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LEADERSHIP VENETA ED ESERCIZIO DI INDIPENDENZA

aprile 14, 2014

Al via il piano integrato di obiezione fiscale nel territorio della Repubblica Veneta

giane-6Emerge ogni giorno di più lo spartiacque tra chi incarna il consenso popolare in Veneto rappresentando la nuova leadership consapevole delle sfide da affrontare e chi continua nei tentativi di galleggiamento sempre più privo di credibilità nello stagno veneto della politica italiana.
È sempre più evidente infatti che per recitare il ruolo di protagonista e come tale essere riconosciuto si deve maturare la consapevolezza di rappresentare gli interessi vitali di una nazione potenzialmente tra le più prospere d’Europa, ancorché oggi saccheggiata dal furto coloniale di uno stato italiano che con l’incarcerazione delle idee rappresentate in modo sublime dall’intellettuale e pacifista Franco Rocchetta si è coperto di vergogna di fronte alla storia e al mondo intero.

La presenza oggi a Roma di una rappresentanza regionale di fatto bocciata dal responso del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo ha palesato nel contempo l’inconsistenza, l’inadeguatezza e la mancanza di cultura politica da parte di chi continua nel triste esercizio di elemosinare la carità col cappello in mano per ottenere ciò che è stato rubato.
È profondamente sbagliato inchinarsi in modo servile di fronte ad uno stato illegittimo che solo la nostra azione e progettualità ha saputo mettere sotto scacco, promuovendo la questione veneta all’attenzione del proscenio mediatico sia italiano sia – e ancor di più – internazionale.
Per quanto riguarda inoltre il tentativo vano da parte di alcune forze politiche di cavalcare l’onda del consenso da noi messa in moto rileviamo solo che ha poche probabilità di successo, in quanto si tenta di prendere la carne dei voti senza l’osso rappresentato dalla volontà popolare maggioritaria a favore dell’indipendenza della Repubblica Veneta.

La realtà dei fatti è che solo chi ha saputo concepire le modalità operative per alzare il coperchio sullo sfruttamento indecoroso della Terra Veneta da parte del peggiore inferno fiscale del mondo oggi sa e può interpretare correttamente la volontà di esercizio di indipendenza che sempre più forte emerge dal territorio.
Ora il nostro obiettivo diventa quindi quello di implementare la campagna di obiezione fiscale, attraverso l’azione degli Uffici Pubblici delle Comunità, per darle il maggior impatto che possa abbattere uno stato morto e liberare la Repubblica Veneta dall’invasore.
Le nostre armi come di consueto saranno la consapevolezza che deriva dall’informazione, il sorriso che accompagna la nostra rivoluzione digitale e una organizzazione efficiente quanto pacifica che nel territorio sappia diventare l’espressione della sovranità popolare decretata dalle urne digitali.
Così come nel corso della campagna referendaria abbiamo saputo creare il miracolo di partecipazione e volontariato che ha travolto la partitocrazia, oggi sapremo dare concretezza alla nostra azione attraverso una campagna integrata rafforzata dall’uso dei media digitali.

Cominceremo con due riunioni operative di volontari che si terrano domani martedì 15 aprile, una a San Fior (TV), alle ore 20.45 presso la sala polifunzionale del Municipio in via G. Marconi, 2, l’altra a Thiene (VI) presso la trattoria “Il Teatro” in via G. P. Rossi, 35. Entrambe alla luce del Sole (o meglio visto l’orario al chiarore della Luna), perché la nostra è una rivoluzione popolare col sorriso e non un golpe ordito di nascosto.
Mercoledì sera saremo invece a far visita alla Comunità di La Magnifica Comunità del Centro del Veneto (sotto l’area Cantonale del Camposampierese) presso l’ex presidio permanente di Loreggia accompagnati anche dalle telecamere di una tv europea, per dimostrare come la fattiva indipendenza si stia raggiungendo grazie al processo di disintermediazione civica che sta dando forma e sostanza alla concorrenza istituzionale tra lo stato italiano illegittimo e la Repubblica Veneta dichiarata indipendente il 21 marzo a Treviso.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


Categories
  • Il problema è che Zaia non prende una chiara posizione perché ha paura di perdere la carega

