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ucraina

Scenario Ucraina? NO, grazie!

luglio 28, 2014

L’articolo scritto da Michele De Vecchi mi ha mosso ad una riflessione.

ucrainaSono arrivato alla conclusione che non ci sia nessuna possibilità di cambiare il sistema italiano dopo 5 anni di consiglio comunale, 4 di consiglio d’istituto e altre svariate esperienze. Tendo a “misurare” le persone sui fatti e per questo parto da un “pregiudizio positivo”. E allora da quelle persone che si mettono (da soli) i galloni per i loro 20 anni di lotta per l’indipendenza o che parlano di indipendenza a orologeria oppure giurano sulla costituzione italiana abbiamo ben poco da imparare o da farci ispirare.

Come molti credo che l’unica via sia azzerare tutto. Ricostruire uno nuovo stato dove veder rispettati i diritti naturali, primo fra tutti quello alla felicità, e al godimento dei frutti del proprio lavoro, quello alla vita, propria e delle proprie discendenze, alla serenità e alla libera espressione del proprio pensiero. Diritti ora e da decenni manifestamente violati dallo Stato occupante.

Perché allora seguire la via ispirata dalla Delegazione dei Dieci?
Perché la vera forza del Veneto è quella economica. L’ha spiegato con chiarezza Lodovico Pizzati in articolo pubblicato su Libero dal titolo “Veneto, cosa succede all’Italia se la Regione fa la secessione“.

Ecco perché oggi il focus deve essere sull’obiezione fiscale totale. Solo se priviamo – lo insegna la storia di liberazione dei popoli – l’occupante delle risorse che prende dalla colonia lo stesso se ne va in pace. Dobbiamo tagliare il cordone ombelicale che nutre il parassita, dobbiamo acidificare il nostro sangue cosicché smetta di succhiare. Dobbiamo farlo sentire un ospite non gradito in casa di altri. Il popolo chiede di farlo in fretta. Su questo le menti dei leader dovrebbero lavorare, non su come condurre la campagna elettorale o su come dividersi gli assessorati…

Chi oggi punta da un lato alla via istituzionale o dall’altro ad entrare nell’androne politico italico sta solo dimostrando la debolezza dei veneti verso un regime corrotto e sanguinario. Sta legittimando il mostro. Bisogna colpire l’Italia là dove sente più male: il portafoglio!

Si badi bene che ho scritto androne e non agone a ragion veduta e ora si capirà il perché.

Oltre a Plebiscito che ha scelto la sua strada grazie ad un vasto consenso popolare, ci sono alcuni autoproclamati governi veneti, ed almeno altri due gruppi: Indipendenza Veneta che ripone le proprie speranze sul referendum istituzionale e il gruppo neo costituito che punta alle elezioni regionali italiane.

Oggi la sovranità (visto che nessun paese al mondo ne ha riconosciuta una diversa) sul Veneto è della Repubblica Italiana. Per cui mi concentro sulle altre vie.

Ora:

1) quando e se ci fosse il referendum per l’indipendenza promosso dalla Regione Veneto e se il risultato fosse positivo cosa succede? Si avvierebbe un procedimento come quello che Plebiscito (non-State actors) sta portando avanti perché l’autoproclamazione della Repubblica Veneta come atto unilaterale non è sufficiente così come l’ha ben espresso l’appassionato e documentato intervento dell’Avv. Franco Correzzola sul diritto di autodeterminazione dei Popoli.

2) C’è, poi, il gruppo che vuole partecipare alle elezioni regionali italiane. Facciamo le ipotesi:

A) perde
c’è la palese dimostrazione del fatto che l’indipendenza del Veneto è voluta solo da uno sparuto gruppo di facinorosi

