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LA REPUBBLICA VENETA PER ABBATTERE I COSTI DELLA CORRUZIONE DEL MOSTRUOSO BUROSAURO ITALIANO

maggio 8, 2014

Democrazia diretta, limitazione dell’invasività statale e Rivoluzione Digitale per tagliare le unghie ladrocinanti della partitocrazia italiana e dello stato più corrotto del mondo occidentale

giane-45In queste ore torna alla ribalta lo scandalo semprevivo della corruzione del sistema politico italiano, con le indagini e gli arresti per tangenti legate all’Expo 2015 e la connivenza della politica italiana con la criminalità organizzata, con l’arresto di un ex ministro italiano dalla memoria corta e dalla protezione facile verso i malavitosi.

Nulla di nuovo, in quanto queste vicende rappresentano lo scheletro istituzionale di un sistema-Paese orribile che purtroppo ha intaccato fortemente anche il tessuto veneto, ad ogni livello. È cosa risaputa infatti che esistono addirittura listini per i politici e per i burocrati di ogni risma.

I costi fuori controllo del sistema-Italia sono legati a questi aspetti di malaffare sistemico che legano in un tutt’uno destra-sinistra-lega, senza illusioni che ciò non tocchi anche i grillini qualora entrassero un po’ più da vicino nella stanza dei bottoni italiani.

Il dramma è che abbiamo perso anche la voglia di indignarci: recuperare la capacità di indignazione è un’altra ragione fondamentale per cambiare passo e andazzo fondando un sistema civico del tutto nuovo, costruendolo dal basso, cosa che potrà avvenire solo attraverso il pieno esercizio di indipendenza e sovranità della Repubblica Veneta.

Solo così potremo infatti tagliare le unghie (e ricordando che altrove tagliano le mani) truffaldine e ladrocinanti dell’attuale classe dirigente allevata secondo i canoni classici dell’unità d’Italia, che prevedono come “master universitari” la corruzione, il furto e l’incapacità sistemica.

Solo con la capacità civica di intervenire nelle logiche della spesa pubblica, attraverso gli strumenti di democrazia diretta e con il drastico ridimensionamento degli ambiti di intervento statale nella nostra Terra Veneta potremo interrompere lo spettacolo disgustoso del regno del male attuale, che rappresenta lo stato più corrotto dell’intero mondo occidentale e non solo.

L’orribile mostro statale italiano ha fame, tanta fame e l’unica via per abbatterlo in modo definitivo è quello individuato dalla Delegazione dei Dieci con l’esenzione fiscale totale e della democrazia innovativa autogestita portata avanti con la Rivoluzione Digitale.

Per questa ragione è necessario dare ancor più forza organizzativa a Plebiscito.eu, che già ha saputo travolgere i paradigmi della politica partitocratica italica. Aumentiamo allora il numero dei gazebo nelle nostre città per far aderire più cittadini e imprenditori possibile alla nostra campagna di obiezione fiscale, organizziamo serate di presentazione pubblica, come quella di stasera a Mansuè e come quella di martedì prossimo 13 maggio ad Asolo, apriamo nuovi uffici pubblici della Repubblica Veneta per informare i nostri concittadini delle attività in corso e quindi partecipiamo in massa alla manifestazione nazionale di venerdì 16 maggio prossimo a Zero Branco, dove si terrà l’annuncio in anteprima mondiale del minor furto fiscale dello stato italiano per quanto riguarda i versamenti iva da parte delle imprese venete e dove annunceremo anche le nuove deleghe istituzionali decise dalla Delegazione dei Dieci.

 

Gianluca Busato

Plebiscito.eu


Categories
  • Mi vien da piangere…

    mauro/1 8 maggio 2014 18:38
  • Presi per il c… e godere.Questo è quello che san fare gli italiani! Vergogna! Diamo una mano a questi ragazzi che vogliono il cambiamento. Dimostriamo al mondo che non siamo tutti ITALIANI!

    mauro/1 8 maggio 2014 18:41
  • Certamente, caro Mauro/1, speriamo che questo Veneto abbia uno scatto d’orgoglio, dobbiamo pensare che solo noi con le nostre azioni quotidiane abbiamo il potere di cambiare le cose trasformandoci in divulgatori di conoscenza.

