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PLEBISCITO.EU: quasi un milione di veneti ha votato alle 18 del 18 marzo

marzo 18, 2014

Gianluca Busato: “se vinceranno i sì, cominceremo a trattenere in Veneto le nostre tasse”

votoContinua la maratona elettorale dei cittadini veneti nel Referendum di indipendenza del Veneto. Alle ore 18 del 18 marzo l’affluenza al voto è stata del 25,69% sul totale degli aventi diritto, pari a 958.949 votanti. Le votazioni continuano via web fino alle ore 22.

“Speriamo di arrivare a superare la barriera psicologica di un milione di voti questa sera alle 22 – ha dichiarato Gianluca Busato (che sarà ospite de “La Zanzara” su Radio24 a partire dalle 20.20) – permettendoci di arrivare a cogliere l’obiettivo di avvicinarci a raggiungere il 30% dei votanti, a tre giorni dalla conclusione delle votazioni”.

“Se venerdì sera i Sì vinceranno, oltre all’insediamento dei 10 delegati per l’indipendenza del Veneto e alla dichiarazione di Sovranità Veneta, cominceremo in modo fattivo l’esercizio dell’indipendenza, a cominciare dal controllo delle risorse fiscali del Veneto. Ciò avverrà in settimane, o tutt’al più pochi mesi”.

“Gli imprenditori, così come tutti i cittadini del Veneto, potranno e dovranno in tal caso non pagare più le tasse al governo italiano, bensì alle istituende strutture della Repubblica Veneta e ovviamente le tasse saranno molto più basse”.

Resta ancora da capire se vinceranno i Sì affinché ciò si verifichi e se il numero dei votanti sarà tale da permettere la dichiarazione di indipendenza del Veneto, o in ogni caso stabilirne il percorso forse già direttamente a Treviso, la sera stessa di venerdì 21 marzo in piazza dei Signori.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


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  • lo dicevo che non si doveva votare nella sola domenica no? ed ancora tanti non son raggiunti dal tam tam e non han votato…

    pierino 18 marzo 2014 19:09
  • dai caspita!!

    Graziano 18 marzo 2014 19:09
  • stavolta ce la faremo!!!! fate votare a tutti!!!!! w il veneto stato- w san marco

    franz 18 marzo 2014 19:17
  • Se arriviamo a 1.5 milioni di si cosa succede in realtà?bastano per un cambiamento o ce ne vogliono di più?

    veroveneto 18 marzo 2014 19:34
  • PAR TERA, PAR MAR, SAN MARCO!!!

    Zarlino 18 marzo 2014 19:41
  • ma scusate affinché i SI siano abbastanza, quanti devono essere?? basta solo che siano superiori ai NO o deve esserci un minimo?

    ginetto 18 marzo 2014 19:52
  • No ginetto, non dev’esserci nessun minimo. Questo “referendum” Ha lo stesso valore di un sondaggio online (immagina tu quale)

    Rashid 18 marzo 2014 20:02
  • ragazzi guardate che questo referendum non ha nessun valore legale, anche se i sì vinceranno non succederà nulla. Sarà solo uno smacco per Roma, nulla più. E’ comunque un passo necessario per passare successivamente su vie legali, come sta avvenendo per la scozia (che si vuole staccare dall’inghilterra). Io comunque sono fiero di aver votato sì!

    SAMUELE 18 marzo 2014 20:29
  • Continuiamo così ragazzi.. Continuiamo a farci ridere dietro da tutti, “in pochi mesi cominciamo dal controllo delle risorse fiscali del Veneto”, ma chi volete prendere in giro?

    Filippo 18 marzo 2014 20:32
  • Non capisco chi si lamenta.. è ovvio che non ha nessun valore legale, ma da qualche parte bisogna iniziare! Più voti ci sono meglio è!!

