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LE RISPOSTE ALLE 20 DOMANDE PIU’ FREQUENTI SULL’OBIEZIONE FISCALE VENETA – FAQ –

maggio 5, 2014

foto (31)1) D. Sono un artigiano/commerciante titolare di partita Iva. Relativamente all’azione di obiezione fiscale come mi devo comportare con i contributi INPS personali?

1)  R. I contributi INPS fanno parte della “massa creditoria” che lo Stato italiano vanta nei confronti dei cittadini-contribuenti, e, pertanto, rientrano a pieno nell’elenco degli importi da obiettare da parte dei contribuenti Veneti. Con un distinguo, però, da osservare attentamente: le aziende che partecipano a gare d’appalto pubbliche e non (attività d’impresa edile, idraulica, di giardinaggio, di dipintura, di elettricista etc.) nonché le aziende che svolgono attività di commercio in forma ambulante su aree pubbliche, devono pagare i contributi INPS pena il rilascio di DURC “negativo” e conseguente perdita dell’appalto o mancato pagamento del credito per appalti già in essere o revoca della licenza di commercio ambulante. Si ritiene inoltre doveroso pagare i contributi INPS dei propri dipendenti.

2) D. Sono un dipendente/pensionato e pertanto non titolare di partita IVA. Che obiezione fiscale posso fare e quindi quali tasse posso non pagare?

2) R. Anche il dipendente/pensionato deve dare il suo importante contributo all’obiezione fiscale Veneta. Infatti, anche il contribuente privato (non titolare di partita IVA) non pagherà per esempio il bollo auto, il canone RAI, la TARI, la TASI, l’IMU sull’eventuale 2^ casa, l’IRPEF sugli affitti percepiti per immobili concessi in locazione a terzi.

3) D. Se la Repubblica Veneta è stata proclamata il 21 marzo 2014 e pertanto alla  data attuale lo Stato Italiano come stato estero giuridicamente e fiscalmente non lo riconosciamo, perché mai dovrei non solo pagare le tasse ma anche presentare le dichiarazioni fiscali (Modello Unico)?

3)  R. L’azione dell’obiezione fiscale Veneta consiste esclusivamente nello STOP ai

versamenti di imposte e contributi. L’obiettore fiscale Veneto non deve assolutamente consumare l’ipotesi  di elusione e/o infedeltà fiscale, pertanto le varie dichiarazioni fiscali vanno regolarmente e puntualmente presentate. Così facendo, lo Stato italiano farà affidamento sulle imposte ed i contributi che i cittadini Veneti si impegneranno a pagare, come da dichiarazioni regolarmente presentate, ma che non arriveranno mai a destinazione nelle casse erariali italiane.

4) D. Vedendo lo Stato Italiano che una massa rilevante di contribuenti Veneti (aziende e privati) non pagano più le tasse, non è che in 2-3 giorni mi emana un decreto che modifica completamente le tempistiche e il regime sanzionatorio per l’invio degli avvisi bonari solo ai Veneti?

4) R. Non è plausibile, oltre che essere costituzionalmente illegittimo, emanare una o più norme fiscali che modifichino le tempistiche e la misura sanzionatoria relativamente all’azione accertatrice dell’Amministrazione finanziaria italiana nei confronti di una sola Regione. Infatti, il fisco italiano va considerato nella sua unitarietà nazionale per cui dovrebbe essere modificata la normativa sugli Avvisi bonari e sulle cartelle esattoriali (Equitalia) anche per tutte le altre Regioni italiane, il ché ………

5) D. Quando si parla di obiezione fiscale, si intende soltanto il mancato pagamento delle tasse allo Stato centrale (IVA, IRPEF, IRES, IRAP) o anche delle imposte locali (IMU, TARI, TASI) al Comune?

5) R. Per obiezione fiscale va intesa l’azione atta a bloccare il pagamento di qualsiasi imposta, tassa e contributo, indipendentemente dalla natura nazionale, regionale, provinciale o comunale delle stesse somme a debito. Pertanto, anche le imposte locali quali l’IMU, la TARI e la TASI, nonché le imposte regionali quali il bollo auto, rientrano nella lista delle imposte e tasse da obiettare.

6) D. Anche se io volessi aderire in qualità di azienda (partita IVA) o privato, all’obiezione fiscale, troverei comunque un ostacolo nel mio commercialista che mi induce a desistere dal non pagare le tasse perché mi arriverà una bella bastonata e anche perché si può andare incontro ad accertamenti.

6) R. L’acquisizione della piena coscienza e consapevolezza da parte del contribuente Veneto, che, il mancato pagamento delle imposte e tasse (vedi guida informativa su esenzione fiscale pubblicata su www.plebiscito.eu) nel pieno rispetto degli strumenti legalmente messi a disposizione ed in quanto tali riconosciuti legittimi dallo Stato italiano, non comporta alcun accertamento fiscale e nessuna “terribile bastonata”, se non l’applicazione della conosciuta sanzione del 10% o del 30% (ed alcuni punti percentuali di interessi di mora annui – 3-4%) a seconda che si intenda rateizzare l’Avviso bonario o si attenda la successiva cartella esattoriale di Equitalia, faranno sì che le persuasioni di desistere dall’obiezioni fiscale, derivanti dal proprio commercialista, siano superate e vinte.

 7) D. Il mio commercialista mi paga le tasse con F24 in via telematica, senza che io debba dirgli se pagare o meno. Lui ha la delega per pagarmi le tasse (F24) e quindi se vuole/lo ritiene opportuno me le paghe lo stesso, a prescindere che io voglia aderire all’obiezione fiscale oppure no.

