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RIFLETTERE, CAPIRE, DECIDERE

settembre 23, 2014

Non siamo più abituati a riflettere, e ancora meno siamo abituati a capire: questo vale per la maggioranza di noi umani; decidiamo, sì, o per lo meno crediamo di decidere, ma non lo facciamo autonomamente: decidiamo di seguire quello su cui altri hanno riflettuto e hanno “capito”; perché è più comodo, perché costa meno tempo e fatica.

Capita così che, a volte, si decide di credere a verità inventate, fasulle, che non coincidono con la realtà che ci circonda: e l’unico modo per cui questo è possibile è perché scegliamo di dare credito a tesi che ci sono state spacciate come verità indiscutibili da persone che reputiamo conoscere la questione.

Capita così che, nel nostro caso, ci siano stati pochi volontari di Plebiscito.eu che hanno deciso di credere alle fandonie messe in piazza da chi ha come unico scopo la distruzione del progetto, probabilmente (a mio parere) per vendetta.

Se chi ha deciso di credere a questo avesse avuto la buona volontà di riflettere e capire prima di decidere, si sarebbe accorto che le molte falsità, spacciate come verità, sono così assurde che normalmente non ci si perderebbe nemmeno tempo ad ascoltarle o a leggerle: ma queste false verità fanno presa su un senso di dubbio generale, derivato dal fatto di non aver voluto perdere un po’ di tempo a riflettere e capire, e allora è stato dato per scontato che queste fossero l’unica via di uscita da una questione molto fumosa e quindi sicuramente deleteria.

Bastava, però, perdere un po’ di tempo a riflettere con la propria testa, a capire chiedendo spiegazioni ad entrambe le parti, e a quel punto a decidere secondo la propria coscienza senza farsi influenzare dalle illazioni montate ad arte da chi vuole non creare una alternativa, ma solo distruggere.

Io ho riflettuto, ho capito, ed ho deciso che per quanto mi riguarda la verità non è mai cambiata: la verità sta nel percorso originale, la verità sta in chi l’ha pensato e perseguito, la verità sta in chi lo ha attuato e in chi ci ha messo, oltre alla faccia, la sua vita, il suo tempo ed il suo denaro… rischiando molto, anche la credibilità, e ricevendo il favore dei media internazionali.

Ciò in cui credo sta nella Repubblica Veneta, sta in Plebiscito.eu; per quanto mi riguarda, ciò in cui credo sta in Gianluca Busato ed in chi ha deciso di seguirlo nonostante si siano scritte falsità contro di lui che potevano risultare credibili in prima battuta.

Io ho riflettuto, ho capito, ed ho deciso. Io ho scelto.

Michele De Vecchi
Coordinatore Area Sandonatese – Litorale
Plebiscito.eu


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  • Ben scritto !
    Quando ci si trova ad affrontare una scalata così importante come la nostra indipendenza chi ha qualcosa da dire la dica e se è in contrasto con la linea generale del movimento, prima di agire si confronti con chi di dovere, chiarisca, ci si parli o ci si scriva, ma mai prendere per partito preso le fandonie di certuni che vanno in ogni caso smascherate e rese pubbliche.
    AVANTI COSI’ che ci siamo….!!!
    wsm

    giancarlo 23 settembre 2014 15:39
  • Indipendenza del Veneto!
    E resteranno in tasca almeno 4000 euro in più l’anno per ogni cittadino Veneto (compresi bambini ed anziani).
    Inoltre l’IVA sara al 10% e le tasse massimo 20%
    Ci sarà più lavoro, meno tasse sul lavoro, stipendi più alti e più servizi, e le aziende potranno esportare più facilmente.
    IL vantaggio è imparagonabile!
    Diffondete ovunque, battete il ferro fin che è caldo!
    Questo deve essere lo slogan!

    andrea 1 ottobre 2014 10:31

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