background img
quinto

PROFUGHI: UNA SITUAZIONE INDECENTE, A DANNO DI TUTTI, A VANTAGGIO DI ALCUNI

luglio 16, 2015

La calda estate veneta trova una manipolazione politica e “ministeriale”, condotta a Roma e a Milano, pagata con i nostri soldi e perpetrata a nostro danno

quintoI fatti di questa estate che stanno surriscaldando le nostre città, con il “deposito”, stile pacco postale impazzito, di profughi per ordine prefettizio senza (apparenti) consultazioni con gli enti locali, che vede alcuni esempi eclatanti a Quinto di Treviso, Eraclea, Villorba, Treviso, Padova e in molti altri comuni veneti, non può essere spiegato solo ed esclusivamente con il consueto livello di cialtroneria istituzionale italiana, di cui le prefetture rappresentano una chicca assoluta (e sempre in una ben precisa catena di responsabilità politiche).

Non è nemmeno il caso di scomodare Luigi Einaudi alias Junius e il suo “Via il Prefetto!”: in questo caso si tratta infatti di porre l’attenzione su aspetti più cruciali e anche poco chiari. I prefetti, infatti, come noto, rispondono agli ordini dei politici.

Ciò significa che qualcuno allora qui pensa di giocare con il fuoco. Emergono quindi un paio di considerazioni principali.

Primo, il motore operativo dell’attuale situazione è dato dal maffare malavitoso.
Di mezzo ci sono appunto gli squallidi casi di business della disperazione, favoriti dalla politica italiana, con improbabili associazioni e cooperative, nate in fretta e furia e sulla base del nulla negli ultimi mesi, come nel caso di Quinto di Treviso, a Grosseto, con i classici squali del furto con scasso (ed inganno) di denaro pubblico. Questi fenomeni si basano su e favoriscono l’incapacità dello stato italiano che impiega vergognosamente (e probabilmente apposta) anni per distinguere i rifugiati politici dalle vittime dei traffici delle mafie internazionali, impedendo di organizzare l’accoglienza di chi ne ha diritto per ragioni umanitarie e il logico rimpatrio di chi non può essere accolto perché qualsiasi nazione ha il dovere, prima ancora del diritto, di difendersi dalle invasioni. Ancor più ridicolo e triste il tentativo di scaricabarile verso l’Europa, che infatti applica tali criteri in modo corretto e rifiuta di “italianizzarsi”. La logica del business di stampo mafioso e più o meno la stessa emersa con la cronaca di “mafia capitale” che ha coinvolto il comune di Roma. In questo caso probabilmente la piovra è bene inserita nei meccanismi decisionali ed operativi nel ministero dell’interno, nei servizi segreti e nelle prefetture, con un evidente gioco di ruoli tra i principali attori degli ultimi anni, in particolare oggi Alfano e ieri Maroni, che giocano a guardie e ladri sulla nostra pelle, mentre probabilmente scorrono fiumi di denari ad oliare la macchina del consenso politico trasversale, che coinvolge tutti i partiti italiani, nessuno escluso.

Secondo, se l’ordine è politico, “cui prodest”, a chi giova tutto ciò?
La seconda riflessione è più delicata. Se il business del male è infatti il motore operativo che permette di rubare i nostri soldi giocando sulla pelle dei profughi scaricati nelle nostre città e sul disagio dei cittadini che ne consegue, il vantaggio politico che ne deriva è tutto di una parte, ovvero di chi ha l’interesse a far emergere le banlieu di casa nostra. In Francia il fenomeno politico analogo ha visto i propri frutti dopo qualche anno, con l’emergere proprio di Sarkozy, che all’epoca era ministro dell’interno e che ha saputo godere degli interessi politici di una vicenda che poi ha causato un danno permanente alla Francia, con l’emergere di degrado e disagio sociale in forma incontrollata e financo del terrorismo. In Italia e in particolare in Veneto è chiaro che l’interesse politico a far montare il fenomeno ora è tutto monopolio esclusivo della lega nord.