    EDOARDO 14 aprile 2014 19:01
  • …hai ragione, ma finchè non saremo stato ufficiale a tutti gli effetti, lui continuerà a restare lì, ma se ha veramente voglia di libertà, cosa gli costa combattere a viso aperto con noi?

    mauro/1 14 aprile 2014 19:14
  • Che cavolo c’entra zaia? La Repubblica Federale del Veneto è stata proclamata il 21/03 u.s. con un consenso popolare pari al 57% degli aventi diritto al voto. Se ci fosse stato zaia le cose si sarebbero incasinate com’è solito fare lui. Invece tutto chiaro, dalla domanda alla risposta, avanti con il programma !

    Giannarcixo 14 aprile 2014 19:22
  • ghe costa che i ghe cava a carega. Ad un’intervista che ho seguito ieri sera tardi l’unica cosa che ha detto +- è stata “una regione ha diritto di esprimersi”..e dice sempre così, di più non si scompone. E’ logico pensare che zaia anche in quanto leghista voglia l’indipendenza MA vuole tenere un profilo basso. magari solo per ora ma intanto temporeggia. E ciò è sbagliato perché il ferro bisogna batterlo finché è caldo

    EDOARDO 14 aprile 2014 19:24
  • L’articolo e i commenti precedenti dicono sostanzialmente il vero. Detto però questo resta il fatto che continuare ad accapigliarsi con chi è meno deciso non fa gioco. Continuo a dirlo, ma qui siamo tutti sordi, il nemico è davanti a noi, quelli che stanno a fianco o magari dietro, saranno da prendere in considerazione dopo. Farlo adesso ci farà perdere. Come al solito.

    Giovanni 14 aprile 2014 21:12
  • tutti i vecchi politici nel veneto arrancano e fanno finta che non sia successo niente, si barcamenano come gli riesce meglio, ma ormai sono vecchi anche quelli che sono giovani…il nuovo siamo noi, che andiamo avanti secondo il programma che via via stiamo realizzando, e la conferma della commissione internazionale quando arriverà ci troverà già pronti ad agganciare il mondo intiero e allora prenderemo la rincorsa…altro che precauzioni e cautele che ora dobbiamo mettere in campo per convivere con uno stato che fra un po’ non ci sarà più!

    caterina 14 aprile 2014 21:35
  • @Giannarcixo:

    La Repubblica Federale del Veneto è stata proclamata il 21/03 u.s. con un consenso popolare pari al 57% degli aventi diritto al voto

    Ora è diventata federale? federale di che?
    E per via di quel 57%, prego lasciar perdere, visto che è tutto nella vostra testa.

    AleD 14 aprile 2014 21:56
  • > Aled.
    Con noi abbiamo un popolo Veneto, sempre più coeso e proteso verso l’indipendenza.
    Con voi avremmo esclusivamente i vostri fallimenti, indegnità e inettitudini che hanno costellato per 150 anni, ogni popolo italico e in particolare, il nostro popolo Veneto.
    Non crediamo assolutamente più, alle vostre Wanna Marchi da circo equestre e fiera del saltimbanco.
    Visto che le cronache danno per imminente il futuro sfaldamento del tuo PD, penso che finalmente, anche laggiù, qualcuno sia più che stanco, di avere a che fare con la marcescenza congenita di quella politica fallita e obsolescente.
    La strada del popolo Veneto, invece, è già tracciata con Plebiscito.eu.
    Piaccia, o meno a voi romani !

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

    CrisV 14 aprile 2014 22:06
  • Da notare che ora gli attacchi trolleschi si sono notevolmente svampiti per iniziativa originalità e contenuto. effimeri proprio

    EDOARDO 14 aprile 2014 22:10
  • > Edoardo.
    Lavorano in orario d’ufficio, nell’ufficio troll PD.
    Vedrai che domattina verso le 9.00 e seguenti, inizieranno a tempestarci di idiozie, per poi esaurirsi verso sera, quando abbandoneranno i computers, per andarsi a consumare il loro squallido guadagno, derivato dalla diffamazione e disinformazione web, nei locali di ritrovo della ” Roma by night “.
    Solo noi siamo il popolo Veneto.
    Essi Vivono, ma non esistono ! 😉

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    CrisV 14 aprile 2014 23:33
  • Ma questo ALED cosa cavolo dice? Non ha letto che sul quesito era scritto Repubblica Indipendente Sovrana e Federale?
    Quanto alla misura dei voti hanno parlato chiaro vari sondaggi fra cui quello di Ilvo Diamanti: ha votato oltre il 50% dei veneti e quindi sopra i due milioni.
    Cavolo: la decenza questa sconosciuta, Vabbe che sono troll ma a tutto vi è un limite.

