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GIANE-23

REFERENDUM INDIPENDENZA VENETO: “GOVERNO ITALIANO CHIUDE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO GIA’ SCAPPATI”

agosto 8, 2014

Gianluca Busato: “dopo impugnazione della LR 16/2014 da parte del governo italiano, il Plebiscito Digitale del 16-21 marzo diventa l’unica strada istituzionalmente rilevante per la piena indipendenza del Veneto”

GIANE-23La notizia era nell’aria, il governo italiano ha impugnato la legge regionale 16/2014 per l’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto. Ora la regione Veneto può provare un improbabile ricorso presso la corte costituzionale.
La vera notizia però è che il vicolo cieco imposto dal governo italiano all’espressione del diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto dà ancora più forza all’espressione popolare emersa dalle urne digitali in occasione del Plebiscito Digitale per l’indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi.
Il governo italiano infatti può forse tappare la bocca al Popolo Veneto nella sua libera e democratica espressione attraverso il referendum regionale indetto con la LR 16/2014, ma non può più retroattivamente pronunciarsi sul già avvenuto pronunciamento di marzo.
Anzi, l’aver dato trasformato il referendum regionale in un vicolo cieco dall’improbabile esecuzione, dimostra come la via civica per tramite del comitato referendario Plebiscito.eu fosse l’unica strada aperta per permettere al Popolo Veneto di pronunciarsi.
La istituzionalizzazione del risultato del referendum digitale di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 ora procederà pertanto tramite le operazioni di certificazione del voto plebiscitario in conformità a quanto previsto dai principi delle organizzazioni internazionali in materia.

A tal proposito il presidente della Commissione degli osservatori internazionali, l’ambasciatore Beglar Davit Tavarkiladze ancora il 18 luglio scorso ha comunicato che la Commissione sta procedendo nella fase finale di verifica del risultato del referendum, dopo aver già proceduto all’esame delle procedure di voto attraverso controlli sul piano organizzativo e il contatto dei cittadini aventi diritto al voto, sia direttamente che per telefono, oltre che con altre tipologie di controllo a campione.

Gianluca Busato ha dichiarato: “Se fossimo stati al posto di Zaia questa sera avremmo convocato unilateralmente il referendum di indipendenza del Veneto. Di inutili ricorsi è infatti lastricata la via dell’impotenza politica. Noi invece siamo Plebiscito.eu e il referendum di indipendenza del Veneto lo abbiamo già celebrato”.
“Il governo italiano di fatto con la decisione odierna ha chiuso la stalla della regione quando i buoi veneti erano già scappati. Infatti, dopo l’impugnazione della LR 16/2014 da parte del governo italiano, il Plebiscito Digitale del 16-21 marzo diventa l’unica strada istituzionalmente rilevante per la piena indipendenza del Veneto.
Noi ora procederemo con ancora maggiore accelerazione lungo la strada dell’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta”.

Ufficio stampa
Plebiscito.eu


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  • Ora tutti quelli che pensavo che la strada maestra era quella delle Regione Veneto dovranno ricredersi, quando mai l’italia avrebbe permesso ai Veneti di riprendersi la libertà scippata nel 1866 con un referendum organizzato da lei stessa. Tutti quelle che cercavo altre vie abbiano ora la forza di riconoscere l’unica via maestra: Solo i Veneti con la piena consapevolezza di essere Nazione devono riprendere in mano il loro destino e non chiederlo per favore allo stato italiano usurpatore. WSM e proteggi la nostra lotta di libertà.

    MAURIZIO 8 agosto 2014 18:49
  • verso a vittoria!! si sono segati le gambe da soli, hanno talmente fifa di noi che non ci hanno nemmeno lasciato procedere lungo una via costituzionale ahahah XD beh, chi semina vento raccoglie tempesta!! forza fioi e WSM