Se quindi rispondiamo al classico “cui prodest”, a chi giova tutto ciò, ognuno di noi è in grado di capire, da solo, chi sta giocando con il fuoco, in modo molto sporco. Ricordiamocelo e segniamolo sul nostro libriccino nero.

Gianluca Busato
Plebiscito.eu


Categories
  • Forse sarie el caso de finirla de parlar e scominziar a far !
    Volendo proprio seguir i schemi de Plebiscito e tenedo conto che n Parlamento Veneto che à dichiarà l’indipendenza e se fa invader da i clandestini inviadi a posta da i taliani el fa la figura da mona, far do bele denunce, una a la corte de i diriti de l’omo ( par denunciar el tratamento riservà a chi vien preleva en mar aperto sensa neanca domandarghe dove l vorie ndar e po l vien bandonà da qualche parte n tera ferma ) una a la magistratura taliana per “favoreggiamento della immigrazione clandestina, maltrattamenti aggravati e continuati e crimini contro specifiche etnie ( la nostra e la loro ) ” no ghe starie mal.
    Secondo mi, però, n vero ato coerente co la dichiarazion de indipendenza, l’elezion del Parlamento ecc. sarie na lege che, pur riconosendo la libera temporanea circolazion traverso le frontiera taliano/veneta, viete in modo assoluto a chiunque no sie de nazion europee de entrar en Veneto sensa docmenti e visto de ingreso e stabilisa el reato de atentato a la Republica Veneta par coloro che favorise l’entrata clandestina de individui punendola co la morte se i interesai no se dichiara colpevoli e no i se rende (nel qual caso speta al Tribunal Veneto decider se el colpevole pol eser bandìo o punì co 20 ani de galera).
    Questo sarie n modo de agir coerente e co i cojoni, no cianciar sul dirito de tizio e de caio…quando varen finì de stabilir de chi che i e i diriti de Veneti no ghen sarà più !

    Stropol 17 luglio 2015 9:17
  • Cui prodest ?
    secondo me’ i padrini dell’invasione….sono tanti.
    Ma’ due secondo me’ sono i principali : un presidente di origini africane , e la
    bottega del vaticano !

    BLIX 19 luglio 2015 18:05
  • I clandestini sono un’arma di rappresaglia contro il Veneto.Miss Lady Lyke diceva che il Veneto era il golden goal del Pd…Latro venditore di pentole replicava”Mi prenderò anche il Veneto.A conti fatti Ha perso pure la Liguria,altre che il Veneto.Dalle altre parti non è andata meglio…Per ripicca l’associazione a delinquere governativa sta cercando di AFRICANIZZARE il Veneto spedendo qui straccioni su straccioni a mezzo dei prefetti,notoriamente estensioni della banda di ladri che sta a Roma.I conti li hanno fatti senza l’oste…A quinto di Treviso,i veneti,patria degli eroi della futura indipendenza veneta hanno iniziato la battaglia..La prossima avverrà a Verona,e poi a Belluno ed ancora a Treviso…La gente ha capito che la rabbia piega lo stato.E questo di fronte al popolo si cala le braghe.A Treviso lo abbiamo visto e i veneti lo hanno dimostrato.Ottenere l’indipendenza in maniera pacifica non si può.L’articolo 5(?)parla chiaro:”L’italia è una ed indivisibile”Quei 4 ubriaconi che 70 anni fa hanno fatto la costituzione hanno previsto tutto.Quindi?Se la volete ottenere dovete scendere in piazza e piegare lo stato con la vostra rabbia come avete fatto con il prefetto di Treviso.In 48 l’Italia lascia il Veneto e sarà Repubblica indipendente.Possono arrestare piccoli gruppi,ma non possono applicare daspo,denunciare,ed arrestare milioni di persone.

