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REFERENDUM, IN VENETO È NO ALLO STATO ITALIANO E SÌ ALL’INDIPENDENZA

dicembre 5, 2016

Il prossimo 9 dicembre a Treviso grande manifestazione per l’indipendenza del Veneto, a 2 anni e mezzo dalla proclamazione della Repubblica Veneta

Schermata 2014-03-22 alle 03.26.08Il Referendum costituzionale non poteva restituire un risultato più chiaro. In particolare in Veneto, l’area dove il premier dimissionario Renzi aveva costruito il suo successo nelle elezioni europee, il No esce come una sonante bocciatura non solo per la sua figura e la sua leadership, ma per l’intero stato italiano centralista.

Inutile nasconderlo, il Veneto è entrato in una crisi profonda proprio a causa di una politica di spesa pubblica e di oppressione fiscale che hanno distrutto ogni residua buona volontà, di fare e di intraprendere che hanno sempre caratterizzato questa terra. Anche la richiesta di elezioni anticipate da parte della lega nord e di altri partiti della destra italiana fanno sorridere perché hanno appena concluso una campagna referendaria all’insegna della difesa di una costituzione che ora vorrebbero subito tradire con una elezione diretta del premier che la costituzione da loro invocata non prevede.

ribellatiIn tale scenario appare urgente invece per il Veneto accelerare il proprio percorso per la piena indipendenza. Oggi diventa ancora più urgente dare voce e forma all’unico progetto che possa restituire speranza alla nostra gente, riportando il Veneto nel novero delle nazioni civili, in grado di affrontare e vincere le sfide della modernità in un mondo globale interconnesso. L’erosione della capacità di investimento delle nostre aziende tartassate da uno stato sempre più spendaccione e sempre più esoso ha ridotto al lumicino la nostra propensione all’innovazione, fatto testimoniato da numeri inoppugnabili, quali il numero di lavoratori impiegato in settori ad alta tecnologia, il 2,7% sulla totale forza lavoro (Eurostat, 2015), spese per investimenti in ricerca e sviluppo rispetto al pil, 1,1% (Eurostat, 2013), numero di brevetti registrati all’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), 3,9 per milione di abitanti (Eurostat, 2012). Tutti numeri che ci pongono in una fascia bassa, di serie B, rispetto alle regione europee nostre vicine e in grande svantaggio competitivo.

La via per ritornare ad eccellere è quindi solo una, conquistare la nostra piena indipendenza grazie al progetto moderno ideato da Plebiscito.eu, l’organizzazione che ha saputo portare la questione veneta all’attenzione del mondo intero a marzo 2014 grazie al referendum digitale di indipendenza del Veneto, proprio nel momento in cui partiva la disastrosa esperienza di governo Renzi.

Ripartiamo da lì, l’appuntamento per mostrare la nostra voce di libertà è già fissato per il prossimo venerdì 9 dicembre a Treviso, in piazza dei Signori alle 19.30, nello stesso punto dove è stata solennemente proclamata l’indipendenza del Veneto 2 anni e mezzo or sono.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Ribelliamoci… a uno stato che dice che il Popolo Veneto non esiste, salvo spennarlo fino all’anima.. e alla sua succursale regionale che dall’alto dei suoi scranni di seconda fila pontifica con l’ultima trovata etichettandoci come “minoranza etnica”.. non so se si rendevano conto di quel che facevano… mi sembra che si sia toccato il fondo!
    Ribelliamoci, come abbiamo fatto anche in quest’ultima tornata referendaria nonostante le mance promesse in giro…
    Ragazzi, minoranza? come averci dato dei minorati!
    Facciamoglielo vedere a tutti: NOI siamo i VENETI, che orgogliosamente viviamo nella nostra terra, e siamo una grande MAGGIORANZA!.. capace di prendersi in mano il proprio destino e decidere il futuro della nostra Repubblica Veneta, per il bene della nostra gente e un destino migliore per i nostri figli!
    Con questo spirito verrò a Treviso venerdì prossimo!

    caterina 7 dicembre 2016 22:25
  • l’altra sera a Treviso abbiamo rivissuto l’emozione di essere nuovamente a sventolare le nostre bandiere in quella piazza che ha visto le lacrime di gioia di molti di noi quando, dopo le ore di spasmodica attesa dei risultati del nostro plebiscito, la sera del 21 marzo 2014 esultammo per la vittoria del SI all’indipendenza ed ascoltammo con attenzione l’articolato testo della sua proclamazione… strategico
    In vista della nostra libertà a me personalmente ha allargato il cuore la presenza del responsabile del movimento per Trieste Libera!
    Il Veneto, libero dalla catene romane, di nuovo hub delle nuove vie della seta, per cui con nuovo slancio a gridare …per tera par mar!! San Marco!!
    E se in Regione si danno da fare per salvare la lingua veneta non potendo far altro, ben venga. almeno quella… già tanto oltre che il veneto noi sappiamo benissimo tutte le altre lingue parlate nel mondo, comprese quelle figurative, e quelle informatiche…
    Lo sanno dappertutto, meno che a Roma…

    caterina 11 dicembre 2016 11:37

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