    Francesco 8 maggio 2014 20:36
  • con la nostra mentalità dell’onestà e della laboriosità riusciremo certamente a fare uno stato sano e a tenere lontano i mafiosi dalle istituzioni wsm

    civ1571 8 maggio 2014 21:35
  • il tempo passa e la morte viene e io ne ho le balle piene.

    pierino 9 maggio 2014 9:51
  • La volontà di riscossa, è direttamente proporzionale all’impegno profuso verso la nostra ” mission “.

    Caro Pierino, a lamentarsi e chiedere AGLI ALTRI di risolvere i nostri problemi siamo capaci tutti, ma impegnarsi di persona abbandonando quella tastiera che ormai rende prigionieri alcuni di noi, per porci in prima persona sul territorio è ben più difficile.

    Apri un ufficio d’obiezione fiscale nel tuo paese, mettendo disponibile la tua persona, ti garantisco che ti forniremo il materiale di supporto, di stimolazione e d’aggancio.

    Evita d’essere negativo come al solito e di scaricare colpe tue sugli altri, che cercano un’alternativa all’impasse voluta dall’oppressore, per dividerci e scatenarci gli uni contro gli altri.

    Come affermava JFK sulla base di un similare aforisma di Lao Tze : ” Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa ”

    CrisV 🙂

    CrisV 9 maggio 2014 13:00
  • Se qualcuno spera ancora che l’italia possa uscire dal tunnel dove l’hanno cacciata è un illuso, senza offesa per nessuno.
    Personalmente quasi ogni giorno parlo della nostra indipendenza con chiunque senza curarmi troppo di quello che potrebbero poi dire del sottoscritto.
    I Veneti sono stati per così lungo tempo italianskizzati che non si ricordano più da dove vengono, chi sono e dove stanno andando.
    In pratica l’Italia ha fatto un danno mostruoso !!!
    Ce ne vorrà di lavoro comune per smuovere gli animi ancora addormentati.
    Però mi sembra che i continui e mai interrotti scandali italioti dovrebbero convincere chiunque che non ci sono vie d’uscita per gli italiani. Noi invece la via di fuga l’abbiamo nelle nostre mani e dobbiamo solo perseguirla.
    Parlate con i vicini di casa, con tutti i vostri parenti ed amici e ditegli di parlarne con altri in modo da creare una fitta ragnatela di informazione e di persuasione che non potrà che dare dei risultati positivi per la nostra causa.
    Infine dobbiamo rendere visibile con qualsiasi mezzo ( BANDIERE,DECALCOMANIE ETC.)la presenza dell’organizzazione Veneta. Credo possa andare bene anche azioni come quelle fatte in ALTO ADIGE a suo tempo dove in ogni dove si proclamava l’uscita da ROMA ….LOS VON ROME !!!!!
    ITALIEN KAPUT !!! FREIHEIT FUER SUED TIROL !!! insomma oltre l’ufficialità e la concretezza degli uffici pubblici Veneti, la partecipazione alle assemblee e tutto ciò che Gianluca Busato ci stimola ad attuare e fare…anche piccoli gesti e piccole azioni quotidiane possono aiutare i Veneti a visualizzare in ogni dove la presenza del nuovo Stato Federale Veneto ed iniziare a crederci veramente.
    Chiunque può concorrere purchè si usino mezzi leciti e possibili.
    WSMS

    giancarlo 9 maggio 2014 15:44
  • cosa pensate possa succedere quando si comincera’ a pagare il FISCAL COMPACT?