    ALE 8 agosto 2014 18:50
  • Grassie italia, ancora na olta te te dimostri quela che te sì sempre stada…na nasion fasulla e usurpatrice dela nostra libartà e indipendensa.
    Adesso me auguro che la finiremo tuti de sperar in chi sa cossa. Nojaltri e solo nojaltri semo i depositari del referendum de plebiscito.eu l’UNICO e VERO referendum democratico,civico e libaro e quel che conta l’è che l’è xà stado fatoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!
    Me auguro che adesso anca i Veneti indecisi o che i credeva che i n’avaria fato fato un referendum regional…..i xe stadi accontentadi e pagadi !!!
    Insieme alla Scossia e ala Catalogna adesso la xe guera verta a livelo giuridico internasional e gnente e gnissun deve fermarne a far i passi che dovemo ancor far par l’indipendensa piena e legittima.
    I tempi je duri, ma chi gà un skeo el le deve dar alla causa Veneta…dopo non podaremo che star mejo e no sempre pexo come adesso drento stò calderon infernal che la xè l’italia.
    W EL VENETO LIBERO
    W EL NOSTRO STATO VENETO INDIPENDENTE
    W SAN MARCO SEMPREEEEE!!!!

    giancarlo 8 agosto 2014 21:19
  • ora bando alle incertezze, è chiaro che la strada è una sola: quella incominciata il 21 marzo scorso, e l’obiettivo comune è dare piena attuazione alla scelta che il Popolo Veneto ha già fatto…saremo presto la Repubblica Veneta indipendente e sovrana di fronte al mondo intiero! nella libertà, nell’esercizio della democrazia diretta, sapremo finalmente costruirci il futuro che vogliamo per i nostri figli..

    caterina 8 agosto 2014 21:23
  • una sola parola di commento: MAIALI

    Riccardo 8 agosto 2014 21:24
  • I astri i prevede su l’italia temporai sprediani..!
    Al momento la pression speculatrice la xe xa a 180….in SALITA RAPIDA !
    Innondasioni previste su ROMA e PALERMO.
    Terremoto al massimo livel sul QUIRINAL,MONTECITORIO E LA FARNESINA.
    Frane previste alla borsa de Milan con ripercussioni sull’EXPO e el MOSE.
    Nel Veneto se preannuncia finalmente tempo sereno,stabile e la pression in aumento sensibile con temperature de sicuro i n t e r e s s e !
    El clima invece del novo stato indipendente Veneto xe de euforia e concretessa.
    La protesion civil veneta la prevede un periodo de stabilità con interventi sporadici sula popolasion par festeggiar el scampado pericolo dei balletti politici italioti riguardo la region veneta italiota.
    Scuxeme tuti ma xe tropo belo…tropo belo quelo che è successo e che spiana la strada drita del nostro plebiscito.eu !!
    W SAN MARCO SEMPRE!!!

    giancarlo 8 agosto 2014 21:30
  • l’indipendenza la si afferma, non la si chiede!!!
    ecco la conferma per chi non l’avesse ancora capito!
    ora mi aspetto che le dieci venti sigle indipendentiste grandi e piccole mettano da parte protagonismi velleitari e con la volontà di collaborare si stringano intorno a quelli che sono andati avanti puntando sul Popolo Veneto, che è grande e alla fine è l’unica vera forza e l’unico artefice del suo destino…

    caterina 8 agosto 2014 21:58
  • siamo sempre piu italiani in italia

    pierino 8 agosto 2014 22:12
  • WSM l’itaglia tra poco a sarà sol che un brutto ricordo! Avanti tuta Plebiscito!

    nimi 8 agosto 2014 23:05
  • Bene ora siamo ufficialmente davanti il mondo intero sotto occupazione da parte di una dittatura.

    erik 8 agosto 2014 23:07
  • Non servono referendum ed iniziative popolari.La libertà dei veneti si fa con le armi.Avete visto come è andata a finire?Ed ora plebiscito.Eu(che brutta quella parola eu…)che farà?Porgerà l’altra guancia per farsi prendere meglio a sberle?SVEGLIATEVI CAZZO!!!!!!

    mauro 8 agosto 2014 23:49
  • era prevedibile,lo stato italia per come è strutturato mai e poi mai avrebbe accettato che una regione come il veneto si liberasse democraticamente con referendum diun parassita assoluto come lo stato italiano, perso il veneto questi morirebbero oltre che di fame anche di sete, temo il peggio perche questi se ne strafottono della democrazia .

    marco 9 agosto 2014 0:06
  • ooh muy bien…. Grassie itaglia te ne ghe fat sparagnar 14 mln de neuri(che dovarissi ver pagà voaltri tra ealtro…) che i sarà necesari par ea republega Veneta, infati sua vostra costitusion xe scrito che promovè e autonomie, gavemo visto ciò!!!! naltra prova dea vostra democrasia….itagliona, tanti ma tanti tanti saeudi, nojaltri son drio nar via da sto leamaro

    BETTO 9 agosto 2014 2:30
  • Se la hanno impugnata vuol dire chiaramente che l’italia NON e’ unica e indivisibile .E allora avanti con la conta e la certificazione che non passera’ da roma ma sappiamo si andra’ direttamente all’ONU.