    Ale 18 marzo 2014 20:42
  • Caro filippo,un uomo senza ideali e’un uomo morto,e in quanto a farci ridere dietro,beh,se tu la pensi cosi’devi seriamente cominciare a darti da fare, fin’ora hai fatto lavorare gli altri!

    franco 18 marzo 2014 21:04
  • Carissimo Franco, io ho solo espresso la mia opinione e cioè che dire che tra pochi mesi prenderemo il controllo delle risorse fiscali vuol dire prendere per il cxxo noi veneti.
    Per quanto riguarda il darmi da fare ti assicuro che non sei l’unico che lavora o si dà da fare.
    Infine se i tuoi ideali sono: i veneti sono i migliori e gli altri sono tutti terroni, beh, allora è inutile che scriva ancora in questa pagina.
    Un saluto a tutti

    Filippo 18 marzo 2014 21:21
  • sono anni che voto indipendenza ze ora che anche noi siamo come il Trentino.sveglia

    paolo 18 marzo 2014 21:26
  • Caro Filippo, la mania di persecuzione non è gravissima, stai tranquillo e cerca di curarti che abbiamo bisogno anche di te!

    Andrea 18 marzo 2014 21:35
  • Forza coi voti! un abbraccio dalla lombardia!

    Daniele 18 marzo 2014 22:47
  • ma secondo voi cosa c’è di più legale dell’espressione di un popolo che vota…
    chi poi se ne frega di votare, vuol dire che si rimette a quelli che votano…

    caterina 18 marzo 2014 23:06
  • Questa storia dell’illegalita ha stufato!!
    1- il referendum digitale non è regolamento dalla legge italiana quindi non stiamo facendo nulla di illegale
    2- l’unione europea prevede e regola il referendum digitale,infatti noi stiamo seguendo una legge europea
    3- l’Onu prevede il diritto di autodeterminazione di un popolo, guarda caso proprio ciò che stiamo facendo
    4- le grandi rivoluzioni storiche sono sempre partite dal popolo, da noi
    NOI ABBIAMO L’OBBLIGO DI CREDERCI

    stefano 18 marzo 2014 23:42
  • Possiamo fare la stessa cosa x la lombardia? Nn possiamo continuare ad essere la locomotiva italiana!!

    Alessio 19 marzo 2014 0:07
  • Alessio nn so se la Lombardia possa fare la stessa cosa ma posso dirti che per voi sarebbe molto più dura…noi dalla nostra abbiamo abbiamo anche una cultura e una storia che ci favorisce parecchio… Però so che se riusciamo nel nostro intento le province di Mantova, Lodi, Bergamo, Trento e il Friuli hanno la possibilità di fare referendum per annessione… Appunto per un discorso storico…e anche vero che se noi riusciamo creiamo un precedente importante x il territorio in cui viviamo e questo potrebbe facilitare anche voi

    stefano 19 marzo 2014 7:08
  • @stefano bel punto questo del discorso storico, quindi perchè han fatto votare i residenti dell italico veneto e non il Popolo Veneto entro i confini del ex serenissima ? non l ha indetto la regione questo voto, quindi tanto valeva ragruppare il Popolo ‘storico’

    pierino 19 marzo 2014 8:53
  • te lo spiego molto volentieri…
    la richiesta per indire il referendum è depositata in regione da un anno e mezzo circa però i nostri cari rappresentanti del veneto, da destra a sinistra, non l’hanno minimamente presa in considerazione (in fondo loro hanno già la poltroncina calda sotto il culo)…alla luce di questo loro menefreghismo abbiamo scavalcato l’iter italiano appoggiandoci a quello europeo, quindi abbiamo indetto il referendum digitale.
    L’elettorato attivo è rappresentato soltanto dai residenti in Veneto per motivi di praticità; però, nel caso dovessimo ottenere l’indipendenza, anche le province di Bergamo, Mantova, Lodi, Trento ed il Friuli avranno poi la possibilità di indire un referendum per scegliere se vogliono annettersi al Veneto oppure no.
    Spero di essere stato chiamo e di essermi espresso bene.
    Per ulteriori informazioni sono a completa disposizione.
    Mi raccomando votate tutti e ditelo a tutti i vostri conoscenti!!!!!

