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brugine

OLTRE LE BUONE INTENZIONI

agosto 28, 2014

brugineCari Amici,

in questi giorni, senza clamore mediatico, si stanno verificando fatti importanti per la nostra Patria Veneta.

Ogni fase storica porta con sé nuove emozioni, situazioni ed equilibri. Quando a marzo ci siamo mossi, con grande sorpresa di tutti, in particolare a livello internazionale, abbiamo prima di tutto sconfitto un tabù.

Qualcuno di “importante” diceva che i veneti non potevano votare il referendum per la propria indipendenza perché era anticostituzionale: noi lo abbiamo smentito facendo votare i veneti che si sono dichiarati favorevoli all’indipendenza con l’89,10% dei voti.

Il successo è stato enorme e il mondo lo ha riconosciuto.

Ora ci aspetta un nuovo importante compito. Dopo aver infranto il tabù dell’autodeterminazione del Popolo Veneto, è arrivato il momento del nostro concreto e fattivo esercizio di sovranità. Noi non ci accontentiamo infatti del lamento e delle suppliche ai presunti potenti di turno. Noi cittadini veneti progettiamo la nostra libertà e le diamo concreta attuazione, nella piena legalità e con l’ausilio dei potenti mezzi moderni della tecnologia e della moderna organizzazione globale. Noi non parliamo a vanvera, noi facciamo.

A tal proposito, nel corso del mese di agosto abbiamo lavorato su alcuni progetti di rilevanza assoluta e inedita, che a tempo debito saranno resi noti al mondo intero.

Casomai servisse ricordarlo a qualche smemorato, noi veneti abbiamo già dimostrato il nostro valore e le nostre capacità. Nei mesi scorsi abbiamo vissuto alcuni miracoli primo fra tutti la mobilitazione di oltre il 60% di veneti che sarebbero rimasti comodamente stravaccati sulle poltrone se non ci fosse stato chi ha consumato le scarpe a furia di volantinare portare anche di notte le buste per stimolare il voto.

Il nuovo compito che ci spetta sarà meno gravoso ne abbiamo avuto riprova nelle serate del Libro Bianco e nelle altre riunioni pubbliche di Plebiscito.eu.

Quando è stato chiesto un contributo nel corso degli incontri pubblici la gente ha aperto il portafoglio senza alcuna difficoltà. Tutti hanno dato qualcosa chi più chi meno.

Non abbiamo chiesto mai nulla a nessuno ma ora dobbiamo fare un salto di qualità.

Dobbiamo passare da una fase pionieristica volontaristica ad una fase istituzionale. Abbiamo bisogno di uno staff professionale, di una sede di rilevanza istituzionale, della copertura dei costi per molti viaggi all’estero in programmazione presso sedi istituzionali, del pagamento di professionisti per servizi professionali e molto altro ancora.

Dobbiamo in altre parole cambiare pelle e per farlo c’è bisogno di risorse economiche. Inutile nasconderlo! Il peso economico non può essere più sostenuto solo da poche spalle coraggiose e le genti venete devono mettersi una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio.

Dimostriamo ancora una volta la differenza tra noi e gli inconcludenti “filosofi del venetismo” pieni di buone intenzioni ma vuoti di soldi e di consenso.

E se qualcuno nutrisse dei dubbi, si ricordi delle parole di Margaret Thatcher: “Gnisun se ricordarìa el Bon Samaritan sel gavese vuo solo che bon intension: lu el gavea anca i schei” (“No-one would remember the Good Samaritan if he’d only had good intentions; he had money as well.”).

Per aiutarci, anzi, per aiutarvi, vi sono due modi principali:

1)   contribuite come volontari alla campagna di raccolta fondi territoriale.

Per farlo mettetevi in contatto con i vostri coordinatori di area, che sono a vostra disposizione per ogni chiarimento e i cui riferimenti sono reperibili in http://www.plebiscito.eu/organizzazione/. Oppure iscrivetevi direttamente come volontari da http://www.plebiscito.eu/entra-nella-squadra/.