7) R. Il commercialista al quale il contribuente ha concesso la delega al pagamento telematico degli F24, è investito di una delega (mandato) per il solo atto materiale del pagamento telematico (tramite Entratel) non già di una delega (mandato) avente natura decisionale in merito alla volontà di pagare o non pagare le imposte e tasse. Pertanto, la volontà ultima in merito al pagamento o meno del modello F24, spetta sempre ed esclusivamente al contribuente-cliente, il quale può in qualsiasi momento revocare la delega (mandato) precedentemente concessa (o) al proprio commercialista.

8) D. Sono un imprenditore e decido di non pagare le tasse già dal 16 maggio 2014 (IVA). Non è che l’Agenzia delle Entrate o l’Equitalia mi pignorano il furgone o altri beni e macchinari dell’azienda?

8) R. Il D.L. 69/2013 (c.d. Decreto del fare) ha introdotto importanti novità (e limiti) all’azione esecutiva da parte di Equitalia. In particolare, ha posto il divieto di sottoporre a fermo amministrativo i beni mobili registrati (autovetture, furgoni, autocarri, imbarcazioni, etc.) strumentali all’esercizio dell’attività di impresa o della professione. Il contribuente destinatario di eventuale preavviso di fermo amministrativo del furgone, dovrà entro 30 giorni dimostrare la destinazione a bene strumentale per l’impresa del bene oggetto dell’azione di Equitalia.Per quanto riguarda  i macchinari dell’azienda, quest’ultimi posso essere oggetto di pignoramento fiscale, solo se Equitalia non ha rinvenuto altri beni in capo al contribuente idonei e sufficienti a soddisfare il credito erariale, e comunque nel limite massimo di 1/5 del valore complessivo dei macchinari ed attrezzature del contribuente stesso. I macchinari/attrezzature pignorati nel limite massimo di 1/5 del loro valore complessivo, sono comunque affidati in custodia al contribuente pignorato e la loro vendita all’incanto non può avvenire prima del termine di 300 giorni successivi al pignoramento.

9) D. Sono un dipendente/pensionato e decido di non pagare le tasse già dal 16 giugno 2014 (IRPEF,IMU). Non è che l’Agenzia delle Entrate o l’Equitalia mi pignorano lo stipendio o la pensione?

9) R. Anche per dipendenti e pensionati la recente normativa ha introdotto rafforzate forme di garanzia in caso di riscossione forzosa di imposte e  contributi da parte di Equitalia. Più precisamente: nel caso di cartella esattoriale non pagata (neppure in forma rateale), neppure dopo i solleciti dell’Agente della Riscossione,  e divenuta definitiva (non impugnata), Equitalia procede al pignoramento presso terzi (INPS nel caso di pensione e datore di lavoro nel caso di stipendio) di una parte della pensione o dello stipendio, variabile a seconda del loro ammontare. Il pignoramento sarà di 1/10 per stipendi o pensioni non superiori a 2.500 euro, di 1/7 per stipendi o pensioni oltre i 2.500 euro e fino a 5.000 euro, di 1/5 per stipendi o pensioni oltre i 5.000 euro. Una circolare interna di Equitalia, inoltre, anche se non rientrante nel rango delle leggi ordinarie dello Stato italiano, ma puntualmente applicata e rispettata dallo stesso Agente della Riscossione, ha imposto il divieto per Equitalia, di pignorare i c/c bancari e/o postali dove vengono accreditate le pensioni o gli stipendi di importo inferiore ad euro 5.000 mensili.

10) D. Se un contribuente vanta verso lo Stato Italiano un credito per imposte e contributi (es. 8.000 di IVA) questo credito viene perso se si aderisce all’obiezione fiscale?

10) R. Aderire all’obiezione fiscale non fa perdere alcun credito per imposte e/o contributi verso lo Stato italiano. Infatti non vi è una sorta di trattenimento del credito a compensazione del mancato pagamento di imposte e contributi, se non nel particolare caso di cartella esattoriale (Equitalia) non impugnata e non pagata (neppure ratealmente) entro il termine di 60 gg. dalla notifica. 

11) D. Abbiamo visto che se non pago le tasse alle varie scadenze stabilite per legge, entro circa un anno (per l’IVA entro 18/24 mesi) mi arriva un Avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate. Notificatomi detto documento, decido di non pagarlo. Entro un anno circa, mi arriva la cartella di pagamento Equitalia. Cosa mi succede se decido di non pagare neppure la cartella di Equitalia?

11) R. Al mancato pagamento sia integrale che rateale, entro 60 gg. dalla notifica della cartella esattoriale, consegue da parte di Equitalia, una comunicazione di sollecito, solitamente dopo 10/12 mesi dalla prima notifica, mediante la quale il contribuente viene invitato quanto prima a provvedere al pagamento, anche  ratealmente, del debito iscritto a ruolo. Rimasto inevaso (insoddisfatto) l’ulteriore suddetto sollecito di pagamento, Equitalia darà corso alle azioni esecutive, con i relativi limiti a garanzia del contribuente, così come in parte riportate alle precedenti R.8 e R.9

12) D. Sono un artigiano con partita IVA da parecchi anni. Non ho nessuna proprietà intestata a me, in quanto è tutto di mia moglie e siamo in regime di separazione legale dei beni. Detto ciò, se non possono pignorarmi nulla, posso oltre a non pagare l’Avviso bonario, fare a meno di pagare, quando arriverà, la cartella di Equitalia?

