background img
dieci-lettura

REFERENDUM INDIPENDENZA DEL VENETO: PLEBISCITO.EU E DELEGAZIONE DEI DIECI ASSICURANO LEALE E PIENA COLLABORAZIONE ALLA REGIONE VENETO

giugno 25, 2014

Gianluca Busato: “siamo accomunati dal destino che come veneti ci vede ogni giorno più vicini alla nostra libertà”

dieci-letturaDa oggi formalmente inizia il conto alla rovescia per capire come si tradurrà in termini operativi la volontà espressa dal Consiglio Regionale del Veneto del 12 giugno 2014 e divenuta legge regionale n. 16/2014 con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (Bur).

Per quanto riguarda le forze e le organizzazioni impegnate nell’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta, Plebiscito.eu e Veneto Sì faranno formale domanda al Presidente del Consiglio Regionale del Veneto in qualità rispettivamente di comitato referendario, organizzazione e movimento civico per la difesa dell’indipendenza della Repubblica Veneta per essere riconosciute ai sensi dell’art. 2 c. 2 ai fini di poter attuare la propaganda referendaria di cui all’art. 2 c. 1 della legge citata.
In virtù dell’esperienza e delle conoscenze maturate in occasione dell’organizzazione del referendum telematico per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi e ai sensi dell’art. 3 c. 1 sempre della stessa legge, Plebiscito.eu si mette anche a disposizione per una leale collaborazione con la Regione Veneto ai fini di assicurare un adeguato monitoraggio internazionale delle procedure di voto e, nel caso, la possibilità di far votare i cittadini veneti anche tramite rete telematica.

Pari impegno che la delibera assegna ai Presidenti di Giunta e di Consiglio Regionale del Veneto sarà fatto proprio inoltre dalla Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, in virtù dei poteri conseguenti la dichiarazione di indipendenza del 21 marzo 2014 e la conseguente dichiarazione di continuazione di indipendenza della Repubblica Veneta, al fine di tutelare in ogni sede competente, nazionale e internazionale i diritti del Popolo Veneto all’autodeterminazione, peraltro già espresso compiutamente durante il referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.
Sarà infine posto in essere, pur nella diversità dei ruoli, l’impegno ad una leale e più ampia collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni venete ai fini del superamento dell’attuale periodo di transizione verso la piena e compiuta indipendenza della Repubblica Veneta.

Gianluca Busato ha dichiarato: “siamo consapevoli che siamo entrati in un terreno storico del tutto nuovo, dove si compiono gli atti e si percorrono le vie concrete per la piena sovranità del Popolo Veneto. Tutto è interpretabile, tutto è migliorabile, d’altro canto una strada è stata iniziata e abbiamo tutti, nessuno escluso, il dovere civico di riconoscere mutualmente il nostro valore e la nostra opera preziosa pur nella diversità delle convinzioni e delle vesti istituzionali. Esistono attitudini diverse e diverse idealità, eppur tutti siamo accomunati dal destino che come veneti ci vede ogni giorno più vicini alla nostra libertà, nella consapevolezza del silenzio dello stato italiano, oramai fallito e assordante nel proprio totale imbarazzo mediatico e istituzionale. L’invito, a tutti i veneti di buona volontà, ancora una volta, è di calare i toni e di dimostrare la sacrà virtù della pazienza che contraddistingue il cammino dei forti. Diamo forza a ciò che ci unisce e mettiamo in secondo piano le naturali divisioni, che oggi non sono utili al raggiungimento dell’obiettivo principale: la piena e fattiva indipendenza della Repubblica Veneta”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


Categories
  • Bellissimo articolo Giane, proprio quello che molti di noi volevano sentire! COLLABORAZIONE! Un grazie dal profondo del cuore a Plebiscito.eu, al Consiglio Regionale, a Indipendenza Veneta e a tutti quelli che insieme, sicuramente, lavoreranno per la nostra bellissima terra.

    MIKIVR 25 giugno 2014 17:43
  • Io ho paura che la Regione ci abbia dato un biscottino.
    Tanto questo referendum è consultivo e se vincessero i sì, la Regione potrebbe anche infischiarsene.Capisco però che se ciò dovesse succedere, le piazze saranno le nostre future case!

    mauro/1 25 giugno 2014 18:22
  • Mauro/1:
    Secondo me quando un sacco di persone ringraziano altri per il loro operato in un certo senso… il ringraziamento diventa un po’ vincolante… come potranno poi deludere quelle persone?

