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PATRIMONIO PUBBLICO VENETO: NULLI TUTTI GLI ATTI DI VENDITA SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA DEL 21 MARZO 2014

gennaio 8, 2016

Sarà notificato a tutti gli ordini notarili veneti e italiani la decisione assunta dal Parlamento Veneto. Gianluca Busato: “Vi saranno fasi di giudizio successive, nessuno potrà dire in futuro che non sapeva di aver fatto un incauto acquisto, o peggio di essersi reso responsabile di ricettazione”

[Treviso, 8 gennaio 2016 ] – Tutti gli ordini notarili del Veneto e il consiglio italiano del notariato riceveranno presto una nota informativa rivolta ai professionisti associati in merito a una decisione assunta dal Parlamento Veneto l’11 settembre 2015, che, con l’approvazione della Legge 5/2015 della Repubblica Veneta, ha stabilito la restituzione al demanio veneto o alle comunità locali venete dei beni mobili e immobili in carico ad amministrazioni pubbliche e di qualsiasi altro ente a partecipazione pubblica ubicati in Veneto e delle partecipazioni societarie in carico alle amministrazioni pubbliche centrali o locali e relativi loro beni mobili e immobili ubicati in Veneto.

La Repubblica Veneta con la propria decisione ha tra l’altro dichiarato nulli, e quindi privi di efficacia a qualsivoglia titolo, ragione o causa, i contratti stipulati in data successiva al 21 marzo 2014 che abbiano ad oggetto ogni e qualsiasi diritto reale, sia esso di proprietà, possesso, godimento o garanzia, su beni o partecipazioni come sopra precisato i quali, di conseguenza, rientreranno nella piena disponibilità del demanio veneto; avvia, inoltre, un’indagine di merito e di forma sulle disposizioni riguardanti tali beni o partecipazioni che siano avvenute prima di tale data.

La comunicazione ai notai sarà inviata da Gianluca Busato, nella sua qualità di Presidente della Delegazione dei Dieci e del Parlamento Provvisorio della Repubblica Veneta e per delega del Parlamento Provvisorio stesso. Gianluca Busato ora di conseguenza invita tutti i presidenti dei consiglio notarili veneti e italiani a diffondere presso gli associati la conoscenza di tali leggi, a favorirne l’applicazione, nonché a diffidare tutti i notai associati dal partecipare alla redazione e stipula di atti già dichiarati nulli dalle leggi della Repubblica Veneta.

La lettera da inviare all’ordine dei notai sarà approvata dal Comitato Esecutivo del Governo Provvisorio della Repubblica Veneta nella riunione che si terrà alla fine della settimana in corso.

Il Parlamento Provvisorio e il Governo Provvisorio della Repubblica Veneta sono organi nati in seguito alla vittoria schiacciante dei Sì con l’89,10% su oltre 2,36 milioni di votanti nel Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 e alla conseguente elezione di dieci delegati che hanno quindi dato vita alle istituzioni del Veneto indipendente.

Continua pertanto l’attuazione del piano strategico per il 2016 approvata nel corso dell’ultima Convention di Plebiscito.eu tenutasi a Padova il 29 novembre 2015.

L’azione a tutela del patrimonio pubblico veneto segue l’iniziativa referendaria annunciata il 4 gennaio scorso per abrogare la riforma della Rai (sottraendola in tal modo al preoccupante controllo del governo italiano) e la presentazione effettuata il 21 dicembre scorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, di un corposo ricorso di 471 pagine e 25 allegati contro l’Italia, a seguito della violazione di molteplici Articoli della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali e dei successivi Protocolli avvenuta con la sentenza della Corte Costituzionale 118/2015.

In particolare, il ricorso alla CEDU chiede riconoscimento della non violazione del diritto internazionale da parte degli organizzatori del referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo e della successiva dichiarazione di indipendenza del Veneto, così come previsto dalla sentenza del 22 luglio 2010 della Corte Internazionale di Giustizia dell’Onu sull’indipendenza del Kosovo, nonché una richiesta di risarcimento danni diretti e indiretti nei confronti dei cittadini veneti stimata in 600 miliardi di euro, equivalenti al residuo fiscale del Veneto negli ultimi trent’anni, non attualizzato.

