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Comizio 25ott_Treviso-01

SABATO 25 OTTOBRE A TREVISO “SU LA TESTA”: DIFENDIAMO LA DIGNITA’ DEI VENETI

ottobre 21, 2014

Reagiamo contro il Titanic-Italia che vieta l’uso della bandiera a Treviso. Partenza del corteo bipartisan dalla stazione alle 18. Comizio in piazza dei Signori alle 19

Comizio 25ott_Treviso-01C’è un limite che non può essere superato.

Ci hanno rubato tutto, ci hanno rubato i nostri soldi, ci hanno rubato il frutto del nostro lavoro, ora vogliono rubarci i nostri sogni e reprimere anche la nostra libertà di espressione, calpestando anche la nostra bandiera. Non possiamo accettare che venga oltrepassato anche questo limite. Se lo accettiamo passivamente, non ci resterà più nulla da difendere, lo stato italiano avrà violentato anche la nostra anima, rendendoci schiavi per sempre. Se non reagiamo, uccideranno anche la nostra speranza, soffocheranno persino il nostro sogno: cosa resterà di noi allora?

Reagiamo. Dimostriamo di essere uomini e donne che non possono accettare di vedere calpestato anche il diritto più naturale, quello di espressione del nostro amore per la nostra terra, oggetto di saccheggio, di violenza, di disprezzo di chi vorrebbe trattarci solo da schiavi, da pecore da tosare e da scarnificare.

Reagiamo al di là delle nostre ideologie, o convinzioni, per una questione che tocca la nostra stessa dignità umana.

Sabato 25 ottobre prossimo a Treviso ci troviamo per riaffermare la libertà di espressione per i veneti, la libertà di amare la nostra terra e di manifestarlo con un atto semplice, mostrando la nostra bandiera millenaria, simbolo di pace e di libertà.

Il ritrovo sarà alle ore 17.30 presso la stazione dei treni di Treviso Centrale. Alle 18 partirà il corteo lunghe le vie del centro, fino ad arrivare in piazza dei Signori, dove si terrà il comizio alle ore 19. [ Evento su facebook].

Difendiamo il diritto ad amare la nostra terra.

Esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno a Daniele Quaglia e a tutti i cittadini veneti cui è stato impedito anche semplicemente di sbandierare la propria bandiera e di manifestare il proprio dissenso e la propria opinione. Questi sono metodi da stato di polizia, o forse meglio ancora da stato fallito che cerca pretesti per impedire anche semplici forme di riscatto civico. Salutiamo con soddisfazione invece la disobbedienza civile che diventa un atto sacrosanto di fronte ad atti che dimostrano invece il classico metodo dei due pesi e due misure: buoni con i violenti che sono alleati dello stato italiano, cattivi con i pacifici veneti che sventolano la propria bandiera e dimostrano amore per la propria terra.

Oggi nel triste 148° anniversario del vergognoso sopruso del plebiscito-truffa che con l’inganno e la violenza impose ai veneti l’annessione forzata all’Italia, e forti dell’espressione democratica e popolare che il 16-21 marzo 2014 ha visto oltre due milioni di veneti votare a favore della propria indipendenza, possiamo ben dire che i cittadini veneti dimostrano di non volersi più piegare come schiavi di fronte ad uno stato che dopo averci rubato i soldi e il frutto del nostro lavoro, ora vorrebbe goffamente privarci anche dei nostri sogni. La Repubblica Veneta vive e in breve tempo sarà pienamente e fattivamente indipendente.

I fatti di oggi credo impongano la necessità di manifestare in modo trasversale il nostro appoggio alla bandiera veneta gravemente offesa dalle istituzione italiane attraverso la repressione della libertà di espressione.

Alziamo la testa, raddrizziamo la schiena. Porta quanti più amici e conoscenti a Treviso sabato prossimo. Ne va della nostra libertà. Ne va del nostro futuro.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu

I fatti. Qualche settimana fa alcuni cittadini veneti si trovavano in piazza dei Signori a Treviso, ad assistere tranquillamente ad una protesta dei sindaci della Marca contro alcune imposizioni del Prefetto. Piccolo particolare, le poche persone che si erano ritrovate probabilmente ognuna per accompagnare il proprio primo cittadino, avevano con sé una bandiera veneta, in segno di appoggio alla propria comunità locale trattata come colonia dallo stato centrale.

Alla vista di qualche bandiera veneta, si è verificata una dura reazione delle forze dell’ordine, su chiara direttiva di carattere politico, che hanno contestato ai cittadini veneti il divieto di manifestare. Solo perché portavano con sé una bandiera veneta!! Già questa notizia appare assurda e immotivata, in particolar modo se confrontata con il lassismo e il permissivismo garantito verso manifestazioni spesso intolleranti se non violente di organizzazioni estremiste, dai no global di estrema sinistra alle formazioni di estrema destra, che oggi vengono tollerate in quanto alleate dei partiti italianisti, dal pd alla lega. Guai invece se si usa una bandiera veneta! In quel caso parte l’azione di repressione immediata. Come si faccia a definire dimostrazione non autorizzata un banale e naturale ritrovo di alcune persone che hanno seguito i propri sindaci appare del tutto illogico ed immotivato.

La notizia di oggi invece è però che finalmente diversi cittadini veneti hanno deciso di non farsi calpestare da un chiaro tentativo di divieto della libertà di espressione.

Diversi cittadini veneti quindi hanno deciso di far sapere alla questura che non riconoscono più come proprio uno stato che impedisce loro anche di parlare.

Altri particolari si trovano al link: http://www.life.it/1/italia-in-difetto-assoluto-di-giurisdizione-nelle-venethie/


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  • Queste marce cittadine ANDREBBERO fatte in tutte le principali città venete quali..Vicenza, Rovigo, Verona, Belluno, Venezia, Padova.
    Il coraggio di chi crede nella Rep.Veneta non va mostrato solo a Treviso. Così comè stato nella marcia a Verona nel 2013 è bene, secondo me, ripetere la presenza però anche in altre città.
    Queste cose SAREBBERO il coronamento di tutti gli incontri, meeting, conferenze e GAZEBI che si fanno nei mesi nelle città grazie al lavoro gratuito degli infaticabili volontari di Plebiscito.
    E sopratutto per informare la gente sull’APERTURA del CONTO CORRENTE aperto dalla Regione Veneto per la raccolta fondi per l’Indizione del Referendum Consultivo sull’Indipendenza del Veneto. Vi è un silenzio di tomba su ciò ! La legge 16 prevede che siano gli organi di regione ad informare tutta la regione sul conto corrente. E invece SILENZIO…nessuna informazione su larga scala !
    E’ vero.. il Referendum DIGITALE E’ la nostra punta di diamante. L’arma democratica con la quale abbiamo risvegliato le coscienze di noi veneti sulla quale finalmente la certificazione dei voti è in via di stesura da parte dell’ambasciatore ! Ma non sarebbe magnifico se colpissimo il relitto italiano anche dall’interno della sua stessa struttura governativa con una SECONDA VITTORIA mediante referendum della regione ?
    Un referendum digitale CERTIFICATO + un possibile Referendum Regionale (consultivo) protetto dalle leggi sull’autodeterminazione.
    Chi avrebbe la forza di opporsi ?
    Secondo me sarebbe una botte di ferro. E darò i miei 20euro per questo.

    La marcia del leone 21 ottobre 2014 18:16
  • Se qualcuno aveva dei dubbi, ora sono stati fugati.
    Questa è la prova provata di quanto sia vero che viviamo in un sistema italiano poliziesco, corrotto e perché no, anche mafioso.
    Ma dove vogliono arrivare questi aguzzini ?
    Adesso vogliono spostare le pensioni al 10 del mese. Che si vergognino a colpire i poveri pensionati, specie quelli al minimo o con pensione da fame.
    Poiché in quasi tutti i regimi, si finisce per indebolire la polizia e nel contempo rinforzare le scorte armate ai politici, poi altro che benzina o munizioni mancheranno….ci saranno gli stipendi a soffrire………capisci a me diceva quello !!!
    Siamo preparati a questi sbalzi di umore e quindi non meravigliati di fatti come questo che è una ripetizione di altri già accaduti.
    Possono fare quello che vogliono, ma attenzione siamo tutti sotto i riflettori internazionali e a questi ci rivolgeremo se continueranno pervicacemente a negare i nostri diritti di cittadini ormai stranieri. Dove sta scritto che non possiamo sventolare la bandiera di SAN MARCO ???
    Il Questore mi può rispondere ? Grazie !!
    Fil de Fer
    WSMS

    giancarlo 21 ottobre 2014 22:44
  • perchè ci vuole una seconda vittoria? e sei sicuro che non ne chiederebbero una terza?
    Sono i cittadini Veneti a contare, non le istituzioni, che dovrebbero essere a servizio dei cittadini… abbiamo votato, e voteremmo due tre quattro volte per l’indipendenza ma a che costo? e perchè? qualcuno, che è altro da noi, spera che ci stanchiamo, o pone dei costosi paletti sperando che non ce la facciamo? quale diritto ha di sovrapporsi a un popolo che si è già espresso?
    Noi ora dobbiamo dimostrare che sappiamo organizzarci nel nuovo stato libero! alle istituzioni, Roma o Regione, dovrebbe bastare la certificazione che sta per arrivare e saranno i rapporti che sapremo instaurare con l’Europa, con gli stati esteri che in tanti hanno già dimostrato interesse verso un Veneto indipendente a confermarci nella nostra determinazione e a farci progredire!
    La libertà è un diritto di un popolo e noi da marzo ce lo siamo finalmente ri- conquistato, come bene è espresso nella Dichiarazione d’Indipendenza… ora dobbiamo attrezzarci per esercitarlo.
    Servono anche le marce per rinfrancarci e farci riconoscere dagli scettici, ma serve soprattutto accelerare le tappe prima che le sabbie mobili in cui l’Italia ci ha portato inghiottano tutto, la nostra società, la nostra storia, la nostra economia, tutto quello che siamo e ci è stato tramandato e consegnato da secoli di civiltà.

    caterina 21 ottobre 2014 22:50
  • @giancarlo
    il problema non è stata la bandiera di san marco, il problema è stata una manifestazione non autorizzata infatti la digos è intervenuta per quello (cosa per altro avvenuta più e più volte un tutt italia).
    Il problema sta nello strumentalizzare e distorcere una notizia perché fa comodo
    P.s. Tra tutti i siti che danno la notizia l unica fonte citata è quella del movimento life, presente alla manifestazione (c era anche forza nuova), e non proprio super partes

    luca 22 ottobre 2014 0:26
  • Avrebbero tolto anche la bandiera di topolino se ci fosse stata, ma mica per fare un torto a walt Disney

    luca 22 ottobre 2014 0:29
  • certo Caterina non abbiamo bisogno di ulteriori referendum ma bensi la certificazione del primo. questo continuo rimandare mi sembra un deserto dei tartari. tutti stanno aspettando questi risultati certificati. questo lo dico non perchè non mi fido di questa piattaforma ma perchè la verità, chiarezza, trasparenza ,democrazia diretta e la giustizia sono i primi e più alti obiettivi della nostra repubblica veneta. i dubbi nella nostra patria non ci dovranno più essere quindi dateci una data di pubblicazione e mantenetela. grazie cordiali saluti allo staff

    Gattamelata 22 ottobre 2014 8:48
  • Sembrava che la certificazione dovesse arrivare a momenti, come mai questo ritardo?

    Giacomo 22 ottobre 2014 9:16
  • Luca@
    In ogni caso non tolgo una virgola a quanto scritto.
    Mi dimenticavo che siamo ancora dentro l’italia e, forse non lo sai, anche in piazza S.MARCO a Venezia è proibito sventolare la nostra bandiera.
    E’una delle cose più ignobili che nella mia vita ho dovuto vedere.
    Mi sono stancato veramente dell’italia.
    Dover chiedere l’autorizzazione per fare una manifestazione o come in questo caso che stiamo dibattendo, si trattava sicuramente di una protesta simbolica
    e non una marea di gente….è anche questa una cosa incredibile in un paese democratico. Insomma i cittadini sono ancora all’era fascista per chi non lo avesse capito, solo che adesso sono quelli di sinistra ad esercitare il potere.
    Finirà, deve finire non c’è scampo per questa italia marcia e fallita.
    Fil de Fer
    WSMS

    giancarlo 22 ottobre 2014 9:19
  • si ma Giancarlo queste insolenze ci sono e ci saranno sempre è inutile lottare per la bandiera che non possiamo sventolare contro uno stato che non ci appartiene più. noi dobbiamo mantenere la calma focalizzare il target “indipendenza” e staccarci. basta. poi come dicono in Québec “je me souviens”.

    Gattamelata 22 ottobre 2014 9:29
  • Quaglia sa quello che fa perchè già in precedenza ha contestato la validità di giurisdizione della magistratura italiana sul territorio veneto come è anche stato acclarato da una corte europea di cui esiste un preciso pronunciamento, di cui non c’è stata ampia informazione ovviamente!
    E’ venuto il momento che sia resa noto e che se ne prenda atto pubblicamente e diventi estensiva a tutto il popolo veneto, non solo a singoli che vi si appellano…ma ciò sarà automaticamente reso possibile con l’acclarazione dell’Indipendenza del Veneto, che sicuramente è prossima… nel frattempo dimostriamo solidarietà, è chiaro che la questione si risolverà da sè a breve… la certificazione è in arrivo, ma noi siamo già certi della maggioranza del nostro SI pronunciato dall’89 per cento di un 64 per cento degli aventi diritto, cioè attenendoci finora a normative vigenti nel territorio italiano!
    E’ assurdo che sventolare le nostre bandiere diventi un reato, in un paese dove si sventola di tutto! il Leone di San Marco è sentito come un’offesa di una bandiera importata che è già di per sè una bestemmia al nostro Leon!

    caterina 22 ottobre 2014 10:33
  • …il tricolore, ricordatelo, è una bandiera di guerra e di conquista, dappertutto dove lo si è esteso, col verde al posto del blu napoleonico, e dove è stato anche esportato…e tale è rimasto nella memoria come continuano a ricordarcelo ad ogni celebrazione uno giorno sì e l’altro pure insieme alla marcetta che di solito l’accompagna… altro che orgoglio d’identità e di pace e di alleanze che è il nostro Leon!… col pianto dei presenti l’hanno sepolto sotto l’altar maggiore di Perasto nelle bocche di Cattaro…

    caterina 22 ottobre 2014 10:51
  • si ma noi chi? dateci sti risultati e andiamo all onu!

    Gattamelata 22 ottobre 2014 10:59
  • “contestato la validità di giurisdizione della magistratura italiana sul territorio veneto come è anche stato acclarato da una corte europea di cui esiste un preciso pronunciamento, di cui non c’è stata ampia informazione ovviamente”
    prego fornire fonte, detta così è una bufala colossale perchè potrei andare a rubare a casa della gente e i carabinieri (o eltre forze di polizia italiana) non potrebbero farmi niente , ah giusto e Galan non sarebbe mai stato indagato etc etc.

    Luca 22 ottobre 2014 12:04
  • Luca, ne dava circostanziata notizia Quaglia stesso citando una vicenda precedente su Indipendenza on line circa un anno fa… e il problema non è da poco, come ben si comprende.. ma nel silenzio generale dell’informazione, della notizia ne può far uso solo chi la conosce, o gli avvocati che ritengono di valersene, e questa è l’enorme anomalia della situazione del Veneto a cui potrà finalmente essere restituito con la libertà anche in diritto di rivedere codici e codicilli e darci certezze di comportamento…

    caterina 22 ottobre 2014 13:49
  • Conosco la LIFE da anni e posso testimoniare l’assoluta coerenza e determinazione di tutti i suoi componenti ed in particolare di QUAGLIA.
    Sono anni e anni che lottano democraticamente contro lo stato italiano in virtù dell’assoluto despotismo del fisco italiano che non ragiona ma va dritto ad applicare leggi idiote e senza un minimo di buon senso.
    A cosa serve far chiudere le aziende se non possono pagare?
    A cosa serve infierire su un privato se è nelle stesse condizioni ?
    Perché lo stato non paga il dovuto ad aziende ed anche a privati in tempi “europei”?? Perché non riconosce gli interessi o non paga la medesima penale del 30% che commina ai cittadini??
    PERCHE’LO STATO ITALIANO E’ FALLITO DA ANNI E NON SI VUOLE PRENDERNE ATTO, MA ANZI SI PUNTELLA AD OGNI COSTO !!
    E’ chiaro che il gioco non potrà durare ancora per molti mesi e se ne avrà conferma quando nel 2015 tutti i nodi verranno al pettine e non resterà che aumentare le tasse o se preferite le accise, ma si otterrà l’effetto contrario a quanto si vorrebbe giungere. Cioè il D E F A U L T !!!!
    Se la gente non acquista….la ripresa economica non potrà esistere.
    Intanto il governo italiano da sgravi alle aziende e non alle famiglie.
    Fa la stessa politica della BCE che continua a dare soldi alle banche e non obbliga le stesse a dare prestiti ,mutui, fidi etc.. all’economia reale.
    Si capisce benissimo che non si va da nessuna parte in questo modo, ma allora
    la BCE o il governo italiano sono completamente impazziti?
    No, stanno semplicemente attuando un disegno criminale contro l’umanità se non si è ancora capito !!!
    WSM

    WSM

    giancarlo 22 ottobre 2014 14:45
  • Riguardo la certificazione dei voti, questo è un comunicato rilasciato da Gianluca Busato su Facebook il 20 ottobre

    AVVISO – Rispetto alle previsioni che avevamo dato al congresso del 12 ottobre sui tempi di emissione della relazione finale sul Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo 2014 da parte della Commissione degli Osservatori Internazionali, i tempi si allungano di qualche giorno, per ragioni di salute. Non appena si ristabilirà dall’intervento il presidente Tavarkiladze, cui va il nostro saluto e augurio di pronto recupero, sapremo essere più precisi. Grazie a tutti per la pazienza.

    Michele De Vecchi 22 ottobre 2014 15:02
  • Michele grazie dell’ aggiornamento

    Giacomo 22 ottobre 2014 15:10
  • praticamente spetemo un altro anno…

    Gattamelata 22 ottobre 2014 15:59
  • bell’augurio!? grazie…

    caterina 22 ottobre 2014 17:27
  • Amici Veneti da qui al 2018 è gia stato programmato l’aumento dell’IVA al 25,5% vale a dire 2016 23% 2017 24%
    2018 25,5% se non diventeremo indipendenti dovrò andarmene all’estero,perchè quì non ci sarà futuro ne per me e ne per i miei figli….in pochi anni hanno portato alla rovina una delle più grandi economie mondiali,hanno ridotto alla fame un popolo,distrutto famiglie,portato al suicidio migliaia di imprenditori,hanno importato la malavita,droga,zingari,accattonaggio,ed una miriade di malattie che erano scomparse da moltissimi anni e tra poco ISIS ed EBOLA,terrorismo e morte certa….e si potrebbe continuare fino a scrivere un libro
    MA PURTROPPO ADESSO QUESTA E L’italia

    gioakin 23 ottobre 2014 10:44
  • Ormai il disegno è chiaro.
    Poiché l’Europa è alle corde e l’italia già al tappeto gli U.S.A. cercano di sfondare con le loro multinazionali.
    Niente contro le multinazionali, ma molto contro i politici italiani e staremo a vedere quelli europei circa il T.T.I.P. ( TRATTATO TRANSATLANTICO DI LIBERO SCAMBIO tra Europa e U.S.A.).
    E’ un trattato che “dovrebbe” portare 140.000 nuovi posti di lavoro ed incrementare le nostre esportazioni dei prodotti d’eccellenza alimentari fatti anche in casa nostra….ma con quale contro partita?
    Se è vero che saranno abbattuti tutti i dazi U.S.A. sulle nostre merci è anche vero che si chiede in cambio l’abbattimento di qualsiasi etichettatura “STRANA” che negli U.S.A. non è richiesta ed i cui consumatori, la stragrande maggioranza non ne conosce alcunché.
    Vedremo come andrà a finire. Bisognerà vigilare ed informare se necessario.
    WSM

    giancarlo 23 ottobre 2014 11:45
  • @gioakin comincia già a cercare posto

    sandrin 24 ottobre 2014 12:26

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