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PLEBISCITO.EU AIUTA LA REGIONE VENETO A RACCOGLIERE MICRODONAZIONI PER IL REFERENDUM DI INDIPENDENZA DEL VENETO

luglio 3, 2014

case-plebiscito09-748-Pikachoose (1)L’altro giorno abbiamo iniziato la nostra collaborazione con le istituzioni regionali impegnate nella fase di attuazione del processo esecutivo per l’indizione del nuovo referendum di indipendenza del Veneto da parte della Regione, in ottemperanza alla legge regionale 16/2014 pubblicata sul Bur il 24 giugno scorso. La prima concreta azione intrapresa è stata la riapertura dell’Albo regionale degli scrutatori volontari. Oggi presentiamo la seconda iniziativa, che assume ancora maggior rilevanza alla luce della notizia che le elezioni regionali del Veneto sono state anticipate a marzo 2015. Tale anticipazione infatti cambia e stringe le finestre temporali utili per l’organizzazione di un nuovo referendum di indipendenza del Veneto da parte della Regione Veneto. Se questo è vero, il Plebiscito Digitale del 16-21 marzo 2014 resta per un bel pò l’unica ipotesi plausibile di fattiva indipendenza del Veneto. Per permettere un’accelerazione delle procedure di indizione del nuovo referendum di indipendenza del Veneto diventa ancora più fondamentale il nostro aiuto.

INIZIATIVA NUMERO 2 DI PLEBISCITO.EU PER FAVORIRE L’INDIZIONE DEL REFERENDUM REGIONALE PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO (EX L.R. 16/2014).

L’assessore regionale delegato nel presentare alla stampa le attività in corso, domenica scorsa ha fatto riferimento all’impossibilità per la Regione Veneto di ricevere donazioni troppo basse a causa delle commissioni bancarie esistenti.

Per tale ragione Plebiscito.eu ha deciso di attivarsi e aiutare la Regione Veneto nel raggiungimento dell’obiettivo del raggiungimento della quota di 14 milioni di euro.

Grazie infatti alla popolarità della nostra organizzazione siamo in grado di contenere le commissioni bancarie a livelli accettabili. Pertanto ci faremo garanti per chi desidera effettuare anche microdonazioni, raccogliendo tali cifre e quindi consegnandole alla Regione Veneto nel momento in cui essa sarà in grado operativamente di raccogliere i fondi. Al momento della consegna dei fondi raccolti, allegheremo quindi l’elenco dei singoli donatori e l’importo donato da ognuno.

Se per qualsiasi motivo la Regione Veneto ad un dato momento non riuscisse ad organizzare un nuovo referendum per l’indipendenza del Veneto, i donatori potranno scegliere se ricevere il rimborso per la donazione effettuata, oppure convertirla in donazione alla Repubblica Veneta o a Plebiscito.eu per l’esercizio dell’indipendenza del Veneto.

Plebiscito.eu può raccogliere donazioni tramite bonifico bancario, carta di credito e in contanti.

Per effettuare donazioni per l’indizione del nuovo Referendum di indipendenza del Veneto da parte della Regione Veneto, con bonifico bancario basta seguire le seguenti istruzioni.

Beneficiario: Plebiscito.eu
IBAN IT69E0890462180021000001600
BIC: ICRAITRRP40
Oggetto: “Donazione per Referendum Regionale”
Importo: a scelta

Per effettuare donazioni per l’indizione del nuovo Referendum di indipendenza del Veneto da parte della Regione Veneto, con carta di credito (tramite Paypal) basta premere il bottone di seguito riportato:




In alternativa si possono effettuare donazioni ai nostri incontri pubblici presso gli appositi tavoli che troverete, oppure recandovi presso i nostri uffici pubblici nel territorio.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


Categories
  • NON DARO´ ALCUNA DONAZIONE PER QUESTA INIZIATIVA! io ho gia´ votato!

    antonio MARCEL 3 luglio 2014 16:43
  • ho già votato…ma se la Regione riuscirà a rifare il referendum per l’indipendenza, tornerò a votare…voterò fin che vivo per l’Indipendenza del Veneto, e mai più per nessun partito italiota!
    Dopo la dichiarazione dell’Indipendenza del Veneto del 21 marzo scorso a seguito del risultato del Referendum digitale, io mi sento in un Veneto indipendente dove abusive sono tutte le istituzioni derivate da Roma, che spero prima o poi, più prima che poi, se ne vadano… il Veneto, governato dal popolo veneto, sarà tutta un’altra cosa, in democrazia diretta, mai più delegata… se vogliamo cercare un modello, aggiornato rispetto alla nostra millenaria tradizione, il modello attuale per noi può essere la Svizzera, o similare…dove si pagano le tasse che servono per far fronte alle spese che servono, sotto il controllo diretto dei cittadini.