    f.b. 10 maggio 2014 11:48
  • Questa del fiscal compact è proprio un mistero. Ne parla solo Grillo…gli altri in rigoroso silenzio ma qualche cosa in mente sicuramente c’è. Dunque i deputati della penisola italica hanno firmato per una riduzione sul debito pubblico che comporterà maggiori tasse per circa 900 euro a testa (compresi vecchi, bambini, portatori di handicap, abitanti del nord e sud)all’ anno per i prossimi 20 anni. A questi dovremo aggiungere altrettanto per il pareggio di bilancio in costituzione!!! Addirittura le istituzioni europee se li possono venire a prendere direttamente dai nostri conti attraverso prelievi forzosi come fatto a Cipro. Se applicassimo il codice militare credo che chi ha firmato questi trattati potrebbe essere incolpato di ALTO TRADIMENTO con fucilazione immediata!…ma questi se ne fregano,sanno che hanno a che fare con un popolo di pecorelle. Guardiamo un po’ ai macelli della 1 guerra mondiale di giovani nord-sud ordinati da generali savoia-piemontesi, di condizioni economiche che hanno portato milioni di italiani ad emigrare, dell’ abbandono dell’ esercito l’ 8 settembre 43…questi ci hanno già venduto varie volte nel passato! Il fiscal compact sarà solo “l’ ennesima volta” Boh…da dove li tireranno fuori? Venderanno le riserve aurifere? i beni demaniali? le ferrovie dello stato, le poste, le spiagge, l’ ENI, l’ ENEL? vendere (o svendere) a chi? massoneria internazionale varia? Tedeschi, cinesi,americani, arabi e russi? Di contro drastico taglio a scuola, sanità e pensioni? Temo che un po’ alla volta diventeremo sempre più marginali nel panorama economico mondiale, sempre più ignoranti e schiavi di roma e nuovi padroni. Spero che il veneto abbia la forza di reagire se no non si salverà! Mi sa che ci resta di pregare San Marco. Ragazzi io la vedo brutta! Ciao a tutti!

    annibale 10 maggio 2014 13:24
  • E’ chiaro caro Annibale che tirare fuori 50 migliardi ogni anno per 20 anni comporterà lacrime e sangue….ma non per i politici italioti.
    Non vedi con quale parsimonia agiscono nei loro confronti?!
    Vendono poche auto blu blindate…ma chi le compra?
    In Sicilia ne comprano 5 di nuove fiammanti per oltre 1 milione di euro. Il Senato invece di abolirlo non sanno più cosa fare per non farlo…le Provincie lo stesso….l’unica soluzione è massacrare ancora di più i cittadini italiani i quali dovrebbero avere uno scatto di dignità e non andare più a votare.
    Voglio vedere cosa farebbero i politici senza voti….prova a immaginare i poverini ad elemosinare qualche voto pur di restare a sedere sulla carega della camera.
    Purtroppo c’è ancora gente che ci crede nonostante sia continuamente buggerata, mazziata e incornata da decenni e decenni. Adesso sembrerebbe che anche i più sordi e cechi vedano benissimo cosa succedeva ieri, oggi e domani.. non cambierà nulla o troppo poco .. con o senza Renzi.
    Ma tenete presente o Voi che leggete che solo la metà dei cittadini italiani che lavorano nel privato iniziano a capire e protestare sommessamente, mentre l’altra metà che vive sulle spalle dello Stato ( NOI ) state certi che si guarderanno bene dal cambiare qualcosa o dal protestare …pena rimetterci i privilegi e qualche piccolo favoritismo sempre dietro l’angolo.
    I Veneti devono capire che per conquistarci la libertà ed un minimo di vita serena dobbiamo uscire dallo stato italiota e non pensarci tanto perché la frana ci travolgerà se non saremo determinati nel perseguire la strada che plebiscito.eu ha messo a disposizione di tutti i Veneti.
    Non sono mai stato un pessimista ma un realista con gli occhi sempre aperti e sono oltre 25 anni che vedo l’italia sprofondare lentamente ma costantemente nella palude della corruzione, dell’inefficienza e dell’immobilismo.
    A livello economico poi la corsa al depotenziamento di tutto il nostro apparato industriale, commerciale, artigianale etc.. per colpa di tutte le classi dirigenti italiote è ora evidente e palesemente di fronte a tutti noi.
    Esistono caste che hanno vissuto ai danni della maggioranza dei cittadini e ora che tutto è sotto gli occhi di tutti ancora persistono e pervicacemente rubano soldi pubblici e mai vengono condannati esemplarmente perché complice quella parte di magistratura che non può condannare coloro che sono dalla stessa parte politica. Insomma un intreccio perverso ed una commistione incredibile di conflitti d’interesse tra una casta e l’altra.
    Esempio: MONTE DEI PASCHI DI SIENA (un morto) non si sente più nulla.
    DE BENEDETTI con la sua “CIMINIERA INQUINANTE”…Più NULLA.
    I SCANDALI REGIONALI…….I RIVA E LA LORO ACCIAIERIA……
    e si potrebbe continuare…basta tenere i giornali e ritagliare chi viene incriminato o arrestato o altro….
    E’ quindi facile prevedere cosa accadrà da settembre in poi in Italia. Facciamo di non esserci più noi Veneti ma facciamolo urgentemente.
    WSMS