Gianluca Busato ha dichiarato: “la notifica ai notai veneti della nullità degli atti di vendita del patrimonio pubblico veneto successivi alla dichiarazione di indipendenza è un atto dovuto e che fa giustizia del tentativo coloniale italiano di massacrare le risorse del Veneto. Vi saranno ovviamente delle fasi di giudizio successive, ma come ognuno ben sa queste decisioni hanno un impatto fondamentale sul processo di indipendenza fattivo che seguirà da qui in avanti. Nessuno potrà dire in futuro che non sapeva di aver fatto un incauto acquisto, o peggio di essersi reso responsabile di ricettazione”.

Ufficio stampa – Plebiscito.eu


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  • amici e colleghi attenzione…
    il prode zaia si sta’ muovendo alacremente per l’indizione di un referundum sull’autonomia…che(secondo me’) ha come unico obiettivo spaccare l’unita’
    dei movimenti indipendentisti.
    Cerchiamo di tenerci stretti i nostri simpatizzanti ed elettori.
    WSM

    BLIX 8 gennaio 2016 13:52
  • Zaia sente che gli sta venendo meno il terreno sotto i piedi… ma i Veneti hanno già votato oltre il 64 per cento per la propria indipendenza, di cui duemilionicentomilaepassa hanno detto SI..il tutto ampliamente certificato!
    Quindici partiti, se non di più, di cui il suo è risultato vincente, hanno interessato solo il 55 per cento dei veneti… credo che ogni sua iniziativa referendaria sarà per il nulla, fosse anche abbinato ad altre elezioni, dati i quorum tuttora efficaci.

    caterina 8 gennaio 2016 14:52
  • BLIX sai che novità! Nel 1983 nasce la Liga, nel 1987 la Lega (fai tu il conto di quanti anni sono passati) da allora i loro esponenti politici si sono integrati nel sistema italiano, parassitario e corrotto. Zaia ha assaggiato il dolce latte della lupa e da traditore del popolo veneto sta solo cercando di mantenere la sua cadrega ma, conoscendo i politici della Lega giocheranno questa carta a ridosso delle amministrative per tentare di circuire la massa di analfabeti funzionali che vive su questa terra. Ha fatto male i conti, sta arrivando uno tsunami che travolgerà lui e tutti i parassiti che lo hanno affiancato nel teatrino della politica italiana.
    WSM VIVA LA REPUBBLICA VENETA

    MAO 8 gennaio 2016 15:15
  • Molto bene la legge nr. 5/2015 votata dal Parlamento Provvisorio Veneto.
    E’ l’inizio per chi ancora non lo avesse capito della sovranità Veneta sul proprio territorio.
    Mi auguro che questo sia il primo di tante altre leggi a tutela del territorio, delle infrastrutture e di quant’altro lo stato italiano possa mettere in atto al fine di continuare il depauperamento delle risorse Venete in terra Veneta.
    Per quanto concerne ZAIA è ormai palese che Lui è impotente sull’azione di PLEBISCITO.EU e tenta in qualche maniera di confondere le acque……povero illuso dico io. Questi Veneti-italioti che vivono alle nostre spalle e non possono fare gran che per cambiare le cose dovrebbero finirla di prenderci in giro.
    E’ roma che comanda e Lui obbedisce perché non può fare diversamente. Ha giurato sulla costituzione italiota o no ?! Dunque il giano bi-fronte è N U D O !!!!
    WSM

    Fil de Fer 9 gennaio 2016 9:41
  • oltre i notai, ne prendano nota anche le amministrazioni comunali che spendono all’infinito sedute dei propri consigli senza approdare a nulla, sia su beni pubblici dismessi sia su situazioni fallimentari di propri lavori in corso alla ricerca di fondi derivanti da alienazioni di beni immobili che lo stato per cessazione di utilizzo mette a loro disposizione…
    Prendano atto in fretta anche i Comuni qual è il loro nuovo referente, che già si trovano davanti, così da evitare di ingarbugliare ancor più la soluzione di problemi, e la smettano di fingere di non saperlo tirando avanti e annaspando a vuoto..
    Una loro presa di coscienza sarebbe un grande passo avanti rispetto l’attuazione dell’indipendenza della nostra Repubblica Veneta… tante amministrazioni due anni fa si sono dichiarate a favore, augurandosi un referendum, che poi Plebiscito.eu ha attuato…sarebbe il caso che se lo ricordassero…
    molti sindaci e consiglieri sono cambiati, ma molti sono ancora presenti, anche dove sono in minoranza… si sveglino e comunichino ai colleghi la nuova ottica che si rende necessaria per affrontare i problemi.

    caterina 9 gennaio 2016 13:26
  • ma com è che continuate a pagare le tasse all’Italia e scrivere in Italiano?

    Augusto 19 gennaio 2016 16:27

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