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PIATTAFORME POLITICHE E SICUREZZA INFORMATICA, I VANTAGGI DEL CRIPTO-STATO VENETO

agosto 7, 2017

La posta in gioco è enorme e riguarda la nostra libertà nel mondo moderno e globale, che solo la Repubblica Veneta Digitale può assicurare

La recente violazione della piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle ha scatenato la reazione rabbiosa del movimento di Beppe Grillo, che ha minacciato azioni legali (legittime, per quanto puerili) contro gli hacker e un diluvio di reazioni mediatiche, che ovviamente non hanno praticato alcuno sconto ai grillini. Ciò è ovvio, in quanto l’M5S ha fatto proprio della “Rete” il proprio cavallo di battaglia.

Tale ragione spiega però l’importanza della sicurezza delle piattaforme web, in quanto a rischio sono i dati di utenti e attivisti, spesso sensibili.

Non vogliamo aggiungerci alla lunga lista di sciacalli all’opera che stanno approfittando di una falla dolorosa per un grande numero di persone che si vedono duramente colpite nel loro patrimonio informativo più prezioso. Capiamo chi soffre e ne abbiamo compassione.

Cerchiamo invece di spiegare quale sia l’approccio che abbiamo scelto noi per mettere in sicurezza i dati degli attivisti e simpatizzanti che supportano il progetto di indipendenza del Veneto di Plebiscito.eu.

Cominciamo dalle criticità, in primis dalla natura stessa della rete internet, che per definizione non gode della sicurezza totale intrinseca. Come nessuna forma di comunicazione e di conservazione delle informazioni, anche e soprattutto tradizionali, d’altro canto. Specie se pensiamo che spesso le maggiori criticità in tema di sicurezza vengono da forme di “spionaggio” classico, come il rovistare nella spazzatura, o quelle più avanzate, di social hacking, o social engineering. Questo video è esemplare in tal senso:


La seconda forma di criticità che ci riguarda è il sito che ancora per qualche tempo ospita il nostro blog. Esso non può essere definito sicuro a priori, in quanto si basa sulla piattaforma di WordPress che ha criticità intrinseche. Finché non potremo approdare a una piattaforma più sicura, abbiamo in ogni caso predisposto le misure più importanti per evitare intrusioni, come l’installazione di sistemi di monitoraggio anti-intrusione e impedire accessi ftp al sito e altre misure di difesa, compresa la predisposizione di sistemi di backup per evitare problemi di perdita di dati.

L’aspetto più importante riguarda però le politiche di sicurezza adottate per lo sviluppo del Cripto-Stato, la Repubblica Veneta Digitale, che godrà nativamente di aspetti di sicurezza intrinsechi decisamente superiori rispetto alle meno evolute e più limitate piattaforme del M5S, Rousseau, o del PD, Bob. Esse sono pure piattaforme partitiche, mentre il Cripto-Stato è concepito come piattaforma civica di cittadinanza, nazionalità e residenza digitale veneta.

Ciò sarà reso possibile grazie all’esperienza professionale maturata in questi anni dall’azienda (che ho fondato e che dirigo) che si occupa dello sviluppo della piattaforma, che non ha sede in Italia.

Una garanzia notevole viene dal fatto, ad esempio, che tutte le piattaforme da noi sviluppate osservino standard di sicurezza elevatissimi previsti dal protocollo OWASP (www.owasp.org) Application Security Verification Standard (ASVS). Esse sono state oggetto di tentativi di intrusione da parte di team internazionali specializzati, per i quali abbiamo dovuto, ad esempio, firmare pesanti accordi di manleva in caso avessero distrutto o hackerato i nostri sistemi. È difficile trasmettervi l’emozione di quando per la prima volta abbiamo superato un test di intrusione che praticamente aveva fallito su ogni versante il tentativo di violare i nostri sistemi, portato avanti da decine di hacker professionisti localizzati in diverse parti del mondo.