12) R. Secondo la situazione prospettata nel quesito, se è vero che il contribuente è immune da “aggressione immobiliare”  per importi iscritti a ruolo non superiori a 120.000 euro, può comunque essere sottoposto a pignoramento mobiliare (seppure con i limiti di cui alla R.8). Inoltre, si consiglia di fare atto notarile di donazione  avente ad oggetto tutti i beni mobili di rilevante valore economico (arredi, quadri, accessori)  presenti all’interno dell’immobile nel quale si ha la residenza anagrafica (a nulla rilevando la circostanza che si risieda assieme al coniuge in regime di separazione legale dei beni e la fattura di acquisto di detti beni sia intestata solamente a quest’ultimo). Ovviamente l’atto notarile di donazione avente ad oggetto i beni mobili, dovrà portare data anteriore all’Avviso bonario e all’iscrizione del debito a ruolo (successiva cartella Equitalia),

13) D. Non pago le tasse alle varie scadenze, e quindi dopo circa un anno mi arriverà l’Avviso bonario. Decido di pagarlo a rate trimestrali, ma qualche rata (trimestrale)  non ce la faccio a pagarla. Cosa mi succede? La stessa domanda vale in caso abbia ricevuto la cartella di Equitalia, la rateizzo ma non riesco a pagare qualche rata. Cosa succede in tal caso?

13) R. La vigente normativa sulla rateazione degli Avvisi bonari consente di pagare una rata trimestrale oltre la propria scadenza originaria, purché entro la scadenza della rata trimestrale successiva e a condizione che si maggiori suddetta rata tardiva con  la sanzione e gli interessi moratori come da istituto del Ravvedimento operoso. Tale comportamento, permette di mantenere valido e quindi continuare, il piano di rateazione dell’Avviso bonario. In mancanza del rispetto della summenzionata procedura, il contribuente decadrà dalla rateizzazione dell’Avviso bonario (con sanzione al 10% ed interessi moratori all’1% annuo) e si vedrà notificata la cartella Equitalia per il residuo importo capitale di imposte e/o contributi, e con l’applicazione della sanzione del 30% (20% sulla parte di Avviso bonario già pagata). Una volta ricevuta la cartella Equitalia, il contribuente in difficoltà nel pagamento delle rate mensili, potrà non pagarne fino ad un massimo di 8, anche non consecutive, per mantenere “in piedi” la rateizzazione della cartella stessa. Superato il n. di 8 rate mensili non pagate, il contribuente decadrà dal beneficio della rateizzazione del debito e dovrà pagare l’importo residuo in un’unica soluzione. L’ulteriore mancato pagamento del residuo in un’unica soluzione, potrà comportare le azioni esecutive, come descritte in parte alle precedenti R.8 e R.9.

14) D. Sono un commerciante titolare di partita IVA che ha deciso di non pagare le tasse alle prossime scadenze (IVA al 16/05/2014, IRPEF-IRAP etc. al 16/06/2014,IMU al 16/06/2014). Però, ho  un paio di cartelle Equitalia delle quali sto pagando le rate mensili  da circa un anno  e che riguardano tasse di anni precedenti. Le rate di queste cartelle riguardanti gli anni precedenti continuo a pagarle?

14) R. Visto che relativamente alle tasse degli anni precedenti gli Avvisi bonari sono  già stati notificati e così pure le corrispondenti cartelle esattoriali, delle quali è già in essere il pagamento rateale mensile, si ritiene opportuno continuare con il pagamento delle rate alle varie scadenze, in considerazione del fatto, che, il contribuente si trova già nella seconda fase (fase più avanzata) dell’eventuale obiezione fiscale. Tutt’al più, il contribuente obiettore fiscale del quesito in questione, può, con attento monitoraggio della rateizzazione, non pagare sino ad otto rate mensili anche non consecutive.

15) D. Se io decido di non pagare più tasse allo Stato Italiano, c’è un qualche sistema che tuteli i miei beni a favore della mia famiglia?

15) R. Tra gli strumenti attualmente previsti dall’Ordinamento giuridico italiano a tutela del patrimoniale personale, il più efficace (oltre che il meno costoso) si ritiene il Fondo Patrimoniale. Caratteristica essenziale, però, perché possa rappresentare un’ottima difesa per debiti anche di natura erariale, è l’effettiva destinazione dei beni personali (immobili, auto) al bisogno della famiglia e che l’atto notarile di costituzione del Fondo Patrimoniale porti data anteriore al “sorgere/rilievo”  del debito erariale, ossia all’Avviso bonario   e alla cartella esattoriale.

16) D.  Sono titolare di un’azienda con alcuni dipendenti. Se decido di non pagare più le tasse italiane alle varie scadenze, come mi comporto per le ritenute IRPEF e i contributi INPS dei miei dipendenti?

16) R. Si ritiene opportuno pagare i contributi INPS dei dipendenti (loro “pensione”), a maggior ragione poi se si rientra nelle fattispecie di richiesta DURC da parte di soggetti terzi (Enti pubblici e privati) ed a causa del mancato pagamento dei suddetti contributi previdenziali questo risulti negativo, con le pesanti conseguenze economiche ed amministrative già menzionate alla R.1. Per quanto riguarda invece le ritenute d’acconto IRPEF sulle buste paga dei propri dipendenti, il contribuente – datore di lavoro, può esercitare l’obiezione fiscale non pagando alcuna ritenuta fiscale, purché entro il tetto massimo annuale di 50.000 euro, pena l’applicazione delle sanzioni penali. 