2)   Fate una donazione.

Puoi farlo con bonifico bancario (IBAN IT69E0890462180021000001600 – BIC: ICRAITRRP40. Beneficiario: PLEBISCITO.EU. Causale: Donazione per Plebiscito.eu), oppure con carta di credito seguendo le istruzioni e le opzioni riportate in http://www.plebiscito.eu/shop-2/.

Nel mese di marzo scorso abbiamo stupito il mondo intero: ora per diventare gli autentici artefici del nostro destino dobbiamo raggiungere un ulteriore obiettivo che permetta alla Repubblica Veneta di avere adeguata rappresentanza ed esercizio di fattiva indipendenza.

Il Popolo Veneto attende solo un nostro segnale di speranza concreta ed è pronto a schierarsi al nostro fianco: serriamo allora i ranghi e dimostriamo il nostro valore!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Parlando di buone intenzioni..
    un veneziano lo fa con UN FILM.
    Il bello è che lo presenta in questi giorni alla mostra del Cinema di Venezia.
    Il suo film non compare nella lista dei film italiani perchè ovviamente CENSURATO in principio. Comunque facciamo un applauso al suo coraggio.

    Chris 28 agosto 2014 10:59
  • Chris 28 agosto 2014 11:00
  • Riguardo a Massimo Emilio Gobbi, regista del film pubblicizzato nei precedenti filmati, http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2014/03/13/news/dietro-il-camorra-live-show-un-raggiro-da-90-mila-euro-1.8842767

    Michele De Vecchi 28 agosto 2014 12:23
  • Speriamo sarà al livello di questo…;)

    marco 28 agosto 2014 12:39
  • …e intanto il presidente della Regione Veneto indirizza una patetica lettera/supplica a Napolitano in arrivo a Venezia a pavoneggiarsi anche lui alla mostra del cinema…chissà perchè non va mai sulla costa ionica ad accogliere i barconi carichi di gente che invitiamo a venire dalle coste sud del mediterraneo… Clodovato invoca Napolitano perche il Veneto si risollevi, è pazzesco che non si colga lo stravolgimento della realtà, da chi la dovrebbe pur conoscere vivendoci tutti i giorni!
    La politica serva del potere, e il potere che celebra sè stesso… non è questo il Veneto, e i Veneti sono stufi!

    caterina 28 agosto 2014 16:56
  • ..il Veneto è quel Comune di Brugine che si mette a disposizione dei cittadini perchè possano votare offrendo da disponibilità e l’assistenza della sua biblioteca! piccola o grande che si è lì per i cittadini!
    Questo è il Veneto che vogliamo, questo è il Veneto che ci rappresenta, di cui andar fieri e che il mondo conosce…
    grazie di aver postato la foto in testa all’articolo…mi colpì molto allora e ce lo dobbiamo ricordare come un vanto quello che fummo capaci di fare!
    ora dobbiamo mettercela tutta per portare l’opera a compimento…Noi! senza Napolitano o Renzi… e Zaia e Clodovato si ricordino che sono veneti prima di tutto…non ci facciano vergognare di suppliche in cui non ci riconosciamo.

    caterina 28 agosto 2014 17:12
  • Ma Napolitano lo sà che era in terra estera e in quanto politico doveva annunciarsi e mettersi in contatto con i 10 ?

    giorgio 28 agosto 2014 19:00
  • Se lo sa ? Secondo ti n ocupante che visita na provincia ocupada ghe tegnelo a far visita chi vol indrìo la so libertà ? El fa la roda, come i pavoni e l se ne va.
    Forse spetava a noi farghe na sorpresa, no ?