    Commento 9 agosto 2014 3:13
  • Grazie al governo italiano per aver dimostrato ancora una volta di essere costituito da persone fallite. Il vostro gesto dara’ ancor piu’ visibilita’ e attenzione all’ unica vera strada maestra tracciata da Plebiscito.eu.
    WSM sempre!!!

    GIULIANO 9 agosto 2014 7:17
  • Se zaia fosse un veneto doc o dop el se ne sbatteria , e el faria lo stesso el referundum, ma invexe le un taglian. Wsm

    c.m. 9 agosto 2014 7:41
  • Come volevasi dimostrare la paura fa 40, difronte a questa netta posizione del potere dittatoriale Italiano sulla negazione di una delle più comuni espressioni libere e democratiche di un popolo, i veneti sono chiamati tutti a riflettere sulla situazione attuale, l’apparato statale è una macchina infernale mangia soldi e noi veneti siamo la gallina dalle uova d’oro, le tasse non diminueranno ci porteranno via i risparmi di una vita e ci faranno pagare l’affitto della nostra casa, per salvarci ci resta solo l’indipendenza WSM.

    ALFIERI 9 agosto 2014 7:51
  • Ormai la pazienxa la xe finia , ze ora de partire con un tipo vecio de rivoluzion . Wsm

    c.m. 9 agosto 2014 8:04
  • In mezzo a validi commenti arrivano anche quelli dei provocatori estremisti italioti che sostengono rivoluzioni violente.Fatevele voi.

    Carla 9 agosto 2014 11:06
  • Non so italiota cara carla, forse e senza forse italiota ti si ti.

    c.m. 9 agosto 2014 12:19
  • Ora che il governo ha impugnato il referendum, la ns. volontà, perché il Veneto è come una mucca da mungere più che si può, e quindi secondo il mio modesto parere bisogna bypassare il governo italiano ed andare alla corte internazionale senza far rumore come è stato finora, che poi Roma e i suoi apparati si troveranno scavalcati dagli eventi quando noi avremo il ns referendum

    Richard 9 agosto 2014 13:02
  • mal riposta la fiducia nelle istituzioni italiane, sbandierata da qualcuno che si professava assolutamente fiducioso nel riconoscimento della forza del diritto dei popoli di autodeterminarsi!…altrove, ma in Italia no!
    Chissà se è disposto a correggere il tiro o se si affida alla dialettica infinita dei legulei, per la quale certamente c’è maggior propensione… anche perchè intanto si tira a campà, e fino a che alla fine del mese sul conto corrente qualche migliaio di euro ti arriva comunque, dov’è l’urgenza? c’è tutto il tempo per i ricorsi! e forse intanto si arriva a delle scadenze elettorali per le quali pensi di esserti già fatta una buona nomea e di avere in premio un seggio dal quale continuare la battaglia senza ovviamente venire a capo di nulla…ma non te ne importa!
    La concretezza è la caratteristica principale dei Veneti, e quando si riceve un no, non si sta a perder tempo e a litigare, ma si cambia strada, e semmai ci si domanda se quella che si era imboccata era giusta… pragmaticamente si dovrebbe fare un po’ di autocritica e riconoscere che la strada da imboccare era un’altra… soprattutto se guardandosi in giro si vede che altri l’hanno fatto e senza chiedere niente a nessuno sono arrivati ad un risultato che ora è l’unico che ci permette di andare avanti per raggiungere la meta…
    Veneti… tutti! anche quelli che speravano di avere un sì da Roma, anche quelli che pensano di raggrupparsi e fare in futuro un numero per conquistare qualche seggio, illudendosi di essere poi decisivi, unitevi alla falange che ha votato SI al referendum che abbiamo già fatto, e contribuite con il vostro entusiasmo e l’apporto della vostra convinzione perchè così presto arriveremo alla nuova costituzione della Repubblica Veneta, indipendente e sovrana, che abbiamo già dichiarato il 21 marzo senza chieder niente a nessuno!
    e saremo finalmente liberi!

    caterina 9 agosto 2014 13:24
  • Inneggiare alla violenza o rivolta armata è un grave errore.Se non sei italiota sei proprio stupido c.m.