    Stefano 19 marzo 2014 9:36
  • Da Roma ladrona si passerà gradualmente e inesorabilmente a Venezia ladrona.. e popolo somaro che si fa abbagliare da queste cavolate pagherà lo stesso dazio per avere ancora meno servizi. PS. piccola nota matematica… il (quasi) milione di veneti che hanno votato si al referendum non è la maggioranza dei 4 milioni di veneti, bensì la minoranza. Poi fate vobis.

    EMANUEL 19 marzo 2014 13:22
    • forse sei un pappone di roma ladrona!!!!! e senti il pericolo tra i piedi !!! w il veneto stato w san marco

      franz 19 marzo 2014 14:22
  • Chi dirige “la baracca” non è in grado di trovare soluzioni, che sono semplici: pensioni d’oro declassate a max. 5.000 euro al mese, 1.500.000 di dipendenti pubblici a casa dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 remunerati con max 1000 euro al mese e quello che si risparmia ridistribuirlo a chi lavora alzandogli lo stipendio a 2.700 euro (perché nel ’79 una pizza costava 1000 lire e con uno stipendio di 600.000 lire ne compravi 600.. mentre oggi, che costa 5.00 eu te ne servono 3.000

    Io guardo i risultati… se questo governo è gestito dai professori Bocconiani… Chiudiamo subito la Bocconi e fra risparmio di gestione e mancati danni indotti potremmo cominciare a salvare l’Italia. DUE IMPORTANTI SCELTE DA FARE SUBITO PER SALVARE IL NOSTRO PAESE: Stipendiare (a 1500 euro al mese) due milioni di dipendenti pubblici perché stiano a casa (dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30) e chiudere gli uffici the loro frequentati. QUANTO RISPARMIAMO?: Tra stipendi e contributi risparmiati, spese di gestione degli uffici vuoti (tanto timbra il cartellino 1 per molti colleghi), traffico e inquinamento generato dai 2 milioni di nullafacenti il risparmio sarà: 10.000.000.000 di euro dati dalla differenza tra la media degli stipendi e contributi corrisposti e quanto erogato perché stiano a casa (media stipendi e contributi eu 8.500 – stipendio e contributi per stare a casa 3.000 = eu 5.000 x n° 2.000.000 di dipendenti inutili = 10 miliardi di euro risparmiati.
    Poi bisogna aggiungere il risparmio dovuto al fatto che stando a casa non possono gestire clientele, appalti, costruzioni, denaro pubblico insomma per interessi privati o di partito… il risparmio potrebbe essere calcolato attorno ad ulteriori 35 miliardi (per difetto) per un totale di 45 miliardi all’anno. SECONDA COSA DA FARE SUBITO: fare in modo che con un semplice calcolo “della serva” tutti possano farsi il bilancio e il calcolo degli utili. SEMPLICE: è sufficiente eliminare tutte le spese indetraibili e gli ammortamenti e tirare una riga verticale su un foglio: a sinistra I ricavi, sulla destra le spese, alla fine, per differenza si avrà l’imponibile…. applicare una tassa fissa del 33% pagata sul reale guadagno delle persone e delle imprese (che con un regime fiscale così arriverebbero in Italia the ogni dove)…. e così avremo anche 100.371 commercialisti e ragionieri a casa sempre a 1.500 euro al mese… ma per stare a casa… (vedi fonte http://www.commercialistibassano.org/file/12marzo2007indaginicommercialisti.pdf ). I benefici per l’Italia sarebbero quantificabili in circa 120 miliardi di euro fra, maggiori entrate, risparmio parcelle per le aziende e I liberi professionisti e nuove aziende richiamate dal nuovo corso fiscale. Considerate che chi continua a lavorare produttivamente godrebbe dello spazio libero lasciato nelle strade, nei parcheggi, nelle tangenziali e raccordi anulari, dalle 2.100.371 persone pagate per starsene a casa (salvo perdere il contributo se si trovassero per strada fuori dagli orari prefissati e per I quali sono pagati). RICAPITOLANDO: 10+35+120= 165.000.000.000 (165 miliardi di euro di risparmio immediato garantito… alla faccia del Professore. Potremmo ripianare il debito pubblico in meno di 12 anni ed essere di esempio per tutto il mondo. IN BOCCA AL LUPO A TUTTI QUANTI… resto a disposizione di chiunque intenda approfondire questi semplici aspetti tecnici della soluzione del problema…. ci vuole un coraggio che nessuno fin’ora ha saputo o voluto dimostrare.

