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LA DELEGAZIONE DEI DIECI: “NON SI IMPRIGIONANO LE IDEE”

aprile 14, 2014

Alla vigilia della decisione del Tribunale del riesame, la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta ha approvato la seguente risoluzione.

Risoluzione n.1/2014 della Delegazione dei Dieci: “NON SI IMPRIGIONANO LE IDEE”

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In merito alla carcerazione di Franco Rocchetta da parte dello stato italiano, la Delegazione dei Dieci, alla luce delle evidenze finora emerse,

STIGMATIZZA

un atto di privazione della libertà che appare del tutto ingiustificato nei confronti di un intellettuale che ha fatto del pacifismo una missione di vita.

Tale atto dimostra esclusivamente il puerile tentativo di imprigionare le idee di Franco Rocchetta, che in tal modo dimostrano il proprio primato morale e culturale e la propria piena attualità storica rispetto alla natura dittatoriale che in modo auto-evidente appare da una simile sproporzionata e ingiustificata misura, che getta un’ombra indelebile di fronte al mondo e alla storia nei confronti di un’istituzione statuale illegittima, immorale e profondamente ingiusta.

La Delegazione dei Dieci

E’ VICINA E SOLIDALE

al patriota Franco Rocchetta e a tutti i patrioti veneti ingiustamente incarcerati che devono essere immediatamente liberati.

Treviso, 14 aprile 2014

Delegazione dei Dieci
Repubblica Veneta


Categories
  • Tuti visini a Franco Rocchetta.
    TI CO NU, NU CO TI!

    Thomas 14 aprile 2014 14:14
  • TREDICESIMO GIORNO
    Ai giornalisti, che 24 persone vengano prelevate dalle loro case alle 5 di mattina e poi SPARISCANO, evidentementa, NON INTERESSA.
    L’argomento non esiste, non si sa che cosa hanno fatto, di cosa sono accusati, NON SI SA NIENTE

    Alberto Veneziano 14 aprile 2014 14:34
  • Quando esistevano le BR i tg,giornali tutti ne parlavano in continuazione ed i comunisti si affrettavano a dire: sono compagni che sbagliano……
    Oggi dopo l’incarcerazione dei 24 patrioti veneti nessuno ne parla come se non esistessero.
    Questo vi dà e ci dà la misura in che razza di stato noi stiamo vivendo, anzi vivevamo.
    Poveri italiani…non capiscono ancora…quindi meritano di essere nuovamente super tassati come avverrà.
    Nel frattempo 24 persone son in carcere e stanno attendendo i comodi dei giudici che non hanno fretta di completare le indagini e secretano gli atti mentre in altri casi….vengono pubblicati su tutti i giornali.
    Due pesi e due misure.
    E’ acclarato che lo stato italiota è alla fine dei suoi giorni. Dispiace solo che invece di fare come noi Veneti che cerchiamo di accelerarne la fine…gli altri dello stato italiano stanno ancora a guardare la loro lenta ed inesorabile fine.
    WSM

    giancarlo 14 aprile 2014 14:50
  • Giancarlo.E’ chiaro che alla sinistra e ai suoi troll non interessa la carcerazione di 24 innocenti.Il PD con le sue leggi libera i delinquenti dalle galere e fa carcerare i martiri Veneti.Inoltre ne chiama altri seicentomila potenziali con le sue leggi che aboliscono il reato di clandestinità.Un nuovo idiota al governo.Li hanno tutti loro.

    Carla 14 aprile 2014 15:41
  • http://www.scribd.com/doc/215906974/215897354-Arresti-Secessionisti-l-Ordinanza
    Questa è l’ordinanza, un INCUBO, UNA ALLUCINAZIONE!

    Alberto Veneziano 14 aprile 2014 15:54
  • operazione di copertura :

    (ANSA) – VENEZIA, 14 APR – Il 25 aprile in piazza San marco circa 1.200 veneziani formeranno un gigantesco ‘bocolo’, il bocciolo di rosa che tradizionalmente nel giorno del patrono a Venezia, da secoli, ogni uomo regala alla sua amata. La performance è stato ideata dall’artista veneziana Elena Tagliapietra. I petali saranno formati da persone adulte, il verde del gambo sarà riservato ai più piccoli, a rappresentare il futuro. A completare la performance vi sarà un flash-reading dello scrittore Alberto Toso Fei.

    pierino 14 aprile 2014 16:40
  • il problema di fondo è che questo stato di merda ha paura, ha paura di quello che può succedere e lo da a vedere anche se nella superficie cerca di minimizzare gli avvenimenti. Vuol far passare come attentato all’unità dello stato solo intercettazioni telefoniche ed una ruspa sverniciata di nero che non aveva neppure attaccato questo cannoncino artigianale che manco sparava

    EDOARDO 14 aprile 2014 18:01
  • 220 pagine! Io non sono mica riuscito a leggerle! ma quanto tempo ci hanno messo a scriverle? mediamente 30 euro l’ ora…più gli appostamenti (2 anni), ma quanti skei ci sono venute a costare? Qualcuno che se ne intende può fare i conti? Azz…devo fare attenzione a cosa scrivo se no arrestano anche me… Forza ragazzi! W S Marco!

    annibale 51 14 aprile 2014 19:00
  • Si e, purtroppo i “nostri” politici veneti se ne fregano, debbono pensare alle poltroncine europee per i loro culetti santi!!!

    Antonio Boso 15 aprile 2014 11:12
  • Se gli inquirenti ci hanno messo 2 anni per scrivere le 220 pagine, mi viene il dubbio che i giudici ci metteranno 2 anni per leggerle. E nel frattempo? I 24 restano ad aspettare? MA SIAMO PAZZI?!

    Alberto Veneziano 15 aprile 2014 12:22
  • …ricorda Signore questi servi disobbedienti
    alle leggi del branco
    non dimenticare il loro volto
    che dopo tanto sbandare
    è appena giusto che la fortuna li aiuti
    come una svista
    come un’anomalia
    come una distrazione
    come un dovere …
    F. De Andrè

    Sono 24 in prigione da 15 giorni attendendo la loro sorte

    Alberto Veneziano 16 aprile 2014 12:22

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