    giancarlo 10 maggio 2014 14:58
  • Giancarlo,
    condivido quello che hai scritto ma come tirarsenen fuori?
    per esempio le basi militari cpresenti ome verranno gestite? non e’ mica un problema da poco…

    f.b. 10 maggio 2014 22:14
  • Aspettiamo le elezioni e se più del 50% dei veneti vota per partiti italiani avremo la risposta

    Paolo 11 maggio 2014 9:13
  • Per me Paolo, il risultato delle europee in Veneto non avranno ancora una valenza così di protesta, perchè non ho sentito ancora nessuno insistere sull’argomento di disertarle.

    mauro/1 11 maggio 2014 10:56
  • Di Veneti che stanno bene così ce ne sono eccome !!
    E questi vanno anche in chiesa tutte le domeniche e magari a dire il rosario nel mese di maggio e non si chiedono minimamente come stanno gli altri Veneti.
    L’egoismo impera ancora e quando questi veneti ancora ricchi inizieranno a capire che anche per loro cominceranno i problemi data l’altissima tassazione che avremo ancora…allora forse si decideranno da bravi cristiani a pensare anche agli altri e domandarsi se ne vale la pena restare in Italia.
    Per le basi militari intendiamo quelle americane o quelle italiane ?.
    Per quelle americane direi che per i primi tempi possono restare previ accordi bi-laterali di reciproca convenienza, dato che i costi per un nuovo esercito terra-mare-aria sarebbero ingenti e quindi il cappello della NATO farebbe comodo. Per quelle italiane …devono chiudere ed i militari che ci lavorano potranno scegliere se restare in Veneto o andarsene…previo giuramento sulla costituzione Veneta.
    Per le prossime elezioni sono da prevedere grandi astensioni dato che l’Europa non è più ben vista data l’impostazione presa. In ogni caso se i Veneti decidessero per una grande astensione…sarebbe un bel segnale per l’Europa ma anche per l’Italia.
    WSMS

    giancarlo 11 maggio 2014 13:40
  • bisogna che quanto meno l’astensione sia pari alla percentuale dei votanti si al referendum altrimenti non credo possa venir riconosciuto internazionalmente.

    f.b. 11 maggio 2014 16:28
  • Grande e belle soluzioni populiste!!! sempre le stesse aringhe semplicistiche e riducenti : cercare responsabile di tutti i mali per andare ancora più veloce nel muro.
    Regionalismi sono la trascrizione a livello regionale che il fascismo era nel suo tempo… vendendo illusioni, soluzioni facili, ipotetici nemici interni ed esterni … e alla fine un grande disastro collettivo. Un disastro di più si sta svolgendo sotto di noi gli occhi. Pesante è la responsabilità di quelli che manipolano le masse

    barattin 11 maggio 2014 16:40
  • MAMMA MIA, BARATTIN!Te gastu magnà un libro del 1935? Guarda che anche tu sei uno di quelli che preferisce subire le ingiustizie italiane. Non pensare di venire a insegnare cosa sia la vera libertà.Guardati intorno e scrivi la misaria che ci sta avvolgendo!