    Pippo 29 agosto 2014 12:18
  • Caro Pippo,
    grazie a Dio, in questo mondo nulla dura, ma tutto si modifica.
    Se è vero come è vero che nei secoli molti potentati, regni e stati alla lunga sono finiti nell’oblio e Se è vero che anche le dinastie cinesi, l’Egitto, Roma, sono finiti, anche questo stato italiota finirà.
    Ma, noi, non con esso!!
    Vedrai che le sorprese non mancheranno. Dobbiamo tutti avere fede e perseveranza. Tutto cambierà. Anche noi Veneti stiamo cambiando definitivamente, finalmente !!!
    WSM

    giancarlo 1 settembre 2014 14:28
  • Naturale che alcuni comuni dell’Agordino cerchino di andarsene dal Veneto.
    Con i figuri che abbiamo in regione non c’è da meravigliarsi.
    Ormai la LEGA NORD che parla solo di euro e và a cercarsi voti al sud…..è FINITA. Loro sono tali e quali gli altri….politici che fanno i loro interessi e basta. Veneti non votate mai più alcun partito italiota.
    WSM

    giancarlo 1 settembre 2014 20:44
  • Caro Giancarlo,
    anca i dinosauri se à estinto e se prevede che entro 4 o 5 miliardi de ani el Sol se sgionferà brusando la Tera e po l’imploderà. Mi no ghe sarò più, temo.
    Veditu – me permeto de darte del ti come fradèl Veneto – mi no vorie lasarghe ai me fioi tuta sta schifeza, me piasarie lasarghe un mondo che, pur co sacrificio, pose andar verso el mejo, no verso la desperazion. I Trentini en manco de 30 ani i à otenù, pì o manco, quel che ghe interesea. Par mi 30 ani l’è ancora un arco de tempo acetabile. Nel senso che, data la me età, pense, se la salute me asiste, de poder far fronte a tut quel che pol capitar nei prosimi 30 ani, co le me forze. Dopo no. Dopo risce de eser masa vecio. Quindi quel che va oltre i 20, masimo 30 ani, par mi l’è n obietivo che no me interesa. Da sto punto de vista sen partiì mal parchè, drìo quel che vede, no ne basta 300 ani par far qualcosa.
    Prima de tuto sto parlar sempre mal de i altri, fuse la Lega o qualsiasi altro…già Confucio el disea ” I nemici del mio Nemico sono mei Amici ” (l’arte de la Guera) e co questo go deto tuto. (l’è da notar che la Lega, fin’ora, l’è stà l’unico Ente che à riuscì a far votar un referendum costituzional secondo Lege taliana par formar una federazion de stati autonomi in italia. Referendum che à sta votà e che l’è nca pasà, in tute le Nazion del Nord, ma al Sud no i e ndati a votar, anulandolo. Cosa questa che avrìa già dovù far rivoltar in armi Veneti, Friulani, Lombardi e Piemontesi. Ma se nesun l’è neaca ndà in piaza no l’è colpa de la Lega)
    Dopo vedo che quà le cose le va vanti come che le fuse sul serio, ma verso la division…vojo dir, vedo che è state indete le elezion primarie de i partiti politici par le elezion nel 2015 de la Republica Veneta. Ma no ghen avemo già che basta de division tra noi ? Ocore anca na campagna eletoral ? E par cosa po’ ? Par eleger de la zente che, en fin, no à nesun potere e se i prova far qualcosa la Polizia taliana li met en galera. E, come i 4 fastidiosi che à fat el caro mascherato, i se rangerà parchè nisun va a tirarli fora !
    Qualcun, su n altro post de sto forum, à deto, parlando de manifestazion par l’arivo del Napolitano, che “questa non è la strada”. Atendo co ansia che qualcun el me dìe quala che l’è sta “strada”, parchè, sinceramente, se voio tajar un albero, de solito, toe la manèra, la motosega, el trator, o quel che l’è e lo tire zo. No zerche de parlarghe finchè el se straca el mor e l se seca e dopo spete che n temporal lo schiante. Sarìe comunque na tecnica valida, sul lungo termine, ma morarìe prima mi dal fred, se ò bisogn de legna! Perdona la me ignoranza, ma mi pi in là no ghe vedo, spiegheme voi.