    caterina 3 luglio 2014 17:31
  • comunque ritengo che il referendum che la Regione dovesse indire, o lo indice a tempi brevi o vi rinuncia, stante che fra otto mesi il Consiglio stesso andrà a decadere e non sarà certo rinnovato, checchè ne pensino gl’interessati, partiti e politici connessi, locali e romani… l’Indipendenza del Veneto è già stata dichiarata il 21 marzo scorso e se non si fosse già attuato un pacifico e concordato subentro nella gestione del governo del Veneto, che ci si dovrebbe aspettare, la cosa avverrà tuot-court con il fine incarico del Consiglio stesso.

    caterina 3 luglio 2014 21:05
  • Hai ragione Caterina, neanche io penso che si andrà a votare il referendum … tutto ciò che ha a che fare con questo stato decadrà… referendum, consiglio, portafogli… L’unica notizia che aprirà tanti occhietti assonnati sarà l’importo esatto dei voti certificati di marzo. Agli occhi del mondo questa comunicazione avrà lo stesso valore del referendum della regione. Comunque mi fa piacere vedere quante idee escono in queste settimane dai vari gruppi indipendentisti. Ognuno “batte il ferro” restando nella propria posizione… sarebbe il caso che il ferro venisse battuto cooperando un po’ di più (non solo a parole…)

    MIKIVR 3 luglio 2014 23:42
  • MI PARE CHE CI SIA; MOLTA CONFUSIONE; LA REGIONE NON VUOLE UN REFERENDUM ;PER L´indipendenza! MA PER l´autonomia!

    antonio MARCEL 3 luglio 2014 23:46
  • no,Marcel, autonomia scrivono i giornali che non si preoccupano mai di dare informazione corretta…la delibera del Consiglio Regionale del 14 giugno scorso parla di referendum per l’indipendenza cui i Veneti hanno diritto… che poi diano attuazionne alla delibera stessa è tutto da verificare…staremo a vedere come se la cava, e se valgono i tempi di legge(per quel che contano in Italia)entro trenta giorni divrebbero deciderne la data di attuazione…prevedo che giocheranno sporco, rinviandola il più possibile, magari per immischiarla, cioè vanificarla, con le prossime elezioni amministrative con la giustificazione dei costi da sopportare… risultato: dalla Regione non ne uscirà niente, e la partita sarà ancora in mano a Plebiscito, cioè al risultato del referendum già fatto al quale finalmente si darà piena attuazione.

    caterina 4 luglio 2014 0:17
  • Uno specchietto per le allodole, ecco cose’e` il referendum della Regione. Per far perdere tempo, per creare confusione, per dissipare la volonta’ indipendentista, per sottrarre energie a Plebiscito.eu, che da fenomeno indipendente si trova ora ad essere soggetto dipendente di una promessa fatta alla stessa.
    La stessa che ora sembra gia` remare contro il referendum che poco tempo fa ha decretato con un colpo di coda.
    Mai e poi mai un solo centesimo…

    GIULIANO 4 luglio 2014 0:42
  • Dai basta paiazzade…ma non capi’ che non se ne pol piu’ , ghe gente da trent’ani casa dal laoro da tri che se impicca parche’ ie’ ste svergogne’ da sto stato coloniale che gaven parche’ al mondo non ghe piu’ carita’ umana ne dignita’ ne morale nei confronti del prossimo!! Ze finia la festa adesso!! Niente piu’ tabacchini con ferari e done straniere da guzzar niente piu’ fragrari con immigrati e caporalati polacchi! Dunque bakani de m….tegni la boca sera’ e no lamentarve gavi’ tuti la villa!! Qua capitara’ come la ex ioguslavia! Basta paiazzade le tardi!!!

    arcadia 4 luglio 2014 2:01
  • Arcadia, la rabbia da sola non serve a nulla. Invese de sbraitar pensa a far qualcosa de serio, usando la testa, controllando la boca e fermando el pugno…

    mikivr 4 luglio 2014 10:28
  • Il referendum è utile perchè è anch’esso uno strumento utile a far capire al mondo ma anche ai veneti cosa vogliamo ottenere (battendo il ferro da più fronti), ma non è necessario, parlerà x noi solo la certificazione dei voti di marzo. Una volta certificati i voti il plebiscito avrà lo stesso valore del referendum!

    mikivr 4 luglio 2014 10:40
    • in meritoal referendum della regone veneto e´ solo una bufala , non sostero´´ in alcun modo questa iniziativa , perche´ devo crederli? IO HO VOTATO IL 16 marzo!!!!!!!!!!

      antonio MARCEL 4 luglio 2014 14:12
  • MIKIVR@ ,
    .. la certificazione dei voti, quella si che dara’ una botta di vita.
    WSM sempre!