B) vince
B1) il presidente eletto giura sulla costituzione italiana e governa secondo le leggi italiane (scenario Zaia);
B2) il presidente eletto non giura e si pone al di fuori delle istituzioni italiane. Il Presidente della Repubblica italiana scioglie il Consiglio regionale e rimuove il presidente eletto (art. 126 Costituzione Italiana);
B3) il presidente eletto non giura e dichiara unilateralmente l’indipendenza (il Presidente della Repubblica italiana scioglie il Consiglio regionale e rimuove il presidente eletto) e insedia un illegittimo governo
B3.1) lo stato sovrano italiano è legittimato alla difesa della propria sovranità territoriale (diritto di autotutela) con l’inevitabile presa di posizione degli Stati nazionali che andrebbero o meno a legittimare un intervento anche armato (scenario Ucraina?)
B3.2) il governo del presidente eletto viene riconosciuto, per opportunità, solo da alcune nazioni (scenario “Stato non riconosciutio” –http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_non_riconosciuto)

Ci si domandi chi avrebbe maggior peso? Una autoproclamata Repubblica Veneta o una Repubblica Italiana che siede all’ONU, al G8, paese fondatore della UE e per il mondo democrazia riconosciuta dal 1946? Peraltro “Italy is one of our closest allies” [cit. Obama http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2014/03/27/remarks-president-obama-and-prime-minister-renzi-italy-joint-press-confe] e il Veneto è una regione italiana strategica costellata da (19) installazioni militari US | NATO.

Non ci resta che lavorare nel solco tracciato dalla Delegazione dei Dieci.
Da una lato esercitare – con fermezza e determinazione – la legittima difesa non violenta attraverso l’obiezione fiscale totale, la non collaborazione, il boicottaggio, il presidio del territorio, la diffusione delle idee di libertà, la ricerca di un sempre maggior consenso da parte dei veneti.
Dall’altro una intensa attività di lobbying avente come obiettivo la creazione di alleanze strategiche che ci assicurino maggior “peso”, la creazione e il consolidamento delle relazioni con Stati o soggetti che possono influenzare altri decisori politici, rimarcare le implicazioni e impatti positivi sulla UE e sulla popolazione della Repubblica Veneta.

La legittima difesa e l’attività di lobbying hanno un costo in altri tempi sarebbe stato un tributo di sangue. Oggi il tributo è rappresentato dal sostegno materiale alla Repubblica Veneta ossia tempo o denaro. Da questo, e solo da questo, si distinguono i patrioti da parolai.
WSM

Mauro Fontana
Plebiscito.eu


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  • a me sembra, come ho già postato altrove, che avendo rimesso ad altro organismo la certificazione del risultato del Referendum di marzo che ci ha permesso di autoproclamare unilateralmente l’Indipendenza della Repubblica Veneta come scelta di Popolo, non ci resta che sollecitare detta certificazione in assenza della quale non abbiamo la forza, e ne avremo sempre meno, di presentarci davanti alle nazioni nelle sedi che contano per averne il riconoscimento.
    Non confido invece in nessun altro referendum, indetto o non indetto dalla istituzione statale che è la Regione, il cui esito, fosse pure positivo, (e ne dubito fortemente per la disaffezione sempre più diffusa della gente, salvo quella irregimentata in qualche partito, che non ha più fiducia sia nel voto che nella sua efficacia) rimarrebbe comunque soggetto all’accoglimento da parte dello Stato centrale…
    A parer mio i Veneti si sono già espressi al massimo e mi sconcerta la titubanza e l’incertezza che si diffonde, soprattutto ad opera di vari gruppi di Indipendentisti veneti più o meno convinti, che col passar del tempo si organizzano animati più da protagonismi, temo, che da vera convinzione.
    Sono fermamente convinta, anche a fronte dell’analisi e della tesi dubitativa del Prof.Correzzola, che l’Indipendenza è nelle mani di noi Veneti e non di altri….anche perchè non nasce ora da trattati, o da incertezze di decisini postbelliche o postrivoluzionarie, ma dalla volontà espressa liberamente e supportata da un’infinità di motivi come ben espressi nella Dichiarazione d’Indipendenza del 21 marzo scorso a Treviso.

    caterina 28 luglio 2014 20:15
  • torno a ribedire basta passare la dose quotidiana al drogato perché ogni giorno che passa ne vorrà sempre di più.
    basta pagare tasse ad un’altra repubblica perché ogni giorno che passa inventano nuove tasse e ti chiedono sempre di più
    WSM

    GINO 28 luglio 2014 22:58
  • Saranno stritolati tutti fino all’ultimo!
    I soldi che lo stato italiano non prende piu’ da chi ha chiuso l’attivita’ se li prendera’ da chi ancora lavora …..di conseguenza saranno stritolati tutti fino all’ultimo!

