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LA PIATTAFORMA DI CITTADINANZA DIGITALE AVRÀ COMMISSIONE ELETTORALE DI GARANZIA APERTA AD OSSERVATORI INTERNAZIONALI E DEI PARTITI VENETI

giugno 30, 2015

La Delegazione dei Dieci dà vita all’organo di monitoraggio della piattaforma di Cittadinanza Digitale. Il primo osservatore internazionale è George Kurdadze, per molti anni massimo responsabile del sistema elettorale georgiano. Inviti a collaborare anche al M5S Veneto e ad altri partiti che riconosceranno il Plebiscito Digitale

FullSizeRender (3)[Venezia, 30 giugno 2015 ] – Entra nel vivo la preparazione della Piattaforma di Cittadinanza Digitale, il nuovo progetto e strumento ideato da Plebiscito.eu per permettere ai cittadini veneti di usufruire dei servizi che saranno attivati nel tempo dalle istituzioni venete e anche direttamente dalla società civile, compresi singoli cittadini, associazioni, imprenditori e altri portatori di interesse che vorranno partecipare a un progetto inedito e rivoluzionario di evoluzione sociale e tecnologica del Veneto.

Una tra le prime funzioni che saranno attivate dalla Piattaforma di Cittadinanza Digitale sarà in particolare la possibilità di svolgere elezioni e referendum secondo criteri di minore spesa e massima partecipazione al voto, assicurata dalla gradevolezza dell’esperienza d’uso e dell’accessibilità attraverso la rete internet e la rete di uffici pubblici nel territorio.

A tal proposito, la Delegazione dei Dieci, ovvero i dieci veneti che hanno ricevuto il mandato di assicurare l’attuazione della volontà della schiacciante maggioranza emersa a favore dell’indipendenza nel Plebiscito Digitale di marzo 2014, ha voluto assicurare a tale piattaforma fin dall’inizio la presenza di un organo di garanzia che assicuri – tra l’altro – di monitorarne lo sviluppo e il funzionamento secondo criteri di autenticità dei voti espressi, validità e legittimità dei processi elettorali, democraticità, accessibilità, anonimato e piena libertà del voto espresso dai cittadini attraverso tale piattaforma.

La Delegazione dei Dieci lo scorso 16 giugno ha quindi recepito le indicazioni emerse nelle conclusioni della Relazione Finale del Comitato degli Osservatori Internazionali e ha deliberato la nascita della Commissione Elettorale Federale, che fin dall’inizio darà le massime garanzie in tal senso.

La Commissione Elettorale Federale è composta da osservatori interni a Plebiscito.eu, da osservatori internazionali e da osservatori interni indipendenti, ovvero cittadini veneti indicati da forze politiche che avranno firmato o firmeranno un apposito protocollo di intesa analogo a quello già sottoscritto il 28 maggio 2015 in Padova dal consigliere regionale Jacopo Berti, già candidato governatore della regione veneto nelle elezioni regionali del 31 maggio 2015 e da Gianluca Busato, presidente della Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta.

Il primo Osservatore Internazionale che ha già annunciato la sua disponibilità a far parte della Commissione Elettorale Federale è il dott. George Kurdadze (Georgia, Transatlantic Studies Center, NATO Project), responsabile per molti anni del sistema elettorale della Georgia, dopo l’ottenimento della sua indipendenza nel 1991.

Plebiscito.eu inviterà inoltre il consigliere regionale veneto Jacopo Berti ad indicare un nominativo di gradimento del MoVimento 5 Stelle Veneto tra gli osservatori indipendenti, così come contatterà tutte le forze politiche venete, al fine di sottoscrivere un accordo preliminare per poter loro estendere tale prerogativa.

Gianluca Busato a tal proposito ha dichiarato: “La presenza di commissari interni, internazionali e indipendenti assicurerà fin dall’inizio della progettazione della piattaforma le condizioni di trasparenza e garanzia che consentiranno di agevolare la diffusione di una tecnologia e di una pratica sia elettorale sia civica che permetteranno al Veneto di fare un sostanziale passo in avanti e di avvicinarsi alla Comunità di Paesi più evoluti del mondo”.

