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THE IMMEDIATE INDEPENDENCE OF VENETO CAN SAVE THE EUROZONE FROM DEFAULT OF ITALY

settembre 23, 2014

Italian public debt can be sustained if the Venetian Republic helps Italy to pay it off, thanks to its financial surplus of 20 billions euro per year

esenzione“The Italian economic situation is not sustainable and will lead to a default on the debt unless there is a sudden and durable change in the growth. May this not happen, the future of Italy in the Eurozone will be in doubt, and as a matter of fact even the future of the euro itself.”
Such unmistakable words were not pronounced by Plebiscito.eu, but rather come from an editorial by Wolfgang Munchau published yesterday on the Financial Times, a comment with no shadow of doubt.

The way of escape is very narrow, comments the influential London economic newspaper and, in our modest opinion, also unlikely and full of obstacles on the way of carrying it out. The journalists explained that in order to fulfill all the requirements, a complex concatenation of virtuous choices is necessary: “Italy needs to change its legal system, to reduce taxes to the average Eurozone level and to improve the efficiency of the public administration“. “In other words, the entire political system should be amended“.
The scenario is implausible and absolutely impossible to be carried out.

Actually, on closer view, there is another way of escape.

In fact if we have a look at the Italian general financial situation, we realize that it is totally vain thinking of revitalizing the entire structure of the state. A wiser and smarter policy of recovery of the political and financial system of the Peninsula, on the other hand can arise by the international and effective recognition of the independence of Veneto.

Veneto in fact benefits from a financial surplus of 20 billions euro per year, that if you look more closely, considering also the huge wastefulness of the central public expenditure of the Italian state in our region, could easily grow up to 40-45 billions euro that our full independence would release every year, with no need of magic wand nor implementation of “creative” accounting for finance and economy.

On second thought independent Veneto has no responsibility on the Italian public debt and international procedures on independence processes see the great majority of new independent states not assuming any share of the public debt of the states they liberate from.

The political opportunity for Veneto to achieve its own immediate and full independence on the other hand can be worth investing on the future, also taking on a significant part of the Italian public debt, even larger, as an instance, than our share calculated pro rata to the population. The Venetian Republic once fully independent could trigger immediately a progressing road in the curve of economic growth that would permit easily and in a few years to honor its own share of debt so assumed, with this improving the general financial situation of the Italian geopolitical area and permitting at the same time to the Italian state to carry out a policy of sustainability of its public debt.

In the light of such observations thus it seems clear to everybody that the only concrete way to allow the Eurozone not to be swept away by the de facto bankruptcy of the Italian state is determined from the immediate start of a negotiating table at a neutral venue (as an instance Vienna, or Geneva), to make a deal for the terms of independence of Veneto, monitored by the EU, between the Rome Government and the Delegation of Ten elected in the referendum of independence of Veneto on 16-21 March 2014.

Such solution present day represents an opportunity and the only tangible and possible way of escape for all players to assure the financial stability of the whole Eurozone.

Gianluca Busato
President Delegation of Ten
of the Venetian Republic


Categories
  • There is no other solutions.!
    Europe and italy must understand that without Veneto indipendence, italy is out of Europe in short time and also will be the end of euro.
    WSM

    giancarlo 23 settembre 2014 15:47
  • Girano in rete video sui brogli fatti contro il referendum scozzese.
    Siamo governati da delinquenti venduti,dove volete che andiamo?.
    Gli USA guerrafondai e imperialisti non ce l’ho permetteranno MAI!.
    In Veneto comandano e comanderanno loro per i secoli a venire,e se faranno la guerra alla Russia finiremo inceneriti,ringraziamo i ns nonni e/o bisnonni per la merda in cui ci hanno fatto immergere.
    Amen…
    P.S
    Se qualcuno risponde difendendo gli Usa,per quanto mi riguarda può andare a farsi fottere.

    AldoVi 23 settembre 2014 19:37
  • ALDOVI, datti una calmata!

    caterina 23 settembre 2014 22:12
  • Non voglio né difendere né accusare gli U.S.A.
    Sono capaci di farlo da soli per loro stessi e molte volte per tutti noi.
    Possiamo dire tante cose sugli U.S.A., ma non dimentichiamoci che nel bene e nel male ci hanno e ci stanno tutt’ora difendendo da numerose insidie di vario genere. Personalmente quando saremo indipendenti, il Veneto dovrà cercare un colloquio con la N.A.T.O. basato sul reciproco rispetto e la non interferenza sulle scelte che noi andremo a fare. Siamo occidentali, ma abbiamo anche una lunga storia di convivenza con il medio ed estremo oriente, per non parlare nel mediterraneo. Sono d’accordo con ALDOVI circa l’assurdità di mettersi contro la RUSSIA. Anche in questo caso si sceglie la forza all’intelligenza e alla diplomazia che noi Veneti abbiamo fondato ed insegnato al mondo intero.
    Non entro nel merito UKRAINA perché conosco superficialmente le cause di tanto disastro, ma resto sempre allibito come anche l’U.E., invece di far ragionare le parti si sia messa di traverso contro la RUSSIA. Loro, i russi, sono e potranno essere i nostri alleati contro tutti i terroristi del mondo intero.
    Lo capiamo o no ? Sono cristiani ortodossi e sono con noi e non contro di noi, solo che noi li trattiamo ancora come ai tempi della guerra fredda. Anche noi abbiamo grossi interessi con la Russia e quindi perché giocarci una carta importante solo per non agire diversamente, appunto con la diplomazia?!?
    Siamo uguali a PUTIN o ad OBAMA ? No, siamo europei e da europei dovremmo ragionare e non con la testa di altri.
    Intanto la crisi economica imperversa e ci manca solo che non abbiamo il gas Russo quest’inverno. Ritengo che RENZI debba ragionare sulla politica estera e quindi anche sul VENETO LIBERO se vuole salvare l’Italia.
    Caro RENZI, considera che l’italia è in via di fallimento totale e personalmente non la ritengo più salvabile per i troppi ritardi accumulati e che la crisi mondiale ha portato finalmente allo scoperto tutti i nodi e grovigli e le palle al piede di questo ancora disgraziato paese. Dobbiamo affondare tutti per il piacere perverso di qualcuno ?. Vogliamo ragionare su quanto PLEBISCITO.EU stà proponendo come strategia globale per rendere indipendente il Veneto e nel contempo dare una mano all’italia ?!?
    Parlo con un termine improprio che è quello di “porto franco”.
    Se il VENETO fosse terreno franco…ed indipendente, sai quali spettacolari risultati di PIL riuscirebbe a fare con una tassa unica sul reddito del 25%, IVA al 5 – 10 -15% a seconda dei settori, capannoni vuoti pronti ad essere riempiti nuovamente, agevolazioni alle multinazionali ed anche il recupero di professionalità che stanno o sono già state dismesse….il buco generazionale…nessuno ne parla ma stà diventando un grave problema.
    Se il VENETO non riparte immediatamente tanto per fare esempi, chi faceva un tecnico specializzato ed ora và a fare il pizzaiolo per sopravvivere…stà perdendo l’aggiornamento professionale, chi era un bravo manager ed ora fa il venditore di mutande per sopravvivere…..perde slancio e professionalità ed aggiornamento e via dicendo…insomma ci stiamo impoverendo non una ma due, tre volte e se per miracolo , diciamo tra un anno ( ma in italia sarà impossibile) ci fosse una ripresa economica..dove andiamo a ritrovare il personale capace che nel frattempo se né andato via espatriando o ha cambiato lavoro per sopravvivere ?!?!?
    Mentre a Roma si discute l’italia è già affondata !!
    RENZI, NAPOLITANO e compagnia bella….r a g i o n a t e perché ormai il tempo è scaduto e non ve ne siete accorti !! Poco male, siete ancora in tempo se volete. Date al VENETO L’INDIPENDENZA ED IL VENETO VI AIUTERA’ !!!
    …..VOCE NEL DESERTO…..
    Fil de Fer
    WSM

    giancarlo 23 settembre 2014 23:52
  • l’Europa sta spettando le vere riforme, sotto inteso si aspetta che le regioni acquistino l’indipendenza necessaria a garantire gli investitori stranieri.
    Oggi solo un idiota investirebbe in un’italia dove mezzo paese è parassita e mantenuto e grava su quelle solite 4 regioni che ormai non ce la fanno più a tenere in piedi il sistema.
    In quest’italia tecnicamente fallita le aziende che possono scappano, altro che investimenti esteri.

    andrea 24 settembre 2014 0:27
  • grazie, Giancarlo, del tuo ragionamento pacato e pieno di buon senso, che tutti farebbero bene a leggere per meditare e agire in conseguenza…
    il futuro è l’Eurasia, non c’è scampo… gli attuali centri di potere arroccati su posizioni che hanno origini ideologiche sorpassate sulle quali si sono messi in piedi mastodontici meccanismi fingono di ignorarlo per cui è bene tenere una debita distanza per poterci muovere con maggior autonomia e non cadere nella loro rete… giova a noi Veneti, ma giova anche agli italiani.

    caterina 24 settembre 2014 10:19
  • Certo l’America ci ha aiutato in passato ma lo ha fatto per interesse economico e per prestigio. Pertanto è meglio diffidare perché la loro mentalità non è cambiata. Quanto alla Russia sono d’accordo che non è il metodo giusto per confrontarsi perché l’esercito di Putin può tenere la sua gente fino alla fame pur di non cedere ai nostri embarghi.
    Invece il problema dell’Europa è uno solo: la globalizzazione selvaggia, vale a dire avere liberato l’economia mondiale senza avere imposto i nostri cannoni occidentali in materia di diritti dei lavori, diritti alla salute, alla pensione, protezione dell’inquinamento ambientale e atmosferico, etc…
    Ora che subbiamo i danni per la concorrenza sleale che si è creata,la politica europea non trova le risposte allorché l’America ha alzato mascherandolo il suo protezionismo.
    Ciò detto, ora il nostro immediato nemico non è lo Stato italiano ma i media che impediscono l’informazione e quanto è costretto a farla risulta di una vergognosa faziosità.
    A questo punto l’informazione la dobbiamo fare noi scrivendo su tutti i muri veneti: INDIPENDENZA = LAVORO
    Trovo lo slogan efficace perché LAVORO vuole dire dignità, libertà, benessere, pace e giustizia.

    Giorgio 24 settembre 2014 15:19
  • Buongiorno a tutti. Non sono d’accordo con il commento di Giorgio nella seconda parte del discorso.Il nostro nemico è lo stato italiano perché non interessa nulla di noi veneti,ci deve spremere finchè non trova più niente per poter sopravvivere infischiandosi se resterà in vita oppure no.
    L’indipendenza =lavoro non lo trovo adatto come slogan perché lo troverei più adatto all’autonomia.Secondo me chi vuole l’indipendenza oltre a volere un lavoro vuole considerarsi VENETO in tutto il mondo , significa che lo stato del veneto sia una nazione di lavoro giustizia sanità all’avvanguardia dove non esistono più quei partiti che fanno gli affari loro e non mettono il cittadino in primo stadio

    VEROVENETO 24 settembre 2014 16:21
    • E’ ovvio che lo Stato italiano ci è nemico ma il problema attuale è la visibilità mediatica.
      Quanto allo slogan non vedo perché viene collegato all’autonomia; comunque se ne hai uno migliore dillo e sopratutto va scritto in tutto il Veneto adesso.

      Giorgio 24 settembre 2014 16:31
  • Sono vecchio e amante della birra. Ho visto e vissuto tante cose, ma questa che vedo mi mancava.
    Mi spiego: nella mia ingenuità ho sempre creduto che le cose, in uno Stato, funzionassero più o meno come adesso vi dico.
    Allora: 1) Ci sono cittadini che lavorano la terra, producono erba frutti e grano. A loro si legano altri che lo commerciano e lo trasformano: fanno il pane, i grissini, la polenta. Poi altri che organizzano il loro lavoro: creano gli spazi per i mercati, li radunano e organizzano e, così, offrono agli altri la possibilità di comprare, vendere o fare scambi.
    2) Questi ultimi sono quelli che, per loro stessi e per tutti, hanno interesse a promuovere cambiamenti, miglioramenti e innovazione. Essi usano i loro guadagni per attrarre il meglio, per svilupparlo il più possibile vicino e per offrirlo a tutti ai costi minori possibili. Essi organizzano, quindi, un mercato più ampio, molto più ampio. Un mercato che, per essere totalmente ampio, deve utilizzare strumenti comunicativi che vanno oltre lo sguardo e la stretta di mano, ma usano la “virtualità”.
    3) Questi signori si dividono, dopo un certo tempo, tra persone che “producono effettivamente cose” e persone che “organizzano e creano possibilità di scambio di cose”.
    4) In mezzo a tutto questo si sviluppa lentamente, ma irreversibilmente, una malattia che contagia tutti gli altri. Chi sono gli “altri”? Sono all’inizio le brave persone che si erano offerte di “regolare” tutti i commerci degli altri. Erano buone e irreprensibili, ma, col tempo, iniziarono a vedersi passare sotto gli occhi cifre da capogiro, guadagni che in tutta la vita non si sarebbero mai sognati di poter guadagnare…
    5) Passò il tempo e la malattia, detta “Invidia”, cominciò a estendersi e si diffuse più che Ebola, più della peste polmonare, facendo vittime di quasi tutti i contagiati. Dapprima sommessamente e poi con sempre maggior veemenza, quei funzionari cominciarono a pensare che la carriera nello Stato poteva compensarli della loro “impotenza sociale”, cioè della loro incapacità a mettersi in gioco e rischiare.
    Così divennero, pian pianino i 6) Gente che costruiva il proprio futuro usando dapprima le regole e poi, larvatamente, mutandole e, infine, disattendendole assolutamente. Questa gente costruì il suo futuro creando reti di appoggi e cordate amicali che percorsero a lungo, trasversalmente, la società civile. 7) Infine la trasversalità traboccò, occupando ogni dimensione sociale. Così, alla fine, la corruzione pubblica dominò totalmente il sistema finchè più dei 2/3 della popolazione viveva di essa (cioè dello Stato: esso era sinonimo della corruzione stessa).
    Conclusione. Esiste un mistero mariano che mistifica se stesso in italia: le attività degli 1), 2), 3) ormai stanno riducendosi sempre più ed esponenzialmente. Eppure tutto va sempre meglio per questo Stato schifoso, i suoi debiti vanno a ruba su tutti i mercati.
    Questo paese è avviato ad azzerare ogni produzione privata. In questo momento, mettendoci pure tossici e puttane, il PIL italiano è fatto al 70% di spesa pubblica e attività criminali o sommerse (presunte).
    Il 30% del PIL è ancora: industria (cioè trasformazione) e agricoltura.
    Siccome la repubblica Veneta ha un’altra ossatura economica, vi prego di ricordarvi il dato seguente. Quando si dice che il PIL “nazionale” è ridotto dello 0,3%, questo significa che, per la parte che produce, la riduzione è dell’1%. Per il resto del paese, per i parassiti, esso significa: =.
    A dire il vero dell’Italia non mi interessa nulla. Ma come è possibile che questo dinosauro antidiluviano continui a sopravvivere?

    Andreher 25 settembre 2014 2:56
  • Tirate fuori le certificazioni e se non ce le avete ancora, buttate on line il database della votazione cosi tutti potranno verificare…
    A Noi Veneti, in questi casi, non teniamo alla segretezza dei nostri voti.

    marco 25 settembre 2014 11:45
  • Abbiate fiducia nel nostro Leader Gianluca Busato.
    Qualcuno può pensare che egli si sia messo in gioco totalmente come ha e sta facendo se il nostro referendum di marzo non fosse stato un successone???
    Tutto arriverà a tempo debito. Le strategie non sono fantasiose ma concrete ed intelligenti e questo mi dà conforto di sapere che tutto sta conducendo lentamente ma inesorabilmente alla nostra indipendenza.
    Certo dovremo ancora darci da fare, ma non vi siete accorti di quanta stampa internazionale e tv stanno parlando del VENETO e di Gianluca ???
    Ormai non è più solo l’italia ad avere interesse alla nostra indipendenza, ma l’europa in primis se non vorrà vedere crollare l’italia e l’euro !!!!!
    WSM

    giancarlo 25 settembre 2014 12:19
  • Secondo me la stampa nazionale non potrebbe tacere se la stampa internazionale ne parli cosi tanto. Io ho visto un telegiornale francese che citava la Scozia, la Catalonia, le fiandre, ma dell’Italia ha citato la Padania come obiettivo della Lega Nord. Pertanto non mi sembrano molto al corrente e dubito che vedono il Veneto come una stampella dell’Italia. Sul punto sono contrario ad accettare parte del debito pubblico poiché abbiamo sempre versato più soldi di quelli ricevuti in ritorno.

    Giorgio 25 settembre 2014 14:47
  • è vero,Giorgio, che il debito non è stato causato da noi che abbiamo sempre versato a Roma molto più del dovuto per quello che qui restituiva, ma potrebbe essere un discorso che facilita i rapporti se ci accollassimo il debito misurato sulla percentuale della popolazione…un po’ alla volta che lo pagheremmo e questo potrebbe essere considerato il vantaggio per l’Italia e per l’Europa.. il Veneto è credibile, l’Italia già forse non più!

    caterina 25 settembre 2014 16:15
  • Caro Giancarlo io non ho dubbi sulla veridicità del Plebiscito (dalle mie parti han votato praticamente tutti),
    dico solo che se per caso ci fosse qualche difficoltà a far certificare i risultati, ce sempre la seconda alternativa di pubblicarli cosi tutti ma proprio tutti potranno verificare…giornalisti, Mr Bean, re Giorgio e tutti i Veneti!

    marco 25 settembre 2014 16:16
  • Marco,non ci sarà bisogno di dover fare una seconda scelta. La prima, quella della certificazione è già a buon punto, ti sembrerà molto il tempo che serve ad ottenerla, anch’io pensavo la stessa cosa, poi una comunicazione mi ha chiarito il perché ci vuole tanto tempo.
    Credimi sulla parola, la certificazione arriverà tra un mese, max due e mi auguro di essere smentito perché arriverà prima e poi…faremo festa !!!!
    All’italia è stata fatta una proposta politica molto seria.
    Personalmente ritengo che ignorarla sarebbe un gravissimo errore politico e diplomatico e tattico verso la Repubblica Veneta Federata e ciò potrebbe avere in futuro delle ripercussioni che l’italia in questo momento non è in grado di valutare per mancanza di leadership credibili e all’altezza del compito.
    Staremo a vedere se almeno l’interesse economico prevarrà su qualsiasi altro aspetto che personalmente ritengo, per l’italia, al momento,di secondaria se non nessuna importanza per una prospettiva futura positiva, sempre per l’italia. Sembrerà strano queste nostre considerazioni verso l’italia, ma questo dimostra quanto avanti siamo noi rispetto a..loro….d’altronde li posso capire, tutto gli stà crollando addosso e le menti non sono serene.
    WSM

    giancarlo 25 settembre 2014 23:38
  • però, Giancarlo, a quasi sei mesi di lavoro la Commissione internazionale che sta effettuando il controllo, si suppone che sia a buon punto… lo stato di avanzamento lavori dovrebbe già permettere di intravvedere il risultato, che se anche non preciso al cento per cento, avrebbe lo stesso effetto ancorchè non concluso… ogni progetto di lavoro ha delle fasi, ma le code possono durare anni… anche se loro non stanno lavorando in Italia, e magari obbediscono a codici di comportamento diversi…

    caterina 26 settembre 2014 10:07
  • Penso che, quale che sia, ogni trattativa deve passare per il dopo la certificazione dei voti e/o del referendum ufficiale con monitoraggio degli organi internazionali.
    Solo cosi avremo il coltello dalla parte del manico e detteremo le nostre di regole che sono quelle del nostro popolo. Il debito pubblico italiano è appunto italiano, non veneto…
    Ritengo inoltre il default italiano auspicabile e necessario e prima avverrà e prima il Veneto ne uscirà.
    E’ ora che il popolo prenda in mano la sua sovranità e non i “poteri forti” che di forte oggi gli rimane solo la pressione che riescono a fare sulla politica per spremere come limoni imprese e lavoratori.
    Solo cosi avremo un novo rinascimento!

    marco 26 settembre 2014 11:01
  • Cara CATERINA e altri, non voglio e non posso anticipare più di tanto sulla certificazione. Non spetta a me farlo, ma come ho già scritto, da comunicazioni avute da fonte certa al 100% rimane solo la stesura finale della relazione sul referendum. Pertanto la cosa non durerà ancora molto.
    Relativamente al DEFAULT italiano…..non vi siete accorti che lo SPRED è bassissimo….come mai? Quando tutti i dati macro e micro economici e finaniari dicono che l’italia è in recessione e deflazione ???
    La risposta è logica e semplice…come era una bufala quando lo SPRED era andato altissimo con il Berlusca…adesso e andato bassissimo con il RENZI…l’ultima carta in mano all’europa per salvare l’italia. Ma l’italia non è né salvabile né riformabile. E’ un paese troppo corrotto ( parole dell’ex magistrato DE MAGISTRIS) e colluso con la MAFIA.
    C’è qualche italiota che mi può contrapporre analisi diverse da queste?!?!?
    Prego….fatelo…sarei felice di sentire con quali argomentazioni esaltate il paese italia. L’italia si merita questa fine ingloriosa anche per responsabilità di tutto l’elettorato…la cosa pubblica non ci riguardava….
    siamo rimasti fossilizati sui quei 3-4 partiti italioti che fanno vedere di non andare d’accordo ma che sotto-sotto ci vanno e come !!
    La manfrina italica continua, ma ormai non ci sono più soldi per nessuno.
    Personalmente, adesso, con tutte le tasse da pagare e sono sicuro che un 50% non verranno pagate….non capisco come farà lo stato…an sì io lo so…l’europa continuerà a comprare debito pubblico italiano per tenerla a galla…ma per quanto…quando l’italia sarà buttata letteralmente fuori dall’europa?? Quando, non facendo alcun accordo con noi VENETI, le verrà a mancare il gettito fiscale VENETO…allora se ne accorgeranno e come !!
    WSM

    giancarlo 26 settembre 2014 14:08
  • È paradossale ma coloro che si stanno muovendo goffamente in questi ultimi tempi citando (dis)informazioni non controllate e non verificate contro la veridicità dei risultati del plebiscito digitale sono essenzialmente tre categorie di individui: 1) personaggi che fino all’altro ieri militavano proprio in Plebiscito e che per una serie di motivazioni legate a volgari interessi economici personali hanno cominciato una loro guerra privata che ha il solo ignobile scopo di danneggiare il movimento con la sola logica del “tanto peggio, tanto meglio”. 2) Squallidi politicanti in cerca di careghe foraggiati mediaticamente da Lega o consimili, che vedono in Plebiscito un pericolo mortale. 3) Esseri che pur non appartenendo a nessuna delle due categorie precedenti, per una loro naturale difficoltà a comprendere razionalmente gli eventi ed una propensione innata a credere a complotti e scie chimiche, si sono fatti infinocchiare dagli elementi di cui sopra. Nessuna, ripeto, nessuna evidenza viene portata a supporto della tesi per cui i voti sarebbero stati gonfiati, se non gli articoli spazzatura pubblicati dal noto quotidiano milanese notoriamente nemico giurato dell’indipendenza veneta. Tali articoli, per chi se ne fosse dimenticato, erano stati pubblicati su suggerimento di un noto personaggio con affidabilità pari a zero, basandosi su dati tecnici sull’analisi del traffico assolutamente inattendibili e scorporati dal reale processo avvenuto. Quindi, tornando all’aggettivo iniziale “paradossale”, alla fine i personaggi delle tre categorie sopra citate stanno facendo proprio il gioco dei poteri mediatici italiani anti-indipendenza. Queste semplici considerazioni dovrebbero, in attesa dell’ormai imminente certificazione, spingere le persone più attente ad un atteggiamento perlomeno di sospetto nei confronti della notizie da bar artatamente messe in circolazione da chi persegue interessi contrapposti all’indipendenza della Repubblica Veneta

    zisp 26 settembre 2014 19:26
  • comunque, l’attesa della certificazione non è stato tempo perduto perchè ha messo in luce la inattendibilità della miriade di indipendentisti istituzionali e liberi battitori che non hanno combinato un bel niente, solo chiacchiere e propaganda per le prossime elezioni cui loro aspirano e dove li aspetterebbe una sonora sconfitta…
    viceversa per noi che siamo consapevoli e ci crediamo a quello che abbiamo messo in essere da marzo scorso stiamo lavorando ciascuno per quanto può seguendo la Delegazione dei Dieci per predisporre quanto servirà appena col famoso timbro si potrà passare alla realizzazione della nostra agognata Repubblica Veneta.. è la nostra la terra promessa! la nostra meta, la nostra salvezza…
    abbiamo fiducia in chi ci guida! Viva San Marco, sempre!

    caterina 26 settembre 2014 21:55
  • Indipendenza del Veneto!
    E resteranno in tasca almeno 4000 euro in più l’anno per ogni cittadino Veneto (compresi bambini ed anziani).
    Inoltre l’IVA sara al 10% e le tasse massimo 20%
    Ci sarà più lavoro, meno tasse sul lavoro, stipendi più alti e più servizi, e le aziende potranno esportare più facilmente.
    IL vantaggio è imparagonabile!
    Diffondete ovunque, battete il ferro fin che è caldo!
    Questo deve essere lo slogan!

    andrea 1 ottobre 2014 10:30

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