Ciò è stato reso possibile grazie alla natura estremamente avanzata dell’architettura digitale delle piattaforme da noi realizzate, che nel caso del Cripto-Stato Veneto sarà ulteriormente arricchita dalla separazione tra l’identità digitale degli utenti e la loro anonimizzazione (in primo luogo nelle transazioni economiche, possibili anche con cripto-valute) all’atto dell’accesso alle funzioni che nel tempo saranno messe a disposizione dalla Repubblica Veneta Digitale e dalle applicazioni di terze parti (ad esempio imprese, tradizionali o digitali, o fornitori terzi di servizi), che potranno avervi accesso tramite protocolli di interfacciamento remoto (API, Application Programming Interface).

E, se fin dalla nascita della piattaforma, abbiamo previsto l’integrazione nel tempo di moduli avanzati, come ad esempio l’utilizzo di funzioni di intelligenza artificiale, per quanto riguarda l’esordio ufficiale della nostra piattaforma per ottenere la libertà del Veneto, ricordiamo che, come preannunciato nel corso degli ultimi eventi sulle “Nuove Vie della Seta”, che hanno avuto un ottimo successo di pubblico e attenzione, entro la fine dell’anno daremo il via alle iscrizioni gratuite al Cripto-Stato Veneto, la Repubblica Veneta Digitale.

Le prime fasi saranno l’architettura digitale e il censimento e l’accredito alla Repubblica Veneta Digitale, quindi nel tempo saranno sviluppate le funzioni e i servizi pubblici destinati ai cittadini digitali, ai veneti nel mondo e ai residenti digitali. Le fasi previste di completamento dell’opera sono 6:

  1. Architettura Digitale. Logica e architettura generale, sicurezza, privacy, protezione e inaccessibilità dei dati di identità, scalabilità e integrabilità.
  2. Gestione anagrafe: cittadinanza, nazionalità e residenza digitale veneta.
  3. Community e Votazioni. Creazione e gestione eventi civici e politici.
  4. Pagamenti / Transazioni. Sistemi tradizionali digitali: carta di credito, paypal, moneta elettronica, bonifici. Cripto-valute digitali: Bitcoin, Ethereum, Cripto-monete venete (colored coin / ICO basati su Bitcoin, Ethereum + proprietarie).
  5. Servizi Pubblici. Integrazione servizi pubblici, o di pubblico interesse nell’architettura del Cripto-Stato.
  6. Imprese Digitali e Tradizionali. Registrazione imprese digitali venete, accredito imprese tradizionali, integrazioni applicazioni aziendali nel cripto-stato, servizi ai cittadini.

Lo sforzo in atto è enorme sia sul profilo intellettuale ed operativo sia sul profilo economico. Per tale ragione chiediamo a tutti i Veneti di buona volontà di aiutarci in un momento cruciale di completamento delle prime 2 fasi del Cripto-Stato. Serve l’aiuto di tutti, ognuno per quanto si sente e può fare. La posta in gioco come potete ben capire è enorme e riguarda la nostra libertà nel mondo moderno e globale.

Per contribuire alla finalizzazione di questa prima fase fondamentale di realizzazione della Repubblica Veneta Digitale puoi aiutarci (e aiutarti!) con un bonifico bancario, oppure con carta di credito.

BONIFICO BANCARIO: IBAN IT60F0572812005682571229491 (BIC: BPVIIT22, per donazioni dall’estero). Beneficiario: VENETO SI. Causale: Donazione. Importo: a scelta.

CARTA DI CREDITO: https://www.paypal.me/VENETOSI, oppure direttamente dal bottone sotto riportato.



Grazie mille per il tuo sostegno responsabile!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

P.S.: sempre a proposito di Cripto-Stato.

Sei un grafico e vuoi l’indipendenza del Veneto?
CERCHIAMO PROPRIO TE!
Se vuoi aiutarci a creare il layout grafico del Cripto-Stato, la Repubblica Veneta Digitale, contattaci subito!
Chi ci aiuterà avrà inoltre una corsia preferenziale per molti altri progetti professionali in cui siamo coinvolti!
Scrivici a info@plebiscito.eu


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