    mauro56 19 luglio 2015 23:34
  • A cui prodest? Imho al PIL! E’ la risposta romana alla recessione. Povera gente che viene dentro e che dovrà, secondo le intenzioni degli “strateghi”, fare qualsiasi lavoro, molto probabilmente a 2 euro l’ ora. Ne sistemano qualche decina-centinaia ogni paesetto. Dopo un po’ tutti a cercar lavoro, qualsiasi lavoro!…nella patria della piccola impresa prima o poi qualcosa si troverà, anche a 2 euro l’ ora, mansioni semplicissime…e il pil si muoverà. Io penso che questa sia la strategia di Roma…non sanno fare altro! Non abbiamo materie prime, non abbiamo tecnologia, tassazione stellare, emigrazione delle nostre forze migliori, come facciamo a competere con il resto del mondo?…con gli schiavi! E’ triste e ignobile ma credo che il piano di Roma sia questo. WSM!

    annibale 51 21 luglio 2015 23:29
  • Considerazioni perfette Gianluca. Sono convinto che a Quinto è iniziato quanto i Veneti, e da decenni, pretendono : la DISOBBEDIENZA-CIVILE praticata a Quinto e a Treviso in P.za dei Signori. Non saranno mai le etichette, petae per dividerci, a fermare la verita’ che ora, perfino, l’ONU tradisce (vedere la Risoluzione 2625 del 24.10.1970) WSM

    giorgio da casteo 26 luglio 2015 13:43
  • Scusate un po’ l’ardire…
    io una piccola idea per…tentare di contrastare i padrini dell’invasione ce l’avrei.
    Siccome uno dei maggiori padrini…e’ la bottega del vaticano…cominciamo boiccotarli nei loro interessi…evitiamo intanto i matrimoni con rito religioso….
    poi si vedra !

    BLIX 26 luglio 2015 19:56
  • Avete visto in questi giorni la reazione stizzita di qualche paperone della bottega
    del vaticano….chiedetevi quale anello d’interesse unisce il potere romano alla
    bottega del vaticano…

    BLIX 11 agosto 2015 20:04
  • Senza che nisun se ofenda, a sto punto a mi no me interesa nient de chi che ghe guadagna, tanto no sarie n grado de colpir i so interesi, nè stando ne la lege ( parchè la e da la so parte ), nè stando fora ( parchè i e masa grosi e masa distanti ). Mi me interesa quei 4 pieni de corajo che ndati a darghe fogo a Padova a le vecie caserme parchè no rivese altri africani. Bon, a questi ghe serve na man, ghe serve de no sentirse soli, ghe serve l apogio de n Serenissimo Governo. Ghe serve na copertura morale e fisica ( nel momento che i dovese capir chi che i e e ndarli a tor ). Noi, Plebiscito, la voia de indipendenza, el Parlamento Veneto, el Referendum…che ghe stone a far se dopo mandon vanti i altri a difenderne e scondon el braz come i boce che à sbalià a tirar co la fionda ???

    Stropol 13 agosto 2015 12:05
  • Stropol, i motivi di recriminazione dei risultati della politica italiana sono infiniti e ciascuno di noi può appoggiare questa o quella battaglia che ci si presenta più prossima, ma Plebiscito non è nato per disperdersi in azioni di protesta ma per cambiare totalmente la situazione dei Veneti in forza del loro sacrosanto diritto di essere padroni nella propria terra… verrà il giorno che lo potremo fare e recuperando la saggezza antica della Repubblica Veneta sapremo affrontare i problemi dell’oggi come è nella nostra indole concreta equanime aliena da eccessi e lungimirante…
    Non è sogno ma è il futuro prossimo a cui dobbiamo con tutte le nostre forze arrivare, consapevoli delle evoluzioni intercontinentali e capaci di immaginare e costruire soluzioni ai problemi… siamo o non siamo Veneti?
    Buon ferragosto a tutti! bando per oggi agli insulti e alle invettive…

