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LA REPUBBLICA VENETA AVRÀ PRESTO UNA PROPRIA VALUTA DIGITALE

gennaio 15, 2016

blockchainEntro il 2016 prevediamo la partenza di un sistema economico pubblico sperimentale della Repubblica Veneta basato su criptomoneta sviluppata con tecnologia blockchain. I cittadini veneti che godranno dei prerequisiti potranno richiedere la cittadinanza veneta digitale pagando una piccola somma in valuta digitale e quindi usufruire dei servizi offerti dalla Repubblica Veneta pagando sempre con tale valuta digitale le tasse, che saranno minime.

Sarà inoltre data la licenza ad operare ad una criptobanca centrale veneta che avrà il compito di mettere in circolazione tale valuta digitale secondo regole che saranno rese note a tempo debito. La criptobanca centrale veneta potrà anche acquistare Titoli Pubblici emessi dal Governo Veneto, pagandoli sempre con valuta digitale.

I cittadini veneti potranno procurarsi le valute digitali tramite i sistemi di cambio che saranno resi disponibili e che permetteranno di scambiare valute tradizionali in loro possesso (euro, dollari, altre criptomonete come i bitcoin) con la valuta digitale veneta. Si prevede inoltre la possibilità di interscambio direttamente nel mercato tramite le piattaforme di trading disponibili.

I cittadini veneti potranno procurarsi le valute digitali anche tramite ricompensa nel caso mettano a disposizione le proprie risorse computerizzate di calcolo come “minatori digitali”, intervenendo direttamente nel processo decentralizzato di produzione delle criptomonete (vagliato e garantito dalla criptobanca centrale veneta).

I cittadini veneti potranno ottenere le valute digitali anche lavorando come attivisti per la Repubblica Veneta che li ricompenserà in base al servizio fornito con tale criptomoneta.

I cittadini veneti potranno custodire le proprie valute digitali da sé oppure tramite appositi fornitori di servizi che riceveranno regolare autorizzazione dalla criptobanca centrale veneta.

Il sistema opererà in compatibilità con le leggi internazionali in ambito valutario.

Ufficio Ricerche – Plebiscito.eu


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  • Cari signori,qui non abbiamo più nemmeno gli occhi per piangere,ne lavoro.Figuriamoci per fare i minatori di cripto-monete…Il titolo 5 della Carta Straccia più bella del mondo rimane tale.Se volete l’indipendenza ve la dovrete conquistare.Diversamente rimangono solamente belle intenzioni.

    mauro 15 gennaio 2016 12:49
  • non me ne intendo di monete e banche, ma mi sembra che è un passo fondamentale per essere indipendenti, come abbiamo affermato: cittadinanza e banche nostre, perché senza soldi, i nostri per primi usati come si deve, non si fa nulla!Qualcuno qui dentro lo andava dicendo… ecco: ora abbiamo la soluzione, diffondiamo in giro la notizia! saranno tanti che cominceranno a intravvedere la via d’uscita.

    caterina 15 gennaio 2016 14:08
  • Pur capendo benissimo quel che dixe Mauro che semo in un periodo de vache magre e che non ghe né pì par nissun stà idea qua la xe da capir ben de come la pol funsionar e de cossa la pol portar de positivo par arrivar ala nostra indipendensa.
    Se rifletemo tuti un momentin xe doveroso anca dir che dele banche taliane no se pol proprio pì fidarse.
    Dovemo capir che tuti sti ladrocinii sia dei politici che dei banchieri e anca de tuti j’altri xe el segnal che tuti i roba parkè savemo tuti che la fine la stà arivando a passi da gigante. Alora chi gavemo sora de nojaltri i roba parkè i sa che el tempo no l’è tanto a disposision e quindi i serca de no farse scapar l’ocasion ultima…..guarda chi sta al parlamento come i tien duro….pur de non andare alle urne i se faria copar anca parkè i sa che chi non’ndarà a votar i sarà ancora de pì.
    Non ghe ne par nissun e zercar de far un marcà paralelo all’euro podaria essar interessante.
    Come gò dito prima dovermo capir ben e quindi farne spiegar ben come pol funsionar na roba del genere.
    WSM

    Giancarlo 15 gennaio 2016 18:47
  • Trovo che le transazioni elettroniche siano uno dei passi fondamentali per lo STATO VENETO ed immagino uno stato Integralmente Digitale.