    Commento 28 luglio 2014 23:28
  • ogni cosa che si compra, dal pane alla benzina, apporta soldi allo Stato, iva e accise è un flusso continuo di denaro che senza poter far nulla gli arriva dalle nostre tasche… almeno quando dipende da noi dobbiamo evitare di darglielo!
    migliaia di stipendi sopra i 240 mila euri e si lamentano pure…ma dov’è la giustizia! e c’è perfino un burocrate che ha il coraggio di titolare il suo libro che reclamizza in TV di stato “LADRI”, detto agli evasori non agli estorsori di stato!
    non si può più tollerare un giogo del genere…

    caterina 28 luglio 2014 23:47
  • Ma non sarebbe il caso di iniziare a previlegiare l’economia veneta invitando le persone ad acquistare solo il MADE IN VENETO? Per il momento tasse ed accise varie andrebbero all’Italia ma i soldi veneti così facendo resterebbero di più nella ns. terra.

    mikivr 29 luglio 2014 8:41
  • Condivido pienamente il primo commento di Caterina, a questo punto c’è un disperato bisogno della certificazione dei voti di marzo, è l’unica porta che si può aprire verso la libertà. Mi sembra che tutte le varie strade (referendum, Salvini, collaborazioni indipendentiste per regionali, ecc.) servano solo per disorientarci e poi fregarci. Sembra che delle abili mani configurino la mente delle persone per far decadere tutto, mi auguro che queste mani non siano arrivate anche alla certificazione del ns plebiscito causando il ritardo.

    MIKIVR 29 luglio 2014 14:33
  • Allora ragazzi, armiamoci di dialettica capace di convincere i pochi ancora rimasti nel Veneto col dubbio Indipendente. Proviamo in queste fasi un p’ò incerte a dare una mano indiretta all’obbiettivo comune, che sarà quello di una completa indipendenza dall’italia, si con l’errore della MAIUSCOLA, perché così si è ridotto questo stato: un ammasso di sporcizia, dove veramente io non mi riconosco più.

    mauro/1 29 luglio 2014 15:40
  • Speriamo che sta benedetta certificazione dei voti non ci faccia penare ancora per molto.
    Sono proprio curioso di vedere come reagiranno i media italiani e esteri.

    marco 29 luglio 2014 15:44
  • http://digilander.libero.it/scuolaacolori/intercultura/materiali/buttitta.htm

    Una vecchia poesia dalla Sicilia ci ricorda la strada da seguire.. siamo vicini ad una nuova Era.. WSM

    Matteo da Brescia 29 luglio 2014 15:52
  • I punti elencano chiaramente che siamo in un cul de sac.
    Per fare un paragone, la commissione dei dieci oggi ha meno potere dei delegati della Rep. di Genova presenti al Congresso di Vienna. Infatti non ci fu nessuna Repubblica, tutt’altro… da lì iniziò infatti l’avanzata dei Savoia.
    Ora il titolo “Ucraina? no grazie!” che centra? ricordare la nascita di tre stati indipendenti di fatto, nati dal giorno alla notte, indica soltanto quanto siete impotenti e soli. L’Ucraina si è trovata per caso contesa tra le Potenze. Il Veneto rimane una base NATO e i Veneti sono per lo più filo-yankee.
    Ora la vostra soluzione è chiedete soldi, fondi, bond, per scrivere volantini e fare propaganda: chi sono dunque i parolai?
    La Rep. non è dietro l’angolo. Dietro l’angolo ci sta un’invasione di disperati a cui anche il Veneto è chiamato a mantenere e nuove generazioni multi-etniche a cui del Veneto Indipendente non gliene potrà chiavare alcunché e questo va di pari passo con il disinteresse totale, ma attenzione, cosciente da parte dei Veneti (ma anche del resto d’Italia) per la propria storia e la vergogna per la propria lingua.
    I Veneti insieme sanno solo pedalare. Solo lungo le strade si trovano uniti sfavillando tutta la propria forza nell’invadedere spregiudicatamente la corsia opposta occupata dai quattroruote. Infrangere il codice della strada è il massimo che sanno fare. Potreste organizzare anche voi una biciclettata al grido di WSM, panino con soppressa, do fete de polenta, on goto de vin anaquato in cambio di una donazione e lo chiamate Il Giro del Veneto.