    caterina 15 agosto 2015 9:05
  • @Stropol,
    Andate a leggere la “Risoluzione Migranti” fatta dal ‘Parlamento Veneto Provvisorio’. La troverete al seguente indirizzo:
    http://parlamentoveneto.org/cms/wp-content/uploads/2015/07/20150713-risoluzione-migranti.pdf
    .
    Credete che una organizzazione che parla in tipico politichese italiano di ‘diritti dei migranti’ e di ‘processo di integrazione’ abbia poi il coraggio di fornire sostegno anche se solo morale a coloro che hanno deciso di esprimere coi fatti il proprio disgusto alle politiche italiane?
    .
    La risoluzione infatti “CONDANNA le violazioni gravi e sistematiche dei diritti dei migranti nonché gli atti di violenza e intimidazione, verso le popolazioni delle comunità venete ospitanti e loro rappresentati politici liberamente eletti,
    da parte di funzionari dello Stato italiano che impongono al territorio le scelte del governo centrale senza la benché minima condivisione preventiva non considerando il ruolo essenziale delle autorità locali nel processo di integrazione”
    .
    Puro politichese.
    .
    Ad ogni modo Stropol, quei quattro coraggiosi si sono sottoposti volontariamente al battesimo di fuoco. Spero solo che abbiano creato una struttura tale da impedire la loro individuazione – potrebbero ottenere consigli d’oro da vecchi partigiani, se ce ne sono ancora in vita.
    .
    Le forze di polizia italiane (che dopotutto stanno solo espletando il compito loro assegnato) faranno il possibile per individuarli. Essi sanno che questi individui costituiranno la punta di diamante di eventuali gruppi combattenti, nel caso si dovesse ricorrere alle maniere forti. Individuarli e sradicarli sarà, per le forze di polizia, una priorità assoluta.
    .
    @Oiram
    E’ inutile incontrarsi. Non si aggiungerebbe niente. Per di più non rendiamo il compito più facile alle forze di polizia. Plebiscito.eu ha localizzato i propri servers in Islanda in modo da impedire (o ritardare) che enti governativi italiani possano avere accesso ai tabulati degli accessi al sito. La legislazione islandese pone infatti maggiori ostacoli di altre nazioni.
    .
    Lasciamo quindi che le forze di polizia italiane abbiano da sudare un pò prima di poter collegare con certezza uno scritto (ed il suo contenuto) ad una faccia.
    Arriveranno senz’altro ad ottenere i tabulati con gli indirizzi IP, dato che esistono sempre vie traverse per raggiungere l’obiettivo, ma lasciamo che sudino un pò.
    .
    .

    Davide 15 agosto 2015 22:20
  • la bottega del vaticano , predica male e razzola peggio….
    sarebbe notizia di ieri che il presidente del veneto L. Zaia avrebbe rimproverato
    la cei per aver usato i fondi del 5xmille per contribuire ad alleviare ai problemi
    del maltempo in calabria….mentre ai disastrati della riviera del brenta….
    si devono arrangiare!!

    BLIX 17 agosto 2015 11:28
  • @Davide: ò leto quel che me avè indicà e questo, oltre a darme n dispiazer personale, me sugerise – come par la Nato e par l’Euro – che no ghe sie nesuna idea politica soto, ma solo na condizion de <>…de cui, però, el <> l e stà za dat e el <> no l e mai rivà…o, forse, l e semplicemente un <>. Purtropo pare prorpio che i geni no bisogna mai lasarli soli: i a sempre bisogno de qualcun par ligarse le scarpe.
    @ Caterina. Come sempre te parli come n libro stampà, ma no te ghe ciapi mai co l argomento parchè te si impegnà a eser ortodosa. Che diavolo vol dir <> come pensitu de cambiarla la situazion co la magia ? In ogni modo sto cambiamento avarà de le gradualità, se no ti si Silvan ! E se l to Popolo esprime el so bisogno de cambiamento imediato co azion che significa <>, come positu voltarte da l altra parte ? No te te domanda mai se l e el Popolo che sbaglia e solo ti nel giusto o forse te dovrie trovar ti el modo de tradure el cambiamento che te vol t e na maniera che el Popolo lo capisa e riesa a sentirse sostenu nei so disagi ???