    I Vantaggi saranno moltissimi, ed il più VANTAGGIOSO sarà che NON si potrà più essere DERUBATI da ZINGARI e Ladri di Ogni tipo o per aver SMARRITO il Portafogli, perchè con la moneta elettronica, si potrà avere il Duplicato (dopo aver anullato la scheda SMARRITA), in poco Tempo.
    E molti altri che.

    Sarà inoltre un incentivo per i Lavoratori a farsi accreditare lo stipendio sul Conto della Futura ” Nome della Nuova Banca Nazionae Veneta” Perchè se si riuscisse a fare in modo che ogni attività usi questo sistema. ci si potrebbe Liberare più facilmente degli OBBLIGHI con Roma senza subire nessuna Sanzione.

    Inoltre potrebbe essere la NUOVA MONETA SOVRANA, avendo come GARANZIA quella Quota di ORO dell’ EX BANCA D’ ITALIA, (pari a circa 200 Tonellate di ORO) che lo STATO VENETO deve farsi RESTITUIRE in quanto gli SPETTANO perchè il VENETO è una Percentuale dell’ Italia

    https://www.youtube.com/watch?v=pN5F1mmaBwM

    Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma chiudo quì.

    Rodolfo 16 gennaio 2016 0:35
  • sogno o son desto? la nostra Repubblica Veneta indipendente e sovrana e..il Territorio Libero di Trieste…cioè l’Alto Adriatico che ridiventa cuore pulsante di sviluppo!
    Una minaccia c’è… quella piattaforma per perforazioni a due ore dalla costa…spero che siano per indagare il sottofondo, ma che non gli venga in mente di farci sprofondare tutti in un mare nero di petrolio!… fra l’altro, perché cercare petrolio ora che ce n’è in sovrabbondanza in giro, al punto che lo svendono al 70 per cento di sconto?..
    a fronte di una minaccia di un danno che sarebbe incommensurabile.. eppure oggi le casse dell’Italia si riempiono di soldi per le accise…mai sufficienti, sembra, per uno stato colabrodo.

    caterina 16 gennaio 2016 14:50
  • RODOLFO hai fatto bene a citare il link:
    https://www.youtube.com/watch?v=pN5F1mmaBwM
    infatti anche se giuridicamente è un pasticciaccio che dovrà essere chiarito l’oro depositato presso la BANCA D’ITALIA è sicuramente del POPOLO ITALIANO/STATO ITALIANO e quindi la relativa quota parte è del POPOLO VENETO/STATO VENETO.
    E’ chiaro che questo è una cosa che deve essere chiarita e spetta anche a noi Veneti fare i passi relativi affinché la quota parte di questo oro non possa essere toccata da nessuno sino alla nostra indipendenza effettiva e riconosciuta da vari paesi stranieri.
    Insomma è chiaro che a roma stanno già studiando come far fuori questo oro dal momento che oggi i soci di maggioranza della BANCA D’ITALIA sono le maggiori banche italiane ( ?!).
    Ecco perché il Parlamento Provvisorio Veneto dovrà votare una legge che si richiami alle norme internazionali in questi casi e che la quota parte dei Veneti non possa in alcun caso essere toccata.
    WSM

    Giancarlo 16 gennaio 2016 16:09
  • Anche con la valuta digitale manterrete sempre a Roma Capitale ! ahaha

    Augusto 19 gennaio 2016 16:28
  • @augusto,è vero, ma dimentichi che preparandoci a dovere con una nostra valuta digitale saremo prontissimi quando il DEFAUT ITALIANO sarà dichiarato.
    Non vedo luci in fondo al tunnel, ma anzi se vogliamo essere più precisi, anzi mi correggo, più realistici
    si sta approssimando un’altra crisi che sarà peggiore di quella non ancora superata. Infatti a parte quanto sta avvenendo nel continente asiatico……il prezzo del petrolio così basso non farà altro che far mancare un sacco di soldi a tutti quei paesi…e sono tanti oggi, che vivono degli introiti petroliferi, dunque meno esportazioni da parte di tutti i paesi manufatturieri. L’unica cosa positiva che vedo è quella che le case automobilistiche finalmente stanno prendendo seriamente in considerazione autovetture alternative a quelle attuali.
    Dunque la ripresa in italia, ma anche in Europa e in tutti i continenti non solo non ci sarà, ma avremo una depressione che quella degli anni 30 farà sorridere.
    Staremo a vedere cosa succederà in campo valutario e borsistico. Niente di buono.
    Mi onoro di essere Il solito GUFO che vede lontano……
    WSM