    Carla 9 agosto 2014 13:27
  • Se si tratta di elargire pietà e commiserazione, lo Stato ne dispensa a tonnellate, se di riconoscere identità, lingua, storia, cultura e, quindi, autonomia, allora l’Italia è costituzionalmente una e indivisibile. La follia fascista fu pagata dalle genti venete con l’esproprio e l’espulsione di massa dall’Istria, dalla Dalmazia. Il Friuli, che faceva parte da sempre del Veneto, nel 1962 fu costituito in regione autonoma e ne fu riconosciuta la lingua, creando in tal modo un antagonismo innaturale e inesistente coi veneti. Il disegno è sempre lo stesso attuato anche nella ex Jugoslavia, e cioè cancellare ciò che rimane dell’identità veneta.

    Stefano 9 agosto 2014 14:02
  • Solo per dire che per l’ennesima volta lo stato Italiano si sta dimostrando quello che anche è sempre stato: IPOCRITA! Da una parte ci mostra di voler bene agli italiani, dall’altra te lo infila. Comunque c’era da aspettarselo, ma secondo voi avrebbero detto: ” beh si infondo avete anche ragione di lamentarvi, e visto che sarete un nuovo Stato, vi daremo indietro anche tutti i soldi che vi abbiamo rubato.” Ma mi faccia sto piacere…

    mauro/1 9 agosto 2014 16:59
  • Cara italiota ghe sito sta a treviso , vicenza , venezia e a altre riunion ? Wsm

    c.m. 9 agosto 2014 17:23
  • marco 10 agosto 2014 0:05
  • Veneti cadete giù dal pero…!
    al sud le tasse mica le pagano!
    E adesso con la crisi ancora meno!

    andrea 10 agosto 2014 0:34
  • La risposta dello Stato italiano si sapeva ed era scontata! Ma è servita per farci prendere consapevolezza!
    Che siamo sudditi di uno stato tiranno invasore che ci toglie libertà e ci sfrutta.
    Il Referendum dobbiamo farlo ancor più adesso per noi… mica per loro!

    gino 10 agosto 2014 0:47
  • Perdonate l’aggiunta: ma i nostri fratelli di una parte del trentino, e poi i mantovani, e i veneti giuliani e dalmati (i pochi sopravvissuti allo sterminio) chi sono?
    Sono i nostri autentici e veri fratelli, sono il nostro popolo.
    Che senso il plebiscito per il veneto come “regione italiana”?
    Loro sono il nostro corpo e il nostro sangue e devono accompagnarci nella Libertà. Venetia NON è il Veneto italiano!
    Venetia è anche Trieste e Trento e Fiume, nostre mirabili sorelle.
    WSM

    Andrea 10 agosto 2014 2:19
  • Andrea, vai su Plebiscito.eu e leggerai la dichiarazione d’Indipendenza del 21 marzo scorso a seguito della vittoria del SI al voto con modalità innovative di duemilioni e mezzo di veneti… la regione è il punto realistico di partenza! tutti i veneti vicini che volessero aggregarsi faranno in luogo il loro referendum e sicuramente la Repubblica Veneta li accoglierà, perchè è federale sia all’interno che verso l’esterno…così fu la Serenissima, sempre aperta e ad allargare i confini con per il principio del reciproco interesse..

    caterina 10 agosto 2014 8:12
  • @ANDREA
    scusa ma i mantovani ed i trentini con noi non centrano un bel nulla, e personalmente non li vorrei neanche. Discorso ben diverso per istriani e dalmati, veri nostri fratelli anche riconoscendo il bilinguismo slavo di tali regioni.
    Comunque un passo alla volta, prima la nostra indipendenza e salvezza, poi si vedrà.

    erik 10 agosto 2014 12:25
  • Non mi stupisco che lo stato italiano stia fallendo… non sa essere astuto!
    Grazie alla sua decisione noi abbiamo:
    1) risparmiato un sacco di soldi
    2) dimostrato al mondo che l’Italia si sta avviando verso la dittatura
    3) dimostrato al mondo che l’Italia non ha le capacità di gestire sé stessa(non che ci fossero dubbi…)
    Chissà se il governo è consapevole che un VOTO LO ABBIAMO GIA’ ESPRESSO IN MARZO…
    Ora rimane solo l’attesa dell’esercito… così almeno questo stato si seppellirà del tutto…