    Mario Rossi 19 marzo 2014 15:01
  • Un’altra alternativa per liberarci di circa 1 milione di parassiti che calcolano le nostre tasse… è tassare ogni transazione del 10%. Detta trattenuta verrà versata dalla Banca che gestisce la transazione, direttamente all’Erario. Fine della storia. Fine dei bilanci certificati, dei bilanci forfettari e fine del “nero”. E non mi vengano a dire che non c’è progressività nelle tasse. E la mia azienda che fattura 120.000 eu e paga 6.000 euro all’anno lo Studio Commercialistico e 1.500 eu lo studio Paghe? (Soldi buttati)… Fatemi pagare il 10% su tutti gli acquisti e basta! E andate a lavorare…. fancazzisti!

    Mario Rossi 19 marzo 2014 15:10
  • Io ci provo e voto (per il futuro dei miei figli) ma ricordate, non ce lo permetteranno mai.
    Siamo una risorsa troppo importante da spremere.

    Rosy 19 marzo 2014 16:12
  • L’UNIONE FA LA FORZA POPOLO VENETO SIAMO UNITI TUTTI INSIEME A COMBATTERE QUESTA BATTAGLIA ALLA FACCIA DI CHI DAVANTI CI DERIDE E DI DIETRO CI DEPREDA PENSIAMO AL NOSTRO FUTURO E A QUELLO DEI NOSTRI FIGLI W IL VENETO W LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI SAN MARCO

    ANDREA 19 marzo 2014 18:04
    • alle ore 19,52 alla tv rai 3, il filosofo di falce e martello, dichiara che non vale un 2 di briscola queste votazioni!!!!! io consiglio a lui di aprire gli occhi suoi spenti!!!! e anche sordo!!!! w il veneto stato w san marco. franz

      franz 19 marzo 2014 19:57
  • Italia indipendente dal veneto (quello becero e ignorante)

    Adnane 19 marzo 2014 18:29
  • Purtroppo FRANZ non riesco a risponderti…
    W Venezia, W San Marco. Chi non salta Juventino è … ma ti rendi conto che sei un invasato, che ti sei fatto lobotomizzare ? Non è viva Venezia ! Non è viva san Marco ! Dovresti dire VIVA LA GENTE, I LAVORATORI, che si faranno inculare da questa ennesima trovata per CREARE POLTRONE NUOVE, e gestire diversamente le nostre TASSE , che NON scenderanno come ti stanno promettendo. Forse rimarranno in veneto si… ma non di certo andranno in tasca tua, ma in mano a nuovi burocrati solo che un pò più nostrani…. SVEGLIATEVI UNA BUONA VOLTA ! Se devi fare qualcosa di nuovo prima informati, e poi mettiti in prima linea. ALT ho detto prima informati… e tu già mi stavi per rispondere…

    EMANUEL 19 marzo 2014 20:42
    • Emanuel quante stronzate che dici…se sei veneto vota invece di fare l’imbecille!!comunea

      veroveneto 19 marzo 2014 20:46
  • Ed a proposito di INFORMARSI ci tengo a dire :
    Un referendum lo si fa quando la popolazione è stata ben informata sulle ragioni del si, e sulle ragioni del no. Si è fatta un opinione, si è confrontata, e liberamente può scegliere. TROPPO FACILE fare un referendum a senso unico… provate IN QUESTO SITO a cliccare : COME SI VOTA – LE RAGIONI DEL NO. La cosa si commenta da sola. Veramente semo i soliti veneti imbriagoni bestemmiatori e ignoranti. Sempre.