17) D. Sono socio con altre due persone di una Società commerciale (SNC) Nel caso io aderisca all’obiezione fiscale ma gli altri miei soci non la pensino come me, come mi devo comportare per la Società e per la mia posizione personale?

17) R. Nella fattispecie prospettata dal contribuente, si ritiene opportuno il seguente comportamento: a) le imposte e tasse della società andranno pagate, per non compromettere il quieto vivere societario e la permanenza in vita della stessa compagine sociale; b) le imposte e tasse personali calcolate sulla propria quota parte degli utili (esempio 30%) saranno oggetto di obiezione fiscale.

18) D. Sono titolare di un’impresa artigiana che acquisisce parecchi lavori mediante contratti di sub-appalto. Il mancato pagamento delle tasse per adesione all’obiezione fiscale mi può creare problemi con le Ditte con le quali stipulo detti contratti?

18) R. La risposta è sì per quanto riguarda i contributi INPS e per quanto riguarda l’IVA delle fatture emesse o da emettere limitatamente ai suddetti rapporti.

19) D. Si parla di avvisi bonari in caso di  mancato pagamento dell’IVA, dell’IRPEF, dell’IRAP, o di accertamento se non si paga l’IMU, e relative modalità operative, ma se decido di non pagare anche il bollo auto o l’imposta di registro sul rinnovo annuo dei contratti d’affitto, cosa succede? Cosa mi viene notificato?

19) R. In caso di mancato pagamento del bollo auto la Regione Veneto notificherà al contribuente moroso, entro il termine di 3 anni dal 31 dicembre di scadenza di pagamento dell’annualità omessa, un Avviso di accertamento con il quale si richiederà il pagamento dell’imposta originaria maggiorata della sanzione del 30% e degli interessi moratori. Decorsi 60 gg. dalla notifica di detto Avviso regionale senza che il contribuente abbia provveduto al relativo pagamento, si procederà con iscrizione a ruolo (cartella Equitalia) del’importo complessivo secondo l’iter visto per le altre imposte e contributi. Lo stesso discorso (anche in termini di sanzione del 30% e di termine di pagamento nei 60 gg. successivi alla notifica) va fatto in caso di omesso pagamento dell’imposta annua di registro per il rinnovo dei contratti di locazione (Avviso di accertamento e successiva cartella esattoriale).    

20) D. Se lo Stato Italiano vede che molte aziende venete non pagano le tasse alle varie scadenze, non è che possa accelerare l’invio degli Avvisi bonari, ad esempio anziché a maggio/giugno del 2015 già a settembre/ottobre 2014?

20) R. L’Amministrazione finanziaria italiana rileva i mancati o incompleti versamenti di imposte e contributi mediante il confronto tra le dichiarazioni fiscali trasmesse dal contribuente e i modelli F24 pagati dallo stesso. Ebbene, poiché nel mese di settembre di ogni anno (2014  per il caso che ci interessa) l’Agenzia delle Entrate di Roma riceve nel giro di pochi giorni indistintamente per Regione o Provincia italiana milioni di dichiarazioni fiscali, è nell’impossibilità materiale/informatica di “attenzionare” in un determinato numero di settimane solo ed esclusivamente, estrapolandole dalla massa indistinta, le dichiarazioni dei contribuenti Veneti.

Alberto Marsotto
Rag. Commercialista
Plebiscito.eu


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  • Ma senti questi… vi invito e prego assieme a quest’articolo di costituire un fondo di garanzia di svariati milioni di euro… per tutti i poaretti che vi crederanno e seguendo questi consigli scellerati si troveranno a chiudere i battenti in pochi anni stroncati ancora di più dall’Equitalia che cosi dite di voler combattere…
    E’ come combattere il fuoco con la benzina… che astuti !!
    Ma finchè i schei i rischia e i perde staltri va tutto ben no ?
    Alberto Marsotto dopo quello che hai scritto ti conviene avere il passaporto perchè prima stavolta l’imprenditore veneto prima de coparse el vien in serca de ti !
    Comunque complimenti per la fittizia professionalità , a parì quasi seri.

    EMANUEL 5 maggio 2014 15:01
  • a manuel,te par quasi serio anca ti come che ti scrivi…ti vien pagà da chi?pd,pdl,o altri?pochi i xe 600 euri par romparte i maroni quà a scriver,vero?che San Marco te illumina,parchè a carità Cristiana dei Veneti xe oltre i “schei”.pax vecio mio,e che Dio gabia pietà de ti,co sarà el to momento….e ricordite,a “mammona”no xe el nostro fine,ma uno dei tanti mexi par raggiunger el traguardo(ricordigheo ai to”datori”che crede soeo ai “schei”(da Scheidemünze)…semo oltre i vostri pensieri,voè superar chi ve gà già doppià…scondeve,fè più bea figura.che San Marco te benediga,ti ghe ne gà bisogno…un Muranese dea risveiada Serenissima.

    keki 5 maggio 2014 17:46
  • dimenticate che allo stato taglia frega nulla se non pagate. il debito lo fa equitalia non lo stato, equitalia può aver miliardi di debito che non figureranno nella contabilitá taliana. viviamo in un sistema di debito a cui non cè fondo, e quelli son ladri professionisti…
    l unico effetto è che pagherete con gli interessi a equitaglia.bella mossa… manco plebiscito ne prendesse na parte

    ermanno 5 maggio 2014 19:22
  • Ci vuole il riconoscimento internazionale, non l’obiezione fiscale! Così ci massacrano tutti con equitalia e la gente perde la fiducia, stamo perdendo l’occasione!