    MIKIVR 10 agosto 2014 15:35
  • semo xa indipendenti
    basta pagare tasse
    basta scoltar notixie tagliane
    basta scrivare taglian
    fregarsene de equitaglia
    de le dirxe del disordine

    porteme le aranse che i me mete via che mi no mollo

    sandrin 10 agosto 2014 16:58
  • bravo sandrin te me ghe ciava’ sol tempo

    GINO 10 agosto 2014 21:38
  • Ze ora che se mettemo tutti insieme e femo sentir la nostra voce a tutti gli opressori taliani in veneto

    c.m. 10 agosto 2014 22:07
  • …e prima che ci facciano invadere dai profughi che vanno a prendere dalle coste dell’Africa…a Roma hanno inventato un nuovo modo per farsi degli amici a scapito dei locali…e si fanno anche pubblicità trasmettendo quanto sono accolti bene nel Veneto, così si moltiplecheranno gli arrivi con corsie preferenziali di caritas e prefetti…che bellezza… presto saranno la maggioranza come si vedono già in giro a sollazzarsi seduti nei giardini e ai bar che sennò come fanno questi a sopravvivere?…questa è l’economia di questo stato che si chiama Italia… prendiamoci il governno della nostra Repubblica Veneta, prima che ci sfugga di mano la possibilità di farlo

    caterina 11 agosto 2014 8:30
  • Me stupiso che in un momento come questo stemo ancora a litigar su chi che ha pi rason. Nessun, da solo, l’è in grado de ridarne la libertà, nesun, da solo, l’ha rason. Vergogneve tutti, anca par questo i Veneti i se disorientai e impotenti, parchè chiunque i segua i sceglie na minoranza che gha contro, non solo el nemico, ma anca tutte le altre minoranze che persegue a parole lo stesso scopo, ma, nei fatti, vol aver el primato.
    Questo l’sarie el momento dell’unità, del “moro mi parchè ti te pose parlar”, del metarse in fila drio la bandiera de San Marco – co la spada in man – e manifestare in piassa tutti assieme ( Lega, Plebiscito, Veneto Stato e tutti quanti i altri ) de fronte le Prefetture minacciando de occuparle e dischiarare assieme che il referendum se farà se non altro parchè i lo ha vietà e a costo de morire sui seggi.

    pippo 11 agosto 2014 22:33
  • Se lo stato italiota ha rinnovato la sua poca autorevolezza cercando di soffocare la democrazia che nel Veneto si è già autorevolmente espressa….mi chiedo cosa faranno adesso tutti i gruppi indipendentisti veneti.
    Ne conosco diversi, ma ho la possibilità di poter dire che da soli non state andando da nessuna parte, se non cercando di tenere vivo l’ego dei vostri “capi o capetti. Esorto i militanti di questi gruppi ha convincere i loro capi a chiedere i battenti ed a unirsi all’unico movimento che è stato capace di indire un referendum e a vincerlo.
    Il nostro detto deve essere quello che : L’UNIONE FA’ LA FORZA !!!
    Mentre quello di Roma è sempre lo stesso: DIVIDI ET IMPERA !!
    Quale di questi due volete abbracciare ?
    Se qualcuno di Voi sperava di poter conquistare la libertà e l’indipendenza per via istituzionale…..adesso è ACCONTENTATO, quindi….?
    UNITEVI A PLEBISCITO.EU E LOTTIAMO UNITI PERCHE’ SOLO UNITI SI VINCE !!
    Se invece cercate notorietà, una carega, prestigio politico e via di questo passo, allora statevene dove siete a combinar il N U L L A e prendere in giro i vostri poveri membri associati che vivranno solo di storia e vecchie glorie mai tramontate ma che concretamente non realizzeranno N U L L A !.
    Massimo rispetto sino a qui di tutti Voi, ma adesso è ora di cambiare la musica e la musica è quella che l’UNIONE FA’ LA FORZA !!.
    WSM

