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MONORCHIO, UN BUROSAURO ITALIANO SI MUOVE NELL’OMBRA A VICENZA

giugno 15, 2016

Quale è il ruolo nel crack delle popolari venete dell’ex strapagato ragioniere dello stato italiano, vice presidente della Banca Popolare di Vicenza, che propose di istituire un’ipoteca del 10% su tutte le case degli italiani per ridurre il debito pubblico?

monorchioNello scandalo delle banche popolari venete e in particolare della Banca Popolare Vicentina si parla solo ed unicamente di Zonin, che oggi è costretto a starsene ben lontano da Vicenza. Non si è mai detto nulla invece del Vice Presidente, che dal 2011 è sempre lo stesso: Andrea Monorchio.

Chi è Andrea Monorchio? È la classica figura di burosauro italiano, ma forse anche peggio.

Nato a Reggio Calabria nel 1939, è stato ragioniere dello stato dal 1989 al 2002.

Vediamo un elenco molto parziale delle sue cariche prestigiose:

  • Professore ordinario di Contabilità di Stato presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Siena.
  • Docente di Economia della spesa pubblica presso la Facoltà di Economia della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS).
  • Docente presso l’Accademia della Guardia di Finanza nella materia di Contabilità di Stato a partire dall’anno accademico 1996-1997.
  • Dal 1o settembre 1989 al 30 giugno 2002 XVII Ragioniere generale dello Stato.
  • Dal 1o luglio 2002 al 19 settembre 2014 Presidente della Società CONSAP Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici S.p.A.
  • Dal 9 dicembre 2002 Presidente della Società Infrastrutture S.p.A.
  • Dal mese di gennaio 2005
  • Componente del COMITATO GARANTI Maremoto in Asia.
  • Presidente dei Collegi sindacali di ENI S.p.A., Fintecna S.p.A., Telespazio S.p.A.
  • Consigliere di amministrazione dell’ISCONA – Istituto di Contabilità Nazionale.
  • Componente del Comitato Scientifico della Rivista Economia Italiana e Review of Economic Conditions in Italy.
  • Coordinatore del Comitato Scientifico THE Ageing Society.
  • Componente del Comitato Direttivo del CERMEF – Centro di Ricerca sui Mercati Finanziari.
  • Componente della Commissione Scientifica “Osservatorio Giordano dell’Amore”.
  • Nel settembre 2006 viene chiamato dal presidente della Regione Calabria Agazio Loiero a ricoprire la carica di advisor nella nuova giunta regionale per quanto riguarda la consulenza in materia economica.
  • Dal 2011 e Vice Presidente della Banca Popolare di Vicenza.

Egli fu il famoso “genio” che ebbe l’idea bolscevica di istituire una ipoteca del 10% sulle case degli italiani per ridurre il debito pubblico.

A parte tali idee strepitose e a parte incassare il compenso che immaginiamo corredato di diversi zero alla fine e prima della virgola, quale è stato il suo ruolo nella bomba atomica socio-economica scatenata dalla Banca Popolare di Vicenza, il cui crack azionario assieme a quello di Veneto Banca pesa 19 miliardi di euro, più di quello della Parmalat?

Perché il suo nome non compare mai, pur pure avendo rivestito per lungo tempo un ruolo istituzionale di fondamentale importanza nell’istituto vicentino da molti anni a questa parte? Perché non ha fatto nulla, oppure perché ha fatto troppo?

Nel primo caso restituisca i compensi immeritati, nel secondo sia chiamato a rispondere delle sue azioni (o inazioni).

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • personaggi da cui guardarsi e stare alla larga… geni nell’arte dello stare a galla saltando da un galleggiante all’altro, fregandosene se poi andassero per colpa loro a fondo… e anche se la ride il nostro, odioso … come troppi che non hanno conscienza, pronti a compiacere quelli che servono e poi li pagheranno, purtroppo coi soldi di noi poveri sudditi…

    caterina 15 giugno 2016 17:32
  • Le Patrie Galere Venete saranno felici di ospitare tutti i personaggi implicati negli scandali di ogni genere e tipo avvenuti nel territorio Veneto.
    Costoro saranno privati di qualsiasi loro bene immobile e mobile ivi compresi figli, nipoti, moglie, sorelle, fratelli, nuore e generi relativi che dovranno concorrere in solido a rifondere sia lo Stato Veneto che qualsiasi cittadino Veneto eventualmente truffato o derubato in qual si voglia maniera.
    Solo così questi personaggi criminali saranno costretti a pensarci 100 volte prima di mettere a repentaglio tutta la loro stirpe e sapendo che scoperti dovranno restituire tutto, ma proprio tutto.
    L’uomo disonesto esisterà sempre, ma come responsabili di un nuovo stato dovremo studiare leggi con pene severissime ed implacabili e senza riguardo per nessuno.
    Altro che le leggi italiane o una giustizia italiana !!!
    Per tutelare tutti i cittadini Veneti si dovrà stroncare persino il solo pensiero di commettere simili truffe ed in particolare se fatte tramite banche o organi ufficiali dello stato….vedi CONSOB ITALIANA e BANCA D’ITALIA….COLLUSI E CORREI.
    WSM

    giancarlo 17 giugno 2016 0:32
  • NON cambierà mai nulla, la colpa è sempre nostra, per la nostra mania a delegare, “non ghemo tempo da perdere” SOPRATUTTO PER GLI SPROPOSITATI E IN GIUSTIFICATI AUMENTI CONTINUI DI MALEDETTE TASSE, QUALI SERVONO SOLO AI LADRI CHE ABBIAMO DELEGATO A GOVERNARCI. Negli anni 1971 si scoprì che la FAMIGLIA zonin a volte faceva il vino ANCHE CON L’UVA, non esiste nemmeno la memoria, ha sì, esiste il perdono o meglio l’interessi di qualche “buon” Cristiano, non il mio, devono restituire tutto e PAGARE PER I SUICIDII CHE PESANO NELLA LORO LURIDA COSCIENZA, senza dimenticare chi sguazza attorno, (associazioni e chi a nome del popolo gli assolve e perdona).

    PIERO DEA MEGLIA 17 giugno 2016 11:15
  • grande giancarlo grande.

    oiram 20 giugno 2016 9:38

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