    asrei 5 maggio 2014 20:28
  • Ermanno…il trucco sta nel comunicare il mancato introito da parte delle casse italiane. Se vai a guardare il sito del FMI, già l’italia è messa molto male, pensa cosa potrebbe succedere se cominciasse a uscire qualche rumors sull’eventuale commissariamento dell’italia stessa.
    Rifletti inoltre sul fatto che moltissimi investitori è già da molto tempo che non investono sul bel paese, anzi, hanno tolto anche quello che avevano.
    A mio modesto parere penso che, un giorno non molto lontano, Renzi invece di sparare la cazzata del giorno gli toccherà annunciare il fallimento!
    WSM

    f.i. 5 maggio 2014 20:44
  • e Io dovrei aderire per poi pagare interessi e Mora…andemo ben…vi saluto…delusione totale

    Beppe 5 maggio 2014 20:49
  • No ma F.I. è fenomenale … parafrasando…
    Ragazzi la nave (Italia) sta affondando… noi come Veneti (sala motori) potremmo mettere un pò di chiavi inglesi negli ingranaggi (sputtanando la nostra reputazione di solidità al FMI, non pagando le tasse) … così il motore si rompe e non arriviamo alla costa… e andiamo a fondo più in fretta… Cosi poi urlare… Evviva la nave Italia sta affondando.. Evviva !! WSM !!!!! E poi.. Oh merda stiamo affondando anche noi.. OPS !!
    Geniali come voi siete solo voi.

    EMANUEL 5 maggio 2014 20:56
  • e-manuel(sinò no te capissi che parlo a ti)affonda pure co a to nave de fero,omo de carton,che nialtri gavemo imparà a nuar prima che nassesse i to pro avi…ad maiora.

    keki 5 maggio 2014 21:16
  • p.s. ,e-manuel,tu non sei Veneto,sei veneto.

    keki 5 maggio 2014 21:17
  • Premetto che non sono mai stato ad un incontro con altri di plebiscito.eu e quindi non conosco a fondo come questa lotta sia articolata. Parlare di tasse, queste, è come parlare di morte. Pagare questo stato è immorale e, come tutti noi possiamo vedere guardando qualsiasi zona artigianale-industriale dei dintorni la fine è la morte dell’ impresa…qualsiasi impresa…impossibile competere! Non pagare e mettersi contro equitalia…se non si possiede niente può andare bene, ma se hai una casa e la vuoi lasciare ai figli il discorso si fa più serio! Questi ci vanno a nozze! Come forma di lotta da parte mia sottoscriverò qualche obbligazione della Veneta Repubblica sperando che quel danaro venga ben speso…rinuncerò a qualcosa, ormai ci sono abituato, non che sia ricco o che mi aspetti rendimenti stratosferici!…ciao a tutti. W S Marco

    annibale 5 maggio 2014 21:54
  • Io rientro nel caso della seconda domanda , e per debito morale alla “causa” e dunque deporre il mio mattone a l’edificazione dell’indipendenza,intendo aderire al contenuto della risposta .Tuttavia ,essendo noi veneti abituati al “paghi e tasi” , non sarebbe opportuno , sia per le singola persone ,sia per le partite IVA e/o imprese, potere trovare un modo per “contarci” e creare un effeto “palla di neve” perche solo un grand numero fa la forza. ( KEKI; complimenti per la tua rispota )

    Albert 5 maggio 2014 22:21
  • anch’io all’inizio come qualcuno che ha commentato sopra avevo qualche perplessità sull’obiezione fiscale, poi ho approfondito e ho capito che questa azione è fatta per accompagnare il processo di riconoscimento internazionale, una volta certificati i voti dell’indipendenza (mancano ancora poche settimane) con l’obiezione fiscale (se consistente) verrà dimostrata la minore capacità economica dello stato italiano.
    Certo che non si può pretendere di arrivare all’indipendenza effettiva senza fare il minimo sforzo, che facciano tutto gli altri, io sono disposto a rischiare qualcosa e farò la mia parte, Gandhi con il suo popolo sconfisse l’impero britannico senza usare la violenza, boicottando le tasse, la storia insegna

    andrea g. 6 maggio 2014 0:03
  • leggo diversi commenti critici (definizione eufemistica) e spero che quelli che li hanno fatti non siano cittadini veneti, quindi con interessi contrapposti e coincidenti con quelli dello stato italiano; diversamente spero siano dei provocatori più o meno spontanei; se fossero però veramente veneti la definizione che mi viene più spontanea per questi individui è VERMI

    zisp 6 maggio 2014 0:54
  • ciao a tutti,ma tutte queste domande non ci sarebbero se fossimo VERAMENTE indipendenti.?allora perche’ non usare tutte le forze e risorse per farci riconoscere a livello internazionale?nazionale ce la faremmo se assaltassimo roma.ma lasciamo perdere.non diciamo cavolate perche’ il 21/03 uno e’ salito sul palco a letto una dichiarazione di indipendenza e vuala siamo indipendenti.allora io salgo sul palco dico che dal 16/05 siamo austriaci e vuala siamo austriaci.ma svegliatevi carta canta.ci vuole documenti ufficiali che provino l’indipendenza.io restero’ indipendente e vicino al veneto,ma attenzione l’idea dell’indipendenza sta andando nel dimenticatoio.sono passati ormai 3 mesi.sveglia.

    leonardo 6 maggio 2014 10:05
  • Veramente LEONARDO, se uno fa bene i conti è passato un mese e mezzo … quindi, a maggior ragione, sveglia.
    In secondo luogo, chi è salito sul palco il 21/03 ha letto una dichiarazione conscio del peso di 2.100.000+ voti (la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto).
    Se sei capace di fare altrettanto, ben venga; altrimenti …………..