    Stropol 17 agosto 2015 19:29
  • @ Stropol,
    mai arrendersi!
    .
    Un edificio si distrugge in pochi secondi con la dinamite. Poi per ricostruirlo servono anni. E se tale edificio era un’opera di immensa bellezza e pregio, oltre agli anni servono ottimi architetti ed ingegneri per ricostrurlo com’era; e non per costruirne una brutta copia.
    Credo abbiate capito la mia analogia con la nostra Veneta Serenissima Repubblica.
    .
    Gli architetti ed ingegneri giusti non sono ancora arrivati. Ed io sono convinto che sia assolutamente indispensabile avere i progettisti giusti prima di provare a ricostruire tale esemplare edificio. Ci troveremo altrimenti con una brutta copia e la delusione (e la derisione da parte dell’avversario) sarà ancor maggiore.
    .
    Nel mio piccolo io sto facendo il possibile. Vi sono attimi di depressione nel vedere che molte volte volte si fanno due passi avanti ed uno indietro, od uno avanti e due a lato. Ma mi ricordo sempre del progresso che abbiamo fatto dall’8 maggio 1997 quando l’azione degli 8 Serenissimi venne presa come una pazzia dalla maggioranza della gente. Ora non più. Già questo è un grosso stimolo a non arrendersi.
    .
    Gli architetti ed ingegneri giusti non sono ancora apparsi all’orizzonte, ma ciò non è ragione per arrendersi Stropol.
    .
    Cordiali saluti,
    “Davide”
    .

    Davide 17 agosto 2015 20:19
  • Caro Davide…o si tanto zovane e dopiamente sagio, o si tanto sagio e parchè savè de eser imortale… In altre parole: mi no ò la pazienza che avè voi. Quel famoso dì del ’97 ò vù l’involontaria acorteza de no ndar a tirar fora i scalatori del campanil da dove che i era e devo ameter che l’e sta n ben, primo parchè sarie sta mi senza n Popolo e i me avarie copà subito, secondo parchè n masacro l e altamente probabile che no i lo volese neanca lori e che no sarie sta capì da nisuni. Però no so se avarò la sempre pi involontaria forza de morir vecio se le cose no le sarà indirizae par el mejo…in efeti no son bituà a soportar en silenzio…vien sempre el momento che me stufe…e no in sta situazion te la qual no esiste solo el problema de la indipendenza…de sicuro risolto quel se n risolvarie tanti…ma i e veramente tanti i motivi che i te impedise na vita serena…e acetar de viver solo sperando che rive n architeto, l’e de seguro n gran ato de fede, ma l à ben poco de pratico e concreto. No vorie ofenderve, no ste pensarlo come n giudizio su de voi. Del resto no so chi che se, nè cosa n realtà nel vostro picolo – come disè – se drio far. penselo come n giudizio su de mi: no son cossì filosofo. No pretende de risolver tuto ne l arco de la me pore, breve, vita,…ma vorie ver, al manco, qualche speranza par i me fioi…

    Stropol 17 agosto 2015 22:08
  • @Stropol.
    due punti, di cui il primo mi ha incuriosito:
    1) Non capisco le vostre parole: “Quel famoso dì del ’97 ò vù l’involontaria acorteza de no ndar a tirar fora i scalatori del campanil da dove che i era e devo ameter che l’e sta n ben, primo parchè sarie sta mi senza n Popolo e i me avarie copà subito, … “.
    .
    Non capisco cioè se quel giorno del 97 avevate intenzione di (1) andare a tirar giù dal campanile gli 8, o se (2) avevate intenzione di tirar giù quelli del Tuscania?
    .
    2) Io mi sono posto come obiettivo 5 anni. Se entro 5 anni non spuntano i progettisti giusti, vendo baracca e burattini e trasferisco tutta la famiglia all’estero. E non è che io sia molto più giovane di Voi. Tuttavia son pronto a trasferirmi armi e bagagli all’estero tra 5 anni.
    .