    Picenin 29 luglio 2014 18:30
  • Io sono preoccupatissimo,Ferrruccio De Bortoli,che non è proprio un pirla qualunque,ha rivelato che in autunno ci sarà una manovra da 20 miliardi e che subito dopo arriverà la troika,il che vuol dire scenario greco anche da noi.
    Forse facendo così sperano di bloccare l’indipendenza del Veneto e la disgregazione dell’Italia,ancora devono finire di rubare quel poco che è rimasto.
    La Ue si è già messa contro la Scozia e in particolare la Catalogna nel caso diventassero indipendenti,figurarsi il Veneto,schiavo dell’Italia e sottomesso agli americani,già gli americani.
    Che indipendenza sarebbe con tutte le basi militari Usa che ci sono in Veneto?.
    I trattati Italia/Usa verrebbero in teoria a cadere,ma non crederete mica che i guerrafondai per eccellenza se ne vadano senza batter ciglio o senza vendicarsi.
    Sarà che stò passando un brutto periodo,ma vedo un futuro a breve termine a tinte molto fosche per non dire nero.

    AldoVi 29 luglio 2014 18:31
  • Picenin e a quelli come te, spero solo che viviate in un paese che non sia L’Italia, perché altrimenti con tutti i vostri bei paroloni da intelligentoni avreste cambiato già da un pezzo le sorti di questo marciume. Voi siete solamente dei parassiti pagati dallo stato per mantenere o anzi continuare a far mandare in malora tutti quelli che non la pensano come voi. VERGOGNATEVI!!!

    mauro/1 29 luglio 2014 19:07
  • Sono personalmente felice di questi dibattiti, servono a rafforzare in noi i convincimenti e le aspettative che solo plebiscito.eu ha saputo infondere nei Veneti pienamente consapevoli di cosa vuol dire combattere con armi democratiche la lotta per la causa e l’identità Veneta e quella della libertà.
    Il nostro modus vivendi del 20° Secolo ci ha abituati ad avere tutto subito e a qualsiasi prezzo e per dirla in Veneto: Ci ciapo,ciapo !! La riflessione oggi è un esercizio per pochi.
    Ciò detto per continuare ad avere un seguito di consensi bisogna mettere sul piatto qualcosa di tangibile. Mi riferisco ai risultati ufficiali.
    La via istituzionale è inutile in quanto è una contraddizione sia nei termini che giuridicamente parlando.
    Pertanto dobbiamo seguire la via internazionale diretta e proseguire nella politica di plebiscito.eu che cerca di ottenere appoggi e consensi a tutti i livelli sia in Veneto che internazionalmente. L’Italia è arrivata al capolinea e sembra che la maggiorana degli italioti si sia fatta plagiare dai RENZI di turno, come sempre, e quindi avvalora la colpevolezza che gli italioti hanno pienamente contribuito al disastro economico-istituzionale per aver sempre appoggiato i vari partiti italioti, diventati loro sì i veri LADRI e TRUFFATORI nei confronti di noi tutti e particolarmente di noi VENETI.
    In ultima analisi, pur dichiarando UCRAINA, NO GRAZIE, è chiaro che poiché la crisi italiota non potrà finire per ovvi e molteplici motivi non potremo evitare che altri gruppi indipendentisti perdano la testa per la lunghezza o gli intoppi che saranno posti in essere dall’Italia e anche da qualche importante paese straniero all’addivenire della nostra indipendenza e libertà.
    Ecco l’importanza assoluta di iniziare ,quando sarà possibile ,le trattative con lo stato italiota il quale dovrà essere edotto che senza un risultato positivo dovrà mettere nel conto che il VENETO non sarà il Sud-Tirol ( ALTO-ADIGE). Sarà un’altra cosa e non lo dico in senso positivo !!!
    WSM

    giancarlo 29 luglio 2014 19:35
  • mha… vedo molti perplessi che forse sono piu spaventati e non credono piu in loro stessi. molti presentano difficolta di vario tipo, economiche, politiche, iatituzionali, ecc ecc ma bisogna convincersi che non sempre i nostri superiori la sanno piu lunga in tutti i campi… non solo nella quesrione Veneta, e che il cambiamento e globale in molti paesi stanno avvenendo anche solo mentalmente…. per cui secondo me tutto si puo fare basta collaborare con intelligenza e devozione

    davide 29 luglio 2014 19:58
  • @MAURO\1
    ma ti xe fuora? Comunque non sono io che chiedo soldi. E ricordate che nianca el can mena la coa par niente.
    A me non piace prendere in giro le persone, ma sopratutto no mi piace farmi prendere per il culo. Vedi io rispondo, da un pc e sono anche peggio dal vivo, quello che i Veneti non sanno fare. Vedi, il nocciolo della questione è che la parola “rispetto” per i Veneti non è un qualcosa di reciproco, ma significa obbedienza, sottomissione, sudditanza. Ma non più nella misura in cui San Marco ce l’aveva insegnata che prevedeva patti bilaterali = rispetto reciproco appunto, mentre sotto Roma ci è stato tramandato che rispettare significa tacere per non farsi bastonare.
    Non si può pretendere l’indipendenza da un popolo di ciclisti: no guts, no pride, polenta e oxei! Parliamoci chiaro: il miglior modo per sopravvivere è non pagare le tasse, cioè andarsene. Ora i Veneti sono ovunque nel mondo giusto? Ebbene come mai non esistono delle comunità non ecclesiastiche che possano aiutare i Veneti a inserirsi in contesti differenti? Se i Veneti si muovono da soli penso che sia non per scelta, ma piuttosto perché costretti.
    Concludo manca una scuola veneta che reinsegni il rispetto e una comunità dei veneti nel mondo che offra alloggi e lavoro, solo così si può rinforzare il sentimento di appartenenza. In ultima relegare il ciclismo ad uno sport da sfigati.

    Picenin 29 luglio 2014 20:03
  • PICENIN / DAVIDE / Scuxeme, ma no o capio gnente dei vostri comenti.
    Qua se fa la Republica Veneta indipendente, avjo capjo ?!
    Se dovemo rifleta sul tema… non dovemo divagar e navigar a caso.
    Cò l’italia no se pol parlar se scola veneta…la faremo dopo l’indipendensa…
    Dar dei sfigadi a chi va in bici, xe sbagliado!!! Cossa vol dir andar in bici?
    Cossa vol dir far anca un altro sport? Ognuno fa el sport o la ginastica che vol e quando l’andava ben…se faxea de pexo che obidir a roma o magnar polenta e luganeghe.
    Semo seri, discutemo dela nostra volontà de libartà e indipendensa.
    Me par e ve chiedo..vè par che l’italia xe un paese normal ???
    Xe ani che vien copà zente par la strada par colpa dela criminalità.
    Gavio sentor che succede la stessa roba all’estero, specie in europa??
    Xe dall’unità d’italia che i ladri…quei veri…quei che sta a roma e anca quei che sta nele altre istitusion italiote i ruba e gnissun li manda in galera a vita !!! Alora che cossa stemo parlando ?
    Stemo parlando che se i Veneti ja dormio e passado sora certe robe par ani…adesso i xe consapevoli che andemo verso un disastro economico come la Grecia e forse anca come l’Argentina. Me vien da rida quando sento dir che l’italia la xe siora e la se salvarà. MA COME ???
    Tassando ancora e ancora e ancora e ancora….ma non vedjo che i no sta tocando gnente….la spesa publica e dela politica i xe deventadi la ghighiottina par le teste dei tagliani…volemo far stà fine qua?????
    FORA..e no stemo pagar pì gnente a stò stato fallido e putrido chel ne stà massacrando tuti quanti.
    Roma la xe capitolada tante volte…la deve capitolar grassie a nojaltri che se rifiutemo de tegnerla ancora in vita par poderne depredar ancora e ancora.
    WSM

    giancarlo 29 luglio 2014 21:51
  • Penso che sperare di ottenere qualcosa con la sola disobbedienza fiscale sia un’utopia.Sarebbe troppo facile!Troppo bello! Prima perchè molti Veneti hanno troppa paura delle “conseguenze immediate” e quindi i risultati sperati potrebbero tardare a venire e nel frattempo l’italico avrebbe tutto il tempo per prendere le adeguate contromisure.No,a mio avviso la strada da percorrere è tutt’altra: agire in ambito internazionale e farci riconoscere innanzitutto come Popolo Veneto e da lì partire con le iniziative del caso.Però è essenziale che sempre un maggior numero di Veneti sia consapevole che se non ci riconosciamo come Popolo non abbiamo nessun diritto.

    Willy64Joe 29 luglio 2014 22:14
  • Willy, non è affatto un’utopia sospendere di pagare le tasse, e ci sono state indicate le modalità previste anche dalla legislazione in vigore… pensa a quelli che hanno necessità di finanziare la propria azienda per tirare avanti, o devono decidere se chiedere prestiti in banca, con tassi usurai sempre che glieli concedano, magari per pagare stipendi o non chiudere i battenti sperando che cambi la situazione…
    è giusto NON pagare a fronte di un uso così sconsiderato e ingiusto che lo stato fa dei nostri soldi! Ci sono stipendi e pensioni esagerate erogate dallo stato ad un’infinità di gente che non ha mai rischiato nulla nella vita perchè sempre nelle burocrazie e negli apparati e non sanno cos’è la fatica di procurarsi un guadagno con il proprio lavoro, e magari si lamentano di un tetto di 240.000 euri quando c’è gente con pensioni di fame!

    caterina 29 luglio 2014 22:55
  • aldovi te si pien de dubi e de paure dove sele tute le basi americane ke te vedi ti in veneto oltre quea de vicensa no me pare ke ghe ne sia altre . e quea de vicensa la ga el contrato fin 2022 dopo se tratarà , adeso me va anca ben ke ghe sia na base americana in veneto . chise ke te dise ke i americani non veda de bon ocio na republica veneta?

    GINO 30 luglio 2014 0:34
  • Come sempre sono d’accordo con CATERINA !!

    giancarlo 30 luglio 2014 9:00
  • WILLY64JOE concordo abbastanza quello che dici, ma vorrei ricordare a tutti che non ostante qualsiasi cosa dicano le tv e i media italiani e ignoranze varie il «popolo veneto» è giuridicamente riconosciuto tale anche dall’attuale ordinamento positivo italiano con la legge 22 maggio 1971 n. 340 (ormai 43 anni, non ieri).
    Internazionalmente il popolo veneto non è certo sconosciuto, basta fare una veloce ricerca sul web.

    marco 30 luglio 2014 11:08
  • mauro/1 30 luglio 2014 12:10
  • gino,esprimere preoccupazione no vuol dire avere paura e essere pieni di dubbi.
    Sulle basi Usa TU dici che cè solo una a Vicenza (che non è una ma tre,site Pluto,Ederle e Dal molin)in ogni caso meglio che vai a documentarti meglio su cosa è l’america al giorno d’oggi e se a te stà bene averli qui,a me rompe moltissimo i coglioni essere bersaglio nucleare a causa della loro presenza e dei trattatti firmati 70 anni fà non me ne fotte una betata minchia perchè il sottoscritto non c’entra nulla con quanto successo all’epoca.
    Ma quale 2022,semprechè ci arriviamo al 2022,se ne devono andare e basta.
    Hai paura dei cattivoni russi?.

    AldoVi 30 luglio 2014 13:08
  • gino,leggi qua e fatti un po di cultura;
    http://www.stampalibera.com/?a=27508
    L’autore dell’articolo ha lavorato nell’amministrazione Clinton,vedi un po tu….

    AldoVi 30 luglio 2014 14:17
  • @ALDOVI

    oggi ho visto un video girato dal’ISIS, un gruppo di fanatici sunniti. Nel video girato da loro stessi massacravano parecchi giovani, militari sciiti del nuovo Iraq. Nonostante questi siano da sempre stati una minoranza in Iraq, stanno facendo una carneficina che farebbero invidia ai nazisti e un po alla volta stanno circondando la capitale preoccupando a tal punto gli americani che stanno già prendendo accordi con il loro nemico: l’Iran. Riporto questo fatto solo per farti vedere come possono ribaltarsi le alleanze nel gioco delle grandi potenze. Ora il video da te postato parlava di 3 guerra mondiale, attacchi nucleari e dava del nazista a tutti quelli che erano contro la russia. Semplici esagerazioni. Quella è gente che sa fare i propri conti, gente per cui il business viene prima di tutto. Poi è comune anche qua in occidente di dare del nazista (o razzista) a chiunque dimostri di avere interessi per la priopria patria, vedi Farage. Comunque pare che il nuovo califfo dell’Iraq abbia invitato i suoi fratelli a conquistare Roma. Ora te il video non potrai vederlo perché l’hanno già fatto sparire, ma se lo potessi vedere spereresti di avere in casa oltre alle basi Nato, il Mossad e il KGB. USA e Russia torneranno a trattare perché in comune hanno un grosso problema, che sarà anche il nostro.

    Picenin 31 luglio 2014 21:36
  • @Picenin,chi sono i responsabili della destabilizzazione del nord africa da oltre dieci anni a questa parte?.
    Le suore orsoline?.
    Guarda caso,i paesi coinvolti in tali pratiche,sono sempre paesi con risorse naturali (in particolare petrolio) o perchè servono da un punto di vista militare/imperialistico,e non mi riferisco solo al nord africa.
    Non sono filorusso,ma perchè gli amerikani rompono i maroni alla Russia che non ha guerre fuori dai confini e ha due,dico BEN 2 basi militari fuori dal suo territorio contro le oltre 800 degli yankee che non ancora contenti cercano di aprirne altre?.
    Chi stà destabilizzando il mondo,i buddisti del Tibet?.

    AldoVi 1 agosto 2014 13:28
  • @ALDOVI
    Ok gli USA si vantano di essere la democrazia più grande del mondo, esportano la loro pace con le portaeree, e garantiscono la sicurezza spiando tutti e possono incarcerare chiunque per sospetto. Rimangono la potenza più importante del mondo e non riescono a trovare altri mezzi per mantenere quella leadership. Ebbene sono in primis i garanti dell’autodeterminazione dei popoli, ma vanno solo dove c’è petrolio e armi da vendere. Ebbene questi sono la nazione esempio di chi crede di portare il Veneto a essere indipendente per via democratica. Se veramente ci sarà un vero referendum in Veneto, o prima o dopo scatterà una sorta di piano solo della 4 Forza Armata. Sarà pure un’ipotesi, ma penso che solo una dittatura militare possa salvare in questo momento l’Italia, con tagli sostanziali alla spesa pubblica che i politici non faranno mai. Ormai a credere all’indipendenza del Veneto rimangono gran pochi quanti sono le suore orsoline.

    Picenin 1 agosto 2014 19:46
  • @PICENIN
    Avrei piacere conoscerLa dato che mi trovo d’accordo con gran parte delle Sue argomentazioni. Il mio indirizzo è: davidwilliambrown@yahoo.com
    A proposito, non sono il ‘Davide’ che ha commentato su questa stessa pagina il 29 Luglio scorso (14imo commento di qui sopra). Ci sono diversi ‘Davide’ che contribuiscono a questo foum ma, come risposi diverso tempo fa ad un certo Alberto Veneziano, questi Davide sono distinguibili dallo stile di scrittura ed espressione.
    In attesa che Lei mi contatti, La saluto cordialmente.
    Davide
    P.S. Sono il Davide che Le consigliò di usare un ‘put’ ed un ‘call’ europei piuttosto che comprare i …. il giorno prima.

    Davide 2 agosto 2014 0:07

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