    MIKIVR 25 giugno 2014 18:41
  • quasi due milioni e mezzo di Veneti hanno votato dando fiducia a Plebiscito.eu;
    alla fine anche trentacinque consiglieri regionali hanno votato in favore del referendum, peraltro già fatto se ne volessero prendere atto e non volessero ripeterlo.
    Ora non si può più barare… bene ha fatto il Presidente della Delegazione dei Dieci a richiamare la Regione alla sua responsabilità istituzionale nei confronti dei Veneti… chissà se continuerà a tergiversare, come ha fatto da venti mesi a questa parte fregandosene della situazione economica in cui si dibatte la gente che vive del frutto del proprio lavoro, sempre che riesca a conservarlo o piuttosto non soccomba.. settanta suicidi, fabbriche e negozi chiusi, esodo di aziende e di giovani …
    Meno male che Plebiscito forte del consenso ottenuto ha preso delle iniziative per proteggerci, e si prepara comunque a traghettarci verso la libertà, fuori da uno stato che ha tradito le aspettative del popolo ed è intento a salvare solo se stesso e i privilegi delle caste visibili e occulte su cui si regge.
    Quanto prima dobbiamo essere pienamente indipendenti e liberi, come è nostro diritto, per poter vivere in maniera consona alla nostra tradizione di popolo pacifico operoso e onesto.
    La bandiera di San Marco ci rappresenta e ci protegge: è solo questa di cui andiamo fieri!

    caterina 25 giugno 2014 19:10
  • pienamente d’accordo con GIANE e CATERINA
    WSM

    GINO 25 giugno 2014 23:20
  • Ribadisco quello che ho scritto in un altro articolo, abbiamo gia’ votato per l’indipendenza con conseguente dichiarazione, appoggiarsi ora al referendum della Regione Veneto e’ come dire indirettamente che il Plebiscito di marzo non vale una pippa e la certificazione dei voti che stiamo aspettando non ha poi questo gran peso.
    Mi aspettavo una collaborazione con altre realta’ indipendentiste venete ma non con la Regione Veneto e i suoi politici.

    GIULIANO 26 giugno 2014 0:08
  • Giuliano, esprimi un sentimento che è di molti, ma io credo che la Delegazione dei Dieci, senza rinunciare alla sua legittimazione ad agire per il mandato ricevuto a seguito del Referendum del marzo scorso, voglia dimostrare considerazione e rispetto nei confronti della istituzione Regione perchè è sempre meglio cercare la collaborazione ed evitare la contrapposizione… sta alla Regionne ora dimostrare intelligenza della situazione, dal momento che una presa d’atto della realtà dei fatti appianerebbe il passaggio da una situazione di dipendenza, anzi di sfruttamento coloniale da parte dello stato italiano alla legittima instaurazione della libera Repubblica Veneta nella quale i Veneti hanno già espresso di voler vivere recuperando il filone della loro storia.
    Speriamo tutti per ora nella buona volontà e nel senso di responsabilità delle persone… si proclamavano venete un tempo! ora vedremo se erano sincere…

    caterina 26 giugno 2014 0:56
  • Daccordo, parole belle, qua però se non facciamo presto ci crolla addosso tutto il palco.

    Francesco 26 giugno 2014 5:18
  • Giuliano io non credo che il referendum della Regione sia del tutto inutile. Nel film Braveheart il popolo chiedeva in coro la libertà. Il plebiscito, il referendum, le piazze… non sono altro che espressione del ns. coro urlante che mai si stanca di ripetere LIBERTÀ!
    Ritengo inoltre che per fare il Veneto ci sia bisogno dell’aiuto di tutti, ognuno può fare qualcosa. Non sono per niente fiduciosa nelle istituzioni italiane, ma non per questo ignoro la decisione del Consiglio Regionale. Voglio credere che pure loro possano fare qualcosa, non fosse altro perchè sono veneti. Saranno solo le loro azioni future che decreteranno se saranno veri veneti o servi italiani. C’è bisogno di tutti e di tutte le speranze che danno forza.
    Ok, poi si potrà dire “io lo sapevo”, ma ora”con i se e con i ma la storia non si fà”.

    mikivr 26 giugno 2014 8:58
  • CATERINA / MIKIVR.
    Vi ringrazio per il commento e sottoscrivo cio’ che dite, tuttavia temo che questo nuovo referendum possa essere usato -se sabotato e strumentalizzato- contro l’indipendenza e non a favore.
    Quella che sembra una mano tesa per aiutare, puo’ anche strozzarti.
    Perdonate il mio pessimismo, ma nei confronti di chi siede in Regione sono caustico, per quanto riguarda la Delegazione dei Dieci ho piena fiducia.
    Mi auguro che abbiano previsto ogni eventualita’.
    WSM Sempre!!