    pippo 1 settembre 2014 21:27
  • Pippo, la democrazia vol dir anca rispetar le idee de tuti, compresi quee che le esprime convinsion poitiche, nel senso dea vision socio-economica dea società, che fin ancò le saria rapresentae nei partiti se i fesse el loro mestier invese de pensar solche ae poltrone e al “potere”, nel senso de “comande mi”, e intanto impenirse le scarsee al posto de pensar al benessere dea gente…
    Insoma, la manera la va ben par abater na pianta che la è vegnesta su dove che no la ghe voea, ma no se pol usarla coa gente che la vive qua e un po alla volta si abietuerà a ragionare insieme per prendere le decisioni più opportune per far funzionare uno stato, la nostra Repubblica Veneta, al meglio perchè è insieme che dobbiamo vivere e crescere, noi e i nostri figli: questo è lo scopo della nostra rivoluzione col sorriso…. l’e giusto che a febraio se vote ciascun secondo la so idea, basta che tuti i abia ciaro che semo fora da l’Italia e dovemo ragionar in termini veneti, per far gl’interessi dei veneti, prima de tuto, qua e fora de qua…
    e tranquilo! i veneti no i xe mai stati nè egoisti nè limitati a pensar solo a se stessi… tant’è vero che siamo in giro per tutto il mondo e dappertutto siamo apprezzati! meno che in Italia che pensa solo a sfruttarli.

    caterina 2 settembre 2014 11:05
  • Dunque…no ò capìo niente !
    Ricapitolando: “La democrazia vol dir anca rispetar le idee de tuti” Infati! L’è grazie a la democrazia – mal intesa – che sen ancora qua. Me spieghe co un esempio: se i fa un referendum en italia su la secesion del Veneto el 93% vota “NO”, quindi toca tàser e ncartarsela. Parchè? Parchè el 90% l’è talian e l 10% l’è Veneto. Ma questa l’è la Democrazia. Secondo quanto i ne gha imbambolà fin deso… Varda caso la Democrazia l senso de partecipazion val solo in sto caso qua, parchè, se mi voi divorziar, basta che l’Avocato ghe mande na letera a la Mojèr, no ocor che ela la sie dacordo…Comunque, tornando a noi. Rispetar le idee de tuti no vol dir, secondo mi, rispetar le idee de quei che no centra o centra poco. Se i Veneti vol andarsene, caso mai, se pol negoziar, ma la volontà da rispetar l’è quela dei Veneti, prima de tuto, se nò i è prigionieri.
    Quindi questo l’è el primo punto: identificar e misurar in modo riconosuo da tuti la eventuale volontà dei Veneti de ndrsene. E no sto tirando en bal el Referendum de Marzo, “riconosuo da tuti” vol dir rispetà nca da l’italia. (S’un mondo perfeto, secondo mi, sarie l’italia stesa a doverse interesar a far un referendum tra i Veneti, se no altro par rider se i Indipendentisti i perde. Questo l’è el sitema che i usa en Canada, en Inghiltera, ecc.)
    Quanto a mi, mi ghe credo nel voto de Marzo scorso e, se venise na certificazion da parte de Persone no coinvolte, mejo che mai, ma l’è un sistema che pol ndar ben par contarse tra nojaltri, no l’è asolutamente un sistema riconosuo da tuti i eventuali partecipanti a un negoziato. Quindi no conta. Par questo motivo, continuar a ndar vanti su sta strada da soli vol dir no tener conto de la realtà.
    No ne serve a niente iluder quei che già ghe crede disendoghe che fen le elezion par un Presidente del Consiglio de la Republica Veneta, parchè così se alontana i indecisi che vorìa la libertà, ma no vol zugar a “mama caseta”. De governi Veneti o Lombardo-Veneti , Serenissimi o meno, ghe n’è già al manco due; ghe n’elo qualcun che ghe bada ? Neanca noi, par dir la verità…
    E pur i à i loro tribunài, le carte d’identità, i titoli de stato. Qualcun à anca pasà la frontiera co la Svizera co la carta d’identità Veneta (par dir quanto ghe ne frega a lori…), ma quando qualcun à tentà de far un pur limità corpo de Polizia Veneta – a la luce del sole e senza nasconder niente parchè convinto de eser nel giusto – la Polizia taliana lo à mes dentro e, varda caso, da quel momento nesùn se à più ricordà che lo aveva conosù…
    Alora, quel che son drìo dir mi l’è questo: giusto el Referendum de Marzo, giusta la eventuale certificazion, coreta l’idea del genial Signor Busato de apogiar el referendum Regional, ma adèso ghe vorìa insister nel coinvolgere tute le altre forze indipendentiste, far un fronte comune, coinvolger sempre più zente, far sentir continumente la nostra poca voja de restar taliani forzài, cercare apogi a l’estero e, se l’italia se mete de traverso fondare fora da la giurisdizion taliana un Governo Veneto (unico!) che pose a sua volta e co i deti apogi internazionali pensar a continue azioni de disturbo e eventualmente anche de liberazion de la nostra tera ! Co questo sistema i è nati e i e drio nàser, toèndose la so indipendenza, i Stati fin dèso, no l’è che noi poden pretender de inventarse un modo diferente e, sopratuto, poden pensar che sol che parchè ciamen uno “Presidente” e disen che sen tuti dacordo, vendo votà su un referendum fato in casa, l’italia la ne dìe de ndar liberi par la nostra strada.