“Nel momento in cui il Veneto appare ingabbiato dallo stato italiano sull’orlo del precipizio della bancarotta nel pieno della crisi greca, Plebiscito.eu disegna concretamente l’unica via d’uscita verso la piena indipendenza per non essere trascinati nel baratro dell’insolvenza italiana”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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  • Non vedo l’ora di fare un Veneto Nazione

    Corrado Austeni 30 giugno 2015 16:59
  • io consentitemi…in questa materia mi sento ignorante…gradirei che qualcuno che ne ha la competenza come questa “rivoluzione (parlo della piattaforma digitale) potra’ favorire la nostra indipendenza. grazie.
    WSM

    Blix 30 giugno 2015 17:21
  • caro Blix, devi fare lo sforzo di essere presente a qualche riunione del Parlamento Veneto, approfitta quando si svolge più vicino a dove abiti… ti assicuro che per esempio nell’ultima seduta del 25 scorso, mi sono resa conto, io che di informatica non capisco niente, del grande lavoro e degli enormi vantaggi che l’uso della tecnologia moderna permette… i più giovani sono avvantaggiati, o quelli che già la usano per lavoro… tuttavia quello che servirà a tutti, e sarà il risultato di un enorme lavoro che è stato avviato con le commissioni ora operative, ci verrà semplificato e messo a disposizione in maniera facile, ed è prevista assistenza di uffici zonali che si formeranno, oltre a quelli già avviati nelle due occasioni di votazioni passate.

    caterina 30 giugno 2015 19:56
  • La Georgia era une delle repubbliche socialiste orientali dell’ex impero sovietico,e ha ottenuto l’indipendenza senza problemi in seguito al crash del comunismo.E’ da vostra nota la data del 1991.Qui da noi purtroppo vige la Cartastraccia che impone mi sembra,dato che non la conosco e quindi vado per sentito dire,che l’articolo 8(?)impone l’indivisibilità dell’italia.Sembrerebbe che,inoltre l’asino di turno abbia già ragliato ed impugnato il referendum consultivo…Quindi,cari signori,se volete l’indipendenza la otterrete SOLAMENTE facendo le barricate in strada.Prendete COME esempio i vostri PATRIOTI VENETI.Se vi foste dati una mossa scendendo in strada armati,e seguito del loro arresto,l’indipendenza veneta sarebbe già una realtà.Scordatevi di ottenerla in modo legale.Le chiacchiere NON servono a nulla.Solo a perdere del tempo e basta.

    mauro 1 luglio 2015 0:41
  • Mauro, a proposito di carta straccia, ti confesso che ho dei dubbi a proposito della nostra costituzione e del suo articolo 8….vatti a vedere cos’è il trattato di Osimo del 75…se non hai voglia te lo dico io: Con quel trattato si sanciva definitivamente e senza controparte territoriale la cessione di territorio della nazione Pitaliana alla Jugoslavia di Tito (vedi zona B di Trieste)…ergo con l’articolo 8 della costituzione si sono puliti le terga loro stessi!!! (Briga e Tenda sono stati ceduti alla Francia con un referendum locale…ma la costituzione non era ancora pronta…credo 1946 o giù di li) Potresti anche contestarmi questo fatto, come non adeguato perché La zona “A” e “B” di Trieste di fatto era uno stato autonomo governato da USA e Jugoslavia….ma allora c’è qualcosa che non torna….che ci fa Trieste in pitalia?
    Vatti a leggere un po’ qua. ciao
    http://territoriolibero.net/

    Fabio 1 luglio 2015 10:20
  • …concordo con Mauro

    wsm

    enrico 1 luglio 2015 16:00
  • Secondo me non serve la violenza, quando finiremo come la Grecia, e a occhio non manca tanto, l’ indipendenza ce la daranno senza problemi pur di avere qualcuno che paghi il debito pubblico anche se non l’ha mai fatto.
    WSM

    Cristian 1 luglio 2015 16:54
  • … e daghea col verbo dare!
    PRENDERE PRENDERE PRENDERE

    wsm

    enrico 2 luglio 2015 11:24
  • Per PRENDERE PRENDERE …ci vogliono “le palle” che pochi hanno.Ma qualche dozzina di pomodori e uova marce da lanciare contro Zaia è uno sport praticabile da tutti WSM

    giorgio da casteo 6 luglio 2015 10:17
  • a proposito della piattaforma digitale spero tanto che siano possibili le riunioni pubbliche in diretta tramite web, è da tempo che invoco questa possibilità. Io sono veneziano e non possiedo una macchina dovreste provare ad essere fuori venezia per una riunione… provare per credere. Busato dammi una risposta in merito, vorrei partecipate in streaming a tutte le riunioni.

    roberto vianello 6 luglio 2015 16:49
  • Caro Giorgio da Casteo, visto che te conosi chi che gha le “bae”, parchè no te ghe disi che, nveze de romper i cojoni a Zaia – che sta da la nostra parte e no à ne voia ne mezi par vendicarse – i se la ciapa co i Prefeti che trova posto par i clandestini e co i magistrati che processa i Patrioti Veneti ??? Magari parchè a tirarghe pomodori ai Prefeti e a Giuduci se riscia la galera o na bela manganelada ??? Secondo mi el publico ministero che à domandà l’aresto de quei del trator dovea eser rapì e ritrovà vestì de merda rento n foso…dopo te vedi che nesun pi osa… Questo l e corajo, no ciparsela con pore Zaia qualsiasi….

    Stropol 10 luglio 2015 23:02

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