    Federico 14 aprile 2014 23:40
  • Quindi inutile aspettare la verifica dell’ ex ambascitore della Georgia ,la spiegazione dei metodi di verifica, l’ elenco dei comuni che hanno rilasciato le liste eletorali ecc. ecc.
    La certificazione dei voti l’ ha fatta Ivo Diamanti con il suo sondaggio punto e basta!

    _
    @CRISV
    Va’ in mona ti e to’ troll!
    Torna a farti il giro di Santiago de compostela e a suonare la chitarra.

    roberto 15 aprile 2014 6:24
  • Roberto,qualcuno ti paga…mi piacerebbe sapere chi.. o hai degli incubi notturni.. stai sereno!

    caterina 15 aprile 2014 8:19
  • Alla signora Debora Oliosi
    Vorrei fare degli appunti sui metodi di valutazione automatica dei voti digitali.
    Lei scrive nel suo articolo del 31 Marzo
    http://www.plebiscito.eu/news/il-referendum-digitale-ha-dato-voce-a-ogni-cittadino-della-repubblica-veneta/


    Procedure automatiche che controllavano la provenienza geografica dei voti, indirizzi email inesistenti o creati apposta per simulare il voto stesso, nomi falsi, documenti d’identità duplicati, con formati inadeguati o geograficamente incongruenti. Ogni singolo voto considerato sospetto veniva invalidato e tolto dal conteggio totale.

    Punto per punto
    _
    1) provenienza geografica dei voti
    Ok Questo e’ possibile almeno per individuare la regione di provenienza del voto digitale, ma solo per IP statici, come vi siete regolati per gli IP dinamici ?

    _
    2)indirizzi email inesistenti
    OK questo e’ possibile , la validazione del codice avveniva con un controllo dell’ esistenza della mail

    _3 ) indirizzi email creati apposta
    NO questo e’ impossibile , se una mail esiste non c’ era modo di sapere se fosse una mail creata al volo solo per votare.

    _
    4) nomi falsi
    NO potevate verificarlo solo con gli elenchi elettorali di TUTTI i comuni ,e ancora non avete dato prova di averli.

    _
    5) documenti d’identità duplicati
    OK numeri duplicati in un database si trovano velocemente

    _
    6) documenti d’identità con formati inadeguati
    OK il codice della CI e’ formato da 2 Lettere e 7 numeri ( 9 caratteri in totale)

    _
    7) documenti d’identità geograficamente incongruenti
    NO I codici delle CI sono progressivi non c’e’ modo di sapere se appartengono al veneto o meno
    _
    Diciamo che eravate in grado di verificare se il voto proveniva dal veneto, ma resta incerto il fatto che potevate verificare se fosse un elettore valido, almeno fino a quando non darete la lista dei comuni che hanno rilasciato gli elenchi degli elettori.
    _
    Infatti senza quegli elenchi i certificatori internazionali non potranno certificare niente,pochi comuni non fanno testo.
    Per non parlare dei dati di accessso al sito in quei giorni.
    Vi e’ chiaro adesso perche’ ci sono veneti che hanno dubbi, e del perche’ vi ritrovate in centinaia e non in migliaia alle manifestazioni?
    _
    Per @Carla : lascia che risponda Debora o Crisv alias Davide, tu fai solo danni al movimento quando scrivi.

    roberto 15 aprile 2014 8:44
  • Si vede proprio che sei stato messo apposta per disinformare caro Roberto.Sei come La Nuova Venezia che all’indomani della manifestazione di Vicenza scrive che non c’erano più di 500 persone all’evento. Di sicuro sia il girnalista che tu avete sbagliato giorno. Non solo ma conoscendo la tendenza politica di quel giornale si capisce…

    mauro/1 15 aprile 2014 9:10
  • Caro Roberto,

    lei contesta i punti singolarmente, ma non comprende – o finge di non comprendere – cosa sia una procedura di business intelligence che incrocia più archivi per arrivare a fornire le informazioni da lei citate (presenti tutte o in parte a seconda dei casi).