    pippo 2 settembre 2014 17:49
  • Pippo, ma ti no te se veneto, alora! te ga na fifa de l’Italia che l’è forse meio che, na volta che avemo fat funsionar la nostra Republica, no te savarà pi co chi litigar e forse te convegnarà raggiunger altri lidi… i veneti no i ghe ha domandà a nesun de star par conto soo, i ga semplicemente deciso votando, e ades i continua a far quel che la magioransa la ga deciso e i va avanti par la so strada… tute le question dei raporti co Roma le sarà tratade con…competenza e piena cognizione de causa e con la massima ragionevoessa, che la è tipica dea tradision dei veneti, no de quei che i a paura, o da quei che i se fascia la testa prima de rompersela come me par che ti se ti, ma de quei che i sa cosa che vol dir rapresentar el popolo veneto, e con giustissia i fa i nostri interesi, a fronte anche de i oblighi eventuali de cui dovremo farse carico…
    Stai sereno… e se ti se veneto abbi fiducia.
    Mo’ piantale eh! te lo dico alla milanese!

    caterina 2 settembre 2014 21:49
  • No, no son Veneto… che so gnorante te lo riconoso, ma dirme che no son Veneto a mi…beh, e, te dirò, anca el “Stai sereno” l’ultimo che ò sentìo che i ghe lo disèva el se à catà inc…into de 9 mesi senza saverlo e meso a riposo…
    Comunque no vojo far polemica co nesun, come la penso lo savè e, se no ve va ben, avrè i vostri motivi. La storia darà el so impietoso giudizio e noi, dal mondo de là, avaeremo la posibilità de veder se era mejo far su un modo o su ‘n altro. Amen.

