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L’INDIPENDENZA DEL KURDISTAN E’ L’UNICA REALE SOLUZIONE ALLA CRISI DEI PROFUGHI DEL MEDIO-ORIENTE

settembre 15, 2015

I Curdi meritano di trasformare la più grave minaccia alla propria esistenza nell’opportunità di avere un proprio stato, che porterebbe equilibrio geopolitico nell’area più calda del pianeta

IMG_1707Sono molti i nodi che stanno venendo al pettine nella questione medio-orientale che oggi coinvolge direttamente al cuore l’Europa con l’inizio del fiume di centinaia di migliaia, prossimi a diventare milioni di rifugiati siriani e non solo.
L’epicentro del problema è la guerra che sta coinvolgendo la Siria e che ha visto espandersi in un territorio sempre più vasto lo Stato Islamico terroristico islamista (anche noto come ISIS). Il conflitto ha posto una popolazione sempre più vasta in condizione di dover abbandonare la propria terra.

In questo momento l’Unione Europea ha iniziato ad accogliere solo una piccola parte dei circa 4 milioni di rifugiati siriani espatriati, cui si potrebbero aggiungere altri 7-8 milioni di siriani che si sono riallocati in Siria e che potrebbero fuggire all’estero. Sono ad oggi quasi 465.000 i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015 per raggiungere l’Europa (in tutto il 2014 ne erano arrivati 280.000).

IMG_1706Al di là dell’emergenza, è necessario riflettere sulla strategia per risolvere la crisi laddove si è verificata. Stupisce in tale contesto che una causa storica del Kurdistan, un Popolo diviso in più stati e spesso oggetto di discriminazioni razziali tra le più odiose mai verificatesi, non trovi oggi sponsor autorevoli.
A nostro avviso infatti proprio la creazione di uno stato indipendente del Kurdistan quantomeno nel territorio siriano e iracheno potrebbe rappresentare la migliore soluzione per arginare da un lato il pericolo rappresentato dallo Stato Islamico (proprio i Curdi ad oggi hanno rappresentato l’unica vera linea di difesa contro l’espansionismo prima incontrollato dell’ISIS) e dall’altro le derive estremiste e dittatoriali del regime siriano (e anche la sempre più imbarazzante piega che sta assumendo il governo Erdogan in Turchia).

Il Kurdistan indipendente sarebbe uno stato cuscinetto che potrebbe risultare assolutamente strategico per riportare in equilibrio un’area esplosiva da un punto di vista geo-politico. Esso, oltreché rappresentare una soluzione di giustizia storica verso un Popolo che ha subito persecuzioni brutali, sarebbe la soluzione ideale soprattutto per noi europei: il Kurdistan indipendente, con l’ombrello di protezione internazionale di cui potrebbe godere, infatti farebbe da richiamo per molti dei rifugiati siriani e mediorientali, in particolare per coloro che si trovano in aree relativamente vicine (Turchia, 1,93 milioni, Libano, 1,11 milioni, Giordania 629.000).

IMG_1708L’alternativa per l’Europa è di iniziare ad organizzarsi per accogliere (e integrare) in un tempo molto breve diversi milioni di rifugiati siriani, con il rischio di rafforzare sempre più i populismi nazionalistici mai del tutto sopiti nel vecchio continente. I muri storicamente si sono rivelati spesso palliativi di breve periodo, con effetti controproducenti e alla fine sono sempre stati abbattuti dai Popoli in fuga per la libertà.

Perché allora non riconoscere il diritto all’indipendenza al Popolo che più di tutti in quell’area si è meritato di conquistare l’obiettivo di vivere in pace nella propria Terra secolare, il Kurdistan?

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Egregio Dottor Busato, no son assolutamente in grado de competere co qualcun su argomenti de geopolitica e sociologia de le migrazion, ma, ne la me presunzion, credo che tanto come mi no sia in grado neanca el 80% dei Veneti. Sti pore Veneti i pol veder sol che do cose: 1 che l’unico che in sto momento le drio farghe la guera ai Curdo el e Erdogan, capo de la Turchia; 2 che lori i se cata in casa i negri africani che a n mucio de ptetese, ma no centra niente co la Siria (problema, tra l’altro causa’ dai USA e da l’Europa che volea copar n ditator iluminato che, par fortuna a tenu duro ). Ora, sempre ne la me presunzion, crede che la zente a casa sua la vorie poder ser libera de moverse senza dover far i conti co i neri africani de prima che oltre a viver a sbafo i ghe tende par robar. Quindi pense chs questo sie el primo problema da risolver. Dopo, el secondo, l d quel de no trovarse come amigo uno che no fa niente par combater i fanatici islamici, ma bombarda i Curdi chs i li contrasta. Andando per ordine de importanza credo che el Serenissimo Governo Veneto dovarie interesarse prima de tuto a la salvaguardia de i so citadini impedendo co le bone o le cative qualsiasi ingreso de falsi profughi e gestendo, se mai, i Siriani par iutarli. Par la cronaca, comunque, su i ultimi 5000 e rotti arivi su le coste taliane i Siriani veri i era manco de 10. Serieta’ dirie che i 4890 e pasa che resta se i vol tenerseli i taliani afari loro, ma qua no i a’ da metr pie’ costo de farghe trovar quela guera che no i a’ lasa’, cossi’ i scampa anca da qua!