    Giancarlo 19 gennaio 2016 17:47
  • Lexo da pi parti che i italiani scomissia invidiarne e star so l’attenti, vol dir che xe proprio la roba pi justa la secession, o mejo el ritorno a queo che xerimo, na Republica indipendente. Grassie italiani, questo ne fa ndar vanti ‘ncora de pi 🙂

    Andrea 19 gennaio 2016 19:44
  • Ma!,
    quel che noto per ora e’ che questa iniziativa riscuote interesse…solo presso gli
    stati del blocco russofono..nessun commento da parte di stati a noi vicini (tipo
    germania, francia inglilterra). che sia sintomo di qualcosa ? …staremo a vedere.
    WSM

    BLIX 20 gennaio 2016 12:01
  • Mi raccomando una cosa: con le criptovalute ci vuole molta, molta informazione.
    I discorsi sulla crittografia e sulla blockchain possono essere controintuitivi per molte persone, e trattandosi di moneta bisogna che la gente sappia quello che fa.
    Leggo già commenti qui sopra di persone che parlano di richiedere un duplicato della tessera: signori, qui non ci sono tessere, ci sono chiavi di codifica/decodifica. La copia della chiave devi fartela tu, o affidarla a qualcuno di tua fiducia. Se l’hai persa, hai perso anche i soldi, definitivamente. Come se mettessi le banconote in una cassaforte e perdessi la chiave, e non ci fosse modo per il momento di forzare la cassaforte.
    Quindi ben vengano le criptovalute, utilissimi strumenti pieni di potenzialità, ma che ci sia un’adeguata campagna informativa, soprattutto coi meno portati con la tecnologia. O c’è il rischio che alcuni perdano soldi, si crei una fama negativa e la cosa si riperquota anche sulla causa indipendentista.

    Lero 20 gennaio 2016 17:22
  • Ho Letto cosa sia il sistema bitcoin e blockchainCredo di aver compreso abbastanza del suo funzionamento e della sua sicurezza, ma penso troverà diffidenza perchè così come è impostato adesso porterà ad un uso parallelo alla moneta reale, ossia verrà usato come una carta prepagata.

    Io penso che visto che il Futuro Stato Veneto, DOVRA’ avere una Banca, la cosa più semplice sia quella di utilizzare la stessa tecnologia che usano attualmente le banche per l’utilizzo dell’ Home Banking dove le transazioni sono autorizzate dal Token.

    Ecco perchè, come ho scritto sopra questo permetterebbe di avere un conto Bancario dove solo noi potremo accedere e disporre, ed inoltre con l’introduzione di un unico documento ossia una “carta di credito Estesa” che avrà anche funzione di tutti gli altri documenti, ossia Patente, Tessera Sanitaria, Codice fiscale, Brevetto Aereo, Patente Nautica, ecc… darà la possibilità di evitare furti e smarrimenti e nel caso succedesse, con una telefonata si potrà bloccare il documento e riceverne un duplicato.

    In un Mondo organizzato sul “Denaro” di qualsiasi tipo, sicuramente il Futuro sarà quello delle blockchain, ma penso sia da arrivarci in un secondo tempo, oppure usarlo in parallelo.

    Rodolfo 21 gennaio 2016 0:43
  • Volevo osservare ai cittadini veneti che la noneta in carta o criptata non puo essere della banca o da chi la emette ma soltanto dei possessori della moneta . In pratica la moneta di questa virtuale banca di criptomonete vi deve essere accreditata sul vostro conto per una cifra uguale per tutti.E non addebbitarvi nessuno pagamento per ottenerla, altrimenti sarà soltanto una truffa,inoltre non sara un cambiamento ma soltanto un spostamento di chi detiene il potere dei vostri soldi.
    Chi crea il valore della moneta non e la banca ma noi cittadini e chi la puo prestare non puo essere mai la banca che la emette ,ma soltanto chi e il proprietario ,ossia noi cittadini .chi si arroga la proprieta della moneta all atto dell emissioni e solo un truffatore,come ora fanno tutte le banche centrali del mondo che stampano e addebitano i soldi ai governi per poi farseli ridare con gli interessi (tra laltro che non stampano e non ci sono in circolazione) mantenendo la popolazione mondiale con il ricatto del debito e quindi con la schiavitu eterna del debito. Meditate gente ,meditate ..