    pippo 2 settembre 2014 22:24
  • Siamo alla vigilia di una guerra che l’europa, per ordine degli USA, dovrà combattere contro Russia e Cina (quest’ultima si trova in un’alleanza militare, da poco ratificata, con la Federazione Russa).
    Questo conflitto imminente può essere l’occasione storica per ottenere l’effettiva indipendenza. Se la Regione e lo Stato Veneto, liberamente espresso dal referendum di Marzo 2014, si dissociasse all’inizio delle ostilità dalle scelte perverse dell’europa e del giullare italia, si renderebbe immediatamente “libero” di offrire il suo territorio come “testa di ponte” per l’esercito russo, autorizzandolo ad occuparlo e a coinvolgere ed istruire le nostre genti per l’azione militare.
    Sono persuaso del fatto che non saremmo affatto isolati, ma subito affiancati dall’Austria (il cui orientamento politico è da sempre scettico verso l’europa e larvatamente filorusso), dalla Slovenia, Slovacchia e rep. Ceca, costringendo anche le regioni Trentino- Sued Tirol e Friuli V.G., pizzicate in mezzo, a schierarsi.
    La guerra non potrà essere vinta dall’europa, poiché il nostro è un sistema ed un mondo marcio fin nelle sue più recondite radici: Russia e Cina cancelleranno quello “sputo di Satana” che noi chiamiamo “occidente”, con tutte le sue perverse e arroganti pretese di superiorità culturale ed ideologica.
    L’europa non ha alcuna possibilità di spuntarla perché, al di là degli idioti burocrati miserevoli che la comandano, non c’è che un vermicaio di molluschi che la compongono.
    Dopo la guerra noi avremo la possibilità di rivendicare la nostra libertà e indipendenza e, soprattutto, avremo avuto un addestramento militare sufficiente a poterle conservare.

    Andrea 3 settembre 2014 3:16
  • la pazzia della guerra è sempre in agguato, soprattutto quando l’uomo perde il lume della ragione, e anzi, prevalgono gruppi di potere annebbiati da interessi egemonici/economi che per loro, lontani o coperti da bunker invisibili, sono i soli a contare, in barba all’interesse dei popoli… noi, persone ragionevoli e con i piedi sulla nostra terra, abbiamo altri valori su cui contare e mai, mai più, possiamo permettere che la nostra Patria Veneta diventi teatro di inutili carneficine a cui ha già assistito suo malgrado… ricordiamocelo! le guerre non hanno mai risolto i problemi, semmai li hanno rinviati, e noi siamo qui oggi appunto a risolvere quelli che ci hanno lasciato in eredità tutte le guerre precedenti.

    caterina 3 settembre 2014 9:56
  • ANDREA dimentichi un piccolo particolare: gli americani con le loro basi dove sono presenti un centinaio di testate atomiche che ormai da mezzo secolo ospitiamo in veneto secondo te starebbero passivamente a guardare?
    Una guerra qua è impossibile, assolutamente.
    Le grandi lobby americane (chi davvero comanda, altro che italia-europa…) non permetteranno mai che ci siano disordini (guerre civili o di qualsiasi altro tipo) sopratutto in veneto, dove sono presenti alcuni dei comandi militari più strategici e armati al mondo.
    Per non parlare del lato economico: figurarsi se in una zona dov’è concentrata ricchezza (anche se non sono la maggior parte dei cittadini ad esserlo) non venga difesa…

    marco 3 settembre 2014 10:57
  • Quando è che organizzate qualche bella manifestazione importante che ho voglia di partecipare e far sventolare la mia bella bandiera giallo rossa?

    gianni 3 settembre 2014 11:09
  • Il silenzio è d’oro !
    La pazienza è d’oro !
    L’attesa del momento propizio è d’oro !
    La determinazione è di diamante !
    La partecipazione è di diamante !
    L’azione è determinante e sarà risolutiva !
    La fede nella causa Veneta è radicata.
    WSM

    giancarlo 3 settembre 2014 12:35
  • Pippo , spero che non te la sei presa , io leggo tutti i post e ad esempio l’ottimismo di Caterina spesso mi rincuora , ma il tuo” pessimismo” che io qualificherei piuttosto realismo ,permette di non volare troppo in alto in modo che non troppo dolorosa sia la caduta

