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POLITICA DELL’OSSIMORO: NEL NUOVO FAR WEST GLOBALE IL VENETO DEVE FAR LEVA SU STESSO

dicembre 28, 2016

La recente tensione israelo-statunitense a seguito del mancato veto opposto dagli USA alla risoluzione Onu contro gli insediamenti in West Bank, fa emergere alcune apparenti contraddizioni del quadro diplomatico internazionale. Abbiamo come la sensazione che tali veloci sconvolgimenti degli scenari siano solo all’inizio. Tanto per menzionarne un altro, chi si ricorda della crisi che aveva seguito l’abbattimento del jet russo da parte della Turchia un anno fa? Oggi nemmeno l’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara riesce più a scalfire una nuova inedita alleanza che fino a qualche mese appariva la più improbabile delle ipotesi.

Siamo certi che con l’esordio istituzionale sulla scena internazionale del 45° presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump dovremo abituarci a tali rapidi stravolgimenti di alleanze. Al punto che anche la geopolitica appare in crisi, sebbene un maestro del settore come Ian Bremmer da tempo avesse previsto la nascita di uno scenario G-Zero, ovvero della fine della supremazia incontrastata del potere USA a livello globale e la nascita di un nuovo quadro ad equilibrio instabile con più attori che dettano le regole.

Per tradurre ciò in parole forse di più facile comprensione, noi preferiamo utilizzare l’espressione “Far West Globale”, per descrivere una situazione internazionale in cui nessuno detiene più un chiaro controllo superiore agli altri e in cui diverse forse combattono utilizzando ogni leva possibile di influenza, dall’economia, alla forza militare, dalla comunicazione alla tecnologia, solo per citare le componenti più importanti.

A maggior ragione assumeranno ancora molta più importanza ed influenza attori “non pubblici”, o “para-pubblici”, quali le grandi corporazioni (le Over the Top prima delle altre), le lobby internazionali e le organizzazioni sovranazionali (per fare un solo nome, George Soros), gli attori non-stato (ad esempio il Kurdistan sia nella parte irachena, che trova forza economica nello sfruttamento anche diretto delle proprie risorse petrolifere sia nella parte siriana, che gode di un – forse temporaneo – plus strategico), le organizzazioni finanziarie globali.

Sembrano quasi una conferma di tale apparente isteria anche le ultime decisioni dell’amministrazione uscente di Barack Obama, che nel giro di pochi giorni, dopo la clamorosa e contestata decisione all’Onu, ha fatto seguire l’annuncio di nuove sanzioni contro la Russia per la questione dell’hackeraggio durante la campagna elettorale e lo storico incontro con il premier giapponese a Pearl Harbour, 75 anni dopo l’attacco che cambiò le sorti della II Guerra Mondiale. Tali fatti apparentemente sono in contrasto con la tradizione di una transizione morbida di poteri tra amministrazioni dopo le elezioni presidenziali USA, in realtà significano che l’era del Far West Globale non riguarda solo l’equilibrio tra le Nazioni del mondo, ma anche gli equilibri interni, preannunciando una dura contrapposizione tra poteri costituiti e poteri sostanziali durante l’amministrazione Trump.

Nel Far West Globale dire che la politica estera implica un proseguimento della politica interna, oltre ad essere un ossimoro, sarà anche la più pragmatica delle realtà.

Pertanto, sempre per restare in tema di ossimori, in una fase di globalizzazione estrema, dove l’interdipendenza assumerà sempre più valore, la capacità di far leva sulla propria identità assumerà ancora più importanza.

Per tradurlo in termini nostrani, il Veneto nei prossimi anni dovrà saper fare forza su sé stesso, per poter trovare lo spazio che serve nel nuovo panorama internazionale di assoluta instabilità, il Far West Globale. E dovrà farlo sviluppando tutte le principali leve di influenza che esistono nel mondo moderno, a cominciare dall’economia e dalla tecnologia.

Questo è esattamente il percorso che Plebiscito.eu ha iniziato da due anni e mezzo e che con l’aiuto di tutti i veneti che hanno a cuore il proprio futuro sapremo realizzare prima e meglio. A cominciare dalla partecipazione all’evento che si terrà a Vicenza il prossimo 20 gennaio: Veneto Ribellati!

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Spero presto si vedano i fatti!!!! Siamo stufi di parole al vento che i politici sanno fare maestramente! !
    Date un segno ,una scossa ,un qualcosa che possa veramente smuovere questo magma melmoso
    Inerme (CANCRO) che risucchia tutte le energie degli italiani ,fate presto o sarà troppo tardi!!!!

    ruggero maniero 28 dicembre 2016 20:42
  • A mio avviso, era ora che ci fosse uno scrollone fra poteri costituiti e poteri sostanziali… sara’ la volta buona che potra’ emergere il valore a cui teniamo di piu’: la nostra unicita’ di Popolo Veneto, si’, con la P maiuscola, con la sua storia e le sue straordinarie capacita’ di costruire equilibrio e benessere innovando e conservando nello stesso tempo…
    Siamo stati grandi, e lo saremo ancora!

    caterina 28 dicembre 2016 22:24

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