    GIULIANO 4 luglio 2014 14:24
  • Giuliano, penso che il giorno in cui si pubblicheranno i voti certificati del plebiscito di marzo parleranno di noi non solo gli italiani ma il mondo intero.
    Spero che ci voglia ancora poco perché l’attesa logora. Comunque siamo veneti e quindi aspettiamo pazientemente

    MIKIVR 4 luglio 2014 14:35
  • MIKIVR, la penso come te, non occorre gridare, frustare o ammazzare, ma bisogna mettere in testa al titubante, con forza ma intelligentemente, che per L’ITALIA non c’è più niente da fare. Mi accorgo io nel mio piccolo lavoro, che pian piano, a forza di parlarne la gente pensa come noi e ogni giorno sempre di più. Chiaro che chi ha la responsabilità di portare avanti il proggetto di indipendenza non deve dormire, ma altrettanto ogniuno di noi si dovrà sforzare per dare una mano, in tutti i modi, parlando e contribuendo se possibile anche economicamente al futuro ma quasi imminente sogno di LIBERTA’!

    mauro/1 4 luglio 2014 15:40
  • Quello della mancata certificazione è un errore politico madornale. Esorto plebiscito a prendere in mano la situazione perchè credo non abbia ben compreso la situazione. Non può lavarsene le mani dicendo che non dipende da loro e che arriveranno a breve dopo 3 mesi! Chi ha scelto questi controllori internazionali?! é indegno per un paese civilizzato e moderno! Una mancanza di rispetto paurosa per noi volontari che ora stiamo subendo i danni di questi ritardi. STIAMO TUTTI facendo una clamorosa figura di merda a mio avviso, la credibilità è tutto!

    venetolibero 5 luglio 2014 12:56
  • Raccogliere soldi per una cosa che ci è dovuta da decenni? Non mi piace che si prendano in giro le persone ma cosa aspettarsi da bondnonèdonazione.eu?
    A chi vuole la Rep. consiglio di non sperarci troppo perché la delusione sarà grande, purtroppo la già mancata indipendenza della Catalugna ci suggerisce il triste finale. Significa che non solo L’Italia ma anche la Commissione Europea ci è contro.
    Ad ogni modo, Veneto o non Veneto a me poco importa a chi devo pagare le tasse, ciò che conta è che sono consapevole di essere Veneto, perché lo erano i miei genitori, i miei nonni e i miei più lontani padri, il resto è solo una gara per il potere.

    Picenin 5 luglio 2014 15:02
  • La gara per il potere la faresti anche tu caro PICENIN se avessi la responsabilità di trainare un PAESE, dipende sempre come…
    Essere vigili ai futuri personaggi che andranno a governare il nostro NUOVO STATO VENETO LIBERO, solo così potremmo essre di supporto ad una democrazia che sia del popolo e non della politica.

    mauro/1 5 luglio 2014 16:06
  • Picenin, mi sembra più un orientale che un veneto, cioè uno che si accontenta di stare nalla “casta” in cui è nato perchè, se si comporta bene, nella prossima vita nascerà in una casta superiore… mi spiace per lei, la chiamerei rassegnazione ad essere schiavi, che non è proprio la caratteristica dei Veneti…i quali una cosa li caratterizza soprattutto: di voler essere padroni in casa propria… piuttosto se ne vanno se questo non lo vedono possibile!
    Così infatti si sono comportati milioni di veneti che non si sono rassegnati ad essere schiavi in casa propria, e se ne sono andati in giro per il mondo ed hanno dimostrato al mondo la loro vera natura: mai schiavi! mai hanno tollerato di servire da piedestallo al potere… ci pensi e scelga!

    caterina 5 luglio 2014 16:14
  • Non so se VENETO LIBERO è un’affermazione o un partito, ma sarò con te o con voi se ci hanno preso per il culo. Nel frattempo, come ho già affermato in altre occasioni, dobbiamo dare una mano a chi si sta rompendo per una giusta e sacrosanta CAUSA. Chissà forse in qualcosa stanno sbagliando, ma io voglio ancora credere in questo proggetto che vede ogni giorno sempre più sostenitori, pronti in diversi modi a dare una mano. Ben vengano comunque delle critiche costruttive nell’interesse di tutti i VENETI, compresi quelli che non la pensano come noi.

    mauro/1 5 luglio 2014 16:30
  • @CATERINA
    Sì conosco qualcosa del pensiero orientale, e le caste esistono o dovrebbero esistere in ogni società: la bianca, la rossa e la nera. I Veneti non hanno esponenti nè nella prima nè nella seconda, per questo sono come persi come quelli che buttano la propria vita perché credono in un posto speciale nell’aldilà 😉
    Sì amano essere paroni a casa propria, ma al di là del cortiletto, dell’orticello, del praticello sono quello che sono: invidiosi del vicinato 😉
    Sì oggi molti Veneti se ne continuano ad andare ma non tanto per evitare la schiavitù, ma perché non c’è lavoro, la crisi bla bla bla e quando sono all’estero come rispondono alla domanda Where ar u from? ITALY noooooooooooo! 😉

    Picenin 5 luglio 2014 17:26
  • go vota e go fato votar anca altri, go fato queo che go podesto nel me pico£o, serco sempre de eser agiornà par queo che poso, no vedo £ora che se iberemo de l’invasor e tornemo a eser iberi, el veneto xe na machina da corsa co un muro davanti, butemo zo chel muro, cusi podemo corer

    guido 9 ottobre 2014 0:33

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