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PRESS RELEASE: ON MARCH 16 VENETIANS VOTE TO SEPARATE FROM ITALY

marzo 6, 2014

PRESS OFFICE OF “PLEBISCITO.EU”

— PRESS RELEASE —

 

LOS ANGELES                                                 March 3, 2014

PRESS RELEASE: ON MARCH 16 VENETIANS VOTE TO SEPARATE FROM ITALY
RECENT POLL SHOWS 64.4% IN FAVOR OF INDEPENDENCE

Pietro Piccinetti, president of the committee for Italian unity: “people should participate in this democratic vote, but they should absolutely vote against separation from Italy”. Gianluca Busato, president of the committe for the Yes vote: “We want our Republic of Venice back!”

Los Angeles, CA – Like Catalonia in Spain and Scotland in Great Britain, the Veneto Region of Italy is also taking astonishing steps to legitimate with a popular vote a complete political separation from the Italian state, with the intent of resuming the historical Republic of Venice. On March 16, 5 million Venetian citizens living in North Eastern Italy will be called to vote on the following ballot: “Do You Want Veneto to Become an Independent and Sovereign Federal Republic?

Preparations for the referendum on Venetian independence began on November 28, 2012, when Veneto’s regional government passed, with a majority of 29 out of 36 councilmen, theResolution 44 which pledged to take action and exert the right to self-determination through a popular vote on political independence. Since then 166 town councils have seconded the regional government, passing their own Resolutions citing the urgency of a vote on political independence as a response to the economic crisis that local officials blame on Italian taxation and indebtedness.

All local authorities have provided to the referendum committee Plebiscito.eu vital records information on the 3.8 million Venetian citizens of voting age. Each citizen received by mail a personal “right to vote” code in order to register to vote either through an online web platform or by telephone with an auto-response system. “Besides voting on the issue of independence for the first time in 150 years,” explains Lodovico Pizzati, spokesperson for Plebiscito.eu “Venetians will participate in an official e-voting referendum for the first time ever.” Although an official electronic ballot has never been implemented in Italy, organizers cite the U.K. Estonia, Switzerland and Canada as advanced countries that regularly implement official internet voting. “We are in the 21stcentury, and e-democracy will not only be cost efficient, but it has a cryptographic verification system that makes it more accurate and secure” concludes Prof. Pizzati.

Gianluca Busato

Perhaps fueled by a chronic Italian economic crisis that has particularly plagued the once thriving Veneto region for the past 6 years, support for political independence has been steadily rising in the polls. In January 2012 official polls showed a 53% support, in January 2013 a 57% support, and the latest February 2014 poll shows 64% will vote in favor of political separation from Italy. “We want our Republic of Venice back!” exclaims Gianluca Busato, President of the committee for the Yes vote (venetosi.org), “but we are not nostalgic because it is the Italian state that represents the past, 20th century nationalism and backwardness. Instead we want a future where our firms can compete in a globalized market supported by a small and efficient government.” On the contrary, Pietro Piccinetti, president of the committee for the No vote has stated that is important to participate in this democratic process, but that citizens should vote against separation from Italy.

The Veneto region comprises most of North-East Italy with about 8% of the Italian population. It ranks as the Italian region with the most tourism having several popular destinations like Venice, Verona, Padua, Treviso, the Dolomites, lake Garda, and the Palladian villas surrounding Vicenza. Historically the Venetian Republic was independent from 697 up to 1797 and it was a maritime superpower during the Renaissance. After Napoleon’s invasion for sixty years it was part of the Austrian Empire until it was annexed to the Italian Kingdom with the plebiscite of 1866.

PRESS OFFICE OF “PLEBISCITO.EU”

LOS ANGELES (CA) 2014 ©


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  • stanco di questo governo,e de pagare tutte ste tasse,non c’è più lavoro.

    devis 6 marzo 2014 15:30
  • Da notare che il presidente del comitato per il NO, palesemente non è veneto! Ha un accento marcatamente non veneto e nemmeno neutro italiano, il che fa presupporre una recente immigrazione da parte sua nella nostra terra. Come se io adesso fossi presidente del comitato referendario in Crimea contro la Russia. Ma per favore.

    Veneto è chi veneto fa, non chi veneto sfascia o viene a fare il gabelliere riscuoti tasse!

    Per non parlare della cultura veneta, ma questi non hanno nemmeno quella italiana…figuriamoci!

    LIBERTA SUBITO!

    erik 7 marzo 2014 10:56
  • TOSI, FIOI, VECI servono VOLONTARI per consegnare le lettere! Non aspettate che siano sempre gli altri a far tutto per voi! Questo è il momento di combattere, di agire!!
    Se non potete far nulla almeno donate un po’, come ho fatto io da studente universitario ho rinunciato a qualcosa e devoluto per la nostra causa! Qui non ci sono partiti, clientelismi, corrotti, caregari e gentaglia varia di pessimo rango a cui siamo abituati in italia e veneto (non neghiamolo), qui ci sono solo autentici patrioti i quali tutti ci mettono del suo per un ideale di LIBARTA, DEMOCRASIA, EGUAGLIANSA, JUSTISIA, ma quelle vere autentiche, non le solite sparate demagogiche dei politici ora e dei giacobini prima che ci rubarono la libertà ed il pane.

    Quando saremo liberi, veramente volete raccontare ai vostri figli che ve ne siete sbattuti e rimastii a guardare cosa succedeva comodamente seduti nelle vostre poltrone? E se rimarremo schiavi, veramente racconterete che voi ve ne siete fregati e non avete nemmeno provato a reagire??

    Nico 7 marzo 2014 13:56
  • E’ arrivato finalmente il momento di agire, le solite chiacchiere vanno eliminate, basta lamentarsi del malgoverno Italiano e di piegare la schiena alle solite bastonate che ci colpiscono, infinite aziende hanno dovuto chiudere e altre hanno delocalizzato lasciando senza lavoro migliaia di cittadini veneti, senza che alcuno dei governanti abbia minimamente tentato di porre fine a questo sfacelo. Abbiamo con questo voto finalmente l’opportunità di chiedere al governo Italiano che il popolo veneto stufo di essere trattato come un suddito non vuole più sottostare alle loro regole e per questo motivo pretende di essere un popolo indipendente e libero di formare proprie leggi e regole per salvaguardare i sacri diritti della propria gente. Spero che siate in tanti a votare SI W il veneto nazione libera

    franco 9 marzo 2014 18:01
  • E dura ragazzi! nel mio piccolo cerco d’informare piu gente possibile ; parenti,amici, conoscenti, tanti cadono da le nuvole a la notizia di quel evento ( troppi! ). Certi mi assicurano che si interesserano ,altri, pure piu veneti di me: sono nato e vissuto a l’estero per diversi anni (da genitori veneti) scrollano le spalle con le solite scarse e banale argomentazione del tipo “tanto non serve a niente” o “e un’altra pagliacciata” Purtroppo costoro hanno superato il punto di non ritorno alla consapevolleza della specificita della propria cultura.A cio replico che non avranno piu diritto (comme fanno di solito) a lamentarsi dello stato centrale, perche questo plebiscito e un treno que passa per la prima e ultima volta! Spero solo siano questi piccola minoranza.FORZA SAN MARCO!

    Albert 9 marzo 2014 22:48

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