    Per fortuna ciò è compreso da chi è chiamato a certificare i voti. In ogni caso siamo già presenti a migliaia nelle manifestazioni.

    Grazie per la partecipazione, anche se poco attenta, o disinformata.

    giane 15 aprile 2014 9:20
  • > Roberto.

    C.V.D.
    Sei solo un infimo personaggio, un sub-gregario di partito sinistrato, che palesa profonda, crassa ignoranza.
    Incapace di rispondere per termini e sui fatti, dimostri esclusivamente di aggrapparti sugli specchi reagendo con stizza, quando chi conosce i tuoi metodi banali, ti scopre con facilità, facendo risaltare la tua totale insignificanza umana e politica.
    Da Roma ti stanno pagando per nulla, non riuscirai mai a trovare un Veneto Indipendentista tanto sciocco, da prestare fede alle tue menzogne deliranti.

    CrisV 😀 😀 😀

    PS : Salutami la Puppato la prossima volta che la vedrai. 😉

    CrisV 15 aprile 2014 10:30
  • @ GIANE non e’ bello bloccare i miei post , e’ indice che cio’ che dico fa’ paura.
    _
    Rispondo al tuo post precedente.
    Non fingo di non sapere cosa sia l’ incrocio dei dati provenienti da fonti esterne, anzi il mio elencare punto per punto presuppone proprio questo.
    PHP ,MYSQL , AJAX ,JAVA ,HTML5 e tecniche basate su CronJobs per le procedure aggreganti in differita sono i miei strumenti di lavoro quotidiani.
    _
    Quando , ad esempio ,al punto 1 dico che e’ possibile sapere lo posizione geografica del votante on line ovviamente do’ per scontato che abbiate usato un GeoIp web service, e implicitamente confermo la validita’ della vostra scelta di verifica in notturna a causa del volume di banda e tempo che cio’ genera.

    Ma per incrociare i dati bisogna avere dei database che li contengono, il punto fondamentale e’ che non pubblicate l’ elenco dei comuni che ve li hanno forniti, quindi nasce il dubbio che da incrociare ci sia poco o niente .
    A me sembra ragionevole chiedere un minimo di riscontro per fugare le tante perplessita.

    _
    PS : nel mio precedente post attribuivo a CRISV l’ identita’ di Davide, ma dopo aver visto un video in cui Davide esponeva le sue idee , mi sono reso conto di avere preso un granchio.
    Davide e’ una persona intelligente e moderata , impossibile sia CRISV che e’ l’ esatto opposto, a meno che non si tratti di uno sdoppiamento della personalita’ 🙂
    _
    Chiedo scusa a Davide per averlo accomunato ad un decerebrato.

    roberto_ 15 aprile 2014 11:35
  • Sandro 15 aprile 2014 11:43
  • A proposito di europee, se vogliamo essere rappresentati (dopo essere stati eletti, chiaro) nel consiglio europeo come nuova forza politica venetista, bisogna presentare la lista entro giovedì. Mi raccomando, chi vuole il cambiamento, deve lottare anche fuori dai confini.

    mauro/1 15 aprile 2014 12:01
  • Ai patrioti in carcere: non so se vale la pena di fare lo sciopero della fame vista la pochezza delle accuse…forse sarebbe più giusto licenziare (lasciare a casa senza stipendio)coloro che vi hanno imprigionato! Siamo 2mln a pensarla come voi…W S. Marco!

    annibale 51 15 aprile 2014 12:42
  • Stavo giusto cercando istruzioni in rete su come votare per le Europee dall’estero e favorire la causa, penso Le Pen sia la soluzione giusta?. Prego preparare articoli esplicativi. Qualsiasi partito favorevole alle autonomie va bene. Ormai non e’ questione di destra o sinistra.