    giancarlo 12 agosto 2014 11:50
  • Caro Giancarlo e cari de “Plebiscito” no l’e proprio el momento che qualcun diga “unisite a mi”, anca perchè la risposta in genere l’è “unisite ti, a mi”…e cusì no se va da nisuna parte. L’è el momento de aver corajo, de abolire tutti i movimenti e de presentarse come un ente unico, pensaremo dopo, rinata la serenissima, a riproporre ognun la so idea. Adesso sarie el momento de pensar solo a liberarse dall’Italia e, magari, anca da l’Europa. A qualsiasi costo. Per far questo bisogna far naroba che nesun movimento, da solo, ha la forza de far: andar contro la legge italiana, ognun a modo suo, ma accettando qualsiasi modo e, comunque, contro, oltre qualsiasi legge imposta dall’Italia. Oggi come oggi, ogni pur lodevole iniziativa de ogni singolo movimento l’ha con le altre una carateristica in comun: la paura dele conseguenze. Quindi ogni iniziativa l’è tenua nei margini della legge italiana e, per questo, ogni iniziativa l’è irrilevante.
    Bon Tosati, l’è el momento de no aver più paura, de presentarse uniti e de far tremar la tera sotto al nostro paso savendo de aver drio tanti veneti che pol anca no pensarla esatamente come ti, ma i e disposti a difenderte. Co la vita.
    Voleo eser “ghandiani”, bene: ciapè i registratori de casa e buteli nel Piave ! Crede ne la forza del conflito, bene: scomenziè a far saltar cualche tralicio, a blocar le ferovie. Dopo, tutti assieme, davanti ale prefeture che no i abia el corajo de meter fora el naso e, pena che i aresta cualcun, tutti dentro e dentro nei carceri e nei comisariati a liberar i Fradei. Questa l’è la strada. Dopo se penserà a chi à rason o torto, adesso se se bate, ognu a so modo, par sopraviver !

    pippo 12 agosto 2014 22:16
  • Grande !!! Pippo te ghe proprio rason. Avanti a tutta e wsm

    c.m. 13 agosto 2014 6:15
  • Cosa ne penseo de cominsiare a impienare con i nostri commenti i profili facebook dell’ ebetino e de tutti i tagliani politici compresi i nostri. Rivoluxion con facebook . Wsm

    c.m. 13 agosto 2014 7:38
  • Se Gandhi vivesse oggi in italia e lottasse per l’indipendenza e fosse con noi ci avrebbe già consigliato di cambiare strategia.
    Contro uno stato i cui rappresentati, politici,burocrati,boiardi etc..etc..rappresentano solo loro stessi, le varie mafie e sono letteralmente sottomessi ai poteri forti dell’unione europea….allora ci direbbe che noi dobbiamo essere consapevoli che abbiamo difronte un mostro che solo la spada potrà sconfiggere e null’altro.
    La via democratica si dimostrerà impraticabile e anche se ho già scritto UKRAINA, NO GRAZIE !! ci obbligheranno ad usare le maniere forti.
    L’Alto Adige, con Maniago, alla fine, ha ottenuto quello che voleva…ma prima di ottenerlo ha dovuto usare la forza. Leggersi “LA STORIA DELL’ALTO ADIGE”.
    Pertanto sarebbe il caso che oltre ad avanzare in silenzio, ogni tanto ci fosse qualche comunicato stampa ( meglio se su giornali o tv estere) piuttosto forte e senza peli sulla lingua.
    Parlo di velate minacce allo stato…se non saremo ascoltati e considerati.
    Dopo, tutto, sarà più chiaro anche per chi sta a Roma.
    Vorrei vedere se hanno il coraggio ancora una volta di non fare i democratici, ma i soliti buffoni arroganti e pieni di sé stessi e basta.
    Il momento è propizio dato che anche velatamente qualcuno sta avanzando l’ipotesi, poi nemmeno tanto ipotesi, che l’italia è già l’obbiettivo primario della speculazione internazionale dal momento che è chiaro a tutti che l’economia ed il debito pubblico stanno affossando il paese italico.
    Il Sig. RENZI che ci legge sicuramente, abbia il coraggio di confrontarsi con noi, dato che non riconoscere un avversario ( “nemico”) non vuol dire che non esista e continuare ad ignorarlo, prima o poi si farà riconoscere.
    WSM

    giancarlo 13 agosto 2014 11:58
  • Ci spremeranno quel tanto che possono ma non faranno mai fallire questo stato per un semplice motivo:
    – siamo una vacca da mungere!
    Più spirito indipendentista e più lo spread e tasse scenderà, meno spirito indipendentista e più lo spread e tasse saliranno…

    marco 13 agosto 2014 23:13
  • Al diavolo la fetente meteorologia…Il 21.03.2014 in Veneto è entrato definitivamente “l’ANTICICLONE delle AZZORRE” ossia l’INDIPENDENZA.Condivido al 100% il commento di Katerina del 9 agosto. Grazie Gianluca e avanti tutta come sai fare ! W San Marco