    mauro/1 11 maggio 2014 17:00
  • Per quel che riguarda la difesa: adottare un sistema di milizie come quello svizzero – su base totalmente volontaria, però. Aeronautica, marina, ecc: se un buon numero di persone dovesse desiderarle così ardentemente, organizzino una colletta come quella fatta dagli Svizzeri quasi cent’anni fa per l’aeronautica e se le paghino. Un paese che voglia dirsi moderno&civile non deve imporre spese a chi non le condivide, specie quelle militari. La vera difesa di un paese sta nel numero di famiglie che – in piena libertà – decide di armarsi fino ai denti. Aerei e navi servono ad aggredire, non a difendersi: per quello bastano dei buoni fucili d’assalto, in mano al maggior numero possibile di persone. E qualche lanciamissili terra-aria. Tanto, se vogliono bombardarti ti bombardano. Poi, però, devono occupare il territorio – la superiorità aerea serve solo fino a un certo punto. Ed è allora che milioni di liberi cittadini, armati ognuno secondo le proprie possibilità, fanno la differenza: all’invasore rendi pan per focaccia… gli ficchi su per il pertugio anale un carnaio stile Vietnam. Mica vorrete ripetere la farsa degli F35? Chissà perché, poi, l’F22 gli Americani non lo vendono, né a quelli che si stringono a coorte, né (che mi risulti) a nessun altro.
    Per quel che riguarda l’affluenza: qualcuno sa dirmi se le schede inutilizzate vengono spartite tra le varie forze politiche in base alle percentuali ottenute? No, perché se astenendomi faccio comunque il loro gioco, allora a votare ci vado, e magari voto pure qualcuno in cui ho una qualche fiducia: Ron Paul. Ah, solo membri UE? Cazzo, qui ci vuole un “second best”! Certo, da queste parti è difficile trovare qualcuno che, come il Dr. Paul, incarni i valori libertari, sostenendo tra l’altro il diritto alla secessione e all’autodeterminazione. Però, a ben vedere, c’è un signore, a Ceppaloni, che da anni si batte per l’indipendenza delle regioni del Nord, rifiutando con sdegno tutte le prebende che burocrati in malafede gli offrono. Il nome di questo civil servant dei nostri tempi? Clemente… 😉

    Albert1 11 maggio 2014 17:10
  • Oggi diciamo: W gli ALPINI!

    f.i. 11 maggio 2014 18:15
  • d’accordo con te Mauro per la miseria… ma oggi la miseria e in tutta l’Europa. In Italia, il primo problema è che gli italiani non comprano italiano. I nostri acquisti sono i nostri posti di lavoro

    barattin 11 maggio 2014 18:26
  • Vedrai, se sapremo valirizzare la qualità, e perchè no anche un miglio prezzo, torneremo di nuovo competitivi, ma solo perchè avremo una visibilità più onesta di prima. L’Italia sta veramente prendendo delle bastonate a livello mondiale, te lo dice uno che vive e lavora per fortuna in ua zona balneare, dove i commenti su di noi sono a dir poco sconcertanti. E come ho detto altre volte, mi viene da piangere.Ecco perchè anche per questo voglio cambiare, vedrai Barattin, in futuro ci ringrazierai.

    mauro/1 11 maggio 2014 19:04
  • quindi a quanto pare il terreno della discussione sono sempre i soldi. la gente vuole avere piu’ soldi.
    allora credo sarebbe opportuno cominciare a parlare di cosa siano i soldi, come funziona il sistema denaro perche’ magari anche dietro il sistema odierno si nasconde qualcosa che non va.

    f.b. 11 maggio 2014 19:33
  • per esempio in questa immagine
    http://3.bp.blogspot.com/-5BgadnRkq9w/UkUx_lnnzGI/AAAAAAAAN8Y/yTyRAXMV6oo/s1600/debito1.jpg
    vedo che la precentuale del debito pubblico e’ piu’ alta tra gli stati maggiormente evoluti.
    da profano 🙂 mi viene da pensare che sia meglio vivere come gli africani per avere bassi debiti.
    com’e’ possibile che i paesi dove c’e’ piu’ produzione, piu’ commercio e quindi piu’ uso dei beni siano quelli con un maggior debito? perche’ il debito cresce di pari passo con lo sviluppo? non dovrebbe essere il contrario, cioe’ chi non e’ capace di fare le cose e’ costretto ad indebitarsi per averle nei confronti di chi sa farle?
    dico questo perche’ farei attenzione a dire che senza italia mi sviluppo alla velocita’ della luce e comincio a stare meglio… non sara’ cosi’ dentro quesot sistema del denaro.

    f.b. 11 maggio 2014 19:41
  • È chiaro, f.b. non ha chiaro il concetto di signoraggio bancario e cosa nasconde quel debito verso privati!