    Michele De Vecchi 6 maggio 2014 10:32
  • e ogni tanto ritorna la storia dei 2,1 milioni di voti che non ci sono stati..
    W Michele e chi ci crede… tutti a parlare di peso dei voti… maggioranza di aventi diritto … Siete quattro topolini guidati dal pifferaio magico Gianluca Busato che dicendovi che siete due milioni (voti non ancora certificati , e mai lo saranno, elezioni fatte nel sito creato da lui stesso medesimo, quindi alla faccia del conflitto di interessi di B. e le sue televisioni, qui stiamo addirittura oltre.. ), dicevo avendovi convinto che siete due milioni (ma lo sapete quanti sono due milioni??) continua ad andare avanti con questi proclami che altro non hanno che lo scopo di provare a guadagnare qualche poltrona… chiedetevi perchè tale operazione demagogica e’ stata fatta a due mesi dalle elezioni amministrative ed europee… non poteva farla prima, o dopo … infine chiedetevi cosa voterete… ecco OPS !! aprite gli occhi!

    EMANUEL 6 maggio 2014 11:46
  • @EMANUEL:
    Io non posso sapere quanti voti ci siano effettivamente stati, non avendo accesso al database. Tuttavia credo che nemmeno tu abbia tali privilegi, e quindi eviterei di fare dichiarazioni altrettanto inverificabili prima di leggere il rapporto della commissione internazionale che sta lavorando (a detta dei promotori) alla certificazione dei voti.

    Ricordo infatti che tali numeri non sono affatto inverosimili, considerando che rispecchiano quanto rilevato da sondaggi super partes statisticamente significativi.

    Detto questo, a tutti coloro che stanno lavorando per rendere fattiva l’indipendenza della Repubblica Veneta va il mio affetto e il mio incoraggiamento, e mi auguro che anche la mia Lombardia si dia presto una svegliata.

    Stemby 6 maggio 2014 12:29
  • Bla bla bla… commissione internazionale ? Nomi e cognomi please… sondaggi super partes ? nomi e cognomi please.
    Io, se mi hai seguito fin dall’inizio (forse sei nuovo) ho dato numeri riferimenti link che comprovano l’impossibilità del numero sparato cosi in alto… ho anche spiegato come la cavalcata dei numeri fosse stata architettata ancor prima che le votazioni avessero inizio, con gli articoli già pronti prima, lo scopo di fare clamore e rumore giorno per giorno e arrivare a tavolino negli ultimi giorni al superamento della soglia psicologico dei due milioni e del 50 % degli elettori.
    Com’era possibile che questi c’avevano i risultati in tempo reale anche dei gazebo , neanche alle elezioni ufficiali (di cui ho fatto parte) si riesce a far ciò !!
    E per quelli che rispondono che i voti la maggior parte sono stati espressi nel sito.. ho dato il link di un sito americano che monitora il traffico dei vari siti dove ai numeri il plebiscito.eu non aveva ottenuto mai più di 16.000 visite singole per giorno. quindi AL MASSIMO (ammesso che abbiano votato tutti i visitatori) poteva ottenere per i 6 giorni di elezioni (16000×6), 96.000 voti, meno di 100mila insomma, e distante anni luce dai 2 milioni che le commissioni (??? ma chi vuoi, internazionalmente parlando, che venga a perdere tempo per occuparsi di sta baggianata che è palese essere tale).. dovrebbero verificare..

    EMANUEL 6 maggio 2014 13:43
  • A detta degli organizzatori la commissione è presieduta dall’ambasciatore Beglar Davit Tavartkiladze. Da ricerca su internet questa persona risulta esistente, e non ho mai letto di smentite da parte sua riguardo al suo ruolo svolto per plebiscito.eu. Se vuoi sapere chi sono gli altri membri, ti basta contattarlo.

    Sondaggi super partes: ad esempio quello di Ilvo Diamanti su Repubblica. Anche questo non avrai difficoltà a trovarlo.

    I risultati in tempo (quasi) reale non mi stupiscono affatto, dato che si è trattato di un voto elettronico (anche presso i gazebo).

    I numeri sugli afflussi al sito sono del tutto inattendibili, come ti può confermare qualsiasi tecnico. Solo chi ha accesso al server può sapere il numero effettivo di accessi avvenuti; non credo che tu abbia accesso, EMANUEL, o sbaglio?

    Quindi, in sintesi, il bla bla bla che vedo è solo da parte tua. Io non mi sbilancio, ma ritengo verosimili i dati pubblicati, e aspetto con trepidazione di leggere il rapporto della commissione incaricata alla verifica. Solo allora mi permetterò di giudicare con cognizione di causa, avendo in mano qualche dato più concreto.