    Davide 17 agosto 2015 22:50
  • si discute tanto sull’integrazione…ma cosa vuol dire integrazione?
    penso che ci sia il problema di aiutare altri che lasciano il proprio paese per sopravvivere alle difficoltà di conservarsi in vita o per realizzare un sogno sempre se si è disposti ad adattarsi al luogo dove si è venuti a vivere e non si abbia invece la volontà, esplicita e nascosta magari per altri interessi, a cambiare la vita di chi gli dà spazio indotto da dovere umanitario o da senso di solidarietà…
    E’ sbagliato pensare che queste migliaia o milioni di nuovi arrivati debbano abdicare alle loro origini e alla loro civiltà di provenienza, che rimarrà sempre nel loro dna, ma deve essere chiarito loro che deve essere un problema loro adeguarsi alla nuova vita e accettarne le regole per poi rimanervi o coltivare il sogno di rientrare nei luoghi di origine, come è capitato ai milioni di migranti che li hanno preceduti.
    Mi sembra che ci sia una grande superficialità nel trattare il problema dell’integrazione, anche da parte di personaggi che pontificano ad alti o altissimi livelli sia politici che religiosi… viene confusa con la necessità immediata di accoglienza per prestare primi soccorsi, ma la cosa è molto più complessa e le semplificazioni fanno torto a tutti, sia a chi per dovere o per carità aiuta, sia a chi riceve l’aiuto, che di primo acchito è solo materiale ma in seguito deve diventare ripensamento sul proprio futuro e stimolo a scegliere se restare e abbracciare il nuovo che ha incontrato, o coltivare il sogno e materialmente prodigarsi per rientrare nel paese di origine…ma gli deve essere fatto capire con le buone o con le cattive che non ha il diritto di sovvertire la vita del paese dove ha trovato ospitalità.
    Come viene presentata l’integrazione dai tromboni del buonismo ha un significato perverso, vuol dire annullare tutti i popoli in una marmellata indistinta, quello che accoglie e quello che arriva, in una massa informe che deve perdere il valore delle proprie radici… in nome di un universalismo planetario si tende a distruggere la ricchezza infinita della molteplicità dei popoli, delle culture, del senso di identità… a che scopo?
    Per trasformarci in meri consumatori di beni di consumo e avere mano libera nel manovrarci…
    L’integrazione se mal impostata diventa una perdita per tutti, irreparabile!

    caterina 21 agosto 2015 10:01
  • le speranze per i figli sono finite.grazie all europa delle moschee e all islamica onu.

    oiram 31 agosto 2015 11:57
  • Oiram,mai perdere la speranza,ne rassegnarsi.Un popolo che si rassegna è un popolo morto.Le manifestazioni quando nascono spontanee come a Quinto sono pericolose.Gira voce in giro che il prefetto abbia vietato le manifestazioni contro gli immigrati….Mandatelo a quel paese e fatele lo stesso.Non possono arrestare migliaia di persone ne denunciarle.Intaserebbero definitivamente i tribunali.E di quelli ce no sono pochi e con poco personale.Lo stato NON ha i soldi.Vietare le manifestazioni?E’e rimane solo un deterrente.