    f.i. 11 maggio 2014 20:07
  • non il signoraggio ma gli interessi sul denaro che e’ di proprieta’ di chi lo crea, cioe’ non dei cittadini che lo hanno a prestito (tutto il denaro e’ prestato) ma della BCE (privata).
    interessi inestinguibili che ti portano a rimanere senza soldi tanto piu velocemente quanto piu velocemente ti sviluppi.
    la gente e’ senza soldi perche’ a questo ti portano le regole del sistema denaro, che se il denaro me lo presti e lo rivuoi indietro con gli interessi io:
    1- non posso ridartelo indietro perche’ altrimenti non ne ho piu’ da usare
    2- i soldi in piu’ degli interessi non me li hai mai dati per cui non posso pagarteli.

    ad oggi si usa il trucco di farsi pagare solo gli interessi, cosa che fa rimanere il debito e calare dalle nostre tasche i soldi perche’ ogni anno ne tornano indietro una parte (gli interessi) alle banche.
    poi quando ne abbiamo troppo pochi dobbiamo chiedere un altro prestito, il debito totale si alza e gli interessi da pagare pure.
    forse e’ meglio che la gente abbia chiara sta questione, non sarebbe male che cominciaste a parlarne almeno tra voi.

    f.b. 11 maggio 2014 20:20
  • @F.B.: certo che nel sistema odierno c’è qualcosa che non va – corso forzoso e monopolio nazionale/sovranazionale della moneta, riserva frazionaria, banche centrali, lo stesso concetto di bond governativi. Come ho scritto altrove, euro sì/euro no è una farsa: bisogna lasciare liberi gli individui di individuare sul mercato i mezzi di pagamento che meglio credono, non imporre loro la lira piuttosto che l’euro. Una simile volontà si manifesta già con le criptovalute. Oggi viviamo in un incubo: chi vuole restare nell’euro vuole stampare fino all’eternità, chi vuole tornare alla lira vuole stampare fino all’eternità. Cento anni di disastri degli stampatori centrali non hanno insegnato niente. E non è vero che nessuno l’aveva previsto: la Scuola Austriaca da sempre sostiene che alle politiche monetarie “allegre” seguono disastri&collassi. Che l’illusione della pianificazione centrale – sì, anche quella monetaria – è per l’appunto un’illusione. Ovvio, nessuno si fa carico di simili proposte perché politicamente non rendono: vorrebbe dire ammettere che lo stesso concetto di stato sociale è un gigantesco schema Ponzi (si veda chi era Carlo Ponzi) – e lo è, e quelli della mia generazione che chiedono il reddito di cittadinanza se ne accorgeranno: oltre a non avere la pensione statale (e mi sta più che bene, a patto di non dover versare alcun contributo all’inps), sarà per noi impossibile farcene una privatamente (e qui mi incazzo). Oggi se non prometti pasti gratis non ti votano. E i pasti gratis non esistono. Naturalmente sei libero di pensarla come vuoi, però se desideri qualcosa di diverso dal solito mainstream keynesiano o monetarista, da’ un’occhiata a mises.org – vi sono molti testi degli “Austriaci” scaricabili gratuitamente, magari comincia con “Economics in One Lesson” di Henry Hazlitt. Comunque, a me sembra davvero un incubo: quelli che un minuto prima criticano – giustamente – i padroni del vapore finanziario, il minuto dopo premono per dar loro ancora più poteri. E invocano lo stato contro la crisi. E voglio passare dal Draghi alla BCE a un Draghi in Bankitalia. Cioè: le politiche monetarie dissennate di tutto il mondo dimostrano che razza di contraffattori si aggirino per le banche centrali, e noi vogliamo ridare la stampante a quelli che in contraffazione, fino a vent’anni fa, facevano scuola. Roba da matti. Libere monete scelte da liberi individui. Guarda, qui c’è il link al libro di Hazlitt:
    http://mises.org/document/6785/Economics-in-One-Lesson
    il pdf, come detto, è gratis.

