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LA MANOVRA DEL POPOLO BUE CORNUTO E MAZZIATO

Set 28, 2018

C’è da buttare la spazzatura italiana: meglio l’indipendenza del Veneto. Grande evento “Veneto, Euro, Sovranismo, Indipendenza” il prossimo 18 ottobre a Silea

Alla fine gli avventurieri al (mal)governo hanno mantenuto la parola: aumentare il deficit per mantenere le proprie bislacche e clientelistiche promesse elettorali per mantenere parassiti e nullafacenti.

Il solito caro vecchio assistenzialismo unito a un bel po’ di demagogia da balcone. Cosa che, tra l’altro, storicamente in Italia non ha mai portato bene. Qualcuno ricordava oggi che chi è partito osannato dalla folla dai balconi romani è finito appeso alla pensilina di un distributore a Milano preso a calci e oltraggiato dalla stessa folla.

Parafrasando Churchill, i 60 milioni di italiani (massì, mettiamoci tutti dentro!) che oggi appoggiano i giallo-verdi, domani saranno tutti uniti a combatterli. Cose già viste in tempi recenti con Berlusconi e Renzi.

Domani toccherà a Salvini e Di Maio, perché se si può anche pensare di vincere contro l’Unione Europea approfittando della sua presunta debolezza politica, non si possono certamente sconfiggere i mercati e questi hanno un impatto molto veloce sulle tasche di tutti i cittadini, in particolare proprio dei più poveri, del popolo. Per questo preferiamo chiamare questa la manovra del popolo bue cornuto e mazziato. Anche perché è proprio il popolino ad averla richiesta a gran voce, sostenendo gli apprendisti stregoni giallo-verdi.

Per quanto ci riguarda più da vicino poi, la lega di Salvini pugnala deliberatamente alle spalle gli imprenditori e i cittadini veneti: con una manovra vecchio stile un pò anni ’80 “vorrei ma non posso” improntata allo spendi e spandi, il governo giallo-verde tradisce infatti i ceti produttivi del nord e in particolare crea un enorme danno al Veneto, che sarà chiamato a pagare gli effetti più drammatici delle scellerate decisioni di questi giorni. Allontanarsi dall’Europa infatti crea maggior danno alle aree produttive come la nostra che non ad altri.

Senza dimenticare che ad ottobre le agenzie di rating saranno chiamate a pronunciarsi sull’Italia e a giudicare dalle prime reazioni alla “manovra del popolo” (bue cornuto e mazziato) si avvicina il momento in cui i titoli pubblici italici potrebbero essere degradati ad immondizia.

Allora forse è meglio prepararsi per il peggio e cominciare seriamente ad organizzarsi per l’indipendenza del Veneto prima di essere travolti dalla miseria italiana.

A cominciare dalla presenza al prossimo evento “VENETO, EURO, SOVRANISMO, INDIPENDENZA“ organizzato da Plebiscito.eu che si terrà il prossimo giovedì 18 ottobre alle ore 20.30 presso il Centro Civico Tamai in via Roma 81 a Silea (TV).

Preregistratevi online per essere certi di non rimanere fuori e anche per prendervi l’omaggio di 500 ENK token (la criptovaluta del Cripto-Stato, equivalenti a 300,00 €): in molti lo stanno già facendo e chi si registra prima avrà la priorità.

Piuttosto di questa Italia fallita e parassita, meglio, molto meglio l’indipendenza del Veneto!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • “Crash and Burn” che tradotto dall’inglese al veneto significa “Sciopa e Brusa” … questo sta accadendo al sistema economico-politico mondiale. La prima ad entrare crisi sarà l’ Europa e l’Euro, con l’Italia fa da apripista. Il debito pubblico italiano e quello europeo sono insostenibili e la fiducia in tutti i governi che l’hanno creato sta scendendo a picco (…Junker e Moscovici stanno stringendo i cordoni della borsa all’Italia solo perché non vogliono stringerla ai loro governi). L’idea di uno STATO che si occupa del benessere dei cittadini , aumentando tasse e debito pubblico, si sta dimostrando un falso che è servito soltanto a finanziare classi politiche “regali”, corrotte , oligarchiche, che hanno trasformato i cittadini in sudditi che si sfamano delle briciole che cadono dalla loro tavola. Con la fine della fiducia nei governi, i cittadini possono solo tornare a credere in quello che possono fare per sé stessi. Peccato che i cittadini non l’abbiano ancora capito e che la “nomenclatura politica” non voglia mollare l’osso : è per questo che deve arrivare lo “Sciopa e Brusa”. Nel mondo abbiamo avuto 10 anni di tassi di interesse in ribasso e la Banca Centrale Europea ha comprato a man bassa titoli di stato di tutti i paesi europei (….più di €300 miliardi solo dall’Italia), dando quei soldi ai governi e non all’economia reale. Con quei nuovi soldi i governanti, per farsi votare, hanno aumentato ulteriormente il debito pubblico, approfittando della bassa spesa per interessi , portandolo agli attuali livelli di insostenibilità. La stessa cosa hanno fatto i governi dei cosiddetti “paesi emergenti” (…che vuol dire “sotto-sviluppati”), i quali hanno accumulato un debito estero che non possono restituire, vedi Venezuela, Messico, Argentina, Brasile , Iran , Sud Africa …e molti altri.
    Non é messa meglio la Cina che, malgrado la crescita del suo PIL del 7% all’anno, ha un debito pubblico del 250% del PIL, quasi interamente posseduto dalla Banca Centrale Cinese (l’Italia ha il 132%). Anche il Giappone é messo male, con un debito pari a circa il 200% del PIL , anch’esso quasi interamente posseduto dalla Banca Centrale Giapponese (…la Banca d’Italia possiede circa il 16% del totale del nostro debito).
    Allora si torna al punto cruciale : cosa deve fare OGGI un cittadino per sé stesso, per salvare i suoi risparmi e per dare alla sua famiglia un futuro, per non farsi “ciavar” dalla nomenclatura-politica e dai suoi professori che parlano di mercati senza aver mai lavorato in un’azienda o in una banca per negoziare l’acquisto e la vendita di materie prime, di azioni, di titolo di stato o di valuta?
    In questa situazione, voglio solo ricordare che gli USA stanno crescendo di oltre il 3% all’anno, non hanno disoccupazione, la Borsa va bene e l’ US$ è internazionalmente accettato come : Unità di conto (per esempio,il prezzo delle materie prime è espresso in US$) , Unità di scambio ( ..gli scambi di materie prime si fanno in US$) , Unità di riserva (le riserve delle nazionali sono espresse in US$). Visto che , per ora, anche in Italia i cittadini possono detenere Azioni , Titoli di Stato, Obbligazioni, Fondi di Investimento americani in US$ ….. APPROFITTATENE !

    Part tera, par mar , San Marco !

    Wotan 6 Ott 2018 14:37
  • “Crash and Burn” che tradotto dall’inglese al veneto significa “Sciopa e Brusa” … questo sta accadendo al sistema economico-politico mondiale. La prima ad entrare crisi sarà l’ Europa e l’Euro, con l’Italia fa da apripista. Il debito pubblico italiano e quello europeo sono insostenibili e la fiducia in tutti i governi che l’hanno creato sta scendendo a picco (…Junker e Moscovici stanno stringendo i cordoni della borsa all’Italia solo perché non vogliono stringerla ai loro governi). L’idea di uno STATO che si occupa del benessere dei cittadini , aumentando tasse e debito pubblico, si sta dimostrando un falso che è servito soltanto a finanziare classi politiche “regali”, corrotte , oligarchiche, che hanno trasformato i cittadini in sudditi che si sfamano delle briciole che cadono dalla loro tavola. Con la fine della fiducia nei governi, i cittadini possono solo tornare a credere in quello che possono fare per sé stessi. Peccato che i cittadini non l’abbiano ancora capito e che la “nomenclatura politica” non voglia mollare l’osso : è per questo che deve arrivare lo “Sciopa e Brusa”. Nel mondo abbiamo avuto 10 anni di tassi di interesse in ribasso e la Banca Centrale Europea ha comprato a man bassa titoli di stato di tutti i paesi europei (….più di €300 miliardi solo dall’Italia), dando quei soldi ai governi e non all’economia reale. Con quei nuovi soldi i governanti, per farsi votare, hanno aumentato ulteriormente il debito pubblico, approfittando della bassa spesa per interessi , portandolo agli attuali livelli di insostenibilità. La stessa cosa hanno fatto i governi dei cosiddetti “paesi emergenti” (…che vuol dire “sotto-sviluppati”), i quali hanno accumulato un debito estero che non possono restituire, vedi Venezuela, Messico, Argentina, Brasile , Iran , Sud Africa …e molti altri.
    Non é messa meglio la Cina che, malgrado la crescita del suo PIL del 7% all’anno, ha un debito pubblico del 250% del PIL, quasi interamente posseduto dalla Banca Centrale Cinese (l’Italia ha il 132%). Anche il Giappone é messo male, con un debito pari a circa il 200% del PIL , anch’esso quasi interamente posseduto dalla Banca Centrale Giapponese (…la Banca d’Italia possiede circa il 16% del totale del nostro debito).
    Allora si torna al punto cruciale : cosa deve fare OGGI un cittadino per sé stesso, per salvare i suoi risparmi e per dare alla sua famiglia un futuro, per non farsi “ciavar” dalla nomenclatura-politica e dai suoi professori che parlano di mercati senza aver mai lavorato in un’azienda o in una banca per negoziare l’acquisto e la vendita di materie prime, di azioni, di titolo di stato o di valuta?
    In questa situazione, voglio solo ricordare che gli USA stanno crescendo di oltre il 3% all’anno, non hanno disoccupazione, la Borsa va bene e l’ US$ è internazionalmente accettato come : Unità di conto (per esempio,il prezzo delle materie prime è espresso in US$) , Unità di scambio ( ..gli scambi di materie prime si fanno in US$) , Unità di riserva (le riserve delle nazionali sono espresse in US$). Visto che , per ora, anche in Italia i cittadini possono detenere Azioni , Titoli di Stato, Obbligazioni, Fondi di Investimento americani in US$ ….. APPROFITTATENE !

    Part tera, par mar , San Marco !

    Loris Erminio Carraro 6 Ott 2018 16:35

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