoriali inesistenti: non abbiamo petrolio, Gas o carbone da usare come merce di scambio come l’Ucraina o la Scozia. Il nostro PIL da il giorno dopo l’indipendenza potrebbe essere ZERO o giù di li. Cosa se ne farà il popolo veneto del 95% di Zero redistribuito fra i cittadini? Convincimi che ho torto ad essere preoccupato. Grazie.

    Claudio 27 marzo 2014 11:46
  • Perché il Veneto non è una landa desolata. E’ molto difficile che sia abbandonato dato che gravitano troppi interessi economici.

    EDOARDO 27 marzo 2014 12:04
  • Edoardo, mi fai l’elenco degli interessi economici che gravitano attorno al Veneto? Non lo chiedo per scherzo solo che vorrei capire meglio cosa intendi.

    Claudio 27 marzo 2014 14:05
  • Scusami ho scritto velocemente perché non avevo tempo.
    Il Veneto è una regione estremamente industrializzata: è così talmente legato all’economia europea che dubito fortemente di un suo eventuale isolamento. Ci sono troppi interessi in ballo. Probabilmente se fallisse come regione ci sarebbero rogne in molti paesi. E te lo dico perché conosco il settore industriale abbastanza da non preoccuparmi. Per quanto riguarda le risorse la stessa italia (e non è l’unico stato) non ha proprio niente, almeno di rilevante. Ad ogni modo il Veneto è la prima regione per induzione turistica ed il turismo è una fetta importante delle entrate regionali.

    EDOARDO 27 marzo 2014 16:26
  • Ma l’avete sentita l’intervista a radio24 di Busato? La potete ascoltare qui: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2 e scegliere il programma che si chiama “Effetto Giorno”. Il buon Busato a parer mio ha fatto qualche autogol:
    1) prendersela con la stampa, un giorno potrebbe averne bisogno ed è poco elegante abbassarsi a certi livelli.
    2) Busato ha ragione a dire che non si può montare un articolo critica su dati poco affidabili, ne abbiamo parlato anche qui. Il problema è che cita come invece fonti autorevoli PCworld e Networkservice che sono riviste di settore che hanno recensito Plebiscito.eu in modo positivo. Ho cercato gli articoli ed ho scoperto che si è però dimenticato di dire che in entrambe le riviste compare lo stesso articolo e per giunta scritto dallo stesso autore: Philip Willan. Nell’articolo fra l’altro si legge solo un’intervista a Busato con qualche commento di circostanza e l’unica cosa di interessante che si legge è che capo del gruppo di osservatori internazionali c’è un-ex ambasciatore della repubblica della Georgia. Anche oggi il buon Busato non ha fatto alcun riferimento ai numeri ottenuti. Aspettiamo Sappada ma la linea difensiva odierna è stata inaspettatamente debole. Peccato.

    Claudio 27 marzo 2014 17:54
  • Per Claudio.

    L´agricoltura nel Veneto

    Fino ad oggi il Veneto è caratterizzato fortemente dall´agricoltura, malgrado la progressiva industrializzazione. Grano, viti e frutta vengono coltivati prevalentemente nelle distese aree delle fertili pianure e delle colline circostanti. Vini famosissimi in tutto il mondo come il Bardolino, il Valpolicella o il Prosecco maturano sulle colline circostanti Verona, Vicenza e Treviso, mentre nelle pianure vengono coltivati mais, grano, patate e riso. La frutticoltura così come la pescicoltura e l´ostricoltura prevalgono nelle zone costiere. La pesca ha una lunga tradizione nel Veneto, ma la diminuzione del numero di pesci nelle acque rendono la sopravvivenza dei pescatori molto difficile.
    L´industria tessile e l´industria pesante

    Il settore industriale ha vissuto un boom enorme negli ultimi anni e ha reso il Veneto una delle regioni economiche più importanti d´Italia. Molte aziende si sono stabilite nel Veneto e producono delle grandi varietà di prodotti. A parte la tradizionale industria tessile, che creò marche come “Diesel”, “Replay” e “Benetton”, i maggiori luoghi industriali si concentrano innanzitutto nei dintorni di Verona e Vicenza. L´industria pesante e quella petrochimica a Porto Marghera nella laguna di Venezia rappresentano un problema disastroso da un punto di vista ambientale. Una soluzione a questo dilemma non è ancora stata trovata.