    stropol 16 settembre 2015 0:47
  • Grande Stropol!
    Questi reiterati articoli di fantapolitica globale i me ga stufà.
    Continuo a pensare che la partecipazione di indipendentisti a dibattiti televisivi locali, sia un ottimo strumento di divulgazione del nostro credo.
    WSM

    enrico 16 settembre 2015 11:25
  • I Curdi, la cui religione è estremamente tollerante, in effetti stabilizzerebbero il medio oriente ma il territorio del loro stato sorgente includerebbe parti della Turchia, dell’Iran, dell’Iraq, della Siria. Il Presidente turco Erdogan ha detto che farà il possibile e l’impossibile per evitare la nascita dello stato curdo. Probabilmente paesi come l’Arabia Saudita, santuari dell’integralismo islamico, e non solo, sognano un califfato islamico che vada dal mediterraneo all’atlantico . Qualcuno paragona la Siria alla Serbia del 1914, cioè a una polveriera pronta ad esplodere per provocare la 3^ guerra mondiale. Stati come l’Iraq e molti altri del Medio Oriente sono stati creati disegnandoli a tavolino con una riga distesa sulla carta geografica dall’imperialismo anglosassone senza tener conto di alcun riscontro etnico linguistico religioso e quantaltro. L’occidente appare completamente assente ( addirittura Obama sarebbe stato raggirato dai suoi vertici militari ) e invece potrebbe incidere fiancheggiando più efficacemente i curdi. Non c’è nei numerosi talk show televisivi un solo intervento che sappia analizzare efficacemente e individuare le leve da maneggiare per evitare che i siriani debbano subire un esodo biblico. Tutto si riduce a dibattiti che contrappongono uno pseudo razzismo ad un altrettanto ipotetico antirazzismo. Sono proprio trasmissioni da taliani e per fortuna che la Rai è la principale azienda culturale del paese che non può prescindere da certi conduttori. Noi veneti siamo un po come i curdi, una volta persa la nostra statualità, il nostro territorio è stato smembrato, suddiviso tra molti stati, siamo stati progressivamente cacciati da tante nostre terre dopo millenni di storia. Ma la nostra caduta ha reso il mondo peggiore, non lo ha migliorato.

    Stefano 17 settembre 2015 14:12
  • Non si capisce perchè i vari interventi militari dall’Iraq in poi e le primavere arabe pagate per eliminare i vari dittatori non abbiano lasciato delle strutture militari in grado di controllare quei popoli che si stanno dimostrando incapaci di gestirsi in modo democratico. Il mondo islamico con le sue leggi della sharia è rimasto al medioevo e le sua cultura non è in grado di gestire gli stati moderni. La cultura tribale africana non è poi certo migliore. Il colonialismo, per quanto male se ne parli, aveva mantenuto il controllo su questi problemi cercando anche di portare la cultura cristiana millenaria che alla fine risulta essere l’unica vincente. Il Leone aveva tenuto fermi i turchi e controllato le regioni dell’est per secoli. La necessità di materie prime da parte americana, comunista russa e cinese ha poi portato a condannare e a rovesciare regimi come quello iraniano, congolese e ultimo libico per cui regna il caos. Finirà nel solito modo distruttivo e inumano di una grande guerra se i paesi evoluti non intervengono a fermare il bimbo con in mano il bazooka.

    Franco 18 settembre 2015 9:47
  • Sulla crisi umanitaria in siria , io la vedo cosi’
    -da quando Il presidente turco Erdogan ha cominciato i raid aerei (da lui voluti per contrastare l’isis) gli abitanti della siria scappano – per me’ sta’ bonbardando i civili per svuotare il territorio siriaco.
    Poi il presidente a stelle e striscie che continua a chiedere le dimissioni di Assad (ma’ questa non e’ una palese ingerenza negli affari interni di un’altro stato?) a me’ il dubbio che mi viene e che l’isis sia una creatura costruita dagli americani (come lo fu’ in passato al qaida in afganistan) fatta con lo scopo di abbattere il potere di assad – se questo e’ il modo di esportare la democrazia degli americani….noi che cerchiamo l’appoggio degli americani per la nostra indipendenza….stiamo freschi…