    EMANUEL 19 marzo 2014 20:45
    • Emanuel anche un bambino ci arriva

      veroveneto 19 marzo 2014 20:49
  • Per i piu pigri :
    Cliccando viene fuori :
    -A breve pubblicheremo le ragioni del Comitato del No. –
    Si, magari a votazioni terminate. … e questo sarebbe un referendum sensato??

    EMANUEL 19 marzo 2014 20:47
  • I commenti ai miei commenti sono il segno dell’elevata qualità di tutta questa facenda… argomentante invece di offendere… comunea, pappone… grazie , ma che ne sapete di me? ecco là dove si ferma la vostra capacità di dialogo.

    EMANUEL 19 marzo 2014 20:51
    • Sto provando a svegliarti se con le buone non funziona…comunque sei tu che stai offendendo più di un milione di persone

      veroveneto 19 marzo 2014 20:53
  • @emanuel il comitato del no non è riuscito a trovare una, una, motivazione valida… quindi non cè

    pierino 20 marzo 2014 0:03
  • PIERINO . sicuramente è come dici tu. Ma veramente. NESSUN DUBBIO. Clap Clap Clap per l’onestà intellettuale.
    Nessuno che mi tiene testa argomentando.. nessuno. Che tristezza.

    EMANUEL 20 marzo 2014 9:03
  • EMANUEL € 6.000 per il commercialista sono tanti!!!
    dema_ste@hotmail.it —> mandami una mail che ti dico quale può essere un prezzo giusto per la tua contabilità, ovviamente se ti interessa

    stefano 20 marzo 2014 9:06
  • @VeroVeneto… stai provando a far che ? Svegliare? Perchè tu sei il portatore della luce e dalla ragione? Mamma mia … già come ti firmi la dice tutta sulla tua poca lucidità … VEROVENETO… e io che vivo nel veneto, sono un falso veneto solo perchè non appoggio questa, a tutti gli effetti, pagliacciata pre-elettorale… ? Chi è piu veneto tra me e te? Chi se ne approfitta della (molta) ignoranza altrui per fini poltronistici o chi prova a dire -no- ?

    EMANUEL 20 marzo 2014 9:06
  • STEFANO guarda in prospettiva … immagina uno scenario con il Veneto Stato come lo vorrebbero i fautori di questo referendum … il primo anno forse ti fanno pagare molto meno, per dare il pane alla gente… poi i 20miliardi che rimarranno in Veneto faranno gola a molti burocrati locali e da qui a 5-10 anni andremo in rovina ancora peggio di come stiamo ora… per questo dico che passeremo da Roma Ladrona, a gridare Venezia Ladrona… e ci guarderemo allo specchio e rimpiangeremo quel giorno che abbiamo cliccato segnato votato SI, senza esserci un minimo informati della farsa che stavamo appoggiando. Queste cose funzionavano in epoche in cui l’accesso alle informazioni era inesistente.. ora invece si tratta di puntare sulla pigrizia delle persone che prendono per oro colato la prima cosa che sentono.

    EMANUEL 20 marzo 2014 9:27
    • ALLA V\S QUERELLE, DICO CHE COLORO CHE HANNO FATTO QUE STO BLEBISCITO!!!! UN GRAZIE!!!!!!! PER LA LIBERTA DEL VENETO!!!!! W SAN MARCO W IL VENETO STATO FRANZ.

      franz 20 marzo 2014 14:32
  • non sono d’accordo con te.
    io ti assicuro se mi sono informato parecchio su tutta la questione.
    dopo l’indipendenza non verrà a crearsi un’Italia in miniatura, che farà una repubblica federale dove ogni provincia gestisce le proprie risorse, dove le leggi saranno votate via referendum come accade in Svizzara, ecc. potrei continuare per pagine e pagine.
    Plebiscito.eu è un movimento apartitico, significa che non partecipano a nessuna elezione (come ad. esempio il partito “indipendenza veneta”)…
    al contrario di quello che dici tu io credo che i benefici non li avremo nel breve periodo, bensì nel medio-lungo; su questo sito c’è un pdf di 90 pagine dove sono spiegate un pò di cose, io ti invito a leggertelo tutto.
    insomma qui ce n’è da discutere per giorni, ma la cosa che mi preme dirti è che l’intenzione non è assolutamente quella di fare un’Italia in miniatura!!