    Gio Cat. 21 gennaio 2016 8:31
  • fai bene GioCat a farci ragionare sulla tirannia che hanno inventato menti diaboliche per governare il mondo e.. ridurlo a teatro di marionette che muovono coi loro fili stando nascosti al sicuro ridendosene di noi e dei disastri che provocano.
    Io percepisco l’iniziativa messa in campo da Plebiscito come il ritorno al motivo originario per cui è stata inventata la moneta, nata dovunque per facilitare scambi di merci o prestazioni attraverso le quali abbiamo costruito nei secoli tutto quello che ci vediamo intorno…iniziativa che ci dovrebbe dare un senso di liberazione e di voglia di fare per progredire in ogni campo.

    caterina 21 gennaio 2016 9:38
  • Signora Caterina, intanto la ringrazio per la sua risposta al mio messaggio , affinche’ le persone capiscano il valore della propria moneta e delle scelte che fanno. Lei come me e tanti cittadini sicuramente non ha piu’ fiducia delle istituzioni e nella giustizia italiana ,poiche’ lo Stato come la costituzione altro non e’ che un paravento delle mangiatoie sia istituzionale e dei governativa (loro hanno tutti i benefici e stipendi che nessun cittadino ha), quindi i cittadini sono sudditi e non sovrani del proprio Stato (cosa invece contraria alla costituzione), e ci si sente in una farsa bella e buona per mantenerci sottomessi ad uno Stato che non c’e , no c’e lo Stato non esiste , quando si reclamano i propri diritti di ogni cittadino non c’e ,esiste solo la burocrazia per pagare le tasse e basta. Allora signora Caterina ben venga le vostre iniziative , ben venga organizzarsi diversamente, perche’ di sicuro non ci aiutera’ nessuno nei nostri problemi quotidiani e dei soldi che mancano sempre piu e sempre meno abbiamo da spendere ..ben venga lo stato veneto per un ritorno delle istituzioni ai cittadini , ma bisogna sempre vigilare che chi propone cambiamenti non sia eterodiretto di chi ha creato i problemi di oggi come il debito pubblico (falso) delle banche (che prestano i nostri soldi) etc etc. state attenti quindi a non finire dalla padella alla brace.
    Comunque per non confondere le idee ai cittadini e meglio sapere alcune cose importanti e sono:
    Per garantire la moneta come strumento di diritto sociale vanno rispettati i seguenti principi:
    1) Moneta di proprietà del portatore;
    2) Senza riserva;
    3) Divieto di Signoraggio: tutti possono prestare moneta tranne chi la emette
    4) Reddito monetario di cittadinanza;
    5) Codice dei redditi sociali

    Gio Cat. 21 gennaio 2016 12:47
  • Non ho nessuna competenza in materia, ma stando alla nostra tradizione, la nostra cultura di fondo e buon senso per cui il denaro è uno strumento e non un fine, credo che i cinque punti elencati qui sopra da Gio Cat possano diventare fondamentali solo nella nostra Repubblica Veneta che stiamo costruendo, dove un principio enunciato ed affermato sarà la democrazia diretta, che ci vedrà partecipi nelle decisioni che riguardano la vita di noi come singole persone e come attori nella vita sociale… basta con le deleghe in bianco!
    ci hanno riempito la testa di spot e di fumo portandoci al fallimento totale con la speranza di sopprimere ogni anelito di consapevolezza e di libertà!
    Non ci riusciranno più! Noi Veneti abbiamo capito il tranello e abbiamo imboccato un’altra strada…diciamolo in giro, per il bene che vogliamo a quante più persone ci stanno intorno, magari tristi sfiduciate o scettiche…diffondiamo questa sì la lieta novella!