    Albert 3 settembre 2014 22:52
  • Albert, è giusto considerare il pessimismo realista di Pippo, ma tu sei micidiale…ci stendi tutti dando per scontata quasi la caduta… e che diamine! perchè centinaia, migliaia di noi stiamo lavorando? da mane a sera oltre agli obblighi pratici è solo la speranza e la fiducia che ci sostiene, e cercate di crederci anche voi perchè la certezza della riuscita è la fede nella bontà della causa che in fondo anche nel pessimismo c’è ma non aiuta!
    Il chiodo fisso che si sente ripetere come un mantra “dobbiamo essere uniti” non serve ad unire ma a fiaccare quelli che vanno avanti e non spinge quelli che se ne stanno per conto loro a svegliarsi e cercare di raggiungerli correndo loro stessi.
    Animo, ragazzi! ci stiamo avvicinando a grandi passi anche senza chiasso! abbiate più fiducia in chi è in testa… accorto, informato, saggio, e determinato, non dubitate.. lo possiamo constatare anche nelle ultime azioni intraprese.. arriveremo alla meta!

    caterina 4 settembre 2014 8:46
  • PER IL 20 SETTEMBRE CHE SI FA?
    RICORDO CHE IL 18 CI SARA’ IL REFERENDUM DELLA SCOZIA

    gianni 4 settembre 2014 11:46
  • No ghe xe problema.
    Semo pronti a tuto e spetemo con fiducia la libartà.
    VINSAREMO E BASTA !!
    Ormai l’italia la stà affondando parchè i sa svejadi troppo tardi a Roma.
    L’italia la stà andando in discesa rapida e l’è sensa freni par fermarse.
    La Russia la xe fora dala NATO.
    Mejo de cussita se more.
    Dopo la certificasion dei voti , mi digo fora dall’euro, fora dall’europa, fora dalla NATO e con nove alleanse internasional podemo ritornar a essa na nasion importante e fora dai soliti schemi opprimenti che governa el mondo.
    Mejo soli, o con pochi amici che mal accompagnadi come adesso.
    Tuto complotta a nostro favor o ve par de no ?!
    WSM

    giancarlo 4 settembre 2014 15:36
  • Ok ce la faremo ma solo se saremo tutti uniti (parlo dei vari movimenti): una serie di onde che si infrangono sulla spiaggia fanno sorridere… ma uno tsunami fa tremare!
    E c’è da dire che il vero veneto è una persona altruista sempre pronta a collaborare con gli altri… di conseguenza i responsabili dei vari movimenti dovrebbero riflettere un pochino… altrimenti alla lunga ci stancheremo. Non si può aspirare all’indipendenza usando abitudini italiane… noi abbiamo la collaborazione nel sangue!

    MIKIVR 4 settembre 2014 17:06
  • Anche nelle difficoltà, anzi soprattutto, bisogna dare l’esempio di non mollare. A me non piace mica tanto pensare che affinché non saremo indipendenti, dovremo continuare a piangere per i malanni causati, chissà ancora per quanto porteremo sulle spalle l’obbligo di sostenere un’Italia praticamente fallita. A tutti, me compreso, è dato mandato di lottare fin quando non tornerà un sorriso spontaneo, e non forzato come siamo costretti ad avere ora.