    stefano 20 marzo 2014 9:43
  • Stefano apprezzo che con te, a differenza di Franz e Veroveneto si possa quantomeno discutere e confrontarsi. In ogni caso lo stiamo facendo su una piattaforma a senso unico, dove torno a ripetere si sta votando un referendum senza che ci sia stata una discussione, e il tempo per informarsi anche sul perchè NO . Se questa è la partenza non oso immaginare la prosecuzione… almeno Mussolini scriveva SI SI SI dappertutto, ma la gente sapeva anche i motivi del no… poi se votavi NO, sappiamo tutti che poteva succedere.. quindi le votazioni erano un plebiscito (guarda caso il nome di questo sito….) di SI…. qui si va oltre, e nemmeno ci siamo posti il problema che esistono delle ragioni per un NO. E la gente è invitata a votare SI. E chi non è interessato non vota. E quelli che non votano, per ora sono la maggioranza. Grazie del pdf, ci darò un occhio, ma ti ripeto, è a senso unico , non è una discussione. E scusami se il confronto col fascismo ti può sembrare un’esagerazione perche effettivamente per ora lo è. Ma ti ripeto se questo “referendum” è la base su cui ragionare i prossimi passi.. io dico : A-I-U-T-O.

    EMANUEL 20 marzo 2014 10:11
  • E sai che ti dico : oggi ho del tempo libero e lo (purtroppo) sprecherò cosi. Andrò nei siti dichiarando di voler votare no… Ti aggiornerò in serata quanti offese, vaffa e bestemmie raccoglierò.

    EMANUEL 20 marzo 2014 10:16
  • questo referendum potevamo indirlo anche io e te..è stato indetto da persone acre dall’attuale situazione, che capiscono che c’è un gran bisogno di cambiamento…
    e poi ti dirò che il 70-75% delle persone che non hanno votato nemmeno lo sa che c’è questo referendum..e secondo te perché ne parlano i giornali e le televisioni di tutto il mondo tranne che quelle italiane?? Hanno paura e cercano di boicottare il tutto…
    detto questo ti faccio il discorso inverso: in tutti i forum che ho visitato non c’è nessuno che mi dia delle motivazioni per non diventare indipendenti; siamo presi solo per i fondelli e ci dicono che siamo pagliacci!!
    Ripete nessuno che mi abbia mai dato una motivazione per votare no.
    comunque sia io che ho ponderato molto sulla situazione e che ho trovato alcuni dei lati negativi che ti dico che dal mio punto di vista i vantaggi surclassano gli svantaggi.

    stefano 20 marzo 2014 10:30
  • @ Stefano.. ma guarda.. ce ne fossero di persone come te, un veneto stato potrei anche accettarlo, ma tu sei un’eccezione … tu ti sei informato. Tu hai fatto il giro dei forum. Tu ti poni il problema perchè non se ne parla in Italia. Poi che tu mi dici che non ci sono motivi per non diventare indipendenti, cosi mi cade l’asino. Ma non importa. Tu sei una persona con la quale si può dialogare seppur partendo da idee fortemente distanti. Invece la grande massa che ha votato, non sa nemmeno il perchè, e questo grazie anche alla impostazione di questo referendum (sbagliato chiamarlo cosi, meglio plebiscito). E se io devo subire degli effetti nella mia vita grazie a questa farsa, ripeto non perchè siano sbagliati gli ideali (forse, ma se ne può discutere) , ma per l’impostazione di queste votazioni, mi auguro fortemente che non vada in porto.

    EMANUEL 20 marzo 2014 14:21
  • sventoliamo la bandiera con il “Leone di San Marco” e crediamoci seriamente, il traguardo non è poi così lontano !!!

    borraxudo 20 marzo 2014 19:13
  • Emanuel te si proprio un veneto poenton …= paga e Tasi

    Adriano 20 marzo 2014 22:40

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