    Anche altre aziende importanti hanno la loro sede nel Veneto. Mentre la città di Verona è il centro dell´oreficeria, il produttore di moto “Aprilia” ha scelto Noale come propria sede di lavoro, “De Longhi”, “Electrolux” e “Geox” si trovano a Treviso e “Luxottica”, il più grande produttore di occhiali in tutta l´Europa, ha la sede ad Agordo.
    Il turismo – settore vitale

    Il turismo è indubbiamente il settore economico più prospero del Veneto. La sola città di Venezia attira molti milioni di turisti ogni anno ed è una delle attrazioni principali di tutta l´Italia. Il Veneto occupa il primo posto tra tutte le regioni italiane ogni anno con oltre 14 milioni di turisti. Il Veneto, però, è molto di più di una semplice entroterra della città di Venezia. Numerose località balneari intorno a Caorle, Bibione,Chioggia, Cavallino-Treporti e Jesolo così come il Lago di Garda attirano molti turisti d´estate; d´inverno invece le tante località sciistiche intorno a Cortina d´Ampezzo così come Venezia stessa con il suo carnevale diventano punto di attrazione per infinite masse turistiche. Da non dimenticare le città culturali ed universitarie Verona e Padova che sono una meta per numerosi turisti provenienti da tutto il mondo.

    mauro/1 27 marzo 2014 18:46
  • Mauro/1 sarà ugualmente facile per i turisti venire in Veneto in futuro? l’aeroporto sarà gestito dalla stessa società? Trenitalia permetterà ancora ai treni di arrivare in Stazione a Venezia? L’A4 sarà facilmente accessibile dalla lombardia e dal Friuli? Se il Veneto non dovesse rientrare negli accordi di Schengen che impatto avrebbe sulle esportazioni, importazioni e trasporti? Tutte le aziende che citi avranno ancora interesse a mantenere una sede in veneto quando la moneta sarà cambiata e la valuta fortemente svalutata? A tuo modo di vedere è più facile che gli investitori esteri possano vivere senza il Veneto o che il Veneto possa vivere senza investitori stranieri?

    Claudio 27 marzo 2014 19:07
  • Amici ,
    facciamo sapere a tutti i Veneti che ,dopo un glorioso impegno di molti volontari, hanno avuto la possibilità di esprimere , con un atto democratico di voto, il loro consenso alla ricostituzione in chiave moderna della
    loro antica Repubblica

    Il trattato di Vienna ,” non congresso”,fu un accordo firmato da Italia e Austria il 3 ottobre 1866.
    Da quel momento iniziò la perdita graduale , da parte dei Veneti, della loro cultura , forza e autogestione .

    Solo agli inizi degli anni 50 , i finanziamenti ottenuti dall’Italia , da parte degli Stati Uniti , hanno permesso ai Veneti di far valere la loro capacità e hanno portato il Veneto a confrontarsi con Giappone e Baviera per il primato mondiale di produzione e crescita su scala regionale.

    Oggi , la Baviera con il 20% di tutto il PIL tedesco si presta a raggiungere 600 miliardi di euro mentre il Veneto corre giù verso il limite ” baratro” della produzione quota 100 miliardi.

    Cosa abbiamo perso in 30 anni ?

    Oltre al disastro del PIL non abbiamo più tempo libero per la cultura , per tenere in ordine le nostre famiglie e il nostro territorio , non abbiamo le risorse per organizzare un piano energetico basato sulle bio-eco-tecnologie, non abbiamo alcuna infrastruttura degna di un paese occidentale , non abbiamo più la certezza di garantire il pane ai nostri figli; per colpa di chi ?

    Della crisi finanziaria ?
    Dell’ Euro troppo alto ?
    Del calo delle nascite ?
    Della mancanza di manodopera straniera ?
    Dell’incapacità dei Veneti di fare impresa ?
    Dell’ignoranza dei Veneti di fronte alle nuove frontiere tecnologiche ?
    Della mancanza di volontà dei nostri giovani nello studio e nel lavoro ?
    Del lavoro nero che impedisce alla burocrazia italiana di gestirci meglio ?
    Di troppo tempo passato in pasticceria al posto di fare volontariato ?
    Di troppa cura nel vestire e troppe , frivole, spese ?
    Dell’acquisto di Auto Tedesche al posto delle FIAT ?
    Dell’incapacità di parlare le lingue straniere ?
    Di troppe persone che si suicidano perché non sanno fare un bilancio consuntivo o di programmazione e perché non sanno ” fare impresa e innovazione “?
    Ma chi ci insegna non è veneto, chi ci giudica non è veneto, chi ci tassa non è veneto, chi si occupa della sicurezza non è veneto chi programma la struttura economico sociale non è in Veneto, chi decide non è in Veneto e non è veneto.
    Per fortuna chi nasce in Veneto e lotta per il Veneto è Veneto!

    Allora … di chi è la colpa del disastro a cui stiamo andando incontro ?
    La colpa non è dei Veneti semmai i Veneti hanno la colpa di non essere uniti a causa della politica millenaria del ” Dividi et Impera “.

    Oggi

    Non c’è più tempo , dobbiamo costruire la nostra nuova repubblica Veneta sulle ceneri della più famosa e non riconosciuta repubblica Serenissima.
    Riccardo Dissegna

    RICCARDO 29 marzo 2014 17:42

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: