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PIAZZE CALDE E BORSE GELIDE MENTRE IL VENETO SI PREPARA ALLA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

ottobre 30, 2014

Indipendenza anche da un sistema economico troppo dipendente dalle banche colabrodo e politicizzate

Schermata 2014-10-30 alle 11.46.51Mentre cominciano a farsi sempre più forti i segnali di un autunno con escursioni termiche terribili, caldo sul fronte sindacale e gelido sul fronte finanziario, il Veneto vede avvicinarsi sempre di più il momento decisivo della scelta sul proprio futuro: morire sotto il peso di uno stato oramai divenuto zombie, oppure spiccare il volo e fare il proprio ingresso nel novero dei Paesi civili?

La scelta appare ancor più cruciale se si pensa al quadro geopolitico che fa intravedere i nuovi giochi per l’equilibrio che verrà e la crescita internazionale del movimento indipendentista oggi attento a ciò che succederà in Catalogna, con la consapevolezza che il 9 novembre non sarà il momento decisivo, bensì una tappa di avvicinamento e consolidamento della volontà popolare verso la piena indipendenza.

È, in forme diverse, un processo che il Veneto ha affrontato il 21 marzo scorso, con l’esito del referendum di indipendenza che ha rivelato al mondo intero la volontà di un Popolo emersa dalle catacombe in cui l’aveva relegato la fallimentare e inaffidabile dirigenza della Lega Nord, molto impegnata anche localmente nell’arte appaltizia e di intercettazione delle prebende del sistema politico italiano.

Oggi noi, a più di sette mesi di distanza, siamo invece attivamente molto più concretamente impegnati nell’aiutare il Popolo Veneto affinché si doti degli strumenti di cui necessita per rivitalizzare la propria economia.

La soluzione per il sistema delle imprese venete è di riuscire ad affrancarsi da un sistema economico-finanziario che è troppo dipendente dalle banche, sempre più colabrodo e sempre più politicizzate. Non siamo solo noi a dirlo, ma anche autorevoli esponenti quali il direttore esecutivo del Fondo Monetario Internazionale, Andrea Montanino, che l’ha ribadito qualche giorno durante la presentazione del “Country Report” per l’Italia: “Paese per per cui nelle condizioni attuali non si può assicurare un futuro radioso, o quantomeno sereno”.

La via d’uscita per il sistema-Veneto da questa morsa tremenda tra insipienza politica e fragilità del sistema creditizio è la creazione di un serio mercato dei capitali, dando forza al private equity, ovvero gli investimenti in società non quotate da parte di fondi specializzati.

Lo sforzo che stiamo facendo in questi giorni è proprio mirato a ciò, oltreché al rafforzamento interno.

Punto 1) Da un lato stiamo rafforzando l’impegno nella raccolta fondi per permettere a Plebiscito.eu una operatività continuativa che sia al livello delle aspettative del mondo, ben esemplificata dalle oltre 40 pagine di rassegna stampa internazionale solo di questo autunno.

Punto 2) Dall’altro stiamo presentando alla comunità di imprenditori e di risparmiatori veneti le soluzioni concrete e possibili per affrontare al meglio la situazione terribile che è oramai sotto gli occhi di tutti e che è ancora poca cosa rispetto alla miseria profonda che attaglianerà la nostra terra se non ci muoviamo ora, con uno sforzo concreto e tangibile. Chi volesse saperne di più, ci contatti direttamente.

Progetto_9N Treviso_WEB (1)A novembre inoltre, per decisione della Delegazione dei Dieci riunitasi martedì 28 ottobre scorso, partirà quindi un nuovo ciclo di conferenze per spiegare alla cittadinanza i risultati raggiunti e per dare il via a una nuova straordinaria campagna di avvicinamento alla nostra libertà, che nel breve periodo potrà essere raggiunta solo con la soluzione politica per l’indipendenza del Veneto che abbiamo lanciato nel Congresso di Montegrotto del 12 ottobre scorso.