    Vorrei approfittare per lanciare una iniziativa, anche se non e’ la sede giusta.
    Riportiamo il Battaglione San Marco in Veneto?
    Come e’ possibile che una parte della nostra gloriosa tradizione marinara sia stata trasferita Brindisi? Non vi indigna?

    GIGI 15 aprile 2014 12:51
  • A tutti i cittadini della repubblica di venetia: io francamente a queste elezioni europee non so a chi dare il voto…e non mi andrebbe neppure stare a casa. Perché non fare una lista con Franco Rocchetta e tutti gli altri imprigionati?

    annibale 51 15 aprile 2014 12:58
  • @ANNIBALE 51
    Le elezioni europee servono ad eleggere rappresentanti “italiani” non Veneti che una volta eletti rappresenteranno l’italia, non il Veneto.
    Se uno è Veneto non ha nessun tipo di dovere di andare a votare.
    Se è italiano faccia quello che gli pare.

    Alberto Veneziano 15 aprile 2014 13:21
  • Alberto, concordo in pieno, ma ricordo la frase di Montanelli ‘tappiamoci il naso e votiamo DC’. Il concetto vale ancora, magari votiamo la Lega. Ma la domanda e’: Potendo andare ‘oltre’ la Lega, come votare per le europee esprimendo un voto CONTRO l’Europa?
    Assenteismo al 100% sarebbe un sogno, ma nessuno lo fa. Alla fine poi tutti vanno a votare.

    GIGI 15 aprile 2014 13:36
  • Personalmente non me la sento piu’ di andare a votare.
    Ma chi voto ??
    Sono una cloaca di partiti/botteghe e se gli italiani vanno a votare gli stà pure bene fare la fine dei topi annegati nelle tasse. Vè par ?
    WSM

    giancarlo 15 aprile 2014 13:47
  • http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/13-febbraio-2014/s-impicca-giorgio-zanardi-2224065998148.shtml
    Vista la polemica messa in atto dal PD contro Grillo, squallida propaganda elettorale

    IL LAVORO RENDE LIBERI
    QUESTA FRASE DOVREBBE ESSERE SCRITTA FUORI DA OGNI AZIENDA COME DEFINITIVA PRESA PER IL CHIULO PER CHI CI ENTRA A LAVORARE CREDENDO DI ESSERE TUTELATO DALL’ARTICOLO UNO DELLA COSTITUZIONE MENTRE INVECE E’ VESSATO DAL FISCO DI UNO STATO CANAGLIA

    Alberto Veneziano 15 aprile 2014 13:48
  • X alberto, come principio hai ragione ma il fatto è che se non eleggi nessuno qualcun altro eleggerà chi gli pare il quale deciderà per te. Inoltre penso che sarebbe stato un bell’ aiuto per i 24.

    annibale 51 15 aprile 2014 13:50
  • @ Gigi, Giancarlo
    Il non voto è altrettanto importante del voto, anzi, in certe situazioni è moralmente doveroso non votare.
    Se vogliono derubarmi e non posso oppormi, lo facciano MA NON CON IL MIO CONSENSO.
    La croce sulla scheda è UNA FIRMA, non a caso basta una croce perchè per lo stato italiano l’ideale è che i votanti siano analfabeti, ma loro, poi, le croci LE CONTANO e valgono come una delega in bianco per continuare a fare i loro comodi.

    Alberto Veneziano 15 aprile 2014 13:52
  • @Roberto
    “Non fingo di non sapere cosa sia l’incrocio dei dati provenienti da fonti esterne, anzi il mio elencare punto per punto presuppone proprio questo.
    PHP ,MYSQL , AJAX ,JAVA ,HTML5 e tecniche basate su CronJobs per le procedure aggreganti in differita sono i miei strumenti di lavoro quotidiani.
    Quando , ad esempio ,al punto 1 dico che e’ possibile sapere lo posizione geografica del votante on line ovviamente do’ per scontato che abbiate usato un GeoIp web service, e implicitamente confermo la validita’ della vostra scelta di verifica in notturna a causa del volume di banda e tempo che cio’ genera.
    Ma per incrociare i dati bisogna avere dei database che li contengono, il punto fondamentale e’ che non pubblicate l’ elenco dei comuni che ve li hanno forniti, quindi nasce il dubbio che da incrociare ci sia poco o niente. A me sembra ragionevole chiedere un minimo di riscontro per fugare le tante perplessita.”