    caterina 21 gennaio 2016 15:29
  • signora Caterina,
    oramai mezze misure non ce ne sono e non ci devono essere . come ben dice Infatti la moneta, essendo il mezzo di scambio con il quale i cittadini riescono ad interagire tra loro dando vita al mercato, ovvero riuscendo a scambiarsi reciprocamente beni e servizi prodotti grazie al loro lavoro, deve appartenere esclusivamente a chi lavora, ovvero al popolo. Chi si appropria indebitamente del valore della moneta non fa altro che sfruttare il lavoro del popolo, lucrare sulle fatiche e sulla produzione altrui chiedendo che gli vengano pagati gli interessi sul prestito erogato. Questa è la gigantesca distorsione del nostro tempo, questa è la Grande Usura. E sotto il giogo di questa malefica piaga, sono finiti tutti i popoli d’europa che oggi pagano sulla propria pelle una crisi sistemica e indotta, figlia di un paradigma che dal 1694 (anno di costituzione della prima Banca Centrale, la Bank of England) si è imposto sulla vita dell’uomo.Tutto è nelle mani della Grande Usura, signora Caterina e le mezze misure oramai non servono , semmai e chiaro invece che la dignita’ non e gratuita ed giunto il momento di riprendersela costi quel che costi.
    Vede signora Caterina noi abbiamo il diritto di pretendere e non di elemosinare o di avere il contentino …questa e la differenza etra chi conosce il diritto e chi invece delega i propri diritti ad una classe dirigente politica oramai serva della finanza e della grande usura bancaria internazionale.

    Gio Cat. 22 gennaio 2016 17:08
  • Signora Caterina, non dica che non ha competenza …a lei come a milioni di italiani le hanno occultato la verita’ e i propri diritti. comunque per chiarire il concetto sulla moneta le lascio questa enunciazione di principio.
    La moneta come fattispecie giuridica.
    Solo su queste premesse è possibile dare una definizione scientifica della moneta, colmando una lacuna culturale millenaria non più tollerabile. La moneta ha valore perché è misura del valore. Poiché ogni unita di misura ha la qualità corrispondente a ciò che deve misurare, come il metro ha la qualità della lunghezza perché misura la lunghezza, così la moneta ha la qualità del valore perché misura il valore. Qui l’attività convenzionale non è produttiva solamente della misura del valore, ma anche del valore della misura: quello che noi chiamiamo “potere d’acquisto”. Nella moneta si verifica un fenomeno analogo a quello dell’induzione fisica. Come nella dinamo l’energia meccanica causa energia elettrica, così nella moneta, la convenzione causa il valore indotto nel simbolo. Pertanto la moneta è un bene collettivo in quanto creato dalla convenzione sociale, ma di proprietà privata individuale, attribuita, a titolo originario, al portatore del simbolo, in virtù dell’induzione giuridica. L’ostacolo di fronte al quale tutti gli economisti si sono fermati si basa sull’errore iniziale di non aver definito la moneta come fattispecie giuridica e lo stesso diritto come strumento o bene esso stesso e cioè come espressione di un valore proprio, diverso da quello del bene oggetto del diritto. Su questo equivoco iniziale, si è preteso di giustificare il valore monetario sulla base della riserva d’oro confondendo e spacciando sotto la parvenza di valore creditizio, il valore indotto, ossia configurando la moneta, non come misura del valore, ma come titolo di credito rappresentativo della riserva. La moneta non è credito ma oggetto di credito. Del resto se fosse vero che la riserva serve a conferire alla moneta il potere di acquisto, dopo la cessazione degli Accordi di Bretton Woods, e con l’abolizione della riserva d’oro, il dollaro avrebbe dovuto perdere totalmente il suo valore: mentre non solo non ha perso valore, ma ha sostituito l’oro come moneta base del sistema monetario mondiale. La tesi che pretende di giustificare il valore della moneta sulla base della riserva è clamorosamente errata oltretutto perché fondata su una concezione materialistica del valore. Di solito si considera il valore dell’oro come una proprietà del metallo ed in questo senso si parla impropriamente di “valore intrinseco”. Anche l’oro ha valore perché ci si e messi d’accordo che lo abbia. Siccome questo metallo è stato considerato tradizionalmente come simbolo monetario, per consuetudine gli è stato attribuito il valore indotto. Poiché la convenzione è una fattispecie giuridica, ed ogni unità di misura è convenzionalmente stabilita, la materia prima per creare moneta, è esattamente la medesima che serve a creare fattispecie giuridiche e cioè spazio e tempo: spazio, che è la materia con cui il simbolo monetario si manifesta; tempo che è la previsione convenzionale della possibilità di comprare. L’elemento formale della fattispecie monetaria può essere l’oro o qualsiasi altro simbolo di costo nullo come carta ed inchiostro. Questo aspetto della irrilevanza del valore della merce con cui il simbolo monetario si manifesta, e acutamente rilevato dal Nussbaum, il quale analizzando la storia monetaria delle colonie americane, rileva che, quando le merci venivano accettate come moneta, si verificavano contestualmente due fenomeni: aumentavano di valore e la merce di cattiva qualità acquistava lo stesso valore di quella di buona qualità. Ciò avveniva perché la merce incorporando valore indotto, assumeva, come simbolo monetario, la mera funzione di elemento formale di una fattispecie giuridica. Ci si può spiegare, questo secondo aspetto del fenomeno monetario rilevato dal Nussbaum, con l’ovvia considerazione che, anche per noi, avere in tasca banconote nuove di zecca o logore, è del tutto indifferente. E ciò avveniva anche, ad esempio, per le pelli di castoro quando venivano usate come moneta. Questo prova che anche l’oro altro non è che una fattispecie giuridica e che il suo cosiddetto valore intrinseco altro non è che valore indotto.