Il momento di lancio della nuova fase decisiva per la nostra indipendenza sarà dato quindi il 9 novembre a Treviso (appuntamento dalle 9.30 all’hotel Maggior Consiglio), con la prima presentazione pubblica del Progetto Istituzionale della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Dovremo morire di fame per convincerci (noi Veneti) che la politica itaGliana non dà speranza nel lungo termine ??!

    Veneti Alla Fame 30 ottobre 2014 13:10
  • Inguaribili sognatori siamo. SVEGLIATEVI ! Si chiedeva aiuto anche 20 anni fa ! Che senso ha chiedere una cosa che non ti può essere data ? E per di più a chi te l’ha tolta ! Abbandonate i partiti itaGliani.. “Meglio soli che male accompagnati !”. Abbandonate i politici, sperare che cambino è illusione ! Fondiamo la Repubblica Veneta e addio per sempre !

    ancora SINDACI ciechi ed illusi 30 ottobre 2014 13:19
  • E sempre con queste fascie tricolore in bella vista , avanti cosi! continuate pure a portare ” fieramente ” le vostre ,( et purtroppo ,anche nostre ) catene !

    Albert 30 ottobre 2014 22:22
  • Arriva la certificazione del voto di marzo?

    CID CAMPEADOR 31 ottobre 2014 9:33
  • CARI SIGNORI OGGI HO FATTO IL MIO DOVERE DI CITTADINO VENETO INDIPENDENTISTA CONVINTO ED HO DATO IL MIO CONTRIBUITO AL FINANZIAMENTO PER IL REFERENDUM SIA PER PER ME CHE PER TUTTO IL MIO QUARTIERE.
    INVITO ANCHE VOI TUTTI A FARE ALTRETTANTO, E’ IL MOMENTO DI FARE E DI FARGLIELA VEDERE E DI TIRARE FUORI QUALCHE SOLDO NON PER QUELLE SOLITE ODIOSE TASSE MA PER UN REFERENDUM CHE RAPPRESENTA LA NOSTRA LIBERTA’.
    E MI RACCOMANDO IL 9 NOVEMBRE TUTTI A VENEZIA A SVENTOLARE I LEONI!

    marco 31 ottobre 2014 9:56
  • @ MARCO……….e @ GIANE BUSATO
    Il referendum costa 14 milioni.
    Ovvero basta che ALMENO 700mila veneti su 5 Milioni diano 20EURO e il referendum indetto dalla regione si fara !
    Usando la matematica BASTA che Gianluca Busato convinca SOLO 700mila dei 2,3 milioni di votanti al referndum digitale a dare 20 euro nel conto corrente e si sferra un secondo micidiale colpo allo stato italiano !
    Lo stesso Gianluca Busato ha versato la sua quota sul c.corrente della regione !
    L’ha detto a Montegrotto Terme e io c’ero. Pure Rocchetta ha parlato a sostegno (sempre a Montegrotto T.) di questo 2°referendum CONSULTIVO dicendo di mettere OGNUNO la propria parte.
    Ma lo hanno detto “a bassa voce” per non far sembrare meno importante il Referendum-Digitale di Plebiscito.eu… 1) PERCHE’ l’ambasciatore ha concluso la certificazione e la sta mettendo nero su bianco; 2) PERCHE’ non vuole far pensare alla gente che il referndum di marzo abbia perso valore.
    INFATTI il Referendum-Digitale MANTERRA’ SEMPRE IL SUO VALORE !
    VIENE PRIMA di quello fatto dalla regione ! COME IMPORTANZA e come AUTORITA’ per noi Veneti.
    ….
    Però, a mia modesta opinione, se ci viene concesso di colpire giuridicamente lo stato italiano una 2’volta ebbene FACCIAMOLO ! Ci faremo sentire 2 volte !
    Colpiremo questa volta anche dall’interno della struttura giuridica italiana.

    Sempre se i 10 con Busato lo vorranno.

    x marco 31 ottobre 2014 13:24
  • X MARCO, io invece non mancherò di votare ogni volta che si potesse votare per la nostra indipendenza, perchè uno che è indipendentista lo è e basta… ma non darò un centesimo perchè avendone sostenuto uno di referendum, con i risultati che conosciamo, e tanti hanno fatto come me perchè sennò non si sarebbe potuto arrivare a niente, non vedo la logica di chi, pur avendo magari già votato, per lo più gratis, possa chiedere ora soldi per fare quello “istituzionale”, che tanto istituzionale non è se lo dobbiamo pagare noi, oltre le tasse che già le istituzioni ci fanno pagare…
    la logica consiglierebbe che tutti coloro che hanno votato nel referendum di marzo pur non avendolo promosso, invece che farsi i partitini pensando ad eventuali altri futuri traguardi, convogliassero le loro energie abbracciando il referednum già fatto…
    L’Indipendenza è già stata dichiarata il 21 marzo scorso!
    Ora,invece di perseguire strade artificiose e dall’esito incerto, sarebbe appunto più produttivo aggregarsi al già certo, che non avrebbe neppure bisogno di certificazione se fosse dichiarata la volontà di collaborare di tutti i gruppi che via via si sono formati… la forza del popolo è nei numeri, più che nei timbri… l’89 per cento dei duemilionitrecento e passa ha detto SI all’indipendenza…è assurdo che siamo noi a smentirci! perchè lo fate? forse vi va bene la situazione così com’è e non volete ammetterlo…
    Ma il Veneto vuole cambiare, l’ha detto, ed ora è ciò che si aspetta..

    caterina 31 ottobre 2014 15:42
  • MARCO delle 9,56… la chiamata del 9 prossimo è a Treviso, alle 9.30…
    un appuntamento cui non mancherò sicuramente ..troppo importante per sentire gli sviluppi!
    a Venezia io andrò settimana prossima per sfuggire alle marcette tricolorate che portarono centinaia di migliaia di uomini a morire dalle nostre parti!
    Onore ai morti! ma i tricolori grondano sangue e preferisco il silenzio…
    C’è invece una mostra al museo Correr sull’influenza del Palladio nella Russia…il tema mi interessa, sia per il nostro Maestro sia per la novità dell’area sotto attenzione.
    Il 9 a Treviso!

    caterina 31 ottobre 2014 16:18
  • PLEBISCITO E’ IMPORTANTE,IL REFERENDUM REGIONALE E’IMPORTANTE, OGNI FORMA DI REFERENDUM A FAVORE DEI VENETI E’ IMPORTANTE E NON GHE NE’ NO!!

    Commento 31 ottobre 2014 17:08
  • Mi auguro che Gianluca Busato il 9 novembre chiarisca la strategia che sta seguendo circa il referendum regionale.
    Mi astengo dall’esprimere un mio personale parere prima della certificazione del referendum di Marzo e cosa intende fare successivamente PLEBISCITO.EU.
    Se dobbiamo essere uniti e seguire una linea di condotta univoca dobbiamo essere edotti il 9 novembre su cosa vogliamo fare, dove e come e perchè!!!!.
    Intanto l’Europa ha chinato la testa difronte a PUTIN e firmato l’accordo sull’UKR e le forniture di gas anche all’europa. Ecco, quando saremo indipendenti ed avremo un plenipotenziario all’estero, si dovrà evitare di fare un passo in avanti e poi dover tornare indietro.
    La reputazione della nostra RE.VE.FE. dovrà essere esemplare e specchiata e ciò contribuirà ad accrescere il nostro prestigio in ambito internazionale.
    Ultima cosa. Se i sindaci veneti non hanno ancora capito che andrà di male in peggio, peggio per loro…..vogliono ricorrere alla corte costituzionale….ma per favooore le solite lungaggini e perdite di tempo…lo stato centrale romano continuerà a tagliare non a sé stesso e al proprio entourage ma sempre ai cittadini ( sudditi, scusatemi). Fonti internazionali continuano a parlare di tagli alle pensioni…..che bisogna tagliare la spesa pubblica… sbagliato la prima, giusta la seconda richiesta. Fare spending review significa tagliare e togliere ossigeno finanziario ai boiardi di stato e loro accoliti e naturalmente tutti gli altri ……..come fanno a tagliare a sé stessi ?!?
    Circa le pensioni sopra i 3.000/4.000 euro si può essere d’accordo, sotto questi limiti no perché è la volta buona che tutti gli italioti e anche i Veneti troveranno il coraggio di saltare il fosso !
    Democratici sì, ma c’è un limite invalicabile difronte ai politicanti:
    “IL POTERE DEL POPOLO E L’EVENTUALE SUA DITTATURA ” !!
    WSM