    mauro/1 4 settembre 2014 18:04
  • Devo ricordare a me stesso e a tutti che sono passati nemmeno 6 mesi dalla votazione del referendum popolare nel VENETO.
    Questo vuole dire che se consideriamo il mese di agosto, notoriamente un mese quasi fermo in italia…..ma sono sicuro che qualcuno ha pensato e lavorato per la causa Veneta nel frattempo…..possiamo ragionevolmente credere che abbiamo il tempo necessario per completare quanto iniziato.
    Indietro non si torna.
    Voglio anche ricordare i tempi biblici che in italia necessitano per fare anche le più semplici cose…..come fare le file per pagare una bolletta o fare sala d’attesa per visite mediche e via dicendo. Non entro nel merito di leggi etc…dove occorrono tempi incredibili.
    Dunque, poiché siamo determinati a proseguire il cammino sin qui intrapreso, dobbiamo anche essere sereni e tranquilli e non criticare nessuno né fare previsioni negative sul processo di indipendenza. Personalmente ritengo che i mesi trascorsi abbiano fatto riflettere tutti e che tutti siamo ancora fermamente convinti che otterremo l’indipendenza.
    Diamo fiducia ai 10 Saggi e a coloro che si sono mossi volontariamente per portare avanti la causa Veneta. Carichiamoci di saggia pazienza e determinazione in quanto a tempo debito dovremo sicuramente tirare fuori gli attributi e far valere il peso del referendum.
    Naturalmente chi ha possibilità finanziarie, mai come ora può investire bene il proprio denaro nella causa Veneta, l’unica….ripeto l’unica che potrà salvaguardare gli interessi di tutti i Veneti. Chi invece non ha grandi possibilità economiche faccia quello che può, anche 2 euro possono aiutare molto. Questa settimana a Verona e provincia ho visto sventolare bandiere di S.MARCO su alcuni balconi. Non succedeva da decenni !!!
    Ecco, tutto serve e nulla è superfluo per ottenere l’indipendenza.
    WSM

    giancarlo 4 settembre 2014 21:01
  • E’ da un po’ di giorni che mi chiedevo perché non ci fossero più nuove notizie e nuovi articoli sul sito di Plebiscito.eu. Ieri sera credo di aver trovato la risposta: http://www.miglioverde.eu/plebiscito-eu-ai-ferri-corti-accuse-a-busato-e-richieste-le-dimissioni/
    Cari amici a compatrioti veneti, con le baruffe non andremo mai da nessuna parte!!!
    Secondo me, prima arriva (se mai arriverà…) questa benedetta certificazione e meglio è. Sarebbe sicuramente un potente antidoto per stemperare gli animi. Molti dicono che per loro la certificazione non cambia nulla. Certo, ne sono convinto ed anch’io la posso pensare così. Ma quello che un’eventuale certificazione cambierebbe radicalmente è l’opponibilità certa e sicura verso i terzi dubbiosi e scettici della reale volontà popolare veneta. Non si potrebbe più affermare che al Plebiscito hanno votato in quattro gatti e che hanno votato anche dal Cile, per intendersi.

    CID CAMPEADOR 5 settembre 2014 8:34
  • Mah, me par de esare ae soite!
    Beghe e barufe interne ke e asa sensa paroe ki segue con speransa e amirasion a rinasita veneta.
    Veneto Stato, Indipendenza Veneta, Plebiscito.eu, Noi Veneto Indipendente ecc… se non siamo ancora tornati ad essere nazione lo doppiamo più alle lotte intestine che all’immobilismo dei veneti.
    Sono convinto che tantissime persone non scendono in piazza a protestare perchè non c’è un movimento coeso ed un leader riconosciuto (come Artur Mas o Alex Salomond) in cui riporrere piena fiducia.
    Siamo sempre divisi in mille fazioni e questo ci costringe a doverci schierare (contro voglia) con uno piuttosto che con un altro perdendo l’appoggio dei meno convinti.

    Mi auguro di cuore che queste non siano le premesse per una nuova divisione.

    Together we stand, divided we fall

    Thomas 5 settembre 2014 9:02
  • Credo doveroso da parte di Pelebiscito.eu pubblicare il bilancio online,(meglio se aggiornato in tempo reale con entrate d uscite giornaliere di cassa,le tecnologie lo consentono e voi, in questo, avete già dimostrato di essere all’avanguardia).
    Sarebbe un atto di enorme trasparenza e che consentirebbe di avere maggiori sostenitori e finanziatori per la causa Veneta.
    Non solo, questo potrebbe aiutare a fare chiarezza e portare pace tra Busato e Serafini. Da quanto ho potuto vedere, considero entrambi risorse importanti e apprezzo il loro operato.
    Cari movimenti indipendentisti, solo uniti si vince!

    gianni 5 settembre 2014 10:38

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