    Sarei interessato aver maggiori informaziono. Potrebbe scrivermi a davidwilliambrown@yahoo.com?
    A proposito girano parecchi ‘Davide’ su questo forum. Il sottoscritto e’ il Davide che interloquiva con ‘Decima MAS’ alcune settimane fa.
    In attesa di risposta. Sperando che pubblichino questo messaggio. Cordiali saluti.
    Davide

    Davide 15 aprile 2014 14:43
  • Vedrete che per giovedì troveremo una lista indipendente Veneta. Avete ragione di dire che per il momento rappresenterà l’Italia se qualcuno di essa verrà eletto, ma per favore siamo realisti, votiamoli! Avremo bisogno in futuro di loro.

    mauro/1 15 aprile 2014 15:11
  • @Mauro 1
    ” Avremo bisogno in futuro di loro.”
    Per fare che cosa? Cosa potrebbero mai fare 2 gatti a Bruxelles?

    Alberto Veneziano 15 aprile 2014 16:31
  • Sono 7 elezioni che non voto più per rifiuto completo della politica e dei cosiddetti mestieranti della politica. Questa volta ho deciso di andare a votare, e votare per chi propone autonomia, indipendenza ed autodeterminazione, come deve essere il diritto di ogni popolo di non farsi infinocchiare da quattro (eufemismo, sono molti di più) farabutti che hanno fatto della Politica (P maiuscola) un malaffare dei loro interessi. Non cadiamo nello stesso errore, e sempre con il sorriso, per cortesia, tiriamo dritto, costi quello che costi

    Nedo 15 aprile 2014 22:42
  • @Nedo
    Vorrei che tu spiegassi perchè la politica dovrebbe avere la maiuscola, io proprio non riesco a capirlo.

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 8:20
  • Della serie : Fuggiamo al più presto da questo manicomio.
    La notizia del 15esimo giorno di detenzione di 24 venetisti di cui si continua a non avere notizie dai media.
    La giustizia italiana, l’idea diffusa di cosa deve essere la giustizia.
    Se un gruppo di scalmanati devasta una città, di che cosa si deve discutere? Del poliziotto che sembra abbia calpestato una ragazza. Non si parlerà d’altro mentre i devastatori restano liberi di andare in giro a festeggiare le loro imprese.
    Altra perla, la “condanna” del pericolo pubblico numero uno. L’uomo a cui sono stati addebitati 20 anni di disastri, il corruttore dei costumi delle giovani, l’evasore, il pregiudicato il … e qui c’è spazio per l’einciclopedia degli epiteti che gli sono stati affibbiati, ebbene quest’uomo ha ricevuto la sua condanna: dovrà passare 4 ore alla SETTIMANA a Cesano Boscone a giocare a tombola con i nonnetti , poi, martedì, mercoledì, giovedì in televisione a fare politica …
    Ma HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, ma come fanno a stare seri i giornalisti quando parlano di questa storia? Sono lobotomizzati?
    Nel frattempo sta passando il 15esimo giorno di detenzione

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 9:02
  • Egregio Alberto, te lo spiego con poche parole, Politica è essere al SERVIZIO del cittadino, ascoltando le sue istanze e ponendo in essere le azioni SENZA ALCUN TORNACONTO PERSONALE, pensando al BENE PUBBLICO, come ha fatto a suo tempo Alcide De Gasperi, forse non te lo ricordi.
    politica (p minuscola) è quella che abbiamo sotto gli occhi dal mattino alla sera.
    Spero proprio che quella che viene proposta con le azioni di Plebiscito sia Politica….