    Stemby 6 maggio 2014 15:48
  • oncora qua xe sto trollino de carton?mimocari,va ben che i te paga(poco),ma no ti te vergogni un fià a romper e baete a chi lavora par el so futuro e trasformarlo in un avvenire pa so fioi?a si,ti no ti gà coscenxa,basta vardar par chi ti avori…ma se ti xe contro e nostre idee,fame capir olmanco questo(visto che no te rispondi mai…chissà parchè,no te capissi ea nostra lingua forse?),parchè ti xe ancora quà a sercar de convinxer nualtri che ghemo idee e BAE da ndar contro un cancro ciamà italia?ah,xe vero,ti,no essendo Veneto,no ti pol capir che semo fatti cussì nel dna,no poemo esser diversi,no poemo finxer…xe un pecà che no te possa offender,ghe gà già pensà madre natura…segui pure a massa de pecorine,se sa come a va finir dopo.dispiaxe veder persone che no pensa,ma el mondo xe grando,e se rispetta tutti,anca se tanti(come ti),purtroppo,no ghe ne gà par nissun.pa i altri che scrive,asseo perdar,consumè a tastiera par niente.assemoeo cusinar come i gransi.pax.

    keki 6 maggio 2014 16:45
  • Caro e-Manuel, io alle amministrative ed alle europee non voterò; ti dirò di più: se ci saranno, non voterò nemmeno alle regionali dell’anno prossimo.
    Ma forse pensi che io sono solo un caso, che altri faranno diversamente; giusto, ognuno è libero di votare o non votare; e se decide di votare, è libero di votare chi crede sia legittimo per lui; in tutto questo, però, il tuo pensiero sbatte contro un muro di gomma: mi dici una sola lista dove è presente Gianluca Busato? Oppure uno qualsiasi del consiglio dei X? Oppure, mi trovi una lista qualsiasi di Plebiscito.eu?
    L’unica lista nella quale troverai il simbolo Plebiscito.eu è una lista civica che si presenta nel comune di Zero Branco: ma bada bene, la lista è di Veneto Sì, non di Plebiscito.eu (del quale può solo mettere il testo “a fianco di Plebiscito.eu” perché rispetta i punti programmatici imposti dal comitato stesso per poter ricevere una indicazione di voto).
    Quindi, caro e-Manuel, le insinuazioni devono essere supportate da prove, altrimenti si fa solo la figura dell’ignorante (nel senso che ignora il contesto nel quale si sta esprimendo).

    Michele De Vecchi 7 maggio 2014 13:01
  • Mi dispiace che il 07/maggio(a parte Michele) non ci sia ancora nesuno che colloquia, probabilmente il sig. EMANUEL ha lasciato il segno.
    Forse nella sua convinta cognizione che nessuno come lui può capire l’errore di qualcuno che è veramente stufo di molte ingiustizie, cerca altri siti dove essere di nuovo contro qualcosa. Gli altri invece cercano magari di persona, a far capire alla gente che è ora di cambiare. Non sono le solite “frasi fatte”, se chiediamo a qualcuno se ci sono problemi, tutti ti diranno che c’è qualcosa che non funziona, se non si è ammazzato prima. Ci mancherebbe, nessuno è contento di tutto, fa parte del nostro carattere, uno sforzo però ci vorrebbe, sopratutto da chi è stato abituato negli anni ad avere un p’ò di tutto: un posto fisso quindi lavoro, denaro, un certo benessere oltretutto più che legittimo. Uno sforzo che qualcuno di cui ormai conoschiamo nomi e indirizzi, sta cercando di portare a casa un risultato che neanche in Italia dopo quasi 70 anni, sono riusciti ad ottenere. Lungi da me nel dire che solo i veneti sono GLI ONESTI, ma guardate che la MAFIA, LA CAMORRA; LA N’DRANGHETA e quant’altro, non sono mica nate in VENETO. Guardate che le mele marce fanno marcire anche le altre, dunque, se saremo ancora in tempo dovremo TUTTI, favorevoli e non, combattere per fare in modo che la gente non si ammazzi più per i motivi che tutti sappiamo, non ci deve più essere quello che perdendo il lavoro o non ce l’ha, non arriva a fine mese, guardate che c’è gente che sta male sia da chi non è favorevole e da chi lo è.Quindi se i numeri daranno ragione a chi sta lottando per l’indipendenza, perchè non appoggiarli.
    Io personalmente sposo l’idea che circola, dove se il VENETO si dovesse separare completamente dall’Italia, ne gioverebbero tutte e due. Il VENETO per quello che già sappiamo, L’Italia perchè dovrà a ragion veduta SVEGLIARSI, trovare risorse che in parte non ha più, e dove le trova? Combattendo la malavita che non è solo l’evasione,la corruzione, ecc. ma sopratutto nei poteri FORTI dei palazzoni dove fino ad ora si è cercato di arricchire solo le varie caste e castine. FORZA POPOLO VENETO, non siamo tutti uguali e mai lo saremo, ma la nostra identità SI che ce l’abbiamo, teniamoci per mano e vogliamoci bene!

    mauro/1 7 maggio 2014 17:50
  • …anche tu Manuel un giorno ringrazierai.

    mauro/1 7 maggio 2014 17:54
  • 2013 i lupi sono nel recinto 2014 ilupi sono al guinzaglio fuori dal recinto 2015 i lupi sono stati liberati

    oiram 8 maggio 2014 9:46
  • regionalismi sono fascismo di questo nuovo secolo. Ritorno al Medioevo. Molte illusioni finiscono in disastro

    BERGAMASCO 8 maggio 2014 16:14
  • …è la globalizzazione che ci dà una mano vero BERGAMASCO? siamo tutti contenti di come stanno andando le cose.Vergognatevi e siate più realisti. Anche oggi come ieri hanno indagato personaggi illustri della vostra politica italiana. Vergogna!!!

    mauro/1 8 maggio 2014 17:46
  • …per quasi 70 anni ci hanno preso in giro. Dobbiamo cambiare di brutto.

    mauro/1 8 maggio 2014 17:49
  • scondite mauro,te ghemo già becà….e vergognite de essar omo.i te ne dà sempre 800 o de più parchè te ghe fatto e scuoe alte?cori va,insegui i aquioni senxa fio.e dighe a i to paroni de mandar calchidun de pi inetijiente.ormai i falsi i vedemo co a corente.

    keki 8 maggio 2014 18:58
  • @Bergamasco:
    Cosa c’è di fascista in un processo democratico e nato dal basso come quello portato avanti da Plebiscito.eu? Sono curioso di sentire le tue argomentazioni.