    Albert1 11 maggio 2014 20:22
  • ALBERT1
    e’ sufficiente che la moneta venga creata dallo stato, una sola credo sia piu’ comoda da usare cmq in alternativa mises va bene uguale. il debito sarebbe fittizio ed utile a mantenere valore e quindi fiducia alla moneta.
    poi risolto questo ci si confronta veramente sul reale, cioe’ produzione/scambio di beni/servizi e qui si vede chi e’ efficiente, cioe’ chi sara’ piu’ ricco (di cose perche’ la ricchezza sono le cose e non i soldi che sono solo il mezzo di scambio per averle).
    ad oggi il sistema e’ truccato e si parte con la penalita’.
    tu lo sai bene che il 99.999% della gente non ha una minima idea di come funzioni il sistema del denaro e senza saperlo non esiste la pur minima possibilita’ che si ribellino, quindi che escano da questa trappola, da questo stato di cose che li porta per definizione delle regole alla miseria.
    l’informazione e’ il vero potere, non a caso i media sono nelle loro mani, per questo un cambiamento puo’ solo venire quando una massa critica arriva al sapere, altrimenti e’ pur sempre in balia di qualcun altro nella speranza che sia il buono di turno. poi pero’ (purtroppo tutto e’ ciclico) se si rimane ignoranti arrivera’ il momento in cui ci si lascia imbonire dal cattivo di turno (non e’ questo il caso di plebiscito.eu) e siamo da capo.
    tu la gente la vedi impregnata di sapere?

    f.b. 11 maggio 2014 20:43
  • @F.B.: no, ma nemmeno io mi considero poi così “impregnato” di sapere. E neppure mi illudo di poter vedere, nella mia vita, anche un solo paesello libertario senza governo, o comunque con governo minimo, dove la gente spontaneamente aiuta i più deboli, senza avere brutti ceffi in uniforme che ti puntano la pistola in faccia perché devono “redistibuire”, devono mandare avanti il “sociale” (tutte cazzate!); dove la libera iniziativa privata consente davvero alle persone di poter godere dei frutti del proprio lavoro e di scambiarli liberamente con gli altri, in un libero mercato…
    Ma da qualche parte bisogna pur cominciare e io cerco di dare il mio modestissimo contributo. E per quanto le mie idee siano tutt’altro che “moderate”, non me la sento di annacquarle: non sono un politico in cerca di voti, tendente al compromesso, e inoltre la mia coscienza mi affogherebbe in un mare di sensi di colpa. Comunque, voglio ripetermi: tutto bene&buono fino ai titoli di stato. L’idea che anche la Serenissima, come tutti gli altri carrozzoni mondiali, debba smazzare cambiali che poi dovranno pagare i suoi cittadini proprio non mi va giù. Per quel che riguarda gli uffici pubblici: beh, io ci vedo del volontarismo, dei civil servant che nulla pretendono in cambio – ovviamente trovo tutto ciò molto bello.

    Albert1 11 maggio 2014 21:04
  • Ancora una volta sono d’accordo con Mauro … L’Italia prende colpi a livello internazionale, come tutti i paesi europei ad eccezione della Germania. Ma cosa fanno i tedeschi; sempre e sempre comprano tedesco, perché sono saldati. La nostra unica salvezza è quella di stare insieme uniti e credere che l’Italia è forte … siamo comunque la seconda potenza manifatturiera in Europa e questo nessuno lo controversie

    BARATTIN 12 maggio 2014 12:13
  • Cavolo Barattin, sei uno con cui si può trovare un accordo anche se siamo di idee opposte. Vedi , in diverse occasioni mi sono espresso in questo modo, cioè che L’Italia sarebbe il paese più forte al mondo se non avesse avuto l’italiano. Mi spiego, hai perfettamente ragione nel dire che in tutti i campi possiamo competere contro tutti per il bene del nostro paese, ma se siamo quasi in bancarotta, un motivo ci deve pur essere. Tu dici che dobbiamo ancora credere ad una classe politica e imprenditoriale che in quasi 70 anni di “DEMOCRAZIA” ha pensato solo ai propri interessi? “IN QUESTA ITALIA DI LADRI” dove non c’è solo l’incallito che ruba, ma addirittura chi non ne avrebbe nessun bisogno. Allora mettiamoci d’accordo, che si crei una classe dirigente, politica, imprenditoriale nuova, con fini sopratutto sociali, che abbia un ‘attenzione per le identità e la giusta convivenza, e vedrai che non sarà solo retorica ma realtà.

    mauro/1 12 maggio 2014 17:33
  • …mi dimenticavo, NEL NUOVO STATO VENETO!!!

    mauro/1 12 maggio 2014 17:41

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