    BLIX 20 settembre 2015 6:36
  • Ma tosati, ma in ogni caso, la sie come che la sie noi no poden farghe niente e quindi no ne interesa! Me par de veder quei che discute sul parche’ el paziente l’a el mal de testa: saralo l’inquinamento? Le influenze astrali? Gli alieni? I problemi dei so Noni? Ma che diferenza falo??? Veden de farghe pasar el mal de testa, intant, prima che l se fae mal parche’ l e stravia’ dal dolor! Noi aven in man i sintomi: l’euro, l’invasion dei clandestini, l’ocupazion taliana, la distruzion de la produtivita’ Veneta. Bon! Meten man a queste cose. Subito e co fati, non parole. Dopo, se saren boni de sopraviver ghen sara’ tempo par discuter quanto se ghen vol…

    stropol 20 settembre 2015 9:43
  • …concordo con Stropol.
    …ribadisco l’avviso di farsi invitare in trasmissioni televisive locali, che hanno una ottima audience, per trattare problematiche quotidiane in un possibile scenario indipendentista.
    Giane… voio vedarte lottare in tv!!!
    WSM

    enrico 21 settembre 2015 12:08
  • ..ma gli show televisivi possono produrre l’effetto opposto, piuttosto sarebbe utile avere accesso quando serve veramente per comunicare , e magari rispondere a domande precise…
    Morosin era ospite frequente nelle televisioni e nelle piazze e come sappiamo non gli è servito.. la gente veneta si aspetta altro…le parole non bastano più, vuole ragionare sui fatti che ci coinvolgono da vicino e poter partecipare con suggerimenti concreti.
    Ma chi guarda più oggi la televisione? sarebbe interessante saperne le statistiche di audience.
    Spero che si avvicini il giorno in cui media e tv si occupino di informarci veramente delle cose che ci interessano cominciando dalle più vicine, quelle che ci coinvolgono direttamente…ora per lo più paghiamo canoni salati solo per mantenere pletore romane… anche la vogalonga peraltro splendida ce la siamo sentita commentare con accento romanesco..

    caterina 21 settembre 2015 14:55
  • la festa è finita.bisogna prepararse alla invasione.le bandiere nere le se arrivà.

    oiram 22 settembre 2015 11:37
  • Ora abiamo la prova!,
    L’america fa’ finta di combattere….L’isis e le altre formazioni terroristiche altro non sono che mercenari di questo o quello stato arabo (america compresa).
    Forza Putin….falli fuori tutti sta gente falsa.

    BLIX 5 ottobre 2015 15:26
  • la russia la se gà tirà dosso na bella rogna.par espansion o interessi.adesso i barbuti i ghe la fa pagare.

    oiram 6 ottobre 2015 9:20
  • L’Orso russo (oggi Putin)nella storia e nella potenziale vicenda di questo secolo (economica,sociale e politica) rimane una garanzia per l’indipendenza del Veneto.I Russi sanno distinguere le miserie italo romane, che nel 1942 li ha invasi,dalla grande civilta’ dei Veneti, passata e presente,che ha contribuito e continua a onorare la grande madre Russia.Nelle prossime autorizzazioni,eventuali da richiedersi all’ ONU, è certezza che la Russia si schierera’ per la nostra indipendenza.Anche con l’aiuto dei santi protettori Marco d’Aviano e Marco Evangelista.

    giorgio da casteo 11 ottobre 2015 18:39
  • Ragazzi,
    personalmente ho stima della russia di putin, ma…per quanto riguarda l’onu (che
    qualcuno ha ribatezzato ORGANIZZAZIONE NON UTILE)…ho molti dubbi che ci possa dare una mano….per la conquista della nostra indipendenza…a me’ pare che l’onu
    sia una manica di venduti tale quale il nostro stato italiano

    BLIX 11 ottobre 2015 20:02
  • Voi, tosi, no ave’ ncora capio che qua nesun a intenzion de domandarghe na man a nesun. Ne a l onu, ne a Putin. Se i avese vosuo farlo i lo avrie za fato el di del Referendum. Inveze nesun a fato niente parche’ qua l unico interese l e quel de crear n nucleo de investitori ne la speranza de contar qualcosa davanti a lo strapotere de le multinzionali finanziarie e bancarie. Questa l e l’idea de Indipendenza dsl Veneto che a prevalso in Plebiscito e no la tien conto de la realta’ de la situazion de i Veneti, ne de la loro voja de liberta’, ne de le loro idee sul mondialismo imperante. Quindi scordeve qualsiasi Putin e onu, cossi al manco no avare’ delusion…

    Stropol 11 ottobre 2015 21:22
  • Stropol,
    Per carita’…non per volerti male…ma’….con tutto il rispetto spero molto che ti sbagli.

    BLIX 11 ottobre 2015 21:27
  • Caro Blix, speravo de sbaliarme anca mi – e no l e ncora deto che le cose no cambie, ma penso sarie tardi par la credibilita’ de Plebiscito – comunque meti insieme le varie dichiarazion del Dotor Busato, el senso de i so articoli ( considerazion su mondialismo, imigrazion, ecc. ) i ati del Parlamento Veneto, tra cui ghe n e un su la difesa dei diriti dei migranti – ??? -, e dime se te risulta operazion internazionai par vere apogio al distaco del Veneto da l italia. Dopo te tiri le to conclusion, magari diverse da le mie…no credo de tanto, pero’.

    Stropol 12 ottobre 2015 0:28
  • le storie de adesso una o f la le gà scrite ancora 10 ani fa.e senza commenti.

    oiram 12 ottobre 2015 14:49

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