    Nedo 16 aprile 2014 9:12
  • “Politica è essere al SERVIZIO del cittadino, ascoltando le sue istanze e ponendo in essere le azioni SENZA ALCUN TORNACONTO PERSONALE”
    @Nedo
    Stai parlando di santi e io non me ne intendo.
    Preferisco, realisticamente, pensare ai rapporti fra esseri umani normali, i rapporti di scambio volontario. Ognuno ha qualcosa da scambiare con chiunque altro, fosse pure un sorriso o una benedizione.
    Quello che non sopporto è che qualcuno si senta in diritto di estorcere quello che vuole SENZA LIMITI, e poi, dopo essersi trattenuto il compenso per suo “disturbo”, nella misura che decide lui, distribuire QUELLO CHE RESTA A CHI VUOLE. Tutto questo dopo aver richiesto e ottenuto una delega in bianco, una croce su una scheda, ma ultimamente NEMMENO QUELLO.
    Questa è la politica nella realtà, questà è la realtà nei “grandi paesi”, unica possibilità di salvezza sono i “piccoli paesi”, ed è per questo che siamo qui a parlare di indipendenza, per farci un piccolo paese su misura dove tenere d’occhio i politici e fermarli prima che INEVITABILMENTE debordino.
    Quanto ai “santi”, si chiamino De Gasperi o Berlusconi, o Renzi, o Grillo, non mi interessano e io continuo a scrivere politica, per buona educazione, perché studiando la storia ho ben chiaro che la denominazione vera è PARASSITISMO ORGANIZZATO.

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 9:59
  • Sto sentendo alla radio, proprio in questo momento, Andreotti che tesse l’elogio di De Gasperi …
    No, non mi interessano i “santi” a me piacciono gli esseri umani, quelli che “pagando queo che xe” ti chiedono gentilmente qualcosa e sanno nel profondo che quando qualcuno dice di fare le cose SENZA TORNACONTO PERSONALE è meglio girare al largo.

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 10:27
  • De Gasperi è stato un grande statista. Ci si può riempire la bocca con questa parola, ma io, fra “statista” e “statalista” non vedo gran differenza. Fra le altre cose De Gasperi ha contribuito a ingabbiare la sua regione, IL Trentino, nella prigione dorata (oro finto) dell’”autonomia”, quello che vorrebbero i leghisti anche per il Veneto. I Trentini sono oppressi e derubati dallo stato centrale ma non abbastanza da rendersene conto, per di più hanno contro le regioni confinanti, Veneto e Lombardia che nel confronto con i “primi della classe” smaccatamente favoriti, tendono a detestarli provocando la ovvia reazione risentita in una eterna guerra fra poveri.
    Siamo in una tonnara a regime differenziato fatto in modo de mettere i tonni gli uni contro gli altri portandoli, pian piano, verso l’ultima stazione che nelle tonnare si chiama, non a caso, camera della morte. Morte del lavoro, morte delle imprese, morte degli imprenditori che non riescono a fuggire in tempo.
    De Gasperi “senza tornaconto personale” è uno di quelli che hanno costruito la tonnara, perfezionata poi da generazioni di allievi, da cui dobbiamo uscire sfondando la rete.
    Il modello a cui ambire? Non ho dubbi, la Svizzera. L’ultimo grande “statista” svizzero che io ricordi è Guglielmo Tell. Non ho mai conosciuto i nomi dei leader politici svizzeri che devono pur esserci e la cosa non mi disturba per niente. Spero in un Veneto così, senza padri della patria ma con funzionari che facciano il loro lavoro, in cambio di uno stipendio dignitoso, e non ambiscano alla santità e alla gloria, NON NE ABBIAMO BISOGNO, NO GRAZIE.

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 11:12
  • Sembra strano che ci sia ancora qualcuno che ha dei dubbi sul fatto che il veneto , come tutte le regioni d’Italia debbano separarsi al più presto.Solo quelli inquadrati politicamente resistono, ma se chiedi a loro: come va? ti rispondono: “male”.Allora ? Quanti anni ci vogliono ancora per cambiare questa Italia? Ci hanno provato in tanti, mah, per mè hanno solo aprofittato e intascato.Guardate la LEGA,ha tentato aprofittato e intascato. Maledizione Alberto Veneziano, perchè hai così tanta ragione. Io volevo fidarmi di qualcuno, invece sono costretto a piangere dalla rabbia, ma forse avrò lacrime di gioia quando inizieremo finalmente a percorrere una nuova strada supportata anche da chi ora è scettico, ma in un futuro molto prossimo, anche loro si ricrederanno, tanto peggio di così…