    mauro56 31 agosto 2015 13:35
  • credo che ora abbiamo una visione fin troppo chiara….chi (sottobanco) favorisce l’invasione dal terzo mondo !
    – il segretario delle nazioni unite che sbraita…..bisogna fare di piu’….
    – un presidente con la bandiera a stelle e striscie che dice….come mai non si fermano i trafficanti (perche’ per lui il problema…guarda un po’ sono i trafficanti)
    – la bottega del vaticano…..che sblatera….fermate al carneficina(ma non dicono in che modo….e sopratutto loro…loroo hanno il reato di immigrazione glandestina.
    – i nostri politici (premier in testa….bassa) che fan di tutto per portare in italia …..quanti piu’ glandestini possibile.
    gli interessi che uniscono questi soggetti….penso siano comprensibili atutti.
    NON MI SI VENGA A DIRE….che e’ un’obbligo…raccogliere questa gente….perche’
    se la mettiamo cosi allora ci spieghino perche’ altre nazioni (australia, tailandia, e paesi arabi) li respingono….e nessuno osa dire loro alcunche’

    BLIX 31 agosto 2015 15:17
  • mi aggancio, BLIX, al tuo discorso… stamattina da una rassegna stampa ho appreso che nella struttura di accoglienza siciliana che ospitava l’ultimo efferato assassino ci lavorano settecento persone…chiaro che è un postificio permanente con relativi businnes tangentizi… è giusto quello che dice la figlia delle vittime che è lo stato e le sue megastrutture che hanno l’obbligo di risarcire… anche se, purtroppo, alla fine sarà a carico di tutti noi…io invece farei pagare almeno in parte in proporzione ai guadagni tutti quelli che lì ci lavorano perché siano responsabilizzati e si diano una mossa invece che stare a scaldare le sedie in attesa di risposte dai rispettivi stati che hanno tutto l’interesse a favorire gli esodi, soprattutto di quelli nullafacenti se non già noti per misfatti…
    Leggo che la Kienge si è adoperata a far uscire dal carcere uno che aveva fatto una rapina…bene, ci è già ricaduto… perché non facciamo pagare qualcosa a lei? Il buonismo senza responsabilità è aria fritta, anzi, deleterio e ha il solo scopo di farsi pubblicità.. a spese degli altri naturalmente.
    Responsabilità! dovrebbe essere un principio base di una società, come lo è di una civile convivenza…ma non se ne vede traccia in giro…impera il buonismo, anche dagli scranni più alti, politici e pontifici.
    Usciamo quanto prima da questo marasma di un’Italia putrefatta.

    caterina 1 settembre 2015 11:07
  • a mauro 56. non fatele lo stesso ma facciamole lo stesso.magari con più ardore.

    oiram 1 settembre 2015 11:46
  • xDavide: Intendevo i nostri da la galera. Noposo dir de pì. Quanto ai 5 ani, co tuto rispeto, capiso anca se no condivido chi emigra, ma 5 ani me par un tempo masa breve par la storia e masa longo par un mortal. Vojo dir che meter al sicuro la vostra fameia lo capirie anca fato subito, anzi, ò paura che fra 5 ani no ghen sie pì posibilità dato che i taliani i e drio ndar tuti a l estero – chi che pol – (57.000 en Inghiltera, nel 2014. l’1% de la popolazion…), ma che en 5 ani no dovrie eserghe cambiamenti bastante importanti se no i e violenti…e se quei n gamba sen va l e poco probabile.

    XTuti: el 70% de quei che riva i vien parchè da le loro partivien fata publicità al fato che qua se vive ben, che ghe ne lavoro e garanzie sociai e parchè i taliani va torli in Libia. N altro 25% i pensa che sia so mision vedare el mondo de i infedeli par cambiarlo. N 5% i e profughi de zone de guèra o perseguitài par movi etnici o religiosi…vedè voialtri (dati Osserevatorio Europeo sull’Immigrazione).
    La sola rabia par la fregadura che i cata quà la porta a zero le posibilità de integrazion, la furia integralista le porta soto zero.

    Na ultima cosa: penseu che spetar sie na bona politica par sopraviver ???

    Stropol 1 settembre 2015 18:50

Love me with a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *