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Diexemie

SOSTIENI LA REPUBBLICA VENETA

giugno 12, 2014

DiexemieQuesta sera ad ​Este avverrà la consegna dei primi Bond Veneti, durante un importante evento con intervento di ospiti illustri sul tema “LA REPUBBLICA VENETA IN EUROPA, NEL MONDO: UNICA SOLUZIONE”.

E’ una grande soddisfazione per la nostra organizzazione, che in tal modo può anche continuare a rifondere gli inevitabili “debiti di guerra” che caratterizzano operazioni monumentali come è stato il Referendum di indipendenza del Veneto del 16-21 marzo scorsi e può anche iniziare a pianificare nuove eclatanti attività previste entro pochi mesi e che a breve saranno annunciate. Nel momento in cui Plebiscito.eu diventa la sola alternativa al sistema politico che sta costringendo sempre più veneti alla disperazione e all’ingresso nella povertà, abbiamo estrema necessità di aiuto finanziario per risollevarci dalle precedenti fatiche e per dare forza e sostanza all’esercizio di indipendenza della Repubblica Veneta.

Le modalità per aiutare economicamente la Repubblica Veneta sono due. La prima è una libera donazione diretta che può essere fatta seguendo le istruzioni riportate nella seguente pagina: ​http://www.plebiscito.eu/sostieni/.

La seconda è la prenotazione di Bond Veneti emessi dalla Tesoreria della Repubblica Veneta.

Si tratta dei Titoli di Stato della Repubblica Veneta (anche Buoni Federali Costitutivi, BFC, o Bond Veneti). La prima emissione di Bond Veneti è di 20 milioni di euro.

La formula prescelta rispetta la piena legalità veneta (e anche quella dello stato italiano). Essa avviene in ottemperanza del decreto n. 2/2014 che ha approvato l’emissione e della deliberazione n. 3/2014 che ha istituito l’elenco patriottico della Repubblica Veneta, la quale prevede l’assegnazione, a titolo di riconoscenza e premio, di una somma di denaro a favore dei Patrioti Veneti che vi si iscrivono.

Vi sono due tipologie di riconoscimento con premi rispettivamente da 1.000 e da 10.000, come da immagini riportate nella pagina.

In pratica oggi viene richiesto un valore di 10 volte minore a quello stampato. A pieno esercizio della sovranità, la Repubblica Veneta si impegnerà a pagare al detentore la cifra a fronte. Buona parte è già stata ceduta o prenotata da collezionisti. Le richieste maggiori arrivano dall’estero.

MieSe volete un pezzo da 1.000 euri vi costa 100, se ne volete uno da 10.000 vi costa oggi 1000 euri.

Naturalmente l’acquisto rappresenta una donazione al fine di tutelarsi dall’arroganza e immoralità che lo stato italiano ancora esercita contro il Veneto.

NON  SI TRATTA IN ALCUN MODO DI UNA FORMA DI SOLLECITO AL RISPARMIO O ALL’INVESTIMENTO. NON VI SONO GARANZIE DI RENDITA DI NESSUN TIPO, IN QUANTO TRATTASI DI DONAZIONE PER AIUTARCI NEL PROGETTO DI PIENA INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA.

Nei pezzi da 1.000 sono raffigurati alcuni monumenti, opere o paesaggi che rappresentano la Repubblica Veneta, mentre nel taglio da 10.000 vengono rappresentati i personaggi di gran rilievo nella storia del Veneto.

Tutte le emissioni sono numerate, sono cedute nominalmente e possono essere scambiate liberamente ovunque e a chiunque con annotazione del nuovo possessore. In molti pensano già di trattarli come merce di scambio, anche se la tiratura è estremamente bassa e quindi ne vedremo pochi in giro.

Vogliamo qui ricordare che lo stato italiano preleva ogni giorno lavorativo e senza restituirli, la bellezza di 120 milioni di euri, esattamente 4,8 volte il valore “pagherò” scritto sulle prime emissioni monetarie della Repubblica Veneta proclamata il 21 marzo del 2014 con esito Referendario popolare a maggioranza assoluta. Ricordiamo inoltre che lo stato italiano, ha stampato una quantità di titoli chiamati Bot (Buoni ordinari del tesoro) privi di qualsiasi copertura e di cui è persino incapace a pagare i soli interessi. La quantità di Bot italiani stampati ammonta a 1.815.000 milioni di euro confrontati con i 2 di quello della Repubblica Veneta! E’ più intelligente rischiare puntando sull’italia e comperare Bot italiani o le emissioni Venete? Chi viene premiato di più? Ricordiamo ancora che lo stato italiano è privo di oro nelle casse dello stato, è privo persino dei soldi per le pensioni ed è costretto a rubare i contributi di chi lavora per pagare privilegi e interessi. Se esiste qualcuno di fallito è lo stato italiano e non di certo l’economia Veneta. Non da meno il Pil del Veneto è 4 volte quello della sola Slovenia e l’ottavo d’Europa!

Liberarsi dell’Italia vorrà dire tenersi ogni giorno 120 milioni di euri, senza più nulla dovere o chiedere allo stato colonizzatore italiano. La Repubblica Veneta non creerà debito durante il suo esercizio, ma pagherà immediatamente i miseri debiti serviti a finanziare la lotta di liberazione dall’invasione ed oppressione italiana che purtroppo è in atto.

Per prenotare i BOND VENETI si deve effettuare una donazione con bonifico bancario come segue.

Beneficiario: Plebiscito.eu per la Repubblica Veneta

IBAN IT69E0890462180021000001600

BIC: ICRAITRRP40

Oggetto: “Donazione”, seguita dal proprio codice fiscale.

Importo (a scelta): 1.000,00 € oppure 100,00 € a seconda della propria scelta (si possono fare anche scelte multiple, ad esempio 2.000,00 € per 2 Bond Veneti da 10.000,00 €)

RIPETIAMO: NON  SI TRATTA IN ALCUN MODO DI UNA FORMA DI SOLLECITO AL RISPARMIO O ALL’INVESTIMENTO. NON VI SONO GARANZIE DI RENDITA DI NESSUN TIPO, IN QUANTO TRATTASI DI DONAZIONE PER AIUTARCI NEL PROGETTO DI PIENA INDIPENDENZA DELLA REPUBBLICA VENETA.

In alternativa, i Bond Veneti possono essere prenotati anche con carta di credito scegliendo una delle due opzioni riportate in questa pagina: http://www.plebiscito.eu/bond/.

Dopo aver completato il pagamento, va compilato il modulo riportato nella pagina web http://www.plebiscito.eu/repubblica-veneta/tesoreria-2/bond-veneti-come-prenotarli/dati-per-bond-veneti/ indicando i propri dati necessari per ricevere direttamente a casa il proprio titolo.

Ufficio Relazioni Pubbliche
Repubblica Veneta


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  • ai consiglieri regionali ma chi vuole una regione a statuto statale noi vogliamo l’indipendenza uno stato veneto

    veroveneto 12 giugno 2014 16:48
  • “speciale” non statale scusatemi

    veroveneto 12 giugno 2014 16:49
  • ora vogliono un referendum consultivo? con venti mesi di ritardo? ma guarda un po’ che si sentono sorpassati e cercano di mettersi in corsa… se riusciranno a raggiungere il carro, ben vengano, ma che non pensino di salire e prendere le redini… non ci fidiamo più di loro! collaborino e…si redimano coi fatti!

    caterina 12 giugno 2014 21:31
  • Che bello vedere che nessuno ha ancora ufficializzato i due milioni di votanti, e non avete nemmeno corso alle elezioni europee e amministrative (con 2 milioni prendevate il 10% secco, staccavate pure la Lega), … e nel mentre ve la state mangiando e ridendo con ste CA-VO-LA-TE, intortando chi vi segue e spera.. ma spera in cosa? In buffoni che stanno cavalcando sottotraccia l’onda di 2milioni di fantasmi che mai sono esistiti.
    Prima o poi qualcuno vi scoperchierà.

    EMANUEL 15 giugno 2014 16:35
  • E se è da più di un mese che non intervengo, è perchè hanno pensato bene di bannare e filtrare uno dei pochi che finora ha detto quello che pensa portando fatti a supporto… ecco io sono stato bannato (ma ho trovato il modo di superare il ban), e tutti quelli che mi hanno offeso? no. questo la dice lunga sul sistema democratico che Don Busato (baciamo le mani) ha in mente per la futura Venetocrazia … un applauso alla libertà di pensiero e parola .

    EMANUEL 15 giugno 2014 16:40

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