    Gio Cat. 22 gennaio 2016 17:17
  • grazie della lunga dissertazione…per quel capisco io, il valore delle monete è sempre stato convenzionale, oro, grani di pepe o pelli di castoro a seconda dei tempi e dei luoghi…
    le banche mondiali oggi mi sembra che pesino per le riserve auree possedute degli stati di riferimento e non l’ho mai capito… Venezia commerciava fino a Trebisonda e l’impegno era sulla carta…evidentemente era credibile!…
    ci sono valori che sfuggono ad ogni logica, pensiamo ad un dipinto di Gaugin che Sotheby’s vende all’asta per trecento milioni di dollari, e noi abbiamo nei nostri musei chiese e palazzi valori incommensurabili, ma si può anche esser ricchi e morire di fame…noi dobbiamo sfuggire alle logiche perverse di chi ci ha in pugno.
    Per fortuna abbiamo che ci indica la strada…importante è camminare insieme!

    caterina 22 gennaio 2016 19:16
  • https://www.youtube.com/watch?v=qdOzCGmKJqI

    Signora Caterina questo valoroso ragazzo Veneto lo ascolti bene, perche’ denuncia chi ci ha in pugno .

    Gio Cat. 16 febbraio 2016 22:17
  • è vero, Gio Cat, è bene saperlo, per non cadere nella sua trappola! importante è essere consapevoli e non confondere un mezzo per il fine, perché sarebbe la nostra fine!… e non solo nostra ma del genere umano che riteniamo il valore supremo, noi almeno che ci crediamo e vogliamo conservare la scala di valori tradizionali nella quale come uomini ci riteniamo al vertice…
    oggi in giro ci sono gruppi e correnti di pensiero fuorvianti…sentivo stamattina per radio gente che a pagamento si offriva a laboratori svizzeri per sperimentare effetti di farmaci, e qualcuno replicava che era giusto così perché i cani sono meglio degli uomini… che cosa ha fatto smarrire il senso delle priorità? lo dico con tutto il rispetto per i cani!
    Io penso che lo sradicamento rispetto alla civiltà maturata nei secoli nel nostro territorio e nel nostro contesto sociale possa generare ogni deriva rendendoci fragili e in balia di disegni perversi di chi trama per distruggerci.
    Noi Veneti abbiamo imboccato un’altra strada per fortuna e una volta allertati non credo che cadremo nella trappola di chi ci vuol annientare…abbia fiducia anche Lei, e ci dia una mano.

    caterina 17 febbraio 2016 11:23
  • Ben volentieri Signora Caterina , non starei qui a scrivere se non avessi fiducia e desiderio di cambiamento .Noi nella nostra umilta’ siamo uomini di buona volonta’ e speranza . Vede la degenerazione ,che lei ha ben descritto come anche le miriade di correnti che ci sono oggi giorno e’ il modo nuovo per governarci e sottometterci alle leggi ,di chi vuole, tutti contro tutti e fare in modo che nessuno vinca. Gli antichi romani si dilettavano a conquistare i popoli oltre che con le armi anche con l’astuzia e la locuzione proverbiale “Divide et Impera” e divenuta legge tra i romani per dominarli (dividi e conquista) . Cosi che nessuno abbia una maggioranza o possa prevalere e cosi via. Quindi lei vuole lo stato veneto , un altro lo stato arcobaleno etc etc. ma questo perche’ succede nonostante la nostra era moderna della comunicazione ? bella domanda vero? …

    Gio Cat. 18 febbraio 2016 21:14
  • Si puo avere qualche dettaglio sulla criptomoneta?

    luca 29 marzo 2016 20:01

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