    Giorgio da Casteo 14 agosto 2014 15:13
  • A saper leggere i giornali e saper interpretare le parole che il più delle volte di “sfuggita” vengono divulgate dai mass media è tutto un bollettino di guerra per l’italia.
    Non mi dilungo nell’elencare cose che già tutti dovrebbero sapere , ma se consideriamo che adesso anche la Francia e la Germania battono i denti con i loro PIL a pareggio e negativo c’è da chiedersi quanto peggio ancora andrà l’italia nei prossimi mesi e anni….si anni perché senza una cura drastica, ma vorrei dire draconiana, di tutto ciò che si chiama pubblico…non c’è speranza di venirne fuori.
    Se RENZI ci legge..e dovrebbe farlo come capo dell’attuale governo non eletto ma nominato verso uno STATO VENETO che si è già espresso democraticamente….dovrebbe chiedersi dove andrà a parare se gli italiani non lo seguiranno più. Dopo decenni che il suo partito ha di fatto bloccato l’italia assieme agli altri protagonisti politici dei vari partiti e partitini italioti adesso, solo adesso, arriva un altro salvatore della patria che armato di grande coraggio ( te lo riconosco !) e molto savoir faire mediatico ci crede ancora…o forse cerca solo di tirare per le lunghe la cosa…sino a quando la corda si sarà rotta. Sarebbe bello pensare che RENZI avesse il coraggio di dare al VENETO il riconoscimento di autodeterminazione. Ciò consentirebbe al Veneto di ripartire alla grande e ciò forse potrebbe essere l’inizio della salvezza anche per le altre regioni che una alla volta si scollerebbero dall’italia per iniziare un percorso virtuoso…ma qualcuno direbbe…e come farebbe il resto d’italia nel frattempo a tirare a campare ?! Ma Signori, si esce dall’Europa se l’Europa non ci concede questa possibilità di rendere lo stato italiota FLESSIBILE…..e quindi permettere regione per regione di iniziare un percorso economico scollato dal calderone italiota.
    A pensarci bene, sarebbe l’unica valida strategia da attuare e sono sicuro che tutte le regioni italiote tra 10 anni sarebbero letteralmente cambiate.
    Ognuno deve restare a galla e lasciare le regioni più virtuose , una alla volta ed in tempi brevi a ripartire e creare ricchezza secondo le nuove leggi che ognuna si darà. ANARCHIA ? No, semplicemente cercare di risolvere la situazione diventata impazzita e non più governabile.
    Se sbaglio qualcuno mi corregga.
    WSM

    giancarlo 14 agosto 2014 17:03
  • Esiste una guerra mondiale che già è iniziata. La tentazione delle armi è fortissima. Il nostro popolo deve essere “quello pacifico”, nel momento in cui la guerra inizierà. Ora è importante capire se il nostro popolo è veramente colpito dalle sanzioni di Putin.
    Noi pensiamo di no e crediamo che il Cremlino abbia voluto rispettare un popolo amico e amato.
    Noi siamo interpreti della vita, anche quando solo viviamo.

    Andrea 16 agosto 2014 2:05
  • Anch’io Andrea la penso come te, sarebbe utile che qualche veneto, che lavora abitualmente con Russia & co.,ci informasse realmente dei fatti… i notiziari, i quotidiani, le parole dei politici… servono solo ad ingigantire l’onda dell’impopolarità che abili menti vogliono far infrangere contro la Russia. Dovemo starghene fora, non far come i mericani (e i tagliani) che i mete senpre el beco in tuto…

    MIKIVR 16 agosto 2014 13:54
  • no ndaremo mai da nesuna parte fin quando i stati no vorà eser ‘ibari e no proni a la merica che a so volta xe serva dei ebrei

    guido 12 marzo 2015 10:54

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