    Fascista, per come la vedo io, è semmai uno stato che arresta uomini come Franco Rocchetta per le loro idee. Sto parlando della tua disgraziata Italia.

    Stemby 8 maggio 2014 19:15
  • Ma situ fuso KEKI ?Go ben che visto che te capissi solo el diaetto nostro, ma no te capisi un c…o del resto.Go dito ciaro e tondo che so stufo de l’Italia se invense go capio mal mi su de ti aeora scusa.

    mauro/1 9 maggio 2014 9:28
  • I regionalismi del nord Italia emanano, ancora una volta, di un populismo primario e facile, che è la trasposizione regionale di quello che un tempo fa era il fascismo a livello nazionale. Molte illusioni che con il pretesto di cercare soluzioni ai problemi attuali porterà ancora una volta al disastro. Soprattutto in Venezia stiamo più facilmente inclini a ricordarsi lo splendore della grande Venezia, e no la nostra ingloriosa storia di colonia del l’Austria. Il Risorgimento è l’unita de l’Italia e il solo salute possibile, oggi, come ieri.

    vittorio 9 maggio 2014 12:04
  • Caro Vittorio, è strano che ci sia ancora qualcuno che crede alle favole, in quanti hanno tentato di risolvere i preblemi per poi non riuscirci. Ti sarai reso conto anche tu che non sei del nord, che non esistono altre vie se non quella di separare non solo il Veneto dall’Italia ma anche almeno altre 10 regioni, che storicamente non hanno MAI fatto parte di essa.Vedrai che un ‘Italia ristretta potrà, combattendo la malavita, competere di nuovo con il resto del mondo.

    mauro/1 9 maggio 2014 12:23
  • Art.10 costitusion tagliana el dixe: ” l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del Diritto Internazionale generalmente riconosciute.
    – Legge 881 del 1977: ” Lo Stato Italiano sottoscrive il diritto all’indipendenza di un popolo. Patto di New York, ONU.
    – Legge 340 del 1971, art.2 ” L’Italia riconosce il POPOLO VENETO”.
    – Maggio 2013 La Regione Veneto ha in cantiere il progetto di Legge 342 per l’indizione del referendum sull’indipendenza del Veneto da farsi…….
    . L’Italia firmando la convenzione di Losbona ha praticamente ceduto gran parte della sua sovranità allìEuropa senza consultare il popolo italiano….
    – L’Italia ha firmato ed accettato numerose convenzioni e trattati o carte come i diritti dell’uomo….il diritto all’autodeterminazione dei popoli…..noi siamo stati nazione e Repubblica indipendente per oltre 1.100 anni e dopo 148 di occupazione italiana ora ce ne andiamo per la nostra strada.
    QUESTI SONO FATTI !!
    Caro Manuel tu sai solo farneticando…. citami fatti anche tu ……
    WSMS

    giancarlo 13 maggio 2014 18:56
  • Qual è il nostro futuro senza la nostra madre patria l’Italia? il vostro movimento veramente mi spaventa e sono davvero preoccupato per la leggerezza con cui parliamo di un cosa con conseguenze così gravi. Spero che questa non è ancora una volta il risultato della leggerezza della nostra mentalité italiana

    carlo cutter 13 maggio 2014 22:10
  • @CARLO CUTTER:
    Sorvolando sul fatto che i veneti considerino il Veneto la loro patria, e lo stato italiano una odiata potenza straniera colonizzatrice, il futuro della Repubblica Veneta non può che essere di gran lunga migliore del presente. Questo è dimostrato da numerose e serissime ricerche accademiche in ambito economico: quindi niente di “leggero”.

    Piuttosto, la lingua italiana prevede l’uso del congiuntivo in frasi subordinate dipendenti da verbi che esprimono speranza; si eviti di utilizzarla con tale leggerezza se si vuole dare credibilità ad un movimento reazionario unitario 😉

    Forza veneti, continuate a far sognare anche noi lombardi!

    Stemby 13 maggio 2014 23:23
  • Io davvero non capisco cosa vi siete fumati !!!
    Probabilmente roba che coltivate in veneto !!!
    La REPUBBLICA VENETA NON ESISTE agli occhi dello stato italiano.
    Non siete il Vaticano o San Marino, siete solo dei COGLIONI (chi ci crede) che pensano di non pagare + le tasse, ma ricordatevi che siete in Italia e avete a che fare con lo stato e la struttura burocratica italiana.
    Avrete a che fare, inoltre, col “resto dell’Italia” che gli gireranno i coglioni sul fatto che ci sono dei “furbetti” che vogliono eludere le tasse e quindi lo stato italiano sarà ancora + incentivato e costretto (allo stesso tempo) a varare misure sanzionatorie ancora + pesanti contro questo raggruppamento di persone che può essere associato ad una “associazione per delinquere”.
    Se non possedete niente è un contro, se siete imprenditori o possessori di beni materiali verrete sanzionati e non potrete rifugiarvi nel vostro “stato veneto” come il PIRLA del servizio delle IENE che pensa di farsi l’indipendenza FAI DA TE:
    http://www.iene.mediaset.it/puntate/2014/05/07/lucci-l%E2%80%99indipendenza-fai-da-te_8598.shtml

    Paolo 14 maggio 2014 9:54

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