    giancarlo 31 ottobre 2014 17:24
  • La diatriba sul referendum digitale e quello istituzionale a venire dimostra che siete proprio degli italiani e non dei veneti. Infatti gli italiani si contrappongono sempre a tutti e a tutto (vedi Don Camillo e Pepone oppure Coppi e Bartali) e invece un vero veneto che vuole l’indipendenza deve mirare solo a quello obiettivo.
    Siccome poi fino adesso il referendum digitale non è stato riconosciuto da nessuno e finora in sei mesi non è cambiato nulla credo che dobbiamo VOLERE quest’altro che è sopportato da una legge regionale. Pertanto misero e pur vigliacco chi non mette mano al portafoglio.
    Siate Veneti per Dio!

    Giorgio 31 ottobre 2014 17:41
  • Giorgio, leggi bene sopra quello che dice Giancarlo…anch’io credo a quello che ho gia fatto e non voglio ricominciare sempre tutto d’accapo anche perchè non c’è niente nel regime in cui viviamo che vada via tutto liscio…
    Comunque, se ti senti bene a metter soldi sul prossimo referendum, invece d’impegnarti al progetto che si sta gia costruendo, fallo…forse poi se non si farà ti daranno indietro i soldi dopo qualche anno…magari si tratterranno le spese ma qualcosa recupererai..
    Intanto sicuramente andrò a Treviso il 9 a sentire quello che ci dice Busato, che è uno che non molla ed ha avuto il coraggio e la costanza di portarci al clamoroso risultato del marzo scorso.
    Gli altri?..da anni solo parole…sì, belle parole…da troppo tempo!

    caterina 31 ottobre 2014 18:36
  • Caterina,quello che si sta costruendo è un castello in aria!I veneti hanno voltato le spalle a plebiscito dopo la presa in giro della certificazione,aprite gli occhi vi prego,distaccatesi un attimo e giudicate lucidamente la situazione attuale

    giuliano 1 novembre 2014 22:15
  • Giuliano, i veneti sono ancora con Plebiscito.eu e con Gianluca Busato. Alcuni, pochi, si sono fatti ingannare da qualche spia che ora è al fianco di un partitino alleato della lega. I più puri di spirito tra loro capiranno e a tempo debito torneranno indietro.

    marco 1 novembre 2014 22:38
  • Domenica 9 novembre tutti a Venezia vicino a Palazzo Ducale dalle ore 10!
    Dobbiamo essere a migliaia, mi raccomando non mancate!

    Gianni 2 novembre 2014 11:46
  • Gianni, come sai, ci verremo la sera dopo esser stati a Treviso dove nella mattinata del 9 si parlerà di cose concrete che si stanno mettendo a punto concretizzando il programma verso la nostra piena indipendenza… ma nel tardo pomeriggio verremo a San Marco per dare solidarietà ai Catalani e chissà che prima di notte si possa festeggiare idealmente con loro un risultato positivo del loro referendum che sarebbe un primo passo importante del percorso verso l’indipendenza per la Catalogna!

    caterina 2 novembre 2014 20:37

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