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SE SI INCRINA L’ASSE ATLANTICO, POTREBBE NASCERE UNA SUPER EUROPA

maggio 28, 2017

I nuovi cambiamenti internazionali giocano a favore dell’indipendenza del Veneto. Sta a noi ora agire con determinazione e lucidità

Gli ultimi G7 e summit Nato non sono stati privi di effetti, come molti commentatori lasciano intendere. La reazione del giorno dopo di Angela Merkel lo fa capire con parole che non potrebbero essere più chiare: “non ci si può più fidare di Stati Uniti e Gran Bretagna. Per questo posso solo dire che noi europei possiamo solo prendere il nostro destino nelle nostre mani”.

Il punto 1 e il punto 4 del quadro strategico perfetto per l’indipendenza del Veneto che abbiamo descritto ancora nel dicembre scorso, ora in un solo colpo diventano realtà. Gli altri punti previsti si sono già verificati, oppure sono di prossima realizzazione.

Il punto 1 era legato proprio all’elezione di Trump e a una conseguente minore importanza della Nato che ne sarebbe derivata e che oggi è sotto gli occhi di tutti, certificata dalle parole del cancelliere tedesco, il leader più potente d’Europa, che resta il primo mercato del mondo, una superpotenza economica che ora potrebbe anche desiderare di assumere il ruolo di superpotenza politica. Se l’asse atlantico si incrina, paradossalmente, questo obiettivo potrebbe essere più vicino, in quanto l’Europa perde l’ombrello di protezione anglo-americano e dovrà giocoforza crearne uno di proprio, oppure rassegnarsi ad essere rapidamente fagocitata da Putin. In questo quadro, per quanto ci riguarda più da vicino, l’Italia diventa senz’altro meno importante strategicamente di quanto non lo fosse prima.

Il punto 4 citato era una stabilizzazione del quadro europeo, che avevamo ampiamente previsto, con le elezioni olandese, francesi e tedesche che hanno spazzato via gli incubi demagogici dell’estrema destra che sembrava risorta dagli incubi e dalle ceneri naziste di settant’anni fa e che ora resta relegata al ruolo di opposizione minoritaria e squalificata a qualsiasi ruolo. La presenza di questi rottami della storia rafforza anzi il ruolo di Macron e Merkel, che possono tranquillamente decidere ora di rafforzare l’Europa anche sul piano della difesa e delle scelte strategiche di geo-politica. Compresa l’apertura alle Nuove Vie della Seta, che vedrebbero l’Europa partner naturale di una Cina nuova superpotenza globale, in un gioco di soft power che potrebbe vederla presto prevalere come vero vincitore di un nuovo assetto globale.

Il quadro si completa ovviamente con gli altri punti a suo tempo analizzati, che prevedono una nostra capacità di intervenire nel quadro di rischio che coinvolgerà l’Italia ben presto e che solo l’ipotesi di un Veneto indipendente potrà stabilizzare.

Ne parleremo giovedì 8 giugno alle ore 20.30 a Noventa di Piavenel corso di un evento che si terrà presso il Base Hotel in Via Rialto 8 (all’uscita del casello autostradale di Noventa – San Donà di Piave).

In quell’occasione, oltre a presentare lo stato dell’arte del nostro progetto politico, vi descriveremo anche quali sono i grandi cambiamenti geopolitici e macroeconomici in corso, che vedono Venezia e il Veneto rappresentare il cardine dei nuovi corridoi di commercio internazionale delle Nuove Vie della Seta.

Gianluca Busato
Presidente – Plebiscito.eu


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  • Interessante

    Duri 1 giugno 2017 14:31
  • Posso sapere come si pone Plebiscito riguardo alla moneta unica?

    Duri 1 giugno 2017 14:32
  • In effetti il Veneto dovrebbe approfittare della Via della Seta. Un ponte lungo 50 km sull’ Adriatico e Venezia proporsi come HUB per l’ Europa delle merci cinesi. Ne più ne meno di ciò che si è sempre fatto con le merci dell’ Oriente e con MONETA PROPRIA. La Serenissima Repubblica deve assolutamente tornare ad essere STATO.

    annibale51 2 giugno 2017 21:50
  • ciao a tutti

    annibale51 4 giugno 2017 14:24

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