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O LA REPUBBLICA VENETA O IL CAOS

giugno 20, 2014

Stasera appuntamento a Mestre in piazza Ferretto, dalle ore 20.30, per spazzare via i ladri del Mose da Venezia e dare il via a un nuovo Rinascimento Veneto

mestre-ve-2006Dopo la nomina di Renzi a conducator massimo dello stato italiano, pare che tutti i problemi siano stati risolti e tutti i nodi sciolti prima dell’arrivo del pettine.
Semplificazione amministrativa (il “730 precompilato”, sic!), il cantiere della cultura che si rimette in moto, pagelline di incoraggiamento della UE, della BCE, del FMI (vabbè, c’è qualche miliardino di euro da tirar fuori, tanto ci siamo abituati), lo spread che scende, impennata degli ordini, riforme quasi fatte (il “senato dei 100”): ma cosa vogliamo di più?
Perché mai allora – verrebbe quasi da dire – ci intestardiamo con la fattiva indipendenza della Repubblica Veneta, proprio ora che il premier massimo ha imboccato deciso la strada del virtuosismo?

In effetti da un punto di vista mediatico le cose per noi non si sono messe bene, dopo il grande risalto di marzo-aprile siamo praticamente scomparsi da ogni angolo di giornale, con qualche lodevole eccezione. Avvisiamo subito che non sarà semplice e immediato ritornare a far notizia: prepariamoci alla strategia dell’oblio da parte dei padroni del vapore, che hanno preso una gran paura del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.

Prepariamoci anche all’improvviso ritorno di popolarità che avremo non appena in realtà sarà chiaro ed evidente a tutti che le manfrine renziane si riveleranno per quel che sono: il trucco applicato al mostro morente, un tocco di rossetto alla bestia insaziabile.

Per questa ragione è importante essere presenti stasera a Mestre, tutti con la nostra Bandiera Veneta (appuntamento alle ore 20.30 in piazza Ferretto, live streaming su www.plebiscito.eu), per confermare la forza di Plebiscito.eu e della Repubblica Veneta, che finalmente ha saputo sdoganare l’azione indipendentista dal folklore fine a sé stesso e dalla deriva populista di chi l’ha utilizzata solo come bandiera elettorale, da nascondere in magazzino subito dopo le elezioni.

Il coinvolgimento di un grande numero di cittadini che si attivino concretamente per l’indipendenza del Veneto non è una questione né semplice né di poco conto e rappresenta la sfida reale che oggi dobbiamo saper cogliere. Per riuscire a parlare alla maggioranza dei veneti bisogna saper coniugare la capacità di comunicazione alla concretezza dell’azione, che ci permetta di distinguerci dalla moltitudine di politici che da sempre parlano in modo sterile, basando la loro azione solo sulle chiacchiere.

Nel portare avanti con forza e determinazione la nostra azione, dobbiamo avere la consapevolezza dell’enorme lavoro fin qui fatto: il percorso che ancora ci attende sarà più agevole, anche perché non ci sono alternative alla nostra piena indipendenza.

O la Repubblica Veneta, o il caos, con conseguente emigrazione e nuova diaspora dei veneti ancora in forze.

Allora stasera ritroviamoci tutti a Mestre, per emigrare tutti assieme nel Veneto indipendente.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


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  • La vedo dura, a proposito di partecipazione, stasera gioca l’itaglia, panem et circenses dicevano i patrizi romani ed il detto non si smentirà neanche stavolta.
    Veneti liberi!

    Francesco 20 giugno 2014 17:12
  • Pingback: Idi di giugno - Pagina 2

  • Andranno a festeggiare insieme a plebiscito subito dopo la partita.Poichè non c’è una squadra che rappresenta il VENETO STATO, in quesra fase transitoria, si può concedere un p’ò di tifo ITALIOTA, d’altro canto nello sport non ci dovrebe essere odio ma sana competizione.

    mauro/1 20 giugno 2014 17:27
  • …bbe…

    mauro/1 20 giugno 2014 18:09
  • Questa sera ero a Mestre in Piazza Ferretto. Andate avanti con entusiasmo e pacifica determinazione!
    Una domanda che può sembrare folkloristica, ma non lo è. Perché al posto della Juditha Triumphans di Vivaldi non fate suonare la stessa musica con le parole del testo in veneto di recente composizione? Poter cantare un inno (fate pure che sia provvisorio) è un momento di condivisione e di appartenenza che in senso psicologico non va trascurato.

    pax 21 giugno 2014 1:49

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