    mauro/1 16 aprile 2014 11:30
  • Dovete sapere che tempo addietro avevo scritto al nuovo astro nascente..oggi nato….Matteo Renzi che per salvare l’Italia si doveva procedere in primis allo scollamento ( così ho scirtto: SCOLLAMENTO) del Veneto dall’Italia per attuare e cambiare tutta l’impostazione della regione com’è adesso ed in particolare con la possibilità di variare immediatamente le percentuali delle tasse, iva etc..etc.. in modo da favorire un’immediata ripresa economica….dopo si doveva procedere con la Lombardia…Piemonte—e via dicendo.
    Fregandosene dell’Europa …..Nessuna risposta !!!!
    Adesso sono pienamente convinto che l’indipedenza è l’unica strada praticabile, caso contrario l’affondamento del Veneto…unito all’Italia.
    Ebbene anche il prof. Miglio aveva torto..con le macro regioni qui non sarebbe cambiato nulla….tasse alte, iva alta, e via dicendo…..invece diventare più snelli e veloci ce la possiamo fare al 100%.
    Siamo una potenza innata e la storia del Veneto lo dimostra. Basta che non ci siano più gli italiani e noi voleremo come aquile…anzi leoni alati come S.MARCO.
    WSM

    giancarlo 16 aprile 2014 14:34
  • Egregio Alberto
    Solo una cosina, non è questione di “santità” ma di onestà, prima intellettuale e poi materiale, per non predicare bene e razzolare male….e non voglio fare polemica, quel tempo è passato, perchè non porta a niente, come diceva qualcun altro, “solo chiacchiere e distintivo”. Credo sia tempo di cambiare, e ognuno può farlo nel suo piccolo, cambiando prima se stesso e poi tutto quello che lo circonda, magari con una crocetta al posto giusto alle prossime elezioni, portando con se all’interno del seggio LA MEMORIA STORICA, quella che per circa 150 anni abbiamo seppellito.

    Nedo 16 aprile 2014 17:15
  • @NEDO
    La parola “onestà” è complessa, va usata con le pinze.
    Arrivo a dire che è più difficile essere onesti, sul serio, non come e buffoni che imperversano dicono che si debba essere, che essere santi.
    Nel frattempo dobbiamo pur vivere?
    Bene, trovare soluzioni praticabili allora, rimedi, e noi veneti ne siamo capaci, da sempre.
    Il “rimedio” per gli accentratori, i pianificatori, quelli che “hanno studiato” la soluzione è sempre lo stesso: bisogna “fare” i cittadini. Un po’ come quello che “fatta l’italia bisogna fare gli italiani”. I padreterni, partendo dal presupposto che solo loro capiscono qualcosa e il resto è popolo bue, melma, impongono soluzioni sempre più invadenti , si impossessano della scuola, dei media e ammaestrano le genti. Poi partono con le campagne “etiche” si riempiono la bocca di etica, onestà, rigore. Prediche, incontri, convegni, simposi tutto ben pagato e spesato, a decine a centinaia a migliaia. Iniziative “culturali” che hanno sempre lo stesso titolo:
    COSA POSSIAMO FARE NOI “ILLUMINATI” DAL SAPERE, IN QUALCHE UNIVERSITA,’ PER TRASFORMARE QUESTA MELMA IN CITTADINI E SOPRATTUTTO PERCHE’ VOTINO NEL MODO GIUSTO?
    Vuoi la mia risposta NEDO? DEVONO SPARIRE! DOBBIAMO CANCELLARLI DALLA NOSTRA VITA
    SPARIRE! Allora ritroveremo i “rimedi” in cui siamo maestri nel mondo da quando i “villici” zoticoni, per fuggire a quello che avevano provocato i “sapienti” di cui sopra, fondarono una Città nella laguna.
    -“Credo sia tempo di cambiare, e ognuno può farlo nel suo piccolo, cambiando prima se stesso e poi tutto quello che lo circonda,”-
    Ognuno nel suo piccolo? Bene, comincia a palesarti con il tuo nome, cognome e ritratto e poi parla a me di onestà.

    Alberto Veneziano 17 aprile 2014 10:03

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