    GIULIANO 26 giugno 2014 10:22
  • In ogni “occasione” elettorale, è possibile incontrare ai seggi dei “rappresentanti di lista”, figura riconosciuta dalla legge. La loro funzione è di vigilare sul corretto andamento, spoglio e attribuzione dei voti. Possono far mettere a verbale delle loro osservazioni/contestazioni e questo “incentiva” il presidente e gli scrutatori a fare del proprio meglio. Quindi, per evitare sorprese, sarà sufficiente iscriversi in massa al “Comitato Pro” (o come si chiamerà) e quindi prestare la nostra preziosa opera presso il nostro seggio locale come rappresentanti di lista. Sarà un disincentivo ai brogli.

    StefanoP 26 giugno 2014 10:31
  • Daccordo con Giuliano. Dovrebbero essere gli altri che si dichiarano concordi con l’idea della Delegazione dei 10 e non i 10 stessi che si mettono a disposizione ecc ecc Abbiamo votato in 2000000 e vogliamo che venga certificato quel voto. Quella disponibilità dimostrata verso la regione, che prima dell’evento plebiscito non aveva fatto NULLA, è un passo indietro!

    fausto 26 giugno 2014 10:58
  • io la vedo così: noi siamo disarmati di fronte alla forza coercitiva e automatica del moloch istituzionale italiota… per ora possiamo contare sulla nostra pressione, la sospensione del pagamento delle tasse è la più incisiva, e la nostra determinazione nel predisporci al passaggio di consegne, ma potrebbero diventare determinanti la pressione e le aspettative internazionali sulle quali potremmo contare non appena sarà acclarata la regolarità del referendum 16-21 marzo da parte della commissione di controllo che a breve dovrebbe arrivare..

    caterina 26 giugno 2014 13:11
  • Già… Dovrebbe.. Intanto sono passati più di tre mesi e l’unica informazione “ufficiale” un messaggio sulla bacheca di facebook dell’ex ambasciatore georgiano.Tra l’altro anche lì c’era scritto un po pochino.

    RINO 26 giugno 2014 13:52
  • ma Rino, i tempi previsti erano di tre mesi…così si espresse il capo di questa commissione presente a Sappada alla fine di marzo… perciò quasi dovremmo esserci! fra l’altro ci è anche stato comunicato che dipendeva dalla disponibilità per i tempi di verifica anche dei nostri volontari molti dei quali per fortuna non sono nullafacenti…
    l’attesa di una cosa che ci preme tanto è sempre troppo lunga, ma finirà!

    caterina 26 giugno 2014 14:38
  • Io l’ho già detto, non mi fido della REGIONE, sia plebiscito.eu che tutte le forze indipendentiste dovranno impegnarsi affinchè venga rispettata la volontà del popolo. Se dovessimo andare a votare un’altra volta, il chè sarà improbabile, visto che nessun italiano vuole mollarci, allora bisognerà veramente andare casa per casa a promuovere quello che la gente ha dentro ma ancora non lo sa, abituata ormai da tempo a lagnarsi ma senza combattere.Io spero che ognuno di noi, con le proprie capacità convincenti, possa sul serio traghettare il nostro stato VENETO alla libertà che si merita. Sarà un bene per tutte le regioni d’Italia perchè dalla nostra esperienza idipendente, scaturirà la rincorsa alla loro autodeterminazione, sperando magari, PACIFICA. IO comunque la vedo brutta per un’Italia che arranca sempre di più, non c’è ancora sul piatto delle riforme nessun passaggio che dica: delocalizziamo, deleghiamo, responsabilizziamo, sì perchè quello che è sempre mancato a questa Italia di m…. è la responsabilità, cioè ognuno deve rispondere di quello che fa e non delegare ad altri di pagare anche per chi ha messo in ginocchio dei cittadini che non ce la fanno più. Basta non è una resa ma un inizio, quello che porterà a breve la gioia a noi e a chi diversamente da noi ancora non ci crede.

    mauro/1 26 giugno 2014 16:52
  • W IL POPOLO VENETO LIBERO!!!

    mauro/1 26 giugno 2014 16:53
  • sono entusiasto nel constatare ancora una volta la ferrea volontà del comitato dei dieci di ARRIVARE SUBITO alla totale e completa indipendenza della nostra nazione VENETA. gianfranco.

    gianfranco 29 giugno 2014 17:50
  • LA NOSTRA STORI CI DICE CHE SIAMO DESTINATI A PRENDERLO SEMPRE IN QUEL POSTO, NON FACCIAMOCI ABBINDOLARE DALLA POLITICA, NEANCHE QUELLA REGIONALE, TANTO ANCHE LI’ CI SONO MEGA INFILTRAZIONI ITALIANE

    PAOLO 29